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 .. letto di rose ..... di Lunadicarta
 
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Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia; il resto è propaganda. Il suo compito è additare ciò che è nascosto, dare testimonianza e, pertanto, essere molesto.

Horacio Verbitsky
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 15/07/2010 @ 17:38:53, in Magistratura, linkato 1310 volte)
Ognuno ha tante storie, tante storie nella memoria. La mia è quella di aver ricevuto copia della lettera di raccomandazione di un "eletto" e avvocato della camorra ad un informatico Atu campano. L.M.

Caliendo Story.

Dal passaporto di Calvi al Lodo Alfano



di Claudia Fusani

Quella della memoria è un’attività sana, che va tenuta in esercizio. Per questo è sano oggi rileggere gli atti e la relazione finale della Commissione Anselmi che nell’84 spiega i veri obiettivi della P2 di Gelli e mette in guardia, una volta per tutte, dalle associazioni segrete. La legge che porta il nome della senatrice dc è oggi tra le ipotesi di reato contestate a Carboni, Martino, Lombardi (in carcere) nonché a Verdini, Cosentino, Dell’Utri e un’altra dozzina di persone.

La Commissione Anselmi dedica un intero capitolo della relazione finale al tema dei rapporti con la magistratura. Che comincia così: «Sono presenti negli elenchi della Loggia P2 sedici magistrati in servizio e cinque membri del Csm, due togati - Pone e Buono - e tre segretari (Pastore, Croce e Palaia)». Il Piano di rinascita democratica del maestro venerabile Licio Gelli «prevedeva la necessità di stabilire un accordo morale e programmatico con la corrente di Magistratura Indipendente dell'Anm che raggruppa oltre il 40 per cento dei magistrati italiani su posizioni moderate per avere un prezioso strumento operativo all'interno del corpo anche ai fini di rapidi aggiustamenti legislativi che riconducono la giustizia a elemento di equilibrio e non di eversione». Sappiamo quali erano, allora, questi aggiustamenti: gli stessi di cui parla oggi il presidente del Consiglio che, per inciso, era titolare della tessera n° 1816 codice E.19.78 della P2. E, quindi, separazione delle carriere tra giudici e pm; pm e Csm sotto l’esecutivo eccetera.

Ma quello che colpisce di più è imbattersi, scorrendo le righe della relazione Anselmi, nell’allora giovane membro togato del Csm Giacomo Caliendo, della corrente di Mi per l'appunto, che su mandato di un altro membro togato Domenico Pone (consigliere di Cassazione iscritto alla P2) e dell’allora vice del Consiglio Ugo Zilletti faceva «pressione» sul procuratore di Milano Mauro Gresti per far riavere il passaporto a Roberto Calvi, il vice-banchiere di Dio presidente dell'Ambrosiano, nei guai giudiziari fino al collo per una sfilza di reati valutari e societari.

Diciamo subito che il passaporto a Calvi, nonostante le pressioni dei vertici del Csm, non fu restituito. Il banchiere riuscì comunque a scappare, ad arrivare a Londra per finire morto sotto il ponte dei Frati Neri. Caliendo è oggi il sottosegretario alla Giustizia amico di Lombardi, Martino e Carbone, tanto da partecipare con loro alle cene in casa Verdini, e l'uomo che in questi due anni ha mosso tutti i fili delle «riforme»: Lodo Alfano, processo breve, legittimo impedimento, intercettazioni.

Nell’81 Calvi è sotto indagine a Milano e tra le misure interdittive c’è il divieto di espatrio e il ritiro del passaporto. La P2, i cui elenchi sono stati scoperti il 17 marzo 1981 a Castiglion Fibocchi, si attiva attraverso per dare una mano al potente banchiere caduto in disgrazia inviando più volte dal procuratore di Milano Mauro Gresti il giovane Caliendo per trovare il modo di far riavere il passaporto a Calvi. Le «pressioni», nel marasma che si scatena in Italia dopo la scoperta delle liste, diventano oggetto di un’inchiesta a Brescia in cui sono coinvolti Ugo Zilletti, numero due del Csm eletto nell’80 all’unanimità dopo l’assassinio di Bachelet e Domenico Pone, giudice di Cassazione e membro togato del Csm. Contro di loro la testimonianza-denuncia del procuratore generale di Milano Carlo Marini, anche lui avvicinato per riconsegnare il passaporto a Calvi e sollecitato da Zilletti e Caliendo. Zilletti e Caliendo non risultano iscritti alla P2. Pone viene messo sotto procedimento disciplinare dal Csm. Il giudice istruttore di Roma Ernesto Cudillo decide con sentenza-ordinanza del 17 marzo 1983 di assolvere tutti. La procura generale di Roma rinuncia a fare appello. Non solo per il passaporto, del resto.

Questo è solo uno degli episodi di interferenza P2-magistratura. La Commissione ne elenca altri. La vedova di Roberto Calvi ha raccontato che il marito pagava un fisso all'aggiunto di Milano Gino Alma per avere informazioni sulle inchieste. Un altro magistrato di Como (Ciraolo) andava a fare spesso visita a Calvi. Ernesto Pellicani, braccio destro di Carboni, racconta dei contatti con due magistrati di Milano (Carcasio e Consoli) per favorire la nomina di Consoli a procuratore generale a Milano e di riunioni conviviali a Roma alla presenza di deputati per far assolvere Calvi. Rizzoli parla di somme di danaro versate ai giudici per ottenere la riunificazione dei procedimenti a Roma. Cosa che è poi avvenuta.

Vicende del tutto sovrapponibili a quanto oggi nelle carte dell’inchiesta Insider della procura di Roma: le riunioni in casa Verdini per il lodo Alfano; le pressioni in Cassazione per togliere dai guai Casentino e quelle sul Csm per le nomine di procuratori e presidenti di Corti e Tribunali; le intercettazioni in cui Caliendo prende ordini da Lombardi; il capo degli 007 ministeriali Arcibaldo Miller che spiega come richiedere l’ispezione ministeriale (questione lista Formigoni).

La Commissione Anselmi si chiude dicendo che i contatti operativi con la magistratura «prescindevano dall'iscrizione o meno alla Loggia». A tal proposito ricorda come «la riunificazione a Roma, disposta dalla Cassazione, di tutti i procedimenti relativi alla Loggia non abbia giovato alla speditezza dell'istruttoria e al raggiungimento di un risultato concreto». E si sofferma sulla requisitoria del procuratore Gallucci che il 29 maggio 1982 «rappresentò la P2 come un fenomeno associativo di scarsa pericolosità». Più meno come «i quattro sfigati pensionati» di cui parla oggi il premier Berlusconi. Che, sempre dalle carte anche se questa volta del processo Dell’Utri, risulta fin dal 1980 in affari in Sardegna con Flavio Carboni e Romano Comincioli, il suo compagno di classe e oggi deputato.

L'Unità online - 15 luglio 2010
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Di Loredana Morandi (del 15/07/2010 @ 17:32:20, in Magistratura, linkato 1485 volte)
Fiorella Pilato del Csm:
"E' bene che i casi dubbi sui giudici emergano,
la magistratura ne uscirà più pulita"


di Antonella Loi

Un caso delicato quello che la prima commissione del Consiglio superiore della magistratura si trova a vagliare. Il presidente della Corte d'Appello di Milano, Alfonso Marra, è il protagonista del procedimento di trasferimento d'ufficio, "ancora tutto da istruire", avviato dopo il coinvolgimento del magistrato nell'inchiesta sull'Eolico in Sardegna e sulla nuova "loggia massonica", già denominata "P3". Al suo interno pericolosi intrecci tra faccendieri, politici di rilievo e criminalità organizzata. Ma non è tutto perché all'interno di queste "cricche" sempre più spesso compaiono nomi di magistrati. Il caso Marra è solo l'ultimo.

"Tutto vero, ma bisogna ricordare che ci sono situazioni diverse tra loro, casi e casi, coinvolgimenti e coinvolgimenti" ci spiega Fiorella Pilato, presidente della prima commissione del Csm, durante una pausa della seduta nella quale si dà l'avvio al delicato procedimento. "Ci sono magistrati chiamati in causa ma che non c'entrano niente - dice ancora -, quindi bisogna stare attenti. Un esempio?".

Prego.
"Ho letto sulla stampa la trascrizione di una conversazione di Cappellacci con un componente di questo gruppo di persone arrestate (Carboni, Lombardi e Martino ndr) che si era attivato per mettersi in contatto con un consigliere del Csm, nel corso di una procedura normalissima che è stata discussa in plenum già da marzo per l'eventuale incompatibilità del presidente del tribunale di Cagliari. Ecco, quella era stata un'iniziativa autonoma di Capellacci che peraltro non aveva avuto alcun effetto, perché il consigliere che lui si prefiggeva di contattare ha votato contro l'archiviazione e quindi per il trasferimento. E quindi diciamo che seppure ci fosse stato un interessamento del genere questo non è andato a buon fine ed è avvenuto all'insaputa del presidente del tribunale di Cagliari".

Sì, però ci sono altri casi dove i magistrati appaiono come parti attive.
"Altre situazioni, che bisogna vagliare singolarmente. Magistrati intercettati, certo. Ma noi le dobbiamo distinguere una per una; la competenza è del Consiglio e della prima commissione in particolare in riferimento al trasferimento d'ufficio. Le situazioni vanno vagliate una per una perché dove possono esserci comportamenti di rilevanza disciplinare non è più il Consiglio a occuparsene ma i titolari dell'azione disciplinare. In questo senso la prima commissione può fare da filtro e trasmettere gli atti ai titolari dell'azione disciplinare. Una procedura necessaria per evitare di fare di tutta l'erba un fascio e di fare un polverone nel quale le responsabilità effettive di chi le ha vengono annacquate. Quindi distinguere i coinvolgimenti veri di magistrati da inconsapevoli vittime di questi maneggi".

Il presidente dell'Anm, Palamara, chiede però che tutti i giudici coinvolti si dimettano. E' giusto secondo lei?
"Iniziativa che giustamente prende l'Anm. Ma il Consiglio superiore della magistratura ha un altro ruolo, costituzionale e non politico. E quindi deve andare a verificare in quali casi ci sono i presupposti per un suo intervento. Tenga conto che noi abbiamo ancora una settimana davanti, forse due, di lavoro. Ma insomma faremo sicuramente sedute straordinarie vista l'emergenza. Però il  nostro tempo sta per scadere, quindi molto probabilmente non potremo fare altro nel caso in cui si rivelasse indispensabile... E' chiaro che qui dentro siamo assai sensibili anche al tema della questione morale e dobbiamo avviare almeno una parte del lavoro che poi faciliterà l'insediamento della nuova consiliatura".

Secondo lei, dopo gli ultimi casi - il procuratore aggiunto di Roma Toro coinvolto nell'inchiesta "Grandi eventi", il giudice Martone che partecipa ad una cena con il fine di influenzare i giudici costituzionali sul Lodo Alfano, o da ultimo il giudice Marra - c'è il problema della questione morale da affrontare nella magistratura?
"Da quello che vien fuori è evidente che ci sia un problema di alcuni. Il magistrato secondo me deve evitare taluni comportamenti. Io provengo dalla magistratura sarda che si caratterizza per una sobrietà di comportamenti e un riserbo emblematico che ne fa una magistratura sana e forse rimango ancora più sorpresa di altri nel constatare che questo costume non è di tutta la magistratura. E che ci sono alcuni che invece, attraverso frequentazioni disinvolte, hanno famigliarità con gruppi di potere che dovrebbero rimanere assolutamente estranei alla funzione giurisdizionale. Di questi comportamenti il Csm deve farsi carico e adoperarsi per eliminarli. Questa è la volontà del Consiglio che deve fare la sua parte in quest'opera. Perché altrimenti si riperquote in termini di discredito e delegittimazione in tutta la magistratura che invece nella stragrande maggioranza - e ne ho avuto la conferma stando al Consiglio - è fatta di persone perbene".

Tanto più che in questo momento storico, in cui è in atto uno scontro tra poteri dello Stato e in cui si parla di riforma della Giustizia, la percezione potrebbe essere falsata.
"Non è un caso infatti che lo scontro che viene rappresentato come uno scontro tra politica e magistratura non mira mai ad eliminare le eventuali zone d'ombra di collusione tra i due poteri ma piuttosto la politica se la prende con i magistrati che con la politica non sono collusi. Nessuno si scandalizzava per determinati comportamenti di taluni magistrati che posso definire dubbi. Infatti, non erano questi i magistrati che venivano indicati come politicizzati, pur avendo legami col potere e con la politica. Quelli che vengono considerati politicizzati sono quelli che con la politica non hanno nulla a che fare".

Questi ultimi fatti possono secondo lei mettere la magistratura in una posizione di maggiore fragilità nei confronti di un potere politico che cerca la contrapposizione con quello giudiziario?
"Secondo me la trasperenza è fondamentale perché il fatto di sapere le cose dà maggiore forza a chi invece a questi andazzi si oppone. Quindi la magistratura non può che uscirne più ripulita se si fa luce e vengon fuori certe cose".

Quindi rafforzata dice lei?
"L'importante, dico io, è non fare di tutte l'erba un fascio che servirebbe solo a coprire e diluire il discorso 'così fan tutti'. Non è vero che così fan tutti".

15 luglio 2010
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Di Loredana Morandi (del 15/07/2010 @ 17:18:41, in Magistratura, linkato 1574 volte)
Primi provvedimenti per i magistrati
sospettati per l'inchiesta sulla P3

Marra trasferito, aperta una indagine in Cassazione

Roma, 15-07-2010 Sono finiti anche sotto inchiesta disciplinare i magistrati coinvolti nell'inchiesta sulla cosiddetta 'P3' scaturita dalle indagini sull'eolico in Sardegna. La Procura generale della Corte di Cassazione ha avviato, lunedì scorso, "una indagine di natura disciplinare" sui magistrati coinvolti nell'inchiesta "con riferimento ai fatti emergenti dall'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Roma nei confronti di Flavio Carboni".

Proprio stamattina la Prima Commissione del Csm ha avviato la procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilià ambientale nei confronti del presidente della Corte d'appello di Milano, Alfonso Marra, ceh verrà ascoltato nei prossimi giorni. Un'istruttoria è stata avviata dall'organo di autogoverno anche sugli altri magistrati coinvolti nell'inchiesta sulla 'P3'.

Rainews 24


Inchiesta P3, si muovono Csm e Cassazione

Marra verso il trasferimento d'ufficio,
la Cassazione apre un fascicolo


Roma, 15-07-2010 La prima commissione del Csm ha avviato la procedura di trasferimento di ufficio per incompatibilità ambientale per il presidente della Corte d'Appello di Milano, Alfonso Marra, il cui nome appare in alcune intercettazioni dell'inchiesta sugli appalti per l'eolico in Sardegna, inchiesta che ipotizza l'esistenza della cosiddetta P3. Soddisfatto il diretto interessato: in questo modo, ha detto Marra, potrò chiarire meglio la mia posizione.

Il dossier Marra
Ad istruire la pratica sarà Fiorella Pilato, il presidente della prima commissione ed esponente di Magistratura democratica, che ha avocato a se' l'indagine sottraendola al laico Gian Franco Anedda. Ma i tempi non saranno brevissimi ed il "processo" a Marra non si svolgera' per "direttissima". Anedda, infatti, ha chiesto che prima di ogni futura riunione sul caso Marra il relatore fornisca a tutti i consiglieri della prima commissione le trascrizioni delle intercettazioni che coinvolgerebbero il presidente della corte d'Appello.

Soltanto allora si potranno esaminare le eventuali responsabilità del magistrato. Al Csm, comunque, le polemiche sull'intera vicenda si sprecano.

In ogni caso, tempi tecnici non permetteranno di portare in plenum la questione Marra prima di settembre. Gli atti, infatti, devono essere depositati e il magistrato ha 20 giorni di tempo per mettere a punto la sua difesa. Il caso Marra sara' dunque il primo fascicolo spinoso che il nuovo Csm dovra' affrontare subito dopo la pausa estiva.

La reazione di Marra
"Sono contento che il Csm abbia aperto la procedura, così si chiarira' la mia posizione", dice il presidente della Corte d'Appello di Milano. Il nome di Marra appare in intercettazioni dell'inchiesta sugli appalti per l'eolico. "Sono tranquillo - aggiunge - io non c'entro". Marra aveva respinto l'invito a dimettersi che l'Anm aveva rivolto a tutti i magistrati coinvolti nel caso.

Possibili sviluppi
Nel frattempo, la Commissione ha chiesto all'autorita' giudiziaria di Roma che indaga sulla vicenda appalti nel settore eolico e sulla cosiddetta P3 di riferire se vi siano anche altri magistrati coinvolti oltre a quelli gia' emersi dalle intercettazioni. Da notizie di stampa, infatti, alla prima Commissione risulta che in una delle intercettazioni non allegate all'ordinanza di custodia cautelare di Flavio Carboni, Pasquale Lombardi e Arcangelo Martino, vi sarebbe anche il nome di Umberto Marconi, presidente della Corte d'appello di Salerno, in riferimento alla vicenda dell'ex sottosegretario Cosentino.

Apre un fascicolo la Cassazione
Sono finiti anche sotto inchiesta disciplinare i magistrati coinvolti nell'inchiesta sulla cosiddetta 'P3' scaturita dalle indagini sull'eolico in Sardegna.  La Procura generale della Corte di Cassazione ha avviato, lunedì scorso, "una indagine di natura disciplinare" sui magistrati coinvolti nell'inchiesta "con riferimento ai fatti emergenti dall'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Roma nei confronti di Flavio Carboni".


Rainews 24
http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=143022

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Appalti eolico/ Marra, sono sereno, cacciai Lombardi dalla stanza

Affaritaliani.it - ‎12/lug/2010‎
"Sono sereno e tranquillo, Verdininon lo conosco, Carboni l'ho fatto arrestare io quando ero gipe Lombardi l'ho cacciato fuori dalla mia stanza quando e'venuto a chiedermi di riammettere la lista di Formigoni". Ilpresidente della Corte d'Appello, ...

EOLICO: MARRA, SONO SERENO, CACCIAI LOMBARDI DALLA STANZA

Elezioni-oggi - ‎12/lug/2010‎
(AGI) - Milano, 12 lug. - “Sono sereno e tranquillo, Verdini non lo conosco, Carboni l'ho fatto arrestare io quando ero gip e Lombardi l'ho cacciato fuori dalla mia stanza quando e' venuto a chiedermi di riammettere la lista di Formigoni”. ...

Eolico/ Marra: Sono sereno, non ho mai parlato con nessuno

Virgilio - ‎12/lug/2010‎
"Sono tranquillo e sereno, non ho mai parlato con nessuno, la mia nomina è regolare e Lombardi quando venne a Milano, lo feci cacciare via". E' quanto ha affermato Alfonso Marra, il presidente della Corte d'Appello di Milano comparso in alcune ...

EOLICO: MACCORA (CSM), FORTE PREOCCUPAZIONE PER NOMINE MAGISTRATI

Agenzia di Stampa Asca - ‎12/lug/2010‎
(ASCA) - Roma, 12 lug - ''Se i dati dell'inchiesta saranno confermati si pone una fortissima questione morale sulle gestione delle nomine da parte del Csm. Sono molto preoccupata''. Ezia Maccora, togato uscente dal Csm per magistratura democratica, ...
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Eolico, Csm:trasferimento per Marra
Procedura per presidente Corte Appello


E' stata avviata la procedura di trasferimento d'ufficio per il presidente della Corte d'Appello di Milano, Alfonso Marra. A deciderlo è stata la prima commissione del Consiglio superiore della Magistratura, per incompatibilità ambientale. Il suo nome appare in alcune intercettazioni dell'inchiesta sugli appalti per l'eolico e la decisione è stata approvata con quattro voti a favore. Marra commenta: "Sono contento, così si chiarirà la mia posizione".

La prima commissione, che aveva chiesto pochi giorni fa al Comitato di presidenza l'apertura di una pratica dopo gli sviluppi dell'inchiesta nella quale figurano nomi importanti della magistratura, ha deciso quindi di muoversi senza esitazioni.

Di Alfonso Marra parlano alcune delle persone finite in carcere per l'inchiesta della Procura di Roma, facendo riferimento a pressioni esercitate su alcuni consiglieri del Csm per favorire la sua nomina alla guida della Corte d'Appello di Milano.

A votare per l'avvio della procedura di trasferimento di ufficio sono stati i consiglieri Pilato, Fresa, Volpi e Patrono. Non ha partecipato al voto, invece, Giuseppe Maria Berruti che nelle intercettazioni viene indicato come il consigliere che rappresentava il maggior ostacolo alla nomina di Marra.

Quanto agli altri magistrati - tra cui il capo degli ispettori del ministero della Giustizia, Arcibaldo Miller -, citati nell'ordinanza di custodia cautelare del gip, la prima commissione ha disposto un'istruttoria chiedendo all'autorità giudiziaria gli atti anche per capire la loro esatta posizione e le eventuali contestazioni nei loro confronti.

TG Com

La Rassegna

Eolico, Csm:trasferimento per Marra Procedura per presidente Corte ...

TGCOM - ‎25 minuti fa‎
E' stata avviata la procedura di trasferimento d'ufficio per il presidente della Corte d'Appello di Milano, Alfonso Marra. A deciderlo è stata la prima commissione del Consiglio superiore della Magistratura, per incompatibilità ambientale. ...

P3, il Csm trasferisce Marra d'ufficio

La Stampa - ‎39 minuti fa‎
La prima commissione del Csm ha deciso di avviare la procedura di trasferimento di ufficio per incompatibilità ambientale per il presidente della Corte d'Appello di Milano, Alfonso Marra, il cui nome appare in alcune intercettazioni dell'inchiesta ...

P3, Csm avvia procedura trasferimento giudice Milano Marra

Reuters Italia - ‎18 minuti fa‎
ROMA (Reuters) - All'indomani della richiesta di dimissioni dell'Anm ai magistrati coinvolti nella vicenda della cosiddetta "P3", la prima commissione del Consiglio Superiore della Magistratura ha aperto oggi una procedura di trasferimento di ufficio ...

Eolico, Csm trasferisce il giudice Marra.

Adnkronos/IGN - ‎23 minuti fa‎
Roma, 15 lug. (Adnkronos) - La prima commissione ha deciso di avviare la procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilita' ambientale, dopo il coinvolgimento del presidente della Corte d'Appello di Milano nell'inchiesta. ...

Eolico: Csm, trasferimento per Marra

ANSA.it - ‎5 minuti fa‎
(ANSA)- ROMA, 15 LUG- Il Csm ha avviato la procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilita' ambientale per il presidente della Corte d'Appello di Milano. Il nome di Alfonso Marra appare infatti in alcune intercettazioni nell'ambito ...

Inchiesta P3, il Csm avvia la procedura di trasferimento del ...

Libero-News.it - ‎10 minuti fa‎
a prima commissione del Consiglio superiore della magistratura ha deciso di avviare il trasferimento d'ufficio per incompatibilità ambientale nei confronti del presidente della Corte d'appello di Milano, Alfonso Marra, a seguito del suo coinvolgimento ...

APPALTI EOLICO: CSM, OK A PROCEDURA TRASFERIMENTO PER MARRA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎27 minuti fa‎
(AGI) - Roma, 16 lug. - La prima commissione del Csm ha avviato la procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilita' ambientale del presidente della Corte d'Appello di Milano, Alfonso Marra. Questo e' il primo passo del Csm, dopo l'apertura del ...

Appalti eolico, sul giudice Marra al via accertamenti del Csm

La Repubblica - ‎13/lug/2010‎
ROMA - Il Csm ha disposto accertamenti sulla posizione del presidente della corte di Appello di Milano, Alfonso Marra, dopo la pubblicazione di intercettazioni telefoniche relative all'inchiesta della Procura di Roma su una presunta associazione ...

HOMEPAGE > Cronaca > Eolico, aperto un fascicolo su Alfonso Marra ...

Quotidiano Nazionale - ‎13/lug/2010‎
Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010. Alla fine del riquadro di spiegazione ne ...
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Di Loredana Morandi (del 14/07/2010 @ 21:49:59, in Magistratura, linkato 1330 volte)
P3/ L'affondo dell'Anm: Magistrati coinvolti si dimettano

"Inaccettabili contiguità con lobbies. Questione morale centrale"


Roma, 14 lug. (Apcom) - Via dalla magistratura le toghe coinvolte nell'inchiesta sulla presunta loggia segreta denominata 'P3'. Non usa giri di parole l'Anm per chiedere ai colleghi finiti nella bufera e coinvolti nelle indagini di abbandonare la toga: "E' inaccettabile - scrive nel documento approvato oggi dal 'parlamentino' - che trapeli l'immagine di una magistratura contigua a gruppi logistici e impegnata in impropri interventi volti a influire sull'assegnazione di affari e incarichi prestigiosi".

Un affondo che, di fatto, riguarda il presidente della Corte d'appello di Milano Alfonso Marra (sul quale da ieri si sono accesi anche i riflettori del Csm che ha aperto una pratica) e l'attuale capo degli ispettori del ministero della Giustizia, Arcibaldo Miller, visto che il sottosegretario Giacomo Caliendo ha già lasciato la magistratura e lo stesso ha annunciato che farà Antonio Martone, che attualmente presiede commissione di trasparenza sulla pubblica amministrazione.

Le notizie sulla 'P3', va giù duro il leader del sindacato delle toghe Luca Palamara, sono "inquietanti e allarmanti", non ci possono essere "tentennamenti", bisogna sgombrare subito il campo dagli "equivoci" e da "ogni ombra di sospetto". "Servono segnali forti. Bisogna avere la capacità di farsi da parte - gli dà man forte il segretario dell'Anm Giuseppe Cascini - se un sospetto cade sulla tua persona lambisce l'istituzione. Un segnale forte sarebbe che i magistrati coinvolti liberassero l'istituzione e non la coinvolgessero".

P3/ L'affondo dell'Anm: Magistrati coinvolti si dimettano -2-

Md chiede dibattito al Csm su questione morale, Mancino dice no


Roma, 14 lug. (Apcom) - Cascini fa un parallelo con quello che accadde sulla P2: "Le differenze riguardano solo aspetti più grotteschi e poco istituzionali ma il rischio maggiore è quello di sottovalutare la gravità del fenomeno. I fatti che emergono sono chiarissimi, abbiamo espresso subito la nostra indignazione". "Non vogliamo essere accomunati - riprende Palamara - a realtà che non ci appartengono. Su questi temi bisogna sgomberare il campo da equivoci. Noi vogliamo magistrati integerrimi e indipendenti che fanno il loro lavoro nella aule di giustizia".

La 'questione morale' è centrale, ribadisce ancora l'Anm nel documento, in cui si impegna "a contrastare con ogni mezzo qualsiasi forma di contiguità a poteri politici o affaristici". Rivolgendo anche un appello al Csm a "porre al centro della propria azione la questione morale".

Proprio stamattina a Palazzo dei Marescialli era stato chiesto un dibattito su quanto sta emergendo dall'inchiesta sulla 'P3': ad avanzare la proposta, il consigliere togato di Magistratura democratica Livio Pepino, che però si è visto negare l'ok dal vicepresidente Nicola Mancino: "Trasmetterò questa richiesta al presidente della Repubblica, che deve dare la preventiva autorizzazione sugli argomenti all'ordine del giorno del plenum. Su questo - ha detto Mancino - non apro alcun dibattito perché non posso mettere all'ordine del giorno questioni che non sono previste".

La Rassegna

Appalti eolico, Anm: “I magistrati coivolti diano le dimissioni”

Blitz quotidiano - ‎5 minuti fa‎
I magistrati coinvolti nelle ultime inchieste (P3, Eolico, appalti G8) dovrebbero dimettersi. È l'invito rivolto ai colleghi espresso da Giuseppe Cascini, segretario dell'Associazione nazionale magistrati, nel corso della riunione del comitato ...

Cascini:"Si dimettano i giudici coinvolti nell'inchiesta sulla P3"

Julie News - ‎18 minuti fa‎
ROMA - Fin dai primi risvolti delle delicate indagini sull'eolico che hanno portato alla pista della presunta nuova loggia P3, l'Associazione Nazionale del Magistrati, attraverso il segretario Giuseppe Cascini, ha precisato con forza che "servono ...

P3/ L'affondo dell'Anm: Magistrati coinvolti si dimettano

APCOM - ‎1 ora fa‎
Roma, 14 lug. (Apcom) - Via dalla magistratura le toghe coinvolte nell'inchiesta sulla presunta loggia segreta denominata 'P3'. Non usa giri di parole l'Anm per chiedere ai colleghi finiti nella bufera e coinvolti nelle indagini di abbandonare la toga: ...

P3/ L'affondo dell'Anm: Magistrati coinvolti si dimettano -2-

Virgilio - ‎2 ore fa‎
Roma, 14 lug. (Apcom) - Cascini fa un parallelo con quello che accadde sulla P2: "Le differenze riguardano solo aspetti più grotteschi e poco istituzionali ma il rischio maggiore è quello di sottovalutare la gravità del fenomeno. ...

Anm e Csm indignati contro il coinvolgimento di magistrati nel ...

Rinascita - ‎2 ore fa‎
Il Csm cerca di epurare qualsiasi coinvolgimento con l'inchiesta eolica chiedendo le dimissioni dei magistrati nominati nelle intercettazioni attualmente in mano ai carabinieri. Non si tratta né di giustizialismo né di una negazione della presunta ...

LA NOTIZIA: ANM, TOGHE COINVOLTE SI DIMETTANO (ORE 19)

Stato-oggi - ‎2 ore fa‎
(AGI) - Roma, 14 lug. - I magistrati coinvolti nell'inchiesta sugli appalti per l'eolico devono dimettersi. Questa la netta posizione dell'Associazione nazionale magistrati. E' “inaccettabile” - si legge in una nota - che “trapeli l'immagine di una ...

Anm: Manovra, no a interventi discriminatori

ArezzoWeb.it - ‎2 ore fa‎
ROMA - Il Comitato direttivo centrale dell'Anm prende atto delle modifiche introdotte dal Senato sulla manovra economica del Governo. Ribadisce la contrarietà a una manovra che colpisce in maniera iniqua e discriminatoria la retribuzione dei magistrati ...

Anm: si dimettano i magistrati sospettati per la P3

Rainews24 - ‎4 ore fa‎
L'Associazione nazionale magistrati chiede le dimissioni delle toghe coinvolte nelle inchieste sulla cosiddetta P3 scaturita dalle indagini sull'eolico. "Servono segnali forti. Bisogna avere la capacità di farsi da parte - dice il segretario del ...

P3, Anm: "I magistrati coinvolti si dimettano"

PUPIA - ‎5 ore fa‎
È l'invito rivolto ai colleghi espresso da Giuseppe Cascini, segretario dell'Associazione nazionale magistrati, nel corso della riunione del comitato direttivo dell'Anm. "Bisogna avere la capacità e il coraggio di farsi da parte. ...

POL - Anm: No contiguità con politica/affari, magistrati coinvolti ...

Il Velino - ‎5 ore fa‎
Roma, 14 lug (Il Velino) - Il Comitato direttivo centrale dell'Associazione nazionale magistrati “auspica – si legge in una nota dell'Anm - che i magistrati coinvolti, indipendentemente dall'accertamento di eventuali responsabilità, ...

Anm: i giudici coinvolti nelle inchieste 'devono fare un passo ...

Giornale Radio Rai - ‎5 ore fa‎
"Bisogna avere la capacità e il coraggio di farsi da parte. Quando il sospetto sulla tua persona getta ombra sulla categoria della è necessario lasciare libera l'istituzione". Parole del segretario dell'Associazione nazionale magistrati Giuseppe ...

Manovra/ Anm: No a interventi discriminatori

Virgilio - ‎5 ore fa‎
Roma, 14 lug. (Apcom) - Il comitato direttivo centrale dell'Anm, che si è riunito stamattina, "prende atto" delle modifiche alla manovra economica che riguardano le retribuzioni dei magistrati ma "ribadisce contrarietà per una legge che colpisce in ...

Appalti, Anm chiede dimissioni magistrati coinvolti

Reuters Italia - ‎5 ore fa‎
ROMA (Reuters) - L'Associazione nazionale magistrati ha chiesto oggi che i magistrati i cui nomi risultano coinvolti nelle inchieste su presunti appalti pilotati lascino i rispettivi incarichi negli uffici giudiziari cui appartengono. ...

MANOVRA: ANM, NO A INTERVENTI DISCRIMINATORI

Stato-oggi - ‎5 ore fa‎
(AGI) - Roma, 14 lug. - L'Associazione nazionale magistrati ribadisce il suo 'no' a “interventi discriminatori” nella manovra economica. Il parlamentino del sindacato delle toghe, con un documento approvato oggi, “prende atto delle modifiche introdotte ...

Eolico/ Anm: Inaccettabili contiguità tra magistrati e lobbies

APCOM - ‎5 ore fa‎
Roma, 14 lug. (Apcom) - "E' indispensabile evitare che si determinino indebite commistioni tra magistratura, politica e alta amministrazione e che, anche dopo la cessazione dalla funzione svolta, i magistrati ricevano incarichi che possano apparire ...

APPALTI EOLICO: ANM, NO TOGHE CONTIGUE A LOBBY

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎6 ore fa‎
(AGI) - Roma, 14 lug. - E' "inaccettabile" che "trapeli l'immagine di una magistratura contigua a gruppi lobbistici e impegnata in impropri interventi volti ad influire sull'assegnazione di affari e di incarichi prestigiosi". Questa la dura posizione ...

Anm. Cascini: "Magistrati coinvolti nelle inchieste si dimettano"

L'Occidentale - ‎7 ore fa‎
I magistrati coinvolti nelle inchieste sull'Eolico, appalti del G8 e cosiddetta "P3" dovrebbero dimettersi. È l'invito che il segretario dell'Associazione nazionale magistrati Giuseppe Cascini ha rivolto ai suoi colleghi durante la riunione del ...

P3: Anm, dimissioni magistrati coinvolti

euronews - ‎7 ore fa‎
(ANSA) – ROMA, 14 LUG – 'Bisogna avere la capacita' e ilcoraggio di farsi da parte', ha detto il segretario Anm Cascinisul coinvolgimenti di magistrati nella P3 'Quando il sospettosulla tua persona getta ombra sulla categoria e' necessariolasciare ...

P3: Anm, dimissioni magistrati coinvolti

ANSA.it - ‎7 ore fa‎
(ANSA) - ROMA, 14 LUG - 'Bisogna avere la capacita' e il coraggio di farsi da parte', ha detto il segretario Anm Cascini sul coinvolgimenti di magistrati nella P3 'Quando il sospetto sulla tua persona getta ombra sulla categoria e' necessario lasciare ...

Appalti, segretario Anm chiede dimissioni magistrati coinvolti

Reuters Italia - ‎8 ore fa‎
ROMA (Reuters) - Il segretario generale dell'Associazione nazionale magistrati Giuseppe Cascini ha chiesto oggi che i magistrati i cui nomi risultano coinvolti nelle inchieste su presunti appalti pilotati lascino i rispettivi incarichi negli uffici ...

Anm: «I magistrati indagati si dimettano»

Il Sole 24 Ore - ‎8 ore fa‎
I magistrati coinvolti nell'inchiesta della Procura di Roma sugli appalti per l'eolico devono dimettersi. Questa la netta posizione dell'Associazione Nazionale Magistrati. «Sarebbe un segnale forte» ha detto il segretario del sindacato delle toghe ...

Eolico, Anm: "Si dimettano i magistrati coinvolti nell'inchiesta"

Libero-News.it - ‎8 ore fa‎
magistrati coinvolti nell'inchiesta sugli appalti per l'eolico devono dimettersi. E' questa la posizione dell'Associazione Nazionale Magistrati. Nel corso della riunione del Comitato direttivo centrale, il segretario del sindacato delle toghe Giuseppe ...

Inchiesta eolico, l'Anm avverte: i magistrati coinvolti devono ...

Adnkronos/IGN - ‎8 ore fa‎
Roma - (Adnkronos) - Cascini: "Un segnale forte da dare sarebbe quello per cui i magistrati coinvolti lasciassero libera l'istituzione, lasciassero la magistratura per non coinvolgerla". Aperta pratica sul giudice Marra al Csm. Anm: ''Tra le toghe un ...

APPALTI EOLICO: ANM, TOGHE COINVOLTE SI DIMETTANO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎8 ore fa‎
(AGI) - Roma, 14 lug. - I magistrati coinvolti nell'inchiesta della Procura di Roma sugli appalti per l'eolico devono dimettersi. Questa la netta posizione dell'Associazione Nazionale Magistrati. "Un segnale forte da dare - ha detto il segretario del ...

P3, Anm: i magistrati coinvolti diano le dimissioni

ANSA.it - ‎8 ore fa‎
ROMA - 'Bisogna avere la capacita' e il coraggio di farsi da parte. Quando il sospetto sulla tua persona getta ombra sulla categoria della e' necessario lasciare libera l' istituzione'': lo ha detto il segretario dell'Anm, Giuseppe Cascini nel corso ...

P3,Anm: magistrati diano dimissioni

TGCOM - ‎8 ore fa‎
Il segretario dell'Anm, Giuseppe Cascini, invita i magistrati coinvolti nell'inchiesta sugli appalti per l'eolico alle dimissioni: "Bisogna avere la capacità e il coraggio di farsi da parte". "E' necessario un segnale forte", ha sottolineato nel corso ...
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Di Loredana Morandi (del 14/07/2010 @ 19:59:44, in Sindacato, linkato 1925 volte)
Solidarietà ai giornalisti genovesi! Quello che non si riesce a capire dagli articoli è se si tratti di una perquisizione di iniziativa dei Carabinieri o della Procura di Genova, che però in questo caso sarebbe  sorprendentemente contro corrente rispetto alle posizioni della Associazione Nazionale Magistrati, potendo invece convocare giornalisti e "fotografi" come persone informate sui fatti trovando sicuramente la massima disponibilità alla collaborazione "dati i tempi che corrono". E se di "vendita"  si trattasse, il quotidiano è solo l'acquirente e l'utilizzatore, mentre il venditore è ... L.M.

'Ndrangheta; perquisito Secolo XIX, 4 cronisti indagati

Sindacato e Ordine giornalisti, ''no ad ogni bavaglio''


14 luglio, 19:53

(ANSA) - GENOVA, 14 LUG - Perquisizione da parte dei carabinieri del Ros nella redazione centrale ed in quella di Chiavari del quotidiano Il Secolo XIX.

Quattro cronisti del giornale risultano indagati per aver pubblicato con dovizia di particolari atti e intercettazioni dell'inchiesta che ieri ha portato all'arresto di oltre 300 presunti affiliati alla 'Ndrangheta nel nord Italia. Due dei fermati sono genovesi ed in alcune intercettazioni si fanno i nomi di politici liguri. Questa vicenda ''conferma l'impegno dei giornalisti sul fronte dell'informazione, il no a ogni bavaglio'', denunciano Associazione, Ordine e Gruppo Cronisti liguri. (ANSA).

***

Un approfondimento da "Giornalettismo"


Pubblicano atti e intercettazioni:
indagati quattro giornalisti del Secolo XIX


pubblicato il 14 luglio 2010 alle 19:08

Nella redazione di Chiavari del giornale è in corso una perquisizione, e alcuni cronisti dovranno rispondere per aver pubblicato, relativamente  all’inchiesta sulla ‘Ndrangheta al nord, informazioni che riguardavano anche politici liguri

Una perquisizione è in corso da parte di carabinieri del Ros nella redazione centrale ed in quella di Chiavari del quotidiano Il Secolo XIX, che oggi ha pubblicato con dovizia di particolari atti e intercettazioni dell’inchiesta che ieri ha portato all’arresto di oltre 300 presunti affiliati alla ‘Ndrangheta nel nord Italia.

NOMI DI POLITICI LIGURI –  Due degli arrestati sono genovesi ed in alcune intercettazioni si fanno i nomi di politici liguri. Quattro cronisti del giornale risultano indagati. «Mentre è in corso una delle più importanti indagini sulla malavita organizzata con connessioni politiche nel nord Italia, in Lombardia e Liguria – commentano i responsabili di Associazione, Ordine e Gruppo Cronisti liguri - una dozzina di carabinieri del Ros sono stati distratti da incombenze ben più importanti per perquisire la redazione centrale di Genova e quella di Chiavari de Il Secolo XIX. Motivo? La pubblicazione di atti e intercettazioni che hanno svelato intrecci e connessioni tra affari malavita e politica».

LA DURA REAZIONE DEI COLLEGHI – «Se mai era il caso – concludono i rappresentanti dei giornalisti – questa vicenda conferma l’impegno dei giornalisti sul fronte dell’informazione, il no a ogni bavaglio, la non trattabilità dei disegni di legge che limitano indagini e informazione. Ma anche il no a ogni forma coercitiva o intimidatoria da qualsiasi parte provenga nei confronti dei giornalisti. I colleghi del Secolo XIX non sono soli e non è un modo di dire. La loro ‘colpà la sosteniamo, sottoscriviamo e condividiamo in pieno». «È quello che accade quando si pubblicano le notizie», ha commentato laconico il direttore del quotidiano Umberto La Rocca.

Lo speciale della Redazione del Secolo XIX




Gli articoli:



La 'ndrangheta genovese...

I boss calabresi: «I vostri voti dateli a Monteleone»


14 luglio 2010
 
Due boss parlano al telefono, uno è Domenico Belcastro, arrestato ieri a Genova. Parlano di voti, di elezioni, di promesse. E di un altro boss, Mimmo Gangemi, anche lui finito nella retata Ros, che «...vuole appoggiare Monteleone, adesso questo qua gli ha promesso un posto di lavoro al genero». «Questo qua» è Rosario Monteleone, presidente del consiglio regionale e coordinatore dell’Udc in Liguria, la longa manus di Pier Ferdinando Casini. «Sono indebitamente tirato in ballo» è il commento di Monteleone «non c’entro niente con questa gente». Le intercettazioni risalgono a qualche settimana prima delle elezioni regionali.

Dal colloquio tra i due uomini in odor di ’ndrangheta si capisce che è in atto uno scontro tra chi vorrebbe appoggiare Fortunata (Fortunella) Moio, 23 anni, candidata nella Lista Bertone Federazione Pensionati alleata del centrosinistra e chi - Mimmo Gangemi - invece vuole far confluire i voti su Rosario Monteleone, capolista dell’Udc, al fianco del centrosinistra. Il motivo, riportato nella telefonata intercettata, la promessa di un posto di lavoro al genero. Monteleone nega. «Escludo nella maniera più categorica qualsiasi tipo di appoggio elettorale».

E allora perché la citazione nella telefonata tra i due mafiosi? «Ho conosciuto occasionalmente Gangemi, mi ha chiesto un posto di lavoro per il genero a Reggio Calabria, ma io gli ho risposto che non potevo. Lui mi ha detto che si sarebbe rivolto ad altri partiti e così penso che abbia fatto». Monteleone non ricorda in quale occasione ha incontrato Gangemi e neppure se lo ha rivisto in seguito a quel primo «e unico» colloquio. «Boh, forse l’ho rivisto per strada, non lo so...mi sembra tutta una bufala, il frutto di qualcuno che millanta qualcosa».

Monteleone, 52 anni, ha origini calabresi, ma ha sempre negato di aver concentrato le sue campagne elettorali (la prima nel 1981 nella Democrazia Cristiana) sulla folta comunità calabrese di Genova: «Io prendo voti in tutti i quartieri di Genova» ha ripetuto anche prima delle elezioni del marzo scorso. Ieri sera ha informato il presidente della Regione Claudio Burlando «del fulmine a ciel sereno» e stamattina è a Roma per incontrare Casini. «Incontro già in programma, non vado apposta» tiene a precisare. C’è un altro politico genovese che in queste ore è al centro dell’interesse per i suoi, presunti, contatti con il boss Gangemi.

È il consigliere comunale Aldo Praticò, calabrese da 21 anni a Genova, nel marzo scorso candidato al consiglio regionale con il Pdl. Sul suo sito la Casa della Legalità ha pubblicato foto di Praticò con Gangemi. «Quelle foto sono state scattate durante la festa dei calabresi che si svolge ogni anno, un evento pubblico dove viene chi vuole, non una festa elettorale: quella semmai l’avrei fatta se fossi stato eletto in Regione. Eppoi basta: da 21 anni sento sempre le stesse cose sui calabresi e la ’ndrangheta e sui siciliani e la mafia. Non se ne può più».

Le intercettazioni:

«La stiamo appoggiando noialtri... ci impegniamo noi contro la volontà di compare Mimmo Gangemi che abbiamo avuto una discussione.... Che ha voluto appoggiare a un (inc) che è un finanziere, uno sbirro... cinque anni fa ha detto lui che è sbirro questo qua, che è un infame... che questo... adesso ha voluto appoggiare a Monteleone lui... lo potete appoggiare... uno vale l’altro, appoggiamo a Monteleone... adesso questo gli ha promesso un posto di lavoro al genero e voleva appoggiare a questo qua...».

È questa l’intercettazione telefonica inclusa nella maxi ordinanza messa a punto dai gip di Reggio Calabria e Milano che ha smantellato con 300 arresti una rete malavitosa calabrese su tutto il territorio nazionale che lambisce anche la Liguria. Chi parla è Domenico «Mimmo» Belcastro, 48 anni, imprenditore calabrese, considerato dagli inquirenti un leader emergente della `ndrangheta a Genova.

Sta avendo una conversazione con Giuseppe Commisso, il boss calabrese, suo referente. E parla del leader ´ndranghetuso genovese, Domenico «Mimmo» Gangemi, di 64 anni. Nelle sue parole fa capolino il nome di Monteleone, Rosario Monteleone, presidente del Consiglio regionale ligure, rappresentante dell’Udc, ex democristiano con varie cariche amministrative nel suo passato di politico di professione.

La battaglia tra Mimmo Belcastro e Mimmo Gangemi si gioca proprio sulla decisione dell’appoggio politico. Belcastro, originario di Siderno, ritiene di dovere dare il proprio appoggio per le regionali alla figlia di Vincenzo Moio, 51 anni, originario di Taurianova, residente a Camporosso, in provincia di Imperia, imprenditore edile ed ex vice sindaco di Ventimiglia con la maglia del Pdl. La telefonata risale al 4 marzo del 2010, ad urne quasi aperte.

«Stiamo appoggiando ad uno, voi sapete che è questo che lui veniva sempre a Siderno e vi conosce... quel Moio ve lo ricordate voi? Che è un amico che si impegna... e adesso sta candidando la figlia e l’appoggiamo noi...». Commisso chiede a Belcastro se in seno alla cellula della `ndrangheta genovese sia stata fatta una votazione. Belcastro assicura: «No!». E aggiunge: «(Gangemi, ndr) Se ne è andato a Ventimiglia lui a chiamare persone ad uno ad un altro là... invece questi hanno mandato da me a questo, no?... gli hanno detto: «andate da Mimmo e non vi preoccupate»... e lui si è risentito che è venuto da me... e io non l’ho mandato a chiamare... poi mi ha mandato a chiamare lui, poi alla fine ha detto che voleva parlare con Moio a chiedergli scusa che ha sbagliato in buona fede, poi gli ha chiesto scusa pure a questo Moio...».

L’appartenenza di Gangemi alla ´ndrangheta è chiara, e così appare in una conversazione avuta con il boss Domenico Oppedisano: Dice Gangemi: «Siamo tutti una cosa, pare, che la Liguria è ndranghetista. Noi siamo calabresi e quello che c’era qui lo abbiamo portato li. Quello che abbiamo lì è una cosa che abbiamo...noi siamo in collaborazione con la Calabria. Siamo tutti una cosa...calabresi. Mi trovo a Rosarno...sempre da qua sei partito». Segue l’avvertimento del boss Oppedisano: «Però compare quello che amministriamo lì, lo amministriamo per la nostra terra, li amministriamo sempre noi calabresi».
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Di Loredana Morandi (del 14/07/2010 @ 19:56:01, in Magistratura, linkato 1259 volte)

Associazione Nazionale Magistrati

 



L’Associazione Nazionale Magistrati ribadisce la centralità della questione morale a fronte delle gravissime vicende emerse negli ultimi mesi che coinvolgono le istituzioni del paese.

E’ inaccettabile che trapeli l’immagine di una magistratura contigua a gruppi lobbistici ed impegnata in impropri interventi volti ad influire sull’assegnazione di affari e di incarichi prestigiosi.

I magistrati si legittimano esclusivamente nello svolgimento dell’attività giurisdizionale esercitata con indipendenza ed imparzialità e senza che si insinui il dubbio di illeciti condizionamenti esterni.

E’ indispensabile evitare che si determinino indebite commistioni tra magistratura, politica ed alta amministrazione, e che, anche dopo la cessazione dalla funzione svolta, i magistrati ricevano  incarichi che possano apparire collegati al pregresso esercizio delle funzioni giudiziarie. 

E’ questa la magistratura, delineata dalla Costituzione, che intendiamo rappresentare e nella quale vogliamo identificarci.

Ribadiamo, pertanto, l’impegno dell’Associazione a contrastare con ogni mezzo qualsiasi forma di contiguità a poteri politici o affaristici e di opacità nei comportamenti al fine di restituire credibilità all’intero corpo giudiziario.

In tale prospettiva un ruolo determinante deve essere svolto dal C.S.M. appena eletto, che dovrà porre al centro della propria azione la questione morale e l’autoriforma della magistratura, ed in particolare le tematiche concernenti la nomina dei dirigenti, le valutazioni di professionalità, l’organizzazione degli uffici ed il rispetto del sistema tabellare.

Auspichiamo, inoltre, che i magistrati coinvolti, indipendentemente dall’accertamento di eventuali responsabilità, abbiano la sensibilità istituzionale di fare un passo indietro e liberare l’istituzione da ogni ombra di sospetto.

IL C.D.C.

si impegna sin d’ora a proseguire con rigore nell’attività di vigilanza e denuncia di comportamenti contrari, o che comunque possano apparire tali, al codice deontologico dell’associazione;

chiede un intervento immediato delle istituzioni competenti per il completo accertamento delle responsabilità e per sanzionare eventuali comportamenti illeciti;

chiede che vengano adottate le modifiche normative volte ad evitare qualsiasi legame tra magistrati e politica idonei ad incidere sulla credibilità non solo del singolo ma anche dell’intero ordine  giudiziario;

chiede che i probiviri accertino, con la necessaria tempestività, le eventuali singole responsabilità e propongano, in tal caso, al C.D.C. i provvedimenti previsti dallo Statuto nei confronti dei soci.

Roma, 14 luglio 2010
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Di Loredana Morandi (del 14/07/2010 @ 17:43:25, in Magistratura, linkato 1324 volte)
Consiglio Superiore della Magistratura

Comunicato stampa del Consigliere Livio Pepino


IL CSM, IL SIGNOR LOMBARDI,
LA QUESTIONE MORALE


 

Leggo con sorpresa un comunicato stampa con cui il comitato di presidenza del Consiglio superiore precisa di non avere avuto sollecitazioni ad affrontare il tema delle “frequentazioni di consiglieri con il sig. Lombardi”. Il Comitato (nella sua componente in carica all'epoca dei fatti) non ha buona memoria o confonde la “apertura di una pratica” con la richiesta di un pubblico dibattito in plenum. Il 15 marzo scorso, insieme ad altri 14 consiglieri, chiesi, con nota scritta diretta al comitato, l'apertura di una pratica tesa ad accertare la veridicità di quanto riferito da fonti di stampa circa rapporti impropri di un consigliere con lobby di potere emersi nel corso di indagini svolte dalla Procura della Repubblica di Trani.

L’accertamento era finalizzato a una valutazione, quantomeno, della correttezza di siffatti comportamenti. In successivi plenum segnalai la necessità che tale questione fosse affrontata in seduta pubblica (provocando anche reazioni polemiche di almeno un consigliere). Il 12 maggio (ricollegandomi a un opportuno intervento del cons. Berruti) reiterai – sempre in plenum – la richiesta di un dibattito pubblico sulla deontologia dei consiglieri a seguito di notizie di stampa relative ad asseriti rapporti, ancora una volta a mio modo di vedere discutibili, di componenti del Consiglio con il signor Lombardi. Nel giugno scorso mi è stato comunicato che il comitato di presidenza aveva archiviato la richiesta sopra indicata. Nonostante un sollecito scritto non mi è stata rilasciata copia del provvedimento di archiviazione (in forza di una interpretazione del regolamento interno quantomeno discutibile). Ignoro, dunque, se nella motivazione del provvedimento si prenda in esame solo la richiesta originaria ovvero se si menzionino anche quelle da me formulate successivamente e, in particolare, il 12 maggio (la cui canalizzazione era, all’evidenza, di competenza del comitato di presidenza). Tale omissione sarebbe assai curiosa ma non basterebbe, in ogni caso, a elidere un fatto storico di singolare (e preoccupante) linearità: non una ma più richieste di pubblicità e trasparenza (relative a comportamenti di consiglieri ampiamente divulgati dalla stampa) sono rimaste senza seguito!
 

Roma, 14 luglio 2010

Livio Pepino  
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Di Loredana Morandi (del 14/07/2010 @ 00:31:25, in Magistratura, linkato 1480 volte)
Sono anni e anni che discuto di questo argomento con gli ambientalisti e con i presidenti delle associazioni costituite per i danni presso il Tribunale di Roma, ma mai, in nessuna discussione, mi sono stati opposti dati incontrovertibili che sottraggano una centrale nucleare dall'ombra di quelle antenne alla luce di una analisi epidemiologica del territorio. Nella foto uno dei reattori nucleari: il "Tapiro"




A mio avviso infatti nessuna perizia epidemiologica recherà dati veritieri nel caso in cui non ricomprenda la certa incidenza data dalla presenza della centrale atomica sperimentale Ex Enea alla Casaccia, che si trova all'ombra delle antenne dagli anni 60 ed è stata oggetto di incidenti anche gravissimi e che oggi ospita ancora 4  installazioni nucleari, ed in più è divenuta sito di stoccaggio per oltre 6500 fusti dal contenuto radioattivo. I tumori ci sono, ma ne siamo grati alla produzione di anni del combustibile al plutonio per il reattore canadese "Chalk River". L'ultimo incidente subito dall'impianto cui possa risalire io seduta stante è del 2006. L.M.


Tribunale di Roma: «Nesso fra le onde

di Radio Vaticana e i tumori dei bimbi»

La replica di Padre Lombardi, direttore dell'emittente: «Sono stupito. Al più presto le nostre controdeduzioni»

ROMA (13 luglio) - C'è un nesso tra i tumori e l'esposizione alle antenne di Radio Vaticana. La superperizia disposta dal tribunale di Roma e resa nota oggi dopo cinque lunghi anni di lavoro non lascia dubbi: c'è «un'associazione importante», dice, tra l'esposizione alle strutture di Radio Vaticana e il rischio di leucemie e linfomi per i bambini. Un esito inaspettato per l'emittente della Santa Sede, il cui direttore Padre Lombardi ha reagito con «stupore», annunciando però che la radio «presenterà al più presto le proprie controdeduzioni».

Nelle oltre 300 pagine di perizia, disposta dal gip rispetto alle morti da elettrosmog avvenute tra la fine degli anni '80 e il 2003, nell'ambito dell'inchiesta per omicidio colposo, si parla di «rischi importanti» di morti per «tumori emolinfopoietici», per le persone esposte tra i 5 e i 9 chilometri dall'emittente, per almeno 10 anni». E in particolare dell'esposizione dei bimbi: «Lo studio suggerisce che vi sia stata una associazione importante, coerente e significativa - si legge - tra esposizione residenziale alle strutture di Radio Vaticana ed eccesso di rischio di malattia per leucemia e linfomi nei bambini». E aggiunge che le strutture di MariTele, l'installazione della Marina, «in modo limitato e additivo, hanno plausibilmente contribuito all'incremento di quel rischio».

La radio Vaticana apprende con stupore i risultati della perizia, commenta Padre Lombardi, anche perchè «non è stata ancora resa pubblica dal Tribunale». E provvederà comunque a presentare al più presto le proprie considerazioni e le controdeduzioni dei propri consulenti tecnici, il prof. Umberto Veronesi e la dott.ssa Susanna Lagorio. Padre Lombardi sottolinea inoltre che «secondo la letteratura scientifica internazionale in materia, non è stata mai dimostrata l'esistenza di un nesso di causalità come quello ipotizzato - a quanto sembra - dalle conclusioni della perizia, che non vanno quindi ritenute assodate». E ribadisce che la radio della Santa Sede «ha sempre osservato le indicazioni internazionali sulle emissioni elettromagnetiche e, dal 2001, in seguito ad accordo con le competenti autorità italiane, ha osservato i più restrittivi limiti stabiliti dalla sopravvenuta normativa italiana in materia, in modo tale da rispondere attentamente, come dovuto, ad ogni eventuale preoccupazione della popolazione circostante».
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Di Loredana Morandi (del 13/07/2010 @ 23:46:47, in Magistratura, linkato 1596 volte)
Grande operazione congiunta Boccassini - Pignatone !!!

Sviluppi nelle indagini delle Dda di Milano e Reggio Calabria


Le mani della 'ndrangheta sull'Expo


Milano, 13-07-2010 - Il tentativo di mettere le mani sugli appalti per l'Expo da parte della 'ndrangheta e' emerso dall'inchiesta coordinata dalla Dda di Milano e Reggio Calabria che oggi ha portato alla maxi operazione con oltre 300 arresti. Nelle indagini e' stato ricostruito il tentativo, come si legge in una nota distribuita in conferenza stampa a Milano, di infiltrarsi nell'Expo in programma a Milano nel 2015.

500 affiliati
Sono 500 gli uomini della 'ndrangheta affiliati in Lombardia. Lo ha detto il procuratore aggiunto Ilda Boccassini nel corso della conferenza stampa che si e' tenuta oggi a Milano per illustrare le indagini della Dda milanese e di Reggio Calabria che oggi hanno portato a piu' di 300 arresti in tutta Italia.

Boccassini ha inoltre spiegato che nell'inchiesta sono state individuati 15 "locali" (le famiglie mafiose), tra cui anche uno a Milano centro, a Bollate, a Erba a Cologno e in altri centri sparsi nella regione, in particolare in Brianza.

"Ovviamente e' un punto di partenza - ha affermato - perche' dalle persone indagate sappiamo che sono molti di piu"'. "Il dato piu' sconcertante che sta emergendo - ha sottolineato Ilda Boccassini - e' che ancora molti negano di essere stati strutturati", cioe' di far parte dei "locali" sparsi in Lombardia.

Decisioni durante le feste
Venivano assunte durante feste patronali e matrimoni le decisioni riguardanti i vertici della 'ndrangheta che influenzavano le politiche imprenditoriali della Lombardia. Lo ha riferito il procuratore capo di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, durante la conferenza stampa in corso a Milano. "Polizia e carabinieri sono riusciti a registrare le trattative tra le famiglie - ha detto Pignatone - abbiamo filmato un matrimonio con migliaia di invitati a Plati' durante il quale sono state decise le nuove cariche della cosca. Poi ancora durante una festa patronale dedicata alla Madonna le stesse cariche sono state ratificate e gli investigatori hanno filmato l'omaggio degli affiliati al capo crimine".

Grasso: volevano autonomia
Nel commentare la maxi operazione contro la 'ndrangheta condotta dalle procure di Milano e Reggio Calabria il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, ha detto che "non si puo' parlare di una conquista di Reggio Calabria sulla Lombardia", ma ha voluto sottolineare che in territorio lombardo "c'e' una struttura che voleva rendersi autonoma ed e' stata riportata all'obbedienza". Gli appetiti della 'ndrangheta sulla Lombardia vengono spiegati da Grasso con la presenza in questa regione di "attivita' imprenditoriali ad alta redditivita': qui le societa' nascono una dietro l'altra e sono in grado di mimetizzarsi".

Valli (Lega): l'avevamo detto due anni fa
"Ricordo che due anni orsono dopo una commissione antimafia come Lega Nord sentimmo il dovere di manifestare la nostra preoccupazione per quanto riguarda le infiltrazioni nell' Expo 2015 da parte della 'ndrangheta. Ci dissero, tra il serio e il faceto, che portavamo sfiga. Ora con l'operazione odierna sappiamo che una societa', la Gruppo Perego, era il cavallo di 'troia' della malavita calabrese per infiltrarsi nei lavori dell' Expo".

Lo sottolinea il senatore della Lega Nord, Armando Valli, della commissione Antimafia il quale ricorda come in Lombardia, "ma anche in Emilia, Veneto, Piemonte, la potente organizzazione della 'ndrangheta ha messo radici per poter riciclare il denaro proveniente dal business della droga colombiana e messicana. Questo denaro - spiega il senatore Valli - viene in parte riciclato per la compravendita di immobili in loco, cioe' a Bogota' e nelle cittadine turistiche messicane, e in parte 'ri-lavato' e 'riciclato' per poterlo investire nel nord, in Lombardia e in particolare in zone come quelle della provincia di Como. Ora, sempre rimanendo vigili e attenti, non possiamo non tirare un sospiro di sollievo e ringraziare ancora una volta il ministro Roberto Maroni, i magistrati della Dda, i carabinieri e le forze di polizia".
 
Rainews 24
http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=142990

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'Ndrangheta: sequestrati beni per 330 milioni al re dei videopoker

Archivio Radiocor - ‎13 ore fa‎
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 12 lug - La Guardia di Finanza ha sequestrato beni per 330 milioni a Gioacchino Campolo, noto come il "re dei videopoker" e legato, secondo gli investigatori, a vari esponenti della 'ndrangheta di Reggio Calabria. ...

La 'ndraghenta si espande al nord 300, arresti in maxi blitz

MTV News - ‎10 ore fa‎
Milano, 13 lug. (Apcom) - Maxi blitz di Carabinieri e polizia contro la 'ndrangheta: oltre 300 le persone sono finite in manette in diverse parti d'Italia. Si tratta della più imponente operazione di questo tipo degli ultimi anni. ...

'NDRANGHETA: AZIONE GIOVANI R.CALABRIA, BENE MAGISTRATURA E FORZE ...

Agenzia di Stampa Asca - ‎11 ore fa‎
(ASCA) - Reggio Calabria, 13 lug - ''Soddisfazione e gratitudine per i durissimi colpi inferti negli ultimi giorni alla 'ndrangheta dalla Magistratura e dalle Forze dell'ordine'' vengono espresse dalla Federazione provinciale di Reggio Calabria di ...

'NDRANGHETA: INQUIRENTI, PROVATA STRUTTURA COORDINAMENTO COSCHE

Agenzia di Stampa Asca - ‎12 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 13 lug - Dalla maxi operazione delle forze di polizia ''Il crimine'' che ha portato all'arresto di oltre 300 persone nell'ambito di una azione contro la 'ndrangheta che ha riguardato anche regioni come la Lombardia e' emerso come ...

Plauso della Federazione provinciale Giovane Italia alle Forze ...

Newz.it - ‎10 ore fa‎
Reggio Calabria. La Federazione provinciale di Azione Giovani – Giovane Italia Reggio Calabria esprime soddisfazione e gratitudine per i durissimi colpi inferti negli ultimi giorni alla 'ndrangheta dalla Magistratura e dalle Forze dell'ordine. ...

'Ndrangheta: con operazione 'il crimine' destrutturate cosche ...

Libero-News.it - ‎12 ore fa‎
(Adnkronos) - Il numero di sequestri, perquisizioni e arresti non si ferma: sono 250 le manette fatte scattare dai carabinieri e 50 gli arresti messi a segno dalla polizia nella maxi operazione contro la 'ndrangheta scattata all'alba in tutta Italia. ...

Maxi blitz contro la 'ndrangheta: 300 indagati in tutta Italia

Sassuolo 2000 - ‎13 ore fa‎
Dalle prime ore di questa mattina è in corso la più imponente operazione contro la 'ndrangheta degli ultimi anni. Sono 3000 gli uomini tra Carabinieri e Polizia che stanno procedendo, in Calabria e in diverse località dell'Italia settentrionale, ...

Attacco alla 'Ndrangheta: trecento arresti in tutta Italia

Tg1 - www.tg1.rai.it - ‎14 ore fa‎
In manette anche il boss della Lombardia Pino Nieri. Sequestrati beni per decine di milioni di euro. ROMA - Trecento ordinanze di custodia cautelare e beni mobili e immobili per decine di milioni di euro sottoposti a sequestro: sono i numeri della ...

Blitz anti-'ndrangheta, 300 gli arresti, sequestri per milioni di euro

corriereweb.net - ‎11 ore fa‎
Maxi-operazione delle forze dell'ordine contro la 'ndrangheta: arresti anche in Liguria, Lombardia e Piemonte. Le procure di Reggio Calabria, Milano e Monza hanno emesso oltre trecento ordinanze di custodia cautelare in carcere per gravi reati quali, ...

Maxi retata alla Ndrangheta: preso anche Domenico Oppedisano capo ...

Iamm e-press - ‎7 ore fa‎
(IAMM) ROMA 13 luglio 2010 - Una maxi retata contro la Ndrangheta è stata messo a segno dalla polizia e dai carabinieri che hanno condotto una operazione congiunta coordinata dalle Procure di Reggio Calabria e Milano e che ha portato all'arresto di ...

L'organizzazione: cuore calabrese, tentacoli in tutto il mondo

Il Messaggero - ‎11 ore fa‎
REGGIO CALABRIA (13 luglio) - Il cuore pulsante ed il cervello sono nella provincia di Reggio Calabria, ma i tentacoli della 'ndrangheta sono diffusi in ogni parte del Mondo, dalle Americhe all'Australia, dalla Spagna a tutti i Paesi del nord Europa. ...

'Ndrangheta/ E' Domenico Oppedisano il boss dei boss arrestato

APCOM - ‎9 ore fa‎
Reggio Calabria, 13 lug. (Apcom) - E' Domenico Oppedisano, 80 anni, di Rosarno, in provincia di Reggio Calabria, il 'boss dei boss' arrestato oggi nell'ambito dell'operazione 'Il crimine', che ha portato in manette 300 persone affiliate alla ...

Blitz anti-'ndrangheta, 300 gli arresti Le mani delle cosche sulla ...

La Stampa - ‎12 ore fa‎
Trecento arresti tra la Calabria e il Nord Italia: è la maxi operazione più grande mai eseguita dalle forze dell'ordine (Carabinieri e Polizia) contro la 'ndrangheta. Impegnati per il blitz 3000 uomini, gli arrestati sono accusati di associazione di ...

Maxi operazione contro la 'ndrangheta:300 arresti

Il giornale di Pachino - ‎6 ore fa‎
Operazione di polizia e carabinieri contro la 'Ndrangheta: oltre trecento persone arrestate in Calabria e in diverse località dell'Italia settentrionale. 3 mila uomini delle forze dell'ordine stanno procedendo all'arresto di indagati per associazione ...

Milano, Reggio Calabria: dove comanda l'Ndrangheta

Panorama - ‎6 ore fa‎
Reggio Calabria, provincia di Milano. Che l'Ndrangheta fosse presente nel capoluogo lombardo, e in tutta la Lombardia, non è mai stato un mistero per nessuno, ma che il livello di infiltrazione raggiunto fosse così alto è certamente una novità emersa ...

Operazione "Il crimine": la soddisfazione del Presidente della ...

Strill.it - ‎3 ore fa‎
se mai ce ne fosse ulteriore bisogno, la pericolosità e le infiltrazioni della 'ndrangheta a livello sovranazionale. Non posso, quindi, che unirmi al coro di consensi e di gratitudine per i magistrati, gli investigatori, e gli uomini delle Forze ...

LA RESA DEI CONTI CONTRO LE 'NDRINE NEL NORD, 300 FINISCONO AGLI ...

Bolognanotizie.com - ‎4 ore fa‎
MILANO, 13 LUG. – Le Procure della Repubblica di Milano e Reggio Calabria hanno messo in ginocchio alcune delle più potenti 'ndrine calabresi radicatesi nel nord, arrestando 300 persone in diverse parti d'Italia per vari reati. ...

'Ndrangheta/ Arrestato a Reggio Calabria il 'capo dei capi'

Virgilio - ‎9 ore fa‎
C'è anche il 'capo dei capi' tra i 300 arrestati di oggi nell'operazione 'Il Crimine', avvenuta tra Calabria e Nord Italia. Sono stati i carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria, diretti dal colonnello Pasquale Angelosanto, ad arrestare ...

'NDRANGHETA: 120 GLI ARRESTI ORDINATI DA DDA REGGIO CALABRIA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎13 ore fa‎
(AGI) - Reggio Calabria, 13 lug. - Sono 120 gli arresti ordinati dalla Dda di Reggio Calabria, su oltre 300, nell'ambito della maxioperazione ìcontro la 'ndrangheta ordinata dalla Procura della citta' calabrese e da quella di Milano. ...

'Ndrangheta: procuratore Reggio, gestione a boss con la laurea

Tele Reggio Calabria - ‎8 ore fa‎
"Si sta affermando una 'ndrangheta di seconda e terza generazione, strutturalmente diversa da quella conosciuta". Lo ha detto il procuratore capo della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, commentando la maxi-operazione di oggi contro i ...

'NDRANGHETA: IN MANO AGLI INQUIRENTI MOLTI FILMATI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎12 ore fa‎
(AGI) - Reggio Calabria, 13 lug. - Ci sarebbe una copiosa documentazione, costituita anche da riprese videofilmate, alla base dell'imponente operazione contro la 'ndrangheta ordinata stamani dalle Procure antimafia di Reggio Calabria e Milano. ...

Mani su Milano. La 'ndrangheta svelata dal blitz

euronews - ‎3 ore fa‎
Un colpo al cuore della 'ndrangheta sul piano sia organizzativo che patrimoniale. Così il Ministro dell'interno Roberto Maroni ha salutato il maxi-blitz, che secondo gli inquirenti avrebbe decapitato i vertici dell'organizzazione e colpito le ...

Gdf: sequestrati beni per 330 mln al "re dei videopoker"

Borsa Italiana - ‎12/lug/2010‎
ROMA (MF-DJ)--La Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha proceduto al sequestro di un ingente patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprieta' del noto imprenditore reggino Gioacchino Campolo, ritenuto dagli inquirenti legato a vari esponenti della ...

Viaggio al centro della 'ndrangheta

Nuova Società - ‎12/lug/2010‎
Ieri era la "mafia stracciona", oggi fattura oltre 40 miliardi di euro l'anno, una cifra pari al tre per cento del Pil italiano. Ieri veniva considerata un'organizzazione criminale i cui interessi erano circoscritti al controllo del pizzo e dell'usura ...

I presunti rapporti di Gioacchino Campolo con la 'ndrangheta

Newz.it - ‎12/lug/2010‎
Gioacchino Campolo, il “re dei videopoker” non “giocava” da solo ma era protetto e spalleggiato dalla 'ndrangheta. È questa, sinteticamente, una delle accuse che gli muove la Procura della Repubblica, che oggi ha vinto il terzo “round” del game ...

'NDRANGHETA: MAXI OPERAZIONE, DUE ARRESTI A GENOVA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎10 ore fa‎
(AGI) - Genova, 13 lug. - Sono due i soggetti arrestati nella notte a Genova nell'ambito della maxi operazione della Dia che ha portato all'esecuzione in Italia di oltre 300 ordinanze di custodia cautelare e tesa allo smantellamento di una rete di ...

La spallata alla 'ndrangheta

Il Post - ‎11 ore fa‎
Un'operazione di polizia e carabinieri senza precedenti nel recente passato ha portato questa mattina a oltre trecento arresti, nell'ambito di un'inchiesta sulla 'ndrangheta. L'operazione ha visto impegnati tremila uomini delle forze dell'ordine: la ...

'Ndrangheta, stop al re del videopoker Un tesoro di case e quadri ...

Il Mattino - ‎12/lug/2010‎
REGGIO CALABRIA (12 luglio) - Tele di Dalì, Guttuso, De Chirico, tutte rigorosamente autentiche, ma anche immobili in Place Vendome, una delle più celebri di Parigi, a Roma, a Milano e Taormina. Un patrimonio immenso, stimato in 330 milioni di euro, ...

Duro colpo alla 'ndrangheta, oltre 300 arresti in tutta Italia

Newnotizie - ‎11 ore fa‎
Roma, 13 luglio. Ancora un duro colpo alla 'ndrangheta, sono in corso in queste ore circa 300 arresti da nord a sud. L'operazione, denominata 'Il crimine', coordinata dalle Dda di Milano e Reggio Calabria, sta impegnando circa 3000 uomini tra ...

'NDRANGHETA: TRA I FERMATI I CAPI DEI CLAN CALABRESI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎13 ore fa‎
(AGI) - Reggio Calabria, 13 lug. - Tra le persone fermate da Polizia e Carabinieri nel reggino, su ordine della Dda del capoluogo dello Stretto, secondo quanto si apprende, figurerebbero tutti capi mandamento dei clan mafiosi di Reggio Calabria, ...

'Ndrangheta: sequestrati beni per 330 milioni al re dei videopoker

Archivio Radiocor - ‎13 ore fa‎
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 12 lug - La Guardia di Finanza ha sequestrato beni per 330 milioni a Gioacchino Campolo, noto come il "re dei videopoker" e legato, secondo gli investigatori, a vari esponenti della 'ndrangheta di Reggio Calabria. ...

La 'ndraghenta si espande al nord 300, arresti in maxi blitz

MTV News - ‎10 ore fa‎
Milano, 13 lug. (Apcom) - Maxi blitz di Carabinieri e polizia contro la 'ndrangheta: oltre 300 le persone sono finite in manette in diverse parti d'Italia. Si tratta della più imponente operazione di questo tipo degli ultimi anni. ...

'NDRANGHETA: AZIONE GIOVANI R.CALABRIA, BENE MAGISTRATURA E FORZE ...

Agenzia di Stampa Asca - ‎11 ore fa‎
(ASCA) - Reggio Calabria, 13 lug - ''Soddisfazione e gratitudine per i durissimi colpi inferti negli ultimi giorni alla 'ndrangheta dalla Magistratura e dalle Forze dell'ordine'' vengono espresse dalla Federazione provinciale di Reggio Calabria di ...

'NDRANGHETA: INQUIRENTI, PROVATA STRUTTURA COORDINAMENTO COSCHE

Agenzia di Stampa Asca - ‎12 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 13 lug - Dalla maxi operazione delle forze di polizia ''Il crimine'' che ha portato all'arresto di oltre 300 persone nell'ambito di una azione contro la 'ndrangheta che ha riguardato anche regioni come la Lombardia e' emerso come ...

Plauso della Federazione provinciale Giovane Italia alle Forze ...

Newz.it - ‎10 ore fa‎
Reggio Calabria. La Federazione provinciale di Azione Giovani – Giovane Italia Reggio Calabria esprime soddisfazione e gratitudine per i durissimi colpi inferti negli ultimi giorni alla 'ndrangheta dalla Magistratura e dalle Forze dell'ordine. ...

'Ndrangheta: con operazione 'il crimine' destrutturate cosche ...

Libero-News.it - ‎12 ore fa‎
(Adnkronos) - Il numero di sequestri, perquisizioni e arresti non si ferma: sono 250 le manette fatte scattare dai carabinieri e 50 gli arresti messi a segno dalla polizia nella maxi operazione contro la 'ndrangheta scattata all'alba in tutta Italia. ...

Maxi blitz contro la 'ndrangheta: 300 indagati in tutta Italia

Sassuolo 2000 - ‎13 ore fa‎
Dalle prime ore di questa mattina è in corso la più imponente operazione contro la 'ndrangheta degli ultimi anni. Sono 3000 gli uomini tra Carabinieri e Polizia che stanno procedendo, in Calabria e in diverse località dell'Italia settentrionale, ...

Attacco alla 'Ndrangheta: trecento arresti in tutta Italia

Tg1 - www.tg1.rai.it - ‎14 ore fa‎
In manette anche il boss della Lombardia Pino Nieri. Sequestrati beni per decine di milioni di euro. ROMA - Trecento ordinanze di custodia cautelare e beni mobili e immobili per decine di milioni di euro sottoposti a sequestro: sono i numeri della ...

Blitz anti-'ndrangheta, 300 gli arresti, sequestri per milioni di euro

corriereweb.net - ‎11 ore fa‎
Maxi-operazione delle forze dell'ordine contro la 'ndrangheta: arresti anche in Liguria, Lombardia e Piemonte. Le procure di Reggio Calabria, Milano e Monza hanno emesso oltre trecento ordinanze di custodia cautelare in carcere per gravi reati quali, ...

Maxi retata alla Ndrangheta: preso anche Domenico Oppedisano capo ...

Iamm e-press - ‎7 ore fa‎
(IAMM) ROMA 13 luglio 2010 - Una maxi retata contro la Ndrangheta è stata messo a segno dalla polizia e dai carabinieri che hanno condotto una operazione congiunta coordinata dalle Procure di Reggio Calabria e Milano e che ha portato all'arresto di ...

'Ndrangheta, maxi blitz: 300 arresti

La Voce d'Italia - ‎14 ore fa‎
Roma – Questa mattina alle prime luci dell'alba carabinieri e polizia hanno concluso la più importante operazione degli ultimi anni contro la 'ndrangheta, un maxi blitz nel quale sono intervenuti oltre 3mila agenti portando all'arresto di circa 300 ...

'Ndrangheta, ecco come è strutturata

Tiscali - ‎10 ore fa‎
Un vertice, tre mandamenti calabresi ognuno composto da diversi 'locali' e un quarto mandamento lombardo che però, risponde, alla casa madre: ecco come è strutturata oggi la 'Ndrangheta, secondo quanto emerge dalle carte dell'inchiesta delle procure di ...

Imponente blitz contro la 'Ndrangheta, 300 arresti in tutta Italia

RomagnaOggi.it - ‎14 ore fa‎
Durissimo colpo contro la criminalità organizzata da parte delle forze dell'ordine, che hanno tratto in arresto circa 300 persone tra Calabria e Lombardia sgominando una complessa struttura criminale che aveva tre basi operative e una sovrastruttura di ...

'Ndrangheta. Maxi operazione sull'asse Milano-Reggio Calabria: 300 ...

Newz.it - ‎14 ore fa‎
Reggio Calabria. All'alba di oggi è scattato un maxi-blitz che ha visto impegnati 3 mila tra Carabinieri e Poliziotti che hanno eseguito oltre 300 arresti in diverse città d'Italia per vari reati. Si tratta del più importante colpo alla 'ndrangheta ...

'Ndrangheta: i legami del 're dei videopoker'con la criminalita ...

Libero-News.it - ‎12/lug/2010‎
Reggio Calabria, 12 lug. - (Adnkronos) - Gioacchino Campolo, 71enne noto come 'il re dei videopoker' al quale il Gico della Guardia di Finanza ha sequestrato un patrimonio da 330 milioni di euro, secondo gli investigatori ha assunto una posizione di ...

Duro colpo alla 'ndrangheta: 300 arresti in tutta Italia

Barimia - ‎11 ore fa‎
Tremila uomini, tra poliziotti e carabinieri, sono impegnati a partire dalle prime luci dell'alba, in uno dei più imponenti interventi della storia contro la malavita calabrese: circa 300 stati di fermo sarebbero stati eseguiti nella mattinata di ...

Un maxi-blitz contro la 'ndrangheta, scattano 300 arresti in tutta ...

4minuti.it - ‎13 ore fa‎
MILANO (13 luglio 2010) - Questa mattina all'alba una maxi-operazione di polizia e carabinieri contro la 'ndrangheta ha portato all'arresto di 300 persone in varie parti d'Italia. Fonti investigative parlano di uno dei blitz dai numeri più ...

Maxi operazione contro la 'Ndrangheta: 300 gli arresti

Radio Vaticana - ‎3 ore fa‎
“L'ennesimo successo dello Stato contro la criminalità organizzata”. Così il premier Silvio Berlusconi in merito al maxi blitz contro la 'ndrangheta, che ha portato a circa 300 arresti tra la Calabria e la Lombardia. Ed è stata unanime la soddisfazione ...

'Ndrangheta: sequestrati 260 immobili e quadri preziosi al 're dei ...

Libero-News.it - ‎12/lug/2010‎
Reggio Calabria, 12 lug. - (Adnkronos) - Ci sono 260 immobili, molti dei quali di pregio e valore artistico ed architettonico, a Reggio Calabria e provincia, a Roma, Milano, Taormina e Parigi, autovetture di lusso, e tre attivita' commerciali operanti ...

La 'ndrangheta si organizza come Cosa nostra e colonizza il Nord ...

CronacaQui Milano - ‎12 ore fa‎
Tremila poliziotti e carabinieri, trecento arresti e beni sequestrati per decine di milioni di euro. Sono i numeri dell'operazione “il crimine”, la più imponente degli ultimi anni contro la 'ndrangheta. 'Ndrangheta che, ha dimostrato l'indagine ...

Maxiblitz di carabinieri e polizia contro la 'ndrangheta

Radio Televisione della Repubblica di San Marino - ‎5 ore fa‎
Un colpo durissimo a quella che è attualmente considerata l'organizzazione criminale più potente in Italia. Colpite da una raffica di arresti le cosche egemoni di Reggio Calabria, della fascia jonica e di quella tirrenica. ...

Il federalismo della malavita

Affaritaliani.it - ‎7 ore fa‎
È da tempo ormai che si parla dello sbarco della criminalità organizzata a nord, ma non smette di sorprendere la maxi operazione delle ultime ore in cui sono finite in carcere in diverse regioni 300 persone a vario titolo legate alla 'ndrangheta e che ...

Operazione Il Crimine. Arrestato il boss Domenico Oppedisano

Newz.it - ‎10 ore fa‎
Milano. Spunta un altro mammasantissima della 'ndrangheta dal lungo elenco dei soggetti raggiunti dai provvedimenti restrittivi eseguiti nell'ambito dell'operazione “Il Crimine”. Si tratta dell'ottantenne Domenico Oppedisano, ritenuto il capo dei capi ...

'NDRANGHETA: MAXI OPERAZIONE CARABINIERI-POLIZIA, OLTRE 300 ARRESTI

Agenzia di Stampa Asca - ‎15 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 13 lug - Oltre 300 arresti in Calabria e in nord Italia dopo una maxi-operazione di Polizia e Carabinieri contro la 'Ndrangheta. In un comunicato, le forze dell'ordine spiegano che ''dalle prime ore di questa mattina e' in corso la piu' ...

Due arresti anche a Genova nella maxi operazione contro la 'ndrangheta

Città di Genova - ‎10 ore fa‎
Due arresti a Genova nell'ambito del maxi blitz di carabinieri e polizia contro la 'ndrangheta, in corso dalle prime ore di stamani. Secondo le indiscrezioni raccolte, in particolare uno dei due arrestati avrebbe un alto spessore criminale. ...

Attacco al cuore della 'ndrangheta

Sabato Sera Online - ‎15 ore fa‎
Italia. Da questa notte, circa 3.000 agenti di Polizia e Carabinieri sono impegnati in un maxi blitz contro la 'ndrangheta. Gli uomini delle forze dell'ordine stanno procedendo all'arresto di circa 300 persone, indagate per associazione di tipo mafioso ...

'Ndrangheta: i legami del 're dei videopoker'con la criminalita ...

Libero-News.it - ‎12/lug/2010‎
(Adnkronos) - Campolo si salvo', come ha dichiarato in un'altra conversazione intercettata, grazie all'intervento di Orazio De Stefano, appartenente all'omonima famiglia originaria del rione Archi ed egemone anche nel centro cittadino. ...

Reggio Calabria: Sequestrati quadri autentici di grande valore

MondoRaro.com - ‎18 ore fa‎
Fra le tele sequestrate alla 'Ndrangheta, da parte della Guardia di Finanza, compaiono opere di Salavdor Dalì, Guttuso e De Chirico. I preziosi capolavori sono stati trasferiti nel caveau della Soprintendenza della Calabria. ...

Maxi-operazione contro la 'ndrangheta: 300 arresti

Radio Vaticana - ‎8 ore fa‎
"In assoluto la più importante operazione contro la 'ndrangheta degli ultimi anni": è quanto afferma il ministro dell'Interno italiano, Roberto Maroni, congratulandosi con il capo della Polizia, Manganelli, e con il comandante generale dell'Arma, ...

'Ndrangheta: maxi blitz in Italia, 300 arresti

PrimaPress - ‎15 ore fa‎
(PRIMAPRESS) ROMA - Maxi-operazione di carabinieri e polizia contro la 'Ndrangheta. Arrestate 300 persone in Calabria e in diverse località in tutta Italia. Impegnati 3 mila uomini delle Forze dell'ordine. Ambienti investigativi parlano di uno dei ...

'Ndrangheta, maxi blitz: 300 arresti

La Voce d'Italia - ‎14 ore fa‎
Roma – Questa mattina alle prime luci dell'alba carabinieri e polizia hanno concluso la più importante operazione degli ultimi anni contro la 'ndrangheta, un maxi blitz nel quale sono intervenuti oltre 3mila agenti portando all'arresto di circa 300 ...

'Ndrangheta, ecco come è strutturata

Tiscali - ‎10 ore fa‎
Un vertice, tre mandamenti calabresi ognuno composto da diversi 'locali' e un quarto mandamento lombardo che però, risponde, alla casa madre: ecco come è strutturata oggi la 'Ndrangheta, secondo quanto emerge dalle carte dell'inchiesta delle procure di ...

Imponente blitz contro la 'Ndrangheta, 300 arresti in tutta Italia

RomagnaOggi.it - ‎14 ore fa‎
Durissimo colpo contro la criminalità organizzata da parte delle forze dell'ordine, che hanno tratto in arresto circa 300 persone tra Calabria e Lombardia sgominando una complessa struttura criminale che aveva tre basi operative e una sovrastruttura di ...

'Ndrangheta. Maxi operazione sull'asse Milano-Reggio Calabria: 300 ...

Newz.it - ‎14 ore fa‎
Reggio Calabria. All'alba di oggi è scattato un maxi-blitz che ha visto impegnati 3 mila tra Carabinieri e Poliziotti che hanno eseguito oltre 300 arresti in diverse città d'Italia per vari reati. Si tratta del più importante colpo alla 'ndrangheta ...

'Ndrangheta: i legami del 're dei videopoker'con la criminalita ...

Libero-News.it - ‎12/lug/2010‎
Reggio Calabria, 12 lug. - (Adnkronos) - Gioacchino Campolo, 71enne noto come 'il re dei videopoker' al quale il Gico della Guardia di Finanza ha sequestrato un patrimonio da 330 milioni di euro, secondo gli investigatori ha assunto una posizione di ...

Duro colpo alla 'ndrangheta: 300 arresti in tutta Italia

Barimia - ‎11 ore fa‎
Tremila uomini, tra poliziotti e carabinieri, sono impegnati a partire dalle prime luci dell'alba, in uno dei più imponenti interventi della storia contro la malavita calabrese: circa 300 stati di fermo sarebbero stati eseguiti nella mattinata di ...

Un maxi-blitz contro la 'ndrangheta, scattano 300 arresti in tutta ...

4minuti.it - ‎13 ore fa‎
MILANO (13 luglio 2010) - Questa mattina all'alba una maxi-operazione di polizia e carabinieri contro la 'ndrangheta ha portato all'arresto di 300 persone in varie parti d'Italia. Fonti investigative parlano di uno dei blitz dai numeri più ...

Maxi operazione contro la 'Ndrangheta: 300 gli arresti

Radio Vaticana - ‎3 ore fa‎
“L'ennesimo successo dello Stato contro la criminalità organizzata”. Così il premier Silvio Berlusconi in merito al maxi blitz contro la 'ndrangheta, che ha portato a circa 300 arresti tra la Calabria e la Lombardia. Ed è stata unanime la soddisfazione ...

'Ndrangheta: sequestrati 260 immobili e quadri preziosi al 're dei ...

Libero-News.it - ‎12/lug/2010‎
Reggio Calabria, 12 lug. - (Adnkronos) - Ci sono 260 immobili, molti dei quali di pregio e valore artistico ed architettonico, a Reggio Calabria e provincia, a Roma, Milano, Taormina e Parigi, autovetture di lusso, e tre attivita' commerciali operanti ...

La 'ndrangheta si organizza come Cosa nostra e colonizza il Nord ...

CronacaQui Milano - ‎12 ore fa‎
Tremila poliziotti e carabinieri, trecento arresti e beni sequestrati per decine di milioni di euro. Sono i numeri dell'operazione “il crimine”, la più imponente degli ultimi anni contro la 'ndrangheta. 'Ndrangheta che, ha dimostrato l'indagine ...

Maxiblitz di carabinieri e polizia contro la 'ndrangheta

Radio Televisione della Repubblica di San Marino - ‎5 ore fa‎
Un colpo durissimo a quella che è attualmente considerata l'organizzazione criminale più potente in Italia. Colpite da una raffica di arresti le cosche egemoni di Reggio Calabria, della fascia jonica e di quella tirrenica. ...

Il federalismo della malavita

Affaritaliani.it - ‎7 ore fa‎
È da tempo ormai che si parla dello sbarco della criminalità organizzata a nord, ma non smette di sorprendere la maxi operazione delle ultime ore in cui sono finite in carcere in diverse regioni 300 persone a vario titolo legate alla 'ndrangheta e che ...

Operazione Il Crimine. Arrestato il boss Domenico Oppedisano

Newz.it - ‎10 ore fa‎
Milano. Spunta un altro mammasantissima della 'ndrangheta dal lungo elenco dei soggetti raggiunti dai provvedimenti restrittivi eseguiti nell'ambito dell'operazione “Il Crimine”. Si tratta dell'ottantenne Domenico Oppedisano, ritenuto il capo dei capi ...

'NDRANGHETA: MAXI OPERAZIONE CARABINIERI-POLIZIA, OLTRE 300 ARRESTI

Agenzia di Stampa Asca - ‎15 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 13 lug - Oltre 300 arresti in Calabria e in nord Italia dopo una maxi-operazione di Polizia e Carabinieri contro la 'Ndrangheta. In un comunicato, le forze dell'ordine spiegano che ''dalle prime ore di questa mattina e' in corso la piu' ...

Due arresti anche a Genova nella maxi operazione contro la 'ndrangheta

Città di Genova - ‎10 ore fa‎
Due arresti a Genova nell'ambito del maxi blitz di carabinieri e polizia contro la 'ndrangheta, in corso dalle prime ore di stamani. Secondo le indiscrezioni raccolte, in particolare uno dei due arrestati avrebbe un alto spessore criminale. ...

Attacco al cuore della 'ndrangheta

Sabato Sera Online - ‎15 ore fa‎
Italia. Da questa notte, circa 3.000 agenti di Polizia e Carabinieri sono impegnati in un maxi blitz contro la 'ndrangheta. Gli uomini delle forze dell'ordine stanno procedendo all'arresto di circa 300 persone, indagate per associazione di tipo mafioso ...

'Ndrangheta: i legami del 're dei videopoker'con la criminalita ...

Libero-News.it - ‎12/lug/2010‎
(Adnkronos) - Campolo si salvo', come ha dichiarato in un'altra conversazione intercettata, grazie all'intervento di Orazio De Stefano, appartenente all'omonima famiglia originaria del rione Archi ed egemone anche nel centro cittadino. ...

Reggio Calabria: Sequestrati quadri autentici di grande valore

MondoRaro.com - ‎18 ore fa‎
Fra le tele sequestrate alla 'Ndrangheta, da parte della Guardia di Finanza, compaiono opere di Salavdor Dalì, Guttuso e De Chirico. I preziosi capolavori sono stati trasferiti nel caveau della Soprintendenza della Calabria. ...

Maxi-operazione contro la 'ndrangheta: 300 arresti

Radio Vaticana - ‎8 ore fa‎
"In assoluto la più importante operazione contro la 'ndrangheta degli ultimi anni": è quanto afferma il ministro dell'Interno italiano, Roberto Maroni, congratulandosi con il capo della Polizia, Manganelli, e con il comandante generale dell'Arma, ...
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