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 eclipse ...... di Lunadicarta
 
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L’ingiustizia in un luogo qualunque è una minaccia per la giustizia ovunque.

Martin Luther King
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 18/11/2010 @ 10:37:16, in Osservatorio Famiglia, linkato 1455 volte)

Sappiamo che magistratura giudicante scrive le proprie sentenze: il sabato, la domenica, in ufficio e anche a casa, la sera invece di vedere la tv con la famiglia. Ma come ovviare ad un caso tanto grave, nonostante il trasferimento del giudice relatore? Mi appello alla eccezionale magistratura bolognese e alla ANM locale perché il pericolo di oggi è l'uso del socialnetwork, che favorisce in tutti i casi l'aggregazione del pedofilo, finanche quando egli si trova ristretto con il beneficio degli arresti domiciliari. Lo scrive chi ha subito stalking ad opera di un pedofilo ai domiciliari attualmente definito e per i prossimi 9 anni nel nuovo complesso di SMCV. L.M.

«La giustizia lenta protegge un pedofilo»


La denuncia del padre di una ragazzina. Due anni fa la pena di 6 anni e 8 mesi al patrigno, inapplicata perché i giudici non hanno ancora depositato la motivazione. Interviene il presidente del tribunale.

di Daniele Predieri

FERRARA. Da due anni aspetta che il tribunale di Bologna depositi la motivazione della condanna inflitta all'uomo che abusò di sua figlia, appena 12enne. E oggi, a denti stretti, il padre denuncia la giustizia lenta che indirettamente protegge i pedofili, almeno in questo caso, in cui giudici condannarono quell'uomo a 6 anni e 8 mesi di pena.

Ma la pena inflitta - paradosso di questa giustizia che ha ritenuto quell'uomo colpevole - non si può ancora applicare: occorre che il giudizio sia definitivo nei tre gradi, è vero, ma per arrivare al secondo grado, al processo d'appello, occorre che i giudici depositino quelle motivazioni che mancano da quasi 2 anni. E così: no motivazioni, no processo d'appello, e nemmeno giustizia per un padre e una figlia abusata, in modo presunto visto che la condanna non è definitiva e potrebbe finire tutto in prescrizione. «Sono esterrefatto per i tempi di questa giustizia - spiegava ieri il padre che vive nella provincia - e dire che il processo di primo grado fu velocissimo, con una sentenza lampo: poi i giudici dissero che la motivazione sarebbe stata pronta in 90 giorni, invece...».

Invece, dal 13 marzo 2009, la sentenza numero 54/09 emessa dalla 1ª sezione penale del tribunale di Bologna (collegio giudicante Rubicchi, Alifano e Passerone) non è stata ancora motivata, e non può nemmeno essere appellata dai difensori del condannato, perché per farlo occorre quel deposito. Che non c'è, ancora ad oggi, perché il giudice relatore fu trasferito dal tribunale di Bolagna ad altra sede e di quei motivi di condanna - mancanti - si ricordano solo il padre e i suoi legali - Riccardo Ziosi e Paolo Gardini - che hanno sollecitato più volte il tribunale di Bologna, fino alle scorse settimane, verbalmente e con esposti scritti, che non hanno mai avuto riscontro. Anzi spiegavano ieri gli stessi legali, i cancellieri ai quali venivano depositati gli atti sembravano allargare le braccia, impotenti.

Per capire meglio i contorni di questa vicenda di malagiustizia, però, occorre spiegare i fatti.

Tutto accade nel lontano 2004: l'uomo, poi condannato - un sottufficiale dell'Areonautica, 40enne - è il patrigno della ragazzina, viveva allora nel Bolognese assieme alla convivente, madre della piccola (presunta abusata). Il patrigno cominciò ad avere attenzioni morbose e sessuali sulla ragazzina, addirittura come se fossero una sorta di iniziazione al sesso: «Vieni qui - le diceva - che ti insegno io come si fa, così quando sarai più grande saprai come fare», le parole (sintetizzate) che il patrigno riferiva alla ragazzina, agli atti del processo.

Si trattava di atti sessuali, non completi, che la ragazzina arrivò a confessare di aver subito, alla nonna paterna, alla sorella del papà, e ad un coetaneo. Il padre stesso fece denuncia all'Ufficio minori della questura di Ferrara, partirono le indagini e vennero raccolti riscontri tali che non hanno lasciato dubbi al tribunale di Bologna: che ha condannato il patrigno alla pena di 6 anni e 8 mesi per violenza sessuale e detenzione di materiale pedopornografico trovato nella casa del Bolognese, come aveva indicato la ragazzina nelle sue testimonianze.

E ora?: «Ora non possiamo andare avanti con il processo, non essendoci la motivazione questo non ci dà la possibilità di lasciarci alle spalle questo incubo, fatto di processi che debbono ancora finire» spiegava ieri il padre. Che rammaricato, si sfoga: «Non avrei mai immaginato di provare sulla mia pelle il significato di giustizia lenta: è dal giugno 2009, allo scadere dei 90 giorni fissati che ho cominciato a tempestare i miei legali: trovo assurdo tutto questo tempo, assurdo che nessuno risponda. Io mi sento impotente, è questo che amareggia di più».

«Domani mattina stessa farò delle verifiche, rientro ora da tre giorni passati fuori Bologna. Se le cose fossero andate realmente così non sarebbe ammissibile, e lo segnaleremo alle autorità competenti, i responsabili rischiano un procedimento disciplinare». Commenta così il presidente del Tribunale di Bologna, Francesco Scutellari, sul caso di giustizia `lumaca'. Tra i motivi che potrebbero nascondersi dietro il ritardo c'è il fatto che il giudice relatore (dunque quello a cui spettava l'onere delle motivazioni) è stato trasferito in un altro distretto. Questo restringe il campo a Rubichi (passato a Trento) e Alifano (a Napoli). In ogni caso, il presidente Scutellari promette un intervento tempestivo già domattina: «Farò subito delle verifiche e nel caso fosse andata veramente così, faremo le dovute segnalazioni».

La segnalazione di cui parla Scutellari deve essere inoltrata alla Procura generale presso la Corte di Cassazione o al ministero della Giustizia. «Spetta a loro, se lo ritengono opportuno, interessare il Csm per l'apertura di un procedimento disciplinare». Che potrebbe costare al giudice responsabile un'ammonizione, una censura, una sospensione o anche la perdita del posto, a seconda della gravità della violazione contestatagli. Scutellari non fa pronostici, «ci sono troppe variabili» dice, spiegando che molto dipende dal fatto «se ci sono giustificazioni al comportamento, come ad esempio una lunga malattia, oppure anche se il giudice è recidivo ed è già stato richiamato». Domani stesso di informerà sui motivi che possano aver causato un tale ritardo.

17 novembre 2010

La Nuova Ferrara

La Rassegna

'Giustizia lumaca': sentenza bloccata da anni

Il Resto del Carlino - ‎21 ore fa‎
Protesta il padre della ragazzina che, appena 12enne, subì violenza sessuale dal patrigno nel 2004. La sentenza venne emessa nel 2009, ma da allora l'iter é ...

Mancano motivazioni, pena congelata Il padre della vittima ...

Corriere della Sera - ‎22 ore fa‎
Il tribunale, in due anni, non ha ancora depositato la motivazione della condanna inflitta all'uomo che abusò di sua figlia. ...

«La giustizia lenta protegge un pedofilo»

La Nuova Ferrara - ‎21 ore fa‎
La denuncia del padre di una ragazzina. Due anni fa la pena di 6 anni e 8 mesi al patrigno, inapplicata perché i giudici non hanno ancora depositato la ...
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Di Loredana Morandi (del 18/11/2010 @ 10:20:55, in Politica, linkato 1290 volte)
Carboni e Lombardi restano in carcere


Domenico Lusi

Restano in carcere Flavio Carboni e l'ex giudice tributario Pasquale Lombardi, due dei principali indagati dell'inchiesta P3. Lo ha stabilito il Tribunale del Riesame di Roma, ritenendo che la presunta organizzazione segreta «era ed è in grado di interferire, spesso determinandole, sulle scelte di organi costituzionali e di pubblica amministrazione». Dagli atti emergerebbe infatti «un concreto, attuale, e molto allarmante pericolo di reiterazione» del reato. «In un paese borbonico come l'Italia la pena viene prima del processo» ha commentato Renato Borzone, legale di Carboni.

Lo scorso 9 settembre la Cassazione aveva annullato con rinvio una precedente decisione del Riesame che aveva negato la scarcerazione, giudicando carenti le motivazioni sull'uso, ai fini delle indagini, delle intercettazioni che coinvolgono parlamentari. Nell'ordinanza pubblicata ieri il Riesame ritiene le intercettazioni legittime: «Al momento in cui sono stati emessi i decreti di autorizzazione e proroga delle intercettazioni difettava qualunque elemento per ritenere che il fine fosse quello di acquisire elementi indiziari a carico dei parlamentari Lusetti (che non è indagato, ndr), Cosentino, Caliendo, Dell'Utri e Verdini».

Dal provvedimento emergono particolari inediti. I giudici citano un'intercettazione in cui Lombardi dice all'ex sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, che gli «stanno spianando la strada per essere nominato ministro». Quanto alla causa per evasione fiscale in Cassazione tra la Mondadori e l'Agenzia delle Entrate, i giudici scrivono che Lombardi, d'accordo con Carboni e Arcangelo Martino, altro presunto esponente della P3, «grazie alla buona conoscenza» con l'ex avvocato generale dello Stato, Oscar Fiumara, con l'ex avvocato generale della Cassazione, Antonio Martone, e con l'ex presidente della Suprema Corte, Vincenzo Carbone, «è stato in grado di concordare con tali vertici e fornire ai difensori (della Mondadori, ndr) la soluzione per evitare la celebrazione della causa» il 28 ottobre 2009 davanti alle Sezione Tributaria temporaneamente presieduta da Enrico Altieri, con un rinvio sine die alle Sezioni Unite. Sentito come teste, Altieri ha detto «di avere saputo con stupore, cinque o sei giorni prima dell'udienza, che il ricorso era stato ritirato dal ruolo» aggiungendo che «l'allora presidente delle Sezione Tributaria Giovanni Prestipino gli aveva spiegato che la Mondadori aveva presentato istanza di remissione alle Sezioni Unite e che l'Avvocatura dello Stato, pur non associandosi, non si era opposta». Prestipino gli aveva detto «di avere ritenuto di dovere necessariamente trasmettere l'istanza a Carbone, che gliene aveva fatto richiesta». Della vicenda, ha raccontato Martino, «si era parlato in occasione di due riunioni a casa di Verdini e di un pranzo al ristorante Tullio, a Roma» durante il quale Lombardi si sarebbe vantato «di avere trovato una soluzione e di avere fatto risparmiare un sacco di soldi a Berlusconi».

Il Sole 24 ore

La Rassegna

Carboni e Lombardi restano in carcere

Il Sole 24 Ore - ‎3 ore fa‎
Restano in carcere Flavio Carboni e l'ex giudice tributario Pasquale Lombardi, due dei principali indagati dell'inchiesta P3. Lo ha stabilito il Tribunale ...

P3:Carboni e Lombardi restano in carcere

ANSA.it - ‎22 ore fa‎
(ANSA) - ROMA, 17 NOV - L'uomo d'affari Flavio Carboni e il magistrato tributario Pasquale Lombardi, 2 dei principali indagati dell'inchiesta romana sulla ...

Carboni e Lombardi restano in carcere

La Repubblica - ‎17/nov/2010‎
La decisione del Tribunale del Resame sull'uomo d'affari e l'ex giudice tributario, due dei principali indagati nell'inchiesta sulla P3. ...

Inchiesta P3, restano in carcere Flavio Carboni e il magistrato ...

Adnkronos/IGN - ‎17/nov/2010‎
Roma, 17 nov. (Adnkronos/Ign) - Restano in carcere Flavio Carboni e Pasquale Lombardi, indagati nell'inchiesta cosiddetta 'P3'. Lo ha deciso il Tribunale ...

Il Tribunale del Riesame conferma la custodia cautelare in carcere ...

Il Sole 24 Ore - ‎17/nov/2010‎
Il Tribunale del Riesame di Roma, presieduto da Guglielmo Muntoni, ha confermato la custodia cautelare in carcere per Flavio Carboni e Pasquale Lombardi, ...

P3: RIESAME, RESTANO IN CARCERE CARBONI E LOMBARDI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎17/nov/2010‎
(AGI) Roma - Restano in carcere il finanziere sardo Flavio Carboni e il giudice-geometra Pasquale Lombardi, due degli indagati dell'inchiesta sulla ...

P3, Riesame: restano in carcere Carboni e Lombardi

Reuters Italia - ‎17/nov/2010‎
ROMA (Reuters) - Il Tribunale del riesame di Roma oggi ha respinto la richiesta di scarcerazione di Flavio Carboni e Pasquale Lombardi, ...

P3: Riesame, allarmante pericolo di nuove interferenze

Archivio Radiocor - ‎9 minuti fa‎
Per Carboni e Lombardi rischio di reiterazione del reato (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 17 nov - L'imprenditore Flavio Carboni e l'ex giudice tributario, ...

Carboni e Lombardi restano in carcere, per ora

Il Post - ‎2 ore fa‎
Il tribunale del riesame di Roma ha diffuso ieri un'ordinanza allo scopo di difendere l'impianto accusatorio della procura nei confronti di Flavio Carboni e ...

Roma, l'inchiesta su P3e Eolico: Flavio Carboni resterà in carcere

L'Unione Sarda - ‎2 ore fa‎
Il faccendiere sardo arrestato sei mesi fa assieme a Lombardi e Martino. A settembre la Cassazione decise di annullare l'ordinanza di custodia cautelare, ...

Flavio Carboni resta in carcere

Sardies (Blog) - ‎18 ore fa‎
Roma - Flavio Carboni, l'uomo d'affari di Torralba, e il geometra-magistrato tributario Pasquale Lombardi, indagati nell'ambito dell'inchiesta sulla P3, ...

INCHIESTA P3: RESTANO IN CARCERE CARBONI E LOMBARDI

IRIS Press - Agenzia stampa nazionale - ‎18 ore fa‎
(IRIS) - ROMA, 17 NOV - Flavio Carboni e Pasquale Lombardi, coinvolti nell'inchiesta sulla P3, restano in carcere. La decisione è stata assunta dal ...

P3: RIESAME, PERICOLO DI NUOVE INTERFERENZE SU ISTITUZIONI

Diritto-oggi - ‎19 ore fa‎
(AGI) - Roma, 17 nov. - I componenti della cosiddetta P3 possono ancora svolgere interferenze sulle istituzioni. Per questo il tribunale del Riesame di Roma ...

P3: Il Tribunale del Riesame conferma arresti di Carboni e ...

DirettaNews.it - ‎19 ore fa‎
TRIBUNALE DEL RIESAME CONFERMA INTERCETTAZIONI LECITE NEL CASO DELL P3 – Il tribunale del Riesame di Roma ha confermato gli arresti per Flavio Carboni e ...

P3, Riesame: Carboni e Lombardi restano in carcere

Il Quotidiano Italiano - ‎20 ore fa‎
I ricorsi presentati dai legali dell'imprenditore Flavio Carboni e del magistrato tributario Pasquale Lombardi sono stati respinti: i due principali ...

INCHIESTA P3: LOMBARDI E CARBONI RIMANGONO IN CARCERE

We-News - ‎22 ore fa‎
Sembra infatti che il Tribunale del riesame, presieduto da Guglielmo Muntoni, nel respingere i ricorsi dell'affarista - faccendiere Flavio Carboni e del ...

Inchiesta P3, Carboni resta in carcere

RomagnaOggi.it - ‎22 ore fa‎
ROMA - Il faccendiere Flavio Carboni e il magistrato tributario Pasquale Lombardi, due dei principali indagati dell'inchiesta romana sulla cosidetta P3, ...

P3: Carboni e Lombardi restano in carcere

Nuova Società - ‎22 ore fa‎
Il Tribunale del Riesame ha respinto la richiesta di scarcerazione per l'affarista Flavio Carboni ed il magistrato tributario Pasquale Lombardi, ...

Carboni e Lombardi restano in carcere

ANSA.it - ‎17/nov/2010‎
ROMA - L'uomo d'affari Flavio Carboni e il magistrato tributario Pasquale Lombardi, due dei principali indagati dell'inchiesta romana sulla cosiddetta P3, ...

P3: Tribunale del Riesame, Flavio Carboni e Pasquale Lombardi ...

Iamm e-press - ‎17/nov/2010‎
(IAMM) Non usciranno dal carcere Flavio Carboni e Pasquale Lombardi, coinvolti nell'inchiesta sulla cosiddetta P3. A decidelrlo è stato il tribunale del ...
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Di Loredana Morandi (del 18/11/2010 @ 10:15:11, in Magistratura, linkato 1699 volte)
Interrogato il pm Matteo Di Giorgio


mercoledì, 17 novembre, 2010 - 08:27

E’ durato poco meno di cinque ore ieri, nel palazzo di giustizia di Potenza, l’interrogatorio di garanzia del sostituto procuratore di Taranto, Matteo Di Giorgio, agli arresti domiciliari da giovedì scorso perché indagato di corruzione, concussione, abusi e minacce. Nel lungo interrogatorio condotto dal gip Gerardina Romaniello, firmataria dell’ordinanza di custodia cautelare e dal magistrato che l’aveva richiesta, Laura Triassi, il sostituto procuratore di Castellaneta ha respinto tutti i reati contestati. Il suo collegio difensivo composto dagli avvocati Donatello Cimadomo del foro di Potenza, Claudio Scognamiglio del foro di Roma e da Francesco Fasto del foro di Taranto, hanno presentato una consistente memoria rimasta al vaglio dei giudici potentini. I legali di Di Giorgio hanno prodotto diciotto documenti che smonterebbero le accuse addebitate al loro assistito.

All’uscita dalla procura potentina, il primo a parlare è l’avvocato Scognamiglio. La delicatezza del caso non ha consentito al legale di dire molto. «Diamo il tempo ai magistrati di leggere la nostra documentazione e nel frattempo decideremo se ricorrere al tribunale della libertà», ha detto scoprendo solo una parte dell’interrogatorio appena concluso. «Le posso solo dire un elemento delle contestazioni che abbiamo respinto e cioè quella secondo cui il nostro assistito avrebbe costretto un consigliere comunale a dimettersi per far cadere l’amministrazione. Ebbene – ha detto l’avvocato – abbiamo dimostrato che l’uscita di scena del consigliere in questione non sarebbe stata determinante per lo scioglimento del Consiglio dal momento che l’allora sindaco (Rocco Loreto, nda), non avrebbe comunque avuto i numeri per continuare».

Sempre secondo il legale romano, nelle cinque ore dell’interrogatorio non si sarebbe discusso del presunto condizionamento politico dell’indagato sugli amministratori pubblici perché, a suo dire, «tale aspetto non fa parte dei reati contestati».

Nell’ordinanza di custodia, questo aspetto emerge con chiarezza tanto che il gip descrive il magistrato come un amministratore ombra presente alle riunioni politiche e pronto a candidarsi prima come presidente della Provincia di Taranto e in seguito  alla Camera, sempre con schieramenti di centrodestra. Per ottenere tali candidature, nessuna delle quali andate poi in porto, il magistrato, si legge sempre agli atti, avrebbe chiesto appoggi all’ex deputato tarantino, Giancarlo Cito, e al senatore del Pdl, Marcello Dell’Utri. Tra le motivazioni dell’arresto del magistrato, i suoi colleghi di Potenza rilevano «l’elevata attitudine e capacità del magistrato di inquinare le prove con ogni mezzo fino al punto di pilotare indagini contro i suoi avversari politici o personali pur di raggiungere i suoi obiettivi». L’inchiesta intanto si arricchisce di altri quattro nomi di indagati tra cui la moglie del pubblico ministero Di Giorgio. I carabinieri infine hanno acquisito i computer presenti in casa del magistrato indagato.

Nazareno Dinoi sul Corriere del Mezzogiorno
Fonte http://www.lavocedimanduria.it/wp/interrogato-il-pm-matteo-di-giorgio.html
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Camorra, usura e truffe: 6 arresti tra cui un cancelliere
 ed un consigliere comunale sammaritano


Mercoledì 17 Novembre 2010

- Blitz dei carabinieri di Santa Maria in provincia di Caserta e Napoli: eseguiti sei provvedimenti di custodia cautelare nei confronti di altrettanti indagati ritenuti responsabili a vario titolo di "Ricettazione, contraffazione ed utilizzo di documenti contraffatti, contraffazione ed uso di sigillo di Stato e di timbri di uffici giudiziari, usura e tentata estorsione, questi ultimi due reati commessi con l'aggravante del metodo mafioso".

Un giro di truffe e usura è stato scoperto dai carabinieri della compagnia di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) che hanno eseguito sei ordinanze di custodia cautelare (quattro in carcere e due agli arresti domiciliari) emesse dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Dda. Gli indagati sono ritenuti responsabili di usura e tentata estorsione, contraffazione di documenti, utilizzo di documenti contraffatti, contraffazione e uso del sigillo di Stato applicato sulla documentazione apparentemente emessa dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e del giudice di pace di Maddaloni e Montesarchio.

Tra le persone arrestate vi è anche Francesco Borrozzino, 38enne cancelliere presso l'ufficio di sorveglianza del Tribunale sammaritano e Francesco Cecere, 56enne consigliere comunale della città. Sequestrate anche un'area parcheggio e beni per un valore di circa un milione di euro, tra cui appartamenti, una ditta e un negozio di pelletteria e bijoutteria.

Indagati anche Pasquale Di Meo, 62 anni; Raffaele Di Matteo, ragioniere di 39 anni; Vittorio Casertano, 55enne, gestore di due note aree di parcheggio situate a Santa Maria e già indagato per associazione di tipo mafioso; Antonio Amato di 48 anni, fratello del capozona Salvatore, legato al clan Belforte di Marcianise.

Le indagini, coordinate dalla Dda, sono iniziate in seguito a un tentativo di truffa ai danni di una filiale della Banca della Toscana, in un'agenzia di Venafro (Isernia) messo in atto da Borrozzino, che si era presentato ai funzionari dell'istituto di credito sotto falso nome, e di Vittorio Casertano nella cui casa furono rinvenuti alcuni documenti falsi. Ne seguì una serie di interrogatori, fino alla trasmissione degli atti alla Procura di Santa Maria Capua Vetere che, nel frattempo, aveva scoperto che il cancelliere era finito nelle mani degli usurai, dal 2004 e per questo motivo, con la complicità di un gruppo di strozzini, aveva incominciato a ordire truffe. I documenti falsi venivano forniti da Pasquale Di Meo e Raffaele Di Matteo che avevano contatti con il consigliere comunale e il clan Amato.
http://www.casertanews.it/public/articoli/2010/11/17/art_20101117064903.htm
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Di Loredana Morandi (del 18/11/2010 @ 09:28:48, in Politica, linkato 1573 volte)

Manlio Milani, portavoce delle vittime della strage del 1974: "In Italia la giustizia è un concetto astratto..".

Un'altra strage che resta impunita:
tutti assolti per piazza della Loggia


ROMA (17 novembre) - Ancora assoluzioni. Ancora una strage senza responsabili. Era la mattina del 28 maggio. Trentasei anni fa, a Brescia, piazza della Loggia. C’è una manifestazione antifascista indetta dai sindacati, una bomba esplode per uccidere. Strategia dela tensione: otto morti e 104 feriti. I pompieri intervengono in fretta. Non rimangono neppure i reperti dell’ordigno. Tre processi e mai una condanna definitiva.

Ieri, la corte d’Assise di Brescia ha scritto l’ennesimo capitolo: cinque assoluzioni per gli imputati. Articolo 430 comma 2 del codice di procedura penale. La vecchia formula dell’insufficienza di prove. Era l’ultima inchiesta, quella cominciata nel ’93: due anni per 166 udienze, che si erano concluse con la richiesta di ergastolo per gli esponenti veneti di Ordine nuovo Delfo Zorzi e Carlo Maria Maggi, per il collaboratore dei servizi segreti Maurizio Tramonte e per il generale dei carabinieri Francesco Delfino. Una sola richiesta di assoluzione, quella per l’ex segretario dell’Msi Pino Rauti. C’è voluta una camera di consiglio di una settimana perché la giuria popolare decidesse di assolvere tutti gli imputati e disponesse il non luogo a procedere per Maurizio Tramonte, prescrizione per il reato di calunnia. La Corte ha anche disposto la revoca della misura cautelare per Zorzi, dall’89 cittadino giapponese.

Lì, nel Paese che ha respinto la richiesta di estradizione, Zorzi ha nome Hagen Roy ed è un imprenditore di successo. Così adesso, a 62 anni, l’ex militante di Ordine Nuovo potrebbe tornare in Italia. Manca dal ’75, l’anno successivo alla strage. Perché Zorzi ora è un uomo libero, assolto in appello anche al processo per la strage di piazza Fontana. Al processo di Brescia era accusato di essere tra gli organizzatori della strage. «Malgrado tutte le vicissitudini e le sofferenze passate non avevo perso fiducia nella Giustizia con la G maiuscola - commenta adesso Zorzi - chi conosce bene questo processo non potrà meravigliarsi troppo della sentenza».

Maggi, invece, era uno dei capi di Ordine Nuovo in Veneto. Al processo per la strage di Piazza della Loggia, come per quelli per piazza Fontana e per la Questura di Milano, era accusato di essere uno degli organizzatori e la mente politica. Come Zorzi era stato assolto in appello sia per piazza Fontana che per la strage della questura. E adesso esprime tutta la sua soddisfazione: «Sto passando un bellissimo momento. Spero sia la fine di tutto. Ero assolutamente innocente per Piazza Fontana, ero assolutamente innocente per Brescia - aggiunge - ma sono quasi 30 anni che sono perseguitato. Spero davvero che adesso sia tutto finito».

Alla sbarra c’era anche l’ex generale dei carabinieri che 36 anni fa comandava il Nucleo operativo. Aveva condotto le prime indagini, individuando tra balordi e neofascisti bresciani i responsabili della strage. Per l’accusa avrebbe invece avuto il ruolo di depistare. E’ l’ufficiale condannato a 3 anni e 4 mesi per truffa ai danni dell’imprenditore Giuseppe Soffiantini, rapito nel ’97. Si era fatto consegnare un miliardo di lire promettendo un suo interessamento per liberare l’ostaggio. Maurizio Tramonte, anche lui ex ordinovista veneto, era, invece, una spia nell’organizzazione per il Sid. Nel luglio del ‘74, aveva riferito al Sismi di una riunione alla quale aveva partecipato Maggi. «Nel commentare i fatti di Brescia - aveva raccontato lo 007, conosciuto come fonte Tritone - Maggi aveva affermato che quell’attentato non doveva rimanere un fatto isolato. Il sistema - aveva detto Maggi, secondo il racconto di Tramonte - va abbattuto mediante attacchi continui che ne accentuino la crisi. L’obiettivo è aprire un conflitto interno risolvibile solo con lo scontro armato».

Dal 28 maggio di 36 anni fa, i magistrati bresciani non hanno mai smesso di indagare, ma i responsabili non sono mai stati individuati.

Il Messaggero

La Rassegna

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Piazza della Loggia, contro vergogna suonare a tutto volume sonoro ...

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BRESCIA - Piazza della Loggia, Brescia: 1974-2010. Per non dimenticare, per non lasciarli soli. In risposta alla vergognosa sentenza sulla strage di Piazza ...

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In questi giorni a Brescia sono giunte alla conclusione, o almeno a uno snodo cruciale, due vicende molto diverse fra loro. Ma se per la prima storia questa ...

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Brescia. Piazza della Loggia è un'altra strage senza colpevoli e va ad aggiungersi alle altre stragi impunite a partire da Piazza Fontana ad Ustica, ...

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Roma, 17 novembre 2010 – Ennesima strage senza colpevoli. Dopo trentasei anni, il massacro di piazza della Loggia a Brescia, che provocò otto morti e più di ...

CHI NON FA I CONTI CON IL PROPRIO PASSATO, NON HA FUTURO

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Di LUIGI CRESPI - Ero appena un adolescente, il giorno della strage di Piazza della Loggia a Brescia. E quella tragedia, per me, rappresent la fine della ...

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Delfo Zorzi, 63 anni, ex neofascista di Ordine Nuovo, ora imprenditore in Giappone con il nome di Roy Hagen, assolto. Carlo Maria Maggi, medico, 71 anni, ...

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ROMA (17 novembre) - Ancora assoluzioni. Ancora una strage senza responsabili. Era la mattina del 28 maggio. Trentasei anni fa, a Brescia, piazza della ...

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Informazione libera net1news - ‎17 ore fa‎
BRESCIA - Sono passati più di 36 anni dal 28 maggio del 1978, giorno in cui in Piazza della Loggia, a Brescia, un'esplosione provocò la morte di 8 persone ...

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La Voce d'Italia - ‎19 ore fa‎
Roma - Assolti per insufficienza di prove. Questo il verdetto della Corte d'assise di Brescia che ha assolto tutti i cinque imputati per il processo della ...

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AgenParl - Agenzia Parlamentare - ‎20 ore fa‎
(AGENPARL) - Roma, 17 nov - “Ancora una strage senza colpevoli. E' mai possibile?” se lo domanda il Presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, ...

Piazza Loggia: Vittime stragi, incivile

euronews - ‎21 ore fa‎
(ANSA) – BOLOGNA, 17 NOV – Il presidente dell'Unione familiarivittime per stragi, Paolo Bolognesi, ha commentato la sentenzadi assoluzione dei 5 imputati di ...

STRAGE BRESCIA: CGIL, ORA APRIRE ARCHIVI E TOGLIERE SEGRETO DI STATO

Agenzia di Stampa Asca - ‎21 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 17 nov - ''Una vera e propria vergogna, un'ennesima ferita inferta ad un paese che, anche a causa della mancata verita' di quegli anni, ...

Due anni di udienze prima della sentenza

Brescia Oggi - ‎21 ore fa‎
Quasi due anni di processo, 166 udienze, 422 testi sentiti in aula e altri seicento acquisiti tramite i loro verbali. Sono i numeri del terzo processo per ...

Piazza Loggia: Vittime stragi, incivile

ANSA.it - ‎21 ore fa‎
(ANSA) - BOLOGNA, 17 NOV - Il presidente dell'Unione familiari vittime per stragi, Paolo Bolognesi, ha commentato la sentenza di assoluzione dei 5 imputati ...

Brescia, per la strage di Piazza della Loggia tutti assolti. La ...

Blitz quotidiano - ‎21 ore fa‎
“Un sentimento di impotenza” per la città di Brescia dopo la sentenza con la quale sono stati assolti i cinque imputati per la strage di Piazza della Loggia ...

Una verità da cercare nella storia

Giornale di Brescia - ‎21 ore fa‎
Tutti assolti. Ma questa terza inchiesta sulla Strage di piazza Loggia non svanisce nel nulla. Non si possono condannare gli uomini, ma il contesto - l'area ...

Strage piazza della Loggia<br /> Tutti assolti i 5 imputati<br ...

il Giornale - ‎22 ore fa‎
Dopo 36 anni la Corte d'assise di Brescia assolve tutti gli imputati per l'attentato del 1974 (morirono 8 persone, più di 100 i feriti). ...

Nessun colpevole, ma era doveroso cercare la verità

Il Giorno - ‎22 ore fa‎
"Qualcuno dirà: tante energie, tanti soldi pubblici spesi per niente, per una verità che ancora una volta non c'è. Ne valeva la pena, invece, ...

Sentenza strage di Brescia, la CGIL: ricordiamo Pinto, lo Stato ...

StatoQuotidiano.it - ‎22 ore fa‎
Foggia – “DICEVA Leonardo Sciascia che l'Italia è un paese senza memoria e soprattutto senza verità. Quanto deciso ieri dalla Corte d'Assise presso il ...

Strage di Piazza della Loggia: nessun colpevole

PolisBlog.it (Blog) - ‎22 ore fa‎
Una strage impunita. Un'altra. L'ennesima. Un altro atto della strategia della tensione (qui un'approfondimento di misteriditalia.it) che resta, ...

Piazza della Loggia, Bolognesi:«Umiliata la ricerca della verità»

Corriere della Sera - ‎22 ore fa‎
«Ci stringiamo solidali ai familiari delle vittime e ai feriti della strage di Brescia in questo triste momento in cui la ricerca della verità è stata ...

Piazza della Loggia: assolti tutti gli imputati per la strage di ...

Archivio Radiocor - ‎17/nov/2010‎
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 16 nov - I cinque imputati nel processo per la strage di piazza della Loggia del 28 maggio 1974 sono stati tutti assolti ...

La bomba a Brescia l'ha messa il Diavolo

Il Fatto Quotidiano - ‎17/nov/2010‎
Hanno assolto tutti. Ora nessuno potrà nutrire dubbi sul fatto che il paese sia un luogo di pietà. Il “paese”. Forse lo chiamano così per rendere meno ...

Ass.Georgofili su sentenza Piazza della Loggia: ''Non c'e ...

Antimafia Duemila - ‎17/nov/2010‎
Ecco l'ennesimo esempio di bombe assassine che se ne vanno da sole in piazza ad uccidere la gente: La strage di Piazza della Loggia... ...come già fu quella ...

Brescia, Strage Piazza della Loggia, Imputati assolti, i familiari ...

(ami) Agenzia Multimediale Italiana - ‎17/nov/2010‎
Trentasei anni e tre processi non sono serviti a punire i colpevoli della Strage di Piazza della Loggia. Era il 28 maggio 1974, alle dieci di mattina ...

Brescia, un'altra strage senza colpevoli

SKY.it - ‎17/nov/2010‎
Tutti assolti per insufficienza di prove i cinque imputati per la bomba che nel 1974 uccise 8 persone. Una sentenza che fa discutere e occupa le prime ...

POL - Orenove/10. Strage di Brescia: un processo a handicap

Il Velino - ‎17/nov/2010‎
Roma, 17 nov (Il Velino) - “La tentazione è comprensibile: una sentenza 'sconcertante', 'deludente', che 'perpetua il Paese delle stragi impunite'. ...

POL - Orenove/9. Anche la strage di Brescia resta senza colpevoli

Il Velino - ‎17/nov/2010‎
Roma, 17 nov (Il Velino) - “Mentre quelli pronunciavano la parola 'assoluzione' io pensavo a quella mattina del maggio di 36 anni fa, ai cadaveri straziati ...

Brescia con stragi italiane smacchiate

Reset Italia - ‎17/nov/2010‎
“ Una strage senza colpevoli Assolti i cinque imputati. Otto morti e cento feriti nella strage del 28 maggio 1974. L'assoluzione in base ad un articolo ...

Strage di Brescia: sono stati assolti i 5 imputati

NanoPress - ‎17/nov/2010‎
Sono stati assolti i 5 imputati per la Strage di Brescia in piazza Della Loggia del 28 maggio 1974. Questo è già il terzo processo che viene istituito per ...

Tutti Assolti Gli Imputati Dell' Attentato In Piazza Della Loggia

Paid To Write - ‎17/nov/2010‎
Ieri a Brescia, i giudici della Corte d'assise hanno assolto i cinque imputati della strage di piazza della Loggia del 28 maggio 1974, questo attentato fu ...

Brescia, assoluzione di Stato

Terra - ‎16/nov/2010‎
SENTENZA. Insufficienza di prove. Con questa motivazione i giudici della Corte d'assise hanno riconosciuto non colpevoli i cinque imputati. ...

Trentasei anni tra spie e depistaggi Il cuore nero della strategia ...

La Repubblica - ‎16/nov/2010‎
Strage di Brescia del '74: cinque fasi istruttorie e otto di giudizio, ma nessuna condanna in via definitiva. Nel terzo processo, il cui primo grado si è ...

Spioni, fascisti ed esaltati Più chiare le colpe storiche

La Stampa - ‎16/nov/2010‎
Siccome in Italia l'impunità dei bombaroli non è una sorpresa ma una tragica routine, la lettura della sentenza non provoca più né lo stupore né la rabbia ...

Per la strage di Brescia assolti i 5 imputati «Prove insufficienti»

Il Sole 24 Ore - ‎16/nov/2010‎
Brescia, 28 maggio 1974. 36 anni fa. Il cielo non promette nulla di buono. Entrano in Piazza della Loggia diecimila sindacalisti, operai, studenti, ...

STRAGE DI BRESCIA/ Pecorella: un processo senza prove che non si ...

Il Sussidiario.net - ‎16/nov/2010‎
«I processi sulla strage di Brescia sono stati costruiti fin dall'inizio su una totale assenza di prove. E il risultato è stato uno spreco enorme di fondi ...

Per incolpare la destra la strage resta impunita

Juventuslive.it - ‎16/nov/2010‎
Non sapremo mai chi mise la bomba in un cestino della carta in piazza della Loggia, a Brescia, quel mattino del 28 maggio 1974, provocando otto morti e più ...

Un'altra strage senza colpevoli Piazza della Loggia, tutti assolti

Juventuslive.it - ‎16/nov/2010‎
BRESCIA — Le due stragi del Nord, quelle che cambiarono l'asse politico del paese spostandolo a destra, non hanno un responsabile. ...

Brescia, la strage è senza colpevoli

Juventuslive.it - ‎16/nov/2010‎
ASSOLTI, ma per insufficienza di prove. Sono le 5 del pomeriggio quando il presidente della Corte d'assise Enrico Fischetti legge la sentenza. ...

Tutti assolti, trentasei anni dopo

GD notizie - ‎16/nov/2010‎
Otto morti senza un colpevole, 36 anni dopo. Sono stati tutti assolti i cinque imputati per la strage di piazza della Loggia, che a Brescia il 28 maggio ...

Strage senza colpevoli

Europaquotidiano.it - ‎16/nov/2010‎
Un'altra assoluzione, sia pure appena macchiata da quell'insufficienza di prove che nemmeno il codice dell'89 ha potuto archiviare del tutto. ...

Strage di piazza Loggia: assolti tutti gli imputati

Brescia Oggi - ‎16/nov/2010‎
Sono stati tutti assolti i cinque imputati al termine del processo per la strage di piazza Loggia. L'assoluzione è arrivata in base all'articolo 530 comma 2 ...

Piazza della Loggia, 36 anni dopo nessun colpevole

Excite Italia - ‎16/nov/2010‎
Il processo per la strage di piazza della Loggia ha portato a 5 assoluzioni in base all'articolo 530 comma 2, la vecchia 'insufficienza di prove'. ...

Tutti assolti per Piazza della Loggia

La Stampa - ‎16/nov/2010‎
Ai famigliari delle otto vittime e degli oltre cento feriti della strage di Piazza della Loggia a Brescia e ai pm che hanno condotto l'inchiesta rimane ...

Il doloroso principio di Brescia

Il Foglio (Abbonamento) - ‎16/nov/2010‎
La sentenza che ha assolto tutti gli imputati accusati per la strage che procurò otto vittime e più di cento feriti in Piazza della Loggia a Brescia il 28 ...

Brescia: Strage di Piazza della Loggia, assolti tutti gli imputati

Iamm e-press - ‎16/nov/2010‎
(IAMM) I giudici della Corte d'assise di Brescia hanno assolto per insufficienza di prove i cinque imputati del processo per la strage di piazza della ...

STRAGE DI PIAZZA DELLA LOGGIA TUTTI ASSOLTI GLI IMPUTATI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎16/nov/2010‎
(AGI) - Brescia, 16 nov. - Sono stati tutti assolti i 5 imputati per la strage di piazza della Loggia a Brescia. I giudici della Corte d'Assise hanno ...

Piazza della Loggia, assolti i 5 imputati

Informazione libera net1news - ‎16/nov/2010‎
BRESCIA - Sono stati tutti assolti, per la strage di piazza della Loggia, uno dei misteri più tetri della storia d'Italia, i 5 imputati. ...

Chi sono i cinque imputati assolti

Giornale di Brescia - ‎16/nov/2010‎
Ora potrebbe tornare in Italia Delfo Zorzi, 62 anni, che insieme all'assoluzione per la strage di piazza della Loggia ha anche ottenuto la revoca della ...

STRAGE BRESCIA: VILLECCO CALIPARI (PD), IL SILENZIO UCCIDE DUE VOLTE

Agenzia di Stampa Asca - ‎16/nov/2010‎
(ASCA) - Roma, 16 nov - ''Trentasei anni dopo una strage che ha portato la morte nella bresciana piazza della Loggia non ha un colpevole. ...

Tutti i commenti alla sentenza (in tempo reale)

Bsnews.it - ‎16/nov/2010‎
Riportiamo i commenti a caldo sulla sentenza che assolve gli imputati per la strage di piazza Loggia. Delfo Zorzi (uno degli imputati): ''Malgrado tutte le ...

Una sentenza amara e inattesa

Qui Brescia - ‎16/nov/2010‎
(ss) Cancellare 36 anni di domande, teorie, testimonianze e ritrattazioni nello spazio di due, tre minuti. “Mentre il giudice leggeva la sentenza, ...

Piazza della Loggia, al processo per la strage assolti i cinque ...

DirettaNews.it - ‎16/nov/2010‎
ASSOLTI I CINQUE IMPUTATI PER STRAGE PIAZZA DELLA LOGGIA – Si è concluso oggi il processo per la strage di piazza della Loggia del 28 maggio 1974. ...

Brescia, strage di Piazza della Loggia: tutti gli imputati assolti

Il Quotidiano Italiano - ‎16/nov/2010‎
Otto morti, 102 feriti, 36 anni di indagini e nessun colpevole. Il Tribunale di Brescia ha assolto “per non aver commesso il fatto” i 5 imputati per la ...

Strage Piazza della Loggia, assolti i 5 imputati. Zorzi: "non ho ...

CronacaLive - ‎16/nov/2010‎
BRESCIA / “Nonostante tutto, non avevo mai perso fiducia nella Giustizia, quella con la G maiuscola”. E' una delle prime dichiarazioni di Delfo Zorzi dopo ...

Strage di Brescia, assolti i cinque imputati

RomagnaOggi.it - ‎16/nov/2010‎
BRESCIA - A 36 anni di distanza la strage di piazza Della Loggia a Brescia del 28 maggio 1974 non ha ancora un colpevole. I giudici della Corte d'assise di ...

STRAGE PIAZZA LOGGIA: PM, GRANDE DELUSIONE

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎16/nov/2010‎
(AGI) - Brescia, 16 nov. - Appena la sentenza di assoluzione al processo di primo grado per piazza della Loggia e' stata letta, i pm se ne sono andati. ...

Brescia, "città voleva giustizia" Strage Loggia, sindaco: siamo ...

TGCOM - ‎16/nov/2010‎
Provo un "sentimento di impotenza" per la città di Brescia. Lo ha detto il primo cittadino, Adriano Paroli, dopo la sentenza con la quale sono stati assolti ...

BRESCIA, SENTENZA PROCESSO STRAGE PIAZZA DELLA LOGGIA / assolti ...

UnoNotizie.it - ‎16/nov/2010‎
SENTENZA PROCESSO STRAGE PIAZZA DELLA LOGGIA. Ultime notizie: assolti tutti gli imputati del processo - Brescia - Il giorno 28 maggio 1974, una bomba, ...

Delusione per la mancata condanna dopo anni di indagini, tre ...

PeaceReporter - ‎16/nov/2010‎
Strage di Piazza della Loggia, tutti assolti. Non bastano le prove e il tribunale cita nella sentenza l'articolo 530, comma 2, Codice procedura penale: "Il ...

STRAGE BRESCIA: ''INSUFFICIENZA DI PROVE''. TUTTI ASSOLTI GLI IMPUTATI

Agenzia di Stampa Asca - ‎16/nov/2010‎
Dopo una settimana di camera di consiglio, i giudici della Corte d'assise di Brescia hanno assolto tutti gli imputati al processo per la bomba che esplose ...

STRAGE BRESCIA: NESSUN COLPEVOLE PER STRATEGIA DELLA TENSIONE (SCHEDA)

Agenzia di Stampa Asca - ‎16/nov/2010‎
(ASCA) - Roma, 16 nov - Trentasei anni dopo lo Stato italiano si arrende di fronte all'ennesima strage senza colpevoli, con l'assoluzione per insufficienza ...

Strage di Piazza della Loggia, assolti i cinque imputati

Notizie Fresche - ‎16/nov/2010‎
Si è concluso con l'assoluzione dei cinque imputati e la revoca della misura cautelare nei confronti dell'ex ordinovista Delfo Zorzi il processo per la ...

STRAGE PIAZZA LOGGIA: BOLOGNESI, PROFONDISSIMA DELUSIONE

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎16/nov/2010‎
(AGI) - Bologna, 16 nov. - "E' una profondissima delusione": cosi' il presidente dell'Unione vittime delle stragi, Paolo Bolognesi, ha commentato la ...

Strage di Brescia, tutto da rifare

Libero-News.it - ‎16/nov/2010‎
ono stati tutti assolti gli indagati per la strage di Piazza della Loggia a Brescia, avvenuta il 28 maggio 1974. Assolti, dunque, gli ordinovisti veneziani ...

Strage Piazza Loggia: assolti gli imputati

InfoOggi - ‎16/nov/2010‎
BRESCIA - E' arrivata nel pomeriggio di oggi la sentenza relative al processo per la strage di piazza della Loggia del 28 maggio 1974 che ha provacato 8 ...

BRESCIA,TUTTI ASSOLTI GLI IMPUTATI DELLA STRAGE DI PIAZZA DELLA LOGGIA

Il Milanista - ‎16/nov/2010‎
Assolti i 5 imputati a Brescia per la strage di Piazza della Loggia. I giudici hanno emesso la decisione in base all'articolo 530 , la vecchia “isufficienza ...

Piazza Loggia: assolti i cinque imputati

euronews - ‎16/nov/2010‎
(ANSA) – MILANO, 16 NOV – La Corte d'Assise di Brescia haassolto tutti i cinque imputati al termine del processo per lastrage di Piazza della Loggia del 28 ...

Strage di piazza della Loggia, assolti tutti gli imputati per ...

Adnkronos/IGN - ‎16/nov/2010‎
Milano - (Adnkronos) - I giudici della Corte d'assise di Brescia, dopo una camera di consiglio di una settimana, hanno assolto i cinque imputati del ...

Terrorismo: strage piazza della Loggia, assolti tutti gli imputati (2)

Libero-News.it - ‎16/nov/2010‎
(Adnkronos) - Dopo un dibattimento durato circa due anni, la procura di Brescia, al termine del processo, aveva chiesto l'ergastolo per gli ex ordinovisti ...

PIAZZA LOGGIA: MILANO, DIFFICILE AVERE FIDUCIA NELLE ISTITUZIONI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎16/nov/2010‎
(AGI) - Brescia, 16 nov. - Sentenze come quella di oggi, che ha assolto i cinque imputati per la strage di Piazza della Loggia, rendono "difficile avere ...

Brescia: strage piazza della Loggia, assolti i cinque imputati

Reuters Italia - ‎16/nov/2010‎
MILANO (Reuters) - Sono stati tutti assolti oggi, con formula dubitativa, i cinque imputati al processo per la strage di piazza della Loggia a Brescia, ...

Assolti i cinque imputati per la strage di piazza Loggia

ANSA.it - ‎16/nov/2010‎
(ANSA) - BRESCIA, 16 NOV - I giudici della Corte d'assise di Brescia hanno assolto i cinque imputati al termine del processo per la strage di piazza della ...

ASSOLTI GLI IMPUTATI DELLA STRAGE DI BRESCIA

CNR Media - ‎16/nov/2010‎
Sono stati tutti assolti gli imputati della strage di Piazza della Loggia, avvenuta 36 anni fa a Brescia: una bomba uccise otto persone e ne ferì più di ...

Piazza della Loggia. Assolti gli imputati per insufficienza di prove

L'Occidentale - ‎16/nov/2010‎
La Corte d'Assise di Brescia ha assolto tutti e cinque gli imputati al termine del processo per la strage di Piazza della Loggia, avvenuta nel 28 maggio ...

STRAGE PIAZZA DELLA LOGGIA: CORTE D'ASSISE ASSOLVE IMPUTATI PER ...

IRIS Press - Agenzia stampa nazionale - ‎16/nov/2010‎
(IRIS) - ROMA, 16 NOV - Gli imputati per la strage di Brescia sono stati tutti assolti per mancanza di prove. La sentenza è stata emessa dalla Corte ...

Strage di piazza della Loggia, nessun colpevole: tutti gli ...

CronacaQui Milano - ‎16/nov/2010‎
La Corte d'Assise di Brescia ha assolto tutti gli imputati nel processo per la strage di piazza della Loggia, dove il 28 maggio 1974 vennero uccise 9 ...

Assolti gli imputati per la strage di Piazza della Loggia

Il Foglio (Abbonamento) - ‎16/nov/2010‎
I giudici della Corte d'Assise di Brescia hanno assolto tutti e cinque gli imputati processati per la strage di Piazza della Loggia in base all'articolo 530 ...

Strage di Brescia: assolti i 5 imputati

Corriere della Sera - ‎16/nov/2010‎
MILANO - A 36 anni di distanza la strage di piazza Della Loggia a Brescia del 28 maggio 1974 rimane impunita. Anche il terzo processo non ha individuato i ...

Piazza della Loggia, tutti assolti

RaiNews24 - ‎16/nov/2010‎
Tutti assolti i cinque imputati per la strage di Piazza della Loggia a Brescia. Lo ha deciso la Corte d'assise al termine del processo per la strage del 28 ...

Strage di Brescia, tutti assolti gli imputati

Il Sole 24 Ore - ‎16/nov/2010‎
I giudici della Corte d'assise di Brescia hanno assolto tutti i cinque imputati al termine del processo per la strage di piazza della Loggia del 28 maggio ...

Strage di Brescia, tutti assoliti i 5 imputati

La Repubblica - ‎16/nov/2010‎
I giudici della Corte d'assise hanno deliberato dopo una settimana di camera di consiglio. Il processo per l'attentato del 1974 in cui morirono 8 persone e ...

La parola "fine" sulla strage di Brescia: dopo 36 anni arriva il ...

Blitz quotidiano - ‎16/nov/2010‎
La parola fine sulla strage di Piazza della Loggia a Brescia sta per essere pronunciata, due giudici e sei giurati popolari hanno raggiunto un verdetto di ...

Strage, raggiunto il verdetto Oggi la lettura della sentenza

Brescia Oggi - ‎16/nov/2010‎
IN TRIBUNALE. È annunciata per il tardo pomeriggio la pronuncia della corte d'assise di Brescia. L'accusa ha chiesto l'ergastolo per Delfo Zorzi, ...
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 18/11/2010 @ 08:05:49, in Osservatorio Famiglia, linkato 1375 volte)
Questa sentenza rende "accademica" la discussione in merito ai collegamenti tra omosessualità e pedofilia anche in Italia. Ma la storia, vera, del fenomeno rammenta che contro codesta associazione dovette intervenire l'amministrazione di un Presidente degli Stati Uniti. L.M.


ABUSI SU BIMBA, ANCHE
IL PADRE FRA I CONDANNATI

Gli abusi durante festini tra omosessuali travestiti


Sei condanne: così si è concluso il processo contro un gruppo di persone accusate di aver commesso abusi sessuali ai danni di una bambina durante dei festini tra omosessuali che si travestivano da donna ai quali avrebbero preso parte anche il padre della piccola, un ex medico (rpt: medico) del Policlinico Gemelli e un sagrestano.

Il presidente della IX sezione del tribunale penale collegiale, presieduti da Roberto Mendoza, accogliendo sostanzialmente le richieste del pm Roberto Staffa, ha disposto le seguenti pene: quindici anni di reclusione a Tommaso C., padre della bambina che avrebbe subito gli abusi per due anni, tra gli otto e i dieci anni, dieci anni a Marco Cagossi, all'epoca dei fatti professore associato e aiuto nella II divisione di chirurgia generale del Gemelli; otto anni e mezzo ciascuno a Gerardo Balascio, commerciante, Salvatore Blanco, già sagrestano, Gregorio Mangano, Giancarlo Savelli.

Il tribunale ha anche disposto che la ragazzina sia risarcita in sede civile, stabilendo anche il pagamento, in solido da parte degli imputati, di una provvisionale immediatamente esecutiva pari a 150mila euro. Assolta invece una settima imputata, Francesca Innocenti, con la formula «per non aver commesso il fatto». Dopo la pronuncia della corte un imputato ha gridato «sono innocente, non ho fatto nulla».

Le indagini scattarono nel 2001 dopo una denuncia della moglie separata di Tommaso C. che segnalava la delicata situazione in cui si era venuta a trovare la bambina a causa dell'abitudine del padre a travestirsi da donna. La stessa minore aveva poi raccontato ad uno psicologo di essere stata coinvolta nei giochi di «quegli adulti». Secondo l'accusa la bambina per due anni sarebbe stata costretta a subire le attenzioni del gruppo. Le contestazioni, comunque, sono sempre state respinte dagli imputati.

http://www.leggo.it/articolo.php?id=91126

La Rassegna

Pedofilia, abusi su bimba di otto anni Tra i sei condannati c'è il ...

Corriere della Sera - ‎16/nov/2010‎
Sotto accusa anche un ex medico del Policlinico Gemelli e un sagrestano. Per il genitore 15 anni di reclusione Sotto accusa anche un ex medico del ...

Pedofilia: sei condanne per abusi su bimba, anche il padre.

ANSA.it - ‎16/nov/2010‎
(ANSA) - ROMA, 16 NOV - Sei condanne: così si è concluso il processo contro un gruppo di persone accusate di avere abusato di una bambina durante dei ...

Pedofilia, abusi sessuali su una bimba di 6 anni: sei condannati

RomaToday - ‎21 ore fa‎
Tra gli imputati, anche il padre della bambina. Da 2 anni la piccola veniva coinvolta in festini tra omosessuali che si travestivano da donna. ...

ABUSI SU BIMBA, ANCHE IL PADRE FRA I CONDANNATI

Leggo Online - ‎16/nov/2010‎
Sei condanne: così si è concluso il processo contro un gruppo di persone accusate di aver commesso abusi sessuali ai danni di una bambina durante dei ...

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Di Loredana Morandi (del 16/11/2010 @ 19:46:11, in Politica, linkato 1134 volte)
Com'era quel detto? Ah si, colpirne uno per colpirli tutti. Vietti, a quanto pare, nelle sue esternazioni è  trasparente e volatile come l'aria. In certi ambienti. L.M.

Giustizia, Alfano: "Riforma del Csm
contro i condizionamenti interni"


"Tutelare la liberta' della magistratura non vuol dire solo tutelarla da condizionamenti esterni ma anche tutelarla da condizionamenti interni, alle sue componenti associative, alle sovrastrutture. Una seria riforma della magistratura non puo' che partire da una riforma dell'autogoverno della magistratura stessa, condizionata da dinamiche interne che assomigliano o si sovrappongono alle dinamiche interne alla politica".

Lo ha detto il ministro della Giustizia Angelino Alfano intervenendo all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Universita' europea di Roma. "L'autogoverno -ha sottolineato Alfano- e' un presidio di liberta' e di indipendenza della magistratura che noi vogliamo difendere ma se non gestito in modo imparziale e responsabile puo' diventare un pericolo per le istituzioni. La frequenza con cui i magistrati si rivolgono alla giustizia amministrativa per decisioni adottate dal loro organo di autogoverno -ha aggiunto il ministro- e' segno di un malessere strisciante interno alla magistratura". Alfano ha sottolineato che "abbiamo assistito con sgomento crescente a iniziative giudiziarie che, pur partendo dal rispetto delle regole, spesso trasmodavano in devastanti conflitti istituzionali. La credibilita' giudiziaria e' sovente condizionata da dinamiche tutte interne alla magistratura italiana".

Secondo il ministro "il problema amministrativo della giustizia e' anche un problema di credibilita'. La crisi istituzionale in atto -ha precisato- e' anche dovuta a una dialettica tra poteri dello Stato, esecutivo e giudiziario, purtroppo spesso in conflitto. L'interpretazione della legge deve sempre fare i conti con l'armonia sociale, perche' la norma non puo' essere causa di conflitto sociale ma strumento di riduzione del conflitto". Alfano, nel corso del suo intervento ha inoltre sottolineato che "il dibattito politico dai toni sempre piu' aspri porta a una contrapposizione violenta ed esaspera il dialogo. In questo contesto difficile la giustizia vive una crisi di efficienza e credibilita' e non appare capace di svolgere il suo compito di mediatrice dei conflitti".

fonte AdnKronos

http://www.italiainformazioni.com/articoloLight.zsp?id=109447

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Riforma della giustizia: mediazione civile e
commerciale obbligatoria da marzo 2011.


Con lo scopo di disincentivare il ricorso in tribunale per la risoluzione di ogni tipo di controversia, diventa obbligatorio, dal prossimo marzo, il ricorso alla mediazione fra le parti in caso di dispute civili.

La mediazione alleggerirà il carico dei tribunali che potranno, così, ridurre l’arretrato che grava pesantemente sul sistema giustizia.

La mediazione verrà svolta da istituti professionali e indipendenti (si spera!) destinati all’erogazione del servizio in modo stabile ed iscritti in un apposito registro istituito presso il Ministero della Giustizia.

I criteri per l’iscrizione al suddetto registro, i requisiti per l’esercizio delle funzioni di mediatore, i criteri di determinazione delle spese, l’elenco degli enti di formazione, ecc. sono tutti contenuti all’interno del Decreto n. 180/2010, “Regolamento recante la determinazione dei criteri e delle modalità di iscrizione e tenuta del registro degli organismi di mediazione e dell’elenco dei formatori per la mediazione, nonché l’approvazione delle indennità spettanti agli organismi, ai sensi dell’articolo 16 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28”.

L’istituito della mediazione, fino ad adesso facoltativo, è uno strumento ancora poco conosciuto dai cittadini ma che velocizzerà i tempi della giustizia civile che attualmente consta di 5 milioni e mezzo di procedimenti pendenti.

Scarica il testo integrale del Decreto n. 180/2010, “Regolamento recante la determinazione dei criteri e delle modalità di iscrizione e tenuta del registro degli organismi di mediazione e dell’elenco dei formatori per la mediazione, nonché l’approvazione delle indennità spettanti agli organismi, ai sensi dell’articolo 16 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28”

Corriere Informazione.IT

La Rassegna

Mediazione civile: la giustizia italiana rapida ed economica

Positanonews - ‎5 ore fa‎
Inizia una nuova stagione per la giustizia italiana: da marzo 2011 (come sancito dal D.lgs 28/2010 e DM 180/2010) diventerà obbligatorio il tentativo di ...

Riforma della giustizia: mediazione civile e commerciale ...

Corriere Informazione - ‎8 ore fa‎
Con lo scopo di disincentivare il ricorso in tribunale per la risoluzione di ogni tipo di controversia, diventa obbligatorio, dal prossimo marzo, ...

Riforma del processo civile, mediazione delle controversie civili ...

Il giornale di Pachino - ‎11 ore fa‎
Da marzo 2011, diventa obbligatorio il tentativo di mediazione fra le parti in caso di controversie civili. Con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale ...

Mediazione civile: al via la campagna di comunicazione

Prontoconsumatore.it - ‎20 ore fa‎
In previsione dell'obbligatorietà - a partire da marzo 2011 - della mediazione fra le parti in caso di controversie civili, è partita la campagna di ...
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Di Loredana Morandi (del 16/11/2010 @ 19:34:53, in Magistratura, linkato 1397 volte)
Giustizia: due nuovi Pm in arrivo
in Procura Caltanissetta

L'ufficio si sta occupando delle inchieste sulle stragi del '92


(ANSA) - CALTANISSETTA, 15 NOV - Due nuovi magistrati per la Procura e uno per il Tribunale: con il nuovo anno arrivano rinforzi negli uffici giudiziari nisseni dopo le partenze di diversi magistrati, decise nei mesi scorsi. Il Consiglio superiore della magistratura ha infatti deliberato i trasferimenti in Procura dei sostituti Elena Caruso e Cristina Lucchini, che rimpiazzeranno l'uscita del Pm Ombretta Malatesta.
La Procura di Caltanissetta, retta da Sergio Lari, si sta occupando di delicate inchieste, come quelle sulle stragi mafiose del '92. (ANSA).
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Di Loredana Morandi (del 16/11/2010 @ 19:30:58, in Politica, linkato 1189 volte)
GIUSTIZIA: PD, APPENA 700
GLI INTERCETTATI DA PROCURA ROMA


(AGI) - Roma, 15 nov. - Gli italiani sono un popolo di intercettati? A Roma non si direbbe se e’ vero che sono appena 700 le persone, per 4500 utenze telefoniche, sottoposte all’ascolto altrui. I soggetti intercettati sono coinvolti in 300 procedimenti, ben poco rispetto ai 380mila fascicoli che ogni giorno impegnano i magistrati della procura.

Questi e altri dati sono stati resi noti dalla delegazione del Pd che oggi ha incontrato i capi degli uffici giudiziari capitolini nell’ambito di un “viaggio nel mondo della giustizia” che ha gia’ riguardato altrri distretti giudiziari. “Il dato sulle intercettazioni - sottolinea Andrea Orlando, responsabile del Forum Giustizia del Pd in un incontro con i giornalisti - deve far riflettere, perche’ i numeri che ci ha fornito la procura sono la prova ulteriore di una inaccettabile mistificazione che e’ stata fatta rispetto a questo importante strumento investigativo. Insomma, e’ falso che siamo tutti intercettati come piu’ volte ha sbandierato il centrodestra”.

Ma per la delegazione del Pd (c’erano anche Donatella Ferranti e Silvia Della Monica, capigruppo in commissione Giustizia di Camera e Senato, Laura Garavini, capogruppo in commissione Antimafia, Sandro Favi, coordinatore Forum Giustizia e i parlamentari Jean Leonard Touadi’ e Vincenzo Vita) la novita’, sempre in tema di intercettazioni telefoniche, e’ rappresentata dalla drastica riduzione di costi, legati all’ascolto di ogni singola utenza, passati da 2,5 a 0,003 euro giornalieri. “Anche in questo caso - spiega Orlando - il merito e’ solo della procura di Roma che da diverso tempo ha preso a cuore il problema dei costi delle intercettazioni per non gravare troppo sul bilancio. Tanto che all’improvviso ci si e’ scordati della legge che avrebbe dovuto abbattere i costi.

Dall’iniziale richiesta di 180milioni di euro che il gestore nazionale ha avanzato con riferimento agli anni scorsi, si e’ passati, previo contenzioso, a una richiesta di 7 milioni l’anno che scenderebbero a 4. Sarebbe bene che il ministero sfruttasse questa iniziativa della procura per estenderla a tutti i distretti giudiziari”. Tra i dati positivi emersi a piazzale Clodio c’e’ l’informatizzazione del processo, “anche questa una pratica realizzata - dicono gli esponenti del Pd - a prescindere dal dicastero di via Arenula”.

Tra le noti dolenti spicca la carenza del personale amministrativo, il cui organico e’ scoperto di circa un terzo: “Gli uffici giudiziari vanno avanti grazie a 80 cassaintegrati pagati dalla Provincia di Roma”. Ha creato sconcerto, infine, che ben 26000 sentenze, emesse dal tribunale monocratico, giacciono negli armadi, perche’ non c’e’ personale sufficiente per pubblicarle o notificarle ai diretti interessi. E cosi’ la prescrizione diventa inevitabile. La conclusione per Orlando e’ una sola: “Indipendentemente dal fatto che cada il gioverno, manca in ogni caso un governo della giustizia”. (AGI) Cop
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