Immagine
 foglie ... ... di Admin
 
"
L'avvocato cavilloso, che finge di non vedere un reato, ha appena commesso un reato.

Loredana Morandi
"
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 31/10/2010 @ 16:14:49, in Osservatorio Famiglia, linkato 2116 volte)
Cos'altro c'è ad Avetrana?



Lo spunto a questo commento me lo fornisce Diaco de Il Foglio, con il suo articolo "
Il Piccolo Principe".

Diaco, a quanto si legge nel suo articolo, ha visitato il profilo di Valentino Castriota. E l'ex portavoce della famiglia Scazzi (non dei Misseri) è particolarmente risentito dal commento del giornalista. Così, anche io ho voluto tentare la navigazione su Facebook e, "ohibò", quel profilo è aperto ai sette venti e non conosce privacy.

E' vero, la foto del profilo lo ritrae berlusconianamente con Lele Mora, ma la stessa foto è un mistero avetranense: infatti reca la data del 28 agosto. Due giorni dopo la scomparsa di Sarah Scazzi. Un inquientante particolare, non trovate?

Su indicazione di Pierluigi Diaco ho constatato l'esistenza di una video foto (pochissimi secondi di filmato) in cui il "nostro" appare con Di Pietro. Da non perdere il video dei saluti di Lele Mora agli amici del Castriota.

In effetti, sotto un certo profilo, il personaggio ricalca proprio il target del dipietrista tipo, che si infila dove può, quando può e senza nessuna discrezione o scelta politica nell'agire. Infatti tra gli album del profilo ci sono: l'ultima manifestazione viola contro Berlusconi (c'è pure Mascia), l'abbraccio con Storace e Bontempo, la cena con Lele Mora, la foto con Belpiero, l'udienza papale, l'incontro a Roma con "il grande" Bossi (lo dice lui), la squadra del cuore, il cardinal Bagnasco, l'associazione ed in ultimo il convegno con i Radicali. Tanto che se non fosse per la stazza questo tipo farebbe pensare più al Fabrizio Corona di Avetrana, che all'amico di famiglia.


Si, i media e le grandi catene editoriali han seminato alcune centinaia di migliaia di euro sulla cittadinanza pugliese coinvolta nell'omicidio della piccola Sarah.  Il mistero però si infittisce e date le frequentazioni della amena cittadina e i fatti di cronaca a voi tutti noti, suggerirei agli avetranesi di optare per il metodo educativo degli Spartani. A sette anni tutti i bambini allontanati  dalle famiglie, come gli  Agoché spartiati, e affidati alla responsabilità diretta di un "magistrato" ad imparare la "lotta". Prima e dalla nascita fino ai sette anni ad intera pensione negli asili nido dello Stato.

Lo dico perché la Puglia mi preoccupa. Mi preoccupa parecchio, soprattutto perché la gente non ha capito la pesante batosta subita con lo scandalo della Sanità e i termini in cui si muove il commercio di sesso che cresce in seno alla Politica e arriva a Roma (tra l'altro anche la mia clonatrice ufficiale è barese e al porno attore da due anni ai miei danni qualcuno aveva addirittura trovato un "posto in banca") e perché su tutti incombe la cortina fumogena di Di Pietro. 

Loredana Morandi
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 31/10/2010 @ 09:43:58, in Magistratura, linkato 2244 volte)
GIUSTIZIA: MD, PREMIER EVERSIVO.
RIFORMA PLASMATA SU SUOI PROCESSI


 

(ASCA) - Roma, 29 ott - ''L'idea che oramai dilaga e' quella che lo 'scontro' tra politica e magistratura e' determinato non da comportamenti illeciti e dal loro doveroso perseguimento, ma da 'eccessi' posti in essere da entrambi le parti, a cui occorre porre rimedio con riforme tese a realizzare un non meglio precisato 'riequilibrio', attraverso nuovi modelli costituzionali che ridefiniscano l'ambito dei poteri e i limiti di rispettiva inferenza. C'e' invece una natura chiaramente strumentale nell'interesse della politica alla giustizia: l'affermazione di un progetto culturale, anche prima che politico, fondato sullo screditamento del modello costituzionale repubblicano, individuato come ostacolo al governo del cambiamento sociale''. E' quanto scrive il segretario nazionale di Magistratura democratica, Rita Sanlorenzo, nella relazione introduttiva del XVIII congresso nazionale di Md, apertosi oggi a Napoli, che si concludera' lunedi' prossimo, 1 novembre.

Il congresso, la cui esigenza e' nata all'indomani dell'esito delle elezioni per il Csm, che ha segnato una innegabile sconfitta di Magistratura democratica, con la perdita di un rappresentante su quattro e l'ulteriore riduzione della componente, si propone di affrontare alla radice le ragioni di questo trend negativo, escludendo fin da subito facili soluzioni, quali ''un semplice cambio della guardia al vertice del gruppo''.

Ma il congresso si propone anche come palestra di approfondimento ed analisi del quadro piu' generale in cui versa la giustizia, cosi' strettamente connessa alla situazione politica del Paese. Con una consapevolezza di fondo, come rimarca il segretario nella sua relazione introduttiva: ''La storia della politica della giustizia di questi anni e' in ogni caso ben lontana da un serio progetto riformatore. Un piano per la giustizia, capace di apportare il cambiamento non si vede all'orizzonte''. Al contrario gli interventi appaioni ''plasmati e calendarizzati a seconda delle scadenze processuali che vedono imputato il presidente del Consiglio'' mentre negli ultimi anni ''e' arrivata a livelli inverosimili la pratica del dileggio pubblico e della delegittimazione a cui sono stati sottoposti i singoli, come ad esempio il giudice milanese Raimondo Mesiano, e l'istituzione''.

''Diranno i prossimi mesi - insiste ancora Sanlorenzo nella relazione introduttiva - dove portera' la rottura oramai celebrata nella maggioranza''. Rottura che ''nasce dalla ribellione interna agli aspetti piu' macroscopicamente eversivi del sistema, insiti nel disegno di un 'nuovo' assetto istituzionale autoritario ed autocratico, che guarda al superamento del principio di divisione dei poteri, perseguito dal presidente del Consiglio con una insistita strategia di attacco alle istituzioni repubblicane, in particolare quelle di garanzia: Presidenza della Repubblica, Corte costituzionale e magistratura. L'esautoramento del Parlamento dalla funzione legislativa completa il quadro di una deriva verso una dimensione proprietaria delle istituzioni, agevolata dallo snaturamento della rappresentanza insito nell'attuale sistema elettorale''.

Il congresso dovra' eleggere il consiglio nazionale che avra' il compito di indicare il presidente ed il segretario dell'associazione. njb/mcc/lv


Giustizia/ Md a congresso,
basta riforme per interessi premier

Corrente toghe da venerdì a Napoli: Poteri forti vogliono impunità

Roma, 28 ott. (Apcom) - Il presidente del Consiglio punta ad "un nuovo assetto autoritario e autocratico", "fondato sullo screditamento del modello costituzionale repubblicano" e teso al "superamento del principio di divisione dei poteri", è questo l'obiettivo della sua "insistita strategia di attacco alle istituzioni repubblicane, in particolare quelle di garanzia: Presidenza della Repubblica, Corte costituzionale e magistratura". Non usa giri di parole per attaccare il governo Berlusconi la leader di Magistratura democratica, Rita Sanlorenzo, nella relazione con la quale dopodomani a Napoli aprirà il 18esimo congresso della corrente di sinistra delle toghe. I lavori, a Castel dell'Ovo, si chiuderanno lunedì 1 novembre.

Un intervento in cui si evidenzia la "grave, pericolosissima crisi" della politica in atto, della quale è "difficile vedere soluzioni", lamenta Sanlorenzo nella relazione pubblicata sul sito, denunciando anche la "natura strumentale" dell'interesse che la politica riserva ai temi della giustizia. "I progetti di riforma nel settore penale si plasmano e si calendarizzano a seconda delle scadenze che vedono imputato il presidente del Consiglio": dal lodo Alfano al legittimo impedimento, dal 'processo breve' alla riforma delle intercettazioni, elenca. E l'obiettivo è solo quello di "restringere il controllo di legalità ad ambiti meno invasivi e penetranti nei confronti dei poteri forti che rivendicano una sorta di diritto all'impunità". Riforme "devastanti", per la leader di Md, che coglie l'occasione per denunciare anche il "dileggio pubblico" e la "delegittimazione" nei confronti di singoli magistrati e dell'intera magistratura, ormai "a livelli inverosimili".

La Rassegna

Vietti: manca il clima per le riforme

Il Sole 24 Ore - ‎2 ore fa‎
Giudici macigno sulla democrazia? Semmai «risorsa per il paese», replicano al premier le "toghe rosse" e l'Anm. Di più, dice il numero due del Csm Michele ...

Giustizia, Csm: "Ai giudici si deve rispetto" Anm: "Non siamo ...

Adnkronos/IGN - ‎19 ore fa‎
Roma - (Adnkronos) - Il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura Vietti: "La nostra funzione è essenziale, siamo strumento di tutela dei ...

Silvio e Fini allo scontro finale sulla riforma della magistratura

il Giornale - ‎29/ott/2010‎
RomaNo, quei due non si sopportano, non si parlano più, non si vedono da tempo: l'ultimo incontro ravvicinato risale a quella protocollare stretta di mano a ...

Giustizia, altolà di Fini "Noi ai pm sotto l'esecutivo"

La Repubblica - ‎29/ott/2010‎
Nuovo attacco del premier: "Senza riforma è un macigno sulla democrazia". E annuncia un "forte intervento" alle Camere se i gruppi parlamentari non ...

GIUSTIZIA: VIETTI, NO A SEPARAZIONE CARRIERE

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎28/ott/2010‎
(AGI) - Bari, 28 ott. -"La contrarieta' alla separazione delle carriere, nei limiti in cui ha senso discuterne in termini astratti, come allo stato siamo ...

Giustizia: Vietti, nuovo concorso toghe non risolvera' problema ...

Libero-News.it - ‎28/ott/2010‎
Roma, 28 ott. - (Adnkronos) - "E' scoraggiante constatare che in magistratura vi sono oggi circa 1200 vacanze d'organico e che l'intervento finanziario del ...

Giustizia: Vietti, senza controllo del Csm pm mina vagante

Adnkronos/IGN - ‎28/ott/2010‎
Roma, 28 ott. (Adnkronos) - "Collocato all'interno della magistratura, nel nostro ordinamento il pm partecipa anche dell'autonomia e dell'indipendenza da ...

GIUSTIZIA: VIETTI, COLMARE VUOTI ORGANICO MAGISTRATURA

Agenzia di Stampa Asca - ‎28/ott/2010‎
(ASCA) - Bari, 28 ott - ''Le nostre circoscrizioni giudiziarie contano circa 1500 uffici giudiziari e sono il prodotto di una economia di societa' agricola ...

GIUSTIZIA: VIETTI(CSM), NO SEPARAZIONE CARRIERE EA DUE CSM

Agenzia di Stampa Asca - ‎28/ott/2010‎
(ASCA) - Bari, 28 ott - ''Sono contrario alla separazione delle carriere dei magistrati - tema attualmente molto astratto e surreale - e cosi' della nascita ...

Vietti: senza controllo Csm, Pm mina vagante

ANSA.it - ‎28/ott/2010‎
BARI - ''Anche attraverso l'unicità del Csm, il pm è ricondotto ad un ruolo di garante del rispetto della legge e della legalità che condivide con la ...

GIUSTIZIA: VIETTI, MAGISTRATO SIA GARANTE

Diritto-oggi - ‎20 ore fa‎
Bisogna trovare nuove regole che possano rafforzare la legittimazione democratica. La giurisdizione a capo a un corpo di magistrati a cui la Costituzione ...

Giustizia, Csm: "Ai giudici si deve rispetto" Anm: "Non siamo ...

Adnkronos/IGN - ‎19 ore fa‎
Lo ha affermato il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, nel suo intervento al congresso di Magistratura democratica. Vietti ha sottolineato che la ...

Vietti: manca il clima per le riforme

Il Sole 24 Ore - ‎2 ore fa‎
Accade a Napoli, dove a Castel dell'Ovo è in corso da venerdì, e fino a domani, il XVIII Congresso nazionale di Magistratura democratica, la corrente di ...

Silvio e Fini allo scontro finale sulla riforma della magistratura

il Giornale - ‎29/ott/2010‎
«La giustizia - afferma - costituisce un macigno sulla vita democratica del nostro Paese. Non ho ancora deciso quando fare questo discorso. Perché? ...

"La soggezione dei Pm è ritorno al fascismo"

politicamentecorretto.com - ‎29/ott/2010‎
... giustizia e sulla magistratura italiana" perchè a giudizio del Premier "la giustizia costituisce un macigno sulla vita democratica del nostro Paese". ...
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 31/10/2010 @ 09:41:47, in Magistratura, linkato 1946 volte)
GIUSTIZIA: CASTELLI (MD),
SE CONDIVISI GRANDI OBIETTIVI IN TEMPI BREVI
 

(ASCA) - Napoli, 30 ott - ''La collaborazione e' doverosa, in ossequio all'art. 110 della Costituzione. Noi siamo assolutamente disponibili a trovare soluzioni per la riforma della giustizia. Se si trattera' di lavorare su progetti condivisi, nella massima trasparenza e si troveranno i modi per recepire risorse per gli uffici giudiziari si possono raggiungere grandi obiettivi in tempi brevi''. Cosi' Claudio Castelli, presidente di Magistratura Democratica, a margine del XVIII Congresso nazionale in corso di svolgimento a Castel dell'Ovo.

Il presidente di Md, riunita a Napoli fino a lunedi' 1* novembre per rieleggere i suoi vertici, si interroga su ''Le ragioni di un impegno. La forza dei valori costituzionali''.

Castelli preferisce non esprimere alcun giudizio sulle ultime dichiarazioni di Berlusconi secondo cui ''certa magistratura e' un macigno per la giustizia'' e chiarisce che la categoria non puo' agire se ''il ministero persiste nel procedere ad una centralizzazione e nell'imposizione dall'alto''. ''In questo modo - insiste - non si arriva a risultati''.

Impossibile, a suo avviso, trovare un'intesa sulla riforma della giustizia se ''il governo continua sulla strada di riforme costituzionali che nulla hanno a che vedere con la funzionalita'.

Il nodo riguarda la gestione quotidiana delle strutture, il depauperamento delle risorse che crea enormi difficolta' al funzionamento degli uffici''.

Quattro i pilastri che Castelli indica per la riforma: ''riorganizzazione degli uffici, nuove tecnologie, modifica dei riti e investimenti''. ''Dal 1996 ad oggi - ricorda - il personale, dai commessi fino ai dirigenti di cancelleria, e' passato da 56mila a 41mila unita'. Attualmente c'e' una scopertura dei dirigenti amministrativi pari al 50%. Ve ne sono 250. Ne servirebbero il doppio''.

dqu/did/ss
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 31/10/2010 @ 09:30:31, in Magistratura, linkato 1944 volte)
GIUSTIZIA: SANLORENZO (MD),
E' PREMIER MACIGNO SU EQUILIBRIO DEMOCRATICO


(ASCA) - Napoli, 30 ott - ''Se fossimo stati in un paese civile si sarebbe dovuto dimettere. Chi e' un 'macigno' sull'equilibrio democratico del Paese e' il presidente del Consiglio con il suo ocnflitto d'interessi e la reiterata volonta' di agire sugli equilibri istituzionali''. Non usa mezzi termini Rita Sanlorenzo, segretario nazionale di Md che si appresta a lasciare dopo due mandati consecutivi.

Sanlorenzo riconosce che sono tanti i problemi del mondo giudiziario e altrettanti i disagi cui vanno incontro i cittadini: ''C'e' una crisi di efficianza. Dovremmo chiedere scusa ai cittadini insoddisfatti e spiegare loro le ragioni del disservizio''. In termini concreti il segretario nazionale uscente si dice convinta che, sul fronte delle risorse, ''bisogna evitare quelle a pioggia, certamente, ma occorre che la politica faccia uno sforzo di avvicinamento''.

I punti nodali riguardano ''la riforma dei codici, lo snellimento delle procedure per evItare che il processo continui ad essere farraginoso, una sorta di percorso ad ostacoli''.

Fra le richieste avanzate dai magistrati, Sanlorenzo ne sottolinea una importante, la revisione delle circoscrizioni giudiziarie, e fornisce alcuni esempi: ''Dai dati 2005/2006 emerge una situazione, oggi pressocche' immutata, in cui mentre a Roma sono 63 i giudici del lavoro su un totale annuale di 36mila cause, a Bari ce ne sono 11 per complessive 32mila. E' una spropOrzione che non puo' reggere a lungo''.

''Non mi pare ci sia reale volonta' politica di riformare la giustizia - aggiunge - e questo caos generalizzato si finisce col perdere di vista le 'pecore nere'. Viviamo una situazione di per se' generatrice di lentezza che impedisce di far emergere i neghittosi''.

dqu/did/ss
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 31/10/2010 @ 09:28:51, in Magistratura, linkato 2041 volte)
GIUSTIZIA: PROCURATORE BARI,
SERVONO NUOVI MODELLI DI EFFICIENZA

(ASCA) - Bari, 28 ott - ''Siamo arrivati a pene che non vengono eseguite. Abbiamo una giustizia dalla parte del torto che ha per conseguenza l'acquisizione della consapevolezza dei limiti della giustizia stessa e questo produce non solo sfiducia nello Stato, ma anche consapevolezza della illegalita'''. Lo ha detto il procuratore capo della Repubblica di Bari, Antonio Laudati, aprendo il convegno ''Organizzare la giustizia'' che e' iniziato nel pomeriggio di oggi e terminera' il 30 ottobre. ''Scopo di questo convegno - ha concluso Laudati - e' verificare con l'aiuto di tutte le componenti la possibilita' di introdurre nuovi modelli di gestione delle Procure Distrettuali e di efficienza della giurisdizione''. rut/mcc/bra


GIUSTIZIA: UCPI, RIFORMA PARTE MALE
CON SEPARAZIONE CARRIERE SENZA 2 CSM
 
(ASCA) - Roma, 29 ott - Riformare il Csm dando corpo a due distinti consigli superiori della magistratura giudicante e dei pubblici ministeri e' imposto dalla norma costituzionale sul giusto processo. A sostenerlo e' l'Unione delle camere penali italiane (Ucpi). ''Siamo d'accordo con il presidente della Camera Gianfranco Fini sulla separazione delle carriere tra giudici e pm, ma occorre ribadire -afferma Valerio Spigarelli, presidente dell'Ucpi- che e' fondamentale per quanto riguarda la riforma costituzionale farla e farla adottando un modello compiuto. Un modello -rimarca il penalista- che non puo' che consistere in due consigli superiori distinti, che siano realmente autonomi dai condizionamenti esterni ma anche interni alla magistratura''. Un modello, assicura Spigarelli, che ''non indebolisce il pubblico ministero ne' lo assoggetta all'esecutivo, prospettiva che nessuno di noi vuole. Ma il punto -avverte- e' che se si parte con qualcosa di diverso si parte direttamente con il piede sbagliato, come e' gia' stato negli anni passati''. min/mcc/ss


GIUSTIZIA: FINI, NON DIMINUIRE
PREROGATIVE PM SU POLIZIA
 
(ASCA) - Roma, 29 ott - ''Diminuire le prerogative attuali del pubblico ministero nei confronti della polizia giudiziaria sarebbe un modo per intaccare la rilevanza della figura del magistrato nel nostro sistema''. Lo afferma il presidente della Camera, Gianfranco Fini, parlando da Bari nel corso di un convegno sulla giustizia. ''Non e' ancora ben chiara la portata dell'innovazione che si progetta su questo tema'', spiega Fini invitando a riflettere ''se il rafforzamento dell'autonomia della polizia giudiziaria avrebbe ripercussioni, e quali, in materia di garanzie per i cittadini''. 'Quel che mi sembra pero' evidente - conclude il presidente della Camera - e' che una simile riforma ridurrebbe il ruolo del magistrato, perno centrale dell'esercizio dell'azione penale''. jan/sam/alf


GIUSTIZIA: CICCHITTO A FINI,
NESSUNO VUOLE SOTTOMETTERE I PM
 
(ASCA) - Roma, 29 ott - ''Osserviamo all'on. Fini che nessuno vuole sottomette i pm all'esecutivo, il problema casomai e' quello di evitare che sia un nucleo di pm a sottomettere il resto della magistratura. Per il resto, affinche' la riforma abbia una sua gradualita', e' essenziale sia un equilibrato rapporto tra laici e togati nella composizione del Csm, sia lo sdoppiamento delle carriere e dello stesso Csm, sia la revisione dei rapporti tra pm e polizia giudiziaria''. Lo ha dichiarato Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera deputati. min/mcc/ss


GIUSTIZIA: PD, DA BERLUSCONI PAROLE EVERSIVE E INTIMIDATORIE MAGISTRATI
 
(ASCA) - Roma, 29 ott - ''Dopo le parole del premier, il silenzio del ministro Alfano lascia intendere che ormai il suo e' un dicastero acefalo, senza guida, legato piuttosto agli umori e alle sorti delle vicende personali del presidente del consiglio''. Lo dichiara la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti stigmatizzando le ''parole dal contenuto eversivo tanto piu' gravi ed irresponsabili perche' pronunciate in un contesto europeo. Dire che la ''giustizia e' un macigno per la nostra democrazia' e' da irresponsabili. La giustizia serve a dare attuazione ai diritti dei cittadini, solo chi ne ha una visione personalistica la puo' definire in quel modo. Per non parlare del tono di sfida nei confronti della magistratura che ha tutto il sapore di un messaggio di intimidazione''. min/mcc/ss
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 30/10/2010 @ 17:58:43, in Magistratura, linkato 1992 volte)

Anm a premier: giustizia e' risorsa

Non vogliamo scontro. D'accordo con Fini su pm e fascismo


(ANSA) - NAPOLI, 30 OTT - 'La giustizia non e' macigno ma una risorsa per il paese'. Cosi' il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Luca Palamara, replica al presidente del consiglio.

Palamara aggiunge: 'Non vogliamo essere trascinati sul terreno dello scontro', 'rilanciamo la necessita' di urgenti e vere riforme per rendere piu' efficiente il servizio'.

'Non possiamo che trovarci d'accordo con' Fini, secondo cui sarebbe grave errore tornare alla soggezione del pm all'esecutivo come ai tempi del fascismo.


Giustizia, Csm: "Ai giudici si deve rispetto" Anm: "Non siamo macigno ma risorsa"

Roma - (Adnkronos) - Il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura Vietti: "La nostra funzione è essenziale, siamo strumento di tutela dei più deboli". Il presidente ddel sindacato Palamara: "Non vogliamo essere trascinati sul terreno dello scontro". Berlusconi: "La magistratura è un macigno". Fini: "No a pm sotto all'esecutivo come nel fascismo". Napolitano: "Per il lodo Alfano si va verso la giusta direzione"


Roma, 30 ott. (Adnkronos) - "La giustizia e' amministrata dai giudici e ad essi e alla loro funzione si deve rispetto, un rispetto talora troppo trascurato, in ossequio ad un malinteso senso di liberta' dai ruoli e dalle regole''. Lo ha affermato il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, nel suo intervento al congresso di Magistratura democratica. Vietti ha sottolineato che la funzione della magistratura e' "essenziale" ed e' ''strumento di tutela dei piu' deboli''.

"Le polemiche non devono mai farci dimenticare - ha continuato Vietti - la funzione di protezione sociale che la magistratura svolge. Siamo talora inclini a pensare piu' agli errori e alle colpe, alle storture e alle lungaggini. Ma non dobbiamo mai dimenticare che esistono condotte cariche di disvalore, condotte che ci offendono, che toccano in modo illegittimo gli interessi della nostra vita quotidiana".

Vietti, poi, ammonisce: "Non e' immaginabile una convivenza sociale senza giustizia, perche' non vi potrebbe essere organizzazione sociale senza regole e la magistratura e' garante di questa convivenza e di questa continuita'''.

''La nostra Costituzione - continua il vicepresidente del Csm riguardo alla riforma della giustizia - e' stato frutto di un progetto largamente meditato e condiviso''. Per sostituirlo ''occorre un altro progetto non meno meditato e condiviso''. Vietti ha quindi sostenuto la necessita' di ''riforme organiche e di ampio respiro, non condizionate dalle contingenze", anche se ''non si coglie ancora, ne sembra prossimo, il clima politico per riflessioni serene ed equilibrate su snodi istituzionali di tale delicatezza''.

Il numero due di Palazzo dei Marescialli, ribadendo il proprio 'no' al doppio Csm e al pm sottoposto al potere esecutivo, ha spiegato: "nel nostro ordinamento costituzionale il pm e' posto all'interno della magistratura e partecipa dell'autonomia e dell'indipendenza da ogni altro potere dello Stato ed e' coerentemente sottoposto al controllo ed al governo del Csm al pari dei giudici''. Al di fuori di questo circuito, conclude, ''il pm cadrebbe facile preda di logiche del tutto autoreferenziali o securitarie o di contingenze politiche altrimenti non evitabili".

Da un convegno di Magistratura Democratica a Napoli, il presidente dell'Associazione nazionale magistrati Luca Palamara prende le distanze dallo scontro politico sull'eventuale riforma: "Noi non vogliamo essere trascinati sul terreno dello scontro che sta caratterizzando la discussione sul tema della giustizia''. E, indirizzandosi al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, dice: ''C'e' una reale necessita' di urgenti e concrete riforme per rendere piu' efficiente l'apparato giuridico. Come ho ribadito all'inizio del convegno, la giustizia - ha sottolineato Palamara - non e' un macigno ma una risorsa per il Paese''.


Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
FUA 2008-2009 al via la valutazione:
Ecco il modulo per contestare il giudizio.




La RdB P.I. USB ha predisposto uno stampato del quale avvalersi per contestare la propria scheda di valutazione nel caso il giudizio riportato dal dirigente risulterà adeguato e non più che adeguato.

Inoltre per coloro che intendono avvalersi di un delegato sindacale nella contestazione la RdB P.I. USB sarà a disposizione con i propri rappresentanti.

Nel caso in cui il lavoratore opterà per la sola contestazione scritta senza il nostro ausilio, dovrà semplicemente togliere il logo.

La nota di contestazione dovrà essere indirizzata al capo dell'ufficio, al coordinatore, al dirigente a seconda di chi compilerà il vostro giudizio.

Ecco i primi nefasti effetti della pseudo meritocrazia, impoverire e dividere i lavoratori.


Saluto tutti

Pina Todisco
Rappresentanze di Base - Pubblico Impiego

Notizie correlate

 Fua: Ancora una firma beffa - 31-07-10 10:30
 FUA 2010, i DOCUMENTI UFFICIALI - 31-07-10 10:09
 FUA 2008-2009, I DOCUMENTI UFFICIALI - 31-07-10 10:04
 Proposta unitaria di accordo per il FUA 2008 - 30-07-10 00:30
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
L'orientamento del Governo è quello di sottoporre il pm all'esecutivo dell'ufficio del  Guardasigilli, cioè il Ministro di Giustizia, così la dichiarazione di Vietti, che è a favore di un unico Consiglio Superiore della Magistratura e contraria alla separazione delle carriere in magistratura, è fin troppo elevata per essere compresa dall'intero entourage governativo. L.M.

Il vicepresidente del csm: «ma csm unico non costituisce un portato ideologico»


«Senza un controllo esterno il pm
rischia di trasformarsi in una mina vagante»


Vietti: «L'appartenenza del pm alla magistratura serve a garantire il cittadino e non il contrario»

MILANO - E' sempre la giustizia al centro dell'attenzione politica. «Anche attraverso l'unicità del Csm, il pm è ricondotto ad un ruolo di garante del rispetto della legge e della legalità che condivide con la magistratura giudicante. Fuori da questo circuito e senza un controllo esterno il pm rischierebbe di trasformarsi in una mina vagante» ha detto il vice presidente del Csm Michele Vietti intervenendo a Bari al convegno «Organizzare la Giustizia».

CSM UNICO - «L'appartenenza del pm alla magistratura ed all'ordine giudiziario e la conseguente condivisione di un unico Csm, pur nella fallibilità di qualsiasi impianto, - ha aggiunto Vietti - non costituisce un portato ideologico, ma serve a garantire al cittadino il maggior rispetto della legge e dei suoi diritti, è una garanzia per la comunità e non il contrario».

Redazione online
Corriere Sera - 28 ottobre 2010

La Rassegna

GIUSTIZIA: VIETTI, NO A SEPARAZIONE CARRIERE

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎18 ore fa‎
(AGI) - Bari, 28 ott. -"La contrarieta' alla separazione delle carriere, nei limiti in cui ha senso discuterne in termini astratti, come allo stato siamo ...

Giustizia: Vietti, nuovo concorso toghe non risolvera' problema ...

Adnkronos/IGN - ‎19 ore fa‎
Roma, 28 ott. - (Adnkronos) - "E' scoraggiante constatare che in magistratura vi sono oggi circa 1200 vacanze d'organico e che l'intervento finanziario del ...

Giustizia: Vietti, con unico Csm pm e' garanzia diritto cittadini

Adnkronos/IGN - ‎19 ore fa‎
Roma, 28 ott. - (Adnkronos) - "L'appartenenza del pm alla magistratura ed all'ordine giudiziario e la conseguente condivisione di un unico Csm, ...

Giustizia: Vietti, senza controllo del Csm pm mina vagante

Adnkronos/IGN - ‎19 ore fa‎
Roma, 28 ott. (Adnkronos) - "Collocato all'interno della magistratura, nel nostro ordinamento il pm partecipa anche dell'autonomia e dell'indipendenza da ...

GIUSTIZIA: VIETTI, COLMARE VUOTI ORGANICO MAGISTRATURA

Agenzia di Stampa Asca - ‎19 ore fa‎
(ASCA) - Bari, 28 ott - ''Le nostre circoscrizioni giudiziarie contano circa 1500 uffici giudiziari e sono il prodotto di una economia di societa' agricola ...

GIUSTIZIA: VIETTI(CSM), NO SEPARAZIONE CARRIERE EA DUE CSM

Agenzia di Stampa Asca - ‎20 ore fa‎
(ASCA) - Bari, 28 ott - ''Sono contrario alla separazione delle carriere dei magistrati - tema attualmente molto astratto e surreale - e cosi' della nascita ...

Vietti: senza controllo Csm, Pm mina vagante

ANSA.it - ‎20 ore fa‎
BARI - ''Anche attraverso l'unicità del Csm, il pm è ricondotto ad un ruolo di garante del rispetto della legge e della legalità che condivide con la ...

Giustizia. Vietti: "Servono forme innovative di contatto nelle ...

L'Occidentale - ‎17 ore fa‎
Nell'organizzazione delle Procure, "appare imprescindibile realizzare forme innovative di contatto con l'utenza, affinché, nel pieno rispetto delle ...

Vietti: «Senza il controllo del Csm i pm sarebbero mine vaganti»

Dazebao - ‎18 ore fa‎
Il vice presidente del Csm durante una assemblea nel capoluogo pugliese ha criticato fortemente il Governo per il riassetto della magistratura che vorrebbe ...

Giustizia/ Vietti: Scoraggiante, mancano troppi pm e in... -2-

Virgilio - ‎18 ore fa‎
Roma, 28 ott. (Apcom) - Il Csm sta facendo la sua parte, rivendica Vietti, sottolineando però che bisognerebbe in fretta coprire tutti gli organici: "Ma da ...

Giustizia/ Vietti: Scoraggiante,mancano troppi pm e in zone mafia

Virgilio - ‎18 ore fa‎
Mancano troppi magistrati in Italia, soprattutto negli uffici di Procura che sono in prima linea nella lotta alla mafia. A rilanciare l'allarme è il ...

Giustizia/ Vietti: No pm-giudici separati, unico Csm è... -2-

Virgilio - ‎19 ore fa‎
Roma, 28 ott. (Apcom) - Vietti riconosce la "fallibilità di qualsiasi impianto", ma nega che la posizione di chi sostiene l'unicità delle carriere di pm e ...
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Ecco, questo è uno svecchiamento dei nostri codici, che come tutti sanno mutuano gran parte delle leggi del parlamento monarchico. La distinzione tra il figlio legittimo e quello naturale era necessaria allora per la successione  ereditaria di un titolo nobiliare, mentre oggi rappresenta una grave violazione ai diritti del cittadino. Più mestamente: "ai miei tempi" il parlamento approvava le Leggi, non le deleghe. Questo vuol dire che il progetto legislativo potrebbe tranquillamente slittare in un oscuro e polveroso anfratto delle istituzioni. Prova ne sia che la convenzione di Lanzarote entra in discussione oggi con tre anni di ritardo. L.M.

Legittimi o naturali, stessi diritti

Nuovo status giuridico per i figli


Il Cdm vara la legge delega che elimina la distinzione tra figli nati dentro o fuori dal matrimonio. Giovanardi: "Una svolta epocale". Tutti avranno uguali prerogative. La parola passa al Parlamento, per l'approvazione e la predisposizione dei regolamenti attuativi

ROMA - Addio a figli e figliastri, almeno a livello giuridico. Il disegno di legge delega approvato oggi dal Consiglio dei ministri elimina la distinzione tra figli naturali e legittimi, e prevede anche l'obbligo per i genitori di ascoltare i minori prima di adottare decisioni che li riguardano. Per i figli, oltre ai diritti, arrivano anche i doveri, come quello di mantenere i genitori in difficoltà economica, contribuendo al reddito familiare.

Il testo che modifica la disciplina in materia di filiazione, con il fine di assicurare una sostanziale equiparazione dei diritti dei figli legittimi con quelli dei figli naturali, è stato illustrato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alle Politiche familiari, Carlo Giovanardi. Con una fondamentale innovazione nel Codice civile, la delega rende prossima la disciplina dello status unico di "figlio", eliminando (anche sotto un profilo lessicale) la distinzione tra legittimo e naturale e prevedendo, laddove si renda comunque necessario indicarne l'origine, l'impiego delle definizioni di "figli nati nel matrimonio" e di "figli nati fuori dal matrimonio", in ciò adeguandosi alla formula adottata dall'articolo 30 della Costituzione.

L'articolo prosegue su La Repubblica


"Si tratta di una svolta epocale" ha spiegato Giovanardi al termine del Consiglio dei ministri. "Dovrà essere modificato il diritto successorio - ha aggiunto - perché l'eredità a parità di trattamento viene come diritto del figlio nato nel matrimonio e di quello fuori, ma tutti i figli hanno ora lo stesso status giuridico". Non solo: "All'interno del progetto di legge ci sono principi innovativi sulla potestà dei genitori e sul diritto del figlio a essere ascoltato sulle scelte che riguarderanno il suo futuro. Era stato anche proposto il 'diritto a essere amato', ma questa parte - ha detto Giovanardi - è stata tolta dal cdm perché è un diritto non esigibile dal punto di vista giuridico". Nel testo originario si prevedeva il diritto di un figlio a "essere mantenuto, educato, istruito, amato e assistito moralmente dai genitori nel rispetto delle sue capacità, delle sue inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni". Giovanardi ha ribadito che "l'affetto verso un figlio è un'idea condivisibile, ma non è un diritto esigibile".

Il disegno di legge inserisce anche la novità che per lo stato abbandono non basterà più la sola indigenza: il fatto che una famiglia sia in serie difficoltà economiche non sarà più sufficiente per dichiarare un figlio in stato di abbandono e, quindi, adottabile da altre coppie. "Il ddl si occupa anche di affidamento condiviso e del problema dell'abbandono dei figli nel momento in cui vengono dichiarati adottabili", ha spiegato il sottosegretario alla famiglia, per il quale è giusto "scrivere meglio le condizioni attraverso le quali un figlio è in stato di abbandono e può essere dato a un'altra coppia, magari chiarendo che le mere condizioni d'insufficienza economica di una famiglia non sono sufficienti per dichiarare un figlio in stato di abbandono".

"Il parlamento dovrà ora approvare questo ddl per poi stilare i regolamenti attuativi che daranno sostanza a quanto scritto nella norma", ha concluso Giovanardi, sottolineando che il disegno di legge è stato predisposto da una commissione per lo studio e l'approfondimento di questioni giuridiche che riguardano la famiglia, istituita presso il dipartimento per le politiche della famiglia della presidenza del Consiglio dei ministri e presieduta dal professore Cesare Massimo Bianca, con la partecipazione di rappresentanti della Giustizia, dell'Interno e delle Pari opportunità.

(29 ottobre 2010)
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Un appello che è da sostenere. L'Italia non può e non deve vietare alle organizzazioni umanitarie dell'Onu di avvicinare profughi e migranti giunti sulle nostre coste. L.M.



COMUNICATO STAMPA  -  CS93-2010

AMNESTY INTERNATIONAL CHIEDE ALL’ITALIA
DI PORRE FINE ALLE ESPULSIONI DI MASSA


Amnesty International ha chiesto alle autorita’ italiane di verificare con urgenza se le 68 persone soccorse in mare e poi rinviate forzatamente in Egitto in 48 ore abbiano avuto la possibilita’ di richiedere protezione internazionale.

Le 68 persone, che erano a bordo di un’imbarcazione che ne trasportava in tutto 131, erano state intercettate il 26 ottobre dalle autorita’ italiane nei pressi della coste siciliane. Secondo quanto dichiarato inizialmente da un ufficiale italiano, le persone a bordo si erano identificate come palestinesi. Le autorita’ italiane le avevano trasferite a Catania e trattenute tutte, compresi 44 minori, in un impianto sportivo per oltre 24 ore, sostenendo che la loro detenzione era necessaria per svolgere le procedure di identificazione e organizzare i rinvii.

La sera del 27 ottobre, le autorita’ italiane hanno espulso 68 di loro verso Il Cairo, in Egitto, con un volo charter, affermando che si trattava effettivamente di ‘migranti irregolari’ egiziani e non palestinesi.

Secondo Amnesty International, questa espulsione di massa sembra essere stata condotta senza riguardo per il diritto delle persone di chiedere asilo e in violazione degli obblighi dell’Italia derivanti dal diritto e dagli standard internazionali in materia di rifugiati e di diritti umani.

L’organizzazione chiede alle autorita’ italiane di chiarire se e come siano state identificate le persone in questione, come siano stati determinati la loro eta’ e i possibili bisogni di protezione, se siano state informate del loro diritto di chiedere asilo e se siano state presentate domande di asilo.

‘A tutte le persone soccorse in mare deve essere data la possibilita’ di chiedere asilo e le loro richieste devono essere valutate nell’ambito di un’equa e soddisfacente procedura’ – ha dichiarato John Dalhuisen, vicedirettore del Programma Europa e Asia centrale di Amnesty International. ‘Vi e’ la preoccupazione che in questo caso a nessuna persona, comprese le 68 rinviate forzatamente, sia stata data una simile possibilita’’.

 A organizzazioni come l’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Acnur), l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, Save The Children e la Croce rossa italiana e’ stato negato l’accesso alle persone portate sulla terraferma, nonostante le ripetute richieste. Queste organizzazioni fanno parte di un progetto finanziato dal governo italiano e dall’Unione europea, che ha lo scopo di fornire assistenza immediata a chiunque arrivi sulle coste siciliane in condizioni di difficolta’.

Ad Amnesty International risulta che questa sia stata la prima volta dal 2005 che in Italia viene negato l’accesso all’Acnur dopo una richiesta ufficiale.

Del gruppo portato a terra, 19 persone sono state arrestate per reati connessi al favoreggiamento dell’immigrazione irregolare, mentre 44 sono state identificate come minori e trasferiti ai servizi sociali. Sebbene le persone identificate come minori non siano state espulse in modo sommario, Amnesty International ritiene che siano state detenute per oltre 24 ore, senza accesso a un’assistenza specializzata.

‘Nella fretta di procedere alle espulsioni, le autorita’ italiane stanno ignorando le consuete procedure e gli standard internazionali per la protezione dei rifugiati e dei richiedenti asilo’ – ha aggiunto Dalhuisen. ‘Le autorita’ italiane devono immediatamente porre fine alle espulsioni sommarie di massa di cittadini stranieri’.

FINE DEL COMUNICATO
Roma, 29 ottobre 2010
 
Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio stampa
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389 390 391 392 393 394 395 396 397 398 399 400 401 402 403 404 405 406 407 408 409 410 411 412 413 414 415 416 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426 427 428 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500 501 502 503
Ci sono  persone collegate

< giugno 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
     
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
             






Cerca per parola chiave
 

Titolo
Ambiente (38)
Associazioni Giustizia (52)
Economia (86)
Estero (187)
Giuristi (134)
Gruppo Cellule Staminali (1)
Indagini (210)
Lavoratori Giustizia (1)
Magistratura (2170)
Osservatorio (1)
Osservatorio Famiglia (512)
Politica (926)
Redazionale (68)
Sindacati Giustizia (326)
Sindacato (221)
Telestreet (7)
Varie (82)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019

Gli interventi piů cliccati

Titolo
Bianco e nero (236)
I gatti di G.Q. (25)

Le fotografie piů cliccate

Titolo
G.Q. Non ha mai pubblicato pubblicità in otto anni e se iniziasse ora?

 Si, a me non disturba
 No, non mi piace



Titolo






A.N.M.
A.N.M. new
A.D.M.I.
Argon News
A.I.M.M.F.
Argon News Redazione
Artists Against War
Articolo 3
BloggersPerLaPace
Comitato Sfruttatori ATU
Commissariato PS Online
dBlog.it Open Source
Erga Omnes
Eugius
Filo Diritto
Intesaconsumatori
Geopolitica
Giuristi Democratici
Giuristi Democratici Roma
Magistratura Democratica
M.D. Toscana
Medel
Medicina Democratica
Magistratura Indipendente
Movimento per la Giustizia
Nazionale Magistrati
Non Solo Giustizia
Osservatorio Bresciano
Osservatorio Romano
Sorgente D'Amore
Studio Cataldi
Studio Celentano
Studio Tidona
Toghe Lucane
Uguale per Tutti
Unitŕ per la Costituzione
Unicost Milano
Unione Internazionale Magistrati
Morandi Senato
About me







http://www.wikio.it
Wikio
Iscriviti a GQ su FriendFeed
Blogstreet - dove il blog č di casa
Iscriviti a GQ su Twitter
Powered by FeedBurner


Blog Link










16/06/2019 @ 1.19.39
script eseguito in 547 ms