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 .. looking glass ..... di Lunadicarta
 
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La pena che i buoni devono scontare per l'indifferenza alla cosa pubblica è quella di essere governati da uomini malvagi.

Platone
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
La speranza è che questo processo si concluda con la felice condanna dei responsabili delle Ferrovie dello Stato, che ne approfittano per levarsi di torno un sindacalista. Nel frattempo la Procura indaga per "falsa perizia" gli esperti nominati dal gip Simone Silvestri. L.M.

STRAGE VIAREGGIO: LICENZIATO DA FERROVIE
CONSULENTE PARTE CIVILE



(ASCA) - Firenze, 7 nov - E' stato licenziato dalle Ferrovie dello Stato Riccardo Antonini, ferroviere e consulente di parte civile della Cgil nel procedimento per la strage di Viareggio.

Lo rende noto lo stesso Antonini.

''Sono al lavoro - spiega Antonini - e mi e' arrivata la raccomandata in cui Rfi mi comunica che si e' 'definitivamente compromesso il rapporto fiduciario' e per questo vengo 'licenziato senza preavviso per giusta causa'''.

Antonini era gia' stato sospeso per dieci giorni in seguito a un richiamo e a ottobre era arrivata una seconda contestazione disciplinare. Tra i motivi del rilievo, spiega Antonini, c'era il ''conflitto di interessi'' tra il ruolo di dipendente delle Ferrovie e quello di consulente e la partecipazione a una manifestazione contro l'Ad di Ferrovie Mauro Moretti a Genova.

''E' paradossale - commenta Antonini - che l'indagato Moretti licenzi il ferroviere consulente. E' un'offesa alle vittime e alle loro famiglie e un'azione intimidatoria nei confronti dei lavoratori. Faro' ricorso'', assicura.

afe/sam/rob

La Rassegna

Strage, la procura indaga per "falsa perizia"

Nel mirino anche l’altro esperto

I pm: "Il professor Vangi è alla prima consulenza in incidenti ferroviari"

 

Viareggio, 7 novembre 2011 - E’ stato un fine settimana di lavoro per i pubblici ministeri Salvatore Giannino e Giuseppe Amodeo che, insieme al procuratore capo Aldo Cicala indagano sulla strage ferroviaria del 29 giugno 2009. I titolari dell’inchiesta stanno valutando se esistono gli estremi per la dichiarazione di «falsa perizia» nei confronti del professor Dario Vangi e dell’ingegner Riccardo Licciardello, gli esperti nominati dal Gip Simone Silvestri.

I due periti, come si sa, hanno sposato la linea delle Fs e contraddetto la ricostruzione fatta dal consulente della procura (e degli altri di parte civile) in merito allo squarcio prodotto sulla cisterna. I Pm giudicano però la loro relazione troppo «lacunosa» e dopo aver provato a colpire nel segno evidenziando che uno dei periti (Licciardello) non aveva avvertito nessuno che stava contemporaneamente svolgendo una consulenza per conto del Ministero delle infrastrutture dietro pagamento di Rfi (azienda sotto accusa nell’inchiesta sulla strage), adesso aggiustano il tiro anche nei confronti dell’altro esperto del Tribunale, il professor Dario Vangi. Dagli esiti del confronto al Polo fieristico di Lucca, è emerso che Vangi è di fatto alla prima esperienza in fatto di incidenti ferroviari.
 

Vediamo i passaggi chiave, quando il Pm Salvatore Giannino chiede lumi sulla ricostruzione dinamica dell’incidente.
 

Pm Giannino: «In questa ricostruzione dinamica, il calcolo che vede il peso, il volume occupato, la velocità, il tempo, incide nel determinare la posizione finale di un carro e dei singoli carri? Sarebbe stato rilevante fare dei calcoli considerando tutte le variabili?».
Ing. Vangi: «Questi calcoli li riteniamo poco affidabili perché i carri si sono trovati in posizione distaccata, più o meno lontani, ma hanno avuto storie diverse. Ogni carro nelle varie fasi ha avuto differenti vicende...».
Pm Giannino: «Il fatto che la locomotiva fosse attaccata o meno al carro avete detto che non incide sul risultato finale. Da quanto tempo si occupa di incidenti?».
Ing. Vangi: «Circa 10 anni».
Pm Giannino: «Di che tipo?».
Ing. Vangi: «Principalmente incidenti stradali, aerei e sul lavoro»
Pm Giannino: «Di quanti incidenti ferroviari si è occupato?».
Ing. Vangi: «Questo è il primo».
Pm Giannino: «Se lei dovesse analizzare un incidente stradale con una roulotte lei considererebbe quest’ultima nella dinamica del sinistro?».
Ing. Vangi: «In questo caso sì».
Pm Giannino: «Quindi nel caso di incidente stradale è rilevante e in un disastro di questo tipo no?».
Ing. Vangi: «Sì, fare delle analogie è pericoloso perché nel nostro caso, nel caso di incidente stradale può essere essenziale capire che ruolo ha avuto la roulotte per lo sbandamento del veicolo per l’urto. Uno cosa è l’analisi dell’urto altra è l’analisi del post urto. Nell’incidente ferroviario non ha molto senso perché guardiamo il post urto quando i carri strisciano a terra. E’ chiaro che si scambiano delle forze ma non ci è stato chiesto nei quesiti i momenti di sgancio dei carri...».

Paolo Di Grazia

http://www.lanazione.it/viareggio/cronaca/2011/11/07/614863-strage_procura_indaga.shtml

SUL LICENZIAMENTO

STRAGE VIAREGGIO: GRANAIOLA (PD), CON ANTONINI ARROGANZA POTERI FORTI

Agenzia di Stampa Asca - ‎1 ora fa‎
(ASCA) - Firenze, 7 nov - ''Schierarsi con le vittime della strage ferroviaria e' una colpa grave'? Tanto grave da far scattare il licenziamento'? Riccardo Antonini dipendente del Gruppo Ferrovie e' stato licenziato. E' stato giudicato colpevole di ...

''Moretti conferma di essere spietato''

La Nazione - ‎1 ora fa‎
"Voglio esprimere la mia vicinanza ad Antonini, che non ha mai vacillato nel suo atteggiamento, chiaro e determinato fin dall'inizio. Qual è la sua colpa? Forse quella di aver voluto dare il suo contributo alla ricerca della verità'' Viareggio, ...

STRAGE VIAREGGIO: FS LICENZIA FERROVIERE CONSULENTE CGIL

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎2 ore fa‎
(AGI) - Firenze, 7 nov. - Le Ferrovie dello Stato hanno licenziato Riccardo Antonini, ferroviere e consulente di parte civile della Cgil nel processo per la strage di Viareggio, che causo' 32 morti il 29 giugno 2009. Lo rende noto lo stesso Antonini, ...

Strage Viareggio, licenziato ferroviere

Corriere della Sera - ‎3 ore fa‎
(ANSA) - FIRENZE - Riccardo Antonini, il ferroviere che svolge un ruolo di consulente di parte civile nell'incidente probatorio per l'inchiesta lucchese sulla strage alla stazione di Viareggio (giugno 2009, 32 morti) e' stato licenziato dalle Ferrovie. ...

Strage, licenziato il ferroviere impegnato come consulente di parte

La Nazione - ‎4 ore fa‎
Viareggio, 7 novembre 2011 - Ferrovie dello Stato ha licenziato Riccardo Antonini il ferroviere e consulente di parte civile nell'incidente probatorio per l'inchiesta lucchese sulla strage alla stazione di Viareggio (giugno 2009, 32 morti) è stato ...

STRAGE VIAREGGIO: LICENZIATO DA FERROVIE CONSULENTE PARTE CIVILE

Agenzia di Stampa Asca - ‎5 ore fa‎
(ASCA) - Firenze, 7 nov - E' stato licenziato dalle Ferrovie dello Stato Riccardo Antonini, ferroviere e consulente di parte civile della Cgil nel procedimento per la strage di Viareggio. ''Sono al lavoro - spiega Antonini - e mi e' arrivata la ...

Viareggio, licenziato dalle Ferrovie era il consulente Cgil per la ...

La Repubblica Firenze.it - ‎24 minuti fa‎
Era da anni impegnato nelle battaglie per la sicurezza dei treni. Ferrovie: "Si è compromesso il rapporto di fiducia" Riccardo Antonini, il ferroviere che svolge un ruolo di consulente di parte civile nell'incidente probatorio per l'inchiesta lucchese ...

STRAGE VIAREGGIO: RINALDI (IDV), LICENZIAMENTO INQUIETANTE

AgenParl - Agenzia Parlamentare - ‎32 minuti fa‎
(AGENPARL) - Roma, 07 nov - "Ferrovie licenzia il ferroviere e consulente di parte civile della Cgil nel processo per l'incidente di Viareggio del 2009: e quale sarebbe la giusta causa invocata dalle Fs?". A dirlo è il capodelegazione Idv al Parlamento ...

Strage di Viareggio, le Fs licenziano il consulente Cgil

Il Salvagente - ‎1 ora fa‎
Licenziato perché consulente di parte in una causa contro l'azienda. E perché in questo modo, è “definitivamente compromesso il rapporto fiduciario”. Non accade a un impiegato qualunque, ma a Riccardo Antonini, 59 anni, il ferroviere che svolge un ...

Strage di Viareggio, licenziato Antonini

Noitv.com - ‎1 ora fa‎
VIAREGGIO - Riccardo Antonini, il ferroviere che svolge un ruolo di consulente di parte civile per contro della Cgil nell'incidente probatorio per l'inchiesta sulla strage alla stazione e' stato licenziato dalle Ferrovie. Il provvedimento gli e' stato ...

SUI PERITI

STRAGE VIAREGGIO: PM CHIEDE RICUSAZIONE PERITO, MA GIP LA NEGA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎04/nov/2011‎
(AGI) - Lucca, 4 nov. - E' terminato al terzo giorno l'incidente probatorio per la strage di Viareggio del 29 giugno 2009, dove persero la vita 32 persone. Quella di oggi e' stata la giornata più' movimentata delle tre e ha visto il pubblico ministero ...

STRAGE VIAREGGIO: COMITATO VITTIME, DECISIONE GIP OFFENDE 32 MORTI

Agenzia di Stampa Asca - ‎04/nov/2011‎
(ASCA) - Lucca, 4 nov - ''Hanno offeso noi ei nostri morti, al pari delle parole pronunciate da Moretti''. Cosi' Daniela Rombi, madre di Emanuela e presidente del comitato dei familiari delle vittime della Strage di Viareggio 'Il mondo che vorrei', ...

Strage Viareggio: pm, via perito che lavora per Rfi; Gip, no

ANSA.it - ‎04/nov/2011‎
(ANSA) - LUCCA, 4 NOV - Il gip ha respinto la richiesta della procura di Lucca di ricusare i periti nominati dal gip per stilare la relazione sulle cause della strage di Viareggio del 29 giugno 2009: 32 morti. Secondo i pm uno di loro, ...

STRAGE VIAREGGIO: AVVOCATO MORETTI, NON IMMAGINABILE ACCUSA PER AD FS

Agenzia di Stampa Asca - ‎04/nov/2011‎
(ASCA) - Lucca, 4 nov - ''Non riesco a immaginare su quali basi la Procura di Lucca, dopo questa serie di smentite che ha ricevuto, possa costruire una accusa a carico dell'Ad di Ferrovie dello Stato e degli altri indagati''. Cosi' Armando D'Aponte, ...

STRAGE VIAREGGIO: PM CHIEDE RICUSAZIONE PERITO GIP, GIUDICE RESPINGE

Agenzia di Stampa Asca - ‎04/nov/2011‎
(ASCA) - Lucca, 4 nov - Il Gip di Lucca Simone Silvestri ha respinto la richiesta del Pm Giuseppe Amodeo di ricusazione del perito Riccardo Licciardello, nominato dallo stesso giudice nell'ambito dell'incidente probatorio per la strage di Viareggio ...

Strage Viareggio/ Perito Gip ha rapporto lavoro con Trenitalia

TM News - ‎04/nov/2011‎
Firenze, 4 nov. (TMNews) - Colpo di scena giudiziario per la strage di Viareggio: il perito del Giudice per le indagini preliminari, Riccardo Licciardello, ha detto di "ricevere pagamenti da Rete ferroviaria italiana". Al polo fieristico di Lucca è in ...

Strage Viareggio: al via davanti gip lo scontro fra perizie

ANSA.it - ‎02/nov/2011‎
(ANSA) - LUCCA, 2 NOV - Si e' aperto al Polo fieristico di Lucca l'incidente probatorio per l'inchiesta sulla strage di Viareggio del 29 giugno 2009. Le udienze potrebbero continuare fino a venerdi', con un confronto-scontro fra periti del gip, ...

Strage Viareggio, confronto tra periti a Lucca: soddisfatte Fs

TM News - ‎02/nov/2011‎
Al Polo fieristico di Lucca prima giornata di confronto tra le perizie delle parti coinvolte nella strage di Viareggio del 29 giugno 2009, che provocò la morte di 32 persone. Dall'esposizione dei periti nominati dal Giudice per le indagini preliminari ...

STRAGE VIAREGGIO: PRIMO GIORNO DI DIBATTIMENTO SULLE PERIZIE

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎02/nov/2011‎
(AGI) - Lucca, 2 nov. - Primo giorno di udienza per l'incidente probatorio per la strage di Viareggio del 29 giugno 2009. L'aula, allestita al Polo fieristico lucchese ha accolto la maxi-udienza: erano presenti i rappresentanti delle 349 parti ...

STRAGE VIAREGGIO: BATTAGLIA TECNICA SU PERIZIE, 1* ROUND A FERROVIE

Agenzia di Stampa Asca - ‎02/nov/2011‎
(ASCA) - Lucca, 2 nov - E' battaglia tra le parti sulle perizie presentate nell'ambito dell'incidente probatorio disposto per l'inchiesta sulla strage ferroviaria di Viareggio (Lu), che il 29 giugno 2009 causo' la morte di 32 persone. ...
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Di Loredana Morandi (del 07/11/2011 @ 17:54:18, in Magistratura, linkato 1409 volte)

Del bimbo, torturato e ucciso, non fu più ritrovato il corpo disciolto nell'acido. L.M.

Omicidio Di Matteo,chiesti 5 ergastoli

Tra imputati i boss Matteo Messina Denaro e Giuseppe Graviano

07 novembre, 14:56

(ANSA) - PALERMO, 7 NOV - Il pm di Palermo, Fernando Asaro, ha chiesto la condanna all'ergastolo di cinque capi mafia, tra i quali il latitante Matteo Messina Denaro, e il boss Giuseppe Graviano, per il sequestro e l'omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo. Il figlio del pentito Santino fu sequestrato nel 1993 e ucciso dopo 779 giorni di prigionia per convincere il padre a tornare nei ranghi di cosa nostra.

La Rassegna

Mafia/ Processo Di Matteo, pm chiede ergastolo per gli imputati

TM News - ‎2 ore fa‎
Palermo, 7 nov. (TMNews) - Ha chiesto l'ergastolo per tutti gli imputati, tranne che per Spatuzza, il pm Fernando Asaro che stamattina ha tenuto la requisitoria del processo per il sequestro del piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio del pentito Santino, ...

Omicidio Di Matteo,chiesti 5 ergastoli

ANSA.it - ‎2 ore fa‎
(ANSA) - PALERMO, 7 NOV - Il pm di Palermo, Fernando Asaro, ha chiesto la condanna all'ergastolo di cinque capi mafia, tra i quali il latitante Matteo Messina Denaro, e il boss Giuseppe Graviano, per il sequestro e l'omicidio del piccolo Giuseppe Di ...

Processo Di Matteo, il pm Asaro chiede l'ergastolo per Graviano e ...

Adnkronos/IGN - ‎3 ore fa‎
Palermo - (Adnkronos) - Il pm Fernando Asaro ha chiesto alla Corte d'Assise di Palermo cinque ergastoli e dieci anni per il pentito Spatuzza. La requisitoria: "Il piccolo Giuseppe Di Matteo viene torturato dai suoi aguzzini" Palermo, 7 nov. ...

La morte del piccolo Di Matteo, il pm chiede cinque ergastoli

Corriere della Sera - ‎3 ore fa‎
fu rapito il 23 novembre del 1993. Venne strangolato e poi sciolto nell'acido dopo 779 giorni di prigionia PALERMO - Il pm di Palermo, Fernando Asaro, ha chiesto la condanna all'ergastolo di cinque capimafia, tra i quali il latitante Matteo Messina ...

MAFIA: OMICIDIO PICCOLO DI MATTEO, PM CHIEDE 5 ERGASTOLI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎4 ore fa‎
(AGI) - Palermo, 7 nov. - Giuseppe Graviano e Matteo Messina Denaro erano perfettamente consapevoli, al momwento del sequestro del piccolo Di Matteo, che l'ostaggio sarebbe stato comunque ucciso. La stessa consapevolezza e' da ascrivere anche agli ...

Il pm in aula accusa i boss "Il piccolo Di Matteo fu torturato"

La Repubblica - ‎4 ore fa‎
Requisitoria dell'accusa al processo per il rapimento e l'uccisione del figlio del pentito Santino Di Matteo che venne sequestrato il 23 novembre del '93 e poi strangolato e sciolto nell'acido. Dell'omicidio sono accusati Leoluca Bagarella e Giovanni ...

Mafia: omicidio Di Matteo, al via requisitoria pm

Adnkronos/IGN - ‎7 ore fa‎
Palermo, 7 nov. - (Adnkronos) - E' iniziata davanti alla Corte d'Assise di Palermo la requisitoria del processo per il sequestro e l'omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo, il figlio del pentito Santino Di Matteo ucciso e sciolto nell'acido nel ...

Omicidio Di MAtteo - Il pm chiede ergastolo per tutti gli accusati

Edizioni Oggi - ‎3 minuti fa‎
Il pm del tribunale di Palermo, Antonio Fasaro, ha terminato la requisitoria al processo per l'omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo, chiedendo la pena dell'ergastolo per tutti gli accusati, compreso il superlatitante Matteo Messina Denaro, ...

Omicidio Di Matteo: chiesti cinque ergastoli

Lettera43 - ‎3 ore fa‎
Il pubblico ministero di Palermo, Fernando Asaro, ha chiesto la condanna all'ergastolo di cinque capi mafia per l'omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo, il figlio del pentito Santino, sequestrato nel 1993 e ucciso dopo 779 giorni di prigionia per ...

Pm: «Il piccolo Di Matteo torturato e ucciso per intimorire i pentiti»

Corriere del Mezzogiorno - ‎4 ore fa‎
PALERMO - Un messaggio ai pentiti, un avvertimento a chi aveva deciso di lasciare Cosa nostra. Questo, secondo il pm Fernando Asaro, che sta tenendo la requisitoria del processo per il sequestro e l'uccisione del piccolo Giuseppe Di Matteo, ...
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Di Loredana Morandi (del 07/11/2011 @ 17:30:45, in Osservatorio Famiglia, linkato 1243 volte)
Al via il processo d'Appello
per il Giallo di Garlasco


Inizia domani, martedì 8 novembre 2011, il processo di appello sul "giallo di Garlasco". Alberto Stasi, l'unico sospettato per l'omicidio, è già stato assolto in primo grado dall'accusa di aver ucciso la fidanzata Chiara Poggi, ritrovata riversa nel sangue nella villetta di famiglia, nonostante i pm Muscio e Michelucci avessero chiesto per lui 30 anni.

Si tratterà di un processo a porte chiuse, vietato a tv e fotografi. Un provvedimento questo, che accomuna il processo per l'omicidio Poggi ad altri casi famosi in Italia, per i quali abbiamo assistito ad una eccessiva spettacolarizzazione del "crimine".

E' auspicabile che il processo di appello faccia chiarezza, perché il "giallo" rischia di rimanere insoluto  come quello di Elisa Claps, concomitante per data, nonostante le evidenze di un violento litigio in corso tra i due fidanzati, sul tema delle  inquietanti frequentazioni telematiche e il collezionismo pedofilo e pornografico dello Stasi e il "segreto" di abitudini criminogene da preservare.

Loredana  Morandi


La Rassegna

GARLASCO: DOMANI AL VIA L'APPELLO, STASI IN AULA A MILANO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎3 minuti fa‎
(AGI) - Milano, 7 nov. - Domani sara' in aula, Alberto Stasi, per difendersi dall'accusa di aver ucciso la fidanzata Chiara Poggi il 13 agosto del 2007. A due anni dall'assoluzione pronunciata dal gup di Vigevano Stefano Vitelli, al termine di un ...

Garlasco, i protagonisti e le tappe

Corriere della Sera - ‎25 minuti fa‎
LA VITTIMA - Chiara Poggi, 26 anni, occhi celesti. Viene descritte come una ragazza riservata e studiosa. Si è laureata con lode in Economia e commercio all'Università di Pavia. Prima di morire ha lavorato come stagista in un'azienda informatica di ...

La mamma di Chiara: «Aspetto che qualcuno mi dica chi ha ucciso ...

Corriere della Sera - ‎2 ore fa‎
MILANO - «Io sono la mamma. Aspetto ancora che qualcuno mi dica chi ha ucciso mia figlia, una ragazza buona e solare che sapeva farsi voler bene. La speranza ce l'ho sempre, non mi è mai mancata, nemmeno un giorno». Lo afferma, alla vigilia del ...

Giallo Garlasco, tribunale Milano vietato a telecamere

ANSA.it - ‎2 ore fa‎
(ANSA) - MILANO, 7 NOV - Il palazzo di giustizia di Milano ancora una volta vietato a telecamere e fotografi. Lo ha deciso la procura generale in vista del processo d'appello nel quale Alberto Stasi da domani ritorna sul banco degli imputati con ...

Stasi, martedì l'appello: tribunale vietato a fotografi e telecamere

Corriere della Sera - ‎2 ore fa‎
MILANO - Alberto Stasi, martedì mattina, ritorna sul banco degli imputati per il processo d'appello in relazione alla morte della sua fidanzata Chiara Poggi. L'accusa è quella di omicidio aggravato dalla crudeltà. E per l'occasione il Palazzo di ...

Giallo di Garlasco, via all'Appello

TGCOM - ‎7 ore fa‎
12:01 - Chi è davvero Alberto Stasi? Un freddo assassino, come continua a sostenere il procuratore generale Laura Barbarini, la pubblica accusa, oppure assolutamente innocente, come hanno stabilito i giudici in primo grado e come sostiene lui? ...

Garlasco, la mamma di Chiara: aspetto ancora che mi dicano chi l ...

Adnkronos/IGN - ‎8 ore fa‎
Roma - (Adnkronos) - Alla vigilia del processo d'Appello la donna parla in un'intervista al quotidiano 'La Stampa': "Alberto Stasi? Non ritengo che sia opportuno incontrarlo. E comunque non ce lo ha mai neanche chiesto Milano, 7 nov. ...

Comincia il processo d'appello a Stasi L'ex bocconiano punta all ...

il Giornale - ‎9 ore fa‎
A quasi due anni di distanza dalla sentenza con cui il gup di Vigevano Stefano Vitelli aveva mandato assolto con formula dubitativa Alberto Stasi, accusato di aver massacrato la sua fidanzata Chiara Poggi il 13 agosto del 2007, comincia domani a Milano ...

Omicidio Garlasco, martedì al via appello. Rita Poggi: giustizia

TM News - ‎9 ore fa‎
In primo grado Alberto Stasi è stato assolto per non aver commesso il fatto. Chiara è stata uccisa il 13 agosto del 2007 Milano, 7 nov. (TMNews) - Ritorna l'accusa. A poco meno di due anni dal giorno in cui il gup di Vigevano lo assolse per l'omicidio ...

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Di Loredana Morandi (del 07/11/2011 @ 13:25:25, in Indagini, linkato 1135 volte)
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Questa volta non si è trattato di un nuovo defacement, ma della già nota performance per la sostituzione delle immagini online. Lo screenshot odierno è già archiviato nella cartella denominata "falsi abusi", ove persona per persona sto catalogando le performance, le minacce e le azioni chiaramente dolose.

Il mandato è torinese, senza ombra di dubbio, e come la volta precedente ci sono i testimoni.

L.M.


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Di Loredana Morandi (del 07/11/2011 @ 10:17:26, in Osservatorio Famiglia, linkato 1328 volte)
A diciotto anni dal delitto di Elisa Claps
Restivo alla sbarra in aula a Salerno


Potenza - (Adnkronos) - Dopo la condanna al carcere a vita in Gran Bretagna per l'omicidio Barnett, è imputato in Italia e sarà giudicato martedì con il rito abbreviato per quello della studentessa potentina, uccisa il 12 settembre del 1993.

Potenza, 6 nov. (Adnkronos) - Diciotto anni dopo la sua morte, approda martedì nelle aule della giustizia italiana il caso di Elisa Claps, con Danilo Restivo imputato dell'omicidio della studentessa potentina. La ragazza aveva 16 anni quando fu uccisa il 12 settembre del 1993, ma solo l'anno scorso i suoi resti sono stati ritrovati nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità a Potenza. Un 'processo scontato' secondo la famiglia che ha sempre creduto nella colpevolezza di Restivo, attualmente detenuto in Inghilterra per un altro omicidio, quello di Heather Barnett, una sarta di Bournemouth trovata morta nel 2002. Le prove sono speculari e portano ad individuare la stessa mano dietro i delitti, quella di Restivo, già condannato al carcere a vita in Gran Bretagna. A Salerno sarà giudicato con rito abbreviato. Contro di lui c'è anche la prova del Dna raccolta dai carabinieri dei Ris di Parma. Pero' molte domande non potranno essergli rivolte, come avrebbe voluto la famiglia, ora proiettata a far luce sugli altri risvolti poco chiari, dai depistaggi alle omissioni investigative. Quello italiano sarà un processo sull'omicidio e non sul contesto, su cio' che e' avvenuto dopo tanto da posticipare il ritrovamente del cadavere di cui qualcuno sapeva, stando alle indagini ed alle ultime rivelazioni.

E' una domenica soleggiata il giorno in cui Elisa scompare nel nulla a Potenza, in via Pretoria. Esce di casa insieme ad un'amica, Eliana De Cillis. Ha un appuntamento con Danilo Restivo. Si incontrano in chiesa. E' lo stesso Restivo a confermare l'incontro in un processo in cui viene condannato a due anni e 8 mesi di reclusione per false dichiarazioni al giudice. Restivo dichiara di averla incontrata e che lei era li' ad aspettarlo alla chiesa della Santissima Trinita', in via Pretoria. Sempre stando alla sua deposizione, i due ragazzi sono rimasti dieci minuti a parlare dietro l'altare, poi Elisa e' andata via e Restivo l'ha seguita con lo sguardo fino a quando e' uscita, quindi e' rimasto un po' a pregare. Tornando a casa, si e' ferito nel cantiere delle scale mobili. I giudici non gli credono del tutto: nella sua ricostruzione c'e' un buco di un'ora e mezza in cui la sua versione non e' riscontrata. Infatti Elisa verra' ritrovata nella chiesa da cui non era mai uscita. A distanza di tempo il corpo ''parla'' nell'autopsia. E rivela lo scenario per cui Restivo e' accusato di omicidio volontario pluriaggravato per i motivi abietti e la ferocia. Secondo l'accusa tutto avviene nel sottotetto, dove Restivo conduce la ragazza con la scusa di darle un piccolo dono. Dopo un tentativo di approccio sessuale, rifiutato dalla ragazza che non voleva ''mettersi insieme'' a Restivo, l'omicidio.

Elisa viene colpita 13 volte con un oggetto tagliente e muore dissanguata. ''La vittima - e' scritto nella relazione dell'autopsia di Francesco Introna - fu attinta da 12 lesioni da punta e taglio (nove inferte posteriormente e tre anteriormente), e da almeno una lesione da taglio''. L'arma e' ''una lama piccola, appuntita, della lunghezza di almeno 5,5 centimetri''. Secondo la relazione la ragazza e' stata uccisa li' dove e' stata trovata, nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinita' in quanto ''la salma subi' tutto l'iter trasformativo in corrispondenza del sito di rinvenimento''. Per non far avvertire i miasmi della decomposizione cadaverica, secondo l'accusa, fu praticato un varco fra le travi del sottotetto. E questo e' uno degli elementi che fa pensare a possibili complicita'. Il delitto avvenne a seguito di un rifiuto ad avances sessuali. Lo dimostrano i vestiti - mutandine abbassate e reggiseno tagliato - e alcune lesivita' ''all'interno della coscia destra e delle mammelle''. Sono state tagliate, inoltre, delle ciocche di capelli, ''alcune di netto nell'immediatezza della morte''. Otto, per la precisione. Sulle mani di Elisa ci sono anche due lesioni da ''arma bianca'', segno che tento' di difendersi e di disarmare l'assassino afferrando ''lo strumento di offesa''. Elisa Claps fu uccisa con un assalto alle spalle perche' la maggior parte dei colpi inferti con un coltellino sono stati inflitti ''posteriormente'', secondo l'autopsia. Sul maglione intrecciato che Elisa vestiva e' stata trovata una traccia di dna: si tratta di saliva frammista a sangue della ragazza. Per i Ris il profilo biologico e' di Restivo oltre ogni ragionevole dubbio.

Questo e' un processo gia' fatto. Si e' svolto a Winchester, in Inghilterra, per il caso Barnett. Esaminando il delitto della sarta, sono state esaminate le ''incredibili somiglianze'' tra i due omicidi e la pubblica accusa ha stabilito che Restivo e' colpevole di entrambi, ma ovviamente condannato solo per quello su cui e' chiamata la giustizia inglese. Sono stati inoltre sentiti tutti i protagonisti della vicenda di Potenza, in persona o in videoconferenza. L'unico elemento nuovo potrebbe essere la presenza a sorpresa dell'imputato. Dal dibattimento, probabilmente, resteranno fuori le zone d'ombra. Restivo fu il primo sospettato della Polizia sin dall'inizio. I suoi vestiti, pero', non furono sequestrati. Inoltre la chiesa della Trinita' fu ispezionata ma il corpo non fu trovato. Di piu'. Un testimone disse di aver visto Elisa alle 13.45 del giorno della scomparsa, circostanza smentita dalle indagini (Elisa mori' tra le 11.30 e le 13.10). E poi c'e' quello che e' avvenuto negli anni, a cominciare dai presunti ritrovamenti del corpo dai sacerdoti, taciuti alle autorita'. La Chiesa smentisce tutto ma l'ombra rimane fitta e, intanto, la chiesa rimane sotto sequestro.

La Rassegna

CLAPS: DOMANI AL VIA PROCESSO A SALERNO, RESTIVO NON CI SARA'
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎1 minuto fa‎
Per i familiari di Elisa Claps, Danilo Restivo, a diciotto anni dall'omicidio della studentessa di Potenza sotto processo come unico responsabile di quella morte, ha sempre trovato una via di fuga. "Non credo che domani ci sara', non credo proprio, ...

Omicidio Elisa Claps: processo a Restivo, rischia 30 anni

Tg1 - www.tg1.rai.it - ‎10 ore fa‎
Inizia domani, 8 novembre, il processo a Danilo Restivo, unico imputato per la morte di Elisa Claps. Restivo, che in Italia rischia una pena di 30 anni, è rinchiuso in un carcere inglese dopo la condanna all'ergastolo per la morte di Heather Barnett. ...

A diciotto anni dal delitto di Elisa Claps Restivo alla sbarra in ...

Adnkronos/IGN - ‎16 ore fa‎
(Adnkronos) - Diciotto anni dopo la sua morte, approda martedì nelle aule della giustizia italiana il caso di Elisa Claps, con Danilo Restivo imputato dell'omicidio della studentessa potentina. La ragazza aveva 16 anni quando fu uccisa il 12 settembre ...

Caso Claps: a 18 anni dal delitto Restivo alla sbarra a Salerno ...

Libero-News.it - ‎18 ore fa‎
Elisa Claps fu uccisa con un assalto alle spalle perche' la maggior parte dei colpi inferti con un coltellino sono stati inflitti ''posteriormente'', secondo l'autopsia. Sul maglione intrecciato che Elisa vestiva e' stata trovata una traccia di dna: si ...

Caso Claps: a 18 anni dal delitto Restivo alla sbarra a Salerno ...

La Repubblica Napoli.it - ‎18 ore fa‎
(Adnkronos) - Questo e' un processo gia' fatto. Si e' svolto a Winchester, in Inghilterra, per il caso Barnett. Esaminando il delitto della sarta, sono state esaminate le ''incredibili somiglianze'' tra i due omicidi e la pubblica accusa ha stabilito ...

Caso Claps: a 18 anni dal delitto Restivo alla sbarra a Salerno ...

Libero-News.it - ‎18 ore fa‎
(Adnkronos) - E' una domenica soleggiata il giorno in cui Elisa scompare nel nulla a Potenza, in via Pretoria. Esce di casa insieme ad un'amica, Eliana De Cillis. Ha un appuntamento con Danilo Restivo. Si incontrano in chiesa. ...


GIORNI PRECEDENTI

Claps: 8 novembre inizia il processo

Il Secolo XIX - ‎03/nov/2011‎
(ANSA) - NAPOLI, 3 NOV - Si aprira' l'8 novembre, al Tribunale di Salerno, davanti al giudice Elisabetta Boccassini, il processo a carico di Danilo Restivo, unico imputato per la morte di Elisa Claps, la studentessa potentina scomparsa nel 1993 e ...

Claps: 8 novembre inizia processo, Restivo rischia 30 anni

ANSA.it - ‎03/nov/2011‎
(ANSA) - NAPOLI, 3 NOV - Iniziera' l'8 novembre, nel Tribunale di Salerno, il processo a Danilo Restivo, unico imputato per la morte di Elisa Claps. Secondo quanto confermato dalla Procura, Restivo - che in Italia rischia una pena di 30 anni - ha ...

Elisa Claps, al via il processo contro Danilo Restivo

Attualità Tuttogratis - ‎04/nov/2011‎
A 18 anni dalla morte di Elisa Claps, la sedicenne scomparsa a Potenza nel 1993, l'8 novembre, presso il Tribunale di Salerno, prenderà il via il processo che vede Danilo Restivo imputato con l'accusa di omicidio volontario pluriaggravato dai futili ...

Elisa Claps: 8 novembre inizia il processo contro Danilo Restivo

News al femminile - ‎04/nov/2011‎
Mancano ormai davvero pochissimi giorni. Il processo per la morte di Elisa Claps si aprirà infatti, al Tribunale di Salerno, davanti al giudice Elisabetta Boccassini, l' 8 novembre. Elisa Claps è la studentessa del capoluogo lucano scomparsa nel nulla ...

Restivo, al via il processo

MigliorBlog Notizie (Blog) - ‎04/nov/2011‎
La prima udienza del processo contro Danilo Restivo per l'omicidio della studentessa Elisa Claps, scomparsa nel centro storico di Potenza domenica 12 settembre 1993 e il cui corpo è stato ritrovato il 17 marzo 2010 nel sottotetto della chiesa della ...

Caso Claps, martedì la prima udienza: Restivo rischia 30 anni

Il Quotidiano Italiano - ‎03/nov/2011‎
(03 Novembre 2011) SALERNO – Sono passati 18 anni dalla morte della giovane potentina Elisa Claps, un lungo iter giudiziario che ha visto come unico colpevole Danilo Restivo, già condannato al carcere a vita in Inghilterra lo scorso 30 giugno per ...

La famiglia Claps: e non ci fermeremo a Restivo

La Gazzetta del Mezzogiorno - ‎03/nov/2011‎
POTENZA – La famiglia Claps non ha dubbi: la condanna di Danilo Restivo è «scontata», ma questo «non ci fermerà perchè la nostra battaglia per la giustizia non terminerà fino a quando non avremo trovato tutta la verità, cominciando dal ritrovamento del ...

CLAPS, PROCESSO AL VIA: RESTIVO RISCHIA 30 ANNI

Leggo Online - ‎03/nov/2011‎
SALERNO - Al suo processo Danilo Restivo non ci sarà. Detenuto in Inghilterra per l'omicidio di un'altra donna, il prossimo 8 novembre, nell'aula del Tribunale di Salerno dove si deciderà sulla sua condanna o meno per l'omicidio di Elisa Claps, lui, ...

Claps, l'8 novembre inizia il processo

Lettera43 - ‎03/nov/2011‎
È previsto per martedì 8 novembre, al Tribunale di Salerno, davanti al giudice Elisabetta Boccassini, l'inizio del processo a carico di Danilo Restivo, unico imputato per la morte di Elisa Claps, la studentessa potentina scomparsa nel 1993 e trovata ...
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Di Loredana Morandi (del 07/11/2011 @ 09:26:19, in Politica, linkato 1212 volte)
Arrestata una delle Femen




E' stata arrestata per lo spogliarello a Piazza San Pietro durante l'Angelus del Santo Padre Benedetto XVI. La graziosa signorina ucraina era abbigliata in topless e velo nero con un cartello con su scritto: "Libertà per le Donne" (freedom for women).

Premesso che io non credo neppure al "calendario sexy" per beneficenza et simili, quel cartello posto nelle mani di una attivista di questo genere è da bruciare, perché agisce soltanto in funzione del cd "maschio padrone" di quest'era imperialista del nostro vecchio mondo.

Invitando le bionde signorine a ripetere la performance dello spogliarello in un paese islamico, l'Arabia Saudita per esempio, formulo una richiesta al mio partito: il PD.

Basta mandare l'Italia a puttane.

La richiesta formale nasce dall'aver già visto: i manifesti porno dei radicali candidati con la Bonino e i voti del PD, i manifesti sexy del Pd, lo stupratore seriale di Roma segretario di sezione, gli scandali delle Escor baresi e l'amministratore fraudolento divenuto condomino del Senato salvato dalla Giustizia, le prostitute di Berlusconi in piazza imposte al popolo di sinistra, eccetera, eccetera...

Loredana Morandi
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Di Loredana Morandi (del 06/11/2011 @ 10:45:20, in Magistratura, linkato 1570 volte)
Ritardi fino a 6 anni nelle sentenze:
il Csm rimuove giudice-lumaca


Sentenze e decisioni depositate anche fino a cinque-sei anni dopo i termini previsti, sorte toccata a centinaia di provvedimenti, compresi quelli sul risarcimento di cittadini già vittime della giustizia-lumaca. Il tutto dal 2002 a oggi. Sono stati proprio i «reiterati, gravi e ingiustificati» ritardi da Rosanna Pucci, consigliere alla Corte d' Appello di Roma - nell' esercizio delle sue funzioni, a spingere la sezione disciplinare del Csm a infliggergli la sanzione più drastica: la rimozione dall' ordine giudiziario.

Un provvedimento che, per la sua gravità dal 2006, è stato applicato con il bilancino, sette volte in tutto. L' ultima nel 2008, quando fu messo alla porta, il giudice milanese Edi Pinatto che aveva impiegato otto anni per scrivere una sentenza sul clan Madonia, determinando con la sua lentezza numerose scarcerazioni.

La Pucci, come era accaduto a Pinatto, era già stata sottoposta a procedimenti disciplinari per fatti analoghi, riportando una condanna alla censura. I numeri riportati nel capo di incolpazione sono impietosi. Tra il 1 gennaio 2007 e il 30 giugno 2010 avrebbe depositato in ritardo la motivazione di 256 decreti su 273 decisi: in due casi sono erano passati più meno di 6 anni, in 8 più di cinque. E la beffa è che si trattava proprio dei giudizi per l' applicazione della legge Pinto, cioè del diritto all' equa riparazione per chi ha subito un processo troppo lento. Invano la Pucci si è difesa spiegando che i ritardi erano legati a ragioni di salute e alla difficoltà di approcciarsi al civile dopo essersi occupata per tanto tempo di penale.

Fonte: Corriere Sera

La Rassegna

Ritardi fino a 6 anni nelle sentenze: il Csm rimuove giudice-lumaca

Corriere della Sera - ‎3 ore fa‎
Il tutto dal 2002 a oggi. Sono stati proprio i «reiterati, gravi e ingiustificati» ritardi da Rosanna Pucci, consigliere alla Corte d' Appello di Roma - nell' esercizio delle sue funzioni, a spingere la sezione disciplinare del Csm a infliggergli la ...

Roma - Sentenze troppo lente, rimosso consigliere Corte d´appello

RomaOggiNotizie - ‎05/nov/2011‎
Roma - La sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura, nella seduta ha condannato alla sanzione della rimozione dall'Ordine giudiziario la dottoressa Rosanna Pucci, consigliere della Corte d'Appello di Roma. ...

Giudice deposita le sentenze in ritardo il Csm la caccia dalla ...

La Repubblica - ‎04/nov/2011‎
Con la decisione che oggi ha riguardato il consigliere della Corte d'appello di Roma Rosanna Pucci salgono a sette i magistrati rimossi dall'ordine giudiziario dalla sezione disciplinare del Csm negli ultimi 5 anni. Si tratta della sanzione più ...

Il giudice lumaca che ritardava le sentenze

Giornalettismo - ‎04/nov/2011‎
LA MANO DURA - Sono stati proprio i “reiterati, gravi e ingiustificati” ritardi commessi da un giudice romano – Rosanna Pucci, consigliere alla Corte d'Appello – nell'esercizio delle sue funzioni, a spingere la sezione disciplinare del Csm a ...

Giustizia-lumaca: giudice romano rimosso

Lettera43 - ‎04/nov/2011‎
Sono stati proprio i «reiterati, gravi e ingiustificati» ritardi commessi da un giudice romano - Rosanna Pucci, consigliere alla Corte d'Appello - nell'esercizio delle sue funzioni, ad aver spinto la sezione disciplinare del Csm a infliggergli la ...
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Di Loredana Morandi (del 06/11/2011 @ 07:52:52, in Politica, linkato 1679 volte)
Le Femen, la mignottocrazia
e l'antiberlusconismo di facciata



http://www.giustiziaquotidiana.it/public/femen.jpg

Le Femen, il bitch block ucraino, sono apparse alla manifestazione sit-in organizzata dal PD a Roma di fronte alla basilica di San Giovanni.

Le Femen sono un sedicente gruppo "femminista", apparso dal nulla in Ucraina accanto alla Julia  Tymoshenko durante le ultime battute del processo che l'ha condannata a sette anni per lo scandalo della fornitura del Gas alla Russia. La peculiarità di questo gruppo è quella di catalizzare l'attenzione dei media tv e fotografici con la performance di nudo prodotta da un pugno di belle ragazze bionde, come ce ne sono tante in Ucraina, ogni volta diverse.

In un mondo dei media ormai appaltato e massificato per mezzo dello sfruttamento dei corpi le Femen rappresentano l'elemento "normalizzante", perché lavorano affinché anche la protesta popolare sia inquinata e anestetizzata dal dilagare della pornografia.

Merceologicamente si potrebbero definire come l'effetto di un surplus della produzione, perché il genere "bionda coscia lunga" ha colonizzato da un decennio le televisioni e i marciapiedi di tutta Europa, e le nuove leve dovevano pur essere collocate.

Non è un caso, infatti, che queste soubrettine della pornografia nella protesta appaiano sulla scena di fenomeni già collaudati o di grande impatto mediatico, come l'apparizione a Kiev in occasione di un incontro internazionale del campionato Europeo di Calcio 2012 e quella a Parigi sotto l'abitazione di Strauss-Kahn.

Il bitch block ucraino della pornografia prende vita come già detto a fianco di Julia Tymoshenko, un personaggio femminile della politica internazionale strutturalmente simile in tutto alle politiche berlusconiane del monopolio dei media, con un solidissimo passato imprenditoriale di decenni che nonostante l'avventura politica movimentista la colloca di diritto tra i "pescecani" delle risorse energetiche.

La Tymoshenko è stata uno dei leader del cd "movimento arancione", ma per la sua natura di imprenditore è giusto prendere come assunto che nessuno dei movimenti "colorati" è nato a seguito di una vera spontanea iniziativa popolare, come l'onda verde islamica che ha sempre mostrato di se il cartellino con su scritto "made in GB/Usa", oppure come gli azzurri berlusconiani di Forza Italia e/o come l'evidente riciclaggio dei cd Viola in Italia. Ciò perché colorire una piazza presuppone l'investimento economico di fornire il "colore" stesso, in quanto l'elemento colore è finalizzato alla risultanza mediatica.

Così le spogliarelliste Femen, nate a fianco della Tymoshenko, sono certamente un refluo economico derivato dal circuito saturo del collocamento soubrette e mannequin ucraino divenuto oggetto di esportazione politica, dopo quasi un decennio di tollerato export di prostituzione. Esse sono la demagogia mediatico sociale del primo capitalismo di sinistra ex URSS, ne più ne meno che uno strumento di "distrazione" di massa.

Altro ancora, ma della stessa razza, è l'invito delle Femen in Italia al fianco di un Partito Democratico, assottigliato dalle destre politiche mignottocratiche baresi e radicali, che non trova ancora la strada per risolvere la propria questione morale e che ci ha già regalato personaggi come le Escort di Berlusconi ad inquinare le piazze popolari.

Quindi, per cortesia, non definite femministe le Femen. Non lo sono.

Loredana Morandi
 
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Di Loredana Morandi (del 05/11/2011 @ 07:48:44, in Indagini, linkato 1427 volte)
Genova: sarà affogato
l'autore di Biagioquotidiano?



Il blog intitolato Biagioquotidiano, solo apparentemente anonimo, che mi stalkizza e mi minaccia di morte ormai da ben 38 mesi è stato fondato dal noto Gianlucailgrifone, esercente da molti anni nel settore della post produzione editing audio video di materiale coperto da copyright "rubato al cinema" (la Procura di Roma è già in possesso di copia stampata dal web delle release).

Lo amministra un dipendente della ATM di Genova, sedicente sindacalista, al secolo denominato Gianluca Dallaturca, insieme al porno attore di Viareggio (Bird) e all'universitario siciliano trapiantato a Milano.

http://biagioquotidiano.blogspot.com/2011/10/template.html

Al link e nella foto in basso la rivendicazione "ideologica" dell'hacking a questo sito web dei giorni scorsi, effettuato e firmato  su Indymedia dall'autore del fu blog clone di Massimiliano Frassi (maxifasso.wordpress.com - già maxfrassi su Netsons.com), corredata di tutto:

A) minaccia di morte + spari di lupara bianca

A.2) la prima minaccia di morte risale al 23 ottobre 2008 ed è stata pubblicata ANSA e stampa quotidiana

B) proposta di diffusione pro diffamazione (incriminati con il link)

C) pubblicazione dei nomi personali dei figli

D) pubblicazione dell'indirizzo abitativo




LA RIVENDICAZIONE INIZIA DA UNA DATA PRECEDENTE


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-11-06_163145_rivendicazione.jpg


Nell'immagine sono evidenziate:

in Rosso, gli scritti della crew di post produzione illegale del p2p, le minacce, la data di inizio diffamazione e stalking ai miei danni, il numero dei visitatori, uno dei partner storici del circuito Falsi Abusi. Quel blog è stato visto oltre 52.000 volte.

In Giallo sono indicati: 2 blog entrambi denunciati, uno diffonde il nome e il cognome della sottoscritta, l'altro è stato oscurato per la clonazione del presidente della Prometeo Onlus

In Blu il link al feed del blog del poliziotto milanese, partner fisso telematico per sua stessa libera dichiarazione del pedofilo Sergio Murolo. Clicca sull'immagine per allargare .


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Di Loredana Morandi (del 05/11/2011 @ 07:18:35, in Sindacato, linkato 2079 volte)


http://a1.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/387883_10150344399532215_36493277214_8187051_296055917_n.jpg


Ecco la prima di oggi. Ricordiamo ai lettori che si trovano lontani oppure che non vogliono uscire di casa che si può anche acquistare la versione digitale del XIX, per pc, iphone, ipad o smartphone, cliccando qua http://bit.ly/tczke3

ALLUVIONE: QUATTRO DONNE E DUE BAMBINE UCCISE DALLE ACQUE DEL FEREGGIANO

 
I Video
- Dalle 6 vietata la circolazione alle auto private a Genova

Aggiornamenti in tempo reale - Violento temporale dopo le 23.30, paura a Sestri. Arrestati cinque sciacalli. Il divieto (leggi il testo integrale) scatterà alle 6 del mattino fino a cessato allarme. Centinaia di sfollati accolti nelle palestre delle scuole. Il sindaco Marta Vincenzi parla di «uno tsunami mai visto». (audio ) Rinviata Genoa-Inter e sospesi i campionati di calcio minori. Esondati il Bisagno, il Fereggiano e lo Scrivia. Arpal: «Caduti 454 mm d’acqua».Chiuse via Adamoli, via Donghi e via Fereggiano. La perturbazione si sta spostando verso il Ponente. Domani scuole chiuse nelle province di Genova, Savona e Imperia.Treni in ritardo. Bloccata in serata la linea ferroviaria Genova-Acqui-Ovada tra le stazioni di Rossiglione e Campoligure a causa di una frana. Chiusa la stazione di Brignole. Voli “dirottati” dall’aeroporto Colombo | Le strade chiuse sulla nostra pagina Facebook | Pdf, le misure di emergenza a Rapallo | Le previsioni di ilmeteo.it: situazione critica | Varazze, il maltempo fa paura | Imperia, due giorni ad alto rischio | Le ultime previsioni Arpal-pdf

Segui tutti gli aggiornamenti :  http://www.ilsecoloxix.it/

Vicina con il cuore alle famiglie delle vittime, quattro donne e due bambine, consiglio la lettura e l'acquisto de Il Secolo XIX per le notizie che, come spiegato dalla pagina via facebook, è possibile leggere anche online e con più strumenti.


L.M.
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