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 hodie ...... di Loredana Morandi
 
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In generale la giustizia è uguale per tutti, perché è utile nei rapporti sociali; ma in casi particolari, e a seconda dei luoghi e delle condizioni, risulta che la stessa cosa non è giusta per tutti.

Epicuro
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 09/06/2009 @ 09:43:31, in Politica, linkato 1640 volte)

Fiducia sul ddl intercettazioni

TGCOM - ‎1 ora fa‎
Il governo ha chiesto alla Camera che porrà la fiducia su un maxiemendamento al disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche. Prima dell'annuncio, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, aveva chiesto una pausa dei lavori ...

INTERCETTAZIONI: CAMERA, IL GOVERNO PONE LA FIDUCIA

ANSA - ‎6 minuti fa‎
ROMA - Il governo pone alla Camera la questione di fiducia sul ddl in materia di intercettazioni: lo ha annunciato nell'Aula di Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito. La votazione si terra' domani alle 17.10 su decisione ...

Intercettazioni: il Governo pone la fiducia sul ddl. Accordo Pdl-Lega

L'Occidentale - ‎1 ora fa‎
Rush finale per il ddl sulle intercettazioni: il governo presenta alla Camera un maxiemendamento e preannuncia la fiducia. Il voto è previsto per questa sera. La decisione è stata ratificata dopo un incontro tra i vertici di Pdl e Lega. ...

Intercettazioni: il governo pone la fiducia. Donadi: legge eversiva

Tiscali Notizie - ‎26 minuti fa‎
09 giugno 2009. Il governo pone alla Camera la questione di fiducia sul ddl in materia di intercettazioni: lo ha annunciato nell'Aula di Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito. Nel dichiarare ammissibile il maxi-emendamento ...

Voto di fiducia sul ddl sulle intercettazioni

Tuscia Web - ‎1 ora fa‎
Lo annuncia il ministro della Giustizia, Angelino Afano, al termine di una riunione di maggioranza a Montecitorio. All'incontro erano presenti, oltre ad Alfano, anche altri ministri, tra cui quello dell'Interno Maroni, quello della Semplificazione ...

INTERCETTAZIONI: CAMERA, DOMANI ALLE 17 VOTO SULLA FIDUCIA

Asca - ‎11 minuti fa‎
(ASCA) - Roma, 9 giu - Il voto sulla fiducia che e' stato posto dal governo sul maxiemendamento al ddl intercettazioni si terra' domani in Aula alla Camera alle 17,10 (come norma tra l'apposizione della fiducia e il voto devono passare 24 ore). ...

Voto di fiducia sul ddl intercettazioni

La Stampa - ‎3 ore fa‎
Il governo ha presentato alla presidenza della Camera un maxiemendamento al disegno di legge sulle intercettazioni e ha preannunciato l'intenzione di porvi la fiducia. Lo ha annunciato in aula il presidente di turno Antonio Leone. ...

Intercettazioni: il governo pone la fiducia

Corriere della Sera - ‎2 ore fa‎
ROMA - «C'è l'accordo di maggioranza sul testo e il governo porrà la questione di fiducia sul disegno di legge sulle intercettazioni». Lo ha annunciato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, al termine della riunione con i ministri Maroni, ...

Ddl intercettazioni, governo intende porre fiducia

Reuters Italia - ‎2 ore fa‎
ROMA (Reuters) - Il governo ha presentato oggi alla Camera un maxiemendamento al ddl sulle intercettazioni su cui ha "preannunciato" l'intenzione di porre la questione di fiducia. Lo ha detto il vicepresidente della Camera Antonio Leone all'aula, ...

Intercettazioni, blindato il Lodo Alfano

La Repubblica - ‎1 ora fa‎
ROMA - Il governo ha preannunciato che porrà alla Camera la questione di fiducia sul ddl intercettazioni. Lo ha annunciato il ministro della Giustizia Angelino Alfano, al termine di una riunione di maggioranza a Montecitorio. ...

Intercettazioni, il governo pone la fiducia

(ami) Agenzia Multimediale Italiana - ‎1 ora fa‎
Il ddl sulle intercettazioni è stato blindato dalla maggioranza. La Camera infatti vota la fiducia al testo senza che siano introdotte alcune modifiche. Un'eventualità che era stata ventilata a seguito delle critiche del vicepresidente del Csm Nicola ...

Intercettazioni,polemiche su fiducia del governo

Avvenire.it - ‎55 minuti fa‎
Una scelta che ha fatto scoppiare la polemica tra i due schieramenti politici. La decisione del governo di porre la fiducia sul maxiemendamento riguardante il decreto Alfano sulle intercettazioni telefoniche ha scatenato la bagarre politica tra Pdl e ...

INTERCETTAZIONI: MAGGIORANZA TROVA ACCORDO IN ATTESA VOTO FIDUCIA

Asca - ‎1 ora fa‎
(ASCA) - Roma, 9 giu - Il governo preannuncia la fiducia alla Camera sul ddl intercettazioni (''Norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali. Modifica della disciplina in materia di astensione del giudice e degli atti ...

Intercettazioni: il governo pone la fiducia

L'Essenziale - ‎1 ora fa‎
Alfano (foto), dopo la riunione di maggioranza a Montecitorio, annuncia che sarà posta la fiducia sul disegno di legge sulle intercettazioni. All'incontro erano presenti anche i ministri dell'Interno Maroni, della Semplificazione normativa Calderoli, ...

Welfare > Intercettazioni. Fiducia, opposizione protesta: È uno ...

Diregiovani - ‎1 ora fa‎
Roma, 9 giu. - Il governo pone la sua quindicesima fiducia sulle norme relative alle intercettazioni e l'opposizione insorge. Dopo la formale richiesta da parte del ministro Elio Vito, prendono la parola nell'Aula della Camera Pd, Idv e Udc. La prima è ...

Welfare > Intercettazioni. Bongiorno: Ok acquisizione tabulati da Pm

Diregiovani - ‎1 ora fa‎
Roma, 9 giu. - Nel maxiemendamento che sostituisce il ddl intercettazioni, presentato dal governo alla Camera, viene meglio specificato che "il pm può chiedere urgentemente le intercettazioni ma anche i tabulati". Lo riferisce la presidente della ...

Governo porrà fiducia su ddl intercettazioni

Italia News - ‎1 ora fa‎
Il governo ha deciso di porre la fiducia sull'approvazione alla Camera del disegno di legge sulle intercettazioni. Lo ha annunciato in aula il presidente di turno, Antonio Leone. "Il testo è quello dell'accordo di maggioranza", ha sottolineato il ...

Voto di fiducia sul lodo Alfano C'è l'accordo nel governo

Libero-News.it - ‎2 ore fa‎
In maggioranza “c'è l'accordo sul testo e il governo porrà la questione di fiducia sul disegno di legge sulle intercettazioni”. È l'annuncio del ministro della Giustizia Angelino Alfano, dopo una riunione con i ministri Maroni, Vito e Calderoli, ...

INTERCETTAZIONI: IL GOVERNO PONE LA FIDUCIA

LA 7 - ‎1 ora fa‎
Oggi pomeriggio il governo ha presentato alla presidenza della Camera, un maxi - emendamento al disegno di legge sulle intercettazioni ed ha annunciato che porrà la questione di fiducia. Lo ha annunciato in aula il presidente di turno Antonio Leone. ...

INTERCETTAZIONI, IL GOVERNO PONE LA FIDUCIA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎2 ore fa‎
(AGI) - Roma, 9 giu. - "Il testo e' quello dell'accordo di maggioranza". Cosi' il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, risponde ai cronisti, al termine della riunione sul ddl intercettazioni cui hanno preso parte il ministro dell'Interno Roberto ...

INTERCETTAZIONI: IDV, RICORSO FIDUCIA E' PUGNO IN FACCIA A ITALIANI

Asca - ‎1 ora fa‎
Cosi' Antonio Borghesi, vice capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, commenta la decisione del governo di porre la fiducia sul ddl intercettazioni. ''A soli tre giorni da quando il popolo italiano ha espresso la sua mancanza di fiducia nei ...

Intercettazioni: Governo pone la fiducia. Ghedini: "Ma quale ...

Quomedia - ‎32 minuti fa‎
"Ma quale Grasso (Piero Grasso, procuratore antimafia), per favore... ". Questa la risposta di Niccolò Ghedini a chi chiedeva lumi sul testo del ddl intercettazioni e sulle modifiche proposte da Grasso e non prese evidentemente in considerazione. ...

INTERCETTAZIONI: CAMERA, GOVERNO PONE FIDUCIA SU DDL

Stato-oggi - ‎50 minuti fa‎
(AGI) - Roma, 9 giu. - Il governo ha posto la fiducia alla Camera sul disegno di legge sulle intercettqazioni. Ad annunciarlo in aula e' stato il ministro per i Rapporti con il parlamento Elio Vito. E' la quindicesima fiducia chiesta dall'esecutivo ...

Intercettazioni; Domani ddl in Aula Camera, in arrivo la fiducia

APCOM - ‎20 ore fa‎
Roma, 8 giu. (Apcom) - Riprenderà domani in Aula alla Camera l'esame del ddl intercettazioni ed è quasi certo che, domani stesso o mercoledì, il governo porrà la questione di fiducia. Già autorizzata dal Consiglio dei Ministri, infatti, la fiducia sul ...

POL - Intercettazioni, Governo verso fiducia. Pd: pessimo segnale

Il Velino - ‎5 ore fa‎
Roma, 9 giu (Velino) - Sul ddl sulle intercettazioni che oggi pomeriggio approda in aula è probabile che il governo ponga già da stasera la questione di fiducia. Nel primo pomeriggio il governo dovrebbe infatti presenta... Questo mentre in aula - che ...

INTERCETTAZIONI: GOVERNO PREANNUNCIA FIDUCIA AL DDL ALLA CAMERA

Asca - ‎2 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 9 giu - Il governo ha preannunciato il ricorso al voto di fiducia sul ddl intercettazioni e ha presentato un maxiemendamento interamente sostitutivo del testo del ddl. Lo ha annunciato il presidente di turno della Camera, Antonio Leone. ...

Ultima ora da Reuters

Il Manifesto (Abbonamento) - ‎53 minuti fa‎
ROMA (Reuters) - Il governo ha chiesto oggi alla Camera la fiducia su un maxiemendamento al ddl sulle intercettazioni, che limita il loro ricorso da parte della magistratura e punisce i giornalisti che le pubblicano. Lo ha detto in aula il ministro per ...

INTERCETTAZIONI: PD, RICORSO A FIDUCIA? SEGNO DEBOLEZZA GOVERNO

Stato-oggi - ‎8-giu-2009‎
(AGI) - Roma , 8 giu - “Se il governo ricorresse alla fiducia sul ddl Alfano avremmo la dimostrazione che i nuovi equilibri postelettorali non tranquillizzano il presidente del consiglio che vuole 'incassare' rapidamente questo provvedimento che gli e' ...

INTERCETTAZIONI/ Alla Camera forse già stasera la fiducia

Il Sussidiario.net - ‎5 ore fa‎
L'Aula della Camera inizierà nel pomeriggio l'esame del ddl in materia di intercettazioni. È probabile che il governo ponga già stasera la fiducia sul testo, anche se non è stato ancora presentato il maxiemendamento da “blindare”. ...

Intercettazioni, il governo annuncia il voto di fiducia

Il Secolo XIX - ‎1 ora fa‎
Idv: «Pugno in faccia agli italiani». Contraria la Federazione Nazionale della Stampa: «Limitazioni e censure inaccettabili alla libertà di informazione e di ricevere informazione», non escluso sciopero e altre mobilitazioni comuni con gli editori Il ...
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Di Loredana Morandi (del 09/06/2009 @ 09:46:30, in Politica, linkato 1299 volte)
''Gli equilibri costituzionali sono presidio di stabilità democratica''

Napolitano: ''Basta con i pm protagonisti,
Sì a riforme ma senza strappi''


ultimo aggiornamento: 09 giugno, ore 18:36

Roma - (Adnkronos/Ign) - Il presidente della Repubblica presiede il plenum del Csm: ''Non sia condizionato da logiche di corrente ed eserciti le sue funzioni con rigore e imparzialità''. Quindi il monito a non ledere l'indipendenza dei magistrati

Roma, 9 giu. (Adnkronos/Ign) - La riforma della giustizia è utile e, per certi versi, anche necessaria, a patto che non leda gli essenziali equilibri costituzionali che reggono l'impalcatura della democrazia. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, intervenendo in apertura della seduta del plenum del Consiglio superiore della magistratura a palazzo dei Marescialli, afferma che gli equilibri tra le istituzioni possono modularsi variamente nell'ambito della forma di stato e della forma di governo propria di ciascun paese. Ma "rappresentano un problema cruciale cui nessun sistema democratico può sfuggire".

In tal senso, per il capo dello Stato "anche gli equilibri disegnati nella Costituzione possono essere rimodulati attraverso quella revisione di norme della seconda parte della Costituzione cui legittimamente e comprensibilmente si intende procedere e che appare finalmente realizzabile quanto più ampia sia la condivisione che si consegua in Parlamento. Quel che invece può produrre gravi danni e conseguenze - avverte Napolitano - sarebbe il tentativo di operare strappi negli attuali equilibri costituzionali, senza definirne altri convincenti e accettabili, coerenti con i principi della Carta del 1948 e con fondamentali conquiste di libertà e di pluralismo tra le quali di certo l'indipendenza della magistratura".

Ecco allora che "gli equilibri costituzionali" vanno intesi come "garanzia per il rispetto e l'affermazione dei principi fondamentali, per l'esercizio dei diritti e dei doveri sanciti nella Carta e come presidio di stabilità e di coesione, per lo sviluppo della vita democratica".

Il presidente della Repubblica richiama con forza "il senso dei limiti e degli equilibri entro i quali, nella moderna democrazia costituzionale, ogni istituzione rappresentativa e ogni potere e organo dello Stato può e deve svolgere il proprio ruolo". Si tratta di un discorso rivolto a "tutti i soggetti istituzionali" nonché di "un invito alla riflessione indirizzato in primo luogo al Parlamento ma anche alla società civile, all'opinione pubblica, alle forze politiche".

Napolitano ricorda il suo ruolo di soggetto istituzionale "chiamato a tutelare l'indipendenza della magistratura, nella sua duplice veste di 'custode' dei valori e dei precetti costituzionali in quanto presidente della Repubblica e di presidente del Csm". Ma al tempo stesso, confessa di non poter tacere "alcuni dei motivi di preoccupazione che avverto nel farmi carico, come non ho mai mancato di fare, di questa responsabilità".

Tra i motivi di "maggior preoccupazione" il capo dello Stato indica esplicitamente "la crisi di fiducia insorta nel Paese per effetto di un funzionamento gravemente insoddisfacente, nel suo complesso, dell'amministrazione della giustizia e per effetto anche dell'incrinarsi dell'immagine e del prestigio della magistratura: non si può negare che tra i due fattori vi siano relazioni non superficiali".

Napolitano rileva che "l'efficacia del controllo di legalità e della funzione giurisdizionale, in ultima istanza - spiega - la garanzia di giustizia per i cittadini, risentono pesantemente di inadeguatezze di norme e strutture, cui da troppo tempo governi e Parlamento nel succedersi delle legislature non hanno posto rimedio in modo ordinato e coerente, dedicandovi anche le necessarie risorse".

Ciò non toglie, tuttavia, che "la magistratura non può non interrogarsi sulle sue corresponsabilità dinanzi al prodursi o all'aggravarsi delle insufficienze del sistema giustizia e anche su sue più specifiche responsabilità nel radicarsi di tensioni e opacità sul piano dei complessivi equilibri istituzionali. Tanto meno - aggiunge significativamente - può non interrogarsi su quanto abbiano potuto e possano nuocere alla sua credibilità le tensioni ricorrenti all'interno della stessa magistratura".

Il capo dello Stato esorta, dunque, a "operare decisamente, anche nello svolgimento dell'attività del Csm, al fine di recuperare pienamente quel bene prezioso che è il prestigio della magistratura, in termini di rinnovata fiducia e consapevole sostegno da parte dei cittadini". Questo, per Napolitano, è "il più valido presidio dell'indipendenza della magistratura" nonché "condizione essenziale per il graduale superamento della crisi della giustizia".

Per superare quella che il capo dello Stato, nella sua veste di presidente del Consiglio superiore della magistratura, non esita a definire come "crisi della giustizia", il recupero del prestigio della magistratura risulta "essenziale, non meno delle opportune riforme normative e organizzative".

Allo stesso tempo, Napolitano invita ad "avviare una aperta, seria, non timorosa riflessione critica da parte della magistratura su se stessa" con una "conseguente apertura alle necessarie autocorrezioni". Questo, per il presidente della Repubblica, è "il modo migliore per prevenire qualsiasi tentazione di sostanziale lesione dell'indipendenza della magistratura".

Il capo dello Stato ha inoltre esortato il Csm ad agire con con rigore e imparzialità, senza subire condizionamenti a causa delle correnti interne. "Nell'interesse della riaffermazione dello stesso ruolo del Consiglio superiore della magistratura - sottolinea - tra i punti più delicati c'è quello del rigore e della misura, della obbiettività e della imparzialità, con i quali il Csm deve esercitare le sue funzioni".

Il presidente Napolitano invita i componenti laici e togati di palazzo dei Marescialli a "non farsi, tra l'altro, condizionare nelle loro scelte da logiche di appartenenza correntizia. Il rispetto degli equilibri costituzionali e dei limiti che esso comporta per ciascuna istituzione - rimarca ancora - vale per tutti e vale per tutte le istituzioni".

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ROMA - Il presidente della Repubblica è «preoccupato» per la crisi di fiducia e del prestigio della magistratura e invita i magistrati a «una seria, aperta e non timorosa autocritica» ea riflettere «su quanto abbiano potuto e possano nuocere alla sua ...

"Anche i magistrati rispettino gli equilibri costituzionali"

Rainews24 - ‎1 ora fa‎
Napolitano: le riforme istituzionali sono possibili, ma si evitino "strappi negli attuali equilibri costituzionali senza definirne altri convincenti e accettabili, coerenti con i principi della Carta del 1948 e con fondamentali conquiste di libertà e ...

Napolitano striglia i magistrati "Condanna al protagonismo di ...

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Roma, 9 giugno 2009 - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, condanna “qualunque comportamento impropriamente protagonistico o strumentale ad altri fini” dei pubblici ministeri. E considera altresì “inammissibili” certe reazioni a ...

Napolitano avverte: «Protagonismo dei pm altamente dannoso»

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ROMA (9 giugno) - E' «altamente dannoso per la figura del pubblico ministero qualunque comportamento impropriamente protagonistico o chiaramente strumentale ad altri fini». Lo dice al plenum del Csm il presidente della repubblica, Giorgio Napolitano, ...

Napolitano: ''Non ledere l'indipendenza dei magistrati. Sì a ...

Adnkronos/IGN - ‎33 minuti fa‎
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il presidente della Repubblica presiede il plenum del Csm: ''Non sia condizionato da logiche di corrente ed eserciti le sue funzioni con rigore e imparzialità''. Poi l'alt a ''protagonismi impropri dannosi per la figura del ...

Giustizia; Mancino: Serve dialogo, no a scontro con politica

APCOM - ‎41 minuti fa‎
Roma, 9 giu. (Apcom) - Sui temi della giustizia serve dialogare, al bando gli scontri con la politica. E tutto deve avvenire in un clima di rispetto degli equilibri costituzionali. Il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, conclude il plenum ...

NAPOLITANO: GIUSTIZIA, NO STRAPPPI IN EQUILIBRI COSTITUZIONALI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎1 ora fa‎
(AGI) - Roma, 9 giu. - Giorgio Napolitano avverte: "puo' provocare gravi danni e conseguenze il tentativo di operare strappi negli attuali equilibri costituzionali senza definirne altri convincenti e accettabili, coerenti con la Carta del 1948 e ...

IL MONITO DI NAPOLITANO: BASTA PROTAGONISMO PM. NO A STRAPPI ...

Asca - ‎34 minuti fa‎
In alcune procure italiane c'e' la necessita' di andare verso ''il superamento'' di quegli ''elementi di disordine e di tensione'' che ''si sono manifestati purtroppo clamorosamente manifestati in tempi recenti''. Lo afferma il Capo dello Stato, ...

Napolitano/ Giustizia, no a strappi in equilibri costituzionali

Affaritaliani.it - ‎20 minuti fa‎
Una sessione di autocoscienza, quellache alla magistratura chiede il suo primo difensore, senza"logiche di appartenenza correntizia". Perche' "il rispettodegli equlibri costituzionali e dei limiti che esso comportaper ciascuna istituzione vale per ...

Da Napolitano si' a riforme ma senza strappi

Italiainformazioni - ‎28 minuti fa‎
Davanti al plenum del Csm Giorgio Napolitano ha detto che le riforme istituzionali sono possibili, ma evitando strappi negli attuali equilibri. Il Presidente della Repubblica osserva che si puo' modificare la Costituzione, ma ''definendo prima ...

Napolitano: No al proptagonismo dei Pm

Giornale Radio Rai - ‎57 minuti fa‎
Il discorso del presidente della Repubblica, Napolitano, al plenum del CSM. Le riforme istituzionali sono possibili, dice tra l'altro il capo dello Stato, modificando l'equilibrio della seconda parte della Costituzione, ma, sottolinea si devono ...

NAPOLITANO: BASTA PROTAGONISMO PM, RICONOSCERE POTERI CAPI PROCURA

Asca - ‎59 minuti fa‎
(ASCA) - Roma, 9 giu - In alcune procure italiane c'e' la necessita' di andare verso ''il superamento'' di quegli ''elementi di disordine e di tensione'' che ''si sono manifestati purtroppo clamorosamente manifestati in tempi recenti''. ...

NAPOLITANO: GIUSTIZIA, NO A STRAPPI IN EQUILIBRI COSTITUZIONALI

Stato-oggi - ‎25 minuti fa‎
(AGI) - Roma, 9 giu. - Quindi no ad ogni strappo le cui conseguenze non potrebbero che essere gravi, soprattutto in termini di indipendenza della magistratura. A riguardo Napolitano e' categorico, e ci mette il suo peso personale. ...

Napolitano parlerà davanti ai magistrati

Corriere Canadese - ‎13 ore fa‎
ROMA - All'ordine del giorno, ufficialmente, c'è il tema dell'organizzazione delle procure, ma molti guardano al plenun straordinario del Csm in programma oggi come a una nuova occasione per il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ...
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Di Loredana Morandi (del 09/06/2009 @ 20:41:01, in Magistratura, linkato 1261 volte)


Associazione Nazionale Magistrati

Sezioni di Milano e Brescia

Funzione Pubblica CGIL Lombardia

Uilpa-Uidag (Unione italiana dipendenti giustizia) Lombardia

FLP - Federazione lavoratori pubblici Lombardia

Rdb-Cub Pubblico Impiego Lombardia

aderisce
Ordine Avvocati di Milano


martedì 16 giugno 2009
ore 11:30 - 14:00

Milano
Aula Magna Palazzo di Giustizia
Corso di Porta Vittoria


Giornata per
LA GIUSTIZIA

Analisi dello stato della giustizia
Situazione delle risorse umane e finanziarie
Prospettive e iniziative per migliorare il servizio

L'iniziativa è diretta a stimolare una riflessione sui problemi concreti della giustizia.
Si rappresenterà attraverso proiezioni e dibattito la situazione attuale e la sua involuzione negli ultimi anni anche in conseguenza dei tagli introdotti dalla legge 133/08.
Il confronto tra rappresentanti della magistratura, della dirigenza e del personale degli uffici giudiziari, delle OO.SS., delle istituzioni nonché dei cittadini, si propone di realizzare una sintesi tra posizioni diverse ed attuare una collaborazione per un miglioramento del servizio.

La Giornata si p ropone di fare tutto ciò che fino ad oggi non è stato ancora fatto: discutere insieme per cambiare e migliorare la realtà della giustizia.


PROGRAMMA DEI LAVORI

ore 11.30, apertura dei lavori
Angela Scalise - Presidente ANM Milano

Proiezione di video sulla situazione degli Uffici Giudiziari

Intervista di protagonisti ed operatori della giustizia

TAVOLA ROTONDA: Gli Uffici giudiziari tra annosi problemi e prospettive possibili

Coordina: Luigi Ferrarella, giornalista de "Il Corriere della Sera"

Sono stati invitati a partecipare:

Angela Scalise, presidente ANM Milano,
Paolo Giuggioli, pres. Ordine Avvocati Milano
Angelino Alfano, Ministro di Giustizia
Roberto Formigoni, Pres. Regione Lombardia
Filippo Penati, Pres. Provincia Milano
Letizia Moratti, Sindaco Comune Milano
Alberto Meomartini, pres. Assolombardia
Paolo Martinello, pres. Altroconsumo
Alfredo Garzi, Segr. FP CGIL Nazionale
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Di Loredana Morandi (del 10/06/2009 @ 05:07:47, in Sindacati Giustizia, linkato 1174 volte)
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Di Loredana Morandi (del 10/06/2009 @ 07:12:21, in Sindacati Giustizia, linkato 1084 volte)


GIUSTIZIA: SIT-IN DIPENDENTI GIUDIZIARI, SIAMO AL COLLASSO


(ANSA) - ROMA, 10 GIU - "Qualifichiamo ora la giustizia", "L'ingiustizia nella giustizia - Siamo pochi, malpagati e neanche riqualificati", "Brunetta Brunetta vattene in fretta magari in gondoletta". Sono alcuni degli striscioni con i quali circa trecento dipendenti giudiziari del Tribunale e del Giudice di Pace di Roma hanno manifestato stamani in via Teulada contro la mancanza di turn over, la diminuzione del personale e il conseguente aumento della mole di lavoro da sbrigare.

Alla manifestazione molte le bandiere di Rdb Cub, Uil, Ugl, Cgil, Flp. "In tutto il ministero in 10 anni - spiega Stefano Cucconino della Cgil Fp di Roma e Lazio - da 52  mila dipendenti effettivi a circa 40 mila. Nel 2010 c'é il rischio di avere circa 5.500 lavoratori in meno".

"Dopo varie manifestazioni - sottolinea Francesco Antonazzo del Comitato di Lotta di piazzale Clodio - siamo venuti qui al Giudice di Pace perché è l'emblema dell'inefficienza della giustizia". Gli fa eco un cancelliere del Giudice di Pace di Roma: "In un anno l'arretrato di sentenze è raddoppiato: siamo passati - lamenta - dalle 30mila dell'anno scorso alle 60mila di quest'anno. Per l'80% si tratta di multe. Siamo una ventina di cancellieri in tutto l'ufficio per un totale di 100 fascicoli al giorno da iscrivere. Attualmente ci sono 80 mila fascicoli in arretrato".(ANSA).


Invece, alla conferenza stampa i Ministri Alfano e Brunetta ...


GIUSTIZIA: ALFANO E BRUNETTA, ENTRO 2010 TUTTO SARA' DIGITALE
 
(ANSA) - ROMA, 10 GIU - Entro il 2010, al massimo entro il 2011, sarà completato il processo di digitalizzazione del sistema giustizia nell'ambito del quale sono già partiti alcuni progetti pilota -avviati a Roma, Milano e Venezia -che sono arrivati al 40% del percorso per garantire l'accesso elettronico degli atti giudiziari agli avvocati.
 
Lo hanno detto i ministri della Giustizia Angelino Alfano e della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta in una conferenza stampa a Palazzo Chigi nella
quale hanno dato conto dello stato di avanzamento delle sperimentazioni telematiche già avviate. (segue).
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Le fantasie informatiche dei Ministri ALFANO E BRUNETTA



COMUNICATO STAMPA di ALFREDO GARZI
Segretario nazionale FPCGIL

Apprendiamo che, oggi, il Ministro Alfano e il Ministro Brunetta  hanno annunciato, in una conferenza stampa, la digitalizzazione del sistema giustizia entro il 2011.

Proprio 20 gg fa abbiamo chiesto un incontro per parlare dell’informatica nel Ministero della Giustizia, visto che in alcuni uffici, a causa dei tagli alle risorse previsti dal Governo, non si riesce più a far fronte alle emergenze relative all’assistenza tecnica. L’assistenza è stata da tempo esternalizzata e molti lavoratori delle ditte sono stati licenziati o rischiano a breve il proprio posto di lavoro. A causa dell’esaurimento delle risorse economiche, non si può neanche assicurare la sopravvivenza dei progetti pilota del Processo Civile telematico e penale.

A fronte di questa situazione i ministri suddetti, allegramente e con molta fantasia, parlano di digitalizzazione di tutto il sistema.

La situazione reale è state messe in evidenza durante le numerose ‘Giornate per la Giustizia’  tenutesi su tutto il territorio nazionale, in cui per la prima volta tutti gli operatori, OO.SS. del personale, ANM e rappresentanti degli Avvocati, hanno discusso insieme presentando delle proposte per migliorare il servizio.

Se il Ministro, sempre invitato, non si fosse sottratto al confronto, avrebbe più cognizione della realtà e avrebbe potuto dare risposte concrete.

Chiediamo che, per una volta, agli annunci si facciano seguire i fatti.

Roma 10 giugno 2009
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Di Loredana Morandi (del 10/06/2009 @ 08:38:26, in Magistratura, linkato 1597 volte)


LA MORTE DELLA GIUSTIZIA PENALE IN ITALIA
L’ANM SU INTERCETTAZIONI E
RIFORMA DEL PROCESSO PENALE



L’Associazione nazionale magistrati ritiene doveroso denunciare la gravità delle conseguenze che deriveranno dalle novità legislative in materia di processo penale e intercettazioni. In un momento in cui la sicurezza dei cittadini è sovente evocata come priorità del paese, lascia sgomenti il fatto che il Parlamento stia per effettuare scelte che rappresentano un oggettivo favore ai peggiori delinquenti.

Le norme sulle intercettazioni sulle quali il Governo ha posto la questione di fiducia impediranno alle forze di polizia e alla magistratura inquirente di individuare i responsabili di gravissimi reati. Basti pensare ai più recenti episodi di cronaca: gli stupri di Roma, le violenze nella clinica di Milano, le scalate bancarie alla Antonveneta e alla BNL. In nessuno di questi casi con la nuova legge sarebbe stato possibile accertare i fatti e trovare i colpevoli.

Le intercettazioni sono uno strumento di indagine finalizzato alla individuazione dei colpevoli di gravi reati ed è semplicemente assurdo pensare che si possano fare intercettazioni solo nei confronti del colpevole già individuato.

E’ del tutto irragionevole prevedere che le intercettazioni debbano sempre essere interrotte dopo 60 giorni, anche nei casi, come un sequestro di persona, un traffico di stupefacenti o di armi, in cui il reato sia in corso di esecuzione.

La equiparazione delle riprese visive alle attività di intercettazione rappresenta un grave danno per la lotta al crimine. Con queste norme non saranno possibili riprese visive per identificare gli autori di rapine in banca, spaccio di stupefacenti nelle piazze, violenza negli stadi, assenteismo nei pubblici uffici.

In definitiva il Governo e il Parlamento chiedono alle forze dell’ordine e alla magistratura inquirente di tutelare la sicurezza dei cittadini uscendo per strada disarmati e con un braccio legato dietro la schiena.

L’ Associazione nazionale magistrati ha più volte manifestato la sua disponibilità a discutere delle riforme necessarie a ricercare un adeguato punto di equilibrio tra esigenze investigative, tutela della riservatezza delle persone e diritto alla informazione, avanzando specifiche indicazioni di proposta. Il Governo e il Parlamento scelgono, invece, di azzerare ogni equilibrio sacrificando del tutto le esigenze investigative e il diritto di informazione.

Di fronte a queste norme sarebbe più serio e coerente assumersi la responsabilità politica di abrogare l’istituto delle intercettazioni piuttosto che trasformarle in uno strumento non più utilizzabile.

L’intervento sulle intercettazioni preoccupa ulteriormente se lo si legge insieme al disegno di legge sulla riforma del processo penale in discussione in Senato.

Si tratta di una proposta che non introduce le riforme necessarie ad assicurare l’efficienza del processo e la sua ragionevole durata, ma addirittura inserisce nuovi, inutili formalismi, che determineranno un ulteriore allungamento dei tempi del processo. Il sacrosanto spirito garantista della nostra cultura giuridica viene tradito e trasformato in un “formalismo fine a sé stesso”, che spesso oscura le questioni da giudicare.

La conseguente non ragionevole durata di troppi processi si traduce di fatto nella negazione dei diritti fondamentali e in nuove forme di giustizia privata. Ciò contrasta con l’obiettivo di accrescere il livello di efficienza del processo e di assicurare ai cittadini “decisioni nel merito” in tempi ragionevoli, nel rispetto dell’articolo 111 Cost. e senza rinunciare alle garanzie costituzionali (“dal contraddittorio all’imparzialità del giudice; dal diritto alla difesa alla presunzione di non colpevolezza”).

E’ questa, nei fatti, la morte della giustizia penale in Italia.

La Giunta Esecutiva Centrale

Roma 10 giugno 2009

Il testo del ddl
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Intercettazioni: un disegno di legge da dis-approvare

RIFORME. Un ddl che dopo un anno approda alla Camera, con un testo peggiorato.

di ARMANDO SPATARO

Già un anno fa, appena presentato, il DDL di riforma delle intercettazioni fu duramente criticato da accademici ed addetti ai lavori. In particolare, erano parse inaccettabili la scelta di limitare temporalmente ed a poche categorie di reati l'uso di un così importante strumento investigativo, nonché la previsione di più stringenti ed irrazionali requisiti per le relative autorizzazioni, tali da indebolire persino il contrasto di mafia e terrorismo.

Erano state oggetto di preoccupati rilievi anche le gravi limitazioni alla libertà di stampa ed al diritto di informazione che si intendevano introdurre con l'inasprimento del regime di segretezza degli atti e delle sanzioni, anche detentive, per i giornalisti che lo avessero violato: misure del tutto sproporzionate rispetto alla pur giusta esigenza di tutelare la privacy dei soggetti di cui vengano intercettate conversazioni irrilevanti rispetto alle indagini

Approdato alla Commissione Giustizia della Camera, si sperava, anche alla luce delle critiche espresse da esponenti della maggioranza, che il testo del DDL potesse essere migliorato. Invece, nonostante qualche positivo passo indietro, come l'intervenuto ampliamento della lista dei reati per i quali l'intercettazione può essere autorizzata e l'attenuazione dell'attacco al diritto di cronaca, il testo licenziato dalla Commissione - a maggioranza - è decisamente peggiorato.

Irrazionale è la previsione dei "gravi indizi di colpevolezza" a carico dell'indagato quale condizione per l'intercettazione: si tratta dello stesso grado di prova che abilita il PM a chiederne la cattura. Ma, in tal caso, che bisogno avrebbe il PM di intercettarlo? Il periodo massimo di durata delle intercettazioni scende, proroghe comprese, da tre a due mesi e ciò vale come la possibilità di intercettare le comunicazioni tra presenti solo nei luoghi ove sia in corso l'attività criminosa - anche

per i reati fine delle organizzazioni criminali, attraverso cui è spesso possibile colpirle. Umoristica e certamente gradita ai criminali appare poi la previsione di un budget prefissato delle spese che le Procure potranno sostenere per le intercettazioni. Esaurito il budget, niente intercettazioni!

Infine il Governo, con un vero colpo di mano, ha presentato un emendamento: i Procuratori dovranno avvisare il Presidente del Consiglio, entro 5 gg., dell'inizio delle operazioni di intercettazione nei confronti di appartenenti ai Servizi di informazione. Un avviso che vanificherebbe lo scopo stesso delle intercettazioni, utili solo se segrete. Il Co.Pa.Sir. ha qualcosa da dire?

Insomma, sembrava impossibile, ma la riforma delle intercettazioni appare oggi più orribile di quanto non fosse all'atto del suo parto. Pare che il Governo intenda porre la fiducia per ottenerne la rapida ed indolore approvazione e dicono che la Lega - sin qui abbastanza critica - sia disponibile a concederla dopo la recente approvazione alla Camera dell'ultimo dei pacchetti sicurezza. Ma, a proposito, come si concilia l'azzeramento dello strumento più efficace per scoprire assassini, spacciatori, stupratori ed ogni tipo di criminali con la centralità che la sicurezza stessa ha ormai assunto in ogni intervento del Governo?

Il Riformista
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Di Loredana Morandi (del 10/06/2009 @ 09:02:51, in Sindacati Giustizia, linkato 1240 volte)

GIUSTIZIA: ALFANO E BRUNETTA, DIGITALIZZAZIONE ENTRO IL 2010


(AGI) - Roma, 10 giu. - In particolare i ministri hanno sottolineato che in quei tre uffici giudiziari avviene ormai per via telematica il 40% delle notificazioni e piu' del 35% dei rilasci di certificati giudiziari. Anche il 30% delle notizie di reato viene trasmesso tramite internet e i cittadini possono accedere a 3 sentenze su 10.

"Siamo convinti di riuscire e se ci riusciremo questa sara' la rivoluzione della giustizia italiana", ha detto Alfano per il quale cosi' "si aggredisce" il primo nemico della giustizia "che e' la lentezza". Per capire la portata dell'innovazione basti pensare che quando l'opera di digitalizzazione sara' completata, ad esempio, un avvocato dal suo studio con il suo computer attraverso password e codici protetti, potra' accedere a tutti i fascicoli di suo interesse, a qualsiasi ora ed evitando file, bolli, richieste e attese.

Per i due ministri "la disponibilita' on line delle sentenze, le notifiche dei decreti ingiuntivi via e-mail, il disporre di copie informatiche che siano non solo leggibili ma anche materiale pronto per essere lavorato e adeguato alle esigenze di ciascuna delle parti, rappresenta un significativo salto di qualita'".

Brunetta ha anche voluto sottolineare il grande contributo apportato dai vertici dei tribunali, dalle cancellerie e dal mondo dell'avvocatura. Ciascuna innovazione - e' stato poi spiegato - migliorera' il lavoro negli uffici e contribuira' a ridurre le spese. E proprio l'aspetto economico e' uno dei piu' interessanti: il costo della digitalizzazione e' molto ridotto.

Per il tribunale di Roma si aggira sui 100/150 mila euro, a fronte dei circa 10 milioni di euro che ogni anno si spendono per le notifiche (28 milioni quelle che vengono oggi consegnate a mano, 20 della giustizia civile, 8 di quella penale). (AGI) Fri (Segue)

 

Giustizia; Alfano-Brunetta: Entro un anno via carta, atti on line

APCOM - ‎1 ora fa‎
Roma, 10 giu. (Apcom) - Entro il 2010, al massimo entro il 2011, sarà completato il processo di digitalizzazione della giustizia italiana: via la carta, sentenze on line e atti notificati via e-mail, una "rivoluzione". Lo assicurano i ministri della ...
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Di Loredana Morandi (del 10/06/2009 @ 09:18:31, in Sindacati Giustizia, linkato 1185 volte)


il giorno 10 giugno 2009 dalle ore 11.00 alle ore 13,00 in via Teulada davanti al Giudice di Pace di Roma civile perché i :


I CITTADINI CONOSCANO LA VERITA’

MANIFESTAZIONE
DEL PERSONALE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI ROMANI



per denunciare il Ministero della Giustizia il quale, invece di concedere la dovuta riqualificazione professionale ai propri dipendenti, adeguandolo a tutti gli altri dipendenti pubblici, continua a perpetrare lo spreco di danaro pubblico:

commissionando a diverse società private la realizzazione di programmi informatici che assolvono la medesima funzione, come nel caso dei sistemi “DIGIT” e “TIAP” per la scansione degli atti processuali penali, il primo installato presso il Tribunale di Cremona ed in procinto di essere esteso a tutti i Tribunali d’Italia ed il secondo già in esercizio da oltre 4 anni in ben 15 Procure della Repubblica tra cui quella romana;

concedendo un aggio la cui misura sarà stabilita in un prossimo regolamento, alla Società Equitalia Spa per la fittizia gestione del Fondo Unico Giustizia, le cui reali attività sono sostanzialmente svolte dal personale giudiziario.

IL COMITATO DI LOTTA.

il quotidiano il TEMPO ha pubblicato l’articolo che vi trasmetto:



Il Tempo: La protesta

Manifestazione in Tribunale contro la riduzione del personale


L'agitazione sindacale inizierà domani alle 11 e andrà avanti fino alle 13 davanti agli uffici del giudice di pace di via Teulada.

Il personale giudiziario del Tribunale capitolino «preso atto delle polemiche adottate dal ministero della Giustizia volte alla riduzione delle piante organiche e delle risorse destinate alla giustizia, della marginalizzazione del personale giudiziario ancora in attesa di riqualificazione professionale concessa a tutti gli altri dipendenti statali, dell'attacco indiscriminato e diffamatorio del ministro della Funzione pubblica nei confronti dei dipendenti pubblici» continua lo stato di agitazione e ha indetto una manifestazione per domani alle 11 fino alle 13 presso il giudice di pace civile in via Teulada.

A indire lo stato di agitazione e la manifestazione sindacati, tra cui, Cgil, Uil, Rdb Cub, Flp, Uilpa, nonché il comitato di lotta dle personale giudiziario, che ne danno notizia in un documento. Una protesta per lamentare come «il ministero della Giustizia invece di concedere la dovuta riqualificazione professionale ai propri dipendenti, adeguandolo a tutti gli altri dipendenti pubblici, continua a perpetrare lo spreco di danaro pubblico».



Tra le altre doglianze la «commissione a diverse società private - proseguono i sindacati - della realizzazione di programmi informatici che assolvono la medesima funzione, come nel caso dei sistemi "Digit" e "Tiap" per la scansione degli atti processuali penali; il primo installato presso il Tribunale di Cremona e in procinto di essere esteso a tutti i Tribunali d'Italia e il secondo già in esercizio da oltre quattro anni in ben quindici Procure della Repubblica tra cui quella romana; concedendo un aggio la cui misura sarà stabilita in un prossimo regolamento, alla Società Equitalia Spa per la fittizia gestione del Fondo Unico Giustizia, le cui reali attività sono sostanzialmente svolte dal personale giudiziario». Insomma, quella di domana si annuncia come un'altra giornata di caos nelle aule del palazzo di Giustizia di piazzale Clodio, sia per i dipendenti, sia per i cittadini che defono fare i conti con una gistizia sempre più caotica.

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