Ieri fra i fattori che avrebbero spinto a forti venti sui mercati obbligazionari, oltre alla scelta di Clearnet di alzare i margini richiesti sui titoli di Stato apportati come collaterale a garanzia di operazioni sui derivati, ci sarebbero anche state forti vendite effettuate da Goldman Sachs che sarebbe stata seguita a ruota da hedge fund e altre banche americane. Lo riporta stamane MF. La banca d'affari USA vedrebbe nel voto anticipato lo scenario peggiore per l'Italia, dunque in un esecutivo di centro-destra una soluzione con spread pericolosi a 400-450 punti base e infine una buona soluzione in un governo di unità nazionale guidato da "un outsider di ottima reputazione". La definizione sembra fatta per Mario Monti, advistor internazionale della stessa Godlman Sachs ormai in pole position ormai per un governo tecnico