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 shutoku - hi izuru tokoro no tenshi.. ... di Lunadicarta
 
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Il mondo di oggi ha bisogno di persone che abbiano amore e lottino per la vita almeno con la stessa intensità con cui altri si battono per la distruzione e la morte.

Mahatma Gandhi
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 15/06/2010 @ 22:10:26, in Osservatorio Famiglia, linkato 2111 volte)
Questo nuovo capitolo è foriero di un notevole deja vù con il mio caso di stalking:  una società commerciale che clona il dominio IT di una pagina di pubblicità solo pornografica, dozzine di altri domini che clonano solo  siti e comunity del porno, un cast di produzione di pornografia illegale in Sardegna anno 2006 (stesse date di tutti i domini), un giro di avvocati del crimine informatico in odore di massoneria ed in rapporto con i prossimi e i già trombati parlamentari, una crew di post produzione illegale del file sharing, una Università italiana sfruttata da altre 2 società, dozzine le pornoattrici da chat, centinaia i clienti del porno (750 all'inizio), circa 3000 contatti diretti utente, due gli internet point di cui uno albanese, almeno 2 tra i già sequestrati  GdF (a.D. 2004) e/o indagati per reati del file sharing e tanti, troppi profili facebook tra maschi e femmine che adescano sfrontatamente tra i minori o motteggiano alla cancellazione dei reati art. 609 con dichiarazioni, magliette e il dono natalizio dell'orso pedofilo agli "amici" in "bacheca. Auguro buon lavoro ai magistrati del caso di Rignano, Resistete e siate forti, perché la lobby occulta che lavora contro di voi è indiscutibilmente in Rai. L.M.

Rignano Flaminio, il nuovo inquietante capitolo



Il cancello della villa di Rignano Flaminio dove sarebbe stato organizzato un giro di pedofili e prostitute.

Rignano Flaminio (Roma), giugno

Un’altra casa dei misteri (o degli orrori?) a Rignano Flaminio. Un’altra inchiesta, la seconda dal 2006, per reati di pedofilia e pedopornografia. Altri bambini che raccontano di essere stati accompagnati in una villa (questa volta in campagna) senza alcuna ragione e soprattutto all’insaputa dei loro genitori.

Una villa che sembra aver ospitato anche un giro di squillo d’alto bordo prima che facessero la loro comparsa gli «orchi» che scelgono le loro vittime fra i bambini. Una maledizione per questo paese già dilaniato da un processo che vede cinque persone sul banco degli imputati impegnate a difendersi da accuse infamanti.

Rignano Flaminio era già stata travolta dall’inchiesta nata nel 2006 e giunta alla prima udienza del processo il 26 maggio scorso con cinque imputati: tre maestre della scuola materna «Olga Rovere», un noto produttore televisivo, marito di una delle insegnanti e una bidella.

Ma andiamo con ordine. Quando i bambini hanno riconosciuto la casa e hanno raccontato ai genitori che qualcuno li aveva fatti entrare, la donna che ci abitava, una slovena con un passato misterioso e inquietante, aveva lasciato precipitosamente l’Italia da un paio di settimane.

Si è rifugiata a Maribor, la cittadina della Slovenia dove è nata. E si è trascinata dietro una figlia avuta da un imprenditore italiano con il quale è stata sposata. Una figlia che il Tribunale di Tivoli, dopo la separazione dei coniugi, aveva affidato al padre prima con una ordinanza del Gip (luglio 2007) e poi con una sentenza (aprile 2008).

Ma forse le ragioni del ritorno in patria di Deticek Jasna, questo il nome della donna che a Rignano aveva ottenuto dal Comune il sussidio di povertà ma girava tranquillamente con una Porsche, non sono da ricercare tanto nell’amore materno e nel desiderio di avere la bambina tutta per sé, quanto quello di evitare le conseguenze di una inchiesta giudiziaria che promette effetti devastanti e nella quale la figlia potrebbe diventare una testimone molto scomoda.

Giangavino Sulas
Oggi - 15.06.2010
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Di Loredana Morandi (del 15/06/2010 @ 20:44:58, in Politica, linkato 1358 volte)
MAFIA: LUMIA (PD), FEUDO VERBUMCAUDO
RESTI IN MANO PUBBLICA



Palermo, 15 giugno 2010 – “Il feudo Verbumcaudo, confiscato ai Greco, è sempre stato controllato dalla mafia e continua ad esserlo anche oggi, grazie al condizionamento del territorio esercitato dal clan Madonia di Vallelunga (Caltanissetta) attraverso i boss della famiglia Privitera. Gli appetiti di Cosa nostra non si sono placati neanche dopo la confisca. La mafia, infatti, continua ad intimidire e a minacciare  perché con l’escamotage dell’ipoteca pensa di poter rimettere le mani sul bene, ricomprandolo all’asta”. Lo dichiara il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della commissione antimafia, che oggi ha partecipato a Polizzi Generosa (Pa) all’occupazione simbolica del feudo per chiedere che il bene resti in mano pubblica.
“Per prima cosa – aggiunge Lumia – è indispensabile che le banche cancellino l’ipoteca sul bene, dimostrando così il loro impegno concreto contro la mafia e per la legalità. Allo stesso tempo bisogna correggere la legge per liberare i beni confiscati da questo meccanismo, che rischia di diventare il cavallo di Troia della mafia per rientrare in possesso dei patrimoni che gli erano stati sottratti”.
“Inoltre – conclude l’esponente del Pd – il giudice civile di Termini Imerese deve rispettare le disposizioni del giudice penale, il quale ha assegnato il bene al Comune di Polizzi che, a sua volta, lo ha affidato alla Cooperativa Placido Rizzo di Libera".


MAFIA: LUMIA (PD), PENSIONI BOSS,
METTERE FINE A QUESTA  BEFFA VERGOGNOSA

Roma, 15 giugno 2010 –  "L’erogazione di prestazioni previdenziali e assistenziali ai mafiosi è una cosa scandalosa, oltre a rappresentare una beffa nei confronti della Stato e dei cittadini onesti". Lo dichiara il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione antimafia.
"Ho sollevato il problema  da tempo - aggiunge Lumia - e  mi sono attivato in Commissione antimafia per redigere una relazione a partire dalla condizione previdenziale dei condannati all’ergastolo o in regime di 41 bis e dei loro familiari. È questo il punto di partenza per un’analisi a 360 gradi che ci porterà a formulare soluzioni utili a risolvere una vergogna del genere. Prendo atto che anche la Lega ritiene si debba intervenire, mi aspetto un contributo valido al di là di pronunciamenti retorici e demagogici".


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CAMORRA, ARMATO (PD): "NO A TAGLI SICUREZZA.
SOSTENERE FORZE DELL'ORDINE"

Dichiarazione della senatrice del Pd Teresa Armato, componente Commissione Antimafia


"No ai tagli, nella manovra economica del governo, alle forze dell'ordine che lavorano con impegno e dedizione per la sicurezza  del Paese" Lo dichiara la senatrice del Pd Teresa Armato, a commento dell'arresto del boss Nicola Schiavone. "Il colpo assestato alla camorra con l'arresto di un esponente di spicco del clan dei casalesi dimostra che bisogna perseguire nell'azione di contrasto alla criminalità, fornendo mezzi mezzi adeguati per garantire a chi opera per la sicurezza dei cittadini  gli strumenti necessari per portare a buon fine un lavoro importantissimo e rischioso"
 
ROMA, 15 GIUGNO 2010

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Mafia: Garavini (Pd), subito audizione di Montavono su Spatuzza

Le indagini non devono fermarsi


La capogruppo del Pd nella commissione Antimafia, Laura Garavini, esprime “forte preoccupazione per la decisione del Viminale di negare il programma di protezione per Gaspare Spatuzza. Aspettiamo di capire bene quali siano le motivazioni ma le indagini non possono fermarsi. Chiediamo che la Commissione convochi una audizione con il sottosegretario Mantovano per acquisire maggiori elementi di valutazione”.

Roma, 15 giugno 2010

Pensioni: Garavini (Pd), sulla mafia
non accettiamo lezioni dalla Lega,
vogliono azzerare intercettazioni

''Ma con quale faccia accusano noi! Ricordo a Carolina Lussana che la Lega Nord ha messo la sua firma al Ddl sulle intercettazioni: questo sì che è un favore ai mafiosi. Recentemente in una conversazione telefonica intercettata e riferita dalla stampa, due boss rinviavano i loro affari alla approvazioni della legge che taglia in modo consistente la possibilità di fare investigazioni. Dalla Lussana e da chi si è reso complice di questo scempio della legalità noi non accettiamo lezioni”.
Lo dichiara Laura Garavini, capogruppo del Pd nella commissione Antimafia, replicando alle affermazioni della vicepresidente del gruppo Lega Nord alla Camera sulle ipotesi di revoca delle pensioni ai mafiosi.

Roma, 15 giugno 2010
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Toia (PD) Sentenza Osce:
Certificazione inappellabile Conflitto di interessi Berlusconi


Dichiarazione di Patrizia Toia (PD), Vicepresidente della Commissione Industria al Parlamento Europeo e relatrice europea in materia di telecomunicazioni-dividendo digitale


"La sentenza odierna della Corte europea é una grave bocciatura per una delle leggi più scandalose e palesemente inique varate dal Governo Berlusconi negli ultimi anni. È la certificazione inappellabile del conflitto di interessi della famiglia Berlusconi  in materia di telecomunicazioni, come da noi ripetutamente denunciato a suo tempo.
Con questa sentenza, infatti, i giudici europei dichiarano espressamente che la decisione del Governo Berlusconi di stanziare soldi pubblici a fondo perduto per incentivare l'acquisto di decoder digitali terrestri, il cui principale produttore italiano, va ricordato, é Paolo Berlusconi, non era una misura neutra ma ha avvantaggiato Mediaset, la tv la cui proprietà é nota.
Ci auguriamo, ora, che ha farne le spese non siano i lavoratori o i tanti piccoli azionisti di Mediaset, società quotata in Borsa.
A distanza di alcuni anni, il sistema italiano delle telecomunicazioni si ritrova alle prese con lo stesso conflitto di interessi che rischia di pregiudicare l'assegnazione in corso delle frequenze TV liberatesi con il passaggio dall'analogico al digitale. Mentre in Germania si é deciso di assegnarle attraverso un'asta pubblica che ha portato nelle casse dello Stato tedesco 5 mld di euro (il 20% della manovra aggiuntiva di Tremonti), in Italia il Governo Berlusconi si appresta ad ridistribuirle gratuitamente alle attuali reti televisive.
Ci sono due elementi gravi a mio giudizio: il primo é la gratuità, che rappresenta la rinuncia dello Stato ad avere un introito, dando un bene pubblico ad uso privato senza contraltare. Il secondo é che le frequenze devono essere messe a disposizione sia dei broadcaster, sia delle telecomuunicazioni secondo la strategia europea "win - win": tutti devono avere opportunità.
L'etere é un bene pubblico che fa parte del demanio di uno Stato ed appartiene ai cittadini. Non può essere regalato ai soliti pochi noti. Non é così, inoltre, che si promuove la competizione e l'innovazione nel nostro sistema di telecomunicazioni".

Strasburgo, 15.6.2010

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INTERCETTAZIONI: FINOCCHIARO,
OSCE RAFFORZA MOTIVI NOSTRA BATTAGLIA

Dichiarazione della senatrice Anna Finocchiaro, presidente dei Senatori del PD


"Le stizzite risposte che vengono dalla maggioranza in merito alla richiesta che è giunta all'Italia da parte dell'Osce di rinunciare al Ddl sulle intercettazioni o di modificarlo in sintonia con gli standard internazionali sulla libertà di espressione, non riescono a coprire la gravità di quel provvedimento". Lo dichiara la presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro che così continua: "La richiesta dell'Osce, una richiesta che ci viene dall'Europa, rende ancora più forti i motivi della battaglia che abbiamo condotto in Senato e che continueremo alla Camera.

C'è un'oggettività delle cose, fatta delle opinioni di autorevoli organismi internazionali ma anche dei giudizi dei magistrati, delle forze dell'ordine, degli operatori della sicurezza e di tutti i rappresentanti del mondo dell'informazione, che ci dice, e dovrebbe dirlo soprattutto alla maggioranza e al governo, che quel Ddl, così come è uscito dal Senato, è sbagliato e lede i diritti fondamentali. Il senatore Gasparri - conclude Finocchiaro - può pure reagire con una battuta, ma il problema si presenterà alla maggioranza alla Camera in tutta la sua gravità e interezza".

Roma, 15 giugno 2010

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Intercettazioni, Ferranti (PD):
dopo Osce anche Onu boccerà ddl Alfano

Compromette lotta a reti criminali transnazionali

Dichiarazione dell'onorevole Donatella Ferranti, capogruppo PD in commissione Giustizia alla Camera

“Dopo l’Osce è alto il rischio che anche l’Onu bocci il ddl Alfano perché disattende la convenzione per la lotta alle reti criminali transnazionali”. Lo denuncia il capogruppo del Pd in commissione Giustizia della Camera Donatella Ferranti a proposito del ddl Intercettazioni.

“Il Governo e la maggioranza hanno poco da dire che nulla è cambiato riguardo alla lotta alla criminalità organizzata quando il comma 36 del maxiemendamento approvato dal Senato prevede l'abrogazione dell'articolo 13 della legge 13 maggio 1991 n.152, la cosiddetta legge Falcone, che consentiva l'avvio delle intercettazioni telefoniche e ambientali in presenza di 'sufficienti indizi di reato' in tutte le ipotesi di criminalità organizzata, quindi anche in presenza di reti di associazioni criminali volte alla realizzazione di reati comuni.

Stiamo parlando - prosegue Donatella Ferranti – delle associazioni a delinquere, delle rapine in villa, delle truffe finanziarie, ma anche di tutte quelle reti criminali di ‘colletti bianchi’ che si sono macchiate di reati di corruzione: dal caso Mokbel-Di Girolamo alla presunta 'Cricca', addirittura al caso Parmalat. Il ddl Alfano – conclude – è un attacco alla sicurezza nazionale e internazionale”.

Roma, 15 giugno 2010
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Di Loredana Morandi (del 15/06/2010 @ 20:24:43, in Politica, linkato 1221 volte)
Carceri, Giachetti (Pd): Buonanno?
Siamo alla teorizzazione della pena di morte volontaria

Maggioranza e Governo prendano distanze da Lega

“Le parole dell’esponente della Lega, Gianluca Buonanno sono agghiaccianti, superano ogni limite di decenza e arrivano addirittura alla teorizzazione della pena di morte volontaria. Chiediamo che la maggioranza e tutto il Governo, Maroni per primo, prendano immediatamente le distanze da quelle dichiarazioni che sono tanto più gravi visto che giungono da un esponente di una maggioranza che non sta facendo nulla per superare l’emergenza umanitaria che si vive negli istituti di pena e che si appresta a votare un provvedimento, quello sulle intercettazioni, che colpirà la sicurezza nazionale”. Lo ha detto intervenendo a Montecitorio il segretario d’Aula del Pd, Roberto Giachetti per stigmatizzare le parole del deputato leghista, componente dell’Antimafia, Gianluca Buonanno. Roma, 15 giugno 2010


Carceri, Pd: Maroni prenda immediatamente distanze da parole Buonanno

 “Il ministro Maroni prenda immediatamente le distanze dalle parole del suo collega di partito Buonanno che oggi si è dilettato in dichiarazioni allucinanti, che fanno carta straccia del rispetto della vita umana e alimentano il clima di intolleranza e violenza. Sono parole di una gravità inaudita, non è certo augurandosi il suicidio degli autori di gravissimi reati che si tutelano le vittime e si garantisce rispetto della legalità”. Così la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti commenta le parole del leghista Gianluca Buonanno.  Roma 15 giugno 2010 


Carceri. Burtone, ennesimo suicidio, il governo intervenga subito

“L’ennesimo suicidio di un detenuto avvenuto a Catania, dimostra la gravità della situazione nelle carceri italiane. Non sono più rinviabili interventi per migliorare la condizione di vita di quanti scontano una pena. Il governo per il momento si è dimostrato molto attivo nelle promesse e negli annunci anche su temi delicati come questo. Il ministro Alfano intervenga subito”.  Lo ha detto Giovanni Burtone, deputato del Pd. Roma, 15 giugno 2010

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Di Loredana Morandi (del 15/06/2010 @ 11:42:49, in Sindacati Giustizia, linkato 1767 volte)
COSA CI PORTERA' IL CONTRATTO INTEGRATIVO
 
 
Ai lavoratori giudiziari diciamo che è stata scritta una delle pagine più buie del Ministero in quanto non è stato preso in considerazione la manovra finanziaria che si è abbattuta come una mannaia sulla testa dei lavoratori pubblici e che andava armonizzata e contestualizzata nel contratto.

Ciascun lavoratore cristallizzerà sino al 2014 la massa salariale che percepirà nel 2010, pertanto la perdita secca di circa la metà del premio di produttività collettiva inciderà pesantemente sulle tasche dei lavoratori e a chi obietterà che la legge brunetta non permetteva più distribuire il premio di produttività collettiva noi rispondiamo che per il momento la legge brunetta circa la meritocrazia è andata in soffitta se ne riparlerà nel 2015.

Con questo contratto, proprio perché non armonizzato con la manovra finanziaria, si paralizzeranno gli uffici giudiziari. Dal 2011 un lavoratore del civile non potrà essere spostato al penale perché non potendo superare la massa salariale del 2010 non potrà andare in udienza né per la verbalizzazione né per la chiamata, né potrà fare straordinario e siccome non ha percepito il premio di produttività collettiva non ci sono margini di manovra.

Chissà se gli scienziati del ministero insieme ai super eroi scienziati di CISL e UNSA ci hanno riflettuto su queste cose ma tant’è che a loro interessa portare a casa il risultato che si erano prefissati per poter cantare vittoria e dare scacco matto alle altre OO.SS., altro che interesse generale dei lavoratori, altro che essere indipendenti ed autonomi dai partiti, altro che ergersi a paladini dei lavoratori.
 

Saluto tutti
Pina Todisco
Rappresentanze di Base - Pubblico Impiego


IL VOLANTINO

Una partita a scacchi truccata


La nuova ipotesi di Contratto Integrativo del Ministero della Giustizia, completata con  la parte normativa ed economica (c.d. FUA), è stata sottoscritta il 10 giugno u.s. dalla solita minoranza sindacale e a tempo di record.
Alla CISL e UNSA SAG sono bastate meno di 12 ore per leggere ed approvare, senza alcun emendamento, il corposo documento contrattuale che regolamenterà il futuro professionale di diverse decine di migliaia di lavoratori e per chi sa quanti anni.
Abbiamo assistito ad una riunione farsa ! Non è stata accolta la richiesta di rinvio per svolgere i necessari e doverosi approfondimenti sulla proposta di parte pubblica, non vi è stata alcuna possibilità di entrare nel merito del contratto; ci è stato detto: prendere o lasciare.
E’ chiaro e lampante che la partita è stata truccata perché già giocata, in campo non regolamentare, dall’Amministrazione e le OO.SS. firmatarie del contratto stralcio del 15-12-2009; nel tempo lo dimostreremo.
Oggi però diciamo a coloro i quali, con arroganza, supponenza e presunzione, hanno deciso il destino dei 41.514 lavoratori dell’Organizzazione Giudiziaria che lo “scacco matto” non lo hanno fatto a noi, ma a tutto il personale giudiziario che pagherà in prima persona il prezzo di una scelta così scellerata.
Fatta questa premessa e riservando di fornire ai lavoratori ogni utile spiegazione sul nuovo sistema di classificazione del personale (ordinamento professionale e mansioni) ed, in particolare, delle sue inevitabili ricadute sul lavoro quotidiano, vediamo le novità più significative sui criteri di distribuzione del salario accessorio (FUA 2008 e 2009):
-  la totale cancellazione dell’appetitoso premio di produttività collettiva per anni distribuito a tutto il personale giudiziario;
-  l’introduzione di un compenso accessorio (pari a circa 12,5 milioni di euro per il biennio 2008/09) da attribuire in base all’apporto individuale a coloro che in sede di valutazione abbiano conseguito i risultati migliori;
-  la costituzione del fondo di sede (pari a 9,8 milioni di euro) che verrà contrattato localmente in ogni posto di lavoro sede di RSU per remunerare ulteriori posizioni di lavoro e per incentivare la produttività.
In buona sostanza accadrà quello che la RdB P.I. ha sempre cercato di evitare: la guerra intestina tra il personale per accaparrarsi il salario accessorio. Il tutto sarà aggravato dalla recente manovra economica varata dal governo la quale prevede che ciascun lavoratore non potrà superare sino al 2014 quanto percepito complessivamente come stipendio tabellare e salario accessorio nel 2010.
In altre parole i lavoratori che per l’anno 2010 verranno esclusi o limitati nel pagamento del salario accessorio (premi individuali, indennità, straordinario o quant’altro) non potranno ambire a maggiori entrate per i successivi 3 anni.
 Se a questo aggiungiamo che con il passaggio alla fascia retributiva superiore in luogo del premio di produttività collettiva oltre l’80% del personale vedrà dimezzato il proprio salario accessorio, possiamo meglio valutare l’ulteriore “manovra economica” prevista dal nuovo contratto integrativo: l’assoluto impoverimento dei lavoratori della giustizia.

Quando tutto ciò sarà toccato con mano i lavoratori sapranno chi ringraziare.

La RdB P.I. continuerà le sue battaglie, e in tutte le sedi opportune, per la difesa del salario e dei diritti dei lavoratori.

VIENI CON LA RdB: FERMIAMOLI

Roma, giugno 2010
RdB P.I. – USB coord. Giustizia
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Di Loredana Morandi (del 14/06/2010 @ 22:25:40, in Sindacati Giustizia, linkato 1362 volte)
Eroici, sotto il sole di Roma già caldissimo alle 10 del mattino! Io c'ero...

RdB CuB federazione USB
i video dello sciopero generale
a Roma


PINA TODISCO - RESPONSABILE GIUSTIZIA RDB USB




GLI STRISCIONI



LAVORATORI RDB ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO + alcuni striscioni



COBAS SANITA' ROMA



I video sono a cura di Loredana Morandi
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COISP DDL INTERCETTAZIONI

IRRAGIONEVOLE ED INCOSTITUZIONALE

MACCARI :“ IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NON PROMULGHI”


Roma, 14 giugno 2010 - “Il testo della legge sulle intercettazioni è in più parti irragionevole e anticostituzionale, chiediamo anche noi al Presidente della Repubblica di non promulgarla!”. A sostenerlo è Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia, intervenendo nuovamente in maniera fortemente critica sul “ddl intercettazioni” approvato dal Senato.

“Il testo del ddl – prosegue Maccari – oltre a presentare seri profili di incostituzionalità nella parte che riguarda la libertà di informazione, ostacola fortemente, se non addirittura impedisce, l’attività di indagine della Magistratura e della Polizia Giudiziaria. Innanzitutto è assolutamente irragionevole il termine massimo di 75 giorni per le intercettazioni: un tempo del tutto inadeguato, che penalizza anche gli stessi indagati, perché in un periodo così ristretto non viene data neppure la possibilità di chiarire eventuali conversazioni ambigue.

Né sembra percorribile la strada della proroga di 3 giorni in 3 giorni: un appesantimento burocratico tale da rendere sostanzialmente inutilizzabile lo strumento investigativo, salvo non volere ingolfare gli uffici con giri vorticosi di carte e timbri. Così come rappresenta un assurdo appesantimento burocratico, e comporta uno spreco enorme di risorse, l’idea di far decidere un tribunale collegiale in merito all’autorizzazione delle intercettazioni, con trasmissione dell’intero fascicolo di indagine.

Pensiamo a quanti faldoni dovranno ora essere fotocopiati e trasferiti, passando di mano in mano, dalle Procure di provincia ai Tribunali dei capoluoghi di distretto: non ci sembra certo questo il modo migliore per impedire fughe di notizie e garantire la ‘privacy’ degli indagati!”. “Senza contare che risulta del tutto retorica – continua Maccari – la possibilità di utilizzare le intercettazioni nelle indagini di mafia o di terrorismo, quando poi non si dà la possibilità di intercettare sui cosiddetti reati ‘spia’: nessuna indagine inizia per mafia!

L’associazione mafiosa, invece, si riesce a contestare solo dopo aver accertato una serie di reati che vanno dall’usura alle estorsioni, ai traffici di droga, agli omicidi. Ci sono poi norme assurde, come quelle che impongono agli inquirenti di avvisare le gerarchie ecclesiastiche in caso di intercettazioni su sacerdoti (ma la legge non è uguale per tutti?), o quelle che consentono le intercettazioni ambientali per 3 giorni al massimo e non in un ‘luogo privato’ (!) o ancora quelle che vietano le registrazioni di conversazioni da parte di privati cittadini: per evitare il verificarsi di un altro imbarazzante ‘caso D’Addario’ si dimentica, ad esempio, che molti casi di violenza domestica vengono risolti grazie all’aiuto delle vittime che hanno il coraggio di registrare i propri aguzzini, e che tante truffe vengono sventate grazie al contributo degli stessi raggirati”.

Dice ancora il leader del COISP: “Se la vera ragione della legge è quella di garantire la ‘privacy’, basta approvare un’unica norma: il divieto assoluto di pubblicare intercettazioni e atti di indagine relative a persone non indagate, e il divieto di pubblicare intercettazioni su fatti privi di rilievo penale. Invece con il pretesto di salvaguardare il diritto alla riservatezza, si rendono di fatto impossibili le indagini, soprattutto quelle scomode per il potere politico, che non sopporta di essere beccato con le mani nel sacco e quindi vuole rendere impossibile il controllo di legalità”.

“I motivi sopra esposti – conclude Maccari – ci convincono a chiedere, da semplici Operatori della Sicurezza, un intervento del Capo dello Stato, perché non venga promulgata una legge sciagurata che non persegue l’interesse generale e astratto dei cittadini, ma punta a garantire l’impunità ad una vasta schiera di delinquenti e corrotti”.

14 giugno 2010
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Giustizia Quotidiana partecipa alla manifestazione romana alle 9:30 a piazza della Repubblica. L.M.

14 giugno 2010 SCIOPERO! LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NON È IL BANCOMAT DEL GOVERNO! -materiali, luoghi e orari-

In allegato il volantone (tremonti/bancomat), il volantino sulla manovra aggiornato e la manchette/locandina, due serie di slides (manovra e manovra_e_PI), volantino scuola per personale ATA



BANCHE, CORROTTI ED EVASORI:

ECCO CHI DEVE PAGARE

I COSTI DELLA CRISI

14 GIUGNO

SCIOPERO GENERALE DEL PUBBLICO IMPIEGO

CONTRO LA MANOVRA,

CONTRO LA DEVASTAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

 

MANIFESTAZIONI A ROMA, MILANO, NAPOLI E CAGLIARI

 

MILANO – LARGO CAIROLI ORE 9,30 ANCHE PER PIEMONTE, FRIULI, LIGURIA, EMILIA, VENETO


NAPOLI – PIAZZA MANCINI ORE 9,30 ANCHE PER PUGLIA, CALABRIA, BASILICATA, SICILIA


ROMA – PIAZZA DELLA REPUBBLICA ORE 9,30 ANCHE PER TOSCANA, UMBRIA, MARCHE, ABRUZZO

CAGLIARI - VIA BONARIA c/o SEDE RAI ORE 9.30, SOLO SARDEGNA

RdB USB Pubblico Impiego

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Allegati
I principali comunicati

 
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Di Loredana Morandi (del 13/06/2010 @ 16:48:29, in Politica, linkato 1608 volte)
Giustizia: Anm Palermo,
continua violenta offensiva
denigrazione magistrati


Palermo, 13 giu. (Adnkronos) - "Continua la sistematica e violenta offensiva di denigrazione e isolamento dei magistrati che credono ancora nel principio dell'uguaglianza di tutti di fronte alla legge. Noi resisteremo perche' crediamo nei principi della costituzione sulla quale abbiamo giurato". Lo ha detto il presidente dell'Anm distrettuale di Palermo, Antonino Di Matteo, commentando le dichiarazioni del premier Silvio Berlusconi sui magistrati.

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Alfano, riforma giustizia a settembre

Separazione delle carriere e due Csm
i punti qualificanti. 'La voteremo presto'


(Ansa) ROMA, 13 giugno, 16:13 - Sulla riforma della giustizia "io sono pronto: a settembre la presento al Consiglio dei ministri e poi la porteremo in Parlamento". A dirlo è il Guardasigilli Angelino Alfano, che in un'intervista al Corriere della Sera promette: "La voteremo presto. Per varare la Bicamerale di D'Alema ci vollero quattro mesi".
I punti qualificanti della riforma, ribadisce Alfano, sono tre: "La separazione degli ordini tra pm e giudicanti con percorsi separati fin dall'inizio, la creazione di due Csm e di un meccanismo disciplinare che risolva il problema di una giustizia troppo domestica in questo campo". Il ministro della Giustizia interviene anche sul ddl intercettazioni. "Alcuni commentatori e l'opposizione - dice - citano la Costituzione a salterello, come facevano da bambini con le tabelline: ricordano l'articolo 21 saltando l'articolo 15, quello che afferma che la libertà e la segretezza delle comunicazioni è inviolabile".
Sull'eventuale ricorso alla fiducia anche alla Camera, "al Senato il governo ha posto la fiducia solo a causa dell'ostruzionismo dell'opposizione", afferma Alfano. "Il presupposto che la sinistra abbassi il livello dello scontro in base ad eventuali, ulteriori modifiche è una pura illusione. La sinistra è d'accordo solo su una cosa: che la nuova legge non si faccia".
Quanto alle richieste della minoranza del Pdl, "nessuno può negare che il testo uscito dal Senato ha recepito molte osservazioni di Fini e dei finiani e quando c'é stata la votazione nel Comitato di presidenza del Pdl, i finiani hanno votato a favore. Era l'8 giugno, cinque giorni fa".

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Berlusconi, nuovo attacco a magistratura

Berlusconi: imminente la riforma della giustizia.
E "appena possibile rivedremo la par condicio"


ROMA, 13 giugno, 15:05 - I giudici politicizzati sono il "contrario della democrazia" e hanno un obiettivo ben preciso: sovvertire il voto popolare. Lo dice il premier, Silvio Berlusconi, rispondendo a una domanda sui test psicologici per i magistrati che gli è stata sottoposta sul sito forzasilvio.it. "La mia esperienza di anni di aggressioni giudiziarie dimostra che questi giudici - dice - sono perfettamente consapevoli e sanno molto bene ciò che vogliono: il loro obiettivo è quello di rovesciare per via giudiziaria il risultato elettorale, il voto degli italiani. Non solo. Quando una legge votata dalla nostra maggioranza non è da loro condivisa la impugnano, la portano davanti alla Corte costituzionale che è costituita da una maggioranza di giudici di sinistra e ne ottengono l'abrogazione". "E questo - sottolinea Berlusconi - la sinistra lo chiama rispetto delle regole. Invece è l'esatto contrario, è la negazione della democrazia".

"La sinistra continua a ripetere come un mantra che il presidente del Consiglio controlla tutte le televisioni", ma in Rai "tutti i talk show tranne uno sono contro il premier e il governo". Per quanto riguarda Mediaset il premier ha aggiunto che, a parte Emilio Fede "l'ultimo dei Mohicani che fa il tifo per me", tutte le altre trasmissioni sono assolutamente "super partes".

"Per apparire in Tv, il premier in Italia dispone di una conferenza stampa di fine anno oppure di uno o due talk show all'anno dove i temi sono scelti da altri e i tempi sono così ristretti da impedire una comunicazione efficace", ha detto Berlusconi. "Tra l'altro, ha aggiunto, c'è "una comunicazione che considero del tutto impossibile nei pollai allestiti" in alcune trasmissioni dove "si fa solo diffamazione e disinformazione a vantaggio di una stessa parte politica che è la sinistra". "E' evidente che appena possibile dovremo rivedere le regole sulla comunicazione politica in televisione".

GIUSTIZIA - Esiste una "anomalia grave", quella di una certa parte di giudici "politicizzati" che quando non condividono una legge la "impugnano" e la portano davanti alla Corte Costituzionale, che "é costituita da una maggioranza di giudici di sinistra" e la fanno abrogare. Lo ha ribadito Silvio Berlusconi rispondendo a una domanda sul sito forzasilvio.it. Per la necessità di "porre rimedio a questa anomalia", avverte, è "ormai imminente" una "grande riforma della giustizia alla quale stiamo lavorando".

BERSANI, BERLUSCONI SUPERFICIALE DA LUI POPULISMO D'ACCATTO - Il leader del Pd Pier Luigi Bersani nella conclusione del suo intervento al congresso bolognese del Pd ha accusato Berlusconi di "superficialità" accompagnata da una "psicologia da miliardario". "Mentre Tremonti faceva il catastrofista da Rotary Club - ha osservato Bersani - Berlusconi ha sempre condotto questa vicenda con la superficialità e l'ottimismo, necessario e inevitabile, del populista, accompagnato dalla psicologia del miliardario che ha sempre l'orecchio su chi ce la fa comunque e quindi non ci sono mai problemi". Poi, in un altro passo del suo intervento, Bersani ha attribuito a Berlusconi un "populismo d'accatto" che in sostanza gli ha "impedito di decidere se non le cose che interessano a lui". "Quando il premier parla di giustizia - chiosa Bersani - non si sa mai cos'abbia in testa. La sta già azzoppando in modo molto serio con la legge sulle intercettazioni". Il leader del Pd Pier Luigi Bersani, da Bologna dove ha concluso il congresso provinciale del partito, replica così al presidente del Consiglio che ha annunciato una grande riforma sulla giustizia. "Combatteremo su quella - osserva Bersani riferendosi al ddl sulle intercettazioni - e se ne arriveranno altre combatteremo su altre".

La Rassegna

Berlusconi: "I magistrati politicizzati puntano a rovesciare il ...

il Giornale - ‎4 ore fa‎
Il premier risponde ai cittadini sul sito forzasilvio.it: "I giudici politicizzati sono il contrario della democrazia e hanno un obiettivo ben preciso. ...

BERLUSCONI: IO CONTROLLEREI TV? TUTTI TALK-SHOW RAI CONTRO DI ME

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎20 ore fa‎
(AGI) - Roma, 12 giu. - "La sinistra continua a ripetere come un mantra che il premier controlla tutte le reti televisive, la verita' e' che tutti i talk ...

GIUSTIZIA: BERLUSCONI, IMMINENTE RIFORMA PER FERMARE ANOMALIA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎20 ore fa‎
(AGI) - Roma, 12 giu. - La riforma della giustizia e' ormai in dirittura d'arrivo. Ad assicurarlo e' stato Silvio Berlusconi, rispondendo alla domanda di ...

Giustizia, Berlusconi: riforma imminente. Bersani: la sta ...

Adnkronos/IGN - ‎12/giu/2010‎
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il presidente del Consiglio all'attacco: ''Tutti i talk show politici della tv pubblica, tranne uno, sono schierati in modo ...

Giustizia: Bersani, Berlusconi la sta azzoppando in modo molto serio

Adnkronos/IGN - ‎12/giu/2010‎
Bologna, 12 giu. - (Adnkronos) - "Mi pare che Berlusconi, di riforme della giustizia, a pezzi e bocconi ne stia facendo parecchie. ...

Berlusconi: «Talk show Rai contro di noi tranne uno, Mediaset è ...

Il Messaggero - ‎12/giu/2010‎
Nuovo attacco ai “pm rossi”: «Vogliono rovesciare il voto, imminente riforma della giustizia». L'Anm: parole e gravi ROMA (12 giugno) - Silvio Berlusconi ...

Premier, toghe vogliono rovesciare voto

ANSA.it - ‎12/giu/2010‎
(ANSA) - ROMA, 12 GIU - I giudici politicizzati hanno un obiettivo ben preciso: sovvertire il voto popolare, afferma il premier sul sito forzasilvio.it. ...

"Silvio risponde" agli internauti "Giudici vogliono sovvertire voto"

La Repubblica - ‎12/giu/2010‎
Cinque domande (su 5mila) registrate sul sito dei fan del premier. Dall'accesso alla politica alle tasse, all'informazione televisiva. ...

BERLUSCONI: IMMINENTE RIFORMA GIUSTIZIA CONTRO MAGISTRATI ...

Agenzia di Stampa Asca - ‎12/giu/2010‎
(ASCA) - Roma, 12 giu - Una ''grande riforma della giustizia'' per risolvere ''l'anomalia'' dei giudici politicizzati che vogliono per via giudiziaria ...

Giustizia/ Berlusconi: Faremo grande riforma, è imminente

APCOM - ‎12/giu/2010‎
Roma, 12 giu. (Apcom) - I giudici politicizzati sono "un'amomalia grave che non va confusa con il lavoro della grande maggioranza dei magistrati che sono ...

Giustizia: Berlusconi, giudici politicizzati negano democrazia

Adnkronos/IGN - ‎12/giu/2010‎
Roma, 12 giu. (Adnkronos) - "La mia esperienza dimostra che giudici sanno bene cio' che vogliono e il loro obiettivo e' di rovesciare per via giudiziaria il ...

Giustizia/ Berlusconi: imminente riforma per fermare anomalia

Affaritaliani.it - ‎12/giu/2010‎
La riforma della giustizia e' ormai indirittura d'arrivo. Ad assicurarlo e' stato Silvio Berlusconi,rispondendo alla domanda di una sua elettrice sul ...

Berlusconi attacca i giudici, toghe 'politicizzate'

La Voce d'Italia - ‎5 ore fa‎
Roma - Nuovo attacco del premier Silvio Berlusconi contro le toghe "politicizzate". Giudici, che secondo Berlusconi, agiscono con il solo obiettivo di ...

Giustizia/ Bersani: Con intercettazioni la sta gia' azzoppando

Virgilio - ‎16 ore fa‎
Bologna, 12 giu. (Apcom) - Come dimostra con la legge sulle intercettazioni, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, sta "già azzoppando la giustizia ...

Silvio Berlusconi contro la magistratura: sovvertono il voto

NanoPress (Blog) - ‎20 ore fa‎
Silvio Berlusconi di nuovo contro i giudici. Il Presidente del Consiglio, infatti, ha risposto su internet a cinque domande, che gli sono state poste da ...

Berlusconi chatta con i sostenitori: combatteremo i giudici ...

Newnotizie - ‎22 ore fa‎
“I giudici politicizzati sono un'anomalia grave. Anche se non vanno confusi con la grande maggioranza dei magistrati che sono persone per bene”. ...

Berlusconi contro i talk show «pollai» della RAI

Diario del Web - ‎22 ore fa‎
ROMA - I talk show politici televisivi della rai sono soltanto «pollai in cui si fa diffamazione e disinformazione» su premier e governo. ...

Berlusconi si scaglia contro le toghe: “Vogliono sovvertire il ...

DirettaNews.it (Blog) - ‎12/giu/2010‎
Ennesimo attacco di Silvio Berlusconi ai giudici italiani. Questa volta il premier utilizza il web per sparare a zero sulle toghe, approfittando delle ...

Berlusconi: Emilio Fede unico mio sostenitore in TV

InfoOggi (Blog) - ‎12/giu/2010‎
Tutti i media sono schierati contro di me, tranne uno. E' questo che si evince dalle parole del premier Silvio Berlusconi, rispondendo a un sostenitore sul ...

Berlusconi: "Pollai nei talk show politici della tv. Io sto con la ...

Italia chiama Italia - ‎12/giu/2010‎
E persino a Mediaset i vari talk show sono contro il Cavaliere. A Mediaset, dove l'unico 'super partes' che c'è rimasto, dice Berlusconi, è 'Emilio Fede, ...

Rai, Berlusconi: “Tutti i talk show contro di me, tranne uno”

corriereweb.net - ‎12/giu/2010‎
“Tutti i talk show della Rai, tranne uno, sono contro di me”, ha dichiarato il premier Silvio Berlusconi. Rispondendo a una domanda sul sito ...

Berlusconi: "Toghe politicizzate puntano a rovesciare il voto"

Tg1 - www.tg1.rai.it - ‎12/giu/2010‎
Il premier annuncia: "Imminente una grande riforma della giustizia. Giudici politicizzati sono una grave anomalia. Non vanno confusi con la grande ...

Giustizia e informazione: Berlusconi attacca

Giornale Radio Rai - ‎12/giu/2010‎
"La riforma della giustizia è ormai in dirittura d'arrivo". Lo ha detto il presidente del Consiglio Berlusconi rispondendo sul sito forzasilvio.it. ...

Giustizia, Berlusconi: 'Giudici di sinistra negano democrazia'

il Paese Nuovo - ‎12/giu/2010‎
Roma - Silvio Berlusconi e' tornato ad attaccare quei giudici che hanno come "obbiettivo rovesciare per via giudiziaria il risultato elettorale, ...

"LE TOGHE VOGLIONO SOVVERTIRE IL VOTO"

TGCOM - ‎12/giu/2010‎
I giudici politicizzati sono il "contrario della democrazia" e hanno un obiettivo ben preciso: sovvertire il voto popolare. Lo afferma il premier Berlusconi ...

Silvio Berlusconi da forzasilvio.it si scaglia contro la magistratura

ImpresaCity - ‎6 ore fa‎
"Una grande riforma della giustizia per risolvere l'anomalia dei giudici politicizzati che vogliono per via giudiziaria rovesciare la volontà degli elettori ...

Berlusconi: “magistrati e talk show Rai contro di noi”

La Voce d'Italia - ‎12/giu/2010‎
Roma – Silvio Berlusconi questa mattina è tornato a parlare sia di tv che di giustizia e lo ha fatto sul sito a lui dedicato (forzasilvio.it). ..
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Di Loredana Morandi (del 13/06/2010 @ 13:27:32, in Varie, linkato 1300 volte)
Oggi è domenica e, mentre Tutti ci prepariamo ad una settimana "giudiziaria" di fuoco, tra scioperi, assemblee e l'impresa di far valere i propri diritti, val davvero la pena di ridere per rinfrancarsi un po'.

All'uopo suggerisco la lettura del racconto "domenicale" di Stefano Benni dal titolo "Il mio album segreto delle telefonate in svendita, La Rai, la mafia, le battute di Bossi e gli scherzi di Fini. Ecco i fanta-dialoghi di Berlusconi intercettati all'epoca della legge-bavaglio". E' tutto link, non potete sbagliare cliccando, e La Repubblica lo "classifica" in "Politica".

Per meglio invitarvi alla lettura, riproduco la "Telefonata Legale".

Telefonata legale


- Pronto avvocato? Senta, ho trovato sul cellulare di mio marito un messaggino con scritto "sono la tua porca ci vediamo stasera al solito posto " . Voglio il divorzio.

- Mi dispiace signora, ma lei ha commesso un grave reato intercettando il messaggino di suo marito e rendendolo pubblico. Rischia una multa di trentamila euro e entro 72 ore tre magistrati decideranno se arrestarla e sequestrare i telefonini oppure entro tre ore 72 magistrati decideranno se il telefono di suo marito deve essere sostituito con un modello J phone 56, costa solo tremila euro e ha anche il servizio antintercettazione, li vendo io...

- Ma io volevo...

- Il telefono J phone, la multa e la batteria di pentole le arriveranno a casa, sappiamo dove abita. Stia più attenta, quando viola la privacy altrui.

- Va bene avvocato Previti. Adesso capisco perché mi avevano detto di non rivolgermi a lei.

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