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 Blue Arashi... una tempesta blu... di Lunadicarta
 
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La giustizia fa onore ad una nazione, ma il peccato segna il destino dei popoli.

Proverbi, 14, 34
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Giudice minorile americano pubblicato
in video mentre frusta la figlia disabile

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/william_adams_1.jpg

Rockport, Aransas County, Texas. Un video che riprende il giudice minorile William Adams mentre frusta la figlia è stato diffuso via web dalla vittima, Hillary, disabile per una asfissia alla nascita che le ha provocato danni cerebrali irreparabili.

Il video della durata di alcuni minuti riprende il giudice, identificabile senza dubbi, durante l'atto violento avvenuto sette anni fa, quando Hillary aveva circa 16 anni. La registrazione è avvenuta nascondendo la telecamera sul comò della stanza da letto sotto una sciarpa e vi appare anche la madre, che colpisce la ragazza una volta e che poi, mentre infuria la violenza dell'uomo che colpisce 20 volte la disabile, si ritrae.

Di seguito alcuni passi del dialogo dal video:

On the seven-minute long clip, as his daughter begs him to stop he can be heard snarling: 'Bend over the f***ing bed.

'Lay down or I'll spank you in the f***ing face.'

The mother screams: 'You turn over like a 16-year-old and take it like a grown woman.'

As the child lies crying on her bed, her father shouts: 'Do you want to put some more computer games on? Are you happy disobeying your parents?

'You don't deserve to be in this f***ing house. What happened to you Hillary?'

'If I hear so much as you raising your f***ing voice to me or your mother with the wrong tone or do one little thing or you look at me f***ing wrong, I'm going to wear your f***ing a** out with this belt.'

In una intervista televisiva Hillary ha rivelato che nella sua vita l'atto violento del padre non è stato episodico, ma è stato frutto delle reiterate violenze dell'uomo in un clima di minacciosa coercizione psicologica per lungo tempo.  Un clima di violenta dipendenza psicologica confermato anche dalla madre della vittima, Hallie che ha chiesto ed ottenuto il perdono della figlia per non averla protetta adeguatamente dal padre. La donna ha dichiarato di non essere stata "indipendente" dal rapporto con l'uomo potente e violento, ma quasi posseduta come in un "lavaggio del cervello". Infatti alla domanda se fosse tutto vero quello di cui si accusa l'ex marito ha risposto con la frase "Sì, Signore".

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/william_adams_2.jpg

La veridicità del video, visto ad oggi più di un milione di volte attraverso i socialmedia Twitter e Facebook, e la premeditazione con la quale è stato realizzato a titolo di conferma dello status di vittima di reiterate violenze ha indotto la Commissione per l'Amministrazione giudiziaria del Texas a chiedere che il giudice William Adams sia sollevato da ogni suo incarico presso la Corte della Contea di Aransas per le prossime settimane, durante le quali si terranno ulteriori indagini sulla pubblica denuncia della giovane vittima.

William Adams è un giudice minorile, famoso per aver dichiarato ad ottobre dello scorso anno che "la testimonianza di un bambino dovrebbe essere ignorata" e che "equivale a zero prove", nel corso di un procedimento in cui si decideva dell'affidamento di un minore gravemente abusato. A questo proposito il giudice anziano C.H. "Burts" Mills ha assicurato che tutti i casi di Adams, precedenti alla pubblica denuncia della figlia, sono stati affidati ad un altro giudice della contea per dei doverosi controlli e che lui non si recherà al lavoro in Tribunale.

I mezzi di questo blog non consentono di approfondire oltre quanto pubblicato da blog e testate giornalistiche in rete, ma se vogliamo immaginare un aula giudiziaria americana dove la P.A.S. e il suo defunto autore Richard A. Gardner imperversavano ancora mietendo vittime innocenti, ecco quella era l'aula amministrata dal giudice William Adams.

Purtroppo, nonostante l'attivazione di pronte indagini, il giudice Adams potrebbe farla franca, in quanto nello stato del Texas la prescrizione per aver commesso violenze ai danni di un bambino è di soli cinque anni e ne sono trascorsi sette dalla registrazione del video. In merito la signorina Adams ha dichiarato di aver tardato nella diffusione del video per paura per la propria incolumità e per quella della madre e della sorella più piccola. La release del video è stata impossibile anche a causa del protrarsi della convivenza con il padre negli anni e, dalla separazione dei genitori avvenuta 4 anni fa, forse è intervenuta la vergogna ad impedirne la divulgazione. Infatti, una domanda alla quale dare una risposta potrebbe essere: perché adesso?

La pubblicazione del video delle violenze sta suscitando un vero scandalo negli states, alimentato dai media a tiratura nazionale, ed è giunto rapidamente al vaglio del popolo della rete tanto da meritarsi l' operazione DoxTheJudge e la pubblicazione di un video di denuncia.

Altre fonti:  Daily Mail - CBS News 1 - CBS News 2

Loredana Morandi



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Di Loredana Morandi (del 03/11/2011 @ 16:24:00, in Magistratura, linkato 1355 volte)
Il senatore Berselli del Pdl gli ha fatto 5 interrogazioni parlamentari contro. Ed ora, grazie al CSM, buon lavoro al signor Procuratore e a sua figlia avvocato. L.M.

Procuratore e figlia avvocato
Il Csm: "Nessuna incompatibilità"

Il Consiglio superiore della Magistratura si espresso oggi all'unanimità a favore del capo della Procura di Parma: non c'è incompatibilità di sede per motivi famigliari. Il senatore Filippo Berselli ha portato la questione in Parlamento, sollecitando un'ispezione ministeriale


di MARIA CHIARA PERRI
Il Consiglio superiore della Magistratura oggi ha archiviato, con decisione unanime, la pratica riguardante un'eventale incompatibilità del procuratore capo Gerardo Laguardia ad esercitare l'azione penale nella città in cui la figlia ha aperto uno studio da avvocato. Un punto, e che punto, a favore del magistrato bersagliato negli ultimi giorni dal senatore Filippo Berselli a colpi di interrogazioni parlamentari. L'ultima in ordine di tempo, la terza, riguardava proprio una presunta incompatibilità di sede del capo della Procura legata a motivi famigliari. LEGGI I PRECEDENTI

La Rassegna

Il senatore pidiellino aveva appreso dalla stampa che Anna Maria Laguardia, iscritta all'Ordine degli avvocati di Piacenza, esercita la professione anche a Parma dove ha aperto uno studio in borgo Salnitrara. Circostanza, si legge nell'interrogazione, che violerebbe  "l'articolo 18 dell'ordinamento giudiziario", che dispone l'incompatibilità dei magistrati che hanno "rapporti di parentela o affinità con esercenti la professione forense".

Berselli ha così chiesto per la terza volta al ministro Nitto Palma di mandare ispettori a Parma per poter aprire un procedimento disciplinare presso il Csm nei confronti di Laguardia, il procuratore "reo" di inquisire solo esponenti del Pdl. Oggi, la doccia fredda sulle pretese del politico: il Csm si è pronunciato a favore del
magistrato. Come già annunciato, era stato lo stesso Laguardia a sollevare la questione di incompatibilità presso il Consiglio Superiore quando la figlia ha aperto lo studio a Parma, il 3 marzo 2011. La pratica in questi mesi ha seguito un iter preciso: il Csm ha interpellato il presidente del Tribunale di Parma e l'Ordine degli Avvocati della nostra città. Per poi valutare, all'unanimità, che non vi è alcuna incompatibilità di sede.

Il procuratore aveva già spiegato, in risposta alle polemiche sollevate dall'interrogazione, che "il senatore Berselli cita in modo strumentale solo parzialmente l'art. 18 Ordinamento giudiziario omettendo le parole 'salvo valutazione caso per caso per i tribunali ordinari organizzati con una pluralita' di sezioni per ciascun settore di attività civile e penale". Ha ricordato inoltre di aver già comunicato al Csm l'iscrizione all'Ordine dei legali della figlia, nel 2006, e che anche in quel caso l'autorità si espresse a suo favore. Oggi un'altra vittoria, in questa guerra non voluta e non cercata. Tanto che il procuratore Laguardia, in merito alla sfilza di interrogazioni da parte della stessa parsona, preferisce non alimentare le polemiche e mantenere un profilo istituzionale. Si lascia sfuggire solo un "si commenta da sé", tradendo un minimo di soddisfazione. (02 novembre 2011)

http://parma.repubblica.it/cronaca/2011/11/02/news/procuratore_e_figlia_avvocato_il_csm_nessuna_incompatibilit-24326167/


"Come volevasi dimostrare"

ParmaDaily.it - ‎23 minuti fa‎
Zilli (Idv) commenta la decisione del Csm di archiviare la pratica sull'incompatibilità di Laguardia. "L'ennesimo folle tentativo di strumentalizzazione da parte del senatore Pdl Berselli non solo dell'articolo 18 dell'ordinamento giudiziario, ...

Incompatibilità Laguardia, pratica archiviata

ParmaDaily.it - ‎3 ore fa‎
Il Csm ha archiviato la pratica riguardante la presunta incompatibilità di sede del procuratore della Repubblica di Parma Gerardo Laguardia per la presenza della figlia in città come avvocato. Per il Consiglio Superiore della Magistratura sarebbe tutto ...

Laguardia incompatibile per la figlia avvocato? Il Csm ha detto no

ParmaToday - ‎5 ore fa‎
Dopo la terza interrogazione presentata dal senatore del Pdl Berselli, il procuratore capo di Parma risponde: "Berselli cita in modo strumentale solo parzialmente l'art. 18 Ordinamento giudiziario" Dopo tre interrogazioni presentate al ministro della ...

Berselli, Laguardia e la figlia avvocato. Csm: "Tutto ok, no ...

ParmaSera - ‎15 ore fa‎
Il procuratore di Parma Gerardo Laguardia mette a segno un punto nella guerra con il senatore Filippo Berselli. Ieri, infatti, il Consiglio superiore della magistratura ha oggi ha archiviato, all'unanimità, la pratica aperta sul magistrato per ...
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Di Loredana Morandi (del 03/11/2011 @ 16:15:28, in Magistratura, linkato 2024 volte)
TOGHE LUCANE: INTERROGATO SOSTITUTO
PROCURATORE GENERALE POTENZA


(AGI) - Catanzaro, 2 nov. - E’ durato oltre quattro ore l’interrogatorio del sostituto procuratore generale di Potenza, Gaetano Bonomi, coinvolto con altri tre magistrati, un ex agente del Sisde ed ufficiali di polizia giudiziaria nell’inchiesta conosciuta come “Toghe Lucane bis”, che e’ condotta dalla Procura di Catanzaro competente per le vicende che riguardano i colleghi in servizio a Potenza.

Il lungo colloquio tra il pg ed i magistrati dell’ufficio catanzarese, secondo quanto si e’ appreso, si e’ svolto in un buon clima, nonostante la tensione registrata nei giorni scorsi quando lo stesso Bonomi ha denunciato al ministro della Giustizia, al Csm, alla Procura generale di Cassazione e alla Procura di Salerno i colleghi che gli hanno inviato l’avviso a comparire per l’interrogatorio.

Bonomi, affiancato dagli avvocati Alberto ed Amedeo Barletta, e’ stato sentito proprio da questi ultimi, il procuratore aggiunto del capoluogo calabrese, Giuseppe Borrelli, ed il sostituto procuratore Simona Rossi, titolari dell’inchiesta denominata “Toghe lucane bis”, ed a loro ha risposto lungamente sulle contestazioni ipotizzate a suo carico negando qualsivoglia responsabilita’ e ribadendo con decisone la correttezza del proprio operato. “Abbiamo depositato una corposa memoria ed il dottore Bonomi ha fornito dichiarazioni particolarmente ampie, con le quali ha chiarito la propria posizione - ha spiegato all’AGI l’avvocato Barletta -, correggendo opportunamente anche molte imprecisioni che sono emerse in questi giorni sulla stampa, ed anche e soprattutto perche’ il materiale investigativo raccolto in due anni di indagini e’ tanto e complesso. Ora attendiamo molto fiduciosi gli sviluppi”.

(AGI) Cz2/Adv (Segue)
 

Toghe lucane bis
Pm presenta denuncia per fuga di notizie


POTENZA – Il sostituto procuratore generale di Potenza, Gaetano Bonomi, ha denunciato i pm di Catanzaro, Giuseppe Borrelli e Simona Rossi e la dirigente della squadra mobile del capoluogo lucano, Barbara Strappato, in relazione «alla fuga di notizie relativa all’interrogatorio» del magistrato che si è svolto ieri, a Potenza, nella sede del comando provinciale dei carabinieri, nell’ambito dell’inchiesta «Toghe lucane bis» condotta dalla procura calabrese. 

Bonomi ha definito «gravissimo» l’episodio della «copiosa fuga di notizie sulla stampa», annunciando poi che una copia della denuncia è stata inviata ai procuratori della Repubblica di Catanzaro e di Salerno: «L'interrogatorio – ha specificato - è stato condotto dai magistrati Borrelli e Rossi, e dal funzionario Strappato, per cui il responsabile di tale fuga di notizie non può che essere individuato tra queste tre persone». 

Bonomi, inoltre, ha chiesto «che vengano immediatamente accertate le responsabilità per questa vicenda, che rappresenta l'ennesima prova di mancanza di imparzialità e di terzietà da parte degli investigatori che fino a oggi hanno condotto le indagini».

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=467554&IDCategoria=12

La Rassegna

Toghe spiate: si punta al «livello dei politici»


Ivan Cimmarusti


ROMA. Un intricato sistema di calunnie con regia a Potenza e l'appoggio di «esponenti politici coperti da immunità parlamentare» che predisponevano «atti di sindacato ispettivo». La presunta massoneria togata, ai cui vertici ci sarebbe stato il sostituto procuratore generale della Corte d'Appello del capoluogo lucano, Giovanni Bonomi, poteva godere di importanti appoggi del mondo politico. Personalità in grado di colpire magistrati considerati scomodi come Henry John Woodcock - attualmente a Napoli - Gloria Iannuzzi, Anna Gloria Piccininni, Laura Triassi e Giuseppe Galante, ex procuratore di Potenza oggi in pensione. Nell'inchiesta della Procura di Catanzaro, competente sui colleghi di Potenza, risultano indagati, con Bonomi e Modestino Roca, anche lui sostituto procuratore generale, l'ex agente Sisde Nicola Cervone, attuale cancelliere al Tribunale di Melfi, e altri agenti di polizia giudiziaria. Si ipotizzano, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere, violazione della legge Anselmi sulla massoneria, corruzione in atti giudiziari, abuso d'ufficio e rivelazione del segreto istruttorio. L'indagine, che punta su una serie di lettere anonime diffamatorie sui magistrati, in particolare su Woodcock, potrebbe subire uno slancio ulteriore sulla "pista politica" ma al momento gli inquirenti preferiscono non sbilanciarsi. Agli investigatori della Squadra mobile di Potenza coordinati dal dirigente Barbara Strappato, però, è sembrato singolare il documento rinvenuto nel corso di una perquisizione a carico dell'ex 007 ritenuto l'autore, su mandato di Bonomi, delle lettere diffamatorie. Sono state rinvenute, tra l'altro, 51 fotocopie di richieste di intercettazioni a firma di Woodcock e «2 fogli dattiloscritti - si legge nel verbale della polizia - intestati Procura Generale di Potenza prot. N. 7436 del 13 ottobre 2005 avente ad oggetto: trasmissione (…) di copia di interrogazione parlamentare (sen. Bucciero) su una richiesta "di astensione" dalle indagini "nei confronti dei pm di Catanzaro (De Magistris, Spagnuolo, Lombardi, Dolce e Pudia), recante nell'ultima pagina la firma dattiloscritta e manoscritta" del "sostituto procuratore generale (Gaetano Bonomi)"». Questo documento potrebbe far retrodatare la presunta «macchina della calunnia» a quando l'ex pm di Catanzaro e attuale sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, aveva aperto il fascicolo "Toghe Lucane". «Non conosco assolutamente il sostituto procuratore generale Bonomi - ha detto l'ex senatore di An Ettore Bucciero - e le mie interpellanze sono su internet. Sono stato il primo a presentarle per il caso Catanzaro perché avevo raccolto un malumore non di altri magistrati ma di cittadini».
Ieri si è svolto l'interrogatorio di Bonomi. «Siamo molto soddisfatti - ha detto - per come è stato gestito e condotto l'interrogatorio, riteniamo che chi ha la possibilità di accertare la verità, avrà la possibilità di farlo, e di capire se le ipotesi di accusa sono destinate a rimanere tali, o portare a conseguenze diverse che noi ci auguriamo non intervengano. Noi pensiamo di aver chiarito ogni punto».

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-11-03/toghe-spiate-punta-livello-064013.shtml?uuid=Aavz2GIE

Toghe spiate: si punta al «livello dei politici»

Il Sole 24 Ore - ‎9 ore fa‎
Un intricato sistema di calunnie con regia a Potenza e l'appoggio di «esponenti politici coperti da immunità parlamentare» che predisponevano «atti di sindacato ispettivo». La presunta massoneria togata, ai cui vertici ci sarebbe stato il sostituto ...

«segreti» dell'ex 007

La Gazzetta del Mezzogiorno - ‎56 minuti fa‎
POTENZA - C'erano documenti «riservati» della Procura generale, alcune comunicazioni indirizzate al presidente della Corte d'appello, un atto della Questura di Bari, 51 pagine di un provvedimento con cui il pm Henry John Woodcock chiedeva di poter ...

Toghe lucane bis Pm presenta denuncia per fuga di notizie

La Gazzetta del Mezzogiorno - ‎56 minuti fa‎
POTENZA – Il sostituto procuratore generale di Potenza, Gaetano Bonomi, ha denunciato i pm di Catanzaro, Giuseppe Borrelli e Simona Rossi e la dirigente della squadra mobile del capoluogo lucano, Barbara Strappato, in relazione «alla fuga di notizie ...

«Toghe lucane bis» 5 ore di interrogatorio

La Gazzetta del Mezzogiorno - ‎5 ore fa‎
POTENZA – E' durato circa cinque ore l'interrogatorio del sostituto procuratore generale di Potenza, Gaetano Bonomi, nella sede del comando provinciale dei carabinieri, nel capoluogo lucano: il magistrato è stato interrogato dai pm di Catanzaro, ...

Bonomi non molla

Il Quotidiano Della Basilicata - ‎7 ore fa‎
Toghe lucane bis: faccia a faccia tra i pm di Catanzaroe il sostituto procuratore generale di Potenza. 03/11/2011 POTENZA - «La speranza è l'ultima a morire». Ci vuole credere il sostituto procuratore generale di Potenza, Gaetano Bonomi (in foto). ...

TOGHE LUCANE: INTERROGATO SOSTITUTO PROCURATORE GENERALE POTENZA

Stato-oggi - ‎20 ore fa‎
(AGI) - Catanzaro, 2 nov. - E' durato oltre quattro ore l'interrogatorio del sostituto procuratore generale di Potenza, Gaetano Bonomi, coinvolto con altri tre magistrati, un ex agente del Sisde ed ufficiali di polizia giudiziaria nell'inchiesta ...

Catanzaro: 'toghe lucane bis', 5 ore di interrogatorio per Bonomi

Libero-News.it - ‎21 ore fa‎
otenza, 2 nov. - (Adnkronos) - Si e' concluso dopo cinque ore al comando provinciale dei carabinieri di Potenza l'interrogatorio a cui i pm di Catanzaro hanno sottoposto il sostituto procuratore generale di Potenza, Gaetano Bonomi. ...

Campagna-Cervone

Il Quotidiano Della Basilicata - ‎02/nov/2011‎
02/11/2011 QUANDO HA capito che per lui si stava mettendo male Leonardo Campagna(C), il poliziotto di Cerignola che aveva materialmente spedito l'esposto a firma del «signor Sicofante» si è messo addosso un registratore e ha affrontato Nicola Cervone ...

Toghe lucane bis: interrogatori

Il Quotidiano Della Basilicata - ‎02/nov/2011‎
Spunta un anonimo precedente a quello al centro dell'inchiesta. Per la scientifica è un dato quasi certo che la mano sia la stessa 02/11/2011 POTENZA - Si ritroveranno l'uno di fronte all'altro Giuseppe Borrelli e Gaetano Bonomi (in foto): il pm che ...

BONOMI interrogato per “Toghe Lucane bis”

Il Fatto Quotidiano - ‎8 ore fa‎
Cinque ore d'interrogatorio, uno di fronte all'altro, il procuratore aggiunto di Catanzaro Giuseppe Borrelli e il procuratore generale di... Inviando questo form dichiari di aver preso visione e di accettare i termini e condizioni di utilizzo di questo ...

Toghe lucane-bis: mercoledi' sara' interrogato Bonomi

ntacalabria - ‎31/ott/2011‎
CATANZARO, 31 OTT – Si svolgera' mercoledi' 2 novembre l'interrogatorio del sostituto procuratore generale di Potenza, Gaetano Bonomi, coinvolto con altri tre magistrati, un ex agente del Sisde ed ufficiali di polizia giudiziaria nell'inchiesta Toghe ...
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Di Loredana Morandi (del 03/11/2011 @ 16:09:09, in Magistratura, linkato 1412 volte)
Criminalita': Anm Bari, prendiamo atto
di precisazioni sindaco Emiliano


Bari, 2 nov. (Adnkronos) - ''Prendiamo atto con soddisfazione delle precisazioni del sindaco Michele Emiliano e della sua 'totale assenza di volonta' polemica nei confronti dei magistrati di Bari''': cosi' l'Associazione nazionale magistrati di Bari, a firma del presidente Marco Guida, commenta la precisazione del primo cittadino sulla questione criminalita' a seguito dell'omicidio del 21enne incensurato Alessandro Marzio, avvenuta l'altra sera al quartiere San Pasquale.

Su facebook Emiliano aveva scritto, all'indomani del delitto, che ''non e' ammissibile che vicende politiche e politico-giudiziarie collegate al coinvolgimento degli uffici giudiziari baresi nelle vicende del premier Berlusconi e alla stretta sulle risorse a disposizione del comparto sicurezza, distraggano il presidio investigativo della citta' di Bari nel pieno della recrudescenza mafiosa che stiamo vivendo''. Attraverso il sociale network e con una nota ufficiale il sindaco ha precisato la sua posizione che era sembrata un attacco alla Procura e alle forze dell'ordine.

''Come ricordato dallo stesso sindaco - sostiene l'Anm - e' un periodo in cui le risorse a disposizione della giustizia e della sicurezza hanno subito contrazioni non ragionevoli. Nonostante cio' l'impegno della mkagistratura barese, il cui organico e' ampiamente al di sotto delle effettive necessita' del distretto) e delle forze dell'ordine e' sempre costante e massimo. In condizioni oggettivamente sempre piu' difficili ogni giorno le decine di magistrati del nostro distretto continuano a portare avanti le indagini, a celebrare processi civili e penali. Assicuriamo altresi' al sindaco Emiliano e a tutta la cittadinanza il continuo sforzo della magistratura per garantire che tutti i processi abbiano eguale trattamento e rilevanza''.

(02 novembre 2011 ore 20.18)

La Rassegna


Magistrati, Emiliano corregge il tiro: «Basta polemiche, fronte ...

Corriere della Sera - ‎4 ore fa‎
BARI - Nonostante il dietrofront e l'autosmentita, i magistrati baresi, ieri sera, hanno replicato attraverso una breve nota al sindaco Michele Emiliano. Il primo cittadino, all'indomani dell'omicidio del 21enne Alessandro Marzio, aveva commentato così ...

Criminalita': Anm Bari, prendiamo atto di precisazioni sindaco ...

Libero-News.it - ‎19 ore fa‎
ari, 2 nov. (Adnkronos) - ''Prendiamo atto con soddisfazione delle precisazioni del sindaco Michele Emiliano e della sua 'totale assenza di volonta' polemica nei confronti dei magistrati di Bari''': cosi' l'Associazione nazionale magistrati di Bari, ...

Criminalita': Anm Bari, prendiamo atto di precisazioni sindaco ...

La Repubblica Bari.it - ‎19 ore fa‎
Bari, 2 nov. (Adnkronos) - ''Prendiamo atto con soddisfazione delle precisazioni del sindaco Michele Emiliano e della sua 'totale assenza di volonta' polemica nei confronti dei magistrati di Bari''': cosi' l'Associazione nazionale magistrati di Bari, ...

Bari spara, i pm pensano al Cav Emiliano stronca gli ex colleghi

il Giornale - ‎02/nov/2011‎
I pm di Bari sono troppo occupati con le vicende giudiziare del premier per fare il proprio lavoro. A dirlo non è certo un fan di Berlusconi, ma Michele Emiliano (nella foto) sindaco Pd della città ed ex magistrato. Dopo l' omicidio di Alessandro ...

La procura è irritata con Emiliano “Non siamo distratti, ecco le ...

La Repubblica - ‎01/nov/2011‎
Attesa per oggi una nota ufficiale di risposta alle dichiarazioni riportate su Facebook. Il primo cittadino aveva fatto riferimento alla mole di lavoro su Berlusconi Ventiquattro ore di silenzio. E probabilmente oggi una risposta, sia da parte della ...
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Neanche i soldi per il tricolore
I magistrati fanno la colletta

http://img177.imageshack.us/img177/3227/tricolore.gif

Monza - Una 'colletta' fra magistrati per le nuove bandiere con cui addobbare il palazzo di giustizia. La proposta arriva direttamente dalla presidenza del tribunale. Il gigantesco tricolore appeso alla facciata dell'edificio fino a qualche tempo fa, prima che si strappasse in balia di vento e intemperie, deve essere sostituito, in vista delle celebrazioni del quattro novembre, con un nuovo stock di sette bandiere per una spesa totale di 400 euro.

Metà di questa cifra verrà pagata personalmente dal presidente del tribunale Anna Maria Di Oreste, si legge in una nota del numero uno di piazza Garibaldi. Per la restante metà, l'invito a versare un contributo è rivolto a magistrati e impiegati di procura e tribunale, come "atto di significativa partecipazione".

http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/244461_neanche_i_soldi_per_il_tricolore_i_magistrati_fanno_la_colletta/
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Di Loredana Morandi (del 03/11/2011 @ 16:01:14, in Magistratura, linkato 1220 volte)

Csm,Giovanni Salvi nuovo Procuratore Catania, vota anche Vietti

Tredici voti per lui, 11 per Gennaro

TM News | 02/11/2011

ROMA - E' Giovanni Salvi, sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione ed esponente di Magistratura democratica, il nuovo Procuratore della Repubblica di Catania. Sono state necessarie due votazioni per superare l'impasse fra le tre candidature: al primo giro Salvi aveva raccolto 10 voti contro gli 8 di Giovanni Tinebra, attuale procuratore generale presso la Corte d'appello di Catania e i 7 di Giuseppe Gennaro, sostituto procuratore a Catania ed ex presidente dell'Anm. Al secondo !3 voti per Salvi, 11 per Gennaro, 2 per Tinebra.

Nel secondo decisivo voto a favore di Salvi hanno votato i consiglieri 'togati' dei Md e di Movimento e i 'laici' del Pd, più il procuratore generale e il primo presidente della Cassazione. Il vicepresidente del CSM, Michele Vietti, che non ha votato al primo giro, ha poi fatto pesare il suo voto al ballottaggio. Per Salvi hanno però votato anche due rappresentanti della corrente di Magistratura indipendente che al primo turno avevano sostenuto Tinebra.

Su Gennaro tutti i consiglieri della corrente 'centrista' di Unicost e, al secondo voto, anche i 'laici' Pdl. fedeli a Tinebra anche al secondo turno la new entry, il leghista Albertoni, e il consigliere di Mi Virga.

http://www.lapoliticaitaliana.it/Articolo/?d=20111102&id=46057
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Di Loredana Morandi (del 03/11/2011 @ 15:58:45, in Magistratura, linkato 1181 volte)

Csm, Chi è Albertoni, nuovo consigliere laico 'targato' Lega

Già socialista, fu membro del 'cda Smart' della Rai


ROMA - Ettore Albertoni, l'esponente della Lega nord eletto il 4 ottobre scorso dalle Camere in seduta comune nuovo membro 'laico' del Consiglio superiore della magistratura ed oggi insediatosi a palazzo dei Marescialli, è nato a Sesto San Giovanni 75 anni fa. Laureato in giurisprudenza alla Statale di Milano nel 1959, docente universitario, è stato fra l'altro direttore dell`Istituto giuridico della facoltà di scienze politiche della Statale di Milano.

Fino agli anni Settanta ha militato nel Partito socialista, più recentemente si è avvicinato alle idee federaliste. In alcune sue dichiarazioni a mezzo stampa, rintracciabili su Internet e risalenti agli anni Novanta, si esprime a favore della secessione del diritto 'all'autodeterminazione del Nord. E' stato assessore regionale in Lombardia e presidente del Consiglio regionale lombardo.

In passato ha ricoperto, sempre in quota Lega, la carica di consigliere di amministrazione della Rai. Fu, insieme al presidente Antonio Baldassare, nel cosiddetto 'cda Smart' della Rai: così definito perché rifiutando di dimettersi come avevano fatto gli altri componenti del vertice della tv pubblica, rimasero in carica in due.

http://www.lapoliticaitaliana.it/Articolo/?d=20111102&id=46015
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http://2.bp.blogspot.com/-8-rstxkOOUA/TrKPu1xuSpI/AAAAAAAABe0/87ZSfSTw_lY/s1600/27.ott.Pas.Andrea.Mazzeo.jpg


La Relazione del dott. Andrea Mazzeo, Dirigente medico psichiatra presso il CSM di Lecce, al convegno "Genitori e figli, un incontro che torni a stupire: P.A.S. la grande Bufala!" di giovedì 27 ottobre 2011 ad Oria, provincia di Brindisi.

E' possibile leggere il comunicato stampa, da me curato per il Movimento per l'Infanzia, sull'evento ad Oria (Brindisi) cliccando su questo link.


Loredana Morandi
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Di Loredana Morandi (del 03/11/2011 @ 06:17:17, in Magistratura, linkato 1498 volte)

Più che altro direi che abbiamo ragioni d'esser preoccupati. L'ultimo concorso per la Magistratura ha forse tamponato la falla, ma non è stato neppur lontanamente sufficiente a coprire le scoperture d'organico, che affliggono la Giustizia italiana. L.M.

Procura Milano perde appeal,

2 posti vuoti

Al Tribunale restano scoperti 11 posti su 21 a concorso


02 novembre, 20:42

(ANSA) - ROMA, 2 NOV - Procura e tribunale di Milano non sono piu' appetibili per i magistrati italiani. Per la prima volta, sono rimasti scoperti, per mancanza di domande 2 posti all'ufficio giudiziario guidato da Edmondo Bruti Liberati e 11 posti su 21 al tribunale del capoluogo lombardo.

Un fenomeno senza precedenti, perche Milano e' sempre stata una sede 'ambitissima'. Insomma, sembrano lontani i tempi di Mani Pulite, quando le indagini del Pool di Milano avevano spinto molti giovani a scegliere la magistratura.
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Di Loredana Morandi (del 03/11/2011 @ 05:54:22, in Magistratura, linkato 1680 volte)

Il giovane pm, che appartenne al pool di Falcone e Borsellino, io ho avuto il piacere di conoscerlo di persona e intervistarlo tanti anni fa. Da allora lo seguo sempre con attenzione, ma è con tristezza che assisto all'escalation che ce lo porterà in politica. De Magistris, afflitto post elezioni dalle ingerenze delle logge siciliane ex DC e kossighiani vari, e pur discusso e combattuto è stato pm fino all'ultimo. Lo scivolone avvenne dopo l'elezione e solo ora sta raddrizzando il suo tiro, anche se c'è già sicuramente un ennesimo scivolone pronto per lui. Nelle azioni di Ingroia si avverte invece una stanchezza profonda, come dell'aver remato per molte miglia senza raggiungere la riva, quando si attende il garrito dal becco di un gabbiano per intuire la marea che ci condurrà alla costa.  Il giornalismo è il querulo gabbiano e non rappresenta mai il faro cui orientarsi, Ingroia invece è un magistrato e la sua professione è interamente costruita sulla Carta Costituzionale. Partigiano? Di questi tempi i magistrati o le persone oneste, quando consapevoli, lo sono tutti... L.M.

Giustizia Lo scontro Il commento

Quei Toni Sbagliati di una Toga in Prima Linea

Opportunità: Va considerata non la possibilità, ma l'opportunità dell' intervento


Il procuratore aggiunto a Palermo, Antonio Ingroia, lo dice apertamente: «Mi sento partigiano». Poi, precisa, «un partigiano della Costituzione». Ma la sua presenza al congresso del Pdci scatena ugualmente una tempesta di polemiche. Osserva che se l' aspettava, ma che ha voluto ugualmente accettare l' invito di Diliberto per parlare in quel contesto di giustizia. Liberissimo ovviamente di farlo. Ma non è questo il punto.

L' argomento da considerare in questo caso non è la possibilità, ma l' opportunità. Perché appare chiaro che un pm come Ingroia, in prima linea nella lotta alla mafia e, soprattutto, in alcune inchieste che riguardano anche uomini politici, dovrebbe evitare quanto meno di esporsi alle critiche. Che invece sono arrivate regolarmente, nella fattispecie dal Pdl. Ma sarebbe stata la stessa cosa se fosse andato a delle assise di formazioni considerate più moderate.

Anche perché ci sono magistrati ritenuti di centrosinistra ed altri di centrodestra. Tanto che la stessa Anm sembra ormai decisa a cambiare lo statuto introducendo dei paletti per chi ha cariche direttive nel sindacato e ricopre incarichi politici oppure è membro del Csm o svolge un ruolo apicale nei ministeri.

Quindi: ogni magistrato può scegliere se presentarsi o meno in politica. Ingroia dice che comunque «in questo momento non ci sono elezioni» e quindi prendersela con lui accusandolo di fare politica «è solo un pretesto». Aggiunge però che, in base alla legge, come tutti i cittadini anche «i magistrati hanno diritto sia all' elettorato attivo che a quello passivo». Ragionamento corretto e inappuntabile. Figuriamoci, in Parlamento ce ne stanno già tanti in quasi tutti i partiti, un celebre ex pm come Di Pietro ne ha persino fondato uno e anche l' attuale ministro della Giustizia Palma viene dalla magistratura. Ma occorrerà prima o poi riflettere sugli effetti che provocano certe scelte. E su come difendere al meglio il prestigio intrinseco della magistratura che risiede nell' imparzialità e nella terzietà.

Zuccolini Roberto

Pagina 13 (31 ottobre 2011) - Corriere della Sera
http://archiviostorico.corriere.it/2011/ottobre/31/Quei_Toni_Sbagliati_una_Toga_co_8_111031031.shtml
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