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"Le cose sono esattamente come appaiono e dietro di esse non c'è nulla."

Sartre
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 13/11/2011 @ 16:52:04, in Politica, linkato 2430 volte)
Copio e incollo da Facebook, perché mi sembra che l'attesa del nuovo governo non sia affatto entusiastica... LM

Le 10 domande a Mario Monti



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pubblicata da No al governo Monti! No alla dittatura della finanza il giorno domenica 13 novembre 2011 alle ore 15.36

1) Senatore Monti, il 2 gennaio scorso in un editoriale sul Corriere della Sera lei ha parlato dell'"illusionismo marxista" criticando "la priorità data alla rivendicazione ideale, su basi di istanze etiche, rispetto alla rivendicazione pragmatica", plaudendo alle "due importanti riforme dovute a Mariastella Gelmini e a Sergio Marchionne" e affermando che "grazie alla loro determinazione, verrà un po' ridotto l'handicap dell'Italia nel formare studenti, nel fare ricerca, nel fabbricare automobili".

Pragmaticamente, lei pensa che l'abbandono del massimalismo ideologico in favore di un sano realismo debba applicarsi anche a chi teorizza l'autoregolazione del mercato, l'assenza di regole e di stato come motore dello sviluppo, i sostegni statali alle banche come puntelli dell'economia e altre teorie economiche neoliberiste che non hanno finora trovato riscontro nella realta' dei fatti?

2) Sempre per le affermazioni di cui al punto 1, non crede che le sue dichiarazioni di obsolescenza dello statuto dei lavoratori e del sistema di diritti precedente agli accordi FIAT di Pomigliano sia una visione squisitamente politica e a suo modo "schierata", ben lontana dall'immagine di "tecnico super partes" che le e' stata attribuita dagli organi di informazione?

3) Senatore Monti, a quanto risulta lei continua a ricoprire il ruolo di membro del "Research Advisory Council" del "Goldman Sachs Global Market Institute". Proprio la Goldman Sachs, secondo i dati diffusi da Milano Finanza, avrebbe innescato "l'ondata di vendite di Btp italiani, poi seguita dagli hedge fund e dalle altre banche d'oltreoceano".

Non pensa che i rapporti pregressi con questa banca d'affari, descritta dalla stampa specializzata come protagonista delle speculazioni sui titoli di stato italiani, possano legittimare le ipotesi di un conflitto di interessi tra il suo ruolo di consulente al servizio di una banca privata e il ruolo di garante della tenuta economica nazionale che un Presidente del consiglio e' chiamato a ricoprire nell'interesse di tutti i cittadini?

4) Senatore Monti, la Costituzione Italiana, al secondo comma dell'articolo 59, prevede che "il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario".

E' noto a tutti il suo ricco curriculum nei settori dell'economia, della finanza e della politica europea. Non sono noti tuttavia i suoi successi in campo sociale, artistico e letterario, e la sua attivita' scientifica sembra limitata allo sviluppo del modello di Klein-Monti, che secondo quanto riportato da Wikipedia "descrive il comportamento di una banca in regime di monopolio, risultato degli studi paralleli di Monti e del premio Nobel Lawrence Klein".

Lei crede che questi studi, comparabili a molti altri lavori realizzati da ricercatori ed economisti italiani, siano stati gli "altissimi meriti nel campo scientifico" che le hanno valso l'ingresso nel Senato della Repubblica?

Oppure le cause fondanti della sua nomina sono legate a circostanze diverse dai suoi meriti scientifici, e alla necessita' di imboccare una "scorciatoia" forzando l'istituto costituzionale dei senatori a vita per mettere al governo in tempi rapidi e senza passare dalla "formalita'" delle elezioni una persona percepita come affidabile dagli operatori dei mercati finanziari?

In questa seconda ipotesi, quali sono secondo lei le condizioni che possono legittimare agli occhi di una opinione pubblica sempre piu' distante dalla classe politica un governo guidato da un senatore di fresca nomina che non ha mai ricevuto neppure un voto dai cittadini italiani?

5) Senatore Monti, il 26 settembre scorso davanti alle telecamere de "La7", lei ha dichiarato che "stiamo assistendo, e non e' un paradosso, al grande successo dell'euro, e la manifestazione piu' concreta del grande successo dell'Euro e' la Grecia".

Alla luce dei successivi sviluppi della situazione politica ed economica in Grecia, delle conseguenti tensioni sociali e della recente crisi di governo, lei conferma l'opinione espressa in quella circostanza oppure ci sono delle nuove considerazioni da fare per valutare le conseguenze della perdita di sovranita' monetaria dei paesi dell'area euro in tutti i loro aspetti?

6) Senatore Monti, lei e' stato il primo presidente del Bruegel, un prestigioso "think tank" economico basato a Bruxelles, oltre ad essere membro della "Commissione Trilaterale" fondata dal magnate David Rockefeller.

Cosa risponde ai critici che in virtu' della sua appartenenza a questi gruppi vedono in lei un "alfiere del neoliberismo", temendo che anche in Italia la BCE e il Fondo Monetario Internazionale si appoggino a lei per introdurre politiche spinte di deregulation fatte di privatizzazioni dei servizi pubblici, smantellamento dello stato sociale, compressione dei diritti in nome della competitivita', aumento delle disuguaglianze tra classi sociali, allargamento della forbice tra ricchi e poveri (l'ISTAT segnala gia' un 10% di italiani sotto la soglia di poverta' relativa), e altre iniziative redditizie per i mercati ma dalle conseguenze potenzialmente devastanti per i cittadini, che con il nome di "aggiustamenti strutturali" hanno gia' danneggiato le economie di molti paesi dell'Africa e dell'America Latina?

7) Senatore Monti, in merito alla sua esperienza come Commissario europeo per la Concorrenza, molti commentatori le riconoscono il merito di aver fatto applicare le regole europee della concorrenza perfino alla Microsoft, una delle piu' grandi e ricche aziende del mondo, capace di mettere in difficolta' perfino le piu' autorevoli istituzioni antitrust statunitensi.

Le chiedo quindi quali provvedimenti ritiene opportuno adottare relativamente all'abuso di posizione dominante nel settore televisivo dell'azienda Mediaset, aggravato da ripetute e indebite ingerenze nel servizio pubblico televisivo di esponenti politici riconducibili a Mediaset (a cominciare dallo stesso Presidente del Consiglio uscente).

Tali ingerenze sono ampiamente documentate con atti giudiziari e intercettazioni telefoniche che dimostrano al di la' di ogni ragionevole dubbio l'esistenza di una strategia che accomunava esponenti Rai e parlamentari dell'uscente maggioranza nell'obiettivo di depotenziare il servizio pubblico televisivo a vantaggio dei network commerciali.

8) Senatore Monti, lei e' membro della "Commissione Permanente" del gruppo Bilderberg, un club privato riservato a personalita' autorevoli, a cui le cronache attribuiscono il potere di condizionare le politiche degli stati sovrani con riunioni a porte chiuse e vietate ai giornalisti.

In qualita' di privato cittadino, fino a ieri lei poteva partecipare a qualsiasi riunione privata senza essere tenuto a comunicare a chicchessia informazioni in merito alle sue attivita'.

Tuttavia, in qualita' di senatore della Repubblica, le chiedo se attualmente lei non ritenga incompatibile con la trasparenza richiesta ad un capo di Governo (e in generale a tutti i rappresentanti delle istituzioni) la segretezza imposta ai partecipanti delle riunioni Bilderberg, e se in virtu' di questa incompatibilita' lei intende semplicemente cessare le sue partecipazioni a queste riunioni oppure comunicarne i contenuti ai cittadini italiani.

9) Senatore Monti, le cronache la segnalano anche come "advisor" della Coca-Cola company, un marchio globale noto in tutto il mondo. In Italia, tuttavia, abbiamo nel viterbese aziende che producono ottimo chinotto dal 1949, e pertanto vorrei chiederle quali sono le misure che intende adottare per tutelare i prodotti italiani dalla globalizzazione dei mercati, per tutelare il lavoro italiano dalla delocalizzazione delle imprese, per tutelare i lavoratori italiani dalla concorrenza sleale di paesi ed economie dove il costo del lavoro risulta piu' basso che altrove per l'indebolimento dei diritti fondamentali nel lavoro o per la mancata applicazione delle regole stabilite nelle Convenzioni dell'International Labour Organization (ILO).

10) Senatore Monti, a quanto risulta lei e' stato allievo del Premio Nobel per l'economia James Tobin, sostenitore di una tassa nota come "Tobin Tax" che ha l'obiettivo di disincentivare le manovre finanziarie puramente speculative con l'applicazione di una leva fiscale, permettendo di deviare nelle casse degli stati sovrani, e quindi ai cittadini, parte degli enormi profitti del settore finanziario.

Lei e' stato piu' volte indicato come un tecnico in grado di mettere freno alle speculazioni economiche per anteporre l'interesse sociale collettivo all'interesse economico privato, e quindi le chiedo se nel suo programma di governo e' compresa l'introduzione di una tassazione simile a quella proposta dal suo ex professore James Tobin, e in caso di risposta negativa quali sono le misure che intende adottare per disincentivare le operazioni speculative sui titoli di stato italiani.

http://www.facebook.com/notes/no-al-governo-monti-no-alla-dittatura-della-finanza/le-10-domande-a-mario-monti/256304131084508

pubblicata da No al governo Monti! No alla dittatura della finanza il giorno domenica 13 novembre 2011 alle ore 15.36
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Di Loredana Morandi (del 12/11/2011 @ 20:05:02, in Politica, linkato 1956 volte)

BERLUSCONI SI DIMETTE ALLE 20,30

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/end.jpg


DA DOMANI LE CONSULTAZIONI


(AGI) - Roma, 12 nov 2011 - Silvio Berlusconi ha preannunciato al Consiglio dei Ministri che si rechera' al Palazzo del Quirinale per rassegnare le dimissioni dall'incarico. Un ultimo appello, un ultimo tentativo di evitare la fine del Governo. Forse piu' una speranza che una richiesta concreta per evitare la nascita di un nuovo esecutivo.

Viene riferito cosi', da alcuni dei presenti, l'appello che diversi ministri durante la riunione del Cdm di oggi hanno rivolto a Berlusconi: non dimetterti, non andare al Quirinale. Ma il premier, riferiscono le stesse fonti, avrebbe replicato di essere dispiaciuto certo, ma di doverlo fare: "Devo andare al Quirinale....".

Berlusconi ha ringraziato sentitamente i colleghi di Governo per il proficuo ed intenso lavoro compiuto ed ha rivolto un ringraziamento particolare al sottosegretario Gianni Letta.   (AGI) .

La vignettà è di Maus: http://maus.splinder.com/
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Di Loredana Morandi (del 12/11/2011 @ 20:01:56, in Politica, linkato 1973 volte)
Camera vota legge Stabilità,
finisce governo Berlusconi


ROMA (Reuters) - La Camera dei deputati ha approvato in via definitiva la legge di Stabilità, aprendo la strada alle imminenti dimissioni di Silvio Berlusconi e al tentativo di formare un nuovo governo sotto la presidenza di Mario Monti.

I voti a favore sono stati 380, i contrari 26 e gli astenuti 2. Fra le opposizioni, il Pd non ha votato, l'Idv ha votato contro, l'Udc e Fli a favore.

Una volta che Berlusconi si sarà recato al Quirinale per rimettere il suo mandato, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano avvierà le consultazioni con i presidenti delle Camere e le diverse forze politiche per arrivare a una soluzione della crisi di governo.

La legge di Stabilità, l'ultimo atto del quarto governo Berlusconi, recepisce la manovra estiva da oltre 50 miliardi necessaria a raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013 e contiene le prime misure promesse dall'Italia all'Europa per rilanciare la crescita economica e ripristinare la fiducia dei mercati sul debito pubblico italiano.

Dopo il voto alla Camera, Tremonti ha rilasciato ai cronisti una breve dichiarazione in cui, indirettamente, risponde alle perplessità sollevate dall'Unione europea sulla capacità della manovra di risanare i conti pubblici.

"Il governo ha fatto e il Parlamento ha votato il pareggio di bilancio. La parità tra entrate e uscite. Non è una cosa facile: l'ultima volta è stata 120 anni fa. È una cosa molto buona per l'Italia", ha detto il ministro.

La Commissione europea ritiene infatti che la debole congiuntura economica vanificherà in parte gli effetti della manovra e il deficit resterà nel 2013 poco sopra l'1% del Pil.

Tremonti si è congedato dai cronisti con una allusione ai numerosi attacchi ricevuti negli ultimi anni dai colleghi di partito per la sua politica di rigore finanziario.

"In questi giorni ho avuto molte manifestazioni di interesse per il mio raffreddore, per la mia salute, per la mia attività futura. Mi è già successo una volta. Ho già detto che soffro di amnesie. Ho avuto una ricaduta. Arrivederci", ha detto il ministro.

Nel 2005, durante il secondo governo Berlusconi, Tremonti dovette dimettersi perché osteggiato da numerosi esponenti di maggioranza. E già allora, dopo le dimissioni, evitò di commentare gli attacchi ricevuti parlando di amnesie.

Giuseppe Fonte - Redazione Roma, Reuters

http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE7AB03M20111112

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Di Loredana Morandi (del 12/11/2011 @ 20:00:00, in Magistratura, linkato 1152 volte)
GIUSTIZIA: ANM, FEBBRAIO
ELEZIONE NUOVI VERTICI


sabato 12 novembre 2011 14.32

(AGI) Rom. - Si svolgeranno dal 12 al 14 febbraio del 2012 le elezioni per i nuovi vertici dell'Associazione Nazionale Magistrati. Le date sono state fissate nel corso della riunione di oggi del Comitato direttivo centrale del sindacato delle toghe. "Il quadro politico che ci circonda - ha sottolineato il presidente della Anm, Luca Palamara - non ci consente di soffermarci sulle problematiche della giustizia. Ma la Magistratura intende assicurare il proprio impegno" .
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Di Loredana Morandi (del 12/11/2011 @ 16:30:45, in Osservatorio Famiglia, linkato 1528 volte)

La news ansa non riporta alcuna indicazione in merito allo status sociale del padre, che nella peggiore delle ipotesi è un disabile o grande invalido impossibilitato dalla malattia nel recarsi in visita alla propria figlia. Alla pietà umana non c'è limite, ma è davvero inconsueta l'imposizione alla madre di perdere il posto di lavoro come insegnante. Una onorevole attività professionale, originata da un concorso e faticose graduatorie se statale, il cui esercizio non lascia affatto presupporre storie di tossicodipendenza o di alcolismo, ma neppur dubitare che si tratti di una donna italiana e non di una straniera. Lascia comunque sorpresi e preoccupati il dover rilevare che i diritti di due persone, la madre e la bambina, e la loro intera vita sociale in seno alla quale potrebbero esserci i nonni materni, zii, fratelli ed altri affini, siano di fatto sacrificati per tutelare solo l'interesse del padre. Un caso questo che, nonostante la drammaticità, potrebbe rivelare alcuni principi di incostituzionalità nella applicazione della legge 54/2006 (Affido condiviso) in merito ai quali sarà assolutamente necessario ricorrere alla Corte Costituzionale. Inoltre suppongo che interverranno anche le forze sindacali a tutela della lavoratrice, perché nell'attuale periodo di crisi del paese solo una "legge ingiusta" può obbligare la magistratura all'atto di imporre uno status di povertà oggettiva nei confronti di un libero cittadino. Anche oltre ogni possibile errore in buona fede, la legge priva delle garanzie costituzionali non offre una reale tutela della minore, là dove si condanni la minore stessa a subire la responsabilità della povertà del genitore obbligato a lasciare il proprio dignitoso lavoro, danneggiandolo per la vita, obbligata da sola o con la madre alla perdita della libertà personale e alla semi detenzione di un istituto.  L.M.


Giudice, madre in comunità o perde figlia

Dalla Basilicata in Piemonte. 'Perderò lavoro, come farò?'


12 novembre, 2011

(ANSA) - ROMA, 12 NOV - Una donna separata dovrà trasferirsi con la figlia di tre anni dalla Basilicata in una comunità in Piemonte, dove vive l'ex marito, per favorire normali rapporti tra la minore ed il padre.

Lo ha stabilito un giudice del Tribunale di Torino.

Se la donna non accetterà, la figlia le sarà tolta e inserita da sola in comunità. La donna, insegnante in una scuola media, lamenta una lesione di diritti costituzionali, ma ancor più il danno economico per via della perdita del posto di lavoro.
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Questo articolo è certamente tratto dal comunicato ufficiale. L.M.

L'OPERAZIONE DELLE FIAMME GIALLE

Pirateria digitale, film e musica gratis:
la finanza «abbatte»la rete Italianshare

Scovata e perquisita la casa dell'hacker Tex Willer, mente della libreria di file illegali. Il quartier generale ad Agropoli. L'uomo aveva conti all'estero e prestanome


SALERNO – Un grande «supermercato» del falso multimediale è stato scoperto e chiuso dalla compagnia della guardia di Finanza di Agropoli, coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica di Vallo della Lucania, Renato Martuscelli. I 136 mila utenti iscritti (550 mila accessi mensili) potevano spaziare tra 31.360 opere coperte da copyright (film, libri, serie tv, videogiochi, software, musica, porno). Oscurati cinque siti web collegati al network «Italian share» (www.italianshare.net; musicashare.italian.net; filmshare.italiannetwork.net; uwp.italiannetwork.net; www.italiansexy.net) che si presentavano con forum finalizzati alla raccolta, indicizzazione e diffusione di materiale tutelato. Varie le modalità utilizzate: dal download alla fruizione in streaming di palinsesti e contenuti cinematografici e musicali, fino alla condivisione di collegamenti utili alle piattaforme di p2p come «Torrent» e «eMule».

Gli utenti addirittura potevano accedere a musica, film e videogiochi in «pre-release», cioè prima che fossero reperibili sul mercato italiano. L’operazione delle fiamme gialle con l’ausilio tecnico di F.p.m. (Federazione contro la Pirateria Musicale), A.e.s.v.i. (Associazione Editori Software Videoludici Italiani) e F.a.p.a. (Federazione antipirateria audiovisiva) di Milano, oltre alla chiusura dei siti web pirata, ha portato complessivamente alla denuncia di tre responsabili ed al sequestro di materiale informatico. Proprietario e mente del market della pirateria, tra i più diffusi in Italia, è il 40enne P.G., conosciuto sulla rete con il nickname di «Tex Willer». A nulla sono serviti gli stratagemmi per impedire la sua identificazione.

L’uomo si era, infatti, servito di un’identità fasulla di una extra-comunitaria per ottenere da una società di hosting e housing di Las Vegas gli spazi sui server, su cui archiviare i database dei siti web appartenenti al network. Il vero nome di Tex Willer è stato scoperto attraverso tracce di movimenti finanziarie derivanti dall’incasso delle provvigioni connesse alla pubblicazione dei banner pubblicitario sui siti del network e alle donazioni effettuate dagli utenti. I lasciti erano incassati attraverso carte poste pay e con conti aperti sul circuito estero pay pal, intestati ad ignari presta-nome. Le indagini, ancora in corso, sono ora rivolte alla quantificazione dei guadagni derivanti dalla gestione di «Italianshare», sottratti ovviamente da ogni tassazione, e all’identificazioni di eventuali complici.

Redazione online Corriere del Mezzogiorno
11 novembre 2011

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/11-novembre-2011/scoperto-supermarket--falso-rete-1902126323696.shtml
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Di Loredana Morandi (del 11/11/2011 @ 22:41:44, in Indagini, linkato 1362 volte)
http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-11-11_224004_come_se_non_sapessi_chi_sei.jpg

L'utente "malevolo" con targa falsa su Berlino, IP italiano e ping anonimizzatore su msn microsoft negli states, legge e oggi si è iscritto un bel referal di provenienza, cioè un link nel suo personale programma di proxy:

"indirizzoabitativodistocazzo.sm" (vedere il riquadro rosso)

SM come estensione di dominio è anche la "targa" della Repubblica di San Marino, uno dei domini più cari del pianeta, ma voi siete liberi di leggere Santa Maria Capua Vetere o giù di lì...

Quello che non ha capito questo tizio è che ogni volta che parla si scopre, ed io che sono una persona attenta conservo tutti gli scritti di tutti coloro che mi hanno insultata, minacciata o danneggiata dall'agosto 2008 ad oggi.

L.M.
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Di Loredana Morandi (del 11/11/2011 @ 19:49:48, in Magistratura, linkato 1392 volte)
Laudati, Csm verso l’archiviazione

Secondo indiscrezioni il procuratore di Bari potrebbe essere scagionato all’unanimità


BARI - «Assoluzione» per l’ex pm di Bari e attuale componente del Consiglio superiore della magistratura, Roberto Rossi. Ha concluso così, ieri sera, la propria «arringa» il sostituto procuratore generale della Cassazione, Aurelio Galasso, ovvero chiedendo di non sanzionare il magistrato barese accusato dal ministro della Giustizia, Nitto Palma, di aver ritardato l’iscrizione nel registro degli indagati di Salvatore Greco, coinvolto nella prima inchiesta su Gianpaolo Tarantini. Ieri, però, la prima commissione del Csm è tornata a discutere anche del caso Laudati, il procuratore di Bari chiamato in causa dal suo ex sostituto, Giuseppe Scelsi, e accusato da quest’utlimo di aver rallentato l’inchiesta sulle escort che Gianpi portava nelle residenze dal premier Silvio Berlusconi. Stando ad alcune indiscrezioni , il procedimento è destinato a chiudersi con un’archiviazione all’unanimità (sei componenti su sei): la prima commissione, difatti, dopo una recente sentenza del Consiglio di Stato sul caso della pm Clementina Forleo, non ha più poteri per decidere sull’incompatibilità ambientale.

Ma la discussione all’interno della commissione resta aperta sulla formula e le motivazioni che dovrebbero accompagnare l’archiviazione. Due componenti vorrebbero esprimere perplessità su alcuni comportamenti del capo della Procura, inviando tutti gli atti alla commissione disciplinare per l’avvio di una seconda istruttoria; in quattro invece propendono per un’assoluzione totale.

La decisione dovrebbe essere formalizzata la settimana prossima, precisamente mercoledì. Un giorno prima, il 15, invece il Csm si esprimerà su Rossi. Il magistrato ereditò dall’allora pm Michele Emiliano la prima indagine su Gianpi, quella che vede imputati oltre che all’imprenditore barese anche suo fratello Claudio, il coordinatore regionale de «La Puglia prima di tutto», Salvatore «Tato» Greco, e alcuni medici, accusati a vario titolo di associazione per delinquere, corruzione e falso nell’ambito della primissima inchiesta su presunti illeciti nelle forniture di protesi ad alcune Asl pugliesi. Rossi è accusato dal Guardasigilli di aver iscritto con «grave ritardo» Greco. La richiesta del Guardasigilli risale al 5 agosto scorso, pochi giorni dopo il suo insediamento al posto di Angelino Alfano. Il procuratore generale della Cassazione aveva già chiesto il «non luogo a procedere» ma il ministro ha insistito.

Secondo il capo di incolpazione, l’iscrizione di Greco sarebbe avvenuta «a distanza di quasi sei anni, nonostante l’acquisizione certa di elementi indiziari gravi» a carico di Greco. Così facendo avrebbe privato di «garanzie difensive costituzionalmente protette», provocandogli un «ingiusto danno». Un comportamento improntato, si legge ancora, a «negligenza inescusabile» con cui Rossi avrebbe violato «gravemente i doveri di correttezza e diligenza nell’esercizio delle sue funzioni», ma anche il codice di procedura penale, "gli articoli 11 e 24 della Costituzione", e l’articolo 6 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo. Ieri pomeriggio si è discusso, il procuratore generale della Cassazione ha chiesto l’assoluzione, lo stesso ha fatto il pm di Milano, Armando Spataro, difensore di Rossi.

Vincenzo Damiani
Corriere del Mezzogiorno - 11 novembre 2011
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/11-novembre-2011/laudati-csm-l-archiviazione-1902130172157.shtml
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Di Loredana Morandi (del 11/11/2011 @ 19:35:10, in Estero, linkato 2146 volte)
Eletti 4 membri dell'International Court of Justice



L'assemblea generale e il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si è riunito ieri per eleggere 4 nuovi membri dell'International Court of Justice (ICJ). I nuovi giudici rimarranno in carica per nove anni a partire dal 6 febbraio 2013.

Per tre di essi, Hisashi Owada (Giappone), Peter Tomka (Slovacchia) e Xue Hanqin (Cina) si tratta di una riconferma, mentre la vera new entry è il magistrato Giorgio Gaia, nato in Svizzera ma di nazionalità italiana.

Di seguito il curriculum a cura dell'ufficio stampa dell'ICJ.

Giorgio Gaja, born at Luzern, Switzerland, 7 December 1939. Italian nationality.
Degree in Law, University of Rome, 1960. “Libera docenza” in International Law, 1968. Honorary Doctor of Law, Dickinson Law School, 1985.
Professor of International Law at the University of Florence School of Law since 1974. Dean of the School of Law, 1978-1981.
Lecturer, Hague Academy of International Law, 1981. Part Time Professor at the European University Institute, 1980 and 1984-5. Visiting Professor at the Johns Hopkins University, 1977-8, at the University of Geneva, 1983 and 1985, at the University of Paris I, 1989 and 2001, at the University of Paris II, 2004, at the University of Aix-en-Provence-Marseille III, 1992, at the University of Michigan School of Law, 1992, at the Columbia Law School, 1996, and at the Graduate Institute of International Studies at Geneva, 2001.

Member of the International Law Commission since 1999. Chairman of the Drafting Committee, 2000. Special Rapporteur on Responsibility of International Organizations since 2002. First Vice-Chairman of the Commission, 2006 Judge ad hoc of the International Court of Justice in the case concerning the Legality of Use of Force (Yugoslavia v Italy) and in the case concerning Maritime Delimitation between Nicaragua and Honduras in the Caribbean Sea.
Delegate of the Italian Government at the Vienna Conference on the Law of Treaties between States and International Organizations or between International Organizations, 1986. Counsel to the Italian Government in the Elsi case before the International Court of Justice, 1989.
Member of the Institut de Droit International. Editor of the Rivista di Diritto Internazionale.
Member of the Advisory Boards of the Common Market Law  Review, the Columbia Journal of European Law and the European Journal of International Law.

Principal publications - Books

L’esaurimento dei ricorsi interni nel diritto internazionale (1967), 246 p.
La deroga alla giurisdizione italiana (1971), 396 p.
International Commercial Arbitration. The New York Convention (edited looseleaf volumes) (1978- ).
La riforma del diritto internazionale privato e processuale (edited volume) (1994).
Introduzione al diritto comunitario (4th ed., 2005), 194 p.
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Di Loredana Morandi (del 11/11/2011 @ 19:22:30, in Giuristi, linkato 2405 volte)

Indipendentemente dalle garanzie costituzionali che tutelano l'associazionismo sindacale e,  pur comprendendo lo sforzo di coordinare uno sciopero che ricomprenda i diritti di una categoria di libero professionisti, a mio avviso, nel corso di un rimpasto di governo, lo sciopero è privo di referenti istituzionali e parzialmente inefficace. Forse sarebbe stato meglio rimandare... L.M.

 

Unione Camere Penali: “Il nostro sciopero non è irresponsabile”



ROMA – “Irresponsabile è chi, come la  sezione dell’Anm di Napoli, specula sui rinvii dei processi, facendo  propaganda a buon mercato sugli omicidi stradali o le truffe, quando  sa che questi reati si prescrivono tutti i giorni per la lentezza  della giustizia, per le notifiche fatte male e non controllate da chi  dovrebbe, talvolta per la precarietà dei collegi, e per mille altre  ragioni”.

E’ la replica dell’Unione Camere Penali italiane  all’Associazione nazionale magistrati partenopea, che in una nota  pubblicata sulle pagine del Mattino, ha bollato come “irresponsabile”  lo sciopero indetto dai penalisti dal 14 al 18 novembre prossimi.    

Dotato di “scarso senso di responsabilità civile”, risponde  l’Ucpi in una nota, è “chi disinforma sulla lunghezza dei processi  che, come si è dimostrato fin dal 2008 attraverso una ricerca  statistica compiuta dall’Unione delle Camere Penali Italiane, fatta in collaborazione con l’Eurispes e mai smentita, si rinviano in  percentuale assolutamente minoritaria per richieste dei difensori e  degli imputati”. 

L’Anm di Napoli “non spende una parola – continua  la replica – sulle ragioni della protesta dei penalisti, non avendo  argomenti adeguati per ribattere, mentre attribuisce colpe in merito  alla prescrizione dei reati che non possono appartenere  all’Avvocatura, neppure in caso di astensione del difensore, visto che in tale ipotesi il corso della prescrizione viene sospeso; cosa ben  nota ai responsabili napoletani dell’Associazione magistrati che  dunque sul tema mistificano”. E ancora, “insinuante oltre che trita”,  continua l’Ucpi, è “la considerazione che a differenza di ogni altra  forma di sciopero l’astensione dalle udienze ha un prezzo economico”  per tutti ma non per gli avvocati: è vero esattamente il contrario,  gli avvocati sono professionisti che vivono del loro lavoro e non  godono di privilegi da ultra-casta”.    

Piuttosto, concludono i penalisti, “visto che è capitato  proprio in un procedimento pendente a Napoli, la sezione locale  dell’Anm chiarisca come mai sia stato possibile che le conversazioni  tra un avvocato ed il proprio difensore siano state intercettate e  trascritte per poi finire sui giornali. Ciò anche in considerazione  del fatto che comportamenti di questo genere, assieme al mancato  rispetto del segreto professionale, figurano proprio tra le ragioni  dello sciopero. Ragioni che, si sostanziano nella denuncia della  compressione del diritto di difesa e nella negazione del giusto  processo, temi fondamentali per chi ha senso di responsabilità  civile”.

http://www.corrieredelgiorno.com/2011/11/11/unione-camere-penali-il-nostro-sciopero-non-e-irresponsabile-29878/
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