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 .. rete da giornalisti ..... di Lunadicarta
 
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Con la giustizia si contraccambi il male e con il bene si contraccambi il bene.

Confucio
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Sarei proprio curiosa di sapere se i quotidiani italiani, impegnati nella questione Papi Noemi, riprenderanno o meno questa notizia importantissima.


L'orientamento emerge tra i ministri della Giustizia e dell'Interno impegnati nel vertice di Roma

Pedofilia online, l'idea di una 'blacklist' dei siti gestita dall'Interpol

Si fa strada l'ipotesi che le liste nere dei siti pedopornografici potrebbero essere gestite da organizzazioni internazionali in modo da assicurare un'adeguata prevenzione del fenomeno

Roma, 31 mag. (Adnkronos) - La creazione di apposite 'blacklist' in ambito G8 dei siti internet pedopornografici potrebbe costituire uno strumento efficace per ostacolare la navigazione verso gli indirizzi web che ospitano contenuti pornografici riguardanti i minori. E' l'orientamento che emerge tra i ministri della Giustizia e dell'Interno impegnati nel vertice di Roma.

In particolare, si fa strada l'ipotesi che le liste nere dei siti pedopornografici potrebbero essere gestite da organizzazioni internazionali come l'Interpol in modo da assicurare un'adeguata prevenzione del fenomeno.


Da notare: le assenze.

Pedofilia online, l'idea di una 'blacklist' dei siti gestita dall ...

Adnkronos/IGN - ‎9 ore fa‎
Roma, 31 mag. (Adnkronos) - La creazione di apposite 'blacklist' in ambito G8 dei siti internet pedopornografici potrebbe costituire uno strumento efficace ...

Blacklist siti pedoporno e denunce provider

ANSA - ‎30-mag-2009‎
ROMA - Una 'balcklist' (lista nera) dei siti pedopornografici e la denuncia da parte dei provider dei servizi Internet: sono alcuni degli strumenti con cui ...

G8: al bando siti pedopornografici

ANSA - ‎29-mag-2009‎
(ANSA) - ROMA, 29 MAG - Creare delle 'blacklist G8' dei siti pedopornografici gestite da organizzazioni internazionali quali l'Interpool. ...

PUNTO 1 - G8, intesa su black list dei siti web pedopornografici

Reuters Italia - ‎29-mag-2009‎
ROMA, 29 maggio (Reuters) - I ministri degli Interni e della Giustizia del G8 hanno convenuto oggi, nell'ambito del vertice in corso a Roma, di creare delle ...

G8: ALLO STUDIO UNA BLACKLIST DEI SITI PEDOPORNOGRAFICI

Asca - ‎29-mag-2009‎
(ASCA) - Roma, 29 mag - Una ''blacklist'' dei siti pedopornografici. E' una delle misure piu' concrete che potrebbe emergere dai lavori del G8 dei ministri ...

Al G8 affrontato il problema della pedopornografia online

BitCity - ‎30-mag-2009‎
I ministri degli Interni e della Giustizia del G8 hanno deciso di creare delle "blacklist G8" dei siti internet pedopornografici. ...

G8, ecco i nuovi cyber criminali

Giornale Radio Rai - ‎29-mag-2009‎
Si è parlato anche di sicurezza informatica al vertice dei G8 Giustizia-Sicurezza in corso a Roma. Criminali e terroristi, si è detto, possono facilmente ...
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Di Loredana Morandi (del 31/05/2009 @ 22:45:07, in Politica, linkato 2305 volte)
Riforma della Giustizia:
ecco i cambiamenti al procedimento penale


di F.Iannello

Il cavaliere annuncia che il governo è pronto a cambiare la Costituzione per vietare l’appellose si è assolti in primo grado.

Il Ddl approvato venerdì dal Consiglio dei ministri dovrebbe avere l’obiettivo di riformare il processo penale. I cambiamenti apportati riguardano i limiti ai poteri del Pm, maggiore autonomia della polizia giudiziaria, un ampliamento dei poteri per la difesa degli imputati e novità su giudici e competenze.

Berlusconi ha però precisato che la riforma della giustizia non sarà completata fino a quando non verrà inserito il divieto di appello dei Pm in caso di assoluzione dell’imputato in primo grado: “Se sarà necessaria una riforma costituzionale la affronteremo” ha affermato.

Il Ddl indebolisce i poteri dei Pm e potenzia quelli della difesa; obbliga il giudice ad astenersi se esprime giudizi tali da compromettere la sua imparzialità, al di fuori del processo, nei confronti delle parti; propone la revisione delle condanne definitive se la Corte di Strasburgo ha condannato l’Italia per violazione dei diritti della difesa; impone la trasmissione on line dei dati sulla produttività degli uffici ogni tre mesi. Ancora viene allargato il campo d’azione delle Corti d’assise (composte da due giudici togati e da sei popolari), che saranno in grado di giudicare anche reati come associazione di stampo mafioso o per traffico di droga, sequestro di persona, terrorismo, pure in caso l’imputato dovesse richiedere il rito abbreviato (adesso decide il Gup). La decisione riguardo le misure cautelari sarà di competenza del Tribunale distrettuale in composizione collegiale, non più del Gip, il quale continuerà a decidere se convalidare arresto in flagranza e fermo. Resta il giudizio direttissimo davanti al Tribunale monocratico, ma la misura cautelare eventualmente applicata dovrà essere confermata sempre dal Tribunale collegiale distrettuale, entro 20 giorni. Chi ha subito una condanna a non più di tre anni potrà godere dell’affidamento in prova solo se accetterà di svolgere lavori socialmente utili. Lo stesso vale per i detenuti a cui restano da scontare tre anni di carcere.

In sintesi, i cambiamenti sostanziali del processo penale riguardano:

1 Limiti ai poteri del Pm: il Pm “ non può più prendere cognizione diretta delle notizie di reato. Si limiterà a riceverle dalla polizia giudiziaria”. Quest’ultima “ godrà di maggiore autonomia, così da svolgere investigazioni anche autonome rispetto a quelle delegate da Pm”. Infine, è previsto “un maggiore controllo sulle richieste di provvedimenti cautelari formulate dal Pm” tramite il visto obbligatorio del capo dell’ufficio.

2 Polizia giudiziaria più autonoma: la polizia giudiziaria “potrà compiere tutti gli atti urgenti anche dopo che il Pm ha assunto la direzione delle indagini e svolgere di iniziativa ogni attività necessaria ad accertare reati”. Eccetto casi particolari, “ la polizia giudiziaria svolge le indagini e relaziona al Pm entro sei mesi” mentre per gli accertamenti tecnici, interrogatori o confronti con l’indagato dovrà farsi autorizzare dal Pm.

3 Diritto alla prova, impugnazioni: potere ampliato dell’imputato di far ammettere le prove a discarico. “A parziale contrappeso, si impone maggiore rigore nell’indicare la rilevanza dei testimoni”. Non più vietate le prove superflue. Entro tre giorni dalla lettura del dispositivo della sentenza, Pm, imputato o parti civili devono dire se faranno appello. Se nessuno impugna, il giudice motiva la decisione con una sentenza breve.

4 Revisione delle sentenze: sarà accettata la richiesta di revisione delle sentenze di condanna se la Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia per violazione del diritto di difesa. Il processo verrà sospeso se l’imputato è assente quando si procede per reati fino a cinque anni, cosiddetti a citazione diretta o sui quali è competente il giudice di pace.

5 I processi in corte d’assise: ai reati già previsti, si aggiungono l’associazione di stampo mafioso o per traffico di droga, sequestro di persona per estorsione e terrorismo. In caso di rito abbreviato per questi reati non è più competente il Gip ma la Corte d’assise. Si introducono criteri più certi per determinare il giudice territorialmente competente se non è individuabile il luogo in cui è stato commesso il reato.

6 Astensione e ricusazione: previsto “l’obbligo di astensione del giudice che ha espresso giudizi fuori dall’esercizio delle funzioni giudiziarie nei confronti delle parti del procedimento e tali da recare pregiudizio all’imparzialità del giudice”. Sarà inoltre controllata l’efficienza delle toghe attraverso sistemi di rilevamento informatici.


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Di Loredana Morandi (del 31/05/2009 @ 22:52:50, in Magistratura, linkato 3045 volte)
La riforma del processo civile

Più spazio ai giudici di pace. Sanzioni alle parti che puntano solo a perdere tempo. Testimonianze anche in forma scritta. Limiti precisi per i ricorsi in Cassazione. Deleghe per riordinare i riti e rilanciare la conciliazione. Sono questi alcuni dei punti della riforma del processo civile contenuti nel collegato alla Finanziaria. Ecco tutte le principali novità.

Cause civili, riforma in due tempi

di Giovanni Negri


Un doppio binario per il processo civile. Con effetti paradossali nelle aule dei tribunali: nelle stesse ore, nel medesimo tribunale, per due cause sulla stessa materia, si potrà assistere per mesi, se non per anni, all'applicazione di norme diverse e a volte opposte. La fase transitoria dell'applicazione del nuovo processo civile si presenta complessa per magistrati e avvocati, costretti a fare i conti con un pacchetto di novità che cambierà da subito le regole, ma senza cancellare la vecchia disciplina.


- Le Nuove Regole -


Processo civile, tutti i rischi della fase transitoria

Nella fase di avvio della riforma si potrà assistere all'applicazione di norme diverse e a volte opposte


Quattro novità per giudici e avvocati




Giustizia / L'abc del collegato alla Finanziaria 2009

Sentenze on line, sanzioni per chi allunga i processi, testimonianza scritta. E, ancora, riordino dei...
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Alle radici della Vertenza ATU

o dell'Informatizzazione della Giustizia



Ho preso servizio il 27 maggio 1991; il 27 novembre dello stesso anno ho rassegnato le dimissioni... Un anno di tempo mi è servito soltanto per passare dalla comune e indistinta percezione dei disservizi, alla diretta costatazione relativa allo sfascio in cui versa l’organizzazione della giustizia: non ho combinato nulla. Non sono stato né utile, né dannoso. Sono stato, semplicemente, paralizzato.
(Renzo Erasmo Lombardi)

Il Libro "Contro la Giustizia - Illegalità - Lobby e Miliardi nel Ministero di Grazia e Giustizia", di Renzo Erasmo Lombardi, ci è stato segnalato da una gentile lettrice del sito del Comitato Atu. Si tratta di una testimonianza preziosa e sofferta, che si colloca proprio in seno all'Istituzione, nel periodo in cui inizia il travagliato processo di informatizzazione della amministrazione pubblica giudiziaria.

Ogni vertenza dei lavoratori prende vita dall'impegno personale del singolo e richiede a tratti anche alcuni atti di eroismo, specie per quel lavoratore che si auto responsabilizza per i colleghi meno consapevoli. Il lavoratore della base ATU, gli informatici esternalizzati della Assistenza Tecnica Unificata degli Uffici Giudiziari, cioè personale altamente qualificato competente per il software e per l'hardware dei computer dei Tribunali, è stretto nella morsa di acciaio dei contratti tra il Ministero e le Società private in sub appalto. Le molte scatole cinesi italiane e le operazioni di joint venture, l'acquisto e la cancellazione di piccole aziende, lo fanno vivere in un vortice di sigle per lo più incomprensibili come TD Group, OIS, CM Sistemi, ISI, Abaco, Sisge, eccetera. Su tutti e sul lavoratore, già oggetto di mobbing e/o di vere azioni minatorie anche a cura della avvocatura aziendale, incombe, immemore della vita umana, Telecom.

Contro la Giustizia - Illegalità - Lobby e Miliardi nel Ministero di Grazia e Giustizia

Quella che segue vuole essere una sorta di cronistoria dell’esperienza. La scrivo anche pensando a Giovanni Falcone e a Paolo Borsellino, perché mi sembra assurdo ed immorale che mentre taluni saltano sul tritolo lasciando brandelli di cervello sui muri, altri possono continuare indisturbati a far credere alla gente che si sta facendo tutto il possibile per riformare lo Stato. (Renzo Erasmo Lombardi)

La storia di Renzo Erasmo Lombardi, magistrato ex pretore di Borgomanero, è il racconto di vita vissuta di chi è consapevolmente costretto a scontrarsi con le molte corruzioni, che italianamente affliggono il mondo degli appalti. Egli così sceglie di compiere l'atto di eroismo, denunciando la Lobby degli appalti informatici e rassegnando le proprie dimissioni dal ruolo di Capo dell'Ufficio automazione del Ministero di Giustizia. Atto questo che darà vita alla interrogazione parlamentare 3-00214 (pagina 15) del 6 ottobre 1992 e ad altro successivamente.



La Quarta di Copertina

I cittadini hanno il diritto d’ottenere dalla giustizia trasparenza ed efficienza. Qui un magistrato svela – sulla base di un’esperienza personale – come invece il centro di coordinamento delle attività giudiziarie in Italia, il Ministero di Grazia e Giustizia, sia stato segretamente teatro di intrighi, di illegalità e di sperperi a danno dei cittadini. Proprio in un settore strategico per l’incremento dell’efficienza: quello dell’informatizzazione.
Sullo scenario di affari miliardari intorno ai computer, compaiono fatti e persone che, apparentemente volti a migliorare il sistema giudiziario, paralizzano invece i tentativi di riformare un pubblico ufficio, e si rivelano così «contro la giustizia».
Nel libro c’è una frase-guida: «Il potere fa quello che gli pare, se gli pare e quando gli pare». Un’affermazione che riassume i contenuti e lo stile di un racconto destinato a trasferire fuori dalla cerchia degli addetti ai lavori il dibattito sulle deviazioni della Pubblica Amministrazione.
La vicenda esposta da Lombardi dimostra che il rinnovamento dello Stato non può essere limitato ai protagonisti della vita politica, ma deve investire necessariamente anche i vertici della burocrazia ministeriale. Tra questi vertici esistono singoli e gruppi che a volte sono riusciti a far prevalere i loro illegittimi interessi persino contro la volontà dei ministri in carica.

Erasmo Renzo Lombardi è nato ad Asmara (Etiopia) da famiglia originaria di Formia (Latina). Laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Roma. Ha svolto la professione forense e nel 1975 è entrato in Magistratura. Fino al maggio 1991 ha esercitato le funzioni di pretore a Borgomanero (Novara), dove ha realizzato un ufficio giudiziario moderno ed efficiente, dotato del sistema di automazione ritenuto il più avanzato in Italia. È stato più volte incaricato dal Consiglio Superiore della Magistratura di tenere lezione ai corsi di formazione per giovani magistrati.
Lombardi, chiamato al Ministero di Grazia e Giustizia, ha diretto per circa un anno l’Ufficio Automazione, competente per la gestione dell’informatica destinata agli uffici giudiziari. Nel settembre del 1992, constatata l’impossibilità di operare con efficienza e trasparenza nella struttura ministeriale, ha rassegnato le dimissioni dall’incarico ed è ritornato alle sue funzioni di pretore a Borgomanero.

Il Pretore Lombardi è scomparso prematuramente lo scorso anno. E' in discussione presso il Comune di Borgomanero la dedicazione del palazzo della Pretura al ricordo della sua figura professionale.

Per questo articolo si ringrazia: la Casa Editrice Tullio Pironti di Napoli, presso la quale è possibile richiedere il libro fino ad esaurimento scorte telefonando o via fax: Tel. 081 549 97 48 - Fax 081 564 50 26. L'associazione internazionale dei Giudici Scrittori - EUGIUS.

Loredana Morandi

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Di Loredana Morandi (del 01/06/2009 @ 02:31:58, in Politica, linkato 1364 volte)
IMPRESE: ROMA, MERCOLEDI' CONVEGNO SU GIUSTIZIA E COMPETITIVITA'

Roma, 1 giu. - (Adnkronos/Labitalia) - E' dedicato a "Giustizia e competitivita'" il convegno organizzato dalla Camera di Commercio di Roma in occasione della presentazione del rapporto Censis su "Arbitrato e Conciliazione per lo sviluppo delle imprese". L'appuntamento e' per mercoledi' 3 giugno, a Roma, alle 10.15 al Tempio di Adriano, Piazza di Pietra. Parteciperanno Andrea Mondello, presidente dell'Unione Nazionale delle Camere di Commercio, Ivan Malavasi, presidente della Cna, Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, Giorgio Guerrini, presidente Confartigianato, Giuseppe Roma, direttore generale Fondazione Censis e il Ministro della Giustizia Angelino Alfano.

Attraverso l'arbitrato e la conciliazione le imprese possono scegliere procedure alternative alla giustizia ordinaria che permettono di abbreviare tempi e costi di risoluzione delle controversie rispetto alla giustizia ordinaria.
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Di Loredana Morandi (del 02/06/2009 @ 00:01:48, in Politica, linkato 1295 volte)
Voli Stato: Procura di Roma apre indagine,
Codacons parte civile


La Procura di Roma ha aperto oggi un fascicolo di "atti relativi" contro ignoti sulla questione dei voli di Stato. Tra le prime iniziative, l'acquisizione della normativa che indica le modalità per l'uso di questi voli e stabilisce chi ne può usufruire. Una notizia che irrompe nella polemica sul presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che avrebbe usato i voli per accompagnare i suoi ospiti in Sardegna a Villa Certosa.

Il Partito democratico chiede chiarimenti con un'interrogazione parlamentare, il Codacons si costuisce parte civile nell'indagine della Procura. I democratici, si legge nel testo depositato alla Camera, "interrogano il governo per sapere se corrisponde al vero che i voli di Stato della presidenza del Consiglio sarebbero stati utilizzati per trasportare persone prive di incarichi pubblici invitate a partecipare ad eventi privati; quali siano i criteri e le regole che la presidenza del Consiglio ha adottato per determinare modalità e limiti nell'uso dei suddetti voli di Stato". Duro attacco anche dal leader dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro, contro Berlusconi "che spende i soldi per la casta, invece che per i cittadini che ne hanno bisogno, per portare veline e cantastorie nelle ville private, a rallegrare le serate di questo o quel satrapo di turno".

Il presidente del Codacons, Carlo Renzi, spiega l'iniziativa dei consumatori: "Abbiamo avanzato la richiesta di costituzione di parte civile, in rappresentanza della collettività e degli utenti, evidentemente danneggiati da un uso improprio del denaro pubblico". Il 9 giugno il Consiglio di Stato si pronuncia sulla legittimità della delibera.

Rassegna.it - 01/06/2009 15:23
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Di Loredana Morandi (del 02/06/2009 @ 00:06:23, in Magistratura, linkato 1374 volte)
Legalità, assegnato alle Forze dell’ordine
il trofeo dalla triangolare di calcio del Tc2



Tre combattuti match, per altrettante realtà impegnate quotidianamente nella lotta alla criminalità.

Alla fine, a spuntarla, nel triangolare di calcio “No! A chi uccide le idee, il lavoro, le imprese” (che si è svolta stamani al Tennis club Palermo 2) sono state, a punteggio, le Forze dell’ordine, al secondo posto la Camera di commercio e, ultima, la squadra della Associazione nazionale magistrati.

In campo, fra gli altri, i magistrati Gioacchino Natoli e Dino Cerami che, a margine della partita, ha detto: “È importante creare un’educazione alla legalità, in primo luogo per combattere il pizzo, la prima fonte di arricchimento illecito.

Dobbiamo essere tutti uniti e la lotta deve essere dura, incessante e continua”. Fra il pubblico, il prefetto Giancarlo Trevisone, che ha sottolineato “l’importanza di occasioni come questa per sensibilizzare culturalmente la coscienza dei cittadini  al rifiuto alla criminalità organizzata”.

Segue su Live Sicilia
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Di Loredana Morandi (del 02/06/2009 @ 01:14:26, in Politica, linkato 1373 volte)
Savona: giustizia, Pd e Pdl penalizzano la provincia


Riceviamo e pubblichiamo la e-mail di Sergio Cappelli, presidente di Altra Savona, contro l'eventuale accorpamento della sede giudiziaria albenanese al tribunale di Imperia:

"Così come sul Piano Regionale della sanità – che priva per accordo bipartisan (vedi votazioni dei sindaci) la provincia di Savona degli ospedali di terza generazione– anche sul Tribunale di Albenga Pd e Pdl fanno finta di litigare ma, di fatto, concordano sul suo trasferimento ad Imperia. Più camuffata è la posizione del Pd: avevano fatto venire ad Albenga il responsabile della sicurezza Minniti per chiedergli una possibile iniziativa a livello parlamentare che, però, l’ex viceministro si è ben guardato dall’annunciare. Si è trincerato dietro generiche denunce sui tagli alla giustizia senza assolutamente assumere una posizione chiara a difesa della sezione distaccata del Tribunale di Albenga. A questo punto c’è da chiedersi: che valore hanno le posizioni assunte dal Sindaco Tabò e dal candidato alla Presidenza della provincia Boffa se non lo spazio della sera del 7 giugno?

Sulle posizioni del Pdl non ci sono margini di dubbio: il silenzio-consenso all’ipotesi di trasferimento ad Imperia è esplicito. Come potrebbe essere altrimenti visto che da Imperia questo partito prende ordini?

AltraSavona-Altra Provincia anche su questo tema ha una posizione netta: il Tribunale di Albenga deve continuare a far parte della Circoscrizione di Savona e deve essere potenziato"

c.s.

Savona News, Lunedì 01 Giugno 2009 ore 11:32
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Di Loredana Morandi (del 02/06/2009 @ 01:16:57, in Magistratura, linkato 1347 volte)
Di seguito alle esternazioni elettorali del leader della Lega inserisco, con ritardo, il comunicato stampa della ANM contenente un richiamo al monito espresso dal Presidente Napolitano.


GIUSTIZIA: BOSSI, I MAGISTRATI SONO UNA BRUTTA RAZZA


Merate (Como), 1 giu. (Adnkronos) - "Vi auguro di non dover avere a che fare con i magistrati che sono una brutta razza. Con le nostre riforme pero' avremo finalmente i magistrati lombardi, non piu' solo magistrati che vengono dal Sud, potremo finalmente parlare con i magistrati anche in dialetto e saremo capiti". Lo ha detto il ministro delle Riforme e segretario della Lega Nord Umberto Bossi nel suo comizio a Merate per la campagna elettorale. Bossi ha confermato la volonta' "di fare eleggere i magistrati da parte del popolo".




L'Anm: «Rifiutiamo le contrapposizioni
ma tuteliamo la credibilità dell'ordine giudiziario»

Richiamato il monito del presidente Napolitano


Il Presidente del Consiglio dei ministri torna ancora una volta ad usare espressioni denigratorie nei confronti dell'ordine giudiziario nel suo complesso.

La magistratura non intende lasciarsi trascinare in una contrapposizione politico-elettorale, ma ha il dovere di non assuefarsi a questi metodi e di dire basta allo stillicidio di insulti e invettive, che fa male al Paese e alle sue istituzioni. Nelle prossime riunioni degli organi rappresentativi dell'Associazione nazionale magistrati, adotteremo ogni iniziativa idonea a tutela della credibilità dell'ordine giudiziario.

Intendiamo però fin d'ora richiamare le parole pronunciate appena qualche giorno fa dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nelle quali ci riconosciamo pienamente:

«La politica e la giustizia, i protagonisti, e ancor più le istanze rappresentative, dell'una e dell'altra, non possono percepirsi ed esprimersi come mondi ostili, guidati dal sospetto reciproco, anziché uniti in una comune responsabilità istituzionale (...) Chi svolge attività politica non solo ha il diritto di difendersi e di esigere garanzie quando sia chiamato personalmente in causa, ma non può rinunciare alla sua libertà di giudizio nei confronti di indirizzi e provvedimenti giudiziari. Ha però il dovere di non abbandonarsi a forme di contestazione sommaria e generalizzata dell'operato della magistratura; e deve liberarsi dalla tendenza a considerare la politica in quanto tale, o la politica di una parte, bersaglio di un complotto da parte della magistratura».

Confidiamo che il monito del Presidente trovi ascolto in tutti coloro che hanno responsabilità istituzionali.

Luca Palamara, Presidente
Giuseppe Cascini, Segretario generale
Gioacchino Natoli, Vicepresidente

Roma, 29 maggio 2009
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Di Loredana Morandi (del 02/06/2009 @ 03:01:12, in Sindacato, linkato 1477 volte)
Sul caso Noemi la stampa italiana ha lavorato in preda ad una apparente lucida follia. Tanto che, la pubblicazione di una bordata di insulti al premier sul Times ha aperto il caso "Murdoch contro Berlusconi".

Murdoch, patron del Times e di Sky tv prima tra le concorrenti di Mediaset, in realtà non è uno stinco di santo. Anzi, un vecchio rugoso, che sposa in terze nozze una donna bellissima di etnia giapponese/cinese/nord coreana di 30 anni più giovane, si colloca di diritto tra i primi fautori occulti, della diffusione di pornografia con gli occhi a mandorla al target clientelare della gioventù europea. No, non è uno stinco di santo e noi avevamo già visto il vecchio Mike, ma perché finire nello scontato, provocando le ancor più scontate dichiarazioni del premier?

http://www.nzlifeandleisure.co.nz/files/Image/Issue%204/Features/Murdoch_family.jpg

Vi svelerò quindi il target cui a mente cieca ha mirato la campagna Noemi: i giovani e il loro autismo. A mente cieca, perché i giovani italiani sono già vecchietti e decrepiti a soli 20 anni, conoscono e sanno usare (almeno intellettualmente) ogni oggetto del porno shop e non si scandalizzano più di nulla. Non di una velina in più.

Un errore madornale che ha rinforzato la seguente equazione:

Noemi è puttana = Tutte le donne sono puttane.

Domanda: Chi si assumerà la responsabilità del prossimo stupro di gruppo ai danni di una ragazza fuori da una discoteca? a) Franceschini? b) gli autori di Pop Porno? c) i giornalisti italiani? d) gli editori delle grandi testate con una edizione online, che quotidianamente pubblicano pornografia anche in prima pagina?

In merito al Premier io mi attengo rigidamente al lavoro della pm Ilda Boccassini, oggi procuratore aggiunto di Milano, ed a quello della sua collega d.ssa Gandus. Ribadisco che l'antiberlusconismo è la peggiore delle strade per essere credibili o per sostenere l'inesistente schiena di alcuni invertebrati.

"Manovra internazionale contro di me" I sospetti di Silvio su Murdoch

La Repubblica - ‎3 ore fa‎
ROMA - Una manovra internazionale. Una macchinazione che fa perno anche all'estero. Nei mass media e persino in alcuni esecutivi. Ed uno dei protagonisti è Rupert Murdoch. Dopo l'attacco del "Times", Silvio Berlusconi si è fatto la convinzione che ...
Il Sole 24 Ore - Corriere della Sera - TGCOM - Il Giornale del Friuli Libero
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