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Un'idea che non sia pericolosa non merita affatto di essere chiamata idea

Oscar Wilde
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 12/12/2010 @ 14:04:11, in Magistratura, linkato 1354 volte)
Un libro da non perdere. Enzo Ciconte è l'ispiratore ideale del mio titolo "Napoli e l'idra senza testa", una fortunata serie di articoletti su una testata di tanto tempo fa. Avevo appreso alcuni elementi sui modi "carbonari" della 'ndrangheta, per aver studiato a lungo la Massoneria e per il racconto dalla viva voce della mia amica Lina. Conoscere il dott. Ciconte fu illuminante e spero che lui rammenti la mia come una conversazione gradevole. La 'ndrangheta è cosa "ordinata", tutto il contrario di quel che mi appariva allora la camorra napoletana (è noto che io non segua il Saviano pensiero). Nello stesso periodo avrei conosciuto l'allora procuratore Agostino Cordova, incontrandolo al palazzo della Procura di Napoli, per parlare proprio di massonerie a seguito dell'aver contribuito a ripulire l'ufficio stampa istituzionale di una Ministro da spiacevoli infiltrazioni e fughe di notizie. E' la ritualità ciò che fa intravedere le massonerie dalle procure calabresi, pur trattandosi di un retaggio di genere carbonaro. Ne va che Cordova la vide e la perseguì, non altrettanto de Magistris perché se l'avesse realmente perseguita allora non ne userebbe le propagini ex democristiane oggi in Sicilia. L.M.

Illustrazioni di Enzo Patti

Osso, Mastrosso e Carcagnosso:
un libro svela i riti della 'ndrangheta


Roma - (Ign) - Il professor Ciconte, fra i massimi esperti in Italia di associazioni mafiose e autore di 'Osso, Mastrosso Carcagnosso - Immagini, miti e misteri della 'ndrangheta', a Ign: ''Non c'è 'ndrangheta senza rituali e i boss li usano per reclutare manovalanza'' (VIDEO). Nel libro anche un testo dell'ex presidente della Commissione parlamentare Antimafia Francesco Forgione e di Vincenzo Macrì (Guarda le illustrazioni)

Roma, 12 dic. (Ign) - ''Il fenomeno 'ndrangheta è molto più preoccupante e profondo di quanto non sia emerso a 'Vieni via con me''', soprattutto perché dopo il botta e risposta Maroni-Fazio ''l'attenzione è stata spostata dal rapporto tra 'ndrangheta e politica'' per finire sulle polemiche legate alla partecipazione del ministro dell'Interno, ''creando così un danno per la sua reale comprensione''. Lo afferma a Ign, testata on line del gruppo Adnkronos, il professor Enzo Ciconte, considerato fra i massimi esperti in Italia delle dinamiche delle associazioni mafiose.

Assieme a Vincenzo Macrì e all'ex presidente della Commissione parlamentare Antimafia Francesco Forgione, il professor Ciconte ha pubblicato il libro 'Osso, Mastrosso Carcagnosso - Immagini, miti e misteri della 'ndrangheta' (Rubbettino Editore), con le illustrazioni di Enzo Patti e la prefazione di Nino Buttitta. Un libro che, citato da Roberto Saviano nella seconda puntata del programma cult 'Vieni via con me' (VIDEO), ha svelato al pubblico la storia della ritualità delle mafie, a cominciare proprio dalla leggenda dell'arrivo in Italia dei tre cavalieri spagnoli Osso, Mastrosso e Carcagnosso, da cui si fanno discendere rispettivamente cosa nostra, camorra e ‘ndrangheta.

A proposito di quest'ultima, sottolinea Ciconte, ''non c'è 'ndrangheta senza rituali e i boss usano queste ritualità per reclutare manovalanza''. E' un'associazione criminale ''fatta anche di queste metodologie; così come - dice - non si può immaginare un cattolico senza Bibbia o un musulmano senza Corano''.

Lo stesso Ciconte, nel libro, scrive del significato simbolico e delle suggestioni evocate che ''creano una speciale magia, un incantamento. Per troppo tempo questi stati d'animo e queste raffigurazioni sono stati ignorati, sottovalutati, relegati nel folklore''. Del resto, aggiunge parlando a Ign, ''nella prima Commissione Antimafia si parlava di mafia e camorra e mai di 'ndrangheta'', inserita ''solo recentemente nel 416 bis (articolo del codice penale che prevede come fattispecie di reato l'associazione per delinquere di tipo mafioso, ndr)''.

''Gli storici - prosegue Ciconte - hanno considerato sempre marginalmente il problema 'ndrangheta'' e quello della sua ritualità. Almeno fino a quando nel 2007, la notte di Ferragosto, la strage di Duisburg al ristorante italiano 'Da Bruno' non ne ha rivelato tutta la crudeltà. Scrive infatti Francesco Forgione che ''quando i poliziotti tedeschi sono entrati nel ristorante'' hanno trovato nella sala delle riunioni la statua di san Michele Arcangelo. Santo di cui Tommaso Venturi, che stava cenando e festeggiando il suo 18esimo compleanno nel ristorante, teneva in tasca un'immagine sulla quale, poco prima di morire, ''aveva giurato fedeltà in nome dei tre cavalieri spagnoli: Osso, Mastrosso e Carcagnosso''.

E' quindi ''quanto mai attuale questa ritualità'' che Saviano ha anche raccontato in trasmissione. Ma, aggiunge il professore, ''è stato sbagliatissimo spostare l'attenzione dalla questione 'ndrangheta'' per parlare piuttosto della presenza del ministro dell'Interno. ''Mi chiedo: se Saviano avesse parlato del Pdl, invece che della Lega, Maroni avrebbe reagito?''. E aggiunge: ''Non condivido che un ministro che dovrebbe dare conto delle attività del governo sia andato in una trasmissione per parlare per conto della Lega. Avrei preferito che fornisse esempi, e ce ne sono, di leghisti che hanno combattuto'' la presenza della 'ndrangheta al Nord.

Quella polemica, evidenzia infine Ciconte, ''ha così recato danno alla comprensione del fenomeno, non facendo parlare più del rapporto tra 'ndrangheta e politica''. Del resto, aggiunge il professore, ''la 'ndrangheta non ha colorazione politica, non è di destra, né di sinistra, ma cerca accordi con chi sta al potere''.
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Cicchitto: ''Finalmente verranno sentiti''

Mafia, sulla presunta trattativa con lo Stato
saranno ascoltati dai pm Scalfaro e Ciampi


Palermo - (Adnkronos/Ign) - I magistrati di Palermo saranno mercoledì a Roma per le audizioni al Senato degli ex presidenti della Repubblica. Il monito del pm Ingroia: "Sulle stragi ci sono ancora ampie zone buie"

Palermo, 11 dic. (Adnkronos/Ign) - Gli ex presidenti della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e Oscar Luigi Scalfaro saranno sentiti dai pm di Palermo che indagano sulla presunta trattativa tra Stato e mafia. Il pm della Dda Nino Di Matteo, il procuratore capo Francesco Messineo e l'aggiunto Antonio Ingroia saranno in 'trasferta' mercoledì prossimo a Roma. Le audizioni si terranno al Senato.
''Finalmente Scalfaro e Ciampi verranno sentiti dalla magistratura - ha dichiarato il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto - perché è chiaro che il governo Ciampi ha svolto un ruolo assai importante come dichiarato dall'ex Guardasigilli Conso per la riduzione del 41 bis nei confronti di circa 300 pentiti. E visto che si è parlato di trattativa tra lo Stato e la mafia è evidente che si tratta di questioni molto delicate e importanti che vanno chiarite''.

La Rassegna

Scalfaro e Ciampi, i signori «non ci sto» dai pm

il Giornale - ‎5 ore fa‎
I loro «non ci sto» sono proverbiali. Ma questa volta non potranno usarli. Perché i pm di Palermo che indagano sulla presunta trattativa tra Stato e mafia, ...

Mafia: trattativa; Pm Palermo sentiranno Scalfaro e Ciampi

ANSA.it - ‎21 ore fa‎
(ANSA) - PALERMO, 11 DIC - I pm di Palermo che indagano sulla trattativa tra stato e mafia sentiranno, mercoledi' prossimo, a Roma, gli ex presidenti della ...

TRATTATIVA STATO-MAFIA: PM ASCOLTERANNO CIAMPI E SCALFARO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎22 ore fa‎
(AGI) - Palermo, 11 dic. - Gli ex presidenti della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e Oscar Luigi Scalfaro saranno ascoltati mercoledi' a Roma, nell'ambito ...

Mafia, trattativa con lo Stato i pm ascolteranno Scalfaro e Ciampi

La Repubblica - ‎11/dic/2010‎
I magistrati della procura di Palermo che indagano sulla trattativa tra Stato e mafia negli anni delle stragi, ascolteranno mercoledì a Roma Carlo Azeglio ...

MAFIA: GASPARRI, DA DOMANI CAMPAGNA SU RESA. DA CIAMPI A PRODI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎11/dic/2010‎
(AGI) - Roma, 11 dic. - "Nei giorni scorsi, per ragioni che restano oscure, Palamara, esponente di vertice dell'Anm, ha detto che la resa alla mafia al ...

Mafia/ Cicchitto: Benvenga versione Ciampi e Scalfaro a Pm

Virgilio - ‎19 ore fa‎
"Finalmente Scalfaro e Ciampi verranno sentiti dalla magistratura perche' e' chiaro che il governo Ciampi ha svolto un ruolo assai importante come ...

Trattativa Stato-Mafia: I Pm ascolteranno Carlo Azeglio Ciampi e ...

Iamm e-press - ‎21 ore fa‎
(IAMM) Nell'ambito delle indagine sulla presunta trattativa Stato-Mafia, i Pm di Palermo sentiranno, mercoledì prossimo, a Roma, gli ex presidenti della ...

Trattativa Stato-mafia, il 15 Scalfaro e Ciampi ascoltati dai pm

Il Velino - ‎11/dic/2010‎
Roma, 11 dic (Il Velino) - Carlo Azeglio Ciampi e Oscar Luigi Scalfaro saranno ascoltati dai magistrati nell'ambito dell'inchiesta della trattativa su Stato ...

Mafia, sulla presunta trattativa con lo Stato saranno ascoltati ...

Adnkronos/IGN - ‎21 ore fa‎
Palermo, 11 dic. (Adnkronos/Ign) - Gli ex presidenti della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e Oscar Luigi Scalfaro saranno sentiti dai pm di Palermo che ...
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Di Loredana Morandi (del 12/12/2010 @ 13:35:24, in Politica, linkato 1245 volte)
... senza commento. L.M.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/schieramenti_2010.jpg

Lo speciale Ansa

Richiamo di Napolitano, ora allentare la tensione

Mediazione colombe Fli:Berlusconi apre,Fini no


-- Politica --

Mancano 48 ore per conoscere le sorti del governo con il voto di fiducia di martedì. E da ieri sono scese in campo le colombe di Fli e Pdl che tentano una mediazione: si punta ad un 'patto' senza dimissioni del premier ma con l'impegno a cambiare la legge elettorale

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Di Loredana Morandi (del 12/12/2010 @ 12:23:15, in Magistratura, linkato 1409 volte)

L'agenzia che reca le dichiarazioni di Palamara della ANM: "L'apertura di un fascicolo sulla presunta compravendita di deputati non e' assolutamente un'intromissione". Lo dichiara il presidente dell'Anm, Luca Palamara, interpellato in merito alle polemiche sollevate dalla maggioranza dopo l'apertura di due fascicoli presso la Procura di Roma sulla presunta 'compravendita'. "Ci troviamo invece davanti - ha aggiunto Palamara - alla solita mistificazione dell'operato della magistratura, la quale svolge i compiti che la Costituzione e la legge le impongono". - Nessuna fiducia nelle azioni di Di Pietro, che in Sicilia sta dando vita alla P4 con i raccomandati delle Logge ex Cossiga, a sostegno delle affermazioni di Palamara io mi chiedo se, alla luce di quanto ormai è storia, una indagine simile non avrebbe evitato ad esempio il caso Moro. L.M.

La procura di Roma indaga sul «mercato» dei deputati


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/parlamento-italiano.jpg

Marco Ludovico

ROMA.  Dopo lo scontro politico, l'inchiesta. La presunta compravendita di parlamentari in vista del voto di fiducia al governo il 14 dicembre finisce nel mirino della Procura di Roma. Da quasi un mese, infatti, i magistrati della capitale indagano sottotraccia sulla vicenda. Il fascicolo d'inchiesta, si è appreso ieri da fonti del palazzo di giustizia, era stato aperto d'ufficio sulla base di articoli di stampa. Si tratta di un modello 45, senza ipotesi di reato né indagati. Un secondo, analogo fascicolo è stato aperto sulla base di un esposto presentato ieri dal leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, che si è presentato a piazzale Clodio per consegnare tutta la documentazione direttamente nelle mani del procuratore capo, Giovanni Ferrara. Nell'esposto Di Pietro punta il dito soprattutto sulla decisione di due parlamentari dell'Idv, Domenico Scilipoti e Antonio Razzi, di passare al movimento Noi Sud, vicino alla maggioranza di Governo, ipotizzando diversi illeciti, tra cui il reato di corruzione.

Di Pietro ha allegato all'incartamento diversi articoli di stampa, comprese alcune interviste rilasciate dai due deputati, riservandosi di presentare quanto prima una memoria più articolata e circostanziata. La denuncia del leader dell'Idv andrà adesso a integrare gli accertamenti che già erano stati avviati dal procuratore aggiunto Alberto Caperna per valutare la configurabilità di ipotesi di reato. Va tuttavia aggiunto che finora, come si fa notare in Procura, non esistono precedenti giurisprudenziali in tal senso, vista la difficoltà di dimostrare la corruzione in relazione al voto espresso dai parlamentari, che non hanno vincoli di mandato.

«Ho sentito il dovere di informare la procura – ha detto Di Pietro - dei fatti gravissimi che stanno avvenendo in Parlamento. A mio avviso ci troviamo in presenza di fatti gravi, penalmente rilevanti». Ma la reazione del Pdl è stata di pari portata. Il partito di maggioranza presenterà una denuncia alla procura di Roma perché «venga fatta luce anche su tutti quei casi in cui sono stati altri partiti ad acquisire i nostri parlamentari» come affermano in una nota i coordinatori del Pdl Sandro Bondi e Denis Verdini.

Leggi l'articolo sul Sole 24 ore


«Nella vicenda delle presunte compravendite di deputati il Pdl è parte lesa - fa notare il ministro della Giustizia Angelino Alfano - ci sono stati una settantina di cambi di casacca e soprattutto, però, c'è qualcuno che ha tentato di convincere a votare la sfiducia i parlamentari che hanno votato Berlusconi. Quindi - aggiunge Alfano - se c'è qualcuno che ci ha perso è il Pdl e la sua maggioranza». Per il capogruppo alla camera Fabrizio Cicchitto l'intervento della procura «è incredibile» e «quando i post-comunisti sono in difficoltà politica, allora puntano tutte le loro carte sull'intervento giudiziario».
Replica il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Luca Palamara: l'inchiesta giudiziara ««non è assolutamente un'intromissione. Ci troviamo, invece, davanti alla solita mistificazione dell'operato della magistratura, la quale svolge i compiti che la Costituzione e la legge le impongono». E per Famiglia Cristiana questo presunto mercato di voti «è peggio di Tangentopoli».

La Rassegna

La procura di Roma indaga sul «mercato» dei deputati

Il Sole 24 Ore - ‎10/dic/2010‎
Dopo lo scontro politico, l'inchiesta. La presunta compravendita di parlamentari in vista del voto di fiducia al governo il 14 dicembre finisce nel mirino della Procura di Roma. Da quasi un mese, infatti, i magistrati della capitale indagano ...

Sfida di carte bollate ancor prima del voto di fiducia

RaiNews24 - ‎10/dic/2010‎
La procura di Roma ha aperto un fascicolo processuale sulla vicenda della presunta compravendita di parlamentari. L'iniziativa nasce da un esposto fatto da Antonio Di Pietro. Al vaglio dei pm c'e' gia' un altro fascicolo aperto riguardante la presunta ...

Ci mancava Trasformopoli

Il Tempo - ‎10/dic/2010‎
Votare la fiducia diventa ipotesi di reato. I pm indagano sugli onorevoli che cambiano idea. A Roma aprono un fascicolo sui deputati passati al Pdl. La politica ha abdicato. A poco più di 72 ore dal voto di sfiducia al governo la nobile arte di ...

è di nuovo guerra tra Pdl e magistrati

Quotidiano.net - ‎10/dic/2010‎
MANCANO tre giorni al 'B day' e già volano le carte bollate. Ieri, infatti, lo scontro politico si è trasferito armi e bagagli nella Procura di Roma, dove Antonio Di Pietro ha presentato un esposto denuncia sulla «compravendita» dei deputati. ...

"Compravendita parlamentari":indaga la Procura di Roma

Italia News - ‎10/dic/2010‎
(IAMM) La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta sulla presunta “compravendita” dei parlamentari, prendendo spunto da alcuni articoli di stampa. Stamane il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, si è recato alla Procura Romana per fornire della ...

"Compravendita di deputati" Ora indaga la Procura di Roma

La Stampa - ‎10/dic/2010‎
Dall'aula di Montecitorio a quelle della Procura di Roma. È guerra totale tra maggioranza e opposizione in vista della verifica di governo: a quattro giorni dal voto, i pm hanno infatti aperto un'inchiesta sul «calciomercato» dei deputati, ...

Governo, Procura Roma apre fascicolo su "compravendita" deputati

Reuters Italia - ‎10/dic/2010‎
ROMA (Reuters) - Dopo che oggi il leader dell'Italia dei Valori Antonio di Pietro ha presentato un esposto verbale, la procura di Roma ha deciso di aprire un fascicolo, per ora contro ignoti e senza precisa ipotesi di reato, sulla presunta ...

Calciomercato: la sfiducia di Di Pietro

Wakeupnews - ‎20 ore fa‎
Roma - Ci mancava solo lui, Tonino. Pareva strano che non avesse ancora dato il proprio contributo al teatrino in salsa crisi di Governo al quale stiamo assistendo da mesi. Ieri, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per corruzione di senatori alle ...

Compravendita deputati, controdenuncia di Verdini-Bondi

Ultime Notizie - ‎20 ore fa‎
La guerra continua. Adesso a colpi di esposti. E dall'aula di Montecitorio, in attesa della verifica del 14 dicembre, maggioranza e opposizione si affrontano nella procura di Roma. Antonio Di Pietro si è presentato ieri nell'ufficio del procuratore ...

Di Pietro: «Denuncia di compravendita basata su fatti»

L'Unità - ‎10/dic/2010‎
Il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, e' andato alla Procura di Roma per fornire tutta la documentazione necessaria ad accertare se nella compravendita dei parlamentari, che sarebbe in atto in queste ore in Parlamento, sia ravvisabile o meno il reato ...

Cicchitto, grave intromissione procura

euronews - ‎10/dic/2010‎
(ANSA) – ROMA, 10 DIC – ''L'intervento della procura di Romacostituisce una gravissima intromissione nella liberadialettica parlamentare''. Cosi' Cicchitto, capogruppoPdl alla Camera.''Quando in questa legislatura – spiega – unnumero assai ...

Interni: Berlusconi compra i voti, la Procura di Roma indaga

InformazioneWeb - ‎11/dic/2010‎
In vista del voto alla Camera del 14 Dicembre le acque nella maggioranza si fanno sempre più agitate. I giorni scorsi il leader dell'IDV Antonio Di Pietro ha presentato una denuncia consegnata nelle mani del Procuratore della Repubblica di Roma Luigi ...

Compravendita parlamentari: inchiesta

ANSA.it - ‎10/dic/2010‎
(ANSA) - ROMA, 10 DIC - La procura di Roma ha aperto un fascicolo processuale sulla presunta compravendita di parlamentari. L'iniziativa nasce ad un esposto di Antonio Di Pietro. Al vaglio dei pm c'e' gia' un altro fascicolo aperto, sulla presunta ...

Compravendite Parlamento,inchiesta

TGCOM - ‎10/dic/2010‎
Il caso della presunta compravendita di parlamentari finisce in un fascicolo della Procura di Roma, che sulla vicenda ha aperto un'inchiesta. L'iniziativa è scattata in seguito a un esposto presentato dal leader dell'Italia dei valori, ...

Compravendita deputati: indaga la Procura di Roma

corriereweb.net - ‎11/dic/2010‎
La Procura di Roma vorrebbe far luce sulle voci che si rincorrono negli ultimi giorni in vista del tanto atteso 14 dicembre, giorno in cui si voterà in Parlamento circa la fiducia al governo Berlusconi. Un fascicolo aperto sia basandosi sull'esposto di ...

Fini: "Da adesso comincia il calciomercato"

RaiNews24 - ‎10/dic/2010‎
A tre giorni dal voto sulla fiducia è scontro sulla compravendita dei parlamentari. Denunce incrociate di Pdl e Idv. Per Famiglia Cristiana, è peggio di Tangentopoli. Aperti due fascicoli dalla Procura a Roma: uno sulla base di articoli di stampa, ...

Governo: mercato dei deputati, aperta indagine della procura di Roma

Iamm e-press - ‎11/dic/2010‎
(IAMM) La procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo contro ignoti e, per ora senza ipotesi di reato, riguardo alla presunta compravendita di parlamentari sulla quale i magistrati della capitale indagano da quasi un mese. ...

Italia - Premier ottimista ma Procura indaga

Romagna Noi - ‎10/dic/2010‎
ROMA - Il conto alla rovescia per le sorti del governo si fa più serrato anche se, raggiunto il numero di -4 giorni al verdetto sulla sorte del governo, il premier, i ministri e la maggioranza ostentano ottimismo. A dare la carica è il presidente del ...

Mercato dei voti, i pm indagano. Pdl s'infuria e controdenuncia

Virgilio - ‎10/dic/2010‎
Roma, 10 dic. (Apcom) - La procura di Roma ha aperto un'inchiesta sulla presunta "compravendita" di parlamentari. Gli accertamenti a carico di ignoti prendono lo spunto, hanno spiegato a piazzale Clodio, da alcuni articoli di stampa. ...

Un'inchiesta sulla "compravendita" di parlamentari

Tg1 - www.tg1.rai.it - ‎10/dic/2010‎
Il fascicolo è stato aperto dalla Procura di Roma in relazione all'ipotesi che alcuni deputati assicurino la fiducia al governo il prossimo martedì. Protesta il Pdl che annuncia una "controdenuncia". ROMA - La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta ...

Compravendita deputati: i "promessi voti". Di Pietro: ho numerose ...

Mainfatti.it - ‎10/dic/2010‎
Il 14 dicembre si avvicina e sembra che tra i deputati ei senatori ci sia molto fermento. La Procura di Roma ha aperto una inchiesta sulla presunta "compravendita" di parlamentari in merito ai "promessi voti". Di Pietro: "ho molti documenti e numerose ...

La Procura di Roma indaga sulla compravendita dei deputati

Julie News - ‎10/dic/2010‎
ROMA - Si muove anche la Procura della Repubblica di Roma, sulla vicenda della compravendita dei deputati. E lo fa con due fascicoli di indagine: uno aperto a seguito della lettura dei giornali e un altro a seguito dell'esposto presentato dal leader ...

POL - Governo, Cicchitto: Da procura Roma gravissima intromissione

Il Velino - ‎10/dic/2010‎
Fini sul calciomercato? Da presidente della Camera non deve mai identificarsi con un ruolo politico di prima linea “È gravissimo l'intervento della procura di Roma che costituisce una intromissione nella libera dialettica parlamentare”. ...

La Procura di Roma indaga sulla presunta "compravendita" di deputati

Toscana News 24 - ‎10/dic/2010‎
Roma. La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta sulla presunta compravendita di deputati, atta ad assicurare la fiducia al governo Berlusconi, in vista del voto del 14 dicembre prossimo. Un fascicolo in atti relativi, dunque senza ipotesi di reato e ...

Fiducia: Al via il calciomercato in Parlamento

Bolognanotizie.com - ‎10/dic/2010‎
ROMA, 11 DICEMBRE – Esplode la polemica sulla compravendita di Parlamentari dopo un esposto presentato dal leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, alla procura di Roma che ha aperto un fascicolo in merito. L'ex magistrato di 'Mani Pulite' ritiene che ci si ...

Di Pietro chiama, la Procura risponde

Panorama - ‎10/dic/2010‎
Di Pietro chiama, la Procura risponde. Dopo l'esposto presentato dal leader dell'Italia dei Valori sulla presunta compravendita di deputati avviata dal Pdl per assicurarsi voti in vista della fiducia al governo prevista martedì prossimo alla Camera, ...

Mercato dei voti sotto inchiesta

Giornale Radio Rai - ‎10/dic/2010‎
La Procura di Roma ha aperto procedimento sulla presunta compravendita di parlamentari. Un articolo del quotidiano la Repubblica e una denuncia del leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, all'origine dell'azione giudiziaria. Cicchitto (Pdl), parla di una: ...

Compravendita di parlamentari. La Procura di Roma indaga

Nuova Società - ‎10/dic/2010‎
Un fascicolo processuale è stato aperto quest'oggi, 10 dicembre, dalla procura di Roma a proposito della presunta compravendita di parlamentare che starebbe avvenendo in questi giorni in attesa del voto di fiducia di martedì prossimo, 14 dicembre. ...

Governo, compravendita di deputati: indaga la Procura

Il Quotidiano Italiano - ‎10/dic/2010‎
La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta sulla presunta compravendita di deputati parlamentari affinché assicurino la fiducia al governo Berlusconi in vista del voto del 14 dicembre. Si tratta di [...] La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta sulla ...

Compravendita dei voti, la procura di Roma apre un'inchiesta

City - ‎10/dic/2010‎
La procura di Roma ha aperto un fascicolo processuale sulla vicenda della presunta compravendita di parlamentari in vista del voto sulla fiducia del 14 dicembre. L'iniziativa nasce ad un esposto fatto oggi da Antonio Di Pietro. ...

Reato e vincolo di mandato

Il Foglio (Abbonamento) - ‎10/dic/2010‎
La procura di Roma ha aperto un fascicolo “contro ignoti” sulla base di notizie di stampa e di un esposto verbale di Antonio Di Pietro sulla presunta “compravendita” di deputati in vista del voto di fiducia del 14 dicembre. ...

Compravendita parlamentari, Procura apre fascicolo

Italiaglobale.it - ‎10/dic/2010‎
Stamane, a quanto si apprende dalle agenzie, la Procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo contro ignoti e senza ipotesi di reato, sulla questione detta della compravendita dei parlamentari. La decisione arriva dopo l'esposto verbale di ...

Il mercato dei voti arriva in procura

Radio Colonia - ‎10/dic/2010‎
Alcuni deputati improvvisamente stanno cambiando casacca. Per l'opposizione è una "campagna acquisti" mirata in vista del voto del 14 dicembre. A pochi giorni dal voto di fiducia l'Italia dei Valori perde due dei suoi fedelissimi: Domenico Scilipoti ...

COMPRAVEDITA DEI VOTI, LA PROCURA DI ROMA APRE UN'INCHIESTA

Clandestinoweb - ‎10/dic/2010‎
La procura di Roma ha aperto un'inchiesta sulla presunta compravendita di deputati avviata da Silvio Berlusconi per assicurarsi la fiducia al voto del 14 dicembre. Il fascicolo e' doppio riguardante sia l'esposto presentato da Antonio di Pietro di ...

FIDUCIA AL GOVERNO/ La Procura apre un fascicolo d'inchiesta sulla ...

Il Sussidiario.net - ‎10/dic/2010‎
LA PROCURA APRE UN FASCICOLO SUL MERCATO DEI VOTI - La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di inchiesta sulla presunta compravendita di parlamentari da parte del Pdl. Il 14 si vota la fiducia la governo. E, le trattative in corso da parte del Pdl ...

Indagine della Procura di Roma sulla scandalosa compravendita di ...

Notizie Fresche - ‎10/dic/2010‎
La procura di Roma ha aperto un fascicolo per indagare sulla compravendita dei voti parlamentari in occasione del voto di fiducia di martedì 14 dicembre. Alla base di questa indagine un esposto fatto dal leader dell'IDV Antonio Di Pietro il quale ha ...

Compravendita di deputati, aperta un'inchiesta a Roma

RSI.ch Informazione - ‎10/dic/2010‎
La procura di Roma ha aperto un fascicolo sui presunti tentativi di acquisto di parlamentari dell'opposizione in previsione del voto di fiducia di martedì prossimo da parte del partito di maggioranza del governo presieduto da Silvio Berlusconi. ...

Mercato dei deputati, Camera chiusa e tutti in Procura. Dopo Di ...

Blitz quotidiano - ‎10/dic/2010‎
Dal Parlamento alla Procura, dal mercato dei deputati alle inchieste sulle presunte corruzioni. Il tutto passando per gli abbandoni politico-familiari e le conferenze stampa surreali dei micropartiti nati appositamente per pesare sulla crisi. ...

Compravendita degli onorevoli: si muove la procura di Roma

Giornalettismo - ‎10/dic/2010‎
Dopo le sollecitazioni di Antonio di Pietro, gli uffici giudiziari di Roma aprono l'inchiesta di rito. Probabilmente si tratta solo di un atto dovuto, dopo che Pierluigi Bersani ed Antonio di Pietro avevano adito i magistrati romani adducendo ...

Fiducia, Fini attacca: "Ora inizia il calciomercato"<br /> E Di ...

il Giornale - ‎10/dic/2010‎
Il leader Idv presenta un esposto in procura: "Fatti gravissimi". E i magistrati aprono subito un fascicolo. Fini: "Inizia il calciomercato". Cicchitto: "Gravissima intromissione". Contro denuncia del Pdl: "Si faccia luce anche sui casi in cui sono ...

Compravendita dei deputatti e la procura di Roma

Notizie news (Blog) - ‎10/dic/2010‎
La procura di Roma indaga sulla compravendita dei deputati, che sono passati dal centro e dalla sinistra ad appoggiare il governo, che forse si salverà grazie a questi voti. I voti contestati, o meglio i deputati accusati di essere dei traditori sono ...

Esposto di Di Pietro sulla presunta compravendita di parlamentari ...

DirettaNews.it - ‎10/dic/2010‎
- A seguito dell'esposto presentato questa mattina da Antonio di Pietro, la procura di Roma ha aperto un fascicolo processuale sulla vicenda della presunta compravendita di parlamentari: il leader dell'Idv avrebbe verbalizzato al procuratore Giovanni ...

CRISI GOVERNO: PROCURA ROMA APRE INDAGINE SU 'COMPRAVENDITA'

IRIS Press - Agenzia stampa nazionale - ‎10/dic/2010‎
(IRIS) - ROMA, 10 DIC - La Procura di Roma ha aperto un fascisolo d'inchiesta sul passaggio di parlamentari dall'opposizione alla maggioranza. La decisione è maturata in seguito all'esposto presentato dal leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, ...

COMPRAVENDITA PARLAMENTARI: LA PROCURA DI ROMA APRE UN INCHIESTA ...

We-News - ‎10/dic/2010‎
Sulla presunta vicenda della compravendita di parlamentari la Procura di Roma ha aperto un fascicolo di inchiesta. La Procura di Roma, ricordiamo, ha dato seguito all'esposto del leader dell'IDV Antonio Di Pietro, che ha consegnato alla procura stessa ...

Mercato dei voti in Parlamento. Indaga la Procura

ItalyNews.it - ‎10/dic/2010‎
La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta sul mercato dei voti in parlamento. L'esposto verbale è stato fatto in mattinata da Antonio Di Pietro nel corso di un incontro con il procuratore capo Giovanni Ferrara, e riguarda in particolare il passaggio di ...
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Si è conclusa la conferenza stampa organizzata per fare il punto dal procuratore aggiunto dott. Meroni della Procura di Bergamo con il Questore Vincenzo Ricciardi. Anche l'aggiunto conferma quello che io avevo sospettato: Enrico Tironi non è stato mai indagato. Ormai con la stampa le Procure lavorano in false flag, oppure si rischia l'intralcio alle indagini. Il diciannovenne, la cui testimonianza è confermata da altri vicini, sarà sentito oggi dagli inquirenti.  L.M.

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YARA: PROCURATORE MERONI,
NO INDICAZIONI CONTRARIE, PER NOI VIVA


(AGI) - Bergamo, 10 dic. - "Yara Gambirasio per noi e' viva perche' non abbiamo indicazioni in senso contrario, ma in questo momento non abbiano indizi seri": lo ha detto il procuratore aggiunto di Bergamo Massimo Meroni nel corso della conferenza stampa in corso in questo momento nella Procura di Bergamo insieme al questore Vincenzo Ricciardi.

"Non abbiamo indicazioni che Yara possa essere stata uccisa - ha detto Meroni - quindi per noi e' ancora viva. Il problema e' che non abbiamo seri indizi su quello che realmente e' accaduto. Non e' emerso assolutamente nulla di anormale nella vita di Yara. Ma tutto e' possibile, non essendoci nessun indizio serio o significativo. Non c'e' nessuna ipotesi da ritenersi preferibile rispetto ad altre. Naturalmente non si lascera' nulla di intentato, si fara' tutto quello che c'e' da fare.

Tutte le persone che avevano qualcosa da segnalare sono state ascoltate". Meroni ha giustificato il fermo del marocchino poi scagionato dicendo che "e' stata fermata quella persona perche' vi era quella conversazione telefonica interpretata in quel modo", mentre ha smentito che il giovane Enrico Tironi, che era stato indicato come mitomane per la sua testimonianza di Yara che parlava con due uomini, sia mai stato indagato.
La Rassegna

YARA: PROCURATORE MERONI, NO INDICAZIONI CONTRARIE, PER NOI VIVA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎34 minuti fa‎
(AGI) - Bergamo, 10 dic. - "Yara Gambirasio per noi e' viva perche' non abbiamo indicazioni in senso contrario, ma in questo momento non abbiano indizi seri": lo ha detto il procuratore aggiunto di Bergamo Massimo Meroni nel corso della conferenza ...

Yara Gambirasio, Mohammed Fkiri: 'Ridatemi la dignità'

Excite Italia - ‎27 minuti fa‎
Yara Gambirasio è considerata una persona scomparsa, secondo le ultime parole pronunciate dal Procuratore della Repubblica di Bergamo, Massimo Meroni, che questa mattina ha tenuto una conferenza stampa per chiarire a che punto sono le indagini. ...

il procuratore: "Per noi è ancora viva"

La Repubblica - ‎18 minuti fa‎
Il procuratore aggiunto bergamasco Massimo Meroni ha spiegato che pm, carabinieri e polizia stanno "tutti lavorando per restituire questa bambina viva alla famiglia perché non ci sono elementi che evidenzino altro". Meroni, che aveva accanto a sé il ...

Yara/ Procura: Lavoriamo per riportarla viva alla famiglia

Il Giornale di Vicenza - ‎5 minuti fa‎
Bergamo, 10 dic. (Apcom) - "Stiamo lavorando concretamente, in particolare con la polizia giudiziaria, nella speranza di portare viva questa bambina alla sua famiglia, anche perché fortunatamente non si sono allo stato indizi in senso contrario". ...

Yara, il procuratore: "Lavoriamo per trovarla viva"

il Giornale - ‎20 minuti fa‎
"Lavoriamo per restituire Yara viva alla sua famiglia perché non ci sono elementi che evidenzino altro". E' la convinzione del procuratore aggiunto di Bergamo che parla per la prima volta a 13 giorni dalla scomparsa. Continuano le ricerche nella zona ...

Meroni: «Nessuna ipotesi è esclusa Al lavoro per riportare Yara a ...

L'Eco di Bergamo - ‎19 minuti fa‎
«Nessuna ipotesi è esclusa, tutti stiamo lavorando per riportare Yara a casa, viva». Ha due volti il messaggio lanciato dal procuratore aggiunto di Bergamo, Massimo Meroni, nel corso della conferenza stampa organizzata a 15 giorni dalla scomparsa della ...

Caso Yara, Pm: "Lavoriamo per trovarla viva"

Italiaglobale.it - ‎17 minuti fa‎
Le cronache e le agenzie riportano finalmente una frase che lancia uno spiraglio di sole nella vicenda diella scomparsa di Yara Gambirasio, ginnasta tredicenne di Brembate Sopra che manca da casa da due settimane ormai. Dichiara il Procuratore Meroni: ...

Yara Gambirasio, il procuratore: non abbiamo nulla "Niente è ...

Bergamonews - ‎17 minuti fa‎
Guarda il video e leggi la trascrizione della conferenza stampa tenuta dal procuratore aggiunto di Bergamo Massimo Meroni, dal colonnello dei carabinieri Roberto Tortorella e dal questore Vincenzo Ricciardi, sul caso di Yara Gambirasio. ..
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Di Loredana Morandi (del 10/12/2010 @ 11:54:20, in Politica, linkato 1352 volte)
Ciancimino alle corde    

Indagato a Caltanissetta, la prefettura gli toglie la scorta e a Palermo si scopre un’utenza clonata del Signor Franco


di Silvia Cordella - 8 dicembre 2010

Calunnia, favoreggiamento e rivelazione di segreto istruttorio. Sono questi i reati per i quali la Procura di Caltanissetta ha deciso di iscrivere nel registro degli indagati Massimo Ciancimino, il supertestimone della Trattativa fra mafia e Stato che a Palermo ha contribuito all’apertura di un’inchiesta relativa proprio a quel dialogo fra istituzioni e Cosa Nostra, avvenuto nel periodo delle stragi del ‘92.

Le accuse per il figlio dell’ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino arrivano dopo aver indicato l’ex capo della polizia Gianni De Gennaro come uomo “vicino” al Signor Franco, lo 007 che avrebbe appoggiato suo padre nella mediazione fra i carabinieri del Ros e Riina. Una dichiarazione che Ciancimino jr. avrebbe rilasciato durante un incontro informale con un funzionario della Dia (il quale avrebbe poi stilato un verbale) ma che al momento di confermarla ai magistrati l’avrebbe invece ridimensionata, ipotizzando che potesse essere frutto di opinioni del padre. Per questo i magistrati di Caltanissetta lo hanno iscritto nel registro degli indagati per calunnia. Un trattamento che i pm nisseni gli hanno riservato anche in riferimento alle sue dichiarazioni su Lorenzo Narracci, l’agente segreto che secondo quanto avrebbe riferito Ciancimino jr. sarebbe stato agli ordini del Signor Franco. In questo caso le sue rivelazioni si sarebbero arenate nel momento in cui, durante il riconoscimento, il testimone non avrebbe saputo indicare in Narracci l’uomo in contatto con il padre inducendo per questo gli inquirenti a formalizzare una nuova accusa di calunnia contro di lui.

Ma c’è di più, perchè sono mesi che le Procure di Palermo e di Caltanissetta aspettano che Massimo Ciancimino riveli l’identità del famigerato “Carlo – Franco”, il personaggio che insieme a Bernardo Provenzano avrebbe costituito nella vita dell’ex sindaco di Palermo un ruolo di costante equilibrio nel suo rapporto fra mafia e politica. 
Ciancimino jr. aveva affermato di averlo visto l’ultima volta a novembre del 2002 al cimitero dei Capuccini in occasione della morte di suo padre, quando gli consegnò un messaggio di condoglianze da parte del superboss ma poi l’indagato ha sostenuto di non conoscere la sua identità. Una asserzione inverosimile per i magistrati che per questo hanno deciso di accusarlo ancora per favoreggiamento nei confronti dell’agente segreto oltre che di rivelazione di segreto istruttorio, per aver rivelato circostanze ancora coperte dal riserbo investigativo ad alcuni giornalisti.

Insomma che la Procura di Caltanissetta guardasse con sospetto l’atteggiamento di Massimo Ciancimino non è mai stata una novità, ma l’azione di indagarlo per calunnia e favoreggiamento ha spiazzato questa volta anche lo stesso testimone che di rimando, convocato dalla Dda nissena per un interrogatorio, si è avvalso della facoltà di non rispondere. “Le mie dichiarazioni  - ha affermato Ciancimino insieme al suo avvocato Francesca Russo - sono state prese come fondamento di un’ipotesi di reato (…) Dovrò difendermi da una Procura con cui pensavo di collaborare”.

Leggi l'articolo su Antimafia 2000

Pareri e controversie
Un fatto strano, farebbero notare anche i magistrati di Palermo, è che prima di svolgere indagini sulla persona indicata da Ciancimino si indaghi lo stesso dichiarante per calunnia e per favoreggiamento. E se si indaga Ciancimino per favoreggiamento nei confronti del fantomatico “signor Franco” vuol dire che è stata ammessa l'esistenza dello 007 e dato credito al testimone per aver riferito un fatto vero. Di certo la differenza di metodo fra le Dda di Caltanissetta e Palermo nella gestione di un personaggio che, seppur eclettico e particolare, ha consegnato valida documentazione a riscontro di delicate indagini antimafia rischia di inasprire il conflitto fra i due uffici giudiziari che presto invece dovrebbero definire un unico parametro di giudizio sull'attendibilità del “collaboratore”. Ma è il procuratore capo di Palermo Francesco Messineo a cercare di smorzare il clima di tensione. “Nelle indagini collegate – ha dichiarato Messineo - è normale che vi siano delle divergenze fra le Procure, o meglio che siano fatte delle valutazioni non perfettamente sovrapponibili. In questo senso va letta l'indagine per calunnia su Massimo Ciancimino della Procura nissena”. “Del resto – ha continuato il Procuratore - non seguiamo la stessa indagine”. Per cui “le valutazioni sugli apporti probatori o investigativi forniti da Ciancimino devono essere messe in relazione ai riscontri concreti che dobbiamo acquisire”. “

Nessuno ha mai parlato di fiducia nei confronti di Ciancimino. - ha infine osservato Messineo - Siamo sempre stati molto prudenti e procederemo in questa strada”. Di clima “non più sereno” parla invece l'avvocato Francesca Russo. “Anche a Palermo – ha spiegato il legale - Ciancimino è indagato, ma lì si trattava di un atto dovuto ed atteso, viste le dichiarazioni autoaccusatorie che il mio cliente aveva reso”. “L'avviso di garanzia della Procura di Caltanissetta, invece – ha  aggiunto la Russo - denota una totale mancanza di fiducia dei magistrati in quello che Ciancimino ha detto, nonostante i tanti elementi utili da lui forniti”. “Ad esempio – ha concluso - la Procura ipotizza l'accusa di favoreggiamento nei confronti del signor Franco. Questo prova che i magistrati sono certi che Ciancimino sa chi è il signor Franco e non vuole rivelarne l'identità. Una considerazione che non tiene conto del fatto che il mio cliente ha fornito il numero di cellulare dell'agente, riscontri sui luoghi in cui l'avrebbe incontrato e tanti altri elementi utili alle indagini”.

Il 337 del Signor Franco, la pista del cellulare clonato
Ciancimino proprio in merito all’identificazione del Signor Franco continua invece a collaborare con la Procura di Palermo dove ieri mattina è stato sentito sul ruolo svolto dallo 007 nella trattativa del ‘92 e sui presunti rapporti che, secondo il padre, lo avrebbero legato a De Gennaro. Durante l’interrogatorio sarebbero state esaminate alcune intercettazioni telefoniche del 2004 relative al periodo in cui il misterioso agente segreto si sarebbe prodigato per il rilascio del passaporto del piccolo Vito Andrea, il figlio all’epoca neonato di Massimo Ciancimino, e per un  passaggio “protetto” a Fiumicino di una somma di denaro proveniente dall’estero. Tutto ciò mentre emerge il primo riscontro sull’utenza 337 che il testimone avrebbe attribuito al signor Franco. Un numero che se la Telecom avrebbe dichiarato in un primo momento inesistente, dopo un’ulteriore verifica della Dia, sarebbe poi risultato attivo nei primi anni Novanta acquistato da un autotrasportatore che aveva sporto denuncia un paio di volte per clonazione del suo cellulare. “Arrivavano bollette con cifre esorbitanti” avrebbe spiegato l’uomo, sostenendo che all’epoca insieme agli esposti avrebbe allegato anche i tabulati delle chiamate tra le quali comparivano quelle relative a numeri americani e altri intestati a stazioni di carabinieri di Roma.

Niente più scorta per Ciancimino
Una scoperta che riduce le distanze dall’imprendibile Mister X proprio nel momento in cui al figlio dell’ex sindaco potrebbero togliere la scorta. Una decisione scrive Repubblica che potrebbe essere ratificata nel prossimo comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza poiché Ciancimino avrebbe violato gli obblighi previsti per chi è sottoposto a protezione. Il motivo della decisione sta nel viaggio che Massimo avrebbe fatto a Verona senza scorta per andare ad incontrare un commercialista che risulterebbe essere indagato dalla Procura di Reggio Calabria perché ritenuto vicino alla potente famiglia di ‘Ndrangheta dei Piromalli. Una faccenda da cui il figlio dell’ex sindaco si tira fuori affermando di essere stato all’oscuro dei retroscena di tale commercialista e di essere a disposizione della Procura reggina per tutti i chiarimenti del caso, ma che il Prefetto Giuseppe Caruso discuterà in sede di riunione quando dichiarerà la revoca della sua protezione.

http://www.antimafiaduemila.com/content/view/31996/78/
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Il pedofilo era classificabile tra gli "insospettabili", ma la seduzione del pedofilo è sempre la stessa: ' Il miraggio di una apparente "libertà" '. L.M.

Brescia, adesca una 13enne su internet e la molesta: pedofilo in manette

Milano - (Adnkronos) - L'uomo di 37 anni vive a Novara e doveva sposarsi presto.

Milano, 9 dic. (Adnkronos) - L'ha adescata su internet, si e' fatto inviare foto provocanti, l'ha convinta a incontrarlo e a nascondere quell'amore 'clandestino'. Cosi' un 37enne residente a Novara e' riuscito a circuire una 13enne bresciana. Per lui, nei giorni scorsi, sono scattate le manette con l'accusa di violenza sessuale ai danni di una minorenne. Sono stati i genitori della minore a segnalare alla guardia di finanza di Pisogne le loro paure: la figlia parlava di un ragazzo piu' grande conosciuto in chat. La madre si e' improvvisata detective e ha fornito ai militari elementi utili per dare un volto all'amico 'virtuale'.

Una trentina i messaggi recuperati in chat, con il contributo degli esperti della Postale, in cui e' emerso che entrambi conoscevano l'esatta eta' dell'altro. Un dato che non ha frenato il 37enne, il quale ha iniziato a farsi inviare foto dell'adolescente. Immagini, con la ragazza che indossa solo della biancheria intima, che l'uomo, prossimo alle nozze, ha piu' volte commentato.

Non solo. Il 37enne, laureato e dipendente di una societa' di montaggio audio-video, e' riuscito a incontrare la 13enne in una zona isolata, non lontano dalla casa della minore. In quel caso e' riuscito a molestare l'adolescente, senza riuscire ad avere un rapporto sessuale completo. Per l''insospettabile' pedofilo, su richiesta del sostituto procuratore Leonardo Lesti e' scattata la richiesta di custodia cautelare emessa dal gip di Brescia, Enrico Ceratone. Per il 37enne si sono aperte le porte del carcere.

La Rassegna

Adesca una ragazza di 13 anni in Internet, arrestato

ANSA.it - ‎22 ore fa‎
(ANSA) - BRESCIA, 9 DIC - Un 37enne residente a Novara e' stato arrestato dalla Gdf di Pisogne (Brescia) con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di ...

Adesca 13enne in chat: arrestato

TGCOM - ‎22 ore fa‎
Un 37enne residente a Novara è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di una ragazza di 13 anni conosciuta su Internet. ...

Brescia, adesca una 13enne su internet e la molesta: pedofilo in ...

Adnkronos/IGN - ‎22 ore fa‎
Milano, 9 dic. (Adnkronos) - L'ha adescata su internet, si e' fatto inviare foto provocanti, l'ha convinta a incontrarlo ea nascondere quell'amore ...

Violenza sessuale, 37enne adesca una ragazzina via Internet: arrestato

La Repubblica - ‎22 ore fa‎
Un 37enne residente a Novara è stato arrestato dalla guardia di finanza di Pisogne (Brescia) con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di una ragazza ...

Abusi su una 13enne adescata on line

Brescia Oggi - ‎15 minuti fa‎
IL CASO. La ragazzina, che vive in un paese della Valcamonica, dall'inizio di novembre chattava con l'adulto, poi rintracciato da Polizia postale e Guardia ...

Brescia, adesca ragazzina di 13 anni online e la molesta ...

Il Quotidiano Italiano - ‎1 ora fa‎
Il web è un mondo così grande, così ricco, ma anche pericoloso. Il motivo? Spesso e volentieri qualcuno ne approfitta per avere delle scappatelle, ...

Violenza sessuale, ragazzina adescata su internet

Italia News - ‎9 ore fa‎
(IAMM) Un 37enne di Novara è stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Pisogna (Brescia) con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di una ragazza di ...

Trentasettenne novarese arrestato dalle Fiamme gialle di Brescia ...

Ok Novara - ‎12 ore fa‎
NOVARA, 9 DIC – Avrebbe adescato una minorenne, una ragazzina di soli 13 anni su internet. Per questa ragione è stato tratto in arresto dalla Guardia di ...

Uomo adesca una 13enne su Internet

Dottor Sport - ‎16 ore fa‎
Uomo adesca una 13enne su Internet. Un uomo di 37 anni di Novara è stato oggi arrestato dalla Guardia di Finanza di Pisogne (Brescia). ...

Un'altra vittima della pedofilia. E dell'adescamento on line

SKY.it - ‎16 ore fa‎
Un uomo di 37anni, laureato e vicino al matrimonio, è stato arrestato con l'accusa di aver stuprato una minorenne di Brescia che aveva avvicinato attraverso ...

Adesca 13enne su internet arrestato pedofilo

BitCity - ‎19 ore fa‎
Agenti della Guardia di Finanza hanno arrestato un 37enne di Novara con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di una ragazzina di 13 anni della ...

37enne adesca una 13enne in chat: arrestato

WebNews - ‎20 ore fa‎
Un uomo 37enne di Novara prossimo alle nozze è stato colto in fallo dalla Guardia di Finanza dopo aver adescato e molestato una ragazza minorenne conosciuta ...

Violenza sessuale su una 13enne: arrestato un 37enne di Novara

L'Eco di Bergamo - ‎20 ore fa‎
Aveva adescato su internet una 13enne: s'era prima fatto mandare alcune foto scattate solo con abbigliamento intimo, poi l'aveva convinta anche a ...

Violenza sessuale su minorenne, arrestato un novarese

ZipNews - ‎21 ore fa‎
Un trentasettenne residente a Novara è stato arrestato dalla Guardia di finanza di Pisogne, in provincia di Brescia, con l'accusa di violenza sessuale nei ...

Arrestato pedofilo nel bresciano

La Voce d'Italia - ‎22 ore fa‎
Brescia – Un 37enne di Novara è stato arrestato questa mattina con l'accusa di molestie e violenze sessuali su minori. L'uomo avrebbe conosciuto la ...

Pedofilo adesca 13enne su internet, arrestato

Il Giorno - ‎22 ore fa‎
Un 37enne novarese dopo essere entrato in confidenza con una ragazzina della Valcamonica ha organizzato un incontro costringendola a subire atti di libidine ...

Lui aveva agito e aveva approfittato della ragazzina, cercando ...

Notizie news (Blog) - ‎13 ore fa‎
Lei tredici anni lui 37 e risiede a Novara: lo ha incontrato su Internet e la invita prima a fornirle delle fotografie seminuda, poi riesce a incontrarla: ...
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Di Loredana Morandi (del 10/12/2010 @ 07:37:40, in Magistratura, linkato 1413 volte)
UNIONE NAZIONALE GIUDICI DI PACE


COMUNICATO 2 DICEMBRE 2010


Il Direttivo Nazionale dell’UNAGIPA, convocato d’urgenza a Roma il 2 dicembre u.s., ha esaminato il testo di un disegno di legge che il Ministro Alfano ed il Sottosegretario Caliendo hanno posto all’ordine del giorno della seduta del Consiglio dei Ministri programmata per martedì scorso e rinviata solo poche ore prima.

Il Ministero di via Arenula, in persona del Sottosegretario Caliendo, smentendo ancora una volta i reiterati impegni del Ministro Alfano a favore della stabilizzazione della magistratura di pace, ha riproposto un disegno di legge già ritenuto inaccettabile un anno fa dalla categoria e contrastato con cinque settimane di sciopero.

Il “progetto Caliendo” appiattisce verso il basso figure di magistrati onorari radicalmente incompatibili fra loro (GdP, GoT e Vpo) e peggiora la condizione giuridica, già deleteria, dei giudici di pace, nulla disponendo sui miglioramenti, pur assicurati dal Ministro Alfano, in materia di rinnovabilità dei mandati, tutela previdenziale, garanzie ordinamentali e rivalutazione del trattamento economico.

Il progetto, smentendo clamorosamente le assicurazioni politiche e mistificando gli annunci di una riforma seria ed organica, con il palese scopo di mortificare la categoria dei giudici di pace, dequalificati e privati di ogni diritto e professionalità, da un lato regredisce le modalità di reclutamento dei nuovi giudici (è richiesto il solo requisito della laurea in legge per l’accesso!), dall’altro intacca gravemente i principi costituzionali di buon andamento degli uffici e di indipendenza del giudice, mediante la soppressione degli attuali Coordinatori giudici di pace, sostituiti dal Presidente del Tribunale, con potere di direzione e di vigilanza (primo caso nella storia del diritto di capo di un ufficio che vigila su sé medesimo), mediante la compromissione dell’attuale rappresentanza dei giudici di pace nei Consigli Giudiziari, mediante la sanzione della revoca del mandato “mascherata” in mero ammonimento (non rinnovabilità dell’incarico del gdp destinatario anche di un solo ammonimento).

Il culmine della mistificazione è stato raggiunto nel momento in cui il progetto (o “bozza”, come ripetutamente definito da Ministro e Sottosegretario, pur non essendo cambiato di una virgola in dodici mesi) è stato presentato come il tentativo di unificare la disciplina di una presunta e fantomatica categoria di “magistrati onorari”, laddove, al contrario, nell’accorpare figure radicalmente incompatibili fra di loro (le funzioni giurisdizionali del giudice di pace addirittura con le funzioni requirenti di pubblico ministero del vice procuratore onorario), ci si è premurati di tenere fuori dalla “disciplina comune” altre figure di magistrati c.d. “onorari” (che poi onorari lo sono per davvero, esercitando la funzione a tempo parzialissimo) e cioè i giudici tributari, ai quali, casualmente, appartiene il Sottosegretario Caliendo, ed i giudici laici presso i Tribunali per i Minorenni, tutti già titolari per legge di un incarico continuativo a tempo indeterminato, peraltro senza nessun tipo di verifica periodica di professionalità.

IL DIRETTIVO NAZIONALE, PRESO ATTO DELLA GRAVITA’ DELLA SITUAZIONE, HA DECISO A MAGGIORANZA DI:

A) PROCLAMARE UNO SCIOPERO NELLA MISURA MASSIMA CONSENTITA E PER IL PRIMO PERIODO UTILE SULLA BASE DELLA NORMATIVA VIGENTE (CHE VIETA SCIOPERI DURANTE ED A RIDOSSO DELLE FESTIVITA’ NATALIZIE E DEL VOTO DI FIDUCIA DEL GOVERNO), DI PRECISO UNO SCIOPERO DI QUINDICI GIORNI A PARTIRE DAL 17 GENNAIO 2011

B) PROMUOVERE IMMEDIATAMENTE LE PIU EFFICACI AZIONI DI CONTESTAZIONE E PROTESTA

C) INTERESSARE LE ISTITUZIONI, IL GOVERNO, LE FORZE POLITICHE, L’ANM, L’AVVOCATURA, AFFINCHE’ CIASCUNO ASSUMA UNA POSIZIONE CHIARA E DEFINITIVA SUI CONTENUTI DELLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA DI PACE

D) CONFRONTARSI CON LE ALTRE RAPPRESENTANZE DEI GIUDICI NON TOGATI E DI PACE PER UNA AUSPICATA E NECESSARIA AZIONE UNITARIA

Il Presidente
Gabriele Longo

Il Segretario Generale
Alberto Rossi

http://www.altalex.com/index.php?idnot=12524
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Di Loredana Morandi (del 09/12/2010 @ 20:54:39, in Magistratura, linkato 1226 volte)
Giustizia: Il 28 Gennaio
inaugurazione Nuovo
Anno giudiziario



Roma, 9 dic. (Apcom) - Si terrà il 28 gennaio la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario in Cassazione. Il giorno dopo, sabato 29 gennaio, l'appuntamento sarà nei 26 distretti di Corte d'Appello. A fissare le date del tradizionale appuntamento è stato stamattina il plenum del Csm.

Nell'aula magna della Cassazione, alla presenza del presidente della Repubblica e delle più alte cariche dello Stato, la relazione sullo stato della giustizia è affidata al primo presidente della Cassazione Ernesto Lupo; dopo di lui prenderanno la parola il vice presidente del Csm Michele Vietti, il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, il pg della Cassazione Vitaliano Esposito, oltre a rappresentanti dell'avvocatura.
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PARMALAT 18 anni di carcere per Calisto Tanzi
L'imprenditore condannato per il crac


Il tribunale di Parma ha emesso la sentenza dopo 6 ore di camera di consiglio. L'ex patron della società fu arrestato nel 2003. Puniti per bancarotta fraudolenta anche gli altri dirigenti. Dovranno risarcire due miliardi di euro. L'avvocato: "Sentenza troppo dura"

PARMA - Per il crac Parmalat 1 da 14 miliardi di euro, il tribunale di Parma ha condannato l'ex patron della società Calisto Tanzi a 18 anni di reclusione. Il tribunale, presieduto da Eleonora Fiengo, ha emesso la sentenza dopo circa 6 ore di camera di consiglio. Il pm aveva chiesto per lui 20 anni 2 di carcere. "Non mi aspettavo una sentenza così severa", ha detto Tanzi al suo legale subito dopo la lettura del verdetto.

IL DOSSIER 3

Che la sentenza sia "troppo dura", è stato anche il commento dell'avvocato Giampiero Biancolella, legale dell'ex patron della Parmalat. "Sicuramente andremo in appello", ha aggiunto l'avvocato Fabio Belloni, uno degli altri legali di Tanzi. Condannati anche gli altri dirigenti Parmalat imputati nel processo. Per tutti l'accusa è di bancarotta fraudolenta: 14 anni per l'ex direttore finanziario della multinazionale di Collecchio, Fausto Tonna. Per lui i pm avevano chiesto una condanna a 9 anni e sei mesi. Per Giovanni Tanzi, fratello di Calisto, è stata invece stabilita una pena di 10 anni e 6 mesi.

Tanzi e gli altri condannati dovranno risarcire due
miliardi di euro alla nuova azienda sorta sulle ceneri del crac e il 5% del valore nominale delle obbligazioni ai risparmiatori. Secondo una stima dei legali di parte civile, il valore dei bnd sottoscritti sia aggirerebbe sui 600 milioni di euro. Il risarcimento dovrebbe essere quindi di circa 30 milioni.

Tra gli altri dirigenti, Luciano Siligardi - ex membro del cda - è stato condannato a 6 anni. Domenico Barili a 8 anni, Paolo Sciumè a 5 anni e 4 mesi. Camillo Florini a 5 anni, Giovanni Bonici (ex presidente di Parmalat Venezuela) a 5 anni. Davide Fratta a 4 anni, Rosario Lucio Calogero a 5 anni e 4 mesi, Mario Mutti a 5 anni e 4 mesi, Enrico Barachini a 4 anni, Giuliano Panizzi a 4 anni, Sergio Erede a 1 anno e 6 mesi, per Fabio Branchi 5 anni e 4 mesi. Paolo Compiani e Alfredo Gaetani, sono stati invece entrambi assolti.

Proprietario di numerose società, tra cui Parmalat da lui fondata nel 1961, e del Parma A. C. (divenuto Parma Football Club dopo la bancarotta Parmalat), Tanzi fu arrestato nel 2003 nell'ambito delle inchieste sul crac Parmalat. Il 18 dicembre 2008 fu condannato in primo grado e successivamente il 26 maggio 2010 in appello 4, per aggiotaggio, a 10 anni di reclusione a Milano 5. Il processo a Parma per bancarotta si è concluso con la condanna di oggi. La sentenza parmigiana ha scritto un primo giudizio su uno dei più grandi crolli economici mai visti, dopo un processo durato 32 mesi che ha ricostruito tutte le vicende che hanno portato alla bancarotta.

La Repubblica
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