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 comb ...... di Lunadicarta
 
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Agite secondo giustizia. Sorprenderete alcuni, e stupirete tutti gli altri.

Mark Twain
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 22/09/2010 @ 15:30:43, in Economia, linkato 1594 volte)
PROFUMO: ZANDA, VITTIMA DI
UNA BEN CONGEGNATA ESECUZIONE

"Non conosco personalmente il dottor Profumo, ma ho sempre avuto considerazione per il suo lavoro. Per di più il Parlamento nulla sa delle vicende dell'azionariato di Unicredit". Lo dichiara il vicepresidente dei senatori del Pd Luigi Zanda che così continua: "Da osservatore esterno posso dire che quelle di Profumo non mi sembrano delle dimissioni. Piuttosto mi sembra sia stato vittima di una ben congegnata esecuzione".


La Rassegna

Unicredit, Profumo messo alla porta.
Deleghe a Rampl


All'ex amministratore delegato dell'istituto di credito andrà una buonuscita di 40 milioni


22 settembre, 14:15

Primo giorno di Unicredit senza la guida di Alessandro Profumo, la cui uscita dall'istituto di piazza Cordusio e' stata sancita al termine di un lungo consiglio di amministrazione protrattosi fino a tarda notte. Deleghe conferite al presidente, Dieter Rampl, che dovra' proporre e identificare il successore.

Numerosissimi i commenti dopo le dimissioni del banchiere: 'Mi dispiace molto umanamente e per il nostro settore che perde un grandissimo professionista', dice il consigliere delegato di Intesa SanPaolo, Corrado Passera.
Nel sistema bancario italiano 'non cambia niente', afferma il presidente della Banca Popolare di Milano, Massimo Ponzellini. 'Non mi interessa nulla di Profumo ma la difesa dell'italianità perché certe cose non possono essere vendute agli stranieri', torna ad intervenire Flavio Tosi, sindaco leghista di Verona.

BOSSI, PROFUMO? PRIMA SERVIVA SOSTITUTO - Quelle di Alessandro Profumo "sono dimissioni al buio che di solito non si fanno: si doveva prima trovare un sostituto". Così Umberto Bossi, ministro delle Riforme, ha commentato con alcuni cronisti a Montecitorio le dimissioni dell'ad di Unicredit. Contro il timore che la Germania si prenda "tutta la banca", serve una "azione intelligente" delle Fondazioni che spero "non stiano con le mani in mano e organizzino una difesa".  Ha aggiunto il leader del Carroccio.
"Sono cose fantasiose". Così il leader della Lega Nord  risponde a chi gli chiede di eventuali litigi con il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, a proposito delle dimissioni dell'Ad di Unicredit. Poco dopo, lasciando l'Aula, è intervenuto anche lo stesso ministro Tremonti con una battuta: "Litigi? Eravamo a cena insieme ieri a litigare".

ALEMANNO, DIMISSIONI PROFUMO PERDITA GRAVISSIMA - "Penso sia una gravissima perdita per l'economia italiana". Così il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha commentato le dimissioni di Alessandro Profumo da Amministratore delegato di Unicredit. "A me dispiace molto - ha aggiunto - ho appreso questa notizia dai giornali e oggi lo chiamerò. Profumo ha rappresentato uno stile, un comportamento di fare banca molto significativo, attento al sociale e a quelle che sono le diverse necessità dell'economia nazionale. Si tratta di capire ora - ha continuato il sindaco di Roma - il significato di queste dimissioni e quale sarà il futuro di Unicredit, in particolar modo perché ha acquisito Banca di Roma". Riguardo alla 'scalata' dei libici in Unicredit, Alemanno ha detto: "Non sono in grado di giudicare le cause, ma vedo gli effetti e mi preoccupo. Accertare le cause spetta all'Istituto di Vigilanza e al Ministero dell'Economia".


PROFUMO MESSO ALLA PORTA, DELEGHE A RAMPL

di Fabio Perego


Arriva al capolinea l'avventura di Alessandro Profumo in Unicredit. Il cda ha messo alla porta l'amministratore delegato revocandogli le deleghe e conferendole al presidente, Dieter Rampl, che ha ricevuto il mandato dal consiglio a proporre e identificare nelle prossime settimane il successore.

    L'esito, non scontato ma atteso dal tam tam degli ultimi giorni, è arrivato dopo una giornata convulsa con le voci delle dimissioni che si sono rincorse fin dal mattino. Profumo ha voluto giocare le sue carte fino all'ultimo cercando la fiducia del consiglio. Ha trovato solo il voto favorevole del consigliere indipendente, Lucrezia Reichlin. E' stato un board lungo (4 ore e mezza) cui ha partecipato anche Farhat Omar Bengdara, vice presidente ma soprattutto Governatore della Central Bank of Lybia che ha una quota del 4,98% dell'istituto.

   Si è trattato, si fa notare, di un consiglio che ha avuto anche toni accesi ma che ha puntato su una soluzione ampiamente condivisa. Il Cda ha offerto al manager la risoluzione consensuale del rapporto chiedendogli una risposta entro la mezzanotte, ma revocandogli le deleghe. La risposta non si è fatta attendere. "Ha firmato, ha rassegnato le dimissioni", ha detto la moglie Sabina Ratti lasciando, in tarda serata, lo studio legale Erede Bonelli Pappalardo. Solo all'una di notte, dopo che Profumo era rientrato in banca per ufficializzare il suo addio, è uscito il comunicato ufficiale dell'istituto. Nel frattempo alla spicciolata hanno lasciato la sede di Piazza Cordusio i vice del banchiere

   ."E finita un'era, ma Unicredit va avanti", ha commentato Paolo Fiorentino. Ora però per la banca che contende il primato in Italia alla 'rivale' Intesa Sanpaolo, si apre un periodo di 'interregno' con il presidente che dovrà gestire le deleghe lasciate vacanti da Profumo in attesa che sia individuato un nuovo capo azienda. E già si è scatenato il toto-nomine. Negli ultimi giorni sono circolati diversi profili: da Gianpiero Auletta Armenise (già alla guida di Ubi Banca) a Matteo Arpe, ex numero uno di Capitalia ora a Banca Profilo. A questi si sono poi aggiunti Enrico Tommasso Cucchiani, numero uno di Allianz Italia, e Alberto Nagel, amministratore delegato di Mediobanca. Ma sono ipotesi, le ultime due, giudicate fantasiose.

   La giornata per Profumo, da 15 anni nel gruppo a cui ha dato un'impronta internazionale, è iniziata presto. Un ingresso rapido in banca scivolando da un'entrata diversa da quella principale per 'bruciare' l'assalto dei cronisti. Poi è iniziato il giorno più lungo per l'ex McKinsey boy con gli avvocati del manager, da una parte, e quelli dell'istituto, dall'altra, seduti a trattare e a limare l'accordo, fino all'ultimo dettaglio, per l'uscita di scena da Piazza Cordusio. (si parla di un assegno da 40 milioni di euro, 2 milioni in beneficenza, ha voluto la moglie Sabina Ratti). I rapporti già tesi con i soci, e in particolare con le Fondazioni, sono precipitati negli ultimi giorni.

   A dare una spallata l"affairé Tripoli e, in particolare, la gestione del rafforzamento della Lia nell'azionariato con i libici che hanno rastrellato in piena estate il 2,59%. Una mossa che ha sorpreso non poco lo stesso Rampl, completamente all'oscuro e che ha inasprito di fatto il dialogo con Profumo. L'ex numero uno di Hvb ha poi trovato la sponda, da una parte, del vicario il veronese Luigi Castelletti (tra i due, si fa notare, ci sarebbe grandissima sintonia) e, dall'altra, di Fabrizio Palenzona altro suo vice ed espressione della torinese Crt. Un malumore che oltre a correre sull'asse del Brennero, si é quindi rafforzato con tutti gli azionisti forti pronti a rompere l'idillio e a mettere in discussione l'amministratore delegato.

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Minacce di morte in corso ai danni di Loredana Morandi ad oggi ore 15:16 (l'originale qui) =

Donna uccisa a Napoli, arrestati i due killer

Teresa Buonocore, uccisa lunedì in un agguato, aveva denunciato lo stupratore della figlia

22 settembre, 14:21

NAPOLI - Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli hanno arrestato gli esecutori materiali dell'omicidio di Teresa Buonocore, uccisa a Napoli in via Sponsilli lunedì scorso. Si tratta di Alberto Amendola 26enne e Giuseppe Avolio, 21enne, destinatari di fermo di pm con l'accusa di omicidio, detenzione e porto illegale di arma da fuoco, relativo munizionamento e spari in luogo pubblico.
Nel corso delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Napoli, a Portici, nel Napoletano, in un'area di rimessaggio di auto in via Madonnelle, la polizia ha trovato un vero e proprio arsenale di pertinenza dei Perillo.

Sono state sequestrate 5 pistole di vario calibro, 2 pistole mitragliatrici, 2.632 cartucce di vario calibro, di cui numerose a palla blindata, perforanti ed a pallettoni, 2 giubbotti antiproiettili, 18 caricatori, 6 valigette per armi, 3 fondine e materiale relativo alla custodia delle armi. 
 
OMICIDIO PIANIFICATO, VITTIMA ERA PEDINATA - L'omicidio di Teresa Buonocore, ammazzata a Napoli lunedì scorso, è stato "il risultato di una prolungata e complessa pianificazione, preceduta anche da sopralluoghi e pedinamenti della vittima". Lo sottolineano il procuratore della Repubblica, Giovandomenico Lepore e l'aggiunto Giovanni Melillo, in merito al fermo dei due indiziati dell'assassinio. Al termine degli interrogatori, i due fermati, Giuseppe Avolio e Alberto Amendola "quantomeno in forma parziale hanno riconosciuto la propria responsabilità per l'omicidio".
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Salvate il magistrato Ryan! Siamo alle solite e non mi sembra il caso di parlare di "questi comunisti" degli psicologi e delle assistenti sociali.  Il modo in cui sono gestiti denari pubblici e casi sociali non hanno proprio nulla a che fare con concetti a carattere socialista, piuttosto con una gretta borghesia arrampicatrice ed arricchita di fresco, tanto che i soccombenti e i "privati" sono sempre le famiglie. Troppo spesso i minori. Quelli che seguono nella breve dell'agenzia Dire Minori sono i frutti della errata gestione, anche economica, della cosa pubblica in Veneto. Molto di quanto accade nell'associazionismo e negli affidamenti è oltre le virgolette sui canoni normali di una gestione oculata. A Roma hanno portato a me il caso di una "casa famiglia", competente Asl Roma E, dalla quale uscivano poco più che minorenni per fare le spogliarelliste sul cubo.  Sempre a Roma, una scaltra assistente sociale ha erogato fondi ad una associazione su minori, non riconosciuti dal genitore di sesso maschile, la cui madre segretaria presso uno studio legale associato non è mai stata informata o notificata di alcunché. Per il colmo dei colmi era sotto affidamento di una associazione Izzo, il mostro del Gargano, quando ha ucciso di nuovo. Per carità.. state attenti e non vi affidate mai senza vedere con i vostri occhi agli assistenti sociali! L.M.

ALLONTANAMENTO DALLE FAMIGLIE,
2000 CASI SOLO IN VENETO

GIOVEDÌ INCONTRO TRA ASSESSORE REGIONALE E PRESIDENTE ANCI

(DIRE - Notiziario Minori) Roma, 21 set. - Sono circa 2000 solo nel Veneto i bambini/e e i ragazzi/e tra gli 0 e i 21 anni allontanati dalle famiglie d'origine e ospitati in famiglie affidatarie o in comunita' di protezione e tutela dei minori. Le problematiche legate a mantenimento e buon funzionamento dei servizi - i cui costi sono proibitivi per le finanze dei comuni di piccole e medie dimensioni - e le proposte per affrontare questa delicata situazione in tempi di ristrette risorse economiche pubbliche, saranno al centro dell'incontro tra l'assessore regionale ai Servizi sociali del Veneto, Remo Sernagiotto, e il presidente dell'Anci Veneto, Giorgio Dal Negro (affiancato dal consiglio direttivo).

L'incontro si terra' giovedi' 23 settembre a Padova, nella sede dell'Azienda Ulss n.16, ed e' organizzato proprio dall'Associazione regionale dei Comuni del Veneto (Wel/ Dire)
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Riguardo la presunta sindrome di alienazione genitoriale.

Di Sonia Vaccaro

Pubblichiamo la traduzione, previo consenso dell’autrice, della relazione “Acerca del pretendido Síndrome de Alienación Parental“, della psicologa Sonia Vaccaro, in “La Boletina. Revista de la Asociación de Mujeres para la salud”, nº XXV, noviembre 2006.

Sonia Vaccaro è psicologa e clinica specializzata in violenza di genere. Lavora da più di venti anni sui temi relazionati alla violenza basata sul genere: nella prevenzione, assistenza alle vittime, formazione di professionisti e supervisione di casi clinici. In Argentina è stata membro del Gruppo di Indagine Interdisciplinare sulla violenza domestica della direzione nazionale di politica criminale. Attualmente vive e lavora in Spagna per la Commissione di Indagine sui maltrattamenti alle donne. Nel 2009 ha pubblicato insieme a Consuelo Barea il libro “El pretendido Síndrome de Alienación Parental. Un instrumento que perpetúa el maltrato y la violencia“.

Buona lettura

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Negli ultimi 3 o 4 anni, nei tribunali di alcune province dello stato spagnolo, ha cominciato ad apparire come elemento diagnostico in certe relazioni di psicologi e nelle basi di alcuni avvocati, una presunta sindrome che pretende dare valore a presunte manifestazioni o condotte, assegnandole un pseudo valore scientifico che già è stato confutato in altri paesi, in particolar modo in quello di origine della suddetta costruzione teorica: gli Stati Uniti. Ci riferiamo alla supposta Sindrome di Alienazione Genitoriale.

Però, a cosa ci riferiamo quando parliamo di Sindrome di Alienazione Genitoriale?

Nell’anno
1985 Richard Gardner, medico nordamericano, in qualità di perito forense e nell’ambito di una disputa di divorzio per l’affidamento dei figli, nomina per la prima volta una presunta sindrome che lui denomina “Sindrome di Alienazione Genitoriale” (Parental Alienation Syndrome, PAS nella sua sigla inglese).

Nel 1987 pubblica attraverso la sua propria casa editrice Creative Therapeutics: “La sindrome di alienazione genitoriale e la differenza tra l’abuso sessuale infantile fabbricato e quello genuino”, associandolo direttamente alle denunce, sempre nell’ambito forense, di accuse di incesto nei confronti di uno dei genitori, affermando che quasi sempre la denunciante è la madre, e chi è denunciato/accusato, è il padre.(SIC)

Secondo R. Gardner, ciò che denomina così (PAS), è un “lavaggio del cervello” al quale uno dei genitori (generalmente la madre), sottopone il figlio/a, contro l’altro genitore (generalmente il padre), riuscendo in questo modo ad alienare, a far uscire questo padre dalla vita del figlio/a, fino a farlo “sparire”, incoraggiando, in alcuni casi, il bambino o la bambina ad inventare che il loro padre abbia abusato sessualmente di lui/lei.

Nell’inverno del 1989, in un numero della rivista Paternità Americana. La voce della paternità responsabile e impegnata, della Organizzazione Nazionale dei padri, collocata nella città di Camden, Delaware, appare un articolo firmato da Richard Gardner: “Parental Alienation Syndrome”, nel cui sottotitolo domanda: “Perchè alcune madri esercitano tutto il loro potere per espropriare il figlio al padre? Che cosa è possibile fare?”

Con il passare del tempo, e gradualmente, Richard Gardner, riuscì ad inserire questa presunta sindrome nella giustizia: nelle dispute di divorzio e per la custodia dei/delle figli/e, contro le madri, e in modo particolare quando emergeva una accusa di incesto.

Alcune delle “raccomandazioni terapeutiche”, che fa R. Gardner, per curare questa presunta sindrome, sono: “… quando si diagnostica Pas, il giudice dovrà cambiare immediatamente la custodia e il possesso del bambino e consegnarla al padre falsamente accusato, senza che mantenga contatto con la madre in nessuna forma… in principio il bambino opporrà resistenza, però trascorso un periodo, comprenderà che è stato sottoposto ad un lavaggio del cervello, e accetterà il suo genitore… il tribunale dovrà anche indicare uno psicoterapeuta tra i professionisti designati dal giudice, e… solo si ristabilirà il vincolo con la madre quando alla fine di almeno tre mesi, il bambino sarà riesaminato da un professionista specialista in PAS affinchè possa dire se è possibile ristabilire il contatto con lei…” (Gardner, R.”The Parental Alienation Syndrome”, www.rgardner.com – cosultato il 12-12-2005)

Attraverso il suo utilizzo, soprattuto nell’ambito forense, questa presunta sindrome, si inserì tra gli psicologi, gli avvocati, i periti e i funzionari della giustizia. Il suo utilizzo si moltiplicò esponenzialmente e otturò tutta la razionalità critica in un gran numero di professionisti che avvallarono e sostennero “senza interrogarsi” la proposta della mente di questo medico nordamericano.

Il dibattito riguardo la PAS si ebbe negli USA a fine degli anni ’90. In questo momento, i professionisti e le istituzioni, che lavoravano con le vittime di maltrattamenti e abusi nell’ambito domestico, pubblicarono bibliografie e critiche attraverso le quali postulavano l’importanza di non tenerlo in considerazione come strumento diagnostico, alludendo ai gravi errori che conteneva questa presunta sindrome: “… La associazione Medica Americana e la Associazione Americana degli Psicologi, lo inabilitano a configurare il diagnostico di una sindrome, nel senso stretto del termine, dal momento che non sono state fatte prove che lo convalidino ne il suo autore ha esposto all’attenzione della comunità scientifica i dati sui quali si basò per configurarla…”.

Judith M. Simon,scrittrice ed editrice di letteratura accademica di Scienze della Salute, nel suo articolo: “Richard Gardner. A self-made man” esplicita gli antecedenti e la traiettoria professionale di R. Gardner, e documenta con precisione il modo nel quale questo medico inventò se stesso e inventò la presunta base scientifica di questo suo costrutto teorico: la sindrome di alienazione genitoriale, segnalando che attraverso della sua propria casa editrice, la Creative Therapeutics, pubblicò più di trenta libri per mezzo dei quali riuscì a consolidarsi come fonte attendibile per sottoscrivere perizie e relazioni nella giustizia.

La Associazione di Psicologi Americana (APA), attraverso la Commissione Speciale sulla Violenza e la famiglia, concluse così il suo lavoro “Questioni e dilemmi nella violenza domestica”: “Il personale forense deve non solo essere avvertito che la PAS non è riconosciuta come una sindrome medica dalla Associazione Medica Americana e dalla Associazione Psicologi Americana, ma che l’impiego di questa dubbiosa sindrome come strumento, adattato per togliere l’affido alle madri, non può essere consentito…”

La AMA e la APA
concludono: “Il lavoro di Richard Gardner non è mai stato revisionato ne riesaminato. Egli riuscì a porre questo tema attraverso la pubblicazione dei suoi propri lavori per mezzo della sua propria casa editrice, “Creative Theraputics”, fu il suo proprio editore dei 30 libri che pubblicò da allora, incluso “Parental Alienation Syndrome”.

Entrambe hanno allertato riguardo le gravi conseguenze che si produssero durante questi 20 anni a causa del suo utilizzo nell’ambito giuridico, come suicidi di minori che furono obbligati/e a convivere con il padre che sollecitava il cambio di custodia.

Eludendo tutti i dibattiti e i testi che avvertono riguardo la mancanza di rigore scientifico e della sua validità, gli argomenti e la stessa PAS furono (e anche oggi sono) utilizzati da chi ha trovato (e continua a trovare) funzionale il suo utilizzo nell’ambito delle cause di separazione.

Sarebbe  molto importante, se esistesse nella giustizia spagnola una qualche norma per convalidare se una evidenza possa essere ammessa nei tribunali come scientifica, che si applicasse a questo tipo di argomenti. Affinché non si continui a sottomettere i diritti dei bambini/e in nome di una presunta sindrome inesistente che dal 1985 ha provocato immensi danni su chi si suppone dica di proteggere: i bambini e le bambine. 

La validità di un argomento che si presenta nella giustizia come evidenza, non può essere basato solo nel supposto prestigio della sua fonte, cioè: periti psicologi, psichiatri, e studi legali, che lo presentano come fondamento di una causa di separazione.

Questo è un tipo di ragionamento che induce in errore nella maggior parte dei casi.

femminismo-a-sud
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Di Loredana Morandi (del 22/09/2010 @ 08:33:17, in Politica, linkato 1352 volte)
Si tratta di un dono inaspettato (e gradito alle donne) per quelli dei cd "Falsi Abusi". Rammento però alla senatrice che nei polverosi cassetti del Parlamento c'è un ottimo DDL, la riunificazione di più proposte di legge, anche per la "pedofilia culturale". L.M.


STALKING: BAIO (PD), UN NUOVO INCUBO,
IL CIBERSTALKING. PRONTO DDL.


"Solo nell'ultimo mese 21 casi di stalking, l'ennesimo oggi a Taranto, ora anche il cyberstalking, fenomeni antisociali dai contorni bui e agghiaccianti che necessitano di un urgente intervento legislativo". Lo dichiara la senatrice del PD Emanuela Baio.

"Siamo di fronte ad una condotta persecutoria e assillante - afferma la senatrice Baio - che colpisce, ferisce e infierisce sulla dignità della donna che in molti casi perde la propria vita. È inaccettabile. Telefonate continue a qualsiasi ora del giorno e della notte, sms assillanti e oggi anche mail con insulti e offese, e persecuzioni telematiche anche tramite facebook, ecco il nuovo fenomeno del cyberstalking.



(nella foto il gruppo che stalkizza Loredana Morandi)

Verità celate, false identità, silenzi e omertà contraddistinguono questo reato in costante aumento soprattutto sul web. Il 15% in più dei casi di stalking si registra siano attuati per via telematica. Le istituzioni e il Governo non possono rimanere in silenzio di fronte a questa a sua volta silente e insidiosa violenza psicologica che spesso sfocia in violenza fisica. La mancanza di soldi questa volta non può essere una scusa, serve un intervento legislativo urgente che inserisca anche il cyberstalking come reato.

La Cassazione, con la sentenza 32404, ha stabilito che anche su facebook si può configurare il reato di stalking. Ma si può e si deve fare di più. Ho già pronto un ddl in questa direzione che oltre a riconoscere il cyberstalking come reato ha l'obbiettivo di istituire appositi centri di monitoraggio del web. Dobbiamo fare in modo - conclude la senatrice Pd - che queste nuove forme di comunicazione incarnino la speranza e non la disperazione e l'oblio di tante donne, non un mondo sommerso che abbia la paura e il terrore come vessilli".

Roma, 15 settembre 2010
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Di Loredana Morandi (del 22/09/2010 @ 07:48:55, in Indagini, linkato 1288 volte)
L'Uaar è una associazione che nasce molti anni fa come costola scomoda del Grande Oriente d'Italia. Animati da un sempiterno lecchinismo nei confronti della Massoneria e da un radicato mangiapretismo, negli anni, morti i veri intellettuali tra i quali io vantavo anche amici carissimi, l'associazione ha radunato intorno a se soltanto violenti e faziosi di ogni genere.
Gli scritti pubblicati, sempre pieni di bestemmie al punto di disgustare un vero ateo, provengono da persone anche già indagate proprio per reati di molestia e stalking. Così è per il porno stalker viareggino, il prezzolato al soldo di Pirate Bay e dei circuiti della pornografia, la cui laurea facinorosa, violenta e priva di costrutto fu premiata dall'UAAR nel 2008.

Così, da una formazione ideologicamente violenta, nascono le censure istituzionali a tutela dell'ordine pubblico. Una certa corruzione ha senz'altro trattenuto le indagini e gli avvisi di garanzia tardano ad arrivare per i reati ai danni Morandi, ma è giusto che sappiate che il dossieraggio ai miei danni è conosciuto bene anche negli uffici della Questura di Roma e presso l'ufficio stampa del Prefetto Manganelli, che non hanno permesso ad una ciurma di pornodipendenti di gridare contro Napolitano e Bertone. Non ovunque attechisce la "corruzione", solo nelle stanze che coprono i reati connessi allo scandalo UNINA, il peculato ai danni dello Stato presso l'Università Federico II di Napoli.
L.M.


ROMA CAPITALE: UNIONE ATEI,

BLOCCATI E SCHEDATI DALLA DIGOS
 

(ASCA) - Roma, 20 set - Trattenuti, schedati e allontanati.

La delegazione dell'Unione Atei e Agnostici Razionalisti (Uaar) che stamani si e' presentata alle celebrazioni per la breccia di Porta Pia e' stata bloccata dalla Digos, che ha requisito i documenti di tutti e li ha restituiti solo alla fine della manifestazione.

A denunciarlo e' un comunicato della stessa associazione.

''Avevamo solo le nostre bandiere - racconta Raffaele Carcano, segretario nazionale della Uaar - su cui e' scritto soltanto il nostro nome, non avevamo cartelloni ne' avevamo intenzione di gridare mezzo slogan''.

''Credo che, di fronte all'eliminazione di ogni forma possibile di dissenso e al completo abbandono dei principi costituzionali da parte delle autorita' italiane presenti, - conclude Carcano - si possa parlare tranquillamente di negazione del pluralismo e di fuoriuscita dalla democrazia con il solenne avallo del nostro presidente della Repubblica''.

red-uda/sam/rob
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Di Loredana Morandi (del 21/09/2010 @ 15:07:42, in Osservatorio Famiglia, linkato 1955 volte)
Considerato che sono napoletani e sardi i criminali cui io ho strappato l'uso e la malversazione di un bene dello Stato per il file sharing illegale di ogni sorta di materiale, beh.. dato che sono già minacciata di morte, oggettivamente, c'è pochissimo da stare tranquilli. L.M.

DONNA UCCISA A NAPOLI,

TESTIMONIÒ CONTRO PEDOFILO

 16:17 20 SET 2010

(AGI) - Napoli, 20 set. - Si chiamava Teresa Buonocore, 51 anni, la donna trovata morta a bordo di una auto a Napoli in via Ponte dei Francesi, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, all'ingresso nel porto e nel centro del capoluogo campano. La donna era di Portici, grosso centro alle porte di Napoli. Sul suo corpo diverse ferite provocate da colpi di arma da fuoco. Ad avevrtire la polizia, una segnalazione.

Teresa Buonocore aveva testimoniato in un processo per pedofilia conclusosi con la condanna di un uomo a 14 anni. Secondo quanto si e' appreso, due dei colpi che l'hanno uccisa l'hanno raggiunta alla testa. L'auto percio' ha sbandato ed e' finita contro un pilone. I quattro bossoli sparati dai killer sono stati rinvenuti tutti sull'asfalto. Gli altri due colpi l'hanno ferita al braccio e al tronco. Sul caso indaga un pm della Direzione distrettuale antimafia, Simona di Monte, perche' la dinamica sembra quella di un agguato di camorra, ma nessuna pista di indagine e' al momento esclusa o privilegiata dagli investigatori. (AGI) .


DONNA UCCISA A NAPOLI:
FERMATO UN UOMO


13:42 21 SET 2010

(AGI) - Napoli, 21 set. -Svolta nelle idagini per la morte di Teresa Buonocore, 41 anni, la donna uccisa ieri mattina mentre era in auto e transitava in via Ponte dei Francesi a Napoli. Un uomo e' in stato di fermo: si tratta di un 55enne legato da rapporti di parentela con la vittima.

L'omicidio sarebbe collegato al processo per pedofilia contro l'uomo che aveva molestato la figlia della donna e un'altra bambina. Altre due persone devono essere ascoltate dagli investigatori.

Elementi utili sono venuti dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e dal motorino ritrovato dagli investigatori a poca distanza dall'auto della donna.

La Rassegna

Napoli: donna uccisa, un fermo

Adnkronos/IGN - ‎1 ora fa‎
Napoli, 21 set. - (Adnkronos) - Un uomo e' stato fermato dalla polizia per l'omicidio di Teresa Buonocore uccisa ieri con quattro colpi di pistola mentre si ...

DONNA UCCISA A NAPOLI: FERMATO UN UOMO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎1 ora fa‎
(AGI) - Napoli, 21 set. -Svolta nelle idagini per la morte di Teresa Buonocore, 41 anni, la donna uccisa ieri mattina mentre era in auto e transitava in via ...

Uccisa a Napoli, un fermo

ANSA.it - ‎1 ora fa‎
(ANSA)- NAPOLI, 21 SET -Il fermo di una persona e' scattato nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio di Teresa Buonocore, la donna di 51 anni uccisa ieri a ...

Uccisa a Napoli: Dda lascia inchiesta a Procura ordinaria

ANSA.it - ‎2 ore fa‎
(ANSA) - NAPOLI, 21 SET - L'inchiesta sull'uccisione di Teresa Buonocore, assassinata ieri all'ingresso del porto di Napoli, non e' piu' di competenza della ...

Un fermo per l'omicidio della donna di Napoli

Rainews24 - ‎2 ore fa‎
L'uccisione di Teresa Buonocore sarebbe collegata al processo per pedofilia contro l'uomo che aveva molestato la figlia della donna e un'altra bambina. ...

Omicidio Napoli, c'è un fermo

TGCOM - ‎2 ore fa‎
Svolta nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio di Teresa Buonocore, la donna di 51 anni uccisa lunedì a Napoli. C'è infatti il fermo di un uomo e la ...

Donna uccisa, svolta nelle indagini un uomo interrogato in Questura

La Repubblica - ‎3 ore fa‎
Gli inquirenti napoletani stanno sentendo un indiziato nell'omicidio della donna assassinata lunedì mattina vicino al porto. L'uomo, un 55enne, ...

Uccisa a Napoli, accusò stupratore della figlia

La Repubblica - ‎7 ore fa‎
Si era costituita parte civile nel processo contro il pedofilo che aveva abusato di una delle sue bambine. È stata assassinata con quattro colpi di pistola ...

Napoli, donna uccisa: teste contro un pedofilo

il Giornale - ‎19 ore fa‎
La vittima, 51 anni e residente a Portici, è stata trovata in un auto nel porto di Napoli colpita da quattro proiettili. La donna è stata testimone in un ...

Photostory: uccisa a Napoli, denuncio' lo stupratore di sua figlia

ANSA.it - ‎19 ore fa‎
NAPOLI - Teresa Buonocore, 51 anni, incensurata, e' stata uccisa mentre si trovava a bordo di un'auto a Napoli, nell'area del porto. ...

CADAVERE IN AUTO A NAPOLI, IDENTIFICATA DONNA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎21 ore fa‎
(AGI) - Napoli, 20 set. - La donna era incensurata e madre di tre figli (et non due come erroneamente riferito in precedenza. ...

DONNA UCCISA A NAPOLI, TESTIMONIÒ CONTRO PEDOFILO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎22 ore fa‎
(AGI) - Napoli, 20 set. - Si chiamava Teresa Buonocore, 51 anni, la donna trovata morta a bordo di una auto a Napoli in via Ponte dei Francesi, ...

Napoli, uccisa a colpi di pistola nell'auto: testimoniò contro lo ...

Adnkronos/IGN - ‎22 ore fa‎
Napoli - (Adnkronos/Ign) - La vitttima stava percorrendo via Ponte dei Francesi nel centro di Napoli quando è stata crivellata di proiettili da alcuni ...

Uccisa una donna nell'area del porto di Napoli Testimonió contro ...

La Repubblica - ‎20/set/2010‎
La vittima è stata colpita da alcuni proiettili in via Ponte dei Francesi. Smentita la notizia che fosse parente di un collaboratore di giustizia. ...

Uccisa a Napoli, denuncio' stupro figlia

ANSA.it - ‎20/set/2010‎
(ANSA) - NAPOLI, 20 SET - Teresa Buonocore, la donna uccisa a Napoli, nel 2008 fu testimone in un processo contro un uomo che aveva abusato di sua figlia. ...

Giallo a Napoli, 51enne uccisa Agguato mentre era alla guida dell'auto

Corriere della Sera - ‎20/set/2010‎
NAPOLI - Si chiamava Teresa Buonocore, aveva 51 anni, incensurata, la donna uccisa lunedì mattina a Napoli, mentre era al volante di un'auto, ...

Uccisa a Napoli: testimonio' contro stupratore sua figlia

ANSA.it - ‎20/set/2010‎
(ANSA) - NAPOLI, 20 SET - Teresa Buonocore, la donna di 51 anni uccisa stamattina a Napoli, fu testimone in un processo contro un uomo che aveva abusato di ...

Uccisa donna a Napoli:Dda, pista camorra

ANSA.it - ‎20/set/2010‎
(ANSA) - NAPOLI, 20 SET - E' la Dda a indagare sull'omicidio della donna di 51 anni uccisa mentre era a bordo di un'auto a Napoli: la pista e' quella della ...

Napoli, donna uccisa a colpi di pistola in auto

La Stampa - ‎20/set/2010‎
- Si chiamava Teresa Buonocore, 51 anni, la donna trovata morta a bordo di una auto a Napoli in via Ponte dei Francesi, nel quartiere di San Giovanni a ...

Napoli, trovata donna morta in auto

Libero-News.it - ‎20/set/2010‎
Le hanno sparato da distanza ravvicinata 4 proiettili calibro 9. Aveva testimoniato in un processo per pedofilia ragedia a Napoli dove una donna è stata ...

Omicidio a Napoli: vittima e' una donna, indagini in corso

ANSA.it - ‎20/set/2010‎
(ANSA) - NAPOLI, 20 SET - Una donna e' stata uccisa stamattina a Napoli, mentre si trovava a bordo della sua auto, una Atos Hyundai grigio chiara. ...

DONNA UCCISA IN AUTO A NAPOLI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎20/set/2010‎
(AGI) - Napoli, 20 set. - La donna di giovane eta' e' stata colpita da piu' colpi di arma da fuoco ed e' riversa sul sedile di guida, coprendo la sua borsa; ...

Donna uccisa in auto a Napoli.Freddata nell'area del porto

TGCOM - ‎20/set/2010‎
Una donna è stata uccisa a Napoli, nell'area del porto. La vittima, Teresa Buonocore, 51 anni, incensurata, era a bordo di un'auto, quando è stata colpita ...

Donna uccisa a colpi di pistola in auto

Rainews24 - ‎20/set/2010‎
Una donna è stata uccisa da alcuni colpi d'arma da fuoco mentre era in auto a Napoli. Il fatto si è verificato sul Ponte dei Francesi, alla periferia della ...

Donna uccisa Napoli, testimoniò in processo per pedofilia

Ultime Notizie - ‎5 minuti fa‎
Il killer l'ha sorpresa mentre era alla guida della sua auto: ha sparato in corsa, mirando alla testa e al torace, ferendola mortalmente quattro volte dopo ...

In questura due parenti del pedofilo

Corriere del Mezzogiorno - ‎13 minuti fa‎
NAPOLI - A una svolta le indagini sull'omicidio di Teresa Buonocore, la donna assassinata ieri mattina a Napoli: secondo indiscrezioni che filtrano dallo ...

Donna uccisa a Napoli, fermato un uomo che aveva accusato di pedofilia

Il Salvagente - ‎38 minuti fa‎
Si chiamava Teresa Buonocore. Il delitto in via Ponte dei Francesi, nella zona del porto. Probabilmente ha ingannato il cognome in comune. ...

Omicidio Buonocore, scattato il primo fermo

NapoliToday - ‎1 ora fa‎
La posizione di altre tre persone è al vaglio degli investigatori. Intanto l'inchiesta intanto è passata al procuratore aggiunto Giovanni Melillo che ...

Napoli: omicidio di Teresa Buonocore. Fermato un indagato, 3 ...

CronacaLive - ‎2 ore fa‎
NAPOLI / Una persona è stata fermata nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio di Teresa Buonocore, la donna di 51 anni uccisa ieri a Napoli. ...

Donna uccisa a Napoli, si stringe cerchio attorno ad... -2-

Virgilio - ‎2 ore fa‎
Napoli, 21 set. (Apcom) - Le indagini sulla morte di Teresa Buonocore sono state assegnate alla sezione Criminalità comune della Procura di Napoli, ...

Napoli, un fermo e 3 persone interrogate per l'omicidio della ...

Blitz quotidiano - ‎2 ore fa‎
La polizia ha fermato una persona per l'omicidio di Teresa Buonocore, la donna, madre di 4 figli, uccisa ieri a Napoli a colpi di pistola nel sottopasso del ...

Napoli: Trovata una donna uccisa sulla sua auto

MondoRaro.com - ‎3 ore fa‎
Ai primi rilevamenti appare come una esecuzione mafiosa in piena regola, ma gli investigatori stanno vagliando varie ipotesi. La vittima si chiamava Teresa ...

Accusò pedofilo, Donna ammazzata a Napoli

Metro - ‎3 ore fa‎
Nel 2008, con la sua testimonianza, fece condannare a 14 anni di carcere l'uomo che aveva abusato della figlia di appena otto anni. ...

Donna uccisa a Napoli, testimoniò contro un pedofilo

Style.it - ‎3 ore fa‎
Colpita da quattro proiettili mentre era in macchina nella zona portuale di Napoli. È stata uccisa così Teresa Buonocore, 51 anni, residente nella zona di ...

Donna uccisa, si stringe il cerchio delle indagini

Julie News - ‎3 ore fa‎
NAPOLI – Si stringe il cerchio intorno agli assassini di Teresa Buonocore, la 51enne incensurata uccisa ieri mattina a Napoli all'altezza del Ponte dei ...

Donna uccisa a Napoli, si stringe cerchio attorno ad assassini

Virgilio - ‎3 ore fa‎
Napoli, 21 set. (Apcom) - Si stringe il cerchio attorno agli assassini di Teresa Buonocore, la donna di 51 anni uccisa ieri mattina a Napoli all'interno ...

Napoli, 51enne uccisa: testimoniò contro un pedofilo

Julie News - ‎4 ore fa‎
NAPOLI – Raggiunta dai sicari mentre si recava nella zona Portuale, colpita da almeno 4 proiettili, massacrata mentre era in automobile. ...

Teresa Buonocore, ammazzata a Napoli

Il Post - ‎6 ore fa‎
Nei giorni scorsi è stata depositata la sentenza di primo grado contro un uomo condannato a 15 anni di carcere per aver compiuto violenze sessuali contro ...

Crivellata in auto come un boss Denunciò lo stupratore della figlia

Quotidiano.net - ‎7 ore fa‎
Napoli, la donna aveva 51 anni. Indagini per stabilire se è stata la vendetta del bruto. E' stata uccisa con quattro colpi di pistola esplosi da due uomini ...

Donna uccisa: il dolore di Portici “Una persona

City - ‎11 ore fa‎
Portici è sotto choc per l'uccisione di Teresa Buonocore, la donna massacrata ieri con quattro colpi di pistola (nella foto, la scena del delitto). ...

NAPOLI/ Omicidio Teresa Buonocore: vendetta familiare o delitto di ...

Calabriaindipendente.it - La Libertà della notizia - ‎11 ore fa‎
NAPOLI, 21 SETT. – Si può uccidere una donna per vendetta anche senza chiedere il permesso ai clan? La si può trucidare alla luce del giorno perché ...

Napoli, Omicidio Teresa Buonocore: si segue la pista della ...

Calabriaindipendente.it - La Libertà della notizia - ‎11 ore fa‎
NAPOLI, 21 SETTEMBRE - Teresa Buonocore, 51 anni, incensurata, viaggiava a bordo della sua auto, un'Athos Hyundai, in un classico lunedì mattina partenopeo. ...

Uccisa mentre era alla guida dell'auto

La Voce d'Italia - ‎15 ore fa‎
Napoli - Teresa Buonocore, 51 anni, incensurata, è stata uccisa lunedì mattina a Napoli, mentre era al volante di un'auto, una Hyundai Atos, ...

Napoli: donna uccisa nella sua auto

Newnotizie - ‎16 ore fa‎
Delitto a sangue freddo per una donna napoletana di 51 anni. Teresa Bonocore, residente a Portici, si trovava nella zona Porto di Napoli a bordo della sua ...

Home / Italia / Omicidio choc, uccisa donna che denunciò orco. Un ...

Italia chiama Italia - ‎20 ore fa‎
Si può uccidere una donna per vendetta anche senza chiedere il permesso ai clan? La si può trucidare alla luce del giorno perché colpevole di aver ...

Donna uccisa a Napoli denuncio' abusi su figlia

Virgilio - ‎20 ore fa‎
Sono molte le ombre sull'omicidio di Teresa Buonocore, la donna di 51 anni uccisa questa mattina a Napoli all'interno della propria auto nei pressi del ...

Donna uccisa a Napoli: forse una vendetta

InfoOggi - ‎21 ore fa‎
NAPOLI- È Teresa Buonocore, la donna uccisa questa mattina a Napoli. La vittima, incensurata di 51anni, è stata raggiunta da quattro colpi calibro 9 mentre ...

Crivellata di colpi davanti al porto Si fa concreta la pista dell ...

Corriere del Mezzogiorno - ‎22 ore fa‎
Due killer a bordo di un motorino hanno sparato 4 colpi. Fu testimone contro vicino molestatore, poi condannato NAPOLI - Una donna è stata uccisa a Napoli, ...

Omicidio a Napoli: donna uccisa in auto in via Ponte dei Francesi ...

CronacaLive - ‎20/set/2010‎
NAPOLI / Omicidio a Napoli, sotto il ponte della tangenziale di via Ponte dei Francesi. Una donna di 51 anni, Teresa Buonocore, è morta. ...

Napoli: donna uccisa, testimonio' contro pedofilo

La Repubblica Napoli.it - ‎20/set/2010‎
Napoli, 20 set. - (Adnkronos) - Teresa Buonocore uccisa stamattina mentre si trovava nella propria auto mentre stava percorrendo via Ponte dei Francesi a ...

NAPOLI, AGGUATO AL PORTO, GIALLO SULLA MORTE DI UNA DONNA

NapoliSport.net - ‎20/set/2010‎
E' giallo a Napoli per l'uccisione di una donna. La vittima è Teresa Buonocore, una donna incensurata di 51 anni. La donna era a bordo della sua auto, ...

Portici, confezionava proiettili in casa Arrestato il pregiudicato ...

Corriere del Mezzogiorno - ‎20/set/2010‎
NAPOLI — Teresa Buonocore, la donna di 51 anni uccisa a Napoli, fu testimone in un processo contro un uomo che aveva abusato di sua figlia e di un'altra ...

Uccisa in auto a Napoli, si indaga sul movente

Giornale Radio Rai - ‎20/set/2010‎
Esecuzione a Napoli, nella zona del porto. Teresa Buonocore, 51 anni, stamattina è stata uccisa al Ponte dei Francesi mentre era in auto per recarsi ...

Donna di Portici crivellata di colpi in auto

Portici News - ‎20/set/2010‎
Napoli - Una donna di Portici, è stata trovata morta nella vettura in cui viaggiava, una Hyundai Atos. La donna è stata ritrovata nel porto di Napoli, ...

Napoli: donna uccisa a colpi di pistola (3)

La Repubblica Napoli.it - ‎20/set/2010‎
(Adnkronos) - La vittima si chiamava Teresa Buonocore e aveva 51 anni. Risiedeva a Portici e si stava recando presumibilmente al lavoro in un'agenzia di ...

Napoli/ Omicidio in tangenziale: Teresa Buonocore freddata da due ...

Calabriaindipendente.it - La Libertà della notizia - ‎20/set/2010‎
NAPOLI, 20 SETT. – Probabilmenete era parente di un collaboratore di giustizia legato al clan Vollaro di Portici, la donna assassinata questa mattina a ...

Napoli: uccisa Teresa Buonocore, parente di un collaboratore di ...

NanoPress - ‎20/set/2010‎
La polizia sta indagando sulla morte di Teresa Buonocore, una donna di 41 anni, incensurata, che questa mattina è stata uccisa mentre si trovava a bordo ...

Cronaca - 20 Settembre 2010 - 12:03

L'Essenziale - ‎20/set/2010‎
Una donna è stata uccisa a colpi di pistola mentre stava percorrendo in auto via Ponte dei Francesi, nel centro di Napoli. La vittima è Teresa Buonocore, ...

NAPOLI: DONNA UCCISA A COPLPI DI PROIETTILE DA SICARI IN AUTO ...

IRIS Press - Agenzia stampa nazionale - ‎20/set/2010‎
Questa l'identità della donna uccisa a Napoli, in via Ponte dei Francesi, all'ingresso della città. La vittima, infatti, mentre era a bordo della propria ...

Napoli, omicidio: donna uccisa in un agguato nella zona del porto

Crimeblog.it (Blog) - ‎20/set/2010‎
Giallo a Napoli. Una donna è stata trovata morta all'interno della sua auto, una Athos Hyundai, nella zona del porto. Al momento non si conoscono ancora le ...
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Di Loredana Morandi (del 21/09/2010 @ 14:56:52, in Osservatorio Famiglia, linkato 1404 volte)
PERUGIA: CORTE APPELLO
CONFERMA ERGASTOLO SPACCINO


(ASCA) - Perugia, 20 set - Ergastolo confermato per Roberto Spaccino, l'ex camionista di Compignano di Marciano gia' condannato per l'omicidio della moglie Barbara Cicioni, madre di due bambini di 8 e 4 anni ed incinta di 8 mesi, avvenuto nella notte tra il 24 e il 25 maggio del 2007. Lo ha deciso la Corte d'Assise d'Appello di Perugia. Una decisione arrivata, come previsto, in serata.

L'imputato, che era presente in aula al momento della lettura del dispositivo ed ha portato la mano sugli occhi, ha sempre respinto qualunque addebito. I legali, avvocato Luca Gentili e Michele Titoli, che avevano chiesto l'assoluzione del loro assistito e l'ammissione di ulteriori perizie, pur riservandosi commenti piu' approfonditi alla pubblicazione delle motivazioni, hanno comunque annunciato ricorso in Cassazione.

A sollecitare la conferma della pena inflitta in primo grado, oltre la Procura Generale, con i PM Antonella Duchini e Dario Razzi, le parti civili, tra le quali i congiunti di Barbara Cicioni.  pg/sam/rob


PERUGIA: CORTE APPELLO CONFERMA ERGASTOLO SPACCINO (2)

(ASCA) - Perugia, 20 set - Barbara Cicioni, 33 anni, venne rinvenuta morta in casa, nella frazione di Compignano, nel comune di Marciano. A trovarne il corpo, in camera da letto (mentre in quella adiacente continuavano a dormire i due bambini della coppia - ndr), lo stesso marito, Roberto Cicioni, che disse di essersi allontanato per effettuare degli interventi manutentivi sulle macchine della lavanderia di famiglia, a Marsciano.

Per l'uomo si era trattato del tragico epilogo di una rapina, una circostanza confermata dalle stanze a soqquadro. Pochi giorni dopo, il 29 maggio, Spaccino venne arrestato. Nel processo di primo grado, ribadito da piu' parti il comportamento violento dell'uomo, che abitualmente e per motivi banali sfogava la propria rabbia sulla moglie. Esplosioni di violenza, secondo quanto asserito dai giudici, prive di una vera motivazione, ma comunque volte non a far male ma ad uccidere. pg/sam/rob


La Rassegna

La mannaia della Corte Ergastolo-bis a Spaccino

La Nazione - ‎4 ore fa‎
Roberto Spaccino è colpevole di aver ucciso la moglie Barbara Cicioni, incinta all'ottavo mese di gravidanza, e merita il massimo della pena anche secondo ...
 

Perugia, omicidio Cicioni: confermato l'ergastolo per Spaccino

La Nazione - ‎18 ore fa‎
Spaccino al momento della lettura della sentenza (Crocchioni) Perugia, 20 settembre 2010 - La corte d'assise d'appello di Perugia ha confermato l'ergastolo ...

OMICIDIO CICIONI: ATTESA DECISIONE GIUDICI PER ROBERTO SPACCINO (2)

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎20/set/2010‎
Il 29 maggio, pero', la svolta nelle indagini e l'arresto di Spaccino, circa mezz'ora prima dell'inizio dei funerali della moglie e della bimba che portava ...
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Alla Procura di Roma una estate da martellatori, a quando gli avvisi di garanzia per il reato di peculato ai danni della Federico II di Napoli??? Salvate i precari della scuola dalle spese imposte al ministero per far godere illecitamente il peer to peer e gli scariconi di mezzo mondo !!! L.M.

A segnalare l'irregolarità dell'operazione disposta dallo Ior era stata l'unità di informazione finanziaria della Banca d'Italia

Vaticano, indagato il presidente dello Ior
e sequestrato conto da 23 milioni di euro


Roma - (Adnkronos) - Il provvedimento preventivo è scattato sulla base di un'ipotesi che la somma depositata sul conto possa nascondere un'azione di riciclaggio. Indagato anche un altro dirigente dello stesso istituto. Entrambi sotto inchiesta per presunte omissioni nell'applicazione della legge Ue adottata per prevenire operazioni di riciclaggio

Roma, 21 set. - (Adnkronos) - Sequestro preventivo di 23 milioni di euro depositati dallo Ior (Istituto per le opere di religione) presso il Credito artigiano spa di Roma, controllato dal Piccolo credito valtellinese. Il provvedimento, adottato dal gip Maria Teresa Covatta su richiesta del procuratore aggiunto Nello Rossi e dal pubblico ministero Stefano Fava è stato adottato nell'ipotesi che la somma che fa parte di un deposito di 28 milioni depositata sul conto corrente dello Ior possa nascondere un'azione di riciclaggio.

Nell'ambito dell'inchiesta sono stati iscritti nel rgistro degli indagati il presidente dello Ior Ettore Gotti Tedeschi e un altro dirigente dello stesso istituto per le opere di religione.

L'ipotesi adottata dai magistrato è quella di omissioni legate alla violazione delle norme del decreto 231/2007, direttiva Ue adottata appunto per prevenire operazioni di riciclaggio.

Per disposizione dello Ior 20 milioni della somma in questione dovevano essere trasferiti alla banca tedesca Jp Morgan Frankfurt e 3 alla Banca del fucino ma a rendere sospetta l'operazione considerato quanto dispone il decreto in questione è stato il fatto che la richiesta fatta dallo Ior non conteneva le indicazioni di chi aveva commissionato l'operazione e chi fossero i destinatari delle somme in questione.

Una omissione che il decreto punisce con l'arresto e con l'ammenda. In particolare "l'esecutore dell'operazione che omette di indicare le generalità del soggetto per conto del quale esegue l'operazione o le indica false è punito con la reclusione da sei mesi a un anno e con la multa da 500 a 5.000 euro".

E ancora "l'esecutore dell'operazione che non fornisce informazioni sullo scopo e sulla natura prevista dal rapporto continuativo o dalla prestazione professionale o le fornisce false è punito con l'arresto da 6 mesi a 3 anni e con l'ammenda da 5.000 a 50.000 euro".

A segnalare l'irregolarità dell'operazione disposta dallo Ior era stata l'unità di informazione finanziaria della Banca d'Italia il 15 settembre scorso, bloccando anche l'operazione 'sospetta" per il tempo di cinque giorni lavorativi allo scopo sia di informare l'autorità giudiziaria sia di consentire a questa gli accertamenti. Accertamenti che sono sfociati nel provvedimento firmato dal gip Maria Teresa Covatta e che ha dato in sostanza il via all'inchiesta.

La Rassegna
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Di Loredana Morandi (del 21/09/2010 @ 12:57:32, in Giuristi, linkato 1167 volte)
GIUSTIZIA, DELIBERATO UNITARIO DELL’ASSISE DELL’AVVOCATURA SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA E DELLA PROFESSIONE FORENSE.


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/oua.jpg

COMPATTO NO
ALLA MEDIACONCILIAZIONE OBBLIGATORIA


Le componenti istituzionali, associative e politiche dell’Avvocatura, riunite  in assise a Roma il 18 settembre scorso, hanno approvato un deliberato (già inviato dall’ufficio stampa del Cnf) sulla riforma dell’ordinamento professionale, sui provvedimenti di riforma del sistema di amministrazione della giustizia, per lo smaltimento dell’arretrato e sulla mediaconciliazione. Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana, Maurizio de Tilla, che risalta l’importante consonanza tra Oua e Cnf.

Questo il commento al documento di Maurizio de Tilla, presidente Oua: «Importante consonanza tra Oua e Cnf nell’assise generale di sabato: è passata la linea dura, quella della chiarezza, che l’avvocatura auspica da mesi. Chiediamo al ministro Alfano volontà politica e risposte precise sulla riforma della macchina giudiziaria, su quella forense, sullo smaltimento dell’arretrato e sulla mediaconciliazione obbligatoria. Con gli avvocati il confronto deve essere aperto e preventivo, non possono essere solo i destinatari passivi di un’incoerente e punitiva azione legislativa.

L’Oua, nelle settimane scorse, ha lanciato un Decalogo su cui sono già state espresse tante manifestazioni di consenso e di attenzione, ripartiamo da queste dieci proposte, che indicano un percorso concreto sui cui aprire un dialogo e, modificandole e integrandole, se è necessario, costruiamo finalmente un Patto per la riforma del servizio giustizia»

«La fiducia – ha concluso de Tilla - si rinnova solo sulla base di atti concreti e tempi certi, altrimenti l’avvocatura sarà conseguente nel valutare l’operato del guardasigilli e del Governo e, in quell’eventualità, rimaniamo in attesa che il prossimo congresso forense di Genova prenda ancora più forti iniziative di protesta».
Roma, 20 settembre 2010
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