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 semaforo..... di Lunadicarta
 
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L'irriverenza è la paladina della verità se non la sua unica difesa.

Mark Twain
"
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Belpietro, Pd: Spataro autorevole e imparziale,
da Gasparri strumentale ingerenza

Ferrranti: vogliono giustizia sottoposta a volere esecutivo




“Le parole di Gasparri confermano che la maggioranza continua nella sua strategia per la delegittimazione delle istituzioni con attacchi gratuiti e con insinuazioni aberranti sulla indiscussa autorevolezza e imparzialità di Spataro”.

Così la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti commenta le parole del capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri che intervistato da Sky.24 ha detto di essere preoccupato dal fatto che l’inchiesta sul presunto attentato a Maurizio Belpietro è stata affidata al procuratore aggiunto di Milano, Armando Spataro chiedendo alla procura di sostituirlo con un altro magistrato ‘imparziale ed autorevole’.

“Non ne ha bisogno e non sta a me a prendere le difese di un indiscusso servitore dello Stato, ma è molto grave che un autorevole rappresentante della maggioranza non rispetti i principi fondamentali della costituzione ed entri a gamba tesa in scelte che non gli appartengono e non gli competono.

Quella di Gasparri è una strumentale ed inutile ingerenza che serve solo ad avvelenare il dibattito politico. E’ in ogni caso un piccolo, ma significativo assaggio del modello di giustizia con un ‘pm separato e inevitabilmente sottoposto all’esecutivo’ che si profila all’orizzonte delle riforme della maggioranza”.

Roma, 2 ottobre 2010
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GIUSTIZIA: PALAMARA (ANM),
ALFANO E MARONI NON CI DIFENDONO


(AGI) - Roma, 2 ott. - Quando si rivendicano i grandi successi contro la criminalita' organizzata, "bisogna avere poi comportamenti coerenti. E la coerenza impone o imporrebbe di rispettare sempre, e non a corrente alternata, l'efficace azione di contrasto alla criminalita'. Quando Berlusconi ci attacca, ci aspetteremmo dunque di essere difesi proprio da quei due ministri, Maroni e Alfano. Che, invece, tacciono".
  Luca Palamara, presidente dell'Anm, in una intervista a "La Repubblica" torna sugli ultimi attacchi del premier alle toghe.
  "Le nostre posizioni - spiega - sono sostenute oggi anche dagli avvocati, dal personale amministrativo, dall'avvocatura e dalle altre magistrature. E questo non puo' essere ignorato in particolare da quegli esponenti del governo che amano auto-attribuirsi i meriti degli ottimi risultati nella lotta alla mafia raggiunti dalle forze dell'ordine coordinate dalla magistratura". Per Palamara, "parlare di una 'associazione a delinquere' dei giudici e' francamente inaccettabile perche' oltre a riproporre il tema della delegittimazione dell'intera istituzione, e' offensiva della memoria, del sacrificio e dell'impegno di tanti magistrati che per lo Stato hanno dato la vita". E il rischio insito in certe affermazioni" e' quello "di alimentare un clima di tensione e, soprattutto, di distogliere l'attenzione dalle reali emergenze del settore giustizia che, come al solito, vengono trascurate o, peggio, messe nel dimenticatoio". Quanto all'idea di una commissione parlamentare di inchiesta sui pm di sinistra, il presidente la liquida come "assurda": "sono affermazioni - assicura - che, tuttavia, non ci intimidiranno nello svolgimento del nostro lavoro".


Berlusconi: Anm,offesi magistrati uccisi
Alfano e Maroni non ci difendono. Csm potrebbe intervenire

(ANSA) - ROMA, 2 OTT - 'Parlare di un'associazione a delinquere' dei giudici e' un'offesa ai molti magistrati che per lo Stato hanno dato la vita', afferma l'Anm. 'Quando Berlusconi ci attacca - afferma il presidente dell'Anm Palamara - ci aspetteremmo di essere difesi proprio dai ministri Maroni e Alfano, che invece tacciono'. E sulle affermazioni di Berlusconi potrebbe intervenire il Csm, afferma Paolo Corder, vice presidente della Prima Commissione che si occupa delle pratiche a tutela delle toghe.

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Di Loredana Morandi (del 02/10/2010 @ 15:12:00, in Sindacato, linkato 1501 volte)
Belpietro, Facebook, il Poliziotto e gli altri ...


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/identikitbelpietro.jpg


E gli ultimi saranno i primi, dicono i testi sacri. Io invece cercherò di salvare una reputazione gettata allo sbando solo per criticare il direttore di Libero. Così, nonostante il titolo, vi informo che il poliziotto citato dai quotidiani come A.M., è un eroe ed in precedenza ha salvato il magistrato Gerardo D'Ambrosio. In tutta franchezza non ce lo vedo a sparare all'impazzata contro un muro vuoto per simulare l'aggressione a Belpietro, perché come minimo significherebbe gettare alla spazzatura una carriera immacolata.

In effetti è già partito il treno della contropropaganda, dai binari dalla stazione delle pagine de "La Repubblica" e già sono su facebook le "balle" più accreditate. Elenco le principali:

a) l'attentatore assomiglia al direttore di Libero, ciò determinato dalla messa in rete di  una manipolazione grafica della foto di Belpietro realizzata da un vignettista del web, che gli ha creato ad hoc una "cresta" ai capelli. Non sanno il vignettista e il candido lettore che ci sono due persone cui quell'identikit "rassomiglia" assai di più. Sono l'autore dell'identikit e colui che ha fatto la descrizione, sempre che l'identikit sia stato realizzato a mano libera. La memoria dell'occhio, infatti, tende a sostituire i particolari mancanti con quelli noti del volto proprio di chi ricorda. Di ciò sono sublime esempio i disegni e i quadri di Leonardo Da Vinci.

a.2) ora, par brutto scomodare Cesare Lombroso per un vignettista, ma sono curiosa e mi domando come fa la gente a trovare la somiglianza tra un Belpietro, che ha il naso sottile, con uno con il "naso a brocca"!? Sarà che il terzo mondo dell'informazione italiana ha reso i lettori dei "ciechi nati"!?

b) la meccanica della fuga dell'aggressore, inudito e non visto dal secondo agente della scorta,

c) l'altro agente di scorta ha dichiarato di non aver udito nulla, neppure gli spari del collega, mentre tutto il quartiere e l'intero palazzo telefonava al 113 e al 112 per aver udito degli spari nella notte. Si è vero, i suoni "salgono" ma non solo, e non  vorrei pronunciarmi sull'analisi degli effetti  acustici dell'impatto di due spari di pistola sui muri solidi ed in ambienti come le scale che moltiplicano il suono creando l'eco,

d) questo secondo agente, oltre a non aver udito, ha dichiarato di non aver visto nulla,

d.2) fortunatamente la scorta è stata rinforzata, perché tra le righe di facebook si leggono già i commenti ammiccanti ai  fuoribusta di Libero, tanto quanto per parcondicio si leggono quelli di altri quotidiani a tiratura nazionale.

e) ultimo particolare: la pistola "inceppata". Sulla pistola inceppata scendono in campo i "sedicenti esperti di balistica" via blog di Grillo, dal quale cade una ennesima gragnuola di colpi diretti a Belpietro e all'agente che salvò D'Ambrosio.

Purtroppo per gli arguti grillici commentatori l'intera contestazione (che riporto di seguito) è diretta solo agli articolisti delle tante redazioni, cui l'albo dei giornalisti non chiede e non chiederà mai di entrare nel particolare tecnologico e sul come in effetti si può inceppare una pistola,  sostituendosi così di fatto agli inquirenti, ma solo di riportarne fedelmente il particolare emerso dalle dichiarazioni.

BELPIETRO E IL POLIZIOTTO che ha sventato l'attentato, hanno dichiarato che il killer ha premuto il grilletto di una pistola puntata in faccia al poliziotto, ma l'arma si è INCEPPATA. Le pistole semiautomatiche, tutte, di qualsiasi marca, sia che siano dotate di percussore lanciato, oppure di cane, nel caso di pistole a doppia azione (funzione semiautomatica e revolver), non possono fare scattare il percussore se il proiettile non è in canna (ovvero se non si è scarrellato). Se si è scarrellato, il percussore, di qualsiasi tipo sia, scatta e percuote il bossolo facendo esplodere la polvere e quindi facendo partire il proiettile. IL PROIETTILE POTREBBE NON PARTIRE SOLO NEL CASO DI UN DIFETTO DELLO STESSO, MA NON SI INCEPPA L'ARMA: IL PERCUSSORE BATTE, NON AVVIENE NESSUNA ESPLOSIONE, QUINDI IL CARRELLO NON SI MUOVE PER ESPELLERE IL BOSSOLO VUOTO E PER TALE RAGIONE L'ARMA NON PUO' DIRSI INCEPPATA. Questo in caso si tratti di pistola, perché in caso l'arma corta sia un revolver, l'inceppamento dell'arma è impossibile in quanto non vi è espulsione del bossolo. TUTTI GLI INTERESSATI CONTINUANO A PARLARE DI ARMA INCEPPATA SENZA CHE ABBIA SPARATO UN SOLO COLPO: QUESTO DIMOSTRA CHE SI TRATTA DI UNA BUFALA! Un piccolo dettaglio: secondo voi, un poliziotto che si sente in faccia il click di un percussore, con la possibilità vicina al 100% che il killer scarrelli di nuovo e spari, si limita a sparare in aria? MA CHI CREDONO DI PRENDERE PER IL C*LO? CHIEDETE A QUALSIASI ARMAIOLO E SPIEGATEGLI COSA RACCONTANO QUESTI C*GLIONI E POI SENTITE COSA VI SPIEGA, PRENDENDO FIATO TRA UNO SGHIGNAZZIO E L'ALTRO!

Max Stirner (commento più votato all'ultimo post di GRILLO)

Per mero raziocinio sarei portata a credere anche io che il flop sia stato determinato dal mancato scarrellamento del proiettile, credo però che la pistola puntata al viso se la sian vista chiaramente o un uomo preparato come l'agente che salvò D'Ambrosio non avrebbe sparato.  Nessun uomo esperto, se non seriamente motivato, rischierebbe lo scontro a fuoco e, fortunatamente, sono aghi in un pagliaio i personaggi che tra gli agenti si dilettano al tiro a segno in autostrada da una corsia all'altra.

e.2) la tesi che mi sento di accreditare è la seguente: l'arma aveva molto semplicemente la "sicura" inserita, ed era nelle mani di una persona incapace di usarla, probabilmente un extracomunitario dell'est sul posto per un tentato furto con scasso.

Concludendo: gli inquirenti sono al lavoro, sì. Ma alla rete (e a certe testate) di lasciar lavorare la magistratura proprio non interessa

Update: E giù le zampe dal dott. Spataro. Tutti. Ad iniziare dai cretinismi della politica.

Loredana Morandi



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Di Loredana Morandi (del 02/10/2010 @ 08:53:35, in Politica, linkato 1453 volte)
Giustizia, Ferranti (Pd):  Berlusconi ha passato il segno,
parole vergognose e ingiustificabili

Alfano prenda immediatamente distanze


“Le parole di Berlusconi sono vergognose, inaccettabili e ingiustificabili: il premier ha passato il segno”. Così la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti commenta le parole del presidente del consiglio riportate nel video pubblicato su Repubblica.it. “Sostenere che la magistratura è una associazione a delinquere vuol dire non aver alcun senso delle istituzioni. Le parole di Berlusconi ai giovani del Pdl sono prive di senso civico e diseducative. In altri paesi, per molto meno, un premier sarebbe costretto alle dimissioni e questo dovrebbe far riflettere chi, nella maggioranza gli ha dato la fiducia. Non è certo così che le istituzioni possono sostenere i magistrati e le forze dell’ordine nella lotta contro la criminalità, come ha ribadito solo pochi giorni fa il presidente della Repubblica. Il ministro Alfano dovrebbe immediatamente prendere le distanze da queste parole vergognose”.  Roma, 1 ottobre 2010


GOVERNO: FINOCCHIARO, RIECCO IL SOLITO BERLUSCONI,
VERSO LA CAMPAGNA ELETTORALE

Inaccettabili parole su magistratura.


"Dopo aver cercato in Parlamento di rappattumare la sua maggioranza che oggi è solo somma di tante debolezze e dopo aver cercato in modo ridicolo di convincerci che è l'uomo  più potente del mondo, il Presidente del Consiglio è tornato a dimostrare la sua vera indole. Il centro del mondo sono i suoi problemi e i suoi affari e per questo attacca la magistratura, sbeffeggia la politica di cui si nutre da ormai quindici anni condendo il tutto con barzellette e altre amenità. Quelle sulla magistratura sono dichiarazioni inaccettabili e ci auguriamo che anche dalla maggioranza di governo vengano parole di critica alle affermazioni del premier. Il suo scarso rispetto per la democrazia parlamentare, per le istituzioni e per gli avversari politici emerge ancora una volta. Ritornano i toni soliti del Berlusconi da campagna elettorale, segno che nemmeno lui crede più nella tenuta del suo governo. Sotto il vestito buono che ha provato, a fatica, a indossare in Parlamento per tenere buoni i suoi, c'è sempre il solito personaggio. Chi gli ha dato la fiducia ieri concorda con quanto Berlusconi afferma nel video?". Dichiarazione di Anna Finocchiaro, Presidente del gruppo Pd a Palazzo Madama.


Berlusconi: Bressa (Pd), Vuole la privacy? Si dimetta


“Per un uomo pubblico il concetto di privacy è più esigente che per un normale cittadino. Se la passione per le battute e le barzellette per Silvio Berlusconi è così incontenibile, c’è una strada perfetta per consentirglielo: si dimetta. Avremo anche, come effetto collaterale, un beneficio importante per il paese e i suoi cittadini”. Lo ha detto Gianclaudio Bressa, capogruppo Pd nella commissione Affari costituzionali di Montecitorio. Roma 01 ottobre 2010


BERLUSCONI; ANZIANO GUITTO
CHE SENTE SFUGGIRE IL SUO PUBBLICO


Dichiarazione del senatore Vincenzo Vita (PD) - "Di fronte all'ennesima esternazione del premier su politica, magistratura e informazione verrebbe spontaneo di ribattere punto su punto come fossimo davanti a un leader politico che, seppure in modo populistico e demagogico, cerca di fare propaganda per la propria causa. Ma ormai purtroppo siamo oltre e Berlusconi pare avere perso la lucidità necessaria a ricoprire, secondo decenza, un ruolo istituzionale. I suoi attacchi ad Annozero, le barzellette antisemite o contro Rosy Bindi costituiscono da una parte l'incontenibile istinto di un 'guitto' che teme di aver perso il proprio pubblico, dall'altra la frustrazione di un uomo non più giovane che non si rassegna a vivere da comune mortale, come i milioni di cittadini che sostiene sempre di voler rappresentare". Roma 1 ottobre 2010


BERLUSCONI; INDECENZA
IN SERVIZIO PERMANENTE EFFETTIVO



Dichiarazione della senatrice Mariapia Garavaglia (PD) - "Dal premier Berlusconi, negli ultimi giorni, pensavamo di aver sentito di tutto: il salvataggio dell'economia mondiale, il mantenimento della pace, la difesa di Gheddafi, gli attacchi a politici, magistrati e giornalisti rei solo di non riconoscere la sua grandezza, gli annunci da playboy di provincia e infine la storiella antisemita. Pensavamo di aver fatto il pieno per parecchio tempo e invece ci sbagliavamo. Il presidente Berlusconi è in servizio permanente effettivo e non ci ha risparmiato neppure l'ultima indecenza: la barzelletta su Rosy Bindi che, per non correre il rischio di edulcorarla, ha chiuso con una sonora, nel senso reale del termine, bestemmia. Insomma, ha superato ogni limite. Mi domando se sia possibile continuare su questa china o se sia troppo chiedere che il capo del governo s'astenga da ulteriori vergognose affermazioni, complice magari l'approssimarsi della domenica, giorno assegnato, fin dalla Creazione, al riposo".  Roma 1° ottobre 2010


BERLUSCONI: CALIPARI (PD),
 “Offende Bindi, i cattolici, il buon gusto. Vada via”


La vicepresidente dei deputati dopo il video de l’Espresso: “Continui pure a ridere delle sue barzellette, delle sue volgarità. Neanche quelli di cui si fida  lo sopportano più se in un giorno solo due video girati  tra quelli che gli sembrano  fans o amici, arrivano a tutti gli italiani che possono sentire e vedere chi li governa”. Così Rosa Villecco Calipari, vicepresidente dei deputati PD commenta il video apparso sul sito de l’Espresso.  “Ogni sua offesa alla vicepresidente della Camera, è un punto in più per la nostra Bindi – continua -  Solidarietà e vicinanza a Rosy. Condanna ferma per Berlusconi che, alla volgarità aggiunge una bestemmia che offende tutti i cattolici. Vada via”.  Roma, 1 ottobre 2010


BERLUSCONI: VENTURA  (PD),
“Attacco ai giudici e barzellette, vive per questo”


Il vicepresidente vicario dei deputati commenta il video online di  Repubblica.it.  “Non mi stupisco, ma gli italiani che hanno votato Berlusconi e che non arrivano a fine mese, sono sommersi dai rifiuti, vivono a l’Aquila, perdono il lavoro, pagano la carta igienica delle scuole dei loro figli…dovrebbero guardare il video online di Repubblica.it. Attacchi ai giudici, barzellette anti-semite, pavoneggiamenti sulla propria prestanza fisica. Gli interessa soltanto questo, con buona pace del Paese e e dei suoi problemi”.  Così Michele Ventura, vicepresidente vicario dei deputati PD dopo aver guardato il video online su Repubblica.it che si riferisce a un improvvisato comizio di Berlusconi sotto palazzo Grazioli a beneficio di alcuni simpatizzanti PDL che mercoledì sera  volevano festeggiare il compleanno del premier. “Alla sua gente, al Paese,  Berlusconi ha parlato di una associazione a delinquere nella Magistratura pronta a sovvertire il voto, ha spiegato che per questo serve una commissione d’inchiesta,  ha raccontato una barzelletta sugli ebrei e ha  confidato che lui ha una ragazza al giorno. L’Italia guardi il video e decida se è questo quello che si merita”.  Roma, 1 ottobre 2010
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Mi dispiace, ma ancora una volta non sono d'accordo con la Cassazione. O meglio, nella sentenza è esatta la sola definizione della non assimilabilità di una testata web ai giornali tradizionali. Infatti, paradossalmente, una testata online potrebbe avere più lettori via web che tentando con l'edizione cartacea relegata al solo territorio. E' vero, il web deve essere normato. Non è più possibile aspettare. Altresì punire un microscopico editore per gli interessi di un ex ministro appare certamente cosa indegna. Però è vero che la massima di Cassazione, in questo specifico caso, ha falcidiato la possibilità di creare una nuova fascia di occupazione giovanile. E resi impuniti, almeno in parte, coloro che tra gli editori già delinquono.

Ad esempio, pubblicare roba del genere è "stalking", diffamazione a mezzo stampa, sfruttamento dell'immagine e dell'operato altrui finalizzato all'indicizzazione del proprio sito/testata sui motori di ricerca e, contestualmente, si tratta di un reato di istigazione a delinquere. Esatto: Punto Informatico, testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma al nr 51/1996, ha sfruttato come una sanguisuga TUTTI gli eventi di Artists Against War  in tutta Italia e all'estero, i nomi di tutti gli Artisti e la mia firma per anni e anni. Al punto che oggi, quel testo è stato sfruttato dal sito del porno commerciale e dai prezzolati a copertura dello scandalo Università di Napoli Federico II e il peculato d'uso dei server.

Così, non chiedete a me che sono una donna di sinistra perché è più innovativo Brunetta di uno Scorza  qualsiasi. Non c'è infatti alcuna novità o progresso nel crimine comune e nell'istigare la violenza ai danni delle donne. Almeno fintanto che gente come Bianchini resta in carcere...

L.M.



Sentenza della Cassazione:
Il direttore di una testata web
non risponde di omesso controllo



La nostra legislazione non prevede al momento che chi e' a capo di un periodico telematico sia perseguibile penalmente per eventuali reati commessi attraverso il suo giornale.

Roma, 01-10-2010

Il direttore di una testata diffusa solo sul web non e' assimilabile a quelli dei giornali tradizionali per quanto riguarda il reato di omesso controllo. La nostra legislazione, infatti, non prevede al momento che chi e' a capo di un periodico telematico sia perseguibile penalmente per eventuali reati commessi attraverso il suo giornale.

La Cassazione ha per questo annullato senza rinvio "perche' il fatto non e' previsto dalla legge come reato" una sentenza della Corte d'appello di Milano che aveva dichiarato prescritto il reato indicato nell'articolo 57 del codice penale (inerente i reati commessi col mezzo della stampa periodica) contestato al direttore della testata 'Merateonline', sulla quale era comparsa una lettera di contenuto diffamatorio nei confronti dell'allora Guardasigilli Roberto Castelli e del suo consulente per l'edilizia penitenziaria Roberto Magni.

Il direttore del giornale web si era rivolto alla Cassazione per ottenere l'assoluzione, sostenendo che la lettera 'incriminata' non fosse mai stata presente nell'originale del documento informatico, e che, comunque, l'articolo 57 cp non fosse applicabile al giornale telematico.

La quinta sezione penale della Suprema Corte gli ha dato ragione: nella sentenza n.35511 si rileva "la assoluta eterogeneita' della telematica rispetto agli altri media" e che "non sono responsabili dei reati commessi in rete gli access provider, i service provider e gli hosting provider", a meno che "non fossero al corrente del contenuto criminoso del messaggio diramato", cosi' come "i coordinatori dei blog e dei forum". Per gli alti giudici, "non e' diversa la figura del direttore del giornale diffuso sul web": infatti, nel caso in esame, "sarebbe ipotizzabile in astratto la responsabilita' del direttore del giornale - si legge nella sentenza - se fosse stato d'accordo con l'autore della lettera", ma in tal caso "avrebbe dovuto rispondere del delitto di diffamazione e non certo di quello di omesso controllo", che "non e' realizzabile da chi non sia direttore di un giornale carteceo".

Inoltre, "la cosiddetta interattivita' renderebbe probabilmente vano - continuano i giudici di piazza Cavour - il compito di controllo del direttore di un giornale on-line". E' pur vero, ricorda la Cassazione, che "risultano pendenti diverse ipotesi di estensione della responsabilita' ex art. 57 cp ai direttore del giornale telematico", ma "il legislatore e' effettivamente intervenuto negli ultimi anni sulla materia senza minimamente innovare sul punto".

http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=145843
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Solidarietà al direttore Belpietro. Annuncio scoop: il prossimo minacciato grave tra i giornalisti è Minzolini. E' arrivato il momento del senso di responsabilità per tutta la Stampa ed è necessario considerare che nella lotta politica per certe libertà, l'istigazione a delinquere è sempre di troppo. Perché la violenza, una volta lasciata libera, non si può più imbrigliare. LM.

Federazione Nazionale della Stampa Italiana

   
Roma, 1 ottobre 2010
Prot.n. 218/C

Il Segretario Generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Franco Siddi, ha dichiarato:


Belpietro: Siddi (Fnsi) ferma condanna aggressione
e solidarietà al direttore di Libero




“E’ intollerabile e molto grave la terribile minaccia a mano armata di cui è stato vittima ieri notte il direttore di “Libero”, Maurizio Belpietro.

Nell’esprimere la più dura condanna di questo oscuro attacco alla vita e alla libertà del giornalista e dell’uomo Belpietro, con la Fnsi manifestiamo  a lui, alla famiglia, ai colleghi che con lui lavorano e agli uomini della sicurezza, la solidarietà e l’impegno a riaffermare in ogni sede, e in ogni momento il valore dell’informazione libera e plurale come bene prezioso.

Preoccupa non poco l’accaduto e l’entità della minaccia di ieri notte al direttore di “Libero” e ad un agente della sua scorta- costretto ad intervenire con le armi per sventarla – che vede ancora una volta un giornalista nel mirino di una criminalità misteriosa e senza scrupoli.

La Fnsi non accetterà mai l’idea che sia possibile imporre il silenzio delle voci che non si condividono attraverso la pratica dell’intimidazione incivile e violenta.

Al giornalismo è chiesto, oggi più che mai, un esercizio di alta responsabilità professionale e etica nel proporsi al pubblico con lealtà e con rispetto della funzione fondamentale dell’informazione per assicurare la conoscenza corretta e la libera formazione delle opinioni, in aderenza alla verità  sostanziale dei fatti e la diffusione del pluralismo delle idee, che non sono armi di distruzione”.
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Di Loredana Morandi (del 01/10/2010 @ 17:58:27, in Magistratura, linkato 1623 volte)

E' pazzesco perché fa venir da domandare se non stacca mai la spina a questo jukebox rotto..

Commissione d'inchiesta sui magistrati,

Anm: invettive premier alimentano clima tensione

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/berlusconi-toghe-rosse.jpg
ultimo aggiornamento: 01 ottobre, ore 17:13

Roma - (Adnkronos) - Bocchino (Fli): ''I giudici combattono le associazioni a delinquere vere, dobbiamo dargli più forza''. Finocchiaro (Pd): ''Parole inaccettabili''. - omissis - Anm: ''Paradossale che una carica dello Stato compia un'opera di delegittimazione e discredito di tale portata nei confronti di un'istituzione''

Roma, 1 ott. - (Adnkronos) - L'idea lanciata da Silvio Berlusconi di istituire una commissione parlamentare che indaghi sull'operato dei giudici e "faccia nomi e cognomi dei magistrati" che vogliono sovvertire il risultato elettorale, scuote la politica.

"Le associazioni a delinquere sono quelle che i magistrati combattono'', sottolinea il capogruppo di Fli Italo Bocchino che chiede di ''dare più forza alla magistratura che indaga sulle associazioni a delinquere, quelle vere".

Molto critico il Pd che con Anna Finocchiaro attacca: ''Quelle sulla magistratura sono dichiarazioni inaccettabili e ci auguriamo che anche dalla maggioranza di governo vengano parole di critica alle affermazioni del premier. Il suo scarso rispetto per la democrazia parlamentare, per le istituzioni e per gli avversari politici emerge ancora una volta", sottolinea e chiede: ''Chi gli ha dato la fiducia ieri, concorda con quanto Berlusconi afferma nel video?".

Di parole ''a vanvera'' pronunciate dal premier parla il leader di Api Francesco Rutelli: ''Io farei un'altra commissione, non quella ipotizzata a vanvera dal premier sui magistrati... Farei un'alta commissione tra politici, ovvero parlamentari, rappresentanti dell'ordine giudiziario e dell'avvocatura, per uscire da questo pantano e dall'incubo della necessità di far leggi in materia di giustizia solo per scantonare procedimento ad hoc''.

-omissis-

In difesa del presidente del Consiglio si schiera il coordinatore del Pdl Sandro Bondi per il quale ''Berlusconi ha il merito e il coraggio di dire la verità in un Paese deturpato dall'ipocrisia, dalla menzogna e da trame di ogni tipo contro la democrazia, contro lo spirito di libertà e contro i principi costitutivi della civiltà liberale, a partire da quello essenziale di una giustizia che sia indipendente dalla politica e bocca della legge".

Alle parole del premier rispondono però anche i magistrati sottolineando come le "invettive di Berlusconi alimentano il clima di tensione".

"Avevamo scelto di non rispondere alle quotidiane invettive che, anche negli ultimi tempi e in occasione di visite all'estero, l'on. Berlusconi ha rivolto alla magistratura italiana - sottolineano le toghe- . Ma l'assurdità delle ultime esternazioni del presidente del Consiglionon può restare senza risposta, anche per il rispetto dovuto ai tanti magistrati che hanno sacrificato la loro vita per il nostro Paese".

L'Anm punta il dito anche sul fatto che "addirittura, oggi, secondo l'on. Berlusconi l'intera magistratura italiana, fino alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, sarebbe parte di un'associazione a delinquere diretta a sovvertire l'ordinamento democratico dello Stato". Ad avviso del sindacato dei magistrati "è paradossale che una carica dello Stato compia un'opera di delegittimazione e discredito di tale portata nei confronti di un'istituzione che, invece, dovrebbe essere supportata nell'azione di contrasto alle diverse forme di criminalità".

***

Berlusconi attacca le toghe:

"Ora una commissione d'inchiesta sui magistrati"

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/gip_cellula_milano_zarathustra.jpg
ultimo aggiornamento: 01 ottobre, ore 14:54

Roma - (Adnkronos) - Il premier in un video: "Che faccia nomi e cognomi dei magistrati che vogliono sovvertire il risultato elettorale. C'è un'associazione a delinquere". Poi racconta una barzelletta sugli ebrei. In mattinata è salito al Quirinale per incontrare Napolitano. Ieri la fiducia al Senato con 174 sì e 129 no e il giorno prima con 342 voti favorevoli alla Camera (FOTO). Bossi: "Per ora non si va alle urne". Fini: "Martedì il nuovo partito". Bersani: "Premier incommentabile". Scintille tra il Cavaliere e Di Pietro in Aula (VIDEO)

Roma, 1 ott. (Adnkronos) - Una commissione parlamentare che "faccia nomi e cognomi dei magistrati" che vogliono sovvertire il risultato elettorale, esautorando il presidente del Consiglio con le sentenze giudiziarie. E' il contenuto di un passaggio di un video trasmesso dall'edizione on line di "Repubblica", che mostra Silvio Berlusconi parlare a un gruppo di giovani che lo hanno incontrato sotto Palazzo Grazioli la notte del suo compleanno, festeggiato il 29 settembre.

Il presidente del Consiglio parla a chi lo ascolta della sentenza Mills e spiega che i giudici hanno dimostrato la tesi della corruzione con meccanismo "folle". "Ma la cosa tragica e drammatica -aggiunge il premier- e' che tre diversi collegi giudicanti e la Cassazione hanno asseverato questa tesi, dimostrando quindi che c'e' un accordo tra i giudici di sinistra, che vuole sovvertire il risultato delle elezioni e che, attraverso questa interpretazione assurda della giustizia, vogliono eleminare chi e' stato nominato dagli elettori. Quindi c'e' un macigno sul sistema democratico che e' costitutito da questa organizzazione interna".

A questo punto l'audio diventa incomprensibile e nel passaggio successivo, Berlusconi prosegue: "... chiedere una commissione parlamentare che faccia nomi e cognomi e dire se, come io credo, c'e' un'associazione a delinquere nella magistratura. Questo e' il grave problema che incombe sulla politica e sul nostro Paese. Sono disperato -confessa poi il premier- tutte le volte che c'e' un processo che mi riguarda mi danno dell'impunito... invece nessuno dei fatti che mi viene contestato, nessuno, nemmeno uno, e' vero. Quando accendo la tv la sera per me e' una cosa devastante. Poi, asesso, e' anche ricominciato Annozero che e' senza contraddittorio".

"Quando esce una legge che non va ai pm, loro la impugnano, la portano alla Corte costituzionale che la abroga", ha anche sostenuto nel video il presidente del Consiglio. "Abbiamo fatto una legge -spiega il premier- in base alla quale un cittadino assolto in primo grado non poteva piu' essere chiamato a rispondere dello stesso reato in appello, cosi' come avviene negli Stati Uniti e nelle maggiori democrazie. Per il giudice, invece, e' la prassi richiamare la persona, magari perche' gli sta antipatica o perche' ha nei suoi confronti un pregiudizio politico".

"Questo avviene nel 95% dei casi. Per i giudici e' normale, per il cittadino, invece, e' la rovina. Era la legge piu' giusta e il 90% dei cittadini era d'accordo. I giudici della Corte Costituzionale -ha concluso Berlusconi- l'hanno abrogata, undici a quattro. Ditemi se questa e' la sovranita' del Paese, e' nelle mani dei pm della sinistra".

C'e' un ceto politico che "viene fuori dalle sagrestie della politica, che fanno della politica la loro unica professione, che hanno bisogno dei partiti come delle imprese vere e proprie per avere i soldi dei gruppi in Parlamento, dello Stato per le elezioni, i finanziamenti, un giornale attraverso il quale raccogliere i soldi. Sono dei veri e propri imprenditori della politica" attacca poi il Cavaliere.

Nel video, poi, ai simpatizzanti Berlusconi racconta una barzelletta sugli ebrei: "C'e' un ebreo che racconta a un suo familiare... Ai tempi dei campi di sterminio un nostro connazionale venne da noi e chiese alla nostra famiglia di nasconderlo e noi lo accogliemmo. Lo mettemmo in cantina, lo abbiamo curato, pero' gli abbiamo fatto pagare una diaria...". "E quanto era, in moneta attuale?", gli domanda l'interlocutore. "Tremila euro -e' la replica- Al mese? No al giorno... Ah, pero'... Be', siamo ebrei, e poi ha pagato perche' aveva i soldi, quindi lasciami in pace... Scusa un'ultima domanda... tu pensi che glielo dobbiamo dire che Hitler e' morto e che la guerra e' finita?...". Berlusconi sorride e commenta: "Carina eh?''. Una barzelletta che arriva all'indomani delle polemiche per le parole di Giuseppe Ciarrapico in Senato. Il premier ieri aveva liquidato le affermazioni rivolte agli ebrei come ''parola di troppo sfuggita a un senatore'' e in aula a Palazzo Madama aveva rinnovato la sua antica amicizia con Israele.

Questa mattina Berlusconi, accompagnato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, si è recato al Quirinale per un colloquio con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

La Rassegna

Berlusconi, Anm: Le sue invettive alimentano clima di tensione

Tiscali - ‎27 minuti fa‎
Roma, 1 ott. (Apcom) - "Assurdità" e "invettive che alimentano un clima di tensione". L'Asssociazione Nazionale Magistrati affida ad una nota scritta il suo ...

Giustizia: Anm, invettive Berlusconi alimentano clima di tensione

Il Tempo - ‎29 minuti fa‎
Roma, 1 ott. - (Adnkronos) - Le "invettive di Berlusconi alimentano il clima di tensione". E' quanto denuncia l'Associazione nazionale magistrati. ...
 

Anm: Le sue invettive alimentano clima di tensione

Diario del Web - ‎30 minuti fa‎
ROMA, 1 ott - "Assurdità" e "invettive che alimentano un clima di tensione". L'Asssociazione Nazionale Magistrati affida ad una nota scritta il suo ...
 

Berlusconi/ Anm: Le sue invettive alimentano clima di tensione

Virgilio - ‎31 minuti fa‎
Roma, 1 ott. (Apcom) - "Assurdità" e "invettiche cke alimentano un clima di tensione". L'Asssociazione Nazionale Magistrati affida ad una nota scritta il ...
 

Berlusconi/ Anm: Le sue invettive alimentano clima di tensione

LA 7 - ‎37 minuti fa‎
Roma, 1 ott. (Apcom) - "Assurdità" e "invettive che alimentano un clima di tensione". L'Asssociazione Nazionale Magistrati affida ad una nota scritta il suo ...
 

Berlusconi/ Anm: Le sue invettive alimentano clima di tensione

Il Giornale di Vicenza - ‎39 minuti fa‎
Roma, 1 ott. (Apcom) - "Assurdità" e "invettive che alimentano un clima di tensione". L'Asssociazione Nazionale Magistrati affida ad una nota scritta il suo ...
 

Berlusconi/ Anm: Le sue invettive alimentano clima di tensione

L'Arena - ‎41 minuti fa‎
Roma, 1 ott. (Apcom) - "Assurdità" e "invettive che alimentano un clima di tensione". L'Asssociazione Nazionale Magistrati affida ad una nota scritta il suo ...
 

Berlusconi/ Anm: Le sue invettive alimentano clima di tensione

Il Riformista - ‎42 minuti fa‎
Roma, 1 ott. (Apcom) - "Assurdità" e "invettive che alimentano un clima di tensione". L'Asssociazione Nazionale Magistrati affida ad una nota scritta il suo ...
 

Berlusconi/ Anm: Le sue invettive alimentano clima di tensione

Brescia Oggi - ‎44 minuti fa‎
Roma, 1 ott. (Apcom) - "Assurdità" e "invettive che alimentano un clima di tensione". L'Asssociazione Nazionale Magistrati affida ad una nota scritta il suo ...
 

I magistrati a Berlusconi: "Esternazioni assurde, alimenta un ...

Blitz quotidiano - ‎47 minuti fa‎
“Avevamo scelto di non rispondere alle quotidiane invettive che, anche negli ultimi tempi e in occasione di visite all'estero, l'on. ...
 

Berlusconi/ Anm: Le sue invettive alimentano clima di tensione

La Provincia di Sondrio - ‎47 minuti fa‎
Roma, 1 ott. (Apcom) - "Assurdità" e "invettive che alimentano un clima di tensione". L'Asssociazione Nazionale Magistrati affida ad una nota scritta il suo ...

Berlusconi/ Anm: Le sue invettive alimentano clima di tensione

L'Unità - ‎48 minuti fa‎
Roma, 1 ott. (Apcom) - "Assurdità" e "invettive che alimentano un clima di tensione". L'Asssociazione Nazionale Magistrati affida ad una nota scritta il suo ...
 

Berlusconi/ Anm: Le sue invettive alimentano clima di tensione

La Provincia di Lecco - ‎48 minuti fa‎
Roma, 1 ott. (Apcom) - "Assurdità" e "invettive che alimentano un clima di tensione". L'Asssociazione Nazionale Magistrati affida ad una nota scritta il suo ...
 

Berlusconi/ Anm: Le sue invettive alimentano clima di tensione

La Provincia di Como - ‎50 minuti fa‎
Roma, 1 ott. (Apcom) - "Assurdità" e "invettive che alimentano un clima di tensione". L'Asssociazione Nazionale Magistrati affida ad una nota scritta il suo ...
 

Anm: 'Invettive premier alimentano clima tensione'

ArezzoWeb.it - ‎52 minuti fa‎
Roma - «Avevamo scelto di non rispondere alle quotidiane invettive che, anche negli ultimi tempi e in occasione di visite all'estero, l'on. ...
 

GIUSTIZIA: ANM, INVETTIVE PREMIER ALIMENTANO CLIMA TENSIONE

Virgilio - ‎52 minuti fa‎
(ASCA) - Roma, 1 ott - ''Avevamo scelto di non rispondere alle quotidiane invettive che, anche negli ultimi tempi e in occasione di visite all'estero, l'on. ...
 

Berlusconi/ Anm: Le sue invettive alimentano clima di tensione

L'Eco di Bergamo - ‎53 minuti fa‎
Roma, 1 ott. (Apcom) - "Assurdità" e "invettive che alimentano un clima di tensione". L'Asssociazione Nazionale Magistrati affida ad una nota scritta il suo ...
 

Berlusconi/ Anm: Le sue invettive alimentano clima di tensione

Il Cittadino di Monza e Brianza - ‎54 minuti fa‎
Roma, 1 ott. (Apcom) - "Assurdità" e "invettive che alimentano un clima di tensione". L'Asssociazione Nazionale Magistrati affida ad una nota scritta il suo ...
 

Anm: "Le invettive di Berlusconi alimentano il clima di tensione"

Quotidiano.net - ‎55 minuti fa‎
Roma, 1 ottobre 2010 - "Queste invettive contribuiscono solo ad alimentare un clima di tensione che nuoce al Paese e si trascurano del tutto le reali ...
 

Berlusconi/ Anm: Le sue invettive alimentano clima di tensione

Tendenze Online.Info - ‎55 minuti fa‎
Roma, 1 ott. (Apcom) - "Assurdità" e "invettive che alimentano un clima di tensione". L'Asssociazione Nazionale Magistrati affida ad una nota scritta il suo ...
 

Giustizia: Anm, invettive Berlusconi alimentano clima di tensione

University.it (Comunicati Stampa) - ‎56 minuti fa‎
Roma, 1 ott. - (Adnkronos) - Le "invettive di Berlusconi alimentano il clima di tensione". E' quanto denuncia l'Associazione nazionale magistrati. ...
 

Giustizia: Anm, invettive Berlusconi alimentano clima di tensione

Il Secolo XIX - ‎58 minuti fa‎
Roma, 1 ott. - (Adnkronos) - Le "invettive di Berlusconi alimentano il clima di tensione". E' quanto denuncia l'Associazione nazionale magistrati. ...
 

Berlusconi/ Anm: Le sue invettive alimentano clima di tensione ...

DailyBlog.it (Blog) - ‎1 ora fa‎
Roma, 1 ott. (Apcom) – “Assurdità” e “invettiche cke alimentano un clima di tensione”. L'Asssociazione Nazionale Magistrati affida ad una nota scritta il ...
 

Anm:premier alimenta clima tensione "Assurde le sue ultime ...

TGCOM - ‎1 ora fa‎
L'Associazione nazionale dei magistrati interviene dopo le parole del premier, Silvio Berlusconi, secondo cui esiste "un'associazione a delinquere" tra le ...
 

Giustizia: Anm, invettive Berlusconi alimentano clima di tensione

Libero-News.it - ‎1 ora fa‎
Roma, 1 ott. - (Adnkronos) - Le "invettive di Berlusconi alimentano il clima di tensione". E' quanto denuncia l'Associazione nazionale magistrati. ...
 

Giustizia: Anm, invettive Berlusconi alimentano clima di tensione

Metro - ‎1 ora fa‎
Roma, 1 ott. - (Adnkronos) - Le "invettive di Berlusconi alimentano il clima di tensione". E' quanto denuncia l'Associazione nazionale magistrati. ...
 

GIUSTIZIA: ANM, INVETTIVE PREMIER ALIMENTANO CLIMA TENSIONE

Agenzia di Stampa Asca - ‎1 ora fa‎
(ASCA) - Roma, 1 ott - ''Avevamo scelto di non rispondere alle quotidiane invettive che, anche negli ultimi tempi e in occasione di visite all'estero, l'on. ...
 

Giustizia: Anm, invettive Berlusconi alimentano clima di tensione

Adnkronos/IGN - ‎1 ora fa‎
Roma, 1 ott. - (Adnkronos) - Le "invettive di Berlusconi alimentano il clima di tensione". E' quanto denuncia l'Associazione nazionale magistrati. ...
 

GIUSTIZIA:ANM, ASSURDE INVETTIVE PREMIER, ALIMENTA TENSIONE

La Provincia Pavese - ‎1 ora fa‎
'Assurde' invettive che alimentano 'clima tensione che nuoce a Paese'. Le toghe replicano cosi' al premier Berlusconi. L'Associazione nazionale magistrati ...
 

GIUSTIZIA:ANM, ASSURDE INVETTIVE PREMIER, ALIMENTA TENSIONE

 
Mattino Padova - ‎1 ora fa‎
 
 
'Assurde' invettive che alimentano 'clima tensione che nuoce a Paese'. Le toghe replicano cosi' al premier Berlusconi. L'Associazione nazionale magistrati ...
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Di Loredana Morandi (del 30/09/2010 @ 16:05:18, in Magistratura, linkato 2291 volte)
La convenzione firmata con Equitalia mira a raddoppiare gli incassi da spese processuali e sanzioni

Giustizia, un tesoretto da 1,7 mld
Ma per ora lo stato riscuote solo il 7% dei crediti di via Arenula


di Stefano Sansonetti 

Adesso si cerca di fare sul serio, anche se con qualche ritardo di troppo. In ballo ci sono 1,7 miliardi di euro, che in parte potrebbero dare una bella boccata d'ossigeno alle esangui casse dello stato. Si tratta del «tesoretto» che, in teoria, può essere vantato dal ministero della giustizia guidato da Angelino Alfano.

Al suo interno rientra tutto quel complesso di spese processuali e sanzioni pecuniarie che dovrebbero finire nella disponibilità di via Arenula, se soltanto si riuscisse a riscuoterle meglio e di più. Il dato del 2009 (ultimo disponibile), come ha verificato ItaliaOggi presso la direzione generale del bilancio e della contabilità di via Arenula, dice che il ministero vanta 980 milioni di euro in termini di crediti per spese di giustizia, e 770 milioni di euro i termini di pene pecuniarie che vengono irrogate in conseguenza di sentenze passate in giudicato. In tutto, appunto, fanno 1,75 miliardi di euro.

Il fatto grave, spiegano dal ministero della giustizia, è che finora, tanto per fare un esempio, dei crediti per spese di giustizia si è riuscito a riscuotere soltanto il 7-8%, quindi una cifra che varia tra i 60 e i 70 milioni di euro. Troppo poco per non studiare qualcosa di nuovo. La svolta, però, potrebbe arrivare dopo la convenzione che qualche giorno fa hanno firmato il ministero di via Arenula ed Equitalia Giustizia, società controllata da Equitalia, holding pubblica di riscossione dei tributi (controllata a sua volta al 51% dall'Agenzia delle entrate).

Il problema è che la convenzione, spiegano sempre dal ministero, deve essere ancora registrata alla Corte dei conti. Questo fa sì che la riscossione dei crediti, nella sua nuova veste, non potrà che partire a 2011 inoltrato. E qui si accumulano i ritardi. Sì, perché come aveva segnalato ItaliaOggi (vedi il numero del 12 agosto scorso), sono passati più di due anni da quando, in data 30 aprile 2008, si decise di dar vita a Equitalia Giustizia con l'obiettivo preciso di aggredire con più efficacia il «bottino» potenziale dei crediti vantati dal sistema giustizia. Certo, nel frattempo la società, che è presieduta dal direttore vicario dell'Agenzia delle entrate, Marco Di Capua, si è vista assegnare anche la gestione del Fondo unico di giustizia, nel quale confluiscono i beni oggetto di sequestro e confisca nell'ambito di procedimenti penali, i beni depositati presso gli intermediari finanziari in relazione a procedimenti civili e i beni depositati nell'ambito di procedimenti fallimentari. E qui la società, al 31 dicembre del 2009, è riuscita a mettere insieme la bellezza di 1,5 miliardi di euro, frutto di ben 187.186 rapporti finanziari intestati al fondo da banche, Poste italiane, assicurazioni, sgr e altri operatori. Al netto di quelle che saranno le restituzioni, queste risorse potranno far arrivare nuova linfa ai conti dei tre ministeri che per legge sono beneficiari della ripartizione del Fondo: ministero della giustizia, ministero dell'economia e ministero dell'interno.

Insomma, Equitalia Giustizia non è rimasta con le mani in mano, ma non ha potuto concentrarsi su quello che era il suo core business originario.

Dal ministero della giustizia, tra l'altro, fanno sapere che adesso dovrà essere elaborato un piano industriale da parte della società, anche per attuare nel concreto le indicazioni fornite all'interno della convenzione. Obiettivi precisi, scritti nero su bianco, ancora non ci sono, ma a via Arenula sono convinti che un target ragionevole dovrebbe essere quello di raddoppiare l'attuale percentuale di riscossione, portandola quindi al 14-16%. Naturalmente si tratterebbe di un obiettivo di breve termine, perché negli auspici, una volta che questa attività di Equitalia Giustizia sarà andata a regime, c'è un livello di incassi anche maggiore.

Italia Oggi
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Di Loredana Morandi (del 30/09/2010 @ 15:25:13, in Magistratura, linkato 2271 volte)
L'articolo è censurato. Qui dentro gente che "piange" per danneggiamenti e ha partecipato al taglieggiamento nei miei confronti per il proprio tornaconto personale e per ottenere premi che non ha meritato e che spettavano a me, non entra. Infatti, anche il giornalista calabrese era d'accordo. L.M.

30/9/2010 (7:7)  - IL BLITZ

Bomba al pg di Reggio, quattro arresti

Maxi operazione contro la cosca.
Serraino: in manette 22 persone


REGGIO CALABRIA - Sono stati arrestati i presunti esecutori e mandanti delle intimidazioni al Procuratore Generale di Reggio Calabria. Il movente dell’attentato fatto il 3 gennaio scorso contro la sede della Procura generale sarebbe stato legato ai contrasti interni all’ufficio . Dall’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro è emerso, infatti, che l’attentato sarebbe da ricondurre ad una reazione della cosca "Serraino" dopo che il procuratore generale Salvatore Di Landro, poco dopo il suo insediamento, avvenuto nel novembre del 2009, aveva deciso di revocare alcuni fascicoli processuali al sostituto Francesco Neri.

Nel corso delle prime ore dell’alba, i carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria unitamente a quelli del Ros della città dello stretto hanno eseguito 22 arresti su ordine del Gip del Tribunale di Reggio Calabria, nei confronti di altrettante persone appartenenti alla cosca «Serraino» egemone nella città di Reggio Calabria.

L’accusa per tutti è: associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata, danneggiamento e minaccia aggravata, porto e detenzione abusiva di armi, intestazione fittizia di beni e oltraggio. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati beni mobili, immobili ed attività commerciali, per un valore di oltre 1.500.000. euro, oltre a perquisizione personali e domiciliari. Nel corso dell’ operazione Epilogo, dei carabinieri di Reggio Calabria i carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria per delega della Procura della Repubblica di Catanzaro,hanno notificato a quattro degli indagati arrestati, appartenenti alla cosca Serraino , nell’ambito del procedimento penale sull’attentato dinamitardo perpetrato il 3 gennaio scorso in danno della Procura Generale di Reggio Calabria , un’informazione di garanzia poiché indagati di aver organizzato ed eseguito il grave fatto delittuoso.

Inoltre la Procura di Catanzaro ha disposto dieci decreti di perquisizione domiciliari e locali, nei confronti dei predetti quattro indagati ed altri appartenenti allo stesso sodalizio, finalizzati all’assicurazione di fonti di prova per lo stesso delitto. L’indagine ha consentito di individuare una componente organica della cosca Serraino, operante nel quartiere San Sperato di Reggio Calabria e nel comune di Cardeto, centro montano alla periferia ovest di Reggio Calabria, di definirne gli interessi criminali e di far luce su alcuni fatti delittuosi perpetrati sul territorio.

-omissis-

La Stampa
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Di Loredana Morandi (del 30/09/2010 @ 15:17:47, in Magistratura, linkato 2062 volte)
Ior al centro di sospetti di riciclaggio

Gotti Tedeschi ai pm:
"Abbiamo rispettato le regole"



"Abbiamo chiesto noi di essere interrogati, tutto è stato fatto secondo le regole". Lo ha detto il presidente dello Ior Ettore Gotti Tedeschi al termine dell'interrogatorio, durato alcune ore, in Procura a Roma. Gotti Tedeschi è stato ascoltato assieme al direttore generale, Paolo Cipriani, nell'ambito dell'inchiesta su presunte omissioni legate alle norme antiriciclaggio.
 
La vicenda in cui sono coinvolti i vertici dello Ior è quella riguardante il sequestro di 23 milioni di euro depositati dall'istituto di credito della Santa Sede su un conto del Credito Artigiano e destinati ad essere trasferiti alla tedesca J.P. Morgan Frankfurt (20 milioni) ed al Banco del Fucino (3 milioni).

"C'è stato un equivoco - ha detto il numero uno della banca vaticana, assistito, al pari di Cipriani, dall'avvocato Vincenzo Scordamaglia - che intendiamo chiarire ai magistrati".

Gli interrogatori si sono tenuti nell'ufficio del procuratore aggiunto Nello Rossi, titolare degli accertamenti insieme con il sostituto Stefano Rocco Fava. L'indagine era partita in seguito ad una segnalazione dell'Unita' di informazione finanziaria (Uif).

fonte Rainews 24

La Rassegna

Ior, Gotti Tedeschi: 'Abbiamo agito rispettando le regole'

Rainews24 - ‎37 minuti fa‎
'Abbiamo chiesto noi di essere interrogati, tutto e' stato fatto secondo le regole'. Lo ha detto il presidente dello Ior Ettore Gotti Tedeschi al termine dell'interrogatorio, durato alcune ore, in Procura a Roma. 'Abbiamo chiesto noi di essere ...

Ior, "abbiamo rispettato le regole".Gotti Tedeschi: "Colpa di un ...

TGCOM - ‎50 minuti fa‎
Il presidente dello Ior, Ettore Gotti Tedeschi, è stato interrogato a Roma nell'ambito dell'inchiesta su presunte omissioni legate alle norme antiriciclaggio. "Abbiamo chiesto noi di essere interrogati, tutto è stato fatto secondo le regole", ...

Ior: Gotti Tedeschi e Cipriani interrogati da Procura Roma

Borsa Italiana - ‎43 minuti fa‎
ROMA (MF-DJ)--"Tutto e' stato fatto secondo le regole. C'e' stato un equivoco e speriamo venga chiarito in questa sede". Lo ha detto il presidente dello Ior, Ettore Gotti Tedeschi, al termine dell'interrogatorio a Piazzale Clodio da parte del pm Nello ...

Ior, Gotti Tedeschi: ''Nulla da nascondere, abbiamo fatto tutto ...

Adnkronos/IGN - ‎31 minuti fa‎
Roma - (Adnkronos) - Il presidente dello Ior e il direttore dell'istituto Paolo Cipriani sono stati ascoltati sulla vicenda dal procuratore aggiunto di Roma: ''Ribadisco che c'è stato un equivoco e speriamo che ora si chiarisca". ...

IOR: GOTTI TEDESCHI ASSICURA, ABBIAMO SEGUITO LE REGOLE

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎56 minuti fa‎
(AGI) - Roma, 29 set. - "Noi abbiamo fatto tutto secondo le regole. E abbiamo chiesto noi di essere interrogati perche' non abbiamo nulla da nascondere. Credo che ci sia stato un equivoco che speriamo di aver chiarito in questa sede". ...

IOR: Gotti Tedeschi "Ho agito secondo le regole"

Corrispondenti.net - ‎13 minuti fa‎
È durato alcune ore l'interrogatorio, nella Procura capitolina, di Ettore Gotti Tedeschi. Il presidente dello IOR è stato ascoltato assieme a paolo Cipriani, direttore generale della banca vaticana, nell'ambito dell'inchiesta su presunte omissioni ...
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