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 Africa ... di Piero Taddei... di Lunadicarta
 
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Articolo 11 - Libertà di espressione e d'informazione - 1) Ogni individuo ha diritto alla libertà di espressione. Tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera.

Carta Diritti Fondamentali Unione Europea
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 19/05/2010 @ 19:07:10, in Sindacato, linkato 1280 volte)
La commissione Giustizia al Senato ha approvato l'emendamento per le pene ai giornalisti. Posto la notizia alla voce "Sindacato" per "bussare al cielo" e rivolgere ancora una volta la domanda: "Siamo sicuri che una puntata della trasmissione di Santoro o l'avventura sessuale al viagra di certa gente valeva la pena di aver provocato un tale sfacelo ed aver contestualmente perso lo strumento di sostegno ad un pubblico ministero minacciato dalla mafia?" L.M.

Intercettazioni, sì commissione Senato

a pene per giornalisti


mercoledì 19 maggio 2010 16:10


ROMA (Reuters) - La commissione Giustizia del Senato ha approvato oggi l'emendamento del governo al disegno di legge sulle intercettazioni che prevede pene più severe per i giornalisti e ha confermato le forti sanzioni pecuniarie per gli editori. Lo ha detto il senatore dell'Idv Luigi Li Gotti, uscendo dall'aula della commissione.

Chi all'interno degli uffici giudiziari rivela il contenuto degli atti coperti dal segreto istruttorio, anche intercettazioni, viene punito fino a sei anni di reclusione e anche il giornalista che li pubblica rischia di rispondere in correo dello stesso reato.

Quanto alla pubblicazione degli altri atti giudiziari, ma sui quali il ddl prevede il blackout informativo, questa rimane un reato di natura contravvenzionale, cioè meno grave dei delitti, ed è punito con l'arresto fino a 2 mesi oppure con l'ammenda da 2.000 a 10.000 euro.

Ma se la pubblicazione riguarda il contenuto di intercettazioni -- non coperte dal segreto d'inchiesta ma non più divulgabili -- la pena è l'arresto fino a 2 mesi e l'ammenda da 4.000 a 20.000 euro. La condanna comporta anche la sospensione temporanea dall'esercizio della professione.

Più grave il caso in cui si pubblichino intercettazioni destinate al macero o giudicate non rilevanti per l'inchiesta: qui scatta la reclusione da sei mesi a tre anni.

Ma la deterrenza si estende agli editori che rischiano di pagare per il fatto del loro giornalista fino a 460.000 euro di sanzione pecuniaria.

Concluso l'esame della commissione, il provvedimento passerà poi all'aula del Senato per l'approvazione finale, che dovrebbe avvenire ai primi di giugno, ma i tempi saranno definiti dalla conferenza dei capigruppo della prossima settimana. Chiusa la partita a Palazzo Madama, il ddl tornerà comunque alla Camera per l'ok definitivo.

Nonostante l'opposizione di Pd e Italia dei Valori, la maggioranza di centrodestra è apparsa finora compatta a favore del provvedimento e delle modifiche suggerite dal governo.

"Il ddl sulle intercettazioni è una riforma necessaria in un contesto in cui ogni giorno assistiamo a processi pubblici a mezzo stampa, senza contraddittorio", ha detto ieri Italo Bocchino, il deputato della corrente finiana del Pdl, che si è distinta finora per le critiche alla linea del governo su diversi temi.
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Clementina Forleo con la linea del Governo
sulla separazione delle carriere dei magistrati


Una puntata di Klauscondicio certamente da vedere in cui l'intervistata è la gip milanese Clementina Forleo, ma che dalle dichiarazioni riportate negli articoli ci lascia trasecolati più o meno come la rivendicazione storica della linea di governo sul CSM di Bruno Tinti, specialmente quando attacca altri suoi colleghi. Non a caso alcune testate già pubblicano alla "Sorpresa".

In breve la forte posizione critica della magistrato verte sulle posizioni del governo in merito al correntismo nel CSM ed auspica la separazione delle carriere tra requirente e giudicante nella magistratura, più o meno in linea con la posizione sempre espressa dalle Camere Penali.

Effetti del martellamento mediatico o delle politiche del divismo alla Travaglio, che puntualmente dividono i magistrati buoni da quelli cattivi senza nessun garantismo giornalistico per la libertà di giurisdizione dei singoli? Non saprei dire. Sicuro è che una certa cattiva politica delle redazioni deve aver prodotto il commento sui giornalisti in galera se pubblicano le intercettazioni, oppure la pensa come me: l'ordinamento giudiziario non è il Messia e non risorgerà dopo tre giorni dalla morte di Croce. Però fa male al cuore leggerla tramite le agenzie, sapendola stimata da schiere di giornalisti, soprattutto quando attacca i colleghi.

Loredana Morandi


La Rassegna

MAGISTRATURA FORLEO:
INGROIA, SCARPINATO E CASELLI
COLPEVOLI DI OMERTOSO SILENZIO

 

(IRIS) - ROMA, 19 MAG - Atto d’accusa del magistrato Clementina Forleo, ospite di KlausCondicio, a Ingroia, Scarpinato e Caselli, colpevoli di non aver sostenuto le sue battaglie. “Mi spaventa il silenzio degli “onesti”, di chi come Caselli, Ingroia, Scarpinato, che fanno parte delle cosiddette correnti e che si sono sempre esposti per la pulizia all’interno della magistratura ma che poi, quando si è trattato di assistere a degli scandali nella stessa magistratura, sono rimasti silenti”.

Forleo ha poi aggiunto: “Si finisce per assistere ad una sorta di “doppiopesismo”, per cui ci sono magistrati che vanno difesi e magistrati che non vanno difesi. Sono convinta, pur stimando molto la persona dal punto di vista professionale, che se quello che fosse successo a me, sarebbe successo alla Dottoressa Boccassini, ad esempio, tutti si sarebbero scatenati e sarebbero andati certamente a fare una protesta sotto il CSM”.

"Anche Bruti Liberati fa parte di quella schiera di persone che sono rimaste silenti.

Inoltre, è stato uno dei due magistrati che dopo il mio intervento alla Camera Penale sulla separazione delle carriere ha detto:  ‘è una donna dai facili applausi’" conclude Forleo.

Riforma giustizia, Forleo: "C'è strapotere dei pm, sì a carriere ...

il Giornale - ‎1 ora fa‎
"Esiste uno strapotere del Pm che è necessario riequilibrare". Il gip Clementina Forleo è d'accordo col Guardasigilli Alfano di separare le carriere e ...

MAGISTRATURA: FORLEO, INGROIA, SCARPINATO E CASELLI COLPEVOLI DI ...

IRIS Press - Agenzia stampa nazionale - ‎41 minuti fa‎
(IRIS) - ROMA, 19 MAG - Atto d'accusa del magistrato Clementina Forleo, ospite di KlausCondicio, a Ingroia, Scarpinato e Caselli, colpevoli di non aver ...

Sorpresa, Clementina Forleo è d'accordo con il Governo

Giornalettismo - ‎2 ore fa‎
Clementina Forleo, già idolo delle fazioni considerate più “giustizialiste” della politica italiana, dice la sua sulle politiche del Governo: “Sono ...

GIUSTIZIA: FORLEO, ALFANO LIBERI IL CSM DALLE CORRENTI

IRIS Press - Agenzia stampa nazionale - ‎3 ore fa‎
(IRIS) - ROMA, 19 MAG - “Trovo positivo che anche politici finiani come Bocchino, Granata, Bongiorno abbiano sottolineato, come avevo già fatto io nel corso ...

INTERCETTAZIONI: FORLEO, GIUSTO CHE GIORNALISTI VADANO IN PRIGIONE ...

IRIS Press - Agenzia stampa nazionale - ‎3 ore fa‎
(IRIS) - ROMA, 19 MAG - “Considero ottima l'idea di prevedere nella riforma delle intercettazioni la possibilità per il pm di rivolgersi non più al solo gip ...

GIUSTIZIA: FORLEO, BENE RIFORMA ALFANO SU STRAPOTERE PM

IRIS Press - Agenzia stampa nazionale - ‎3 ore fa‎
(IRIS) - ROMA, 19 MAG - Il magistrato Clementina Forleo, ospite del programma di approfondimento politico KlausCondicio, condotto da Klaus Davi e in onda su ..
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Di Loredana Morandi (del 19/05/2010 @ 18:42:26, in Magistratura, linkato 1327 volte)
GIUSTIZIA: ANM, NO A MODIFICA LEGGE ELETTORALE CSM A ELEZIONI INDETTE
 

(ASCA) - Roma, 19 mag 2010 - ''Le recenti notizie riportate dalla stampa circa la decisione del Governo di intervenire sulla legge elettorale del Consiglio superiore della magistratura stupiscono per la tempistica e per i contenuti espressi. In particolare, suscita notevoli perplessita' l'ipotesi di intervenire sulla legge elettorale e di prorogare la durata dell'attuale Csm in un momento in cui le elezioni sono gia' state indette per il prossimo 4 luglio''.

Ad affermarlo e' un comunicato dell'Anm (Associazione nazionale magistrati).

''L'Anm -prosegue il comunicato- ha posto da tempo al centro dell'attenzione il tema dell'autoriforma della magistratura e la necessita' che la scelta dei rappresentanti al Csm avvenga sulla base di un'ampia e reale rappresentativita' dei colleghi, superando i limiti dell'attuale sistema elettorale.

L'Anm ha ribadito piu' volte che il sistema elettorale piu' idoneo a realizzare il modello di Csm delineato dal costituente e a limitare il peso degli apparati delle correnti e' il sistema proporzionale per liste. E proprio in tale ottica, la Giunta dell'Anm aveva proposto lo svolgimento di consultazioni preliminari tra tutti i magistrati per selezionare i candidati, senza, tuttavia, poter attuare tale proposito per la mancata adesione del gruppo di Magistratura Indipendente.

Modificare in questo momento la legge elettorale vigente, in tempi talmente ristretti da non consentire un adeguato dibattito, rischia di produrre un pessimo risultato, soprattutto se si pensa di introdurre sistemi discutibili e non sperimentati, che sembrano pensati per garantire la prevalenza di lobby organizzate esclusivamente su base personalistica e clientelare''.

''La proroga della durata del Csm in carica, in deroga alla prassi costituzionale ormai consolidata da oltre venti anni -conclude il comunicato-, arrecherebbe, inoltre, un grave e non giustificabile pregiudizio al regolare funzionamento dell'organo di autogoverno''.

min/mcc/ss
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Di Loredana Morandi (del 19/05/2010 @ 18:32:20, in Politica, linkato 1254 volte)
Csm/ Camere in seduta comune
il 1 luglio per eleggere gli 8 laici


Votazioni a Montecitorio dalle 9

Roma, 18 mag. (Apcom) - Il Parlamento è stato convocato in ottava seduta comune il primo luglio prossimo per l'elezione degli otto componenti laici del Consiglio superiore della magistratura.

Le votazioni si terranno alla Camera dei deputati a partire dalle 9. L'avviso verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di domani. Una nota congiunta della Camera e del Senato ufficializza la decisione presa ieri in conferenza dei capigruppo.
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Di Loredana Morandi (del 19/05/2010 @ 09:32:32, in Estero, linkato 1660 volte)
Oggi sembra una giornata in cui la Giustizia si batta con più coraggio per risolvere i misteri e i reati più gravi in Italia e in Europa. Nella notte, invece, il nostro parlamento ha lavorato per distruggere gli strumenti di indagine. L.M.

CLAPS: RESTIVO ARRESTATO PER OMICIDIO BARNETT


(AGI) - Roma, 19 mag. - L'arresto e' avvenuto intorno alle 6,30 di stamane a Bournemouth, in un appartamento di Chatsworth Road, nella zona di Charminster. Ad eseguirlo una dozzina di uomini del Major Crime Investigation Team del Dorset, coordinati dal sovrintendente Mark Cooper: l'identita' del fermato, non divulgata dalle autorita', e' stata successivamente confermata dal quotidiano locale, il Daily Echo.

Rilievi nell'abitazione sono in corso da parte della scientifica. Restivo abita a poche decine di metri dalla casa di Heather Barnett, una sarta di 48anni, assassinata il 12 novembre del 2002 e ritrovata cadavere nel bagno, orrendamente mutilata: tra le dita, una ciocca di capelli di un'altra persona, uno degli elementi che ha suggerito a chi indaga un possibile collegamento con il caso della scomparsa di Elisa Claps, la 16enne i cui resti sono stati rinvenuti di recente nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinita' a Potenza.

Diverse donne, infatti, sia a Potenza sia a Bornemouth, citta' dove Restivo si e' trasferito dall'Italia, hanno raccontato che qualcuno aveva "rubato" loro, appunto, delle ciocche di capelli. Il giovane e' attualmente negli uffici della polizia di Poole per l'interrogatorio, terminato il quale potrebbero essere formalizzate delle accuse formali a suo carico.

La Rassegna

Danilo Restivo arrestato in Gb per …

La Repubblica - ‎28 minuti fa‎
L'uomo, 38 anni, è stato fermato dalla polizia inglese per la morte della sarta, sua vicina di casa, uccisa nel 2002. L'italiano è anche il principale sospettato nelle indagini sulla ragazza uccisa a Potenza LONDRA - La polizia britannica ha arrestato ...

Caso Claps, Restivo fermato dalla polizia in Gran Bretagna

Reuters Italia - ‎1 ora fa‎
NAPOLI (Reuters) - Danilo Restivo, l'uomo sospettato dell'omicidio di Elisa Claps, è stato fermato oggi dalla polizia britannica in Gran Bretagna, come conferma una fonte della Procura di Salerno. "Restivo è stato fermato dalla polizia inglese che si ...

Claps: Restivo fermato in Gb

ANSA - ‎1 ora fa‎
(ANSA) - ROMA, 19 MAG - Fermato in Gran Bretagna Danilo Restivo, unico indagato per la morte di Elisa Claps. Il provvedimento riguarda l'omicidio di Heather Barnett. La notizia del fermo per l'omicidio della donna, vicina di casa di Restivo a ...

Catena di misteri dalla Basilicata all'Inghilterra

Adnkronos/IGN - ‎4 minuti fa‎
Roma, 19 mag. - (Adnkronos) - La polizia britannica ha arrestato questa mattina Danilo Restivo per l'omicidio di Heather Barnett, la donna di 48 anni trovata nel 2008 uccisa e mutilata nella sua casa di Bournemouth, proprio di fronte a quella dove oggi ...

Caso Claps: arresto Restivo, prelevato dna per inchiesta Salerno

Libero-News.it - ‎47 minuti fa‎
Potenza, 18 mag. - (Adnkronos) - La polizia inglese del Dorset effettuera' il prelievo del dna di Danilo Restivo, arrestato all'alba per l'omicidio Barnett, per inviarlo in Italia. Nelle scorse settimane la Procura generale di Salerno ha inviato la ...

Caso Claps: Omicidio Barnett, l'arresto di Restivo all'alba

Libero-News.it - ‎47 minuti fa‎
Potenza, 19 mag. - (Adnkronos) - E' stato arrestato all'alba Danilo Restivo, 38 anni, dalla polizia del Dorset che si e' presentata alla sua abitazione di Bournemouth. Gli agenti - come riporta il 'Daily Echo' - si sono presentati alle 6.30 e dopo ...

Claps, Restivo arrestato per omicidio Barnett

PUPIA - ‎1 ora fa‎
SALERNO. Danilo Restivo è stato arrestato per l'omicidio Heather Burnett. La polizia inglese ha adesso 72 ore per confermare la misura o per rilasciare l'indagato. Su mandato della Procura di Salerno, le autorità britanniche dovranno eseguire anche il ...

Danilo Restivo arrestato dalla polizia britannica

Libero-News.it - ‎1 ora fa‎
stato arrestato questa mattina dalla polizia britannica Danilo Restivo. L'uomo è accusato da Scotland Yard dell'omicidio di Heather Barnett, la donna di 48 anni trovata nel 2008 uccisa e mutilata nella sua casa di Bournemouth, di fronte a quella ancora ...

CLAPS: RESTIVO ARRESTATO PER OMICIDIO BARNETT

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎16 minuti fa‎
(AGI) - Roma, 19 mag. - L'arresto e' avvenuto intorno alle 6,30 di stamane a Bournemouth, in un appartamento di Chatsworth Road, nella zona di Charminster. Ad eseguirlo una dozzina di uomini del Major Crime Investigation Team del Dorset, coordinati dal ...

Caso Claps, polizia inglese ferma Restivo per l'omicidio della ...

Il Messaggero - ‎11 minuti fa‎
ROMA (19 maggio) - Danilo Restivo, l'uomo indagato in Italia per l'omicidio della studentessa potentina Elisa Claps, è stato fermato dalla polizia inglese per l'omicidio della sarta inglese Heather Burnett. Lo ha reso noto il Tg5 La polizia inglese, ...

Caso Claps, Danilo Restivo arrestato in Gran Bretagna

Barimia - ‎43 minuti fa‎
In relazione all'omicidio di Heather Barnett, all'alba è stato arrestato dalla polizia di Bournemouth (Gran Bretagna) Danilo Restivo (in foto), unico indagato nel caso di Elisa Claps, scomparsa a Potenza nel 1993 e i cui resti sono stati trovati solo ...

Claps: Danilo Restivo arrestato dalla polizia britannica

Informazione libera net1news - ‎1 ora fa‎
Danilo Restivo è stato arrestato dalla polizia britannica per l'omicidio di Heather Barnett, la donna di 48 anni uccisa e mutilata nel 2008, nella sua casa di Bournemouth. La donna abitava proprio di fronte all'indagato, sospettato in Italia anche per ...

Caso Claps: Arrestato Danilo Restivo

Kayenna schegge metropolitane - ‎54 minuti fa‎
La polizia inglese ha arrestato questa mattina Danilo Restivo per l'omicidio della sarta inglese Heather Burnett; su mandato della Procura di Salerno, sta eseguendo il prelievo del dna dall'uomo.. Restivo, in Italia é l'unico indagato per l'omicidio ...

Caso Claps: Restivo arrestato in Inghilterra per il delitto Burnett

Sabato Sera Online - ‎1 ora fa‎
Londra. Altri grossi guai giudiziari per Danilo Restivo, l'uomo indagato in Italia per l'omicidio della studentessa Elisa Claps. Infatti nella mattinata è stato arrestato dalla polizia inglese per l'omicidio della sarta inglese Heather Burnett, ...

Claps: Restivo arrestato in Gran Bretagna

Giornale Radio Rai - ‎1 ora fa‎
Fermato dalla polizia inglese l' unico indagato per la morte di Elisa. Il provvedimento riguarda l'omicidio della sarta Heather Barnett. La notizia del fermo di Danilo Restivo per l'omicidio della donna, sua vicina di casa a Charminster, anticipata dal ...

Claps, Restivo arrestato in Inghilterra per delitto Burnett

Diario del Web - ‎2 ore fa‎
Roma, 19 mag - Danilo Restivo, l'uomo indagato in Italia per l'omicidio della studentessa Elisa Claps, è stato arrestato questa mattina dalla polizia inglese per l'omicidio della sarta inglese Heather Burnett. Lo riferisce la Bbc. Restivo è stato ...

CASO CLAPS, DANILO RESTIVO ARRESTATO ALL'ALBA IN GB PER L'OMICIDIO ...

Bolognanotizie.com - ‎17 minuti fa‎
LONDRA, 19 MAGGIO – Danilo Restivo, principale sospettato nelle indagini sulla morte di Elisa Claps, è stato fermato all'alba di oggi dalla polizia di Bournemouth, nel sud dell'Inghilterra, in relazione all'omicidio di Heather Barnett. ...

CASO CLAPS: ARRESTATO IN INGHILTERRA DANILO RESTIVO (LA SINTESI)

IRIS Press - Agenzia stampa nazionale - ‎55 minuti fa‎
(IRIS) - ROMA, 19 MAG - E' stato fermato all'alba di oggi dalla polizia di Bournemouth, nel sud dell'Inghilterra, Danilo Restivo principale sospettato nelle indagini sulla morte di Elisa Claps. Il capo d'accusa sarebbe l'omicidio di Heather Barnett, ...

Caso Claps: A 'Chi l'ha visto?' foto Restivo con coltello alla gola

Libero-News.it - ‎17/mag/2010‎
Potenza, 17 mag. - (Adnkronos) - La trasmissione televisiva 'Chi l'ha visto?' mostrera' stasera una fotografia di Danilo Restivo, unico indagato per l'omicidio di Elisa Claps, mentre tiene un coltello puntato alla propria gola. ...

Caso Elisa Claps, arrestato il principale sospettato

Blog Notizie - ‎27 minuti fa‎
E' stato arrestato questa mattina all'alba al sud dell'Inghilterra Danilo Restivo, oggi 38 anni, il principale sospettato dell'omicidio di Elisa Claps. L'arresto di Danilo Restivo effettuato questa mattina si riferisce all'accusa di omicidio della ...

Danilo Restivo arrestato per omicidio in Gran Bretagna

NanoPress (Blog) - ‎1 ora fa‎
Danilo Restivo è stato arrestato dalla polizia britannica: questa mattina, infatti, l'unico sospettato della morte di Elisa Claps è finito in manette per un altro omicidio, quello di Heather Barnett, la sua vicina di casa di 48 anni, trovata morta nel ...

11:00 I FATTI DEL GIORNO ORE 11.00

ANSA Valle d'Aosta - ‎1 ora fa‎
ANCORA SANGUE IN THAILANDIA, UCCISO FOTOGRAFO ITALIANO Un fotografo italiano, Fabio Polenghi, è rimasto ucciso oggi in Thailandia nel corso di nuovi scontri fra l'esercito e le camicie rosse. Un giornalista canadese è rimasto ferito da una granata. ...

Londra: arrestato Restivo, indagato anche per caso Claps

Corrispondenti.net - ‎1 ora fa‎
La polizia londinese ha arrestato Danilo Restivo, l'italiano al centro delle indagini per diversi casi di omicidio e scomparsa di donne tra cui quello a Potenza di Elisa Claps. L'arresto è stato eseguito in relazione all'omicidio di Heather Barnett ...

Arrestato Danilo Restivo

ItalyNews.it - ‎2 ore fa‎
La polizia britannica ha arrestato questa mattina Danilo Restivo, indagato in Italia per l'omicidio di Elisa Claps, accusato di aver ucciso Heather Barnett, la donna di 48 anni trovata morta nel 2008 e orrendamente mutilata nella sua casa di ...

Caso Claps, 2 mesi fa il ritrovamento dei resti: molti gli ...

Adnkronos/IGN - ‎17/mag/2010‎
Potenza - (Adnkronos) - Ancora non sono chiare le modalità dell'omicidio. Unico indagato per il delitto è Danilo Restivo che in questo periodo è stato associato anche ad altri omicidi Potenza, 17 mag. - (Adnkronos) - Due mesi fa, il 17 marzo, ...

Delitto Claps: Danilo Restivo fermato in Inghilterra per l'omicido ...

Blog Notizie - ‎29 minuti fa‎
E' di pochi minuti fa la notizia del fermo per Danilo Restivo, unico indagato per la morte di Elisa Claps, la ragazza trovata dopo 17 anni nella chiesa del paese , di cui ancora non si conosce l'assassino, ma pare che il fermo sia per l'altra vittima ...

CLAPS: A "CHI L'HA VISTO?" FOTO ESCLUSIVA DI RESTIVO

Leggo Online - ‎17/mag/2010‎
Una foto che ritrae Danilo Restivo - l'unico indagato per l'omicidio di Elisa Claps, il 12 settembre 1993 - mentre si punta un coltello alla gola, è stata mostrata in serata durante la trasmissione di Raitre 'Chi l'ha visto? ...

La famiglia Claps: «Il questore non parli di innocenti depistaggi»

La Gazzetta del Mezzogiorno - ‎18/mag/2010‎
È come sfregare la pelle scottata dal sole. Ogni parola, in un contesto incandescente, rischia di ingigantirsi. Probabilmente il questore di Potenza, Ro- molo Panico, non pensava che le sue dichiarazioni, a margine della festa della polizia di sabato ...

Fotografia shock: forse compare il pugnale che uccise Elisa Claps

Italiainformazioni - ‎22 ore fa‎
(Riccardo di Grigoli) “Non ce l'ho con Danilo, ma con il magistrato che non ha fatto il suo dovere, perché la prima cosa che doveva fare era perquisire la casa di Restivo. Si dovevano acquisire anche i vestiti ed i tabulati telefonici. ...

Elisa Claps, perizia secretata per altri 20 giorni. Restivo ha ...

Crimeblog.it (Blog) - ‎17/mag/2010‎
Arriva dall'Inghilterra la notizia della riapertura del processo per l'omicidio di Oki Shin, la studentessa sudcoreana uccisa nel 2002 a Bournemounth, a pochi passi dall'abitazione di Danilo Restivo, unico indagato per l'omicidio di Elisa Claps. ..


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Di Loredana Morandi (del 19/05/2010 @ 09:23:49, in Politica, linkato 1463 volte)
Riporto l'articolo sulle intercettazioni per il "conio" dei nomignoli alle norme della legge sulle intercettazioni. Alle volte trovo adorabile la redazione di Giornalettismo, bravi!, chissà se han poi fatto amicizia con Gennaro?  Omissis sul senatore PD Vincenzo Vita perché tratta con gente sporchissima a rappresentare falsamente l'utenza del web e con i venditori di morte e pornografia di Pirate Bay. Alle dichiarazioni di Casson invece ci credo, lui è stato un ottimo magistrato. L.M.

Intercettazioni, ok nella notte alla norma anti-D’Addario

 

Passano in Commissione l’emendamento contro le registrazioni clandestine e il salva-Iene. Se un pm intercetta un uomo di Chiesa verrà avvisato il Vaticano. Vietate le riprese tv dei processi senza il consenso degli interessati.

La Commissione giustizia del Senato accelera e dà il via libera in nottata a numerose norme ‘calde’ del disegno di legge sulle intercettazioni. La riunione è terminata alle 3.40 e riprenderà alle 14 e 30. Nel corso della lunga seduta notturna hanno ricevuto l’ok la cosidetta norma ‘D’Addario’ e le norme sul diritto di cronaca, ribattezzate ‘Salva-Iene‘.

I DIVIETI - Con l’approvazione degli ultimi emendamenti, non si potranno fare riprese tv di processi se non ci sarà il consenso di tutti così come le ‘talpe’ che rivelino atti o notizie del processo coperti da segreto rischiano da uno a 6 anni di carcere. Un’altra norma varata, bocciando tutti gli emendamenti soppressivi presentati dall’opposizione, prevede di dare immediato avviso al Vaticano se un pm intercetta un uomo di Chiesa. Resta ancora da definire la parte relativa all’inasprimento delle pene per i giornalisti. Ieri notte il confronto tra i poli è stato molto teso con l’opposizione che ha dichiarato opposizione ad oltranza.

- omissis -

«Da questo momento in poi – ha incalzato il vicepresidente del gruppo del Pd Felice Cassonfaremo vero ostruzionismo, senza concedere tregua. Non ci sono, infatti, margini per tentare di raggiungere un’intesa nè sui tempi, nè sui modi, nè sui contenuti. Da ora si interverrà a oltranza».

-omissis -
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Di Loredana Morandi (del 19/05/2010 @ 08:28:21, in Osservatorio Famiglia, linkato 1465 volte)
Rilancio un bell'articolo comparso sulle pagine di "Polizia Penitenziaria, società, giustizia e sicurezza" a firma di Aldo Maturo sulla questione "stupri" e reati di cui all'art. 609 bis. L'articolo da una sintetica scorsa a quanto accade in Italia e all'estero.
Noticina personale: che simpaticone il ministro rumeno Diaconescu! Prima ci ha mandato il 90% dei suoi criminali, poi, neppure li rivuole indietro... L.M.

Stupratori senza confini


Scritto da: Aldo Maturo* il 22/04/2010

Forse per evitare una paralisi delle carceri rumene ed allontanare intuibili proposte da parte dei nostri organi di governo, il  Ministro degli esteri di quel Paese, Diaconescu, ha precisato che un Accordo con l’Italia prevede il rimpatrio dei suoi concittadini, per scontare la pena in Romania, solo se sono stati condannati in via definitiva. 
Se i processi da noi avessero un iter più celere non sarebbero poi così pochi i romeni da spedire in quei carceri visto che loro coprono il 5,71% dei delitti commessi in Italia.  Il 16% dei reati commessi da stranieri porta la firma di un romeno.
Al 30 giugno 2008 su 20617 detenuti stranieri in carcere, i romeni erano 2828. Nel 2007 a Roma su 3577 stranieri arrestati i rumeni erano 2.689.
Il binomio stupro=romeno riempie la terribile cronaca di questi ultimi tempi ed allora prima di rassegnarmi all’idea che solo i romeni stuprano ho dato per curiosità uno sguardo al rapporto ONU 2006 sulla violenza per apprendere, con sorpresa, che in 89 dei 192 Stati membri la violenza sessuale non viene punita e anche lì dov’è reato non è detto che si riesca a condannare  chi lo ha commesso.
Uno dei posti al mondo dove la donna è più rispettata e questo reato è meno frequente è l’Indonesia dove la religione islamica invece lascia immaginare una totale soggezione della donna (gli stupri li fanno i loro soldati in guerra, per sfregio o per torturare il nemico) o il Giappone, dove addirittura nella metropolitana, per evitare il fenomeno del palpeggiamento, esistono vagoni “Women only”, solo per donne.
Non è possibile, per problemi di spazio, fare il giro del mondo ma può essere utile guardare cosa succede oltre i confini più vicini a casa nostra, tenendo presente che in Italia l’art.609 bis del codice penale punisce la violenza sessuale con una pena da 5 a 10 anni che diventa da 6 a 12 in presenza di aggravanti, quale ad esempio quella commessa  su minore dei 14 anni.
 
ROMANIA
Secondo  uno studio citato nel rapporto ONU, la Romania resta tra i Paesi europei  quello con l’indice più alto di violenza alle donne, con 2226 casi nel 2003 e 2198 nel 2004.
La mentalità dell’uomo romeno – salvo che nelle grandi città -  non è cambiata molto e quindi in certi ambienti   caratterizzati da povertà, promiscuità, disoccupazione, consumo esagerato di alcol o stupefacenti  la donna è vista come la proprietà assoluta del capofamiglia.
Ogni anno in Romania, soprattutto in campagna, migliaia di donne anziane o minorenni vengono stuprate e percosse. La violenza in famiglia è molto diffusa ma le mogli soffrono in silenzio e quelle che osano chiedere il divorzio vengono minacciate di morte, tanto che il più delle volte la polizia è chiamata dai vicini di casa e non dalle dirette interessate.
Il Codice penale romeno, che dopo la caduta di Ceasescu ha abolito l’ergastolo, punisce lo stupro con la reclusione da 3 a 10 anni e, se sussistono le aggravanti, lo stupratore può stare dietro le sbarre anche 20  o 25 anni.
 
ALBANIA
In alcune zone dell’Albania le tradizioni ancora legittimano la subordinazione della donna all’uomo.
La violenza familiare, subìta mediamente da una donna su tre da mariti e partners, è considerata normale e tollerata da istituzioni, polizia e apparato giudiziario.
In questi territori vige ancora la legge del Kanun, un codice di leggi creato intorno al 1400 e trasmesso per secoli, oralmente, di generazioni in generazioni.
Si tratta di una vera e propria  raccolta delle tradizioni giuridiche e degli usi albanesi di cui determinati strati sociali non riescono a liberarsi.
La legge del Kanun legittima  la vendetta e quando una famiglia subisce un omicidio si deve vendicare su tutti i familiari dell’altra famiglia  entro le prime 24 ore.
Secondo un articolo di questo codice  il marito ha diritto di consigliare e correggere la moglie, e, quando disprezza le sue parole e i suoi ordini, può bastonarla e legarla.
Se una donna è stuprata davanti alla famiglia deve suicidarsi per evitare che il disonore ricada sui consanguinei.

L'articolo prosegue su Polizia Penitenziaria, Società Giustizia e Sicurezza

 
FRANCIA
In Francia lo stupro è punito con 15 anni di carcere che diventano 20 se lo stupratore è un parente o una persona che abusa della sua autorità sulla vittima.
Dal 1990 è riconosciuto anche lo stupro coniugale, intendendosi per stupro qualsiasi atto di penetrazione sessuale, di qualunque natura esso sia, commesso sulla persona attraverso la violenza, l’obbligazione, la minaccia o la sorpresa.
Anche in questo Paese i dati sono allarmanti con 14.000 casi di stupro nel 2005, di cui molti avvenuti nel quartieri periferici, le banlieues, dove si assiste con sempre maggior frequenza al fenomeno degli stupri collettivi.
 
BELGIO
In Belgio il reato di stupro è stato riconosciuto solo nel 1989 e prevede una pena fino a 20 anni di carcere.
 Secondo il citato rapporto ONU vengono denunciati in media sette casi di violenza al giorno di cui il 50 per cento riguarda donne di oltre 18 anni.
Quelli conosciuti,  secondo gli addetti ai lavori, sarebbero un terzo di quelli effettivamente consumati. In sede processuale  solo una percentuale di circa il 40% arriva ad una condanna.
Tre volte su quattro lo stupro viene commesso da persone conosciute e il colpevole va ricercato nell’ambito familiare allargato o sul luogo di lavoro, senza distinzione di ceto o di razza.
 
GERMANIA
Ogni giorno viene violentata più di una ventina di donne.
Nel 2005 ci sono stati 8.133 stupri, 6.519 violenze sessuali su donne tra i 20 e i 60 anni e 13.962 su bambini.
E questo in un posto dove solo uno su 20 viene denunziato.
 Il 33,4 per cento degli stupratori stranieri è di origine turca, seguiti dai serbi e dagli italiani.
Le pene vanno da 1 a 10 anni con un minimo di 5 anni se la violenza è stata commessa con armi. E’ considerata naturalmente aggravante  la violenza di gruppo.
 
GRAN BRETAGNA
Secondo le statistiche del Ministero degli Interni inglese le donne stuprate nel 2004-2005 sono state 13.322 cui si aggiungono 19.000 episodi di molestie sessuali.
La maggioranza delle donne comunque non presenta la denunzia e due terzi di quelle che lo fanno la ritirano prima di arrivare in tribunale. Forse anche per questo il 94 per cento dei colpevoli resta libero.
L’archiviazione è ricorrente se risulta che la vittima e il colpevole già si conoscevano.

RUSSIA
Secondo i dati riportati nel rapporto, il 40% delle donne sposate è soggetta a violenza fisica da parte di mariti ubriachi ma non arrivano al 10% quelle che li denunziano perché è necessario non solo riempire dei questionari dalla polizia ma anche andare in ospedale per farsi fare la certificazione medica.
Nella  maggioranza dei casi  i mariti che violentano o picchiano la propria moglie non vanno incontro ad alcun tipo di persecuzione da parte della legge. Uno dei motivi è che la legge russa non riconosce la violenza domestica come un crimine distinto.
I mariti non vengono considerati colpevoli e la polizia liquida le denunce come affari interni alla coppia.
E questo in un Paese dove già dal giorno prima dell’8 marzo, Festa della Donna,  non si trova più una rosa neanche a pagarla a peso d’oro perché le donne quel giorno, semel in anno, vengono sommerse di fiori.
 
SVIZZERA
La Svizzera ha la normativa antistupro più severa d’Europa ed è previsto l’ergastolo per criminali sessuomani o violenti, particolarmente pericolosi e refrattari alla terapia.
Dal 2004 la violenza sessuale domestica, all’interno della coppia legalmente riconosciuta o di fatto, eterosessuale o omosessuale, è perseguibile d’ufficio, e non solo in seguito a querela da parte della vittima.
Questa può abbandonare il tetto coniugale in caso di pericolo così come la Polizia può allontanare da casa il marito per almeno 30 giorni.
Nonostante tale severità nel 2005 ci sono stati 646 stupri.
 
POLONIA
Fino a 10 anni fa lo stupro era considerato un reato secondario, un crimine contro la moralità e addirittura in qualche processo si era valutato se l’atteggiamento provocatorio delle vittime avesse influito sul comportamento del colpevole.
Con l’ingresso in Europa, Varsavia è stata invitata a rivedere la normativa e la pena è stata portata a 12 anni.
Nel 2005 ci sono stati comunque 1987 casi di stupro, considerati dagli osservatori di dieci volte inferiore a quello reale.
Terminiamo qui il giro per constatare che la violenza sulle donne è un fenomeno connesso alla bestialità dell’uomo, l’uomo senza confine perché il crimine non ha bandiere.
Sapere che 89 Paesi al mondo sui 192 facenti parte dell’ONU non punisce questo reato ci dice che per la donna la dignità e il rispetto sono obiettivi culturali ancora tutti da conquistare.

* Avvocato, già Dirigente dell’Amministrazione Penitenziaria
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Di Loredana Morandi (del 19/05/2010 @ 08:18:50, in Osservatorio Famiglia, linkato 3444 volte)
Bravi! Un applauso scrosciante alla Procura di Bologna! Peccato che molti dei criminali sono morti. L.M.


l'inchiesta

Ragazzina scomparsa 35 anni fa
La Procura riapre il caso

La decisione dopo che la trasmissione «Chi l'ha visto» è tornata sulla vicenda


Trentacinque anni dopo, la Procura di Bologna ci riprova. È stato riaperto il caso di Alessandra Sandri, la ragazzina di 11 anni scomparsa sotto le Due Torri il 7 aprile 1975 e mai più ritrovata.

L'INCHIESTA - La Procura ha deciso la riapertura dell'inchiesta per omicidio contro ignoti dopo che la trasmissione di Raitre Chi l’ha Visto è tornata sulla vicenda ieri sera: i familiari della ragazzina hanno chiesto la riapertura del caso e lanciato pesanti accuse sugli investigatori che si occuparono della vicenda in prima battuta. Già altre due volte il programma si era occupato di questa storia, nel '98 e nel 2008, e in entrambi i casi i magistrati si erano mossi. Ma non si era arrivati a nulla e si decise per l’archiviazione.

LA STORIA - Quella mattina di 35 anni fa Alessandra, che tutti chiamavano Sandra, stava andando a scuola in autobus con un’amica come faceva sempre. La sua amica arrivò a scuola, lei invece no. E non tornò più a casa. Dagli accertamenti, è risultato che la ragazzina fu vittima di abusi sessuali da parte di pedofili.

Corriere Sera - 18 maggio 2010

Nota: Una storia pazzesca. Il padre c'è morto in 3 mesi e il pedofilo dell'interrogatorio ha seviziato ancora. I bolognesi, che ricordi io, sono comunisti. Ma quali gaudenti?










I VIDEO E IL RIASSUNTO DELLA PUNTATA




Bologna, Sandra Sandri: la bimba scomparsa nel '75. I video di Chi l'ha visto


BOLOGNA - Sono passati 35 anni da quell'aprile 1975, 7 aprile, quando a Bologna scomparve nel nulla una ragazzina di 12 anni, Alessandra Sandri, detta Sandra. Questa vicenda è stata raccontata nell'ultima puntata di Chi l'ha Visto, dove una Federica Sciarelli che si sta dimostrando una delle giornaliste italiane più preparate e coraggiose, ha sviscerato questa storia con tutti i misteri e le dure verità che la rendono meritevole di essere riportata a galla.
Stava andando a scuola, in autobus, con un'amica, come faceva sempre. Ma la sua amica a scuola arriva, lei non ci arriverà mai. Quella di Sandra Sandri è una storia angosciante, soprattutto per un elemento, un nastro audio di più di 20 minuti in cui è incisa la voce della piccola. Un nastro di una durezza sconvolgente in cui si sente un uomo che la interroga, la molesta verbalmente, chiedendole, intimandole di raccontare, il suo incontro con un uomo di Bologna, tale Franco Mascagni, deceduto anche lui. Pedofilia.
L'uomo che la interroga, Ignazio Parentela, pare un informatore della polizia e presunto aggressore di un'altra bimba, è ormai morto. All'epoca dei fatti viene convocato in Questura dove qualcuno ha consegnato questo nastro che è stato trasmesso da RaiTre, ma solo pochi minuti iniziali, prima della parte più scabrosa e inaccettabile, quando la piccola, sotto continue pressioni e molestie, racconta di un altro abuso di cui è stata vittima da parte di un altro uomo, un conoscente del suo assurdo interrogante.
Fa ancora più male sapere che questi orchi, questi ignobili individui, benchè la polizia sapesse di questo nastro e della condotta dei due, non sono mai stati indagati, non è mai stato fatto loro nulla. Un po' come nella vicenda di Elisa Claps o peggio ancora in quella della piccola Ottavia De Luise, gli adulti considerano queste bambine abusate, e probabilmente uccise, colpevoli di non si capisce cosa. Non vittime innocenti che hanno avuto la sfortuna di finire nelle mani di bestie immonde, ma in qualche modo complici e in una certa misura meritevoli della loro fine. Aberrante.
In questa storia allucinante che tutti vorremmo si trattasse di un incubo irreale, arrivano le parole incredibili dell'allora capo della squadra mobile di Bologna Ciro Carlo Lomastro che definisce questa gente dei "gaudenti", parole che davvero non meritano alcun commento tanto sono vergognose e incredibili. "La Sandri o si è allontanata volontariamente o aveva un appuntamento con qualcuno, di certo nessuno l'ha presa con la forza, altrimenti qualcuno ce lo avrebbe detto", questa la "tesi di ferro". E poi continua, sempre più squallido: "Dimostrava più anni di queli che aveva". Il giornalista chiede: "C'erano dei pedofili a Bologna in quegli anni? No, nella maniera più assoluta. Il bolognese è un gaudente, queste sono perversioni. Io non riesco a immaginare un bolognese perverso, se mai interessato a darsi alla gioia più intensivamente, ma non perversioni. Se perversione c'è stata allora non ho capito nulla dell'ambiente bolognese".
La beffa finale è che questo individuo è stato questore a Napoli e addirittura prefetto ad Avellino e Rovigo. Prefetto della repubblica italiana, con le lettere minuscole.
Chi frequentava quel bar? Quali segreti nascondono i suoi avventori? Che fine ha fatto Sandra Sandri? Chi sa, parli.
Guardate e diffondete la puntata di Chi l'ha visto che a breve sarà disponibile sul sito della trasmissione di Federica Sciarelli, sempre più un esempio e un modello per i giovani giornalisti.
Riportiamo in basso gli spezzoni della trasmissione che parlano del caso di Sandra Sandri (il primo video, a partire dal minuto 5,30).
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Di Loredana Morandi (del 19/05/2010 @ 08:07:47, in Economia, linkato 1264 volte)

Fisco, oggi alla GdF i nomi della lista Falciani consegnati a Parigi


Nizza - (Adnkronos) - Il procuratore di Nizza Eric de Montgolfier ha consegnato l'elenco dei correntisti, oltre 7000, sospettati di evasione fiscale, presenti nella lista sottratta dall'ex dipendente Falciani alla divisione svizzera di Hsbc. Dalla banca è arrivata all'Adnkronos una richiesta di informazioni in merito alla notizia pubblicata in esclusiva dall'agenzia. Il magistrato francese all'ADNKRONOS: ''Abbiamo consegnato i nominativi alle autorità''. (VIDEO) Dal Tribunale di Torino la richiesta di rogatoria (VIDEO)

Nizza, 18 mag. (Adnkronos) - Arrivano in Italia i nomi dei correntisti italiani, sospettati di evasione fiscale, inclusi nella lista sottratta ad Hsbc dall'ex dipendente Herve' Falciani. L'elenco, che contiene oltre 7.000 voci, e' stato prima consegnato dal Procuratore di Nizza, Eric de Montgolfier, al ministro della Giustizia francese e poi preso in consegna, a Parigi, dagli uomini della Guardia di Finanza. A confermare all'ADNKRONOS l'avvenuta estrazione dei nomi e' lo stesso magistrato francese: "Abbiamo avuto l'ordine di elaborare l'elenco dei nomi italiani dalla lista, che contiene migliaia di nominativi. Abbiamo proceduto a estrarre i nominativi e li abbiamo consegnati alle autorita', a Parigi".

Analoga procedura ha riguardato le liste di correntisti americani, inglesi e tedeschi, che saranno consegnate alle autorita' dei rispettivi Paesi. Alla lista di nomi italiani si e' interessato per primo il Procuratore di Torino, Giancarlo Caselli, che ne ha fatto richiesta al suo collega de Montgolfier per valutarne gli eventuali profili penali.

Le indagini del Procuratore francese si stanno svolgendo in collaborazione con lo stesso ex bancario Falciani che, trasferitosi in Francia, ha contribuito a decifrare i dati sottratti e sequestrati dalle autorita' francesi, dopo la denuncia depositata dalla stessa Hsbc. Il tecnico informatico, doppia nazionalita' (francese e italiana), nel periodo in cui lavorava per la banca e' riuscito a mettere le mani sui dati di oltre 120mila conti correnti dell'istituto con l'intenzione di offrirli ai governi interessati. L'apertura dell'inchiesta a Nizza deriva dalla convinzione che diverse persone che risiedono nella regione abbiano aperto conti nella banca di Ginevra per riciclare denaro sporco.

L'arrivo in Italia dei nomi contenuti nella lista Falciani ha suscitato interesse e curiosità anche all'estero. Tra le richieste di informazioni, anche quella della filiale svizzera di Hsbc, l'istituto di credito cui sono stati sottratti i dati. Dalla sede di Ginevra è arrivata all'Adnkronos una richiesta di informazioni in merito alla notizia pubblicata in esclusiva dall'agenzia, rimbalzata rapidamente anche sui media internazionali.


 
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Di Loredana Morandi (del 19/05/2010 @ 07:49:56, in Sindacato, linkato 1327 volte)
Ordine non ci illudete. Alle volte anche mesi e mesi di lavoro in Italia valgono un calcio nei fondelli e senza neppure un "grazie" , ma soprattutto non ci ha protetti la 150 che servì a bonificare la situazione professionale degli uffici stampa in Parlamento. Ampia documentazione a carattere politico, sindacale e dai socialnetwork (anche su reati e ridicolo).  L.M.


Editoria
Giornalisti free lance: un articolo vale 2,58 euro

L’indagine dell’Ordine sui precari: pagati anche 21 centesimi per due righe. Alcuni mettono un “tetto” per fermare le retribuzioni, altri decidono riduzioni retroattive. Compensi con 360 giorni di ritardo. Sono coinvolti tutti i giornali, grandi e piccoli

di Emanuele Di Nicola

ROMA – Un quotidiano paga un articolo 2,58 euro, qualunque sia la lunghezza. Non retribuisce le foto a corredo. Un altro corrisponde 20 centesimi per un modulo di quattro righe, si arriva a 21 centesimi per due righe da 58 battute ciascuna. In Toscana un giornale nazionale ha pagato un collaboratore 20 euro, ma dopo il 15esimo articolo ha smesso di pagare. A tutte le somme vanno poi applicate le tasse. E’ un quadro drammatico quello che emerge dalla ricerca “Smascheriamo gli editori”, presentata oggi (18 maggio) nella sede romana dell’Ordine dei giornalisti. I casi riguardano molte testate, sostiene l'Ordine, che tira in ballo dalla Nuova Sardegna a Repubblica, dal Messaggero al Tempo, dal Tirreno al Sole 24 Ore, passando per le agenzie Ansa e Apcom. E ancora Il Foglio, Il Riformista, Il Giorno, Libero, eccetera. Qui la tabella dei compensi.

L’Ordine ha voluto verificare quanto vengono pagati i free lance, i precari del settore informazione: li ha ricevuti e ha ascoltato i singoli casi, racchiudendoli in una lunga indagine che vuole lanciare l’allarme. “Oggi denunciamo la vergogna delle retribuzioni – ha spiegato il segretario, Enzo Iacopino -, la prossima volta ci concentreremo sulla vergogna del furto, ovvero i fotogiornalisti i cui lavori vengono ripresi senza pagare, anche dai grandi giornali”.

In effetti, lo scenario è nero. Dalla ricognizione scorporata per Regioni, si apprende che ai giornalisti precari accade di tutto: e non solo nelle testate con minore disponibilità. A marzo 2010 una testata nazionale ha deciso una riduzione di compensi con effetto retroattivo: le brevi devono essere almeno di 14 righe, quindi le notizie inferiori scritte da gennaio a marzo non vengono pagate. Non sono escluse le agenzie: nel Lazio un free lance è stato pagato da 4 a 8 euro con una controindicazione: se l’evento per cui si è avuto l’incarico non si realizza (quindi senza responsabilità del lavoratore), il servizio non è retribuito. Ancora nel Lazio, una radio elargisce 600 euro al mese per cinque giorni a settimana, con turni anche dalle 6.00 del mattino compresi i festivi. Un altro nodo è quello dei tempi: sempre secondo la ricerca, un altro quotidiano per un anno non ha pagato e a marzo ha annunciato pagamenti a 365 giorni. L’assegno dopo un anno non è raro, così come l'abitudine di pagare “solo” ogni sei mesi. Si può continuare, ma l’importante sembra essere la cifra dell’indagine: tutti maltrattano i free lance, giornali e radio, sia grandi che piccoli. Lo ha ricordato il vice presidente dell’Ordine, Enrico Paissan: “Il problema non coinvolge solo la periferia del sistema dell’informazione, ma anche il centro e tutto il settore nel suo complesso”.

In Italia sono 9mila le testate giornalistiche non iscritte al Tribunale. Questi i dati diffusi dall’Odg, che nel 2008 ha creato un gruppo di lavoro sul precariato. I giovani che svolgono informazione ammontano a circa 20mila, sono stati accertati 5mila precari che vengono pagati mediamente 8 euro a pezzo, con pagamento minimo di 2 euro. L’obiettivo dei giornalisti è dialogare con le forze politiche, con lo scopo aprire un confronto, ottenere maggiori controlli contro le irregolarità e definire nuove norme in grado di scalfire la situazione. Tanti sono i temi sul tavolo, come sottolineato da Antonio Borghesi, vice presidente dell’Idv alla Camera. Per esempio l’erogazione dei contributi: “Su questi abbiamo delle riserve: si possono indirizzare ai cittadini che comprano giornali diversi – ha detto -, non bisogna prestarsi alle truffe come le finte cooperative di Ciarrapico”. Il precariato esiste in tutti i comparti, ma per un giornalista pagato 2 euro è particolarmente grave:  “La dipendenza economica rende il soggetto debole e ricattabile, non c’è autonomia né pluralismo”.

Rassegna.it - 18/05/2010 14:36
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