Immagine
 Mother, Egress and Phoenix ... by Ragen Mendenhall... di Lunadicarta
 
"
"Devi concentrarti interamente a ciascuna giornata, come se un fuoco infuriasse fra i tuoi capelli."

Deshimaru
"
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 23/11/2011 @ 13:08:58, in Magistratura, linkato 1499 volte)
Raid al Tribunale di  Velletri,
gli arrestati ai giudici: "Vi diamo fuoco"

Parenti e amici dei tre condannati per stupro si sono infuriati al pronunciamento della sentenza. Minacce ai giudici e corridoi del tribunale a soqquadro: in venti arrestati, dodici uomini e sei donne

di Redazione 23/11/2011

Rissa nel tribunale di Velletri, parenti e amici dei condannati ai giudici: "Vi diamo fuoco"
Otto anni e sei mesi per lo stupro di una minorenne avvenuto nel 2010 a Torvajanica. Al pronunciamento del verdetto il tribunale si è trasformato in un 'arena: urla, vetri rotti, lancio di oggetti contro i militari e corridoi messi a soqquadro. "Uscite fuori, tanto vi troviamo. Vi diamo fuoco". Così urlavano, rivolti ai magistrati, parenti e amici dei tre giovani condannati, imbufaliti per una sentenza ritenuta "eccessiva" e finiti subito in manette. Sono venti, dodici uomini e otto donne tra i 19 ai 60 anni, arrestati con le accuse di minaccia a corpo giudiziario, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.

Un vero assedio quello avvenuto all'interno del tribunale di Velletri, ieri sera intorno alle 21, quando i tre imputati sono usciti dall'aula in manette. Lì la rabbia si è scatenata come una furia fino a che non sono arrivati i rinforzi: venti pattuglie dei carabinieri da Castel Gandolfo, Palestrina, Anzio, Colleferro e alcune della polizia da Albano e Colleferro. Tra i carabinieri sono rimasti feriti sei militari, mentre anche una loro pattuglia è stata danneggiata.

"In quarant'anni di carriera non ho mai assistito ad una cosa del genere, giudici asserragliati nella camera di consiglio, l'aula assediata: una cosa fuori da ogni immaginazione", ha commentato Francesco Monastero, presidente del Tribunale di Velletri. "Non nascondo che sono stati momenti di panico assoluto - ha proseguito Monastero - .Io ho lasciato tribunale intorno alle 19 ma poi è arrivata la telefonata dei miei colleghi bloccati in camera di consiglio mentre si scatenava la rabbia folle degli amici e parenti dei condannati". Duro anche il commento dell'Associazione nazionale magistrati. "Come in molti altri casi di attacchi personali, intimidazioni, minacce rivolti a magistrati impegnati nel loro lavoro, anche in questo ennesimo, intollerabile atto - ha detto l'Anm - non è difficile individuare gli effetti di una lunga e irresponsabile campagna di delegittimazione della magistratura e delle sue decisioni. L'episodio non ha avuto conseguenze ancora più gravi solo grazie al tempestivo intervento delle forze dell'ordine. La vicenda ripropone con forza il problema delle misure di sicurezza degli uffici giudiziari e della presenza delle forze dell'ordine nelle aule, troppe volte sguarnite o presidiate in modo del tutto insufficiente".


Leggi tutto: http://castelli.romatoday.it/velletri/rissa-tribunale-velletri.html
Diventa fan: http://www.facebook.com/pages/RomaToday/41916963809


Rissa nel tribunale di Velletri, parenti e amici dei condannati ai giudici: "Vi diamo fuoco"
LO STUPRO -
Lo stupro per il quale sono stati condannati ieri sera tre ragazzi dal Tribunale di Velletri avvenne nell'aprile del 2010 a Torvajanica, nel giorno di Pasquetta. A finire condannati due gemelli ventenni con origine argentine e rom e appartenenti ad una famiglia nomade, e un 21enne di Torre Annunziata. Per loro la condanna è stata di otto anni e sei mesi per avere violentato una ragazza che all'epoca aveva 16 anni.

Leggi tutto: http://castelli.romatoday.it/velletri/rissa-tribunale-velletri.html
Diventa fan: http://www.facebook.com/pages/RomaToday/41916963809


http://castelli.romatoday.it/velletri/rissa-tribunale-velletri.html

La Rassegna

Rissa in aula, arrestate 20 persone

Corriere della Sera - ‎5 ore fa‎
Venti persone sono state arrestate ieri pomeriggio nel tribunale di Velletri per aver devastato l' aula in cui era appena stato celebrato un processo per stupro a tre ragazzi romani accusati di aver violentato una sedicenne romena nell' aprile 2010 a ...

Condannati a otto anni per stupro parenti devastano il tribunale ...

La Repubblica - ‎17 ore fa‎
I familiari hanno reagito con violenza. Feriti agenti e funzionari. Messi in salvo i giudici. Ai fermati contestati i reati di minaccia a corpo giudiziario, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. ...

Velletri, condannati per stupro I parenti distruggono l'Aula ...

il Giornale - ‎22 ore fa‎
Due ragazzi rom e un italiano condannati per lo stupro di una 16enne. I parenti assediano il tribunale di Velletri: è guerriglia. Venti persone arrestate e sei agenti feriti Guerriglia al tribunale di Velletri. La condanna di tre ragazzi per stupro ha ...

CONDANNATI PER STUPRO, PARENTI DEVASTANO TRIBUNALE; 20 ARRESTI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎22 ore fa‎
(AGI) - Roma, 22 nov. - Momenti di tensione ieri sera al tribunale di Velletri a seguito di una condanna per violenza sessuale a otto anni e sei mesi nei confronti di tre ragazzi ritenuti autori di uno stupro ai danni di una 14enne avvenuto il 5 aprile ...

Non gli piace la sentenza e distruggono il tribunale, 20 arresti

TM News - ‎22/nov/2011‎
Roma, 22 nov. (TMNews) - La sentenza non gli è piaciuta così, per protesta, hanno messo a soqquadro il tribunale. E' successo a Velletri dove sono finite in manette 20 persone, tutti italiani, 12 uomini e 8 donne familiari e amici di tre persone ...

Maxirissa in aula a Velletri: venti arresti e diversi feriti tra ...

TGCOM - ‎22/nov/2011‎
12:17 - Botte da orbi, sedie rotte, banchi distrutti, feriti tra le forze dell'ordine e venti arresti. Non in scontri di piazza, ma all'interno di un'aula del tribunale di Velletri, nel Lazio, dove i parenti di tre giovani condannati per stupro hanno ...

Condannati per stupro, i parenti distruggono il tribunale

La Voce d'Italia - ‎22/nov/2011‎
Roma - Se non gradisco la condanna comminata al mio congiunto, posso sempre farla pagare al giudice e già che ci sono distruggo anche l'aula del tribunale. Evidentemente i parenti dei tre giovani condannati ieri a 8 anni e 6 mesi di carcere. ...

Sentenza stupro,parenti condannati devastano aula,20 arresti

ANSA.it - ‎22/nov/2011‎
(ANSA) - ROMA, 22 NOV - Hanno devastato l'aula tentando di aggredire i giudici. Questo quanto accaduto ieri al Tribunale di Velletri, dopo la lettura della sentenza di condanna a carico di tre giovani per lo stupro di una 16enne avvenuto a Torvajanica ...

Velletri, dopo condanna parenti stupratori

Il Messaggero - ‎22/nov/2011‎
ROMA - Assalto nella notte al tribunale di Velletri, devastato dai parenti di tre giovani condannati a 8 anni e 6 mesi per stupro di una minorenne. Una battaglia durata più di un'ora senza precedenti nella zona dei Castelli e terminata con un bilancio ...


Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 23/11/2011 @ 10:58:28, in Magistratura, linkato 1373 volte)

Tribunale, riorganizzazione giudici di nuovo nel caos? Tar accoglie ricorso sulle tabelle, ma il Csm le aveva approvate



Savona. Ennesimo colpo di scena nella questione “trasferimenti” nel tribunale di Savona. Il Tar del Lazio infatti con la sentenza del 12 ottobre (resa pubblica però soltanto ieri) ha dato ragione al giudice Rosario Ammendolia, annullando il trasferimento di quest’ultimo ad Albenga deciso il 19 aprile scorso dal presidente del tribunale, Giuseppe La Mattina. Nei giorni scorsi, però, il plenum del Consiglio superiore della Magistratura aveva invece approvato le “tabelle” del tribunale, con la modifica che comprendeva anche il trasferimento di Ammendolia.

Visti questi provvedimenti si apre una nuova sottile questione giuridica: la decisione del Tar che annulla il trasferimento e la conseguente proposta di modifica tabellare può cancellare l’ok alle modifiche disposte dal presidente La Mattina da parte del Csm? o invece la decisione del Csm è “superiore”, o comunque diversa, e come tale dev’essere oggetto di un ulteriore ricorso? Sulla possibile risposta nessuno si vuole sbilanciare: anche nei corridoi di palazzo di giustizia c’è perplessità e nessuno sa dare con certezza una risposta sulla questione.

La vicenda Ammendolia continua così a tenere banco in tribunale. Già il trasferimento del 19 aprile scorso era stato un colpo di scena: infatti il giudice era stato trasferito ad Albenga già nel 2009 – insieme alla collega Barbara Romano – ed aveva fatto ricorso, vincendolo, davanti a Tar e Csm, tanto che il 10 novembre 2010 (sentenza pubblicata a gennaio 2011) il Tar Lazio aveva annullato il suo trasferimento. Era stato poi indetto un concorso interno per la posizione “C”,vinto proprio da Ammendolia. Tutto sembrava ormai definito, quando il presidente La Mattina, vista la necessità di trasferire a Savona i giudici Princiotta e Atzeni, aveva rispedito Ammendolia ad Albenga. Un provvedimento che aveva ricevuto a giugno l’ok del Consiglio giudiziario di Genova e, pochi giorni fa, del Csm. Adesso come un fulmine a ciel sereno è arrivato però il verdetto del Tar Lazio che (forse) rimetterà tutto in discussione.

Olivia Stevanin per IVG

http://www.ivg.it/2011/11/tribunale-riorganizzazione-giudici-di-nuovo-nel-caos-tar-accoglie-ricorso-sulle-tabelle-ma-il-csm-le-aveva-approvate/

Articoli correlati:

 


 
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 23/11/2011 @ 10:56:52, in Magistratura, linkato 1180 volte)
Morbegno, la conferma da Milano
il tribunale chiuderà


22 novembre 2011

MORBEGNO - La Corte di appello di Milano prende atto della situazione in cui versa il tribunale morbegnese. Stop. È a dir poco telegrafica la risposta arrivata al Comune di Morbegno dalla sede giudiziaria milanese a proposito della paventata chiusura della sezione cittadina del tribunale. Per questo motivo non solamente il sindaco, Alba Rapella, che ne ha dato notizia, ma l'intero consiglio comunale è rimasto ammutolito dall'asettica replica giunta dalla Corte D'Appello. Tanto più che l'intera amministrazione comunale si è mossa compatta per tentare di salvaguardare un servizio «indispensabile» per la città e per i trentotto Comuni che vi fanno riferimento.

Proprio su questo scottante tema il documento approvato all'unanimità dall'assemblea consiliare inviato da Morbegno ai 38 sindaci dei 38 Comuni che rientrano nella sezione del tribunale morbegnese, al presidente del Tribunale di Sondrio, al presidente della Corte di Appello di Milano, al Prefetto di Sondrio, al ministro di Grazia e giustizia e al Consiglio superiore della magistratura per denunciare «l'attuale situazione di emergenza in cui vengono svolte le funzioni giurisdizionali» e per chiedere di «ristabilire il numero originario del personale amministrativo e di riassegnare un magistrato togato alla sezione distaccata del Tribunale di Sondrio di Morbegno, con presenza in almeno un giorno settimanale, garantendo in tale modo il funzionamento del servizio». Un appello che resterà inascoltato.

http://www.laprovinciadisondrio.it/stories/Cronaca/249210_morbegno_la_conferma_da_milano_il_tribunale_chiuder/
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 23/11/2011 @ 10:51:31, in Magistratura, linkato 1444 volte)

Opera della setta?

Melania Rea: incendiata l'auto del magistrato coinvolto nelle indagini


di Roberta Calò.

Mancano ormai pochi giorni alla data decisiva per Salvatore Parolisi, l'uomo accusato di uxoricidio ai danni della giovane Melania Rea, la madre di Summa Vesuviana scomparsa il 18 Aprile e ritrovata accoltellata nel Bosco delle Casermette in zona Ripe di Civitella.
Il verdetto spetta ai giudici della Corte Suprema a cui il collegio difensivo del caporalmaggiore si è rivolto dopo il rigetto dell'istanza di scarcerazione sia in fase preliminare che in fase di Ricorso. Si spalancheranno le porte della Cassazione il 28 Novembre, giorno in cui i magistrati dovranno rendere giustizia all'improvvisa e cruenta morte di Melania Rea.
Gli ultimi accertamenti hanno isolato tracce di Dna sia femminile che maschile sotto le unghie del cadavere; per tale motivo sono stati prelevati campioni di dna da trenta donne che potrebbero aver avuto un contatto il giorno della scomparsa con la vittima. Per quanto concerne le tracce maschili, non è stata confermata alcuna connessione con il marito.
Al momento contro l'imputato sembrano non esserci prove schiaccianti, ma una serie di testimonianze e di intercettazioni ambientali hanno dato ampia prova della invalidità di molte versioni fornite dall'imputato. Il caporalmaggiore, secondo gli inquirenti, sarebbe stato costretto a commettere l'efferato delitto perchè spinto da un imbuto emotivo che vedeva l'uomo costretto tra le pressioni dell'amante Ludovica Perrone che lo spingeva ad abbandonare la famiglia e le eventuali responsabilità economiche a cui avrebbe dovuto far fronte in caso di separazione. I presupposti per un movente passionale viaggiano di pari passo con un recidivo comportamento fedifrago assunto dal caporalmaggiore sia negli anni antecedenti sia in quelli successivi al matrimonio.
L'unica che probabilmente confida nella innocenza dell'uomo è la madre la quale sostiene che il figlio ha tradito Melania ma non sarebbe mai stato capace di commettere un simile gesto. Intanto un particolare evento ha attirato l'attenzione degli inquirenti soprattutto in merito al rapido sopraggiungere di una data cruciale per il caso di cronaca. Pochi giorni fa sarebbe stata incendiata la macchina di Marina Tommolini, il gip che dovrebbe occuparsi del caso di Melania Rea se il caporalmaggiore dovesse arrivare in fase preliminare. Alle 5.35 è stata incendiata l'Audi A6 bianca della donna parcheggiata in via Colombo. La vettura cosparsa di benzina sarebbe stata bersaglio preciso, "roba da professionisti", secondo quanto sostenuto dagli investigatori. Anche se sono ancora numerose le strade aperte dalle indagini, si esclude un casuale atto di vandalismo. Probabilmente si pensa possa sussistere una connessione tra l'evento e i casi di cronaca affrontati dalla giudice in tutti gli anni della sua brillante carriera come magistrato nella zona di Giulianova e Teramo.

http://www.giornaledipuglia.com/2011/11/melania-rea-incendiata-lauto-del.html
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Dopo gli incendi alle auto sono ora attive anche le misure di protezione per la magistrato Marina Tommolini e per il CC Spartaco De Cicco. A loro tutta la solidarietà di Giustizia Quotidiana. L.M.

Martinsicuro
Ennesima incursione in casa del giudice,
scatta il sit di protesta

Nottata di sit-in solidale per il mondo giuridico, politico, amministrativo e militare del Teramano. Decine e decine di esponenti dell’Arma dei carabinieri, ma anche giudici della provincia più a nord d’Abruzzo e volti noti nel panorama politico locale, si sono dati appuntamento ieri sera in via Colombo 109. Sotto casa del gip Marina Tommolini vittima, poche ore prima, di un’altra incursione nella sua proprietà privata.

Alle 18 e 20 due individui sono entrati nel cortile della casa privata, scavalcando il cancello, ma sono subito stati notati da un anziano vicino che, operatosi da poco alla cataratta, non ha potuto però distinguerne i volti né descriverli. L’ennesimo atto intimidatorio consumato in pieno giorno e fallito solo per il coraggio dell’anziano che ha allontanato i malviventi.

Al sit-in pacifico ha partecipato tutto il mondo della magistratura, giunto in massa a Martinsicuro per testimoniare la vicinanza alla Tommolini già vittima sabato notte assieme al maresciallo dei carabinieri Spartaco De Cicco di un vile atto intimidatorio: è stata, infatti, bruciata l’auto di entrambi.

Presenti sul posto anche il presidente del Tribunale di Teramo Giovanni Spinosa e il presidente dell’ordine degli avvocati di Teramo Divinangelo D’Alesio. Ma anche il giudice di Corte d’Appello Aldo Manfredi e tanti altri colleghi magistrati che hanno voluto manifestare la loro solidarietà al gip e al maresciallo, provati da questo attentato incendiario e dal fatto che ancora oggi non sia stata prevista per loro alcuna misura di sorveglianza e tutela. Il comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza ha emanato ieri mattina un provvedimento, ma di fatti ieri sera non c’erano volanti della Questura in via Colombo. Presente anche il sindaco, Abramo Di Salvatore, che ha rimarcato come le sue dimissioni continueranno ad essere valide se non saranno messe in campo azioni concrete come la nascita di un posto di polizia a Martinsicuro o comunque in Val Vibrata, vittima di questi brutali attentati.

“Continuo a lavorare normalmente – ha detto la Tommolini -. L’unica cosa che ho cambiato è stata l’auto: ora giro con quella di mio padre che me l’ha consegnata dicendomi: non so se questa ha la polizza contro gli atti vandalici”. Al di là di questa battuta il magistrato è parso piuttosto teso e preoccupato per una situazione che non fa dormire sonni tranquilli alla sua famiglia e anche ai suoi vicini, testimoni delle numerose incursioni in casa Tommolini.

http://www.tvpitalia.it/notizia/2011/11/22/0004251/Martinsicuro_-_Ennesima_incursione_in_casa_del_giudice,_scatta_il_sit_di_protesta.aspx

La Rassegna

AUTO GIUDICE INCENDIATA: DISPOSTA VIGILANZA A MAGISTRATO E CC

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎14 ore fa‎
(AGI) - Teramo, 22 nov. - Confermata la protezione per il gip di Teramo Marina Tommolini e per il maresciallo dei carabinieri, Spartaco De Cicco. Il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza ha deciso di proteggere le due personalita' le cui ...

Attentato auto gip: giudici protestano, assegnata vigilanza

ANSA.it - ‎16 ore fa‎
(ANSA) - TERAMO, 22 NOV - Il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza di Teramo ha deciso di porre sotto vigilanza fissa e di tutela con radiocollegamento con macchine di servizio, il gip di Teramo, Marina Tommolini, che nei giorni scorsi era ...

Attentato Giudice: intimidazione mafiosa?

TV Sei - ‎20 ore fa‎
Ieri sera due ignoti individui hanno cercato di introdursi nell'abitazione del Giudice Marina Tommolini a Martinsicuro. Tutto questo a distanza di due giorni dall'attentato incendiario subito dallo stesso magistrato e dal carabiniere De Cicco. ...

AUTO GIUDICE INCENDIATA, SIT IN DI PROTESTA MAGISTRATI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎22/nov/2011‎
(AGI) - Martinsicuro (Teramo), 22 nov. - Il giudice del tribunale di Teramo, Marina Tommolini, era ancora nel suo ufficio quando due individui, passando per il cancelletto di un'abitazione confinante con il cortile del magistrato, sono penetrati nella ...

CRIMINALITA': GARANTITA PROTEZIONE A GIP TERAMO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎21/nov/2011‎
(AGI) - Teramo, 21 nov. - Il gip di Teramo Marina Tommolini resta sotto sorveglianza dei carabinieri. Il magistrato che nella notte tra venerdi' e sabato ha subito il rogo doloso della sua vettura posteggiata sotto casa a Martinsicuro e' sotto ...

Martinsicuro, a fuoco auto di un giudice e di un maresciallo

TV Sei - ‎19/nov/2011‎
Due incendi hanno svegliato questa mattina la città di Martisicuro. I due roghi, indubbiamente di origine dolosa, hanno interessato altrettante autovetture di un Gip del Tribunale di Teramo e del maresciallo del Reparto Operativo dei Carabinieri di ...

Auto magistrato e maresciallo cc incendiate nel teramano

ANSA.it - ‎19/nov/2011‎
(ANSA) - MARTINSICURO (TERAMO), 19 NOV - Due attentati incendiari nella notte a Martinsicuro. Ignoti hanno bruciato le macchine del magistrato Marina Tommolini e di un maresciallo del Reparto operativo di Teramo, Spartaco De Cicco. ...

Attentato al giudice Tommolini, Pagano: "Le Istituzioni diano ...

abruzzo24ore.tv - ‎16 ore fa‎
"Il clima del nostro Paese e della nostra regione è pessimo, le Istituzioni devo rispondere con fermezza." A dichiararlo ai microfoni di Abruzzo24ore è il presidente del consiglio regionale Nazario Pagano che commenta i fatti gravi riguardanti il ...

Teramo, nuovo attacco al giudice Tommolini Sit-in dei magistrati ...

Il Centro - ‎18 ore fa‎
Dopo l'attentato incendiario, rue uomini scavalcano la recinzione di casa. sotto accusa la mancata protezione. I magistrati del tribunale accorrono per darle solidarietà. Lei dice: "Sono scossa" TERAMO. Nuovo attacco al gip Marina Tommolini. ...

Il Gip Marina Tommolini: "Hanno colpito le istituzioni che ...

abruzzo24ore.tv - ‎22/nov/2011‎
"Hanno colpito me ed il maresciallo De Cicco per colpire le Istituzioni che rappresentiamo". Poche ma significative le parole pronunciate dal giudice Marina Tommolini "scortata" fino a poco prima dell'una dai colleghi sotto la sua abitazione a ...

Scorta per il gip Tommolini. Due balordi entrano nel giardino di casa

PrimaDaNoi.it - ‎22/nov/2011‎
L' auto del giudice sabato mattina è state incendiata da ignoti. Stessa sorte per la vettura della moglie del maresciallo dei carabinieri Spartaco De Cicco, negli stessi minuti, a pochi chilometri di distanza, sempre a Martinsicuro. ...

Martinsicuro - Sotto tutela gip e carabiniere, vittime dell ...

TVP ITALIA canale televisivo - ‎21/nov/2011‎
Spunta una pista per i due attentati incendiari di Martinsicuro. Nel mirino i filmati delle telecamere di sorveglianza di banche ed attività commerciali di via Colombo. La strada lungo la quale risiede Marina Tommolini. Il giudice al quale ignoti hanno ...

Martinsicuro - Ennesima incursione in casa del giudice, scatta il ...

TVP ITALIA canale televisivo - ‎21/nov/2011‎
Nottata di sit-in solidale per il mondo giuridico, politico, amministrativo e militare del Teramano. Decine e decine di esponenti dell'Arma dei carabinieri, ma anche giudici della provincia più a nord d'Abruzzo e volti noti nel panorama politico locale ...

Teramo, incendiate le auto al giudice Marina Tommolini ed al ...

2duerighe - ‎21/nov/2011‎
Per le strade e per i centri commerciali e' gia' Natale. Pensate sia un male per la societa' e per il natale stesso anticipare a tal punto i festeggiamenti? sono state prese di mira due colonne della magistratura e delle forze dell'ordine teramane. ...

Foto scattate prima dell'attentato

Il Centro - ‎21/nov/2011‎
MARTINSICURO. Un primo fascio di luce illumina la scena del crimine, ma le zone d'ombra restano ancora tante. Il giorno dopo il doppio attentato a giudice e carabiniere a Martinsicuro, le indagini premono sull'acceleratore per dare un nome a chi ...

Teramo, attentato incendiario contro il giudice delle inchieste ...

Il Centro - ‎20/nov/2011‎
Bruciate le macchine private del gip del tribunale di Teramo Marina Tommolini e del maresciallo dei carabinieri, Spartaco De Cicco. "Roba da professionisti", ripetono gli investigatori. Non a caso le vittime sono due colonne della magistratura e delle ...

Martinsicuro - Rogo nella notte, a fuoco due auto

TVP ITALIA canale televisivo - ‎20/nov/2011‎
Notte di paura nella città truentina, dopo che ben due attentati incendiari hanno sconvolto la quiete notturna dei residenti. Due roghi di entità rilevante sono divampati a poca distanza l'uno dall'altro, in due diversi punti di Martinsicuro. ...

«Avanti senza paura»

Il Tempo - ‎19/nov/2011‎
Nè la dottoressa Tommolini nè i giudici del Tribunale di Teramo si lasceranno intimorire o anche solo condizionare da episodi di questo genere e continueranno, nelle regole, a spiegare il torto di chi riterranno che lo abbia e, nelle regole, ...

Attentati incendiari a Martinsicuro contro le auto di un ...

Abruzzo Tv News - ‎19/nov/2011‎
Due attentati incendiari la scorsa notte a Martinsicuro(Te) hanno provocato la distruzione di due auto, una appartenente ad un magistrato l'altra ad un maresciallo dei Carabinieri. Gli incendi sono scoppiati quasi contemporaneamente e secondo i primi ...

TERAMO: ATTENTATO INCENDIARIO NELLA NOTTE

Abruzzoweb.it - ‎19/nov/2011‎
TERAMO - A fuoco l'auto del giudice per le indagini preliminari di Teramo, Marina Tommolini e di un investigatore del comando provinciale dei carabinieri, Spartaco De Cicco. I due roghi di origine dolosa sono scoppiati, a breve distanza l'uno ...

Ignoti si intrufolano nel cortile di casa del Gip Tommolini ...

abruzzo24ore.tv - ‎22/nov/2011‎
Il giudice del tribunale di Teramo, Marina Tommolini, era ancora nel suo ufficio quando due individui, passando per il cancelletto di un'abitazione confinante con il cortile del magistrato, sono penetrati nella proprieta' privata. ...

Teramo: incendiate le auto di un magistrato e di un maresciallo di ...

Libero-News.it - ‎19/nov/2011‎
eramo, 19 nov. - (Adnkronos) - Continuano le indagini di carabinieri e poliza per accertare i responsabili di due attentati incendiari di natura dolosa che nella notte hanno sconvolto Martinsicuro, in provincia di Teramo. Ignoti hanno bruciato le ...

Teramo: incendiate le auto di un magistrato e di un maresciallo di ...

Libero-News.it - ‎19/nov/2011‎
(Adnkronos) - Non e' escluso che si tratti di una ritorsione per un'inchiesta in cui entrambi hanno avuto parte attiva La giunta distrettuale dell'Anm esprime solidarieta' nei confronti della collega Marina Tommolini, gip presso il Tribunale di Teramo, ...
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 

Amantea. «Non possiamo lasciare soli i magistrati»

La Cgil invita i cittadini a una mobilitazione


AMANTEA  – « Stiamo valutando con i nostri legali, possibili azioni a difesa dei cittadini di tutto il territorio. Non vi è dubbio che, accertate le responsabilità, qualcuno ne dovrà rispondere». A parlare è Massimiliano Ianni, responsabile della Cgil di Amantea, che interviene, come ieri aveva già fatto il Comitato Civico “Natale De Grazia”, sui recenti sviluppi delle indagini portate avanti dalla Procura della Repubblica di Paola, in riferimento all’accertata presenza di almeno 90.000 metri cubi di sostanze e materiali inquinanti e nocivi nell’al veo del fiume Oliva.

«Iniziano ad emergere chiaramente tutti i danni causati dall’inquina mento perpetrato in questi anni a scapito del nostro territorio – affer ma ancora Ianni E’certo, ora più che mai, che sia il mare sia la terra sono fortemente inquinati. Stiamo sognando? O forse qualcuno inconsciamente segue fantasmi? Coraggiosamente c’è chi sta facendo il proprio dovere e sta portando alla luce fatti ritenuti impensabili. Forse è il caso che tutti i cittadini manifestino un minimo di consenso. E’ necessario pensare di progettare un cambiamento possibile per far rinascere il territorio». Il segretario cittadino della Cgil, poi, nelle more della prosecuzione delle indagini in pieno sviluppo, affronta la questione della bonifica dell’area dell’Oliva, interessata dallo smaltimento illecito dei rifiuti, chiamando le autorità locali a condurre questa battaglia con maggiore convinzione «Noi siamo convinti afferma che le inchieste (inquinamento del mare per mancata depurazione, interramento di rifiuti nocivi) debbano andare avanti, fino in fondo, smascherando i colpevoli diretti ed i fiancheggiatori. Lo si deve innanzitutto ai tanti che in questi anni si sono ammalati di tumore.

Lo si deve, alle nuove generazioni, lo si deve ai cittadini onesti. Basta nascondere la verità – aggiun ge E’ necessario, invece, bonificare i siti che sono risultati e risulteranno inquinati. Per questo i Sindaci, i politici chiamati ieri e oggi a cimentarsi con un difficilissimo tentativo di rassicurare le popolazioni, non hanno altra scelta che trasformarsi in politici coraggiosi, tutt’altro che neutrali. Tocca a loro, con l’aiuto dell’Unione Europea, delineare le soluzioni, se non vogliono passare, a torto o a ragione, dalla parte dei colpevoli. Non possiamo dimenticare, tuttavia, su questa vicenda, l’atteggiamento superficiale del Governo». «Come abbiamo fatto qualche mese fa, assieme ad altre associazioni, chiediamo alla popolazione tutta di mobilitarsi affinché il nostro mare e la nostra terra siano bonificate e riportate agli antichi splendori. La mobilitazione conclude – sarà utile anche a dimostrare la nostra vicinanza alla magistratura inquirente, lasciata da sola in questa difficile vicenda». Nei prossimi giorni sapremo di più se e quando si terrà questa manifestazione. Le cose certe sono quindi due. Da un lato che la Cgil sta valutando se costituirsi come parte civile in un eventuale processo e dall’altra che non ha nessuna intenzione di abbassare la guardia sulla vicenda.

di RINO MUOIO sul Quotidiano della Calabria del 19/11/2011

http://www.amanteanews.it/expo/tirreno/oliva_-in-manette-un-imprenditore/non-possiamo-lasciare-soli-i-magistrati.aspx
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 23/11/2011 @ 10:30:22, in Magistratura, linkato 1345 volte)

Giustizia/ Csm giovedì vara nomine per 253 nuove toghe


di: TMNews

Roma, 21 nov. (TMNews) - Sono 845 alla data del 14 novembre le scoperture di organico negli uffici giudiziari di primo grado: "Il disagio è nazionale, non riguarda solo il Sud, le piante organiche della magistratura soffrono di una vera mancanza di ossigeno, la coperta è corta, cortissima". Lo spiega, raggiunto telefonicamente, il presidente della terza commissione del Csm Alberto Liguori. Giovedì prossimo il plenum straordinario di palazzo dei Marescialli dovrà assegnare 253 posti ad altrettanti magistrati di prima nomina (Mot). Terminato il tirocinio generico, è il momento per loro del tirocinio mirato (fino al 30 aprile) nella sede che dovranno scegliere entro una decina di giorni. Dal 2 maggio saranno titolari della nuova funzione. Le 845 scoperture - 594 nelle funzioni giudicanti (il 13% del totale) e 251 (il 14% del totale) fra i requirenti - citate nella delibera approvata all'unanimità dalla commissione vanno considerate "al netto dei divieti di legge": cioè riguardano solo le funzioni che possono essere coperte da magistrati di prima nomina, esclusi ad esempio da ruoli come quello del magistrato di sorveglianza. Il telefono di Liguori in questi giorni è bollente, "tutte richieste legittime", sottolinea, e saranno inevitabili alcune correzioni in corso d'opera delle assegnazioni, ma per ora il consigliere ('togato' in quota Unicost) esprime soddisfazione per la "piccola boccata d'ossigeno che arriverà a molti uffici giudiziari". Anche grazie, spiega, alla recente mini-riforma "con la quale il legislatore ha eliminato alcuni vincoli" alle possibilità di assegnazione dei Mot, "consentendoci di 'nutrire' un maggior numero di uffici giudiziari". (segue)

http://www.wallstreetitalia.com/article/1264708/giustizia-csm-giovedi-vara-nomine-per-253-nuove-toghe.aspx


Giustizia, Csm giovedì vara nomine per 253 nuove toghe -2-

Il 30% andrà al Nord, 15% al Centro, 34% al Sud, 30% nelle isole

ROMA - Questa è, nella versione della delibera approntata dalla terza commissione e sulla quale si pronuncerà giovedì il plenum, la distribuzione geografica delle 253 nuove toghe: 76 (30%) al Nord, 15 (6%) al Centro, 86 (34%) al Sud e 76 (30%) alle Isole. I Mot che saranno destinati a funzioni giudicanti saranno 167, pari al 66%, mentre alle funzioni requirenti saranno destinati 86 Mot, pari al 34%.

http://www.lapoliticaitaliana.it/Articolo/?d=20111121&id=47782
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 23/11/2011 @ 10:23:34, in Magistratura, linkato 1440 volte)

Il maxiprocesso «Infinito-Crimine-Tenacia» sulle cosche a Milano

«Sentenza storica: la 'ndrangheta finalmente smascherata anche al Nord»

Grasso: «Sancita la natura unitaria e verticistica». Oliverio, l'unico assolto: «Tornerò in politica»


MILANO - Ci sono volute quasi 32 ore di camera di consiglio, ora altri novanta giorni serviranno per depositare le motivazioni, ma la sentenza pronunciata sabato scorso dal giudice Roberto Arnaldi nel maxiprocesso «Infinito-Crimine-Tenacia» sulle cosche a Milano è il primo mattone di una nuova, inconfutabile, verità giudiziaria sulla ‘ndrangheta. E non solo per il numero di condanne (110 su 119 imputati in abbreviato, anche se la mano del giudice è stata un po’ meno pesante rispetto alle richieste della Dda milanese), ma anche perché ­– come sostiene il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso – viene finalmente riconosciuta l’esistenza della ndrangheta oltre i confini della Calabria. «E’ la prima sentenza, storica, che riconosce la natura unitaria e verticistica della ‘ndrangheta finora sempre rappresentata come gruppi di clan a base familiare spesso in lotta fra loro. Mi ricorda – aggiunge Grasso - quando 24 anni fa come giudice a latere del maxi processo di Palermo si dette l’imprimatur, il bollo alla identica teoria della natura unitaria e verticistica di Cosa nostra elaborata dal pool antimafia di Falcone e Borsellino».

A questo punto l’esito del processo con rito abbreviato, a meno di due anni dagli arresti, farà da apripista sia per il processo con rito ordinario in corso al Tribunale di Milano sia per la parte affidata ai giudici calabresi: «Ora Milano chiama, Reggio Calabria risponderà al più presto. Intanto è stata riconosciuta l’esistenza dell’associazione mafiosa a Milano, in passato abbiamo avuto difficoltà a far ritenere l’esistenza dell’associazione di tipo mafioso a Milano, si era un po’ restii ad affrontare questi temi», spiega il procuratore nazionale antimafia. «Tutte le indagini per associazione finivano nei territori d’origine per competenza. Oggi abbiamo un’associazione a Milano legata con un cordone ombelicale alla Calabria. E’ la prima volta che si riesce a dimostrare una cosa che abbiamo sempre pensato. Questa visione nitida non può che aiutare le successive indagini, per decidere sull’appartenenza alla ‘ndrangheta non deve essere più necessario provare l’esistenza dei singoli clan, sarà molto più facile.

Un’inchiesta che ha potuto contare su documenti storici, come il filmato al summit all’interno del circolo Falcone e Borsellino di Paderno Dugnano: «Quel brindisi dopo l’elezione del nuovo capo della Lombardia è la prova inconfutabile dell’esistenza dell’associazione mafiosa a Milano». Ma ora, dopo la vittoria giudiziaria dell’Antimafia, c’è da pensare all’allarme Expo: «Penso che si abbiano gli anitcorpi necessari per evitare l’infiltrazione. Recentemente mi sono incontrato con il sindaco Pisapia, c’è una commissione che opera su Exopo 2015, ci sono i magistrati che vigilano sull’infiltrazione. Siamo sulla strada giusta», ha concluso Grasso.

L'unico assolto Nel processo i pm Alessandra Dolci, Ilda Boccassini e Paolo Storari hanno chiesto una sola assoluzione, quella dell’ex assessore provinciale al Turismo Antonio Oliverio. A portarlo all’iscrizione nel registro degli indagati era stato il suo rapporto con Ivano Perego, l’imprenditore brianzolo alla guida della Perego Scavi infiltrata dal gruppo Ietto-Strangio: «E’ giusto che la magistratura abbia indagato su di me per via della mia frequentazione con Perego, i pm hanno avuto un anno di tempo ma in questo anno una volta fatte le dovute verifiche ha visto che nei miei comportamenti non ci poteva essere qualcosa di contrario alle norme, non poteva che chiedere l’assoluzione», ha spiegato l’ex assessore. Per lui i giudici delle indagini preliminari avevano coniato l’espressione «capitale sociale della ‘ndrangheta»: «E’ una cosa che mi ha sconvolto, ho fatto due angioplastiche, mia ha colpito anche nella salute. Io non ho frequentato mafioso, ma un imprenditore brianzolo, non potevo sapere cosa poteva nascondere e quali rapporti poteva avere con personaggi criminali. Tornerò in politica, non ho mai smesso».

Cesare Giuzzi21 novembre 2011 | 17:18
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_novembre_21/giuzzi-condanne-infinito-ndrangheta-magistrati-1902250368505.shtml
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 23/11/2011 @ 10:21:44, in Magistratura, linkato 1282 volte)
CAMORRA: MAGISTRATI, FARLA CONOSCERE
MA NON MITIZZARLA



(ANSA) - NAPOLI, 21 NOV - Parlare di camorra per farla conoscere, ma senza mitizzarla. Questo il monito emerso durante il convegno 'Letteratura e camorra' promosso dall'associazione culturale 'La compagnia dei trovatori' che ha visto la partecipazione, tra gli altri, dei magistrati Raffaele Marino, procuratore aggiunto a Torre Annunziata e Raffaele Cantone ex magistrato della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, oggi al Massimario della Cassazione. L'iniziativa, come spiegato da Pier Antonio Toma, presidente dell'associazione, e' nata in seguito a due fenomeni: l'espansione degli interessi del fenomeno camorristico oltre i confini regionali ''nonostante gli sforzi delle forze dell'ordine e della magistratura'' e, al tempo stesso, il proliferare di testi che narrano la camorra ad opera non solo di letterati, ma di chi contrasta la criminalita' quotidianamente. Volumi, saggi che secondo l'ex pm della Dda di Napoli Cantone ''sono utilissimi per vincere il fenomeno della criminalita' perche' consentono alla societa' civile di conoscere il vero volto della camorra, andando oltre gli articoli di giornale e le inchieste giudiziarie che, spesso - ha sottolineato Cantone - riescono a cogliere il fenomeno nel momento dell'emergenza, mentre - ha aggiunto - la saggistica e' in grado di offrire una visione della complessita' del fenomeno molto utile''. In particolare, il dibattito si e' concentrato sulle modalita' con cui deve essere rappresentata e narrata la criminalita' per evitare, soprattutto nelle giovani generazioni, l'insorgere di sentimenti di fascinazione. Da Marino, l'invito a ''raccontare limitandosi alla rappresentazione dei fatti un modo per svolgere una corretta funzione di informazione e formazione perche' - ha spiegato - la criminalita' e l'illegalita' permeano, in questo territorio, tutta la nostra vita''. Da Marino, inoltre, e' stata sottolineata anche l'azion di ''intimidazione'' che i poteri criminali in Campania svolgono nei confronti di chi si adopera per raccontare e contrastare la criminalita', come giornalisti e magistrati. In sala, anche Geppino Fiorenza referente di Libera per la Campania che ha evidenziato l'importanza ''di svelare e mostrare ai giovani il sangue e la violenza che sono dietro la camorra perche' non basta l'impegno delle forze dell'ordine e della magistratura, ma serve l'impegno di tutti a cominciare dai giovani perche' - ha concluso - la vera antimafia e' data dall'impegno quotidiano di tutti''. (ANSA).
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 23/11/2011 @ 10:11:44, in Magistratura, linkato 1479 volte)


Carenza di giudici, intervista al presidente dell'Anm Anna Rita Motti

Dopo l'allarme lanciato dall'Associazione Nazionale Magistrati il presidente della sottosezione di Santa Maria Capua Vetere interviene a tutto campo

di Vincenzo Altieri

Santa Maria Capua Vetere:  Regime di trasferimento dei magistrati, incentivi, procedimenti pendenti e comparto amministrativo. In un momento in cui il Foro sammaritano è messo in ginocchio per la mancanza di giudici, interviene a tutto campo il presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati (sottosezione di Santa Maria Capua Vetere) Anna Rita Motti in un'intervista rilasciata alle telecamere di Interno18.

http://interno18.it/attualita/21796/carenza-di-giudici-intervista-al-presidente-dellanm-anna-rita-motti



Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389 390 391 392 393 394 395 396 397 398 399 400 401 402 403 404 405 406 407 408 409 410 411 412 413 414 415 416 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426 427 428 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500 501 502 503
Ci sono  persone collegate

< giugno 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
     
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
             






Cerca per parola chiave
 

Titolo
Ambiente (38)
Associazioni Giustizia (52)
Economia (86)
Estero (187)
Giuristi (134)
Gruppo Cellule Staminali (1)
Indagini (210)
Lavoratori Giustizia (1)
Magistratura (2170)
Osservatorio (1)
Osservatorio Famiglia (512)
Politica (926)
Redazionale (68)
Sindacati Giustizia (326)
Sindacato (221)
Telestreet (7)
Varie (82)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019

Gli interventi piů cliccati

Titolo
Bianco e nero (236)
I gatti di G.Q. (25)

Le fotografie piů cliccate

Titolo
G.Q. Non ha mai pubblicato pubblicità in otto anni e se iniziasse ora?

 Si, a me non disturba
 No, non mi piace



Titolo






A.N.M.
A.N.M. new
A.D.M.I.
Argon News
A.I.M.M.F.
Argon News Redazione
Artists Against War
Articolo 3
BloggersPerLaPace
Comitato Sfruttatori ATU
Commissariato PS Online
dBlog.it Open Source
Erga Omnes
Eugius
Filo Diritto
Intesaconsumatori
Geopolitica
Giuristi Democratici
Giuristi Democratici Roma
Magistratura Democratica
M.D. Toscana
Medel
Medicina Democratica
Magistratura Indipendente
Movimento per la Giustizia
Nazionale Magistrati
Non Solo Giustizia
Osservatorio Bresciano
Osservatorio Romano
Sorgente D'Amore
Studio Cataldi
Studio Celentano
Studio Tidona
Toghe Lucane
Uguale per Tutti
Unitŕ per la Costituzione
Unicost Milano
Unione Internazionale Magistrati
Morandi Senato
About me







http://www.wikio.it
Wikio
Iscriviti a GQ su FriendFeed
Blogstreet - dove il blog č di casa
Iscriviti a GQ su Twitter
Powered by FeedBurner


Blog Link










16/06/2019 @ 1.21.42
script eseguito in 531 ms