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 to eternity ... by Andaria..... di Lunadicarta
 
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La nostra libertà dipende dalla libertà di stampa, ed essa non può essere limitata senza che vada perduta.

Thomas Jefferson
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 02/07/2010 @ 18:51:16, in Osservatorio Famiglia, linkato 1273 volte)
Pedopornografia , Torino: 6 arresti
e c'è anche un insegnante di sostegno



Torino, 2/07/2010 - Un maestro di sostegno di scuola elementare, un programmatore informatico, due operai, uno studente e un disoccupato. Sono le sei persone italiane arrestate rispettivamente a Matera, Bolzano, Forlì, Cagliari, Catania e Caserta dalla Polizia postale nell'ambito di una vasta operazione antipedofilia attraverso internet, partita tre anni fa con un arresto in flagranza a Torino e che ha coinvolto 76 persone di 27 stati, non solo Europei ma anche extraeuropei.

Tutti incensurati, di età  compresa tra i 20 e i 30 anni, tutti celibi, i sei sono stati arrestati in flagranza di reato: i poliziotti si sono presentati nei loro appartamenti mentre altri colleghi, sotto copertura, da Torino stavano con loro chattando via computer, per evitare che i  destinatari dei provvedimenti attivassero strumenti di criptazione che impedissero agli inquirenti di recuperare il materiale pedopornografico.

 "Si tratta si un'operazione che, senza esagerazione, possiamo definire colossale - ha spiegato il procuratore capo di Torino, Giancarlo Caselli - sia per la portata, 27 Paesi coinvolti tra cui l'italia, sia per l'enorme quantitativo di materiale sequestrato che mostra un livello criminale particolarmente elevato.

E' un'operazione di straordinario rilievo - ha concluso - condotta con strumenti di indagine sofisticatissimi'. L'operazione, che era partita nel marzo del 2008 con l'arresto, nel torinese, di un ingegnere elettronico milanese, spesso in Germania per lavoro, ha portato al sequestro di video e immagini che gli inquirenti hanno definito raccapriccianti e in taluni casi crudeli. Vittime degli abusi bambini, maschi e femmine, tra pochi mesi e i dodici anni, che ora gli inquirenti stanno cercando di indentificare.

Su alcuni di loro, come risulta dalle immagini, i pedofili avevano scritto con un pennarello il proprio nick name. Inoltre è stato accertato che alcuni degli arrestati, per adescari i  minorenni, si erano creati profili su alcuni chat con identià completamente false, di ragazzine minorenni. Ora le indagini proseguono per accertare se i video messi in rete siano stati anche autoprodotti dagli arrestati.

Chi l'ha visto?
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Di Loredana Morandi (del 02/07/2010 @ 17:40:39, in Magistratura, linkato 1413 volte)
Una ventata di maschilismo alla Cassazione??? E' quanto lascia intuire l'odierna sentenza della  Sesta Penale, numero 25138 di oggi. Quando sono stata minacciata di morte mi ha fatto bene incontrare l'ispettore di PS del mio quartiere e far visita al pubblico ministero di turno alla Procura di Roma. Immagino che questo meccanismo istituzionale di consolazione scatti in tutte le donne. Il rischio di reiterazione e i danni della violenza già subita, specie nei casi di maltrattamenti e percosse, restano. Certo, le donne di carattere resistono, ma il problema potrebbe "ritornare" quello della omessa denuncia o di una denuncia in ritardo. Che su Roma stia scendendo il freddo manto della notte della giustizia e dei diritti delle donne? Solo ieri ho auspicato la museruola per la donna che ci ha rese "tutte mignotte" solo per essersi prostituita con Berlusconi, ma perdonare chi picchia la moglie perché non obbedisce al maschio italico ci riporta tutte al 20ennio fascista e ai delitti d'onore. E questo spaventa, altroché se spaventa. Siamo tutte spaventatissime di essere retrocesse dallo status di esseri umani. L.M.

Cassazione, pronuncia choc:

la moglie 'forte' si puo' maltrattare

Assolto un marito perche', nonostante le botte, lei non si intimoriva


ROMA - Le mogli che hanno un carattere ''forte'' e che non si lasciano ''intimorire'' dal clima di intimidazione, comprensivo di percosse, al quale le sottopone il marito corrono il rischio di vedere assolto il coniuge dal reato di maltrattamenti proprio per via della fermezza della loro forza d'animo.

La Cassazione, infatti, ha annullato la condanna a 8 mesi di reclusione nei confronti di un marito accusato di aver maltrattato la moglie per tre anni. Dinanzi alla Suprema Corte il marito aggressivo ha sostenuto con successo che non si trattava di maltrattamenti in quanto la moglie ''non era per nulla intimorita'' dal comportamento del coniuge ma solo ''scossa, esasperata, molto carica emotivamente''.

Leggi la sentenza su Guida al Diritto


La Rassegna

"Se la donna ha un carattere forte, i maltrattamenti di lui non ...

Rainews24 - ‎35 minuti fa‎
La sesta Sezione penale ha sottolineato che "la condizione psicologica della moglie, per nulla intimorita dal comportamento del marito, era solo quella di una persona scossa, esasperata, molto carica emotivamente". Secondo i giudici "nelle motivazioni ...

Cassazione, pronuncia choc: la moglie 'forte' si puo' maltrattare

ANSA.it - ‎42 minuti fa‎
ROMA - Le mogli che hanno un carattere ''forte'' e che non si lasciano ''intimorire'' dal clima di intimidazione, comprensivo di percosse, al quale le sottopone il marito corrono il rischio di vedere assolto il coniuge dal reato di maltrattamenti ...

Moglie forte,botte di marito lecite

TGCOM - ‎33 minuti fa‎
Il marito di una donna che ha un carattere "forte" e che non riesce a intimorirla con un clima di sopraffazione, percosse incluse, va assolto dal reato di maltrattamenti per via della fermezza della forza d'animo della moglie. ...

Marito violento? Non è reato se la donna ha carattere forte

Libero-News.it - ‎38 minuti fa‎
er i mariti violenti non sussiste reato di maltrattamenti se la moglie ha un carattere forte e non si lascia intimorire da minacce e percosse. A stabilirlo è la Cassazione, annullando oggi senza rinvio la condanna a 8 mesi di reclusione inflitta ad un ...

Cassazione: la moglie ha carattere? I maltrattamenti di lui non ...

Adnkronos/IGN - ‎58 minuti fa‎
Roma, 2 lug. (Adnkronos) - I maltrattamenti cui viene sottoposta una donna che ha un "forte temperamento" non sono percepiti in quanto tali e dunque non costituiscono reato. Lo sottolinea la Cassazione che ha assolto "perche' il fatto non sussiste da ...

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Di Loredana Morandi (del 02/07/2010 @ 16:36:18, in Osservatorio Famiglia, linkato 1420 volte)
Un caso eccezionale quello del duplice omicidio ad opera dello stalker e la richiesta proviene dal dottor Roia, membro milanese del CSM che brilla per l'impegno contro questo fenomeno. Vero è che il fenomeno dello stalking dovrebbe essere arginato da più strumenti utili: l'ammonimento del Questore e una migliore sorveglianza delle forze dell'ordine ad esempio. E anche investendo i servizi sociali di alcune responsabilità. La nuova legge è in vigore da circa un anno ed ha prodotto già la sua prima sentenza di Corte di Cassazione, ma l''uso ne è ancora oscuro ai comandi che ricevono le donne stalkizzate e che per sicurezza invitano alla denuncia, dribblando i Questori. Io stessa sono stata ospite del Questore di Cagliari, ma il sito web che mi diffama e che si indicizza sul mio nome, sul mio indirizzo e sul mio numero di telefono abitativo è sempre lì, ed i suoi gestori hanno commesso centinaia di altri reati in 22 mesi, rendendo cieca e sorda la Procura e me troppo fiduciosa pur trovandomi "lontana dagli occhi, lontana dal cuore". 7 denunce, inoltre, potrebbero voler dire 7 pubblici ministeri, se date senza il legame storico degli eventi. Sono certa dell'impegno del procuratore Borgonovo, ma è intuibile una certa quiescenza tipica delle piccole cittadine nella trattazione a monte dei fatti che hanno portato al duplice omicidio. Il caso stalking deve prevedere una intensa operazione di "risveglio" nelle Questure, ma occorre senz''altro una preghiera da dedicare al Pubblico Ministero affinché "non si attenda l'avvocato della parte lesa", ma cerchi di prendere contatto con la "vittima". A mio avviso i pm devono usare i "comandi" che hanno denunciato per raggiungere le vittime e ne hanno la facoltà, perché a fronte del disastro della giustizia italiana e gli effetti della 133 che ha falcidiato il personale amministrativo, un caso Crema spostato a Roma subirebbe una attesa di oltre 6 mesi per l'assegnazione del singolo caso dal Re.Ge. al P.M., ma nel frattempo potrebbe esser finita male. L.M.

Stalker e omicida Richiesta al Csm:

"Indagate sui pm del caso De Carlo"


La richiesta è del togato di Unicost Fabio Roia. Il procuratore di Crema: "Il Csm fa il suo lavoro, io risponderò a tutte le domande che mi saranno eventualmente poste".

Roma, 2 luglio 2010 - Il togato di Unicost Fabio Roia, ha chiesto al Comitato di presidenza del Csm di aprire una pratica per indagare sui pm che si sono occupati del caso di Gaetano De Carlo, l’uomo che ha ucciso due ex fidanzate prima di suicidarsi. Nelle poche righe di richiesta, Roia, riferendosi alle notizie di stampa secondo cui De Carlo era stato "denunciato 7 volte per condotte persecutorie nei confronti delle vittime", fa notare che è "opportuno verificare la veridicità" delle notizie.

L’obiettivo è "valutare se il caso fosse stato adeguatamente trattato e valutato da parte della magistratura procedente", quella di Crema. "È infatti compito della magistratura, in presenza di un quadro probatorio consistente e all’esito di un giudizio di pericolosità sociale pregnante dell’agente violento - spiega il togato di Unicost - intervenire con gli strumenti cautelari già esistenti nel sistema processuale penale e che la nuova legge sullo stalking ha ulteriormente rafforzato".

A distanza gli risponde il procuratore di Crema, Daniele Borgonovo, che commenta: "Il Csm fa il suo dovere e fa bene a farlo. Io risponderò a tutte le domande che mi saranno eventualmente poste". Lo stalker assassino era imputato a Crema per stalking a causa di un’aggressione ai danni di Sonia Balconi, la seconda donna uccisa: per lui era stata fissata l’udienza preliminare a novembre.

In realtà le denunce non sono sette: esiste una sola denuncia relativa all’aggressione, integrata poi con altri episodi di molestie di vario genere a carico di De Carlo, per il quale era già stato chiesto il rinvio a giudizio.

http://quotidianonet.ilsole24ore.com/cronaca/2010/07/02/352532-stalker_omicida.shtml
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Gli arresti in Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Campania, Basilicata, Sicilia e Sardegna. Chissà se  tra i sardi c'è anche qualcuno che conosco??? Al nord inoltre c'è la femmina del ratto in versione porno per adulti, da vedere tra i firmatari del "manifesto". In ogni caso: complimenti alla Procura di Torino! Mi riprometto di scrivere loro...

02/07/2010 - on line foto e video pornografici

Pedofilia, presa la cellula italiana
di una rete con utenti in 26 stati


Operazione condotta da polizia postale e procura di Torino. Gli inquirenti parlano di «immagini e filmati raccapriccianti, alcuni dei quali con ogni probabilità autoprodotti»

Torino - Sei italiani sono stati arrestati a Torino dalla Polizia postale e delle Comunicazioni perchè detenevano e condividevano on-line materiale pedopornografico. Gli arresti sono stati effettuati nel corso di perquisizioni domiciliari e accompagnati dal sequestro di supporti informatici contenenti immagini filmate.

L’indagine, condotta dalla Polizia postale del Piemonte e coordinata dal Centro nazionale per il Contrasto alla pedopornografia on-line e dalla Procura di Torino, è durata oltre due anni, nel corso dei quali gli agenti sono riusciti a infiltrare riservatissimi canali di comunicazione in tempo reale, all’interno dei quali hanno scoperto i pedofili. Questi, accettando l’amicizia degli agenti, hanno portato la polizia ad accedere a video e immagini che riproducevano lo sfruttamento sessuale di minori.

Le indagini hanno portato ad individuare una rete di circa settanta utenti stranieri residenti in 26 stati, responsabili a loro volta di aver diffuso molto materiale pedopornografico. Il coordinamento di Eurojust ha garantito l’adesione delle autorità giudiziarie e delle forze di polizia straniere che ha consentito la contemporaneità dell’esecuzione dei provvedimenti in tutti i paesi interessati.
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Di Loredana Morandi (del 02/07/2010 @ 09:24:02, in Magistratura, linkato 1393 volte)
Associazione Nazionale Magistrati


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/anm_100_anni.jpg


Manovra, massiccia adesione allo sciopero
Percentuali tra l’80 e l’85%. Palamara: nostra protesta fondata
 

Massiccia partecipazione allo sciopero indetto dall’Anm contro la manovra approvata dal Governo, con percentuali tra l’80 e l’85% che aumentano se si tiene conto anche dei magistrati assenti dal servizio e di quelli che, pur aderendo alla protesta, erano impegnati in servizi non differibili.

“Uno sciopero pienamente riuscito - ha affermato il presidente dell'Anm Luca Palamara -. La grande partecipazione all’iniziativa ha dimostrato la fondatezza delle ragioni della protesta contro disposizioni inique e irrazionali. Il nostro auspicio è che la manovra possa essere rivista”.         

 

Roma, 1° luglio 2010
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Di Loredana Morandi (del 02/07/2010 @ 00:21:33, in Sindacato, linkato 1448 volte)

Sulla manifestazione romana della FNSI, funestata dalla presenza della escort di Berlusconi, scelgo di mostrarvi lo speciale del Corriere Sera. Ringrazio, personalmente e a nome degli Artisti di Artists Against War, la Signora Benedetta Buccellato della Associazione per il Teatro Italiano che ha avuto il coraggio di attaccare "briga" con la D'Addario, nonostante sia più che chiaro che la barese sia al soldo di Repubblica, costringendo i signori "uomini" a prendere una posizione seria. Inqualificabile la Bindi, erede  dall'alto di un falso perbenismo cattolico dell'utilizzo mediatico delle registrazioni abusive della escort in barba al segreto istruttorio per la penosa china del Partito ex Franceschini.

Per il bene di tutte le Donne: per una così ci vuole la museruola, non solo il bavaglio.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2010-07-02_001814_DADDARIO_NATALE.jpg

I tanti no alla legge bavaglio
Napolitano: «Chiari i difetti»


23:41  POLITICA  In diverse città la protesta contro il ddl sulle intercettazioni. A Roma la manifestazione principale. Saviano: tutela solo la privacy dei malaffare. Saviano  La piazza di Milano
Il Capo dello Stato: «Inascoltato appello a pensare alla manovra. Chiari i punti critici, ma non spetta a me indicare soluzioni»
D'Addario in piazza, contestata: «Non gradita»|  Video  Foto


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2010-07-02_002004_DADDARIO_ALIBERTI.jpg

Per la "cronaca" la escort Patrizia D'Addario pubblica con la Aliberti editore (non comprate i loro libri) e sono stati circa 10.000 gli utenti facebook che hanno visto un'altra autrice della medesima casa editrice defraudare un disabile emiplegico del dopo terremoto abruzzese di un succulento gruppo facebook a "favore delle cellule staminali per malattie gravi". Un pacchetto di 27.000 utenti sottratto per 30 giorni nel tentativo di lanciare un libercolo. Per quanto riguarda me e il disabile ella è la "creatrice" del metodo doloso denominato "Account Hacking" su Facebook, ovvero una volta depersonalizzato l'autore di una pagina o il fondatore di un gruppo con dozzine di segnalazioni volontarie è facile dire "FB lo ha bannato", ma sottintende una organizzazione a "delinquere".

CONTRO TUTTI I BAVAGLI

Infatti, e dato che sono efficacemente minacciata di morte (ascoltare qui i colpi d'arma da fuoco) e scrivo residente a Norimberga in Germania, porto a conoscenza dei miei lettori che la seconda autrice della Aliberti Editore, Cinzia Lacalamita, quella della storia strappalacrime del povero bambino, a luglio 2009 aveva già rapporti personali con il pedofilo ideologo Maxi Fasso (reo ai sensi art. 496 cp di sostituzione di persona - denunciato per questo dalla Prometeo Onlus, per hacking dal Moige e dalla Morandi per i rapporti con SessoChannel) membro del branco dei sostenitori dei condannati in Cassazione per gli abusi all'asilo nido di Torino e dei condannati per pedofilia al processo di Reggio Emilia.

E' sempre bene scegliere la qualità politica, perché nella mia storia c'è la testa di alcuni advisor del Ministro Marroni, tanto che potrei io stessa, anche a costo di recuperare i soldi per gli stipendi dei precari della scuola e dell'università.

L'amica della scrivana è l'attuale fondatrice del gruppo contro Morandi che tutti possono vedere via facebook. Attualmente è ancora online lo scritto, che pubblicizza i gruppi voluti dal porno commerciale dell'asse Cagliari/Viareggio. Vedere qui: http://www.facebook.com/note.php?note_id=138661207381 (la mia posizione su Zinno è chiarissima e la potete leggere in immagine).


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2009-09-20_092644_descrizione_articolo_strada.jpg

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Di Loredana Morandi (del 01/07/2010 @ 23:59:11, in Magistratura, linkato 1596 volte)
Niente paura, se uno sciopero riesce c'è sempre qualcuno che fa da "uccello del malaugurio".. LM

Manovra/ Toghe scioperano.
Anm: un successo, per Mancino eccessivo

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/anm-inaugurazioneA.G.2010.jpg

Roma, 1 lug. (Apcom) - "Un successo". "Eccessivo". Due modi diversi, opposti, di definire lo stesso avvenimento, ovvero lo sciopero che oggi ha visto oltre l'80% dei magistrati astenersi dalle udienze. Da un lato ci sono i promotori, ovvero l'Associazione nazionale magistrati, che con il presidente Luca Palamara parlano di "massiccia partecipazione" alla mobilitazione, con percentuali di adesione "tra l'80 e l'85%" che "aumentano se si tiene conto anche dei magistrati assenti dal servizio e di quelli che, pur aderendo alla protesta, erano impegnati in servizi non differibili"; dall'altro, il vicepresidente del Csm Nicola Mancino, che stamattina, aprendo il plenum dell'organo di autogoverno della magistratura, ha definito lo sciopero, appunto, "eccessivo", sebbene anche nel 'suo' plenum gli unici a dire no alla mobilitazione siano stati i consiglieri laici di centrodestra, Gianfranco Anedda e Michele Saponara.

Insomma, se un orgoglioso Palamara ha parlato, nel pomeriggio, di "uno sciopero pienamente riuscito", perchè "la grande partecipazione all'iniziativa ha dimostrato la fondatezza delle ragioni della protesta contro disposizioni inique e irrazionali", un Mancino molto meno entusiasta ha sottolineato che astenersi dalle Aule è stata una "reazione eccessiva" ai seppur oggettivi tagli alle retribuzioni dei magistrati contenuti nella manovra economica del governo. "Mi auguro - ha detto il vicepresidente del Csm - una ripresa della trattativa e un modo più moderato di reagire rispetto a una manovra che non riguarda solo i magistrati". Parole, queste, che hanno lasciato il segno in Palamara e nei vertici della magistratura organizzata, "stupiti" e "rammaricati" dalle dichiarazioni del numero due di palazzo dei Marescialli. Dal mondo politico numerose, e di segno diverso, le reazioni allo sciopero. Se nei giorni scorsi il Pdl ha parlato di un'astensione "strumentale" a un progetto politico o di "meri interessi di bottega" di fronte a una crisi economica "la cui soluzione necessita dello sforzo di tutti", oggi i magistrati hanno incassato la solidarietà di Pd e Idv.

La Rassegna

Manovra/ Toghe scioperano. Anm: un successo,per Mancino eccessivo

APCOM - ‎4 ore fa‎
Roma, 1 lug. (Apcom) - "Un successo". "Eccessivo". Due modi diversi, opposti, di definire lo stesso avvenimento, ovvero lo sciopero che oggi ha visto oltre l'80% dei magistrati astenersi dalle udienze. Da un lato ci sono i promotori, ...

Csm-Mancino/ Giudici condannati

Affaritaliani.it - ‎6 ore fa‎
I magistrati, in sciopero contro i tagli previsti dalla manovra, dovrebbero farsi qualche domanda se a criticare la radicalità della loro protesta non è l'avvocato Ghedini, ma Nicola Mancino, non solo uomo del centrosinistra ma soprattutto ...

Manovra,sciopero: Anm, stupisce Mancino

ANSA.it - ‎9 ore fa‎
(ANSA) - ROMA, 1 LUG - Stupore per le parole del vice presidente del Csm Mancino sullo sciopero dei magistrati viene espressa dal presidente dell'Anm Luca Palamara. Il quale esprime anche 'rammarico' per il fatto che il numero due di Palazzo dei ...

Manovra, Mancino: "Eccessivo" sciopero toghe. "Stupore" da Anm

Il Velino - ‎10 ore fa‎
Roma, 1 lug (Il Velino) - Ieri il Garante della Privacy Pizzetti aveva definito "eccessive" le preoccupazioni in merito al ddl sulle intercettazioni. Oggi, su tutt'altro argomento, un simile appello alla moderazione giunge dal vicepresidente del Csm ...

Sciopero Anm: Mancino,reazione eccessiva

ANSA.it - ‎11 ore fa‎
(ANSA)- ROMA, 1 LUG- 'Mi auguro una ripresa della trattativa e un modo piu' moderato di reagire. La manovra non riguarda solo i magistrati'. Ha detto Nicola Mancino. Il vicepresidente del Csm, parlando dello sciopero dei magistrati contro la manovra, ...

11:45 Su sciopero magistrati Mancino critica toghe: Reazione eccessiva

APCOM - ‎12 ore fa‎
Roma, 1 lug. (Apcom) - Il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, definisce una "reazione eccessiva" lo sciopero dei magistrati indetto per oggi dall'Anm in segno di protesta contro i tagli alle retribuzioni delle toghe previsti dalla manovra economica ...

Manovra: Mancino su sciopero toghe, reazione eccessiva riprenda ...

Libero-News.it - ‎11 ore fa‎
Roma, 1 lug. (Adnkronos) - ''Mi auguro una ripresa della trattativa e un modo piu' moderato di reagire rispetto a una manovra che non riguarda solo i magistrati''. Lo ha detto il vicepresidente del Csm Nicola Mancino, riferendosi allo sciopero dei ...

MANCINO, DALLE TOGHE REAZIONE ECCESSIVA, RIPRENDA DIALOGO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎12 ore fa‎
(AGI) - Roma, 1 lug. - Nicola Mancino giudica eccessiva la reazione delle toghe ai tagli previsti dalla manovra e chiede la ripresa del dialogo. "Mi auguro la ripresa delle trattative e un modo piu' moderato di reagire rispetto a un intervento che ...

Mancino: è eccessivo lo sciopero dei magistrati per la manovra di ...

4minuti.it - ‎10 ore fa‎
ROMA (1 luglio 2010) - Il vicepresidente del Csm Nicola Mancino ha parlato dello sciopero indetto dai magistrati contro la manovra economica del governo: "Mi auguro una ripresa della trattativa e un modo più moderato di reagire rispetto a una manovra ...

SCIOPERO TOGHE: ANM A MANCINO, DA NOI DISPONIBILITA' A DIALOGO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎10 ore fa‎
(AGI) - Roma, 1 lug. - "Stupisce che il vicepresidente Mancino non sia a conoscenza di quanto in piu' occasioni abbiamo pubblicamente ribadito, e cioe' che come magistrati, ma ancora prima come cittadini non vogliamo sottrarci al dovere di ...

MANOVRA: MANCINO, SCIOPERO TOGHE REAZIONE ECCESSIVA. MD RISPONDE

Agenzia di Stampa Asca - ‎11 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 1 lug - Il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, in apertura del plenum ha criticato lo sciopero indetto dall'Associazione nazionale magistrati per oggi. ''Lo sciopero e' un diritto ma servono prudenza e accortezza'', ...

Via le mani dalle tasche delle toghe

Rinascita - ‎4 ore fa‎
Per una giornata le toghe sono rimaste appese agli attaccapanni o adagiate sui banchi dei tribunali. A farsi mettere le mani nelle tasche i magistrati italiani non ci stanno proprio. A nulla sono valse le critiche del ministro della Giustizia Angelino ...

Giustizia, battaglia in corso

Aprile Online - ‎7 ore fa‎
Giornata campale su intercettazioni, lodo Alfano costituzionale e sciopero dei magistrati. Sul provvedimento sugli ascolti inutile richiesta unitaria dell'opposizione per approfondimenti ulteriori in commissione. Nel frattempo la maggioranza prova a ...

11:33 MANOVRA: SCIOPERO ANM; MANCINO, REAZIONE ECCESSIVA (2)

ANSA Valle d'Aosta - ‎12 ore fa‎
(ANSA) - ROMA, 1 LUG - ''Lo sciopero e' un diritto - ha detto tra l'altro Mancino - ma servono prudenza e accortezza. Io ho la sensazione che ci sia stata una reazione che poteva essere attenuata da un confronto, che e' sempre necessario, ...

MANOVRA: MANCINO, SCIOPERO MAGISTRATI E' REAZIONE ECCESSIVA

IRIS Press - Agenzia stampa nazionale - ‎12 ore fa‎
(IRIS) - ROMA, 1 LUG - Il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, manifesta scetticismo rispetto allo sciopero dei magistrati contro la manovra. "Mi auguro una ripresa della trattativa e un modo piu' moderato di reagire rispetto a una manovra che non ...

Sciopero magistrati: Mancino "Reazione eccessiva"

Corrispondenti.net - ‎11 ore fa‎
“Mi auguro una ripresa della trattativa e un modo piu' moderato di reagire rispetto a una manovra che non riguarda solo i magistrati”, lo ha affermato il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) Nicola Mancino commentando lo ...

Mancino (Csm): “Eccessivo lo sciopero dei magistrati”

NanoPress (Blog) - ‎11 ore fa‎
Nicola Mancino, vicepresidente del Csm, il Consiglio supremo della magistratura, critica lo sciopero indetto per oggi dalle toghe di tutta Italia per protestare contro la manovra economica varata dal governo, che prevede tra le altre misure minori ..
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Di Loredana Morandi (del 01/07/2010 @ 23:53:34, in Magistratura, linkato 1558 volte)
Anm Roma e Lazio:
hanno scioperato
8 magistrati su dieci


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/p.le_clodio.jpg

Adesione massiccia alla giornata di protesta


Nel Tribunale di Roma, compresa la sezione distaccata di Ostia e la sezione lavoro, su 296 magistrati assegnati, inclusi quelli in ferie, hanno aderito all'astensione 244 magistrati, per una percentuale dell'82,40 % circa.

In Procura, a piazzale Clodio, hanno scioperato 75 pubblici ministeri su 95. Sono questi i dati resi noti dalla sezione distrettuale dell'Associazione nazionale magistrati.

Nella sottosezione di Latina, fra procura e tribunale - si spiega - i magistrati che hanno aderito sono 41 su 47 (87%). Nel tribunale di Frosinone hanno aderito allo sciopero 21 magistrati su 21 (100%).

A Tivoli, fra ufficio di procura e tribunale, i magistrati che hanno aderito sono 10 su 24.

Alla Direzione Nazionale Antimafia la percentuale di adesione è stata del 90%.

Al Tribunale di Cassino hanno aderito 8 magistrati su 14.

A quello di Viterbo l'adesione è stata del 50%.
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Di Loredana Morandi (del 01/07/2010 @ 23:45:27, in Politica, linkato 1461 volte)

INTERCETTAZIONI

Interviene Napolitano: "Chiari i punti critici"
Schifani: "Ddl al Senato dopo l'estate"


Il capo dello Stato nel giorno della manifestazione contro il bavaglio: "Valuterò. Avevo consigliato di concentrarsi sulla manovra, non mi hanno ascoltato". Bossi apre a una mediazione. Fini: "Pdl rifletta sull'allarme di Grasso". Poi attacca su Brancher e Cosentino; scontro con Bondi. Il premier: "Sono stanco di attacchi, è incompatibile col suo ruolo".  Il presidente del Senato: "A Palazzo Madama comunque a settembre"

ROMA - La notizia arriva in serata, quando il presidente del Senato Renato Schifani chiarisce che l'esame del ddl sulle intercettazioni "si farà in Senato comunque dopo l'estate", visto che "non ci sono i tempi tecnici" perché Palazzo Madama se ne occupi prima della pausa estiva.

Nel giorno della protesta contro il ddl sulle intercettazioni, sulla questione interviene anche il presidente della Repubblica. E sono parole severe contro il ddl che la maggioranza vorrebbe approvare prima dell'estate. "Sono chiari i punti critici - dice il capo dello Stato - valuterò". 

Per il presidente "non spetta al Quirinale suggerire soluzioni. Valuteremo obiettivamente, nell'ambito delle nostre prerogative, se verranno apportate le modifiche adeguate alla problematicità di questi punti che sono già stati messi in evidenza".

Non solo. Napolitano sottolinea che i suoi consigli non sono stati ascoltati. Il riferimento è a quando aveva consigliato alle forze politiche di concentrarsi soprattutto sulla manovra economica: "Anche senza essere Monsignor Delapalisse è evidente che quel consiglio non è stato ascoltato nel momento in cui sono state prese determinate decisioni a maggioranza nella conferenza dei capigruppo".

Schifani: il sì dopo il Senato. "Se il ddl intercettazioni - spiega il presidente del Senato - viene approvato dalla Camera nella prima settimana di agosto, a Palazzo Madama deve andare in Commissione e poi in Aula, per cui non vedo spazi" per un esame del testo  prima dello stop per le vacanze. "Non posso che confermare - aggiunge Schifani - il calendario con i suoi tempi tecnici. Del resto, non trattandosi di un decreto, un minimo di giacenza in commissione il testo deve averlo, se pure esso sia alla quarta lettura". Parole che confermano le perplessità manifestate da più parti ieri quando il Pdl ha imposto un'accelerazione 2 stabilendo che il ddl approderà in aula a Montecitorio il 29 luglio.

Bossi apre alla mediazione. Intanto il ministro delle Riforme Umberto Bossi apre alla possibilità di una mediazione: "La gente - dice il Senatùr - non ci tiene a essere intercettata, mentre in alcuni casi è chiaro che la magistratura deve poter intercettare, ma non su tutto e su tutti. Si deve trovare la via, la mediazione, e la troveremo".

Fini chiede riflessione. Il presidente della Camera torna in campo con determinazione: "Non accetto che una decisione non possa essere contestata perché è già stata presa". E poi, nel corso di un dibattito con Bondi, spiega: "Non ho intenzione di fare il controcanto (a Berlusconi, ndr.), ma su alcune questioni nemmeno far finta di non vedere". Il riferimento della terza carica dello Stato è all'allarme lanciato ieri dal procuratore antimafia Piero Grasso sulle difficoltà che potrebbero incontrare le indagini contro la mafia.

Fini spende parole polemiche anche sul caso Brancher, affermando di non volere che nel suo partito e nel governo "ci sia nemmeno il sospetto che c'è qualcuno che si vuol far nominare ministro perché non vuole andare in tribunale". E su Cosentino (il sottosegretario indagato per camorra, ndr.) dice che "in nessuna democrazia sarebbe rimasto al suo posto". Poi l'affondo finale: "Ci alcuni valori, come la legalità e l'unità nazionale, che non sono oggetto di trattativa. Anche se il partito prende una decisione non è che si può archiviare un dissenso su valori di fondo, perché i valori non possono essere messi ai voti".

Dura la replica di Bondi, secondo il quale ''Fini continua nel suo stillicidio, nelle sue inutili provocazioni, nel controcanto quotidiano'. In particolare, dopo che la terza carica dello Stato aveva parlato dell'esistenza di una questione legalita' nel Popolo della Liberta' (facendo riferimento ai casi di Nicola Cosentino e di Aldo Brancher) Bondi ha contestato a Fini di pensare a ''questioni minime. E poi - ha aggiunto visibilmente contrariato - ci vuole piu' garbo nel parlare di queste cose, nel tirare in ballo questioni di partito. Ci vuole invece una doverosa solidarieta'''.

Anche il "finiano" Italo Bocchino frena sulla possibilità di un'approvazione del ddl intercettazioni entro l'estate. Nel testo attuale, al vaglio della Camera 3 dopo l'approvazione in Senato, "di problemi ce ne sono molti e non ci sembra che la maggioranza sia in grado di risolverli così velocemente" afferma Bocchino in un articolo pubblicato sul sito di Generazione Italia, in cui elenca le problematiche legate al ddl.

"Ci sono limiti troppo severi per le intercettazioni ambientali - spiega Bocchino -, sanzioni agli editori per una impossibile responsabilità oggettiva di quello che pubblica il direttore (che per un'altra legge è completamente autonomo), limiti alle intercettazioni per alcuni reati che portano sempre alla mafia, come usura, estorsione e traffico illecito di rifiuti. C'è, poi, troppa confusione sul meccanismo delle mini proroghe di 72 ore, problemi di funzionalità nei tribunali piccoli e medi del collegio di tre giudici per autorizzare gli ascolti e qualche profilo di incostituzionalità nel divieto di pubblicazione di atti non coperti da segreto".

Berlusconi irritato. Secondo indiscrezioni da fonti vicine al premier grande sarebbe l'irritazione del capo del governo per le prese di posizioni di Fini. "Io lavoro per il mio Paese - avrebbe confidato il Cavaliere ai suoi - e in Italia non faccio altro che ricevere attacchi, soprattutto da chi dovrebbe fare il presidente della Camera e non un leader di partito...". Poi il presidente del Consiglio avrebbe di nuovo detto che a suo parere l'"attivismo" del cofondatore del Pdl è incompatibile col ruolo di presidente della Camera.

Udc con le opposizioni. L'Udc, a sua volta, si schiera apertamente con Pd e Idv stilando un comunicato congiunto indirizzato alla presidenza della Commissione Giustizia perché "rappresenti alla Presidenza della Camera" la necessità di tempi ragionevoli "per ulteriori approfondimenti''. ''Il testo -si legge nella nota - appare nel complesso sensibilmente peggiorato nel suo passaggio al Senato". Si sottolinea ancora una volta ''l'inadeguatezza e inefficacia" del testo di fronte a "tutela della privacy, diritto di cronaca e diritti alla sicurezza e alla legalità, attraverso la lotta alla criminalita'''. ''La data del 29 luglio - conclude il documento - appare inadeguata al raggiungimento di questi obiettivi".

Il calendario a Montecitorio. Il 29 luglio è la data in cui il ddl è atteso in aula a Montecitorio, una volta completato l'iter in Commissione Giustizia della Camera, che oggi ha ultimato le audizioni dei principali "utilizzatori" delle nuove norme. In base al programma fissato dall'ufficio di presidenza della commissione, l'esame in sede referente del ddl riprenderà martedì 6 luglio con la discussione generale, che durerà fino a giovedì 8. Il termine per gli emendamenti è dato alle ore 10 di lunedì 12 luglio. Le votazioni sulle proposte di modifica andranno avanti fino a martedì 20 luglio. Si attenderà poi il parere delle altre commissioni di merito per dare mandato al relatore entro martedì 27, due giorni dopo il ddl dovrebbe arrivare in aula alla Camera.

Anm con Fnsi per la democrazia. Una lettera la scrive anche il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Luca Palamara, indirizzata alla Federazione nazionale della stampa per esprimere il pieno sostegno dei magistrati alla giornata di mobilitazione nazionale contro la cosiddetta "legge bavaglio", indetta dalla Fnsi.

"I magistrati - scrive Palamara - sono uniti ai giornalisti nella difesa dei fondamentali principi della libertà d'informazione e della legalità, messi a rischio dal ddl sulle intercettazioni. L'Associazione nazionale magistrati, in piena sintonia con la Federazione nazionale della stampa italiana - prosegue il presidente dell'Anm- ha ripetutamente denunciato i gravissimi rischi per la sicurezza dei cittadini e la libertà d'informazione derivanti dal disegno di legge del governo in materia di intercettazioni".

"Questa riforma - spiega ancora Palamara - limita drasticamente la possibilità per le forze dell'ordine e per la magistratura di individuare gli autori di reati di particolare allarme sociale e pregiudica in modo inaccettabile il diritto dei cittadini di essere informati su fatti di interesse pubblico".

"L'Anm - conclude la lettera -, anche in occasione della protesta del primo luglio, è al fianco della Fnsi per la difesa dei fondamentali principi della libertà d'informazione e della legalità. Il nostro impegno sarà quello di proseguire, insieme con i giornalisti, nella tutela di tali valori, irrinunciabili in una democrazia".

La Repubblica

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Di Loredana Morandi (del 01/07/2010 @ 23:34:38, in Magistratura, linkato 1825 volte)
Magistrati, prefetti e forze dell'ordine
in piazza contro la manovra



di Celestina Dominelli
1 luglio 2010 Il Sole 24 ore



Magistrati, prefetti e forze dell'Ordine sul piede di guerra contro la manovra e gli interventi dell'esecutivo in materia di giustizia e sicurezza. Per il governo si apre una giornata rovente sul fronte delle contestazioni che attraverseranno trasversalmente tutti i settori. Dalle aule di tribunale, dove i magistrati incrociano le braccia per 24 ore, alle prefetture con responsabili e dirigenti che si sono dati appuntamento a Roma per richiamare l'attenzione dell'esecutivo sulla necessità di interventi correttivi. Senza dimenticare le forze dell'ordine, impegnate oggi in una raccolta di firme che nel pomeriggio arriverà anche di fronte Palazzo Chigi, sede del governo Berlusconi.

Si comincia con lo sciopero delle toghe. Che oggi diserteranno le aule dei tribunali per protestare contro i tagli «iniqui» e «punitivi» previsti sulle loro retribuzioni dalla manovra economica. In verità il Governo ha tentato di scongiurare in extremis la contestazione mandando segnali di fumo attraverso il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. «Presenteremo un emendamento e credo che la categoria ne farà oggetto di considerazione». Ma il presidente dell'Anm, Luca Palamara, che pur ha mostrato apprezzamento per l'iniziativa, ha deciso che la protesta sarebbe andata avanti comunque. I magistrati, d'altro canto, scendono in piazza oggi non solo per manifestare la loro contrarietà rispetto alla manovra finanziaria, ma anche per ribadire il loro no al ddl intercettazioni.

Un'astensione così compatta non si vedeva dai tempi in cui l'ex guardasigilli Roberto Castelli aveva messo mano alla riforma dell'ordinamento giudiziario. I magistrati sono allarmati soprattutto dal blocco dei meccanismi di progressione economica e dal congelamento degli effetti legati agli avanzamenti di carriera ottenuti con il superamento di valutazioni di professionalità. Le toghe, però, hanno posto anche l'accento sulle gravi conseguenze che le misure varate dal governo avranno sugli stipendi dei più giovani. L'Anm si è tuttavia impegnata a «ridurre al minimo» i disagi, richiamandosi al «rigoroso rispetto» del codice di autoregolamentazione della categoria.

Sciopero sì, quindi, ma saranno comunque garantiti i processi con imputati detenuti e tutte le cause civili e penali urgenti. Insieme ai magistrati si fermeranno poi i Consiglieri di Stato, che non hanno mai scioperato nella loro storia, ma anche i giudici della Corte dei Conti. L'iniziativa delle toghe è stata comunque stigmatizzata da Nicola Mancino, vicepresidente del Csm, l'organo di autogoverno della magistratura. «Mi auguro la ripresa delle trattative e un modo più moderato di reagire rispetto a un intervento che riguarda tutti i ceti sociali, soprattutto quelli con trattamento economico molto modesto».

Anche i prefetti protestano oggi contro la manovra. Preoccupati, come ha spiegato il Sinpref, il sindacato nazionale di categoria, «del durissimo colpo che la Finanziaria assesta al ministero dell'Interno e alle sue varie articolazioni (prefetture, polizia di Stato, vigili del fuoco)». Senza contare poi che i prefetti guardano con timore alla decurtazione degli incrementi economici contrattuali «con tagli superiori - lamenta sempre il sindacato - rispetto a quelli operati nei confronti di tutta la dirigenza statale». La categoria si è dunque mobilitata e oggi l'appuntamento è a Roma per lanciare un appello al Governo. Che finora ha dato segnali poco rassicuranti anche su un altro delicatissimo tassello: la possibile cancellazione delle prefetture denunciata nei giorni scorsi dal prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, e sponsorizzata da esponenti di entrambi gli schieramenti, Lega e Pd. Un disegno di matrice bipartisan che ha sollevato le proteste dei prefetti, tanto più che il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, appartiene al partito che si sta spendendo per il piano di semplificazione.

A contestare poi la Finanziaria sono scesi in campo oggi i sindacati delle forze dell'Ordine. Che hanno avviato una raccolta di firme «per informare i cittadini dei gravi rischi che sta correndo il diritto alla sicurezza che l'attuale governo vuole tagliare». Nei giorni scorsi tutte le sigle del comparto sicurezza avevano sottolineato l'iniquità della manovra protestando contro il mancato taglio delle auto blu «uno status symbol per alcuni politici con un costo annuo pari a 21 miliardi». Il comparto, lamentano i sindacati, «contribuisce per un 11% dell'intero ammontare della manovra costituendo di fatto, oltre ad un taglio delle risorse necessarie a pagare il personale che quotidianamente combatte la criminalità e il terrorismo, le condizioni per la riduzione del numero delle volanti, la chiusura di commissariati e stazioni, l'impossibilità di espellere i clandestini che delinquono».

Leggi la Rassegna:


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Manovra, Tremonti: "In arrivo emendamento sui magistrati"

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Blitz quotidiano - ‎30/giu/2010‎
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Tremonti ritocca la manovra per i magistrati. Anm: la protesta rimane

Rainews24 - ‎30/giu/2010‎
Alla vigilia dello sciopero dei magistrati contro i tagli della manovra economica del governo interviene il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ...

Intercettazioni: Palamara (Anm), testo non emendabile

Adnkronos/IGN - ‎30/giu/2010‎
Roma, 30 giu. - (Adnkronos) - "Il testo cosi' com'e' non e' emendabile, il fatto che siamo qui a discuterne dopo tanto tempo dimostra che e' difficile ...

Sciopero dei magistrati, Tremonti "Presenteremo un emendamento"

La Repubblica - ‎30/giu/2010‎
ROMA - "Presenteremo un emendamento e credo che la categoria ne farà oggetto di considerazione". Risponde così il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ...

Manovra/ Tremonti: Presenteremo emendamento sui magistrati. “La ...

DailyBlog.it - ‎30/giu/2010‎
Roma, 30 giu. (Apcom) – Il governo intende presentare un emendamento per andare incontro alle richieste dei magistrati che domani scenderanno in piazza ...

Intercettazioni/ Anm: Testo inemendabile,danneggia lotta crimine ...

DailyBlog.it - ‎30/giu/2010‎
Roma, 30 giu. (Apcom) – Il presidente dell'Anm Luca Palamara boccia senza appello il ddl sulle intercettazioni e, ancora una volta, ...

Manovra, apertura ai magistrati

La Stampa - ‎30/giu/2010‎
Alla vigilia dello sciopero delle toghe dal governo arriva un segnale di apertura, che non basta a far arretrare i magistrati ma, confermano dall'Anm, ...

Manovra, presto emendamento su magistrati - Tremonti

Reuters Italia - ‎30/giu/2010‎
ROMA 30 giugno (Reuters) - Il governo intende presentare un emendamento in manovra per andare incontro alle richieste della magistratura che ha indetto per ...

 

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