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 animus & anima ...... di Lunadicarta
 
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Quanti reati si compiono in nome del commercio elettronico!

Loredana Morandi
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
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Comitato Informatici ATU

La vergogna degli informatici esternalizzati precari degli Uffici Giudiziari.
Un pentolone da scoperchiare


Carlo Sarzana: allarme sicurezza a rischio dati elettronici dei Tribunali



Il Dott. Carlo Sarzana di S. Ippolito, Presidente Aggiunto Onorario di Corte di Cassazione, lancia l'allarme sui dati elettronici della giustizia a rischio dalla conferenza dedicata alla GIORNATA della GIUSTIZIA di Napoli

Aula 118 - Tribunale di Napoli - 30 giugno ore 12:30

Mai come negli ultimi tempi il concetto di "esternalizzazione" è stato messo sotto accusa, insieme al "pubblico fannullone, privato efficiente" che tanto va di moda per molti esponenti della classe politica.

Come non aver dubbi di fronte alla questione degli ATU?

Lavoratori di fatto in "intermediazione" negli Uffici Giudiziari che dopo anni passati ad acquisire conoscenze e meriti nell'ambito giustizia vengono oggi progressivamente rimpiazzati dal "nuovo che avanza" ossia la possibilità per operatori "invisibili" di entrare nei PC della Magistratura a distanza, sotto l'occhio vigile dei colossi delle Telecomunicazioni.

Fino ad oggi, infatti, i tecnici informatici in presidio negli U.G. erano delle "persone fisiche" che hanno sviluppato rapporti di collaborazione e conoscenza con le strutture giudiziarie.
A causa dello stato di precariato perenne e di una gestione a volte "incredibile" del personale (rif. caso Napoli G.D.S.) i tecnici Atu chiedono da tempo delle procedure concorsuali agevolate per essere inseriti a pieno titolo nella P.A.

Invece, come sostiene Carlo Sarzana:

... la possibilità relativa alla costituzione di un robusto nucleo di esperti informatici dell’amministrazione era, per così dire,a portata di mano..sarebbe bastato acquisire, con apposita procedura concorsuale, le professionalità gia esistenti nell’ambito collaudato, per competenza ed affidabilità, dei lavoratori ATU,

.. invece i decision’s makers ministeriali, sono ricorsi al vecchio metodo delle gare di appalto.. senza neppure avere una ragionevole certezza che i futuri concorrenti avessero in realtà le capacità professionali richieste per un così delicato servizio

l’operazione ministeriale, oltre agli errori tecnici, giuridici ed umani, esposti in altra sede, ha comportato la eliminazione dell’ unica possibilità, a portata di mano, che l’amministrazione aveva, di dotarsi di un corpo già formato, di propri esperti ..informatici …

Cosa avrà proposto il convegno sulla Sicurezza informatica tenutosi nel silenzio della stampa presso il Palazzo di Giustizia di Torino? Probabilmente solo teoria. La pratica, come dimostra l'esperienza degli ultimi tempi, è un'altra cosa...

per il Comitato ATU


Loredana Morandi
www.comitatoatu.it - www.giustiziaquotidiana.it
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Associazione Nazionale Magistrati

 

NUOVE INTERCETTAZIONI
MENO INFORMAZIONE  PIU' INSICUREZZA

 

Roma, 1 luglio 2009 - ore 11.00

Corte d'appello di Roma Sala Conferenze
- Via Varisco -
 
 

Indirizzi di saluto

Paolo Auriemma

 
Introduce

Luca Palamara

 
Intervengono

Vittorio Grevi
Lucia Annunziata
Raffaele Cantone
Francesco Paolo Giordano
Lorena La Spina
Roberto Natale

 
Conclude

Giuseppe Cascini

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Di Loredana Morandi (del 01/07/2009 @ 01:01:49, in Magistratura, linkato 1372 volte)
Dal convegno napoletano di ANM e FP Cgil

GIUSTIZIA: OPERATORI SETTORE,
RISORSE PER EFFICIENZA STRUTTURE

(AGI) - Napoli, 30 giu. - "L'economia campana e' ancora in mano alla camorra, nonostante le carceri siano pienissime e ci siano tante condanne ai capi della criminalita' organizzata". Lo sottolinea il presidente della giunta dell'Anm di Napoli Tullio Morello, inaugurando la tavola rotonda per la 'Giornata della giustizia' moderata dal giornalista Geo Nocchetti.

L'incontro conclude un percorso di confronto tra operatori del diritto, magistrati, avvocati e societa' civile sulle problematiche della giustizia, iniziato lo scorso 5 maggio con un dibattito a Roma. Al centro dei lavori, la riforma della macchina della giustizia e la questione-intercettazioni.

"E' inutile aumentare il numero dei magistrati, ci vogliono strutture e piu' personale assistente - dice il procuratore di Napoli Giandomenico Lepore - hanno dimezzato i fondi per la giustizia, ma a costo zero non si fa niente. Occorrono nuove assunzioni".

Alla tavola rotonda ha partecipato anche l'assessore alla Legalita' del Comune di Napoli Luigi Scotti, che ha confrontato lo stato attuale della giustizia con quello di quasi ottant'anni fa. "Nel 1930 - spiega - c'erano 5.500 magistrati ordinari, 850 onorari, il rapporto tra magistrati e funzionari era di 1 a 4, e c'erano 60mila leggi. Oggi ci sono 8.000 magistrati piu' 2500 onorari, il rapporto magistrati/funzionari e' sceso fino a 1 a 2 e ci sono 6,5 milioni di procedimenti civili e penali". Una situazione che rischia, a suo giudizio, di allontanare troppo la giustizia dai reali bisogni dei cittadini perche' "senza strutture operative, informatica, personale amministrativo non c'e' efficacia".

Efficienza e' un tema che affronta anche Raffaele Cantone, magistrato presso il Massimario della Cassazione. "Negli ultimi 15 anni e' rimasto solo sulla carta - dice - e valutato sulla base delle emergenze". Sul fronte delle intercettazioni, Cantone rileva che il ddl in discussione attualmente segna "la fine definitiva del processo penale, non da un punto di vista ideologico, ma in termini di efficienza.

Come sara' possibile tenere in vita un sistema che imporra', ad esempio, a tutte le procure del distretto di Napoli di mandare gli atti delle intercettazioni al tribunale? Avra' sul processo penale un'incidenza davvero spaventosa".

Nel corso dei lavori si e' parlato anche della questione sicurezza dei dati informatici, messi a rischio, secondo il presidente onorario aggiunto della Corte di Cassazione Carlo Sarzana, dall'assistenza via 'remoto' e non piu' grazie al lavoro dei tecnici Atu (assistenza tecnica unificata). "Sarebbe bastato acquisire con concorso le professionalita' gia' esistenti - stigmatizza - invece si e' ricorsi alle gare d'appalto. In questo modo si consentira' a operatori invisibili di entrare nei pc della magistratura a distanza". (AGI) Cli/Na/Lil
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Comitato Informatici ATU:

dalla Giornata per la Giustizia di Napoli

Intervista a Tullio Morello (ANM) e Franco D'Antonio (Fp Cgil)



Ieri si è tenuto a Napoli il convegno dedicato alla Giornata della Giustizia, un progetto di lavoro comune tra magistratura e forze sindacali, iniziato a Roma presso il Centro Congressi Frentani a maggio, che ha percorso molti chilometri in Italia raggiungendo i luoghi nevralgici della giurisdizione creando un vero tavolo di confronto tra tutte le professioni e i riti della Magistratura, i sindacati e tutti i lavoratori del comparto Giustizia. Ne nascerà il "patto per la Giustizia", ovvero un documento da presentare al Ministro sullo stato generale della Giustizia in Italia.

A Napoli il Comitato Informatici ATU, rappresentato in massa dagli informatici e con la presenza del Di Spirito e della sottoscritta, nonché del proprio massimo esperto e relatore in tema giuridico, il dott. Carlo Sarzana di S. Ippolito, ringrazia per l'ospitalità data alla vertenza dei lavoratori il dott. Tullio Morello, presidente della Giunta Distrettuale della ANM, e la d.ssa Silvana Sica, membro della Giunta Nazionale della Associazione Magistrati.

Il dottor Morello, con la moderazione del giornalista Geo Nocchetti di Rai 3, ha aperto il convegno e la tavola rotonda con un intervento chiaro ed incisivo sul tema della Giustizia e di quanto essa sia fondamento della vita civile, traendo spunto dalle sole prime 10 notizie della prima pagina di un quotidiano. E' la camorra che affligge Napoli dichiara Morello e la criminalità organizzata purtroppo, come dichiara Carlo Sarzana, è già da molti anni alla ricerca di tecnici informatici.

Il dottor Morello, nella intervista rilasciata al Comitato Informatici ATU, ha ribadito una volta di più la solidarietà della magistratura napoletana alla vertenza degli informatici dell'Assistenza tecnica unificata degli uffici giudiziari.

Per la funzione pubblica della Cgil il Comitato ATU ha intervistato il delegato napoletano Franco D'Antonio.


-clicca per ascoltare Tullio Morello

Clicca sull'immagine e ascolta l'intervista
a Tullio Morello, presidente della Giunta ANM di Napoli



clicca per ascoltare Franco D'Antonio

Clicca sulla immagine e ascolta l'intervista
a Franco D'Antonio, FP Ggil Napoli
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Consiglio Superiore della Magistratura



CONFERENZA STAMPA SULL’AMMINISTRAZIONE
DELLA GIUSTIZIA NELLE REGIONI DEL SUD




Roma – In preparazione della relazione al Parlamento sui “Problemi della amministrazione della giustizia nelle regioni del Sud”, la VI Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura ha organizzato per venerdì 3 luglio 2009 un incontro con il Procuratore Nazionale Antimafia e i coordinatori di undici Direzioni Distrettuali Antimafia delle regioni meridionali e della Sicilia.

Una conferenza stampa per illustrare i risultati dell’incontro si terrà venerdì 3 luglio alle ore 13,00 presso la Sala stampa del Consiglio Superiore della Magistratura, Piazza dell’Indipendenza, 6.
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Comitato Informatici ATU

Giornata della Giustizia a Napoli

intervento del dott. Carlo Sarzana di S.Ippolito







Clicca sulla foto per ascoltare l'intervento di
Carlo Sarzana di S. Ippolito
Presidente Aggiunto Onorario Corte di Cassazione

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Di Loredana Morandi (del 02/07/2009 @ 04:18:45, in Magistratura, linkato 1371 volte)
La giustizia protegga i suoi dati
Cosi' garante privacy, alla P. A. non violare diritti lavoratori

(ANSA) -ROMA, 2 LUG -E' inaccettabile che chi deve far rispettare le leggi possa trascurare le cautele per proteggere dati e informazioni di cui viene a conoscenza. Cosi' il Garante per la protezione dei dati personali Pizzetti. Non possiamo non sottolineare la pericolosita' della diffusione in rete, senza protezione, dei milioni di dati personali trattato dalla P.A. Sulle foto di Villa Certosa il Garante ha ribadito 'che non e' lecito riprendere, senza il loro consenso, persone all'interno di una privata dimora'.

GIUSTIZIA: GARANTE PRIVACY, INACCETTABILE TRASCURATEZZA IN PROTEZIONE DATI

ultimo aggiornamento: 02 luglio, ore 11:25

Roma, 2 lug. - (Adnkronos) - E' "inaccettabile che chi deve far rispettare la legge e i diritti possa trascurare le cautele necessarie per proteggere dati e informazioni di cui viene a conoscenza per il suo ufficio". Lo sostiene il presidente dell'Autorita' garante per la privacy Francesco Pizzetti nella sua relazione annuale in corso di esposizione nella Sala Zuccari del Senato. Il Garante considera "di particolare rilievo" la decisione "relativa al ruolo, ai poteri e ai doveri dei periti e degli ausiliari dei giudici rispetto ai dati da loro trattati".
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Di Loredana Morandi (del 02/07/2009 @ 04:25:35, in Politica, linkato 1316 volte)
Tre gli astenuti

Dal reato di immigrazione clandestina
alle ronde in città,

diventa legge il ddl sicurezza

ultimo aggiornamento: 02 luglio, ore 13:11

Roma - (Adnkronos) - Il Senato approva il ddl del governo, i voti favorevoli sono stati 157, i contrari 124. I clandestini non rischiano l'arresto ma un'ammenda dai 5mila ai 10mila euro. L'extracomunitario che arriva in Italia senza permesso di soggiorno potrà essere trattenuto nei Cie fino a 180 giorni. Carcere fino a tre anni per chi affitta casa a stranieri irregolari. Fra le nuove norme anche l'inasprimento del 41 bis per i mafiosi e il 'registro dei clochard'. Ritorna il reato di oltraggio a pubblico ufficiale.

Fra le norme più significative del ddl al vaglio di palazzo Madama, l'introduzione del reato di immigrazione clandestina; prolungamento fino a 180 giorni della permanenza nei Cie, i Centri di identificazione ed espulsione, degli extracomunitari che entrano in Italia senza permesso di soggiorni; istituzione delle ronde, che dovranno essere formate da ex agenti; inasprimento del 41 bis per i reati di mafia; obbligo di denuncia del 'pizzo' per i costruttori.

L'immigrazione clandestina ('ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato') diventa quindi un reato. I clandestini non rischiano l'arresto ma un'ammenda dai 5mila ai 10mila euro. La norma renderà possibile denunciare i clandestini all'autorità giudiziaria tranne che per i medici e i presidi per i quali e' stata prevista un'apposita deroga. L'extracomunitario che arriva in Italia senza permesso di soggiorno potrà essere trattenuto nei Cie fino a 180 giorni. Ora il periodo e' di due mesi, a fronte dei due mesi attualmente previsti dalla legge.

Le nuove norme, inoltre, prevedono che per avere la cittadinanza si dovranno pagare 200 euro. Per il permesso di soggiorno invece il contributo sarà fissato dai ministeri dell' Interno e dell'Economia e potrà oscillare tra gli 80 e i 200 euro. Il coniuge straniero di un cittadino italiano può acquisire la cittadinanza quando, dopo il matrimonio, risieda legalmente da almeno due anni nel territorio della Repubblica, oppure dopo tre anni dalla data del matrimonio se risiede all'estero.

Nel provvedimento trovano posto le ronde, fortemente volute dalla Lega: associazioni di cittadini potranno segnalare alle forze dell'ordine situazioni di disagio sociale o di pericolo. Saranno iscritte in elenchi, non potranno essere armate e prioritariamente dovranno essere formate da ex agenti. In arrivo anche il 'registro dei clochard': coloro che sono senza fissa dimora saranno schedati in apposito registro istituito presso il Viminale

Inoltre, lo straniero che, raggiunto da provvedimento di espulsione, continua a rimanere illegalmente in Italia nonostante il provvedimento del questore, va incontro ad una pena detentiva da sei mesi a un anno se l'espulsione e' stata disposta perché il permesso di soggiorno e' scaduto da più di 60 giorni e non ne e' stato chiesto il rinnovo o se la domanda di titolo di soggiorno e' stata rifiutata.

La pena va da uno a quattro anni se lo straniero e' raggiunto da un provvedimento di espulsione perché e' entrato in Italia illegalmente o non ha chiesto il permesso di soggiorno nel termine prescritto, in assenza di cause di forza maggiore. la pena aumenta da uno a cinque anni se lo straniero destinatario dell'ordine di espulsione e di un nuovo ordine di allontanamento continua a rimanere illegalmente in Italia.

Rischia il carcere fino a tre anni chi da' in alloggio o si affitta anche una stanza a stranieri che risultino irregolari al momento della stipula o del rinnovo del contratto di locazione. Ma ci deve essere un ingiusto profitto. Le nuove norme prevedono tra l'altro l'istituzione presso il ministero dell'Interno di un fondo rimpatri per finanziare le spese per il rimpatrio degli stranieri verso i paesi di origine.

Ritorna il reato di oltraggio a pubblico ufficiale: chi insulta un pubblico ufficiale rischia fino a 3 anni di carcere. Ma se si risarciscono agente ed ente a cui questo appartiene, il reato si estingue. Nessuna condanna, invece, se e' il pubblico ufficiale ad aver commesso atti arbitrari.

Il provvedimento del governo affronta anche questioni legate ai reati di mafia: vengono inasprite le norme del 41 bis, che ora prevede una detenzione più lunga di 4 anni. Inoltre, per impedire che dalle carceri i boss mafiosi possano esercitare il loro potere sul territorio, i detenuti sottoposti al 41-bis saranno destinati all'interno di istituti a loro esclusivamente dedicati, preferibilmente in aree insulari, o comunque all'interno di sezioni speciali e logisticamente separate dal resto dell'istituto e custoditi da reparti specializzati della polizia penitenziaria.

Rimarranno intatti i poteri del Procuratore antimafia, che in un primo momento si era pensato di modificare. Nel provvedimento, poi, e' stata reintrodotta la norma che esclude da appalti pubblici gli imprenditori, se non denunciano le estorsioni nei loro confronti. Per partecipare alle gare d'appalto, quindi, i costruttori dovranno denunciare ogni tentativo di estorsione ai propri danni.

Saranno intensificati i controlli sul trasferimento di valuta per contrastare il riciclaggio anche ai fini di finanziamento al terrorismo. Gli agenti di attività che si occupano dell'incasso e del trasferimento dei fondi dovranno conservare per 10 anni una copia del titolo di soggiorno se chi ordina l'operazione e' cittadino extracomunitario. La cancellazione dall'elenco degli agenti e' la sanzione per chi non ottempera a tale obbligo.

In arrivo anche l'albo dei 'buttafuori', di guardia fuori da pub e discoteche. Per svolgere questa attivita' saranno necessari precisi requisiti che saranno stabiliti dal ministero dell'Interno. Anche gli amministratori giusiziari avranno il loro albo professionale.
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Di Loredana Morandi (del 02/07/2009 @ 04:30:33, in Politica, linkato 1301 volte)
Respinta invece l'istanza relativa alle intercettazioni sulle utenze dei servizi segreti

Archivio Genchi, ecco perché la Cassazione dice 'no' al dissequestro

ultimo aggiornamento: 02 luglio, ore 10:03

Roma - (Adnkronos) - Il ricorso della Procura di Roma è stato accolto poiché il poliziotto sapeva che determinate utenze telefoniche erano in uso a parlamentari ma senza chiedere autorizzazione "ha acquisito illecitamente" i tabulati telefonici arrecando "intenzionalmente" un danno ingiusto. Da qui l'ipotesi di reato di abuso d'ufficio

Ecco perché, lo scorso 26 giugno, la Sesta sezione penale ha annullato senza rinvio la decisione del Riesame, accogliendo il ricorso della Procura di Roma che, come segnala la Cassazione, "ipotizza che il consulente tecnico Genchi, disponendo di archivi formati nel corso dell'esecuzione di altri suoi incarichi e d'informazioni conseguite in altre diverse attività d'indagine, era nella concreta e autonoma possibilità di conoscere che determinate utenze telefoniche erano in uso a parlamentari e che, senza dare tali informazioni al pubblico ministero per l'eventuale richiesta della necessaria autorizzazione, abbia acquisito, elaborato e trattato illecitamente tabulati telefonici relativi a tali utenze, intenzionalmente arrecando ai parlamentari che le usavano un danno ingiusto, consistente nella conoscibilità di dati esterni di traffico relativi alle loro comunicazioni telefoniche".

Tesi condivisa dagli 'ermellini' che hanno appunto fatto presente che "se il Tribunale avesse preso in considerazione, come avrebbe dovuto, tutti gli elementi fattuali come rappresentati dal pm, non avrebbe pouto fare a meno di affermare che nel fatto descritto nel decreto di perquisizione e sequestro, a carico del consulente Genchi, con riferimento all'acquisizione di tabulati di membri del Parlamento, sussiste il fumus commissi delicti previsto e delineato dall'art. 323 c.p.". Bocciato invece il ricorso della Procura della capitale sull'ipotesi di abuso d'ufficio relativa ai tabulati delle utenze in uso ai servizi di sicurezza "per la mancanza di concreti e specifici elementi idonei a consentire di individuare concretamente le vicende in cui era stato opposto il segreto di Stato".
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Di Loredana Morandi (del 02/07/2009 @ 10:53:09, in Varie, linkato 1538 volte)


Giustizia Quotidiana esprime tutta la propria solidarietà alla popolazione di Viareggio colpita dall'incidente ferroviario, con un pensiero particolare alle persone ferite e a coloro che hanno perduto i propri cari.

Il gravissimo incidente, che ha colpito la deliziosa cittadina del confine marittimo tra la Toscana e la Liguria, è avvenuto proprio nella nottata precedente al convegno per la Giustizia tenutosi a Napoli.

Solo pochi minuti fa ho potuto sentire al telefono i miei pochi conoscenti che, fortunatamente, stanno tutti bene. Resta in me un pensiero di apprensione per le tante persone incontrate e conosciute almeno un po'. Come ad esempio i due gentilissimi signori pakistani dell'internet point, presso il quale mi servo quando sono a Viareggio, due personcine di una cortesia squisita in stile inglese, che mi accolgono sempre con un sincero "bentornata" anche dopo mesi di assenza.

A mia discolpa, per non averne parlato prima in pubblico, dichiaro di averlo già fatto, ma in forma privata sul mio blog del portale degli Artisti. Fin dalla notte dell'incidente. Quando dal mio pc ho visto i primi video su YouTube, ed ascoltato in apprensione i collegamenti di Rai News 24 e le dichiarazioni del corrispondente Ansa Roy Lepore. Una sincera preoccupazione data dalla consapevolezza, che la brava gente di quella città sarebbe scesa in strada per cercare di dare una mano, ma anche senza sapere del gravissimo rischio corso.

Nella foto il binario dal quale arriva e parte il treno da e per Roma.

Loredana Morandi
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