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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Inaugurazione anno giudiziario "Prescrizione è agente patogeno"
Giovanni Canzio, presidente della Corte d'Appello di Milano: «incentiva strategie dilatorie della difesa»
Milano, 28 gennaio 2012 - Al palazzo di giustizia di Milano è il momento della cerimonia d'inaugurazione dell'anno giudiziario. Presenti, tra gli altri, il sindaco Giuliano Pisapia, il presidente della Provincia, Guido Podestà, il presidente della Regione, Roberto Formigoni e l'arcivescovo Angelo Scola. Numerosi i punti toccati dalla relazione del presidente della Corte d'Appello di Milano, Giovanni Canzio.
PRESCRIZIONE - Un primo argomento affrontato è quello relativo alla prescrizione. «Non è sostenibile - ha detto Canzio - l'attuale disciplina sostanziale della prescrizione del reato, nella parte in cui estende i suoi effetti sul processo penale» perché «si rivela in realtà come un agente patogeno » e «incentiva strategie dilatorie della difesa». Prosegue Canzio: «Lo Stato italiano si caratterizza nel panorama europeo per il maggior numero di condanne della corte di Strasburgo per irragionevole durata del processo penale da un lato, e per il più alto numero di declaratorie di estinzione del reato per prescrizione dall'altro (circa 200mila l'anno)».
IMMIGRATI - Per gli extracomunitari irregolari non serve la minaccia della sanzione pecuniaria "ma al suo posto è meglio ampliare le "ipotesi di espulsione’’. Spiega Giovanni Canzio, presidente della Corte d’appello di Milano in uno dei passaggi nella sua relazione per l’ inaugurazione dell’anno giudiziario. "La minaccia della sanzione pecuniaria - osserva Canzio - difficilmente costituirà un deterrente per i cittadini extracomunitari, solitamente privi di risorse economiche ma l’ampliamento delle ipotesi di espulsione (...) potrebbe garantire meglio l’effettiviità del precetto penale".
SOVRAESPOSIZIONE - "La ‘speciale’ e obiettiva sovraesposizione, che negli anni più recenti ha caratterizzato gli uffici giudiziari milanesi, sul piano dei rapporti con i media e con la politica, per la particolare importanza e rilevanza sociale sia dei fatti sia delle persone coinvolti in indagini e processi, è destinata a stemperarsi - ha spiegato Canzio - E’ necessario che ‘’tutti’’ osservino ‘’le regole deontologiche’’. Il Giorno http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2012/01/28/660464-inaugurazione_anno_giudiziario.shtmlLa Rassegna
Agenzia di Stampa Asca - 28/gen/2012
L'osservazione arriva dal Procuratore della Corte d'Appello di Milano, Giovanni Canzio, che nel suo intervento alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario si sofferma sulla questione della prescrizione del reato, un aspetto della procedura ...
Il Secolo XIX - 28/gen/2012
... realtà come un agente patogeno» e «incentiva strategie dilatorie della difesa»: questo, in estrema sintesi, il contenuto della relazione letta da Giovanni Canzio, presidente della Corte d'Appello di Milano, all'inaugurazione dell'anno giudiziario.
Il Giorno - 28/gen/2012
Milano, 28 gennaio 2012 - Al palazzo di giustizia di Milano è il momento della cerimonia d'inaugurazione dell'anno giudiziario. Presenti, tra gli altri, il sindaco Giuliano Pisapia, il presidente della Provincia, Guido Podestà, il presidente della ...
ANSA.it - 28/gen/2012
E' un passaggio della relazione del presidente della Corte d'appello di Milano Giovanni Canzio, letta all'inaugurazione dell'anno giudiziario milanese. Un intervento apprezzato anche dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ...
La Repubblica - 28/gen/2012
Così all'inaugurazione dell'anno giudiziario milanese sono ritornati alla ribalta i temi più delicati e di stretta attualità del sistema giustizia. Temi dietro ai quali è stato possibile percepire lo strascico di vecchie e mai sopite ruggini fra ...
Corriere del Giorno di Puglia e Lucania - 28/gen/2012
E' questa una delle considerazioni fatte dal primo presidente della Corte di Appello di Roma, Giorgio Santacroce, nel corso della cerimonia per l'inaugurazione dell'anno giudiziario del distretto della Capitale. “Un cambio radicale di agenda – continua ...
Corriere della Sera - 28/gen/2012
È quel che ha sostenuto nella sua relazione per l'inaugurazione dell'anno giudiziario il presidente della Corte d'Appello di Milano Giovanni Canzio. Facile vedere in queste parole un riferimento al processo Mills, prossimo alla prescrizione, ...
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - 28/gen/2012
Cosi' il Governatore lombardo Roberto Formigoni definisce la relazione del presidente della corte d'appello di Milano, Giovanni Canzio, alla cerimonia d'inaugurazione dell'anno giudiziario. "Oggi e' una giornata importante e luminosa - continua ...
MNews.IT - 28/gen/2012
Oggi 28 gennaio alle ore 9,30, nell'Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Milano si e' inaugurato l'Anno Giudiziario 2012 del Distretto della Corte d'Appello di Milano. Tribunale di Milano, cerimonia di Inaugurazione dell'anno giudiziario.
Libero News - 28/gen/2012
E' uno dei passaggi della relazione del procuratore della Corte d'Appello di Milano, Giovanni Canzio, alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario. Secondo il magistrato, "l'attuale disciplina sostanziale della prescrizione del reato non e' ...
Attualità Tuttogratis - 6 ore fa
Ora la questione potrebbe tornare al centro del dibattito dopo le affermazioni del Presidente della Corte d'appello di Milano Giovanni Canzio, che all'inaugurazione dell'anno giudiziario ha attaccato duramente sulla prescrizione, uno degli aspetti più ...
Corriere della Sera - 10 ore fa
Da Milano a Caltanissetta, Guardasigilli e magistrati sono d' accordo. Riformare per sopravvivere. Sulle sfide è più complicato. Da Catania, il ministro indica l' «efficienza» come obiettivo principale di una giustizia riformata: «Rendere il magistrato ...
LiberoQuotidiano.it - 28/gen/2012
... La politica non comprometta con la critica l'indipendenza della magistratura. e' uno dei richiami contenuti nella relazione del presidente della Corte d'Appello di Milano, Giovanni Canzio, alla cerimonia di inaugurazione dell'Anno giudiziario.
LiberoQuotidiano.it - 28/gen/2012
Milano, 28 gen. - (Adnkronos) - Bisogna tornare alla normalita' dei rapporti tra politica e giustizia. E' quanto auspica il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, oggi presente alla cerimonia di inaugurazione dell'Anno giudiziario a Milano.
LiberoQuotidiano.it - 28/gen/2012
Lo ha affermato Riccardo De Corato, vice presidente del Consiglio Comunale di Milano ed ex vice sindaco, interviene sulla parte della relazione del Presidente della Corte d'Appello Giovanni Canzio, letta all'inaugurazione dell'anno giudiziario a Milano ...
Notizie - MSN Italia - 28/gen/2012
E' quel che e' scritto in sintesi nella relazione del presidente della Corte d'Appello di Milano, Giovanni Canzio, che leggera' all'inaugurazione dell'anno giudiziario che comincera' tra poco. SANTACROCE: IL CLIMA E' CAMBIATO - "Sul fronte ...
TM News - 28/gen/2012
(TMNews) - Nel giorno della protesta degli avvocati contro le liberalizzazioni, che hanno disertato le cerimonie distrettuali di inaugurazione dell'anno giudiziario, o come a Napoli hanno abbandonato l'aula con la bocca coperta da un cerotto, ...
Paperblog - 22 ore fa
Tra avvocati imbavagliati, ministri debuttanti e togati esasperati, l'inaugurazione dell'anno giudiziario è stata dedicata alla ricerca degli agenti patogeni della giustizia italiana. Nella vana attesa di ossimoriche “soluzioni condivise”, ...
LiberoQuotidiano.it - 7 ore fa
Stessa cosa hanno fatto il procuratore generale presso la corte d'appello di Firenze («in questa inaugurazione dell'anno giudiziario c'è un clima ben diverso da quello che ci ha rattristato negli ultimi anni»), il presidente dell'Associazione ...
Campanianotizie - 28/gen/2012
Sono i due aspetti che e' tornato a sollecitare il ministro della Giustizia Paola Severino che per l'inaugurazione dell'anno giudiziario ha scelto Catania, come ''citta' simbolo'', per esprimere ''apprezzamento per tutte le citta' e le zone d'Italia ...
La Repubblica Milano.it - 28/gen/2012
Lo ha dichiarato il presidente della corte d'appello Giovanni Canzio nella relazione per la cerimonia d'inaugurazione dell'anno giudiziario. Secondo Canzio, "è necessario, quindi, da un lato irrobustire fortemente la griglia delle premialità negoziali ...
Affari Sul Web - 28/gen/2012
Lo ha dichiarato il Procuratore della Corte d'Appello di Milano, Giovanni Canzio, alla cerimonia d'inaugurazione dell'anno giudiziario. Severino: "Prescrizione non è un tabù" 9.10 "La prescrizione non è un tabù. Piuttosto, si deve valutare se ...
LiberoQuotidiano.it - 28/gen/2012
"Altrimenti -conclude- la proposta sostenuta oggi all'inaugurazione dell'anno giudiziario a Milano, cadra' nuovamente nel vuoto e gli irregolari se la caveranno con una semplice pena pecuniaria restando a delinquere in Italia ea Milano, come dimostra ...
Lettera43 - 28/gen/2012
Così il presidente della corte d'appello di Roma, Giorgio Santacroce, ha esordito nella sua relazione sull'amministrazione della giustizia in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. «Sul fronte dell'amministrazione della giustizia, ...
Televideo.rai.it - 28/gen/2012
Lo ha dichiarato il Presidente della Corte d'Appello di Milano, Giovanni Canzio, alla cerimonia d'inaugurazione dell'anno giudiziario. Per Canzio, occorre restituire dignità al processo, introducendo il principio di 'lealtà processuale'" dei singoli ...
Il Fatto Quotidiano - 28/gen/2012
Il procuratore della Corte d'Appello di Milano, Giovanni Canzio, durante la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario parla di "strategia dilatoria della difesa". E intanto gli avvocati protestano La prescrizione è un “agente patogeno”, ...
La Repubblica - 28/gen/2012
E' stato uno dei passaggi più incisivi della relazione del Procuratore Generale, Antonio Pizzi, all'inaugurazione dell'Anno Giudiziario nell'aula magna della Corte d'Appello di Bari. Prima in sintonia col ministro Severino, che da Catania indicava le ...
Giornale di Puglia - 28/gen/2012
Secondo Severino l'innovazione organizzativa, tecnologica, informatica e digitale "è il futuro della Giustizia; un futuro in linea con i migliori sistemi giudiziari europei". Un percorso "non semplice né agevole" per il quale ha promesso "un razionale ...
LiberoQuotidiano.it - 28/gen/2012
(Adnkronos) - Secondo il magistrato, "l'attuale disciplina sostanziale della prescrizione del reato non e' sostenibile nella parte in cui estende i suoi effetti sul processo penale 'usque ad infinitum', proporzionandone il grado di ineffettivita' e ...
Inaugurazione anno giudiziario:
in Abruzzo aumentano i reati di mafia
Si è celebrato questa mattina all'Auditorium della guardia di finanza dell'Aquila l'inaugurazione dell'anno giudiziario. Un occasione come vuole la tradizione per fare anche il punto sull'anno oramai alle spalle.
E nella relazione del presidente vicario della Corte d'Appello, Augusto Pace, non pochi sono i motivi di allarme, ma anche di fiducia: Nel 2011, tanto per cominciare in Abruzzo sono aumentati i reati di associazione di tipo mafioso, soprattutto per l'attività di ricostruzione nel cratere del terremoto, definito il cantiere più grande d'Europa. Se però aumentano le iscrizioni al registro degli indagati e i procedimenti penali, questo significa anche che l'attività di contrasto è efficace.
Estrema fiducia ha espresso il presidente vicario Pace anche per le azioni preventive: otre tremila sono infatti le aziende appaltanti nel cratere sismico oggetto di attento screening, in stretta collaborazione con la prefettura e le forze dell'ordine. Allargando lo sguardo oltre al cratere ecco altri dati significativi: aumentano i reati contro la pubblica amministrazione, in particolare a Pescara ed Avezzano. Desta preoccupazione l'incremento che hanno subito i processi per reati di violenza sessuale e stalking.
Questo significa però che le donne vittime di violenza sempre più numerose trovano il coraggio di denunciare. In Marsica e sulla costa si registra poi un incremento per procedimenti per spaccio di droga. Il presidente e Pace ha anche ricordato la difficile situazione nelle carceri abruzzesi a causa del soprannumero della popolazione carceraria, raddoppiata dal 2007, ma con a disposizione i medesimi spazi di detenzione.
E nell'occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario non si poteva non affrontare la questione delle liberalizzazioni che coinvolgono in particolare gli avvocati.
E il presidente dell'ordine Antonello Carbonara, ha abbandonato l'aula in segno di protesta contro le ultime norme governative. ''In Italia gli avvocati sono 230mila, il mercato è saturo – spiega Carbonara, liberalizzare significa creare una jungla,e mortificare la professione. Non possiamo mettere un banchetto per strada nel quale fare pubblicità, offrendo due cause al posto di una oppure promuoverci con insegne luminose installate fuori dai nostri studi''
Abruzzo 24 ore Tv http://www.abruzzo24ore.tv/news/Inaugurazione-anno-giudiziario-In-Abruzzo-aumentano-i-reati-per-mafia/68521.htm
Maddalena: "Riforme sì ma non si tocchino i pool"
Il procuratore generale: il nuovo clima tra politica e giustizia fa ben sperare. E ammonisce: attenti alle infiltrazioni della 'ndrangheta
Il clima più sereno fa ben sperare nelle riforme della giustizia. Si possono chiudere i piccoli tribunali ma non bisogna toccare i pool, che non sono centri di potere ma uffici che svolgono un servizio prezioso. Ed è importante vigilare sul pericolo rappresentato dalla diffusione della 'ndrangheta. Lo ha detto il procuratore generale Marcello Maddalena intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario.
"L'insolita e singolare situazione politica del Paese e il clima fortunatamente più sereno che si comincia a respirare nei rapporti tra sistema politico e sistema giudiziario - ha detto Maddalena - mi inducono a sperare che finalmente si possano realizzare almeno alcune delle riforme per dare l'efficienza e la credibilità necessarie perché il sistema giustizia si trasformi da fattore di eventuale danno a fattore di rilancio".
Sulla chiusura dei piccoli tribunali il procuratore si è detto "favorevole, anche in Piemonte e Valle d'Aosta, dove non è pensabile avere 18 diverse sedi giudiziarie e altrettante procure. Tuttavia, finché la chiusura non avviene è sbagliato lasciare sguarniti tali uffici giudiziari, che a volte arrivano a contare soltanto un sostituto procuratore".
Il magistrato ha poi affrontato il tema dei gruppi specializzati come quello coordinato da Raffaele Guariniello, alludendo alla norma che obbliga i loro componenti a cambiare funzione dopo un certo numero di anni: "Quello che viene definito un centro di potere, nella realtà
è un centro di servizi. Il procuratore capo Caselli è riuscito a salvare da questa furia distruttrice proprio il dottor Guariniello e a mantenerlo nella stessa funzione". Anche se possono esserci anomalie nel sistema e non si può negare "vi siano stati dei casi di malcostume", ha aggiunto Maddalena, "la reazione è stata spropositata e alla fine, per il servizio, grandemente lesiva". Infatti per il procuratore generale la specializzazione resta un valore aggiunto, mentre invece "il motto dello Stato in questo caso è stato e continua a essere colpirne cento per educarne uno!".
"Mi sembra necessario - ha concluso Maddalena soffermandosi sulle operazioni Minotauro e Albachiara condotte l'anno scorso contro la criminalità oprganizzata calabrese in Piemonte - un forte richiamo ai doveri di attenzione e di vigilanza da parte di tutte le istituzioni e i cittadini onesti di fronte al pericolo della diffusione di un fenomeno così pericoloso per la civile convivenza". (28 gennaio 2012)
http://torino.repubblica.it/cronaca/2012/01/28/news/maddalena_riforme_s_ma_non_si_tocchino_i_pool-28909792/
La Rassegna
ANSA.it - 28/gen/2012
Lo ha detto alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario, a Torino. ''Tuttavia - ha precisato Maddalena - finche' la chiusura non avviene e' sbagliato lasciare sguarniti tali uffici giudiziari, che a volte arrivano a contare soltanto un ...
LiberoQuotidiano.it - 28/gen/2012
Torino, 28 gen. (Adnkronos) - "Quello che viene definito un centro di potere nella realta' e' un centro di servizi". Lo ha precisato Marcello Maddalena, procuratore generale di Torino, durante il suo intervento all'inaugurazioneanno giudiziario a ... dell'
La Repubblica Torino.it - 28/gen/2012
Torino, 28 gen. - (Adnkronos) - "L'insolita e singolare situazione politica che il Paese tra attraversando in questo ultimo anno di legislatura e il clima fortunatamente piu'' sereno che si comincia a respirare nei rapporti tra ordine giudiziario e ...
La Repubblica - 28/gen/2012
Lo ha detto il procuratore generale Marcello Maddalena intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario. "L'insolita e singolare situazione politica del Paese e il clima fortunatamente più sereno che si comincia a respirare nei ...
PROTESTA AVVOCATI
Adnkronos/IGN - 28/gen/2012
Torino, 28 gen. (Adnkronos) - "Solidarieta'" e' stata espressa dal presidente della Corte d'Appello di Torino, Mario Barbuto, agli avvocati che oggi hanno disertato l'inaugurazione dell'anno giudiziario in corso al Palazzo di Giustizia di Torino, ...
ANSA.it - 28/gen/2012
... le liberalizzazioni decise dal governo Monti, gli avvocati della Camera penale del Piemonte e della Valle d'Aosta sono usciti dall'aula del Palazzo di Giustizia di Torino non appena e' cominciata la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario.
La Repubblica - 28/gen/2012
Lo ha detto il presidente della Corte d'appello di Torino, Mario Barbuto, nella sua relazione all'inaugurazioneanno giudiziario. Barbuto ha fatto presente che nel processo Thyssen per la prima volta "è stato ravvisato l'omicidio volontario con ... dell'
Torino Oggi Notizie (Comunicati Stampa) (Blog) - 28/gen/2012
Torino - Il presidente della Corte d'Appello di Torino, Mario Barbuto, ha espresso solidarietà agli avvocati che questa mattina hanno disertato l'inaugurazione dell'anno giudiziario in corso al Palazzo di Giustizia di Torino. Quest'ultimi, in polemica ...
La Repubblica Torino.it - 28/gen/2012
Lo ha detto il presidente della Corte d'Appello di Torino, Mario Barbuto, nel suo intervento all'inaugurazioneanno giudiziario al Palazzo di Giustizia di Torino. Barbuto si e' chiesto se Monti si sia scordato della giustizia penale, ... dell'
Adnkronos/IGN - 28/gen/2012
Lo ha detto Mario Barbuto, presidente della Corte d'Appello di Torino, durante il suo intervento all'inaugurazioneanno giudiziario a Torino. Sono "strutture molto efficienti" ha spiegato commentando le prime azioni del Governo Monti sulla ... dell'
Affari Sul Web - 28/gen/2012
Questa la tesi espressa dal presidente della Corte d'Appello di Torino, Mario Barbuto, per commentare positivamente l'istituzione dei Tribunali delle im… “Se non sapremo creare giudici per il mercato, avremo prima o poi un mercato senza giudici”.
Televideo.rai.it - 28/gen/2012
Questa la tesi espressa dal presidente della Corte d'Appello di Torino, Mario Barbuto, per commentare positivamente l'istituzione dei Tribunali delle imprese da parte del governo Monti. "E' un'ottima riforma", ha aggiunto Barbuto che poi si è riferito ...
Anno giudiziario, Santacroce "A Roma aumentano i delitti"
Durante la cerimonia di inaugurazione, il presidente della Corte d'Appello: "Omicidi da Romanzo criminale". Crescono quelli contro il patrimonio, in particolare rapine ed estorsioni, e gli abusi sessuali sui minori. la mafia sempre più radicata nel Lazio. Il procuratore generale Ciampoli: "Non c'è una nuova banda della Magliana". Alemanno: "Lavorare insieme per difendere al città"
"Non può tacersi dei numerosi fatti di sangue verificatisi negli ultimi mesi a Roma e nell'hinterland romano (oltre trenta omicidi dall'inizio del 2011 e non pochi episodi di gambizzazione) che sembrano accendere i riflettori su una provincia da romanzo criminale. Molte aggressioni, per le modalità esecutive e per le caratteristiche soggettive delle vittime, risultano maturate a seguito di contrasti insorti tra gruppi rivali". A stilare il bilancio sulla criminalità nella capitale è stato il presidente della Corte d'Appello di Roma Giorgio Santacroce durante la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario. "I delitti sono aumentati in alcuni circondari e diminuiti in altri. Nel circondario di Roma le nuove indagini su alcune vicende archiviate ha consentito di riesaminare almeno 90 casi di omicidio, avvenuti dal 1983 a oggi, utilizzando tecniche scientifiche più moderne, tra i quali l'uccisione di Simonetta Cesaroni commesso in uno stabile di via Poma (1983) quello della contessa Alberica Filo della Torre avvenuto in una villa dell'Olgiata (1991) e un omicidio maturato negli ambienti della malavita romana legati alla cosiddetta Banda della Magliana (1983)", ha continuato Santacroce.

L'INAUGURAZIONE DELL'ANNO GIUDIZIARIO A ROMAGli omicidi a Roma. "Nel periodo di interesse sono stati iscritti presso la locale Procura della Repubblica 60 procedimenti per omicidio volontario (33 contro noti e 27 contro ignoti, mentre l'anno scorso i noti erano 20 e gli ignoti erano 35) e 101 procedimenti per tentato omicidio (76 contro noti e 25 contro ignoti, a fronte dei 92 procedimenti contro noti e 22 contro ignoti del periodo precedente) - aggiunge - Sostanzialmente inalterate sono rimaste le iscrizioni per il delitto di omicidio preterintenzionale (tre procedimenti contro noti e due contro ignoti)" mentre si "è ridotto il numero degli omicidi colposi (169 contro noti e 276 contro ignoti rispetto ai 288 contro noti e 276 contro ignoti del periodo precedente) e la diminuzione tocca anche casi di colpa professionale medicale. Sono invece aumentati i delitti contro il patrimonio, in particolare rapine ed estorsioni, mentre si registra una lieve flessione dei fenomeni di usura". Ma sugli ultimi fatti di sangue avvenuti a Roma, il procuratore generale presso la corte d'Appello di Roma, Luigi Ciampoli, ci ha tenuto a precisare che "non si può parlare dell'affermazione di una nuova 'banda della Magliana'. Sembra altresì evidente che i sodalizi criminali - ha affermato - autoctoni, operanti nelle tradizionali attività della criminalità romana quali l'usura, il gioco d'azzardo e il traffico di stupefacenti, si atteggiano ormai con una violenza efferata, come se il livello di conflittualità fosse lievitato e non subisse più alcun meccanismo di autoregolazione''. Al momento, comunque, "non si ravvisa un sodalizio criminale che possa risultare egemone sugli altri e tale da assicurare un effettivo controllo del territorio", conclude Ciampoli. Un capitolo della relazione è stato dedicato dal presidente della Corte d'Appello di Roma Giorgio Santacroce alla criminalità straniera nel distretto della capitale. Questa presenza, soprattutto extracomunitari, "è causa della commissione di un elevato numero di delitti (soprattutto furti e rapine) sul territorio, ma anche di una serie di delitti connessi al traffico di sostanze stupefacenti, alla riduzione e al mantenimento in schiavitù e allo sfruttamento della prostituzione anche minorile". Dalle parole del magistrato è emerso che "deve essere tenuto presente che sul territorio romano operano organizzazioni di varia nazionalità (albanesi, serbi, colombiani e nigeriane) impegnate nel mercato della prostituzione e nel settore del narcotraffico".Mafie radicate nel Lazio. "Roma attira le organizzazioni criminali, mafiose e non", ha continuato Santacroce. Due secondo il magistrato i motivi principali: "Perché è una piazza commerciale di primo piano nello scenario nazionale, specie per quanto riguarda il consumo di droghe, e poi perché è il centro del potere politico e qui vengono prese le grosse decisioni sui grossi investimenti e sui grandi appalti". "Le organizzazioni mafiose nel Lazio e nella capitale sono sempre più radicate, con articolazioni logistiche per il riciclaggio di capitali accumulati illecitamente e per l'investimento in rilevanti attività commerciali e imprenditoriali (soprattutto nel campo della ristorazione, dell'abbigliamento e delle concessionarie di auto). Si tratta di un mix variegato - ha aggiunto - e complesso di organizzazioni di vario tipo, che operano nel territorio secondo metodologie diverse da quelle tradizionali, inserendosi in settori che conoscono crisi di mercato, non essendo interessate a realizzare un controllo capillare del territorio al punto di scontrarsi per l'occupazione di zone di influenza a scapito di gruppi rivali, ma si infiltrano progressivamente e silenziosamente nel tessuto economico-sociale". La misura di tale situazione viene data dal numero di provvedimenti di sequestro e confisca eseguiti nel Lazio: "Solo a Roma i carabinieri del reparto operativo hanno confiscato negli ultimi tre anni beni per 153 milioni di euro e nei rimi mesi di quest'anno 5.000 chili di droga".Criminalità a Latina. E' il distretto giudiziario di Latina quello che, rispetto all'intera regione, sembra dover fare i conti con una criminalità dilagante, spietata e sempre più violenta. I dati, contenuti nella relazione del presidente Giorgio Santacroce e del procuratore generale, Luigi Ciampoli, sono così inequivocabili da non dare spazio ad altre interpretazioni: 68 sono stati gli omicidi e i tentati omicidi, rispetto ai 44 dell'anno precedente, così come sono pure aumentati gli omicidi colposi, 273 contro 228. Sono cresciute le rapine (506 invece di 315) e i sequestri di persona (7 contro 5). E' vero che la competenza del tribunale di Latina è estesissima (si parla di un'area lunga quasi 100 km fino ai confini della Campania) ma è anche vero che quella terra è ''da sempre caratterizzata - ha evidenziato Santacroce - da agguerrite organizzazioni criminali di stampo camorristico''. Oltre ai clan Bardellino e Moccia, è segnalata l'ingerenza nel mercato ortofrutticolo di Fondi del clan Tripodo-Romeo, legato alla cosca 'ndranghetista Bellocco-Pesce. Ecco spiegato il dilagare di una serie di fenomeni criminosi, come l'esplosione di ordigni, colpi di arma da fuoco e attentati incendiari in danno di negozi, immobili e auto. A Latina, poi, ha proseguito Ciampoli, è sempre forte la presenza della criminalità albanese che gestisce il traffico di droga e la prostituzione. Ma ''sul territorio è molto attiva anche la criminalità romena'', tanto che i reati iscritti come lesioni e rapina sono stati 589 rispetto ai 186 dell'anno prima.Per il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, "il lavoro che la magistratura svolge quotidianamente nella capitale è essenziale per fare in modo che la nostra città cresca. E' necessaria una strettissima collaborazione" tra le forze polizia, la magistratura e la politica per difendere Roma "dal rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata di stampo mafioso. La crisi economica - ha concluso il primo cittadino - spinge questa criminalità a cercare nuovi mercati e sicuramente la capitale è una città che può essere interessante dal punto di vista economico. Dobbiamo fare tutti il nostro lavoro per difenderla".Aumentano abusi sessuali su minori. Nell'ultimo anno si è avuto un incremento del 12,6% (da 103 a 116). Diminuiscono i casi di violenza sessuale di gruppo dell'11% (da 27 sono scesi a 24) così come la pornografia minorile del 48% (da 198 a 102) e di detenzione di materiale pedopornografico da 184 a 128 (-30,4%). La Procura di Roma segnala che le iscrizioni per i reati sessuali sono aumentate (da 5.296 si è passati a 5.373) evidenziando, in particolare, per i delitti di violenza sessuale (da 430 a 578) di prostituzione minorile (da 38 a 51), di atti persecutori e di stalking del 16,31% (da 932 a 1.084) e di maltrattamenti in famiglia (da 794 a 861). Di contro, per quanto riguarda la criminalità minorile, si segnala un lieve aumento dei minori iscritti nel registro delle notizie di reato, per i maschi dello 0,19% e per le femmine del 17,15%.Carceri sovraffollate. "Estremamente grave", è stata definita da Santacroce "la situazione di sovraffollamento nelle carceri del Lazio''. Che ha parlato di 6591 detenuti nell'intera regione su una capienza prevista di 4856 posti. ''Il problema - ha spiegato il presidente della Corte d'Appello di Roma - è aggravato dalla carenza di personale di polizia penitenziaria e dalla riduzione delle risorse finanziarie destinate alle figure dell'area trattamentale (educatori), a riprova che il tempo della detenzione assolve prevalentemente la funzione retributiva della pena, a detrimento di quella rieducativa''. Per Santacroce ''il recentissimo decreto legge voluto dal nuovo ministro della Giustizia, che estende da 12 a 18 mesi il residuo di pena detentiva da scontare in ambito domiciliare, escludendo i reati più gravi, va senz'altro nella direzione giusta ed è sicuramente pratica ed efficiente anche se riguarda un numero esiguo di detenuti (tra 3000 e 4000) a fronte di una popolazione carceraria complessiva che supera le 68mila unità''.Tribunale di Roma. ''La carenza di personale amministrativo è un problema centrale: presso il tribunale di Roma, sono presenti 950 unità a fronte di una dotazione organica di 1.185, con una scopertura quindi di oltre il 20 per cento". l'allarme è stato lanciato dal responsabile dell'Anm del Lazio, Marco Mancinetti. ''Presso il tribunale di Roma, nel settore penale - dove pure per la prima volta si registra quest'anno un decremento delle pendenze, sia nel settore monocratico che collegiale - sono ad oggi fermi negli scaffali, in attesa delle notifiche degli estratti contumaciali, ben 3.860 processi con appello pendente, risalenti anche al 2008, 2009 e 2010. Qui la prescrizione colpirà già negli armadi del tribunale''. Per Mancinetti, inoltre, ''occorre perseguire con maggiore incisività l'obiettivo dell'informatizzazione degli uffici. Il tribunale di Roma ha richiesto nel biennio 2010-2011, 400 personal computer; ne sono stati forniti solo 108, il che significa dire che il 73 per cento delle postazioni in uso a giudici e personale è oggi del tutto obsoleto''. Per il responsabile dell'Anm, infine, bisogna ''insistere sulla questione morale, perché i comportamenti opachi, anche di pochi, di pochissimi magistrati, sono in grado di offuscare la credibilità e l'immagine di tutto l'ordine giudiziario''.I trasferimenti delle tre caserme agli uffici giudiziari di Roma, invece, "sono bloccati nel contenzioso e nelle difficoltà di trasferimento tra ministeri e Roma Capitale", ha detto Alemanno. "Noi sollecitiamo soprattutto il ministero della Difesa e altri ministeri ad accelerare le pratiche di dismissioni in modo che queste strutture siano valorizzate dal punto di vista urbanistico ed anche l'occasione per migliorare l'assetto della città giudiziaria nel suo complesso - ha aggiunto il primo cittadino - Si è rinviato al futuro l'idea di spostare complessivamente la città giudiziaria e oggi si pensa a dare più spazi e rendere un migliore equilibrio degli uffici nel quartiere Prati".Avvocati assenti. L'ordine degli avvocati di Roma ha disertato la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario distrettuale alla Corte d'Appello capitolina. Alla cerimonia ha preso parte solo il consigliere decano dell'organismo di rappresentanza Giovanni Cipollone. "Abbiamo ritenuto che con questa clima non ci sia proprio nulla da festeggiare", ha spiegato il presidente dell'ordine degli avvocati di Roma, Antonio Conte, anche lui tra gli assenti. "Quello che dovevamo dire, le nostre ragioni, lo abbiamo espresso il 26 gennaio scorso durante una manifestazione in cui abbiamo raccolto firme per una petizione con richiesta di incontro al presidente del consiglio Mario Monti". La Repubblica, 28 gennaio 2012http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/01/28/news/anno_giudiziario_santacroce_a_roma_aumentano_i_delitti-28906827/La Rassegna
LatinaToday - 29/gen/2012
La relazione della Corte d'Appello di Roma sulla criminalità nel Lazio, presentata ieri dal presidente Giorgio Santacroce all'inaugurazione dell'anno giudiziario, non lasci dubbi sullo stato d'avanzamento della presenza malavitosa nella provincia ...
La Repubblica - 28/gen/2012
A stilare il bilancio sulla criminalità nella capitale è stato il presidente della Corte d'Appello di Roma Giorgio Santacroce durante la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario. "I delitti sono aumentati in alcuni circondari e diminuiti in ...
RomaToday - 28/gen/2012
Nel Lazio "sono sempre più radicate le organizzazioni mafiose" Si apre un nuovo anno giudiziario con una consapevolezza amara. Secondo il presidente della Corte d'Appello di Roma, Giorgio Santacroce, intervenuto durante la cerimonia di inaugurazione, ...
ANSA.it - 28/gen/2012
(ANSA) - ROMA, 28 GEN - I delitti di omicidio a Roma sono 'aumentati in alcuni circondari e diminuiti in altri'. Lo afferma il presidente della corte d'Appello della Capitale, Giorgio Santacroce, all'inaugurazione dell'anno giudiziario.
Paperblog - 28/gen/2012
ROMA - Il clima è cambiato. Con queste parole il presidente della corte d'appello di Roma, Giorgio Santacroce, ha iniziato la propria relazione sull'amministrazione della giustizia in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario.
LiberoQuotidiano.it - 28/gen/2012
Roma, 28 gen. - (Adnkronos) - Secondo l'analisi fatta dal presidente della Corte d'Appello di Roma Giorgio Santacroce nel corso della cerimonia per l'inaugurazione dell'Anno giudiziario "il numero dei delitti contro la Pubblica amministrazione e' in ...
Roma.OggiNotizie.it (Comunicati Stampa) (Blog) - 28/gen/2012
Lo ha detto il presidente della Corte d'Appello, Giorgio Santacroce, in un passaggio della sua relazione nel corso della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario del distretto. Per Santacroce non "puo' tacersi dei numerosi fatti di sangue ...
TM News - 28/gen/2012
Così afferma il presidente della corte d'appello di Roma, Giorgio Santacroce, in un passaggio iniziale della sua relazione sull'amministrazione della giustizia in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. Il magistrato aggiunge poi: ...
Corriere della Sera - 28/gen/2012
«SCONTRI TRA GRUPPI RIVALI» - È uno dei passaggi della relazione del presidente della Corte d'Appello Giorgio Santacroce nel corso della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario del distretto. Per Santacroce non «può tacersi dei numerosi fatti ...
il Giornale - 28/gen/2012
Ma anche se è cambiato il governo, non sono poche le procure da cui partono nel giorno dell'inaugurazioneanno giudiziario ancora riferimenti impliciti all'ex presidente del consiglio, e l'indipendenza chiesta da Santacroce sembra un miraggio. dell'
University.it (Comunicati Stampa) - 28/gen/2012
E' questa una delle considerazioni fatte dal primo presidente della Corte di Appello di Roma, Giorgio Santacroce, nel corso della cerimonia per l'inaugurazione dell'anno giudiziario del distretto della Capitale. "Un cambio radicale di agenda - continua ...
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - 28/gen/2012
(AGI) - Roma, 28 gen. - "Il clima e' decisamente cambiato sul fronte dell'amministrazione della giustizia". E' l'esordio di Giorgio Santacroce, presidente della corte di appello di Roma, nella relazione con cui si apre l'anno giudiziario del distretto.
LiberoQuotidiano.it - 28/gen/2012
Roma, 28 gen. - (Adnkronos) - Alla luce dei fatti di criminalita' presi in esame il presidente della Corte d'Appello di Roma Giorgio Santacroce ha poi affrontato lo stato della giustizia penale. "Paradigmatica della crisi della giustizia e' la ...
Adnkronos/IGN - 28/gen/2012
Roma, 28 gen. - (Adnkronos) - Dopo avere esaminato le disfunzioni nel settore della giustizia civile il presidente della Corte d'Appello di Roma Giorgio Santacroce, che ha inaugurato il nuovo Anno giudiziario, ha preso in considerazione i vari aspetti ...
LiberoQuotidiano.it - 28/gen/2012
Roma, 28 gen. - (Adnkronos) - Concludendo la lunga relazione sullo stato della giustizia nel distretto della Corte d'Appello di Roma il presidente Giorgio Santacroce ha fatto una serie di considerazioni per riaffermare che "alla magistratura spetta ...
LiberoQuotidiano.it - 28/gen/2012
(Adnkronos) - Nella parte introduttiva del lungo discorso nel corso del quale ha analizzato la situazione nei vari settori della giustizia, Santacroce ha ribadito che "il clima e' decisamente cambiato". "Nell'inverno del nostro scontento ci siamo ...
Affari Sul Web - 28/gen/2012
Questo il prologo alla relazione del presidente della Corte d'Appello di Roma, Giorgio Santacroce, per l'apertura dell'anno giudiziario. “Il clima è decisamente cambiato sul fronte dell'amministrazione della giustizia”. Questo il prologo alla relazione ...
LiberoQuotidiano.it - 28/gen/2012
Roma, 28 gen. - (Adnkronos) - Nella lunga relazione il presidente Santacroce ha fatto l'analisi dei singoli settori della giustizia. Cosi' ha parlato tra l'altro della giustizia civile, penale, minorile, del lavoro. Secondo il magistrato "l'attenzione ...
LiberoQuotidiano.it - 28/gen/2012
Roma, 28 gen. - (Adnkronos) - Un capitolo della relazione del presidente Giorgio Santacroce ha riguardato i delitti di violenza sessuale ei delitti contro la famiglia. Secondo il magistrato i delitti di questo tipo risultano in aumento in alcuni ...
LiberoQuotidiano.it - 28/gen/2012
(Adnkronos) - Molto attiva poi nel territorio del distretto di Roma "e' anche la criminalita' cinese, specializzata nel business della contraffazione, come evidenziato dai molti sequestri effettuati in capannoni dove sono stati rinvenuti migliaia di ...
Il Messaggero - 28/gen/2012
... inaugurazione dell'anno giudiziario del distretto. «Molte aggressioni, per le modalità esecutive e per le caratteristiche soggettive delle vittime, risultano maturate a seguito di contrasti insorti tra gruppi rivali», ha aggiunto. «Roma attira le ...
Anno giudiziario nell'Isola, Corradini: "Migliora la produttività degli uffici"
Nonostante le carenze strutturali e i tagli, migliorano le prestazioni degli uffici giudiziari pressoché in tutta la Sardegna. E' quanto emerso dalla relazione del presidente della Corte d'Appello di Cagliari, Grazia Corradini, che ha aperto questa mattina l'anno giudiziario nel distretto sardo.
"Il quadro generale del funzionamento dell'amministrazione giudiziaria in Sardegna, dal primo luglio 2010 al 30 giugno 2011, nonostante la situazione, in alcuni casi drammatica, delle scoperture dell'organico, ha proseguito il trend sostanzialmente positivo iniziato negli ultimi anni". E' soddisfatta Grazia Corradini, presidente della Corte d'Appello di Cagliari dello stato di salute del Distretto giudiziario sardo. Nella sua relazione per l'inaugurazione dell'anno giudiziario, Corradini ha evidenziato come siano soprattutto i Tribunali di Nuoro, Olbia-Tempio, Lanusei ed Oristano, le Procure di Nuoro, Oristano, Sassari e Tempio e l'ufficio di Sorveglianza di Nuoro (quest'ultimo scoperto al 100%) a risentire delle carenze d'organico. Nonostante questo, ha sottolineato la presidente della Corte d'Appello, c'è stata una ulteriore riduzione della pendenza globale del distretto che è passata "nel settore civile da 47.946 procedimenti pendenti alla fine del periodo precedente - ha detto - a 46.863 pendenti attualmente". E sono i numeri a indicare lo sforzo fatto. "Il settore penale - ha proseguito - i risultati sono superiori rispetto a qualsiasi aspettativa.
La Corte d'Appello, compresa la sezione distaccata di Sassari, ha definito 2560 procedimenti a fronte dei 1945 del periodo precedente. I tribunali del distretto ne hanno definito 36.303 a fronte dei 30.797 del periodo precedente e le procure ne hanno definito 51.110 sempre a fronte dei 46.787 del precedente periodo". Un aumento della produttività superiore al 20 per cento. La durata dei processi civili resta lunga a causa del progressivo aumento delle nuove cause, delle piante organiche non adeguate e dell'aumento delle scoperture. "Tutto sommato accettabile la percentuale dei reati prescritti che è stata del 10 per cento dei processi davanti al tribunale e del 9,6% per i processi al Gup e al Gip. "Si va normalizzando la situazione alla Corte d'Appello - ha proseguito Corradini - specie a Cagliari: a fronte di 1.036 iscrizioni ha definito 1.683 processi".
Nel suo intervento, invece, il Procuratore Generale della Repubblica, Ettore Angioni, ha evidenziato la carenza di strutture che impedisce di celebrare i processi al pomeriggio, un organico non sufficiente e il rischio di un futuro rallentamento delle attività a causa dei tagli. Angioni si è poi detto contrario "all'istituzione di una seconda Corte d'Appello a Sassari", ma rispetto alla grande difficoltà operativa "nelle Procure del distretto molti procedimenti si sono conclusi con un rinvio a giudizio".
Glauco Giostra, rappresentante del Consiglio Superiore della Magistratura, nel complimentarsi per i risultati ottenuti dal Distretto Sardegna ha puntato il dito verso le difficoltà strutturali della Giustizia. "Siamo il Paese - ha detto - col maggior numero di prescrizioni, ma anche il maggior numero di infrazioni per l'irragionevole durata dei processi".
Sabato 28 gennaio 2012 12.45
L'Unione Sarda http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/251674
Ricreare intorno all'intera magistratura l'armonia delle cose giuste ed il primato indiscutibile del diritto
Paolo Casalini 28/01/2012 13:17:00
Si apre l’anno giudiziario, grido di allarme per la carenza di organico da parte del presidente del Tribunale di Arezzo. Ma la situazione nazionale sfiora il dramma e l'illegalità diffusa e criminogena
La situazione generale della nostra regione è stata illustrata dal presidente della corte d'appello Fabio Massimo Drago alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario 2012: mancano 82 magistrati. Anche il presidente del tribunale di Arezzo Centonzi, lancia un disperato allarme dalle colonne della Nazione. Ma se il tribunale soffre, tra le procure della Toscana solo Arezzo é ad organico pieno (otto magistrati). Dice il presidente Centonzi che continuando così, non potrà più garantire il normale andamento del Palazzo di Giustizia di Arezzo.
"Nulla di nuovo. L'arretrato continua ad affogare i tribunali del distretto", ha detto anche il presidente Drago, mentre "l'organico della magistratura è sempre caratterizzato da incredibili scoperture e continuano a non sanarsi le gravi carenze del personale amministrativo". La durata media di un processo civile presso la corte d'appello di Firenze è salita da 817,77 a 898,58 giorni (+9,88%) nel periodo 1 luglio 2010-30 giugno 2011 rispetto all'anno precedente; quella del processo penale è passata da una media di 359,15 giorni a 410,37. Inoltre, nei tribunali del distretto un processo civile dura in media 376,83 giorni (-4,2% sull'anno precedente), un processo penale 354,89 giorni (+0,15%). Calcolate anche le durate dei processi davanti ai giudici di pace: 499 giorni per un processo penale (+6,11%), 194 per un processo civile (-4,5%).
Ma c’è da ricordare la tragica situazione delle carceri. Il sovraffollamento è il primo problema: il carcere di Sollicciano (Firenze) è molto oltre il limite di saturazione con 974 detenuti presenti rispetto a una capienza regolamentare di 497, Prato, 701 detenuti presenti su 476 posti; Livorno, 425 presenti su 284; Pisa, 377 su 225; Lucca, 163 su 113; San Gimignano, 421 su 235; Siena, 79 su 50; Massa Marittima, 36 su 28 posti disponibili. Arezzo ancora chiuso, sta costringendo ad infinite trasferte il personale, dovendo accompagnare i detenuti in altre strutture.
Il procuratore generale presso la corte d'appello di Firenze, Beniamino Deidda, si è tolto invece qualche sassolino dalle scarpe: "Finalmente in questa inaugurazione dell'anno giudiziario c'é un clima ben diverso da quello che ci ha rattristato negli ultimi anni. Finalmente possiamo dedicarci alle cose che ci stanno a cuore, parlare della giustizia e dei suoi problemi. Non c'é più un ministro della giustizia che, poco prime delle solenni inaugurazioni annuali, andava in televisione per dire che i magistrati perseguitavano il capo del governo. E a chi indignato chiedeva conto al ministro della grave affermazione - ha proseguito Deidda - rispondeva che si trattava di un fatto oggettivo e snocciolava il numero delle decine di procedimenti penali iniziati a carico del presunto perseguitato" e "ci veniva detto autorevolmente che erano i giudici da prendersi con le molle".
Il Sit In dei radicali. Mentre si celebrava l’inizio dell’anno giudiziario, i radicali manifestavano davanti al tribunale. Motivi di sicurezza li hanno relegati lontani dalle celebrazioni “ufficiali”, ma grazie alla disponibilità del Presidente della Corte d’Appello di Firenze, durante l’evento si è tenuto un intervento del Sen. Marco Perduca. I Radicali fiorentini erano comunque presenti, a qualche centinaio di metri dal tribunale, per proporre una soluzione alla "prepotente urgenza" del sistema giudiziario a partire da... Amnistia per la Repubblica!
Ma come potrebbe chiamarsi "stato di diritto" uno stato che in materia di giustizia snocciola cifre e dati che parlano di 9 milioni di processi pendenti tra civile e penale, di 180 mila prescrizioni l'anno, di oltre 4 anni di attesa per il compimento di una causa civile e oltre 7 per una penale, di carceri che violano quotidianamente i diritti umani fondamentali?
Lo riconoscete ? Sotto la coppola, l'On Alfonso PapaLa stessa Ministro della Giustizia, Paola Severino, nella sua relazione del 18 gennaio alle Camere ha detto che la situazione delle carceri oggi è inaccettabile, che quella degli ospedali psichiatrici le procura angoscia e che è intollerabile la situazione dell'amministrazione della giustizia nel nostro Paese.
Giustizia o ingiustizia? Su circa 3 milioni di delitti denunziati tra furti, omicidi, rapine, estorsioni e sequestro di persona a scopo di estorsione, la percentuale media degli autori che rimane impunita supera l'80 per cento. E per quello che riguarda i furti, che sono quasi i due terzi del totale, la misura dell'impunità sfiora il picco del 97,4 per cento! Se a fronte dei circa 44.000 posti disponibili nelle carceri, in queste risultano stipati 69.000 detenuti e l'organico è talmente sottonumerato da portare alla disperazione del suicidio anche gli stessi agenti di custodia.
Informarezzo http://www.informarezzo.com/permalink/10577.html
Deidda: "Finalmente non c'è più Alfano"
Il procuratore generale di Firenze attacca l'ex ministro
Deidda: ''Finalmente in questa inaugurazione dell'anno giudiziario c'è un clima ben diverso da quello che ci ha rattristato negli ultimi anni"
Firenze, 28 gennaio 2012 - All'inaugurazione dell'anno giudiziario, il procuratore generale presso la Corte d'Appello di Firenze, Beniamino Deidda, ha sferrato un attacco all'ex ministro della Giustizia Angelino Alfano: ''Finalmente possiamo dedicarci alle cose che ci stanno a cuore, parlare della giustizia e dei suoi problemi. Non c'è più un ministro della Giustizia che, poco prime delle solenni inaugurazioni annuali, andava in televisione per dire che i magistrati perseguitavano il capo del Governo. E a chi, indignato, gli chiedeva conto della grave affermazione, rispondeva che si trattava di un fatto oggettivo e snocciolava il numero delle decine di procedimenti penali iniziati a carico del presunto perseguitato. Ci veniva detto che erano i giudici da prendersi con le molle''.
Deidda ha proseguito affermando che ''finalmente in questa inaugurazione dell'anno giudiziario c'è un clima ben diverso da quello che ci ha rattristato negli ultimi anni. Ora che gli attacchi scomposti alla magistratura sono solo un ricordo le sorti della giustizia dipendono da noi. E' ancora possibile ricostituire il tessuto strappato. Dipende davvero tutto da noi, dalla nostra capacità di ricreare intorno all'intera magistratura l'armonia delle cose giuste ed il primato indiscutibile del diritto''.
Le parole del magistrato non sono state senza risposta. ''Lo scomposto attacco del procuratore generale Deidda all'ex Guardasigilli Alfano nella relazione svolta in apertura dell'anno giudiziario di Firenze ha rappresentato una fragorosa caduta di stile che conferma quanto una parte importante della magistratura continui a considerare la giustizia come uno strumento di lotta politica''. Così il parlamentare del Pdl Riccardo Mazzoni, membro della direzione nazionale del partito, ha commentato, rivolgendo a Deidda le stesse accuse del magistrato a Alfano. ''Da un procuratore generale, almeno nelle solenni occasioni istituzionali, ci si aspetterebbe un minimo di equilibrio, anche solo per rispetto del ruolo che ricopre. Deidda, invece, è entrato a gamba tesa contro Alfano scambiando evidentemente l'inaugurazione dell'anno giudiziario per la tribuna di un congresso di Magistratura democratica''.
Anche il coordinatore del Pdl in Toscana, onorevole Massimo Parisi, è intervenuto sostenendo di ''comprendere che l'inusuale situazione politica contribuisce a confondere le idee'',''ma è bene ricordare che assieme al primato del diritto esiste anche il primato della democrazia. E' prerogativa del Parlamento riformare il sistema giudiziario, mentre spetta alla magistratura amministrare la giustizia nel miglior modo possibile. Riaccendere il fuoco delle polemiche senza rendersi conto della realtà è la prova che per alcuni magistrati tener viva la conflittualità con il precedente governo è prioritario''.
La Nazione http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2012/01/28/660713-deidda_finalmente.shtml
La Rassegna
Deidda: "Finalmente non c'è più Alfano"
La Nazione - 28/gen/2012
Firenze, 28 gennaio 2012 - All'inaugurazione dell'anno giudiziario, il procuratore generale presso la Corte d'Appello di Firenze, Beniamino Deidda, ha sferrato un attacco all'ex ministro della Giustizia Angelino Alfano: ''Finalmente possiamo dedicarci ...
Inaugurazione dell'anno giudiziario
Nove da Firenze - 28/gen/2012
Firenze, 28 gen.- In occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario, all'esterno del nuovo Palazzo di Giustizia, si è tenuto un presidio organizzato dai radicali fiorentini per rilanciare la proposta di amnistia. "Una contro-inaugurazione per ...
ROSSI: “DALLA REGIONE QUATTRO AZIONI PER IL BUON FUNZIONAMENTO ...
MET - Provincia di Firenze (Comunicati Stampa) - 28/gen/2012
Anche la Regione può contribuire a una giustizia più rapida ed efficiente, dando così una risposta a tanti problemi dei cittadini. Lo ha detto il presidente della Regione Enrico Rossi oggi, a margine della presentazione dell'anno giudiziario, ...
La Repubblica Firenze.it - 28/gen/2012
Il procuratore generale Beniamino Deidda ricorda le indagini sulla strage di Viareggio. La cerimonia al palazzo di giustizia di Novoli. Il presidente della corte d'appello di Firenze Fabio Massimo Drago: "Governo sta agendo bene sui nodi della ...
Toscana TV - 28/gen/2012
Nei tribunali del distretto toscano un processo civile dura in media 376,83 giorni (-4,2% sull'anno precedente), un processo penale 354,89giorni, piu' o meno in linea con l'anno precedente. Se poi si passa alla corte d'appello, i giorni salgono a quasi ...
Giustizia, Vannino Chiti: "Senza Berlusconi c'è un clima diverso"
Blitz quotidiano - 28/gen/2012
FIRENZE, 28 GEN – ''C'e un cambiamento di clima importante perche' i precedenti Governi, a guida Berlusconi, nei confronti della giustizia, a parte la conflittualita' dei toni, avevano sempre l'elemento delle leggi ad personam''.
La Nazione - 2 giorni fa
Lo ha detto il Presidente della Corte d'Appello di Firenze, Fabio Massimo Drago, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell' anno giudiziario, a Firenze ...
La Repubblica Firenze.it - 28/gen/2012
Inaugurazione dell'anno giudiziario a Firenze: "Il nuovo palazzo deve essere un Palazzo della giustizia per i cittadini", ha detto il pg Beniamino Deidda. "Tutti abbiamo bisogno di sapere che ci sarà pur sempre un giudice capace di fare giustizia e che ...
Giustizia: Parisi (Pdl), per pg Firenze priorita' tenere aperti ...
LiberoQuotidiano.it - 28/gen/2012
(Adnkronos) - ''Solo il Procuratore generale Deidda - prosegue Parisi - non si e' accorto che anche il ministro Severino, non piu' tardi del 17 gennaio scorso, durante il suo intervento alla Camera ha espresso grande riconoscimento per le riforme in ...
Giustizia: Mazzoni (Pdl), da pg Firenze scomposto attacco ad Alfano
LiberoQuotidiano.it - 28/gen/2012
Firenze, 28 gen. - (Adnkronos) - ''Lo scomposto attacco del procuratore generale Deidda all'ex Guardasigilli Alfano nella relazione svolta in apertura dell'anno giudiziario di Firenze ha rappresentato una fragorosa caduta di stile, che conferma quanto ...
Giustizia: Deidda (Firenze), finalmente ministro che non ci accusa ...
LiberoQuotidiano.it - 28/gen/2012
Firenze, 28 gen. - (Adnkronos) - Nel corso della cerimonia per l'inaugurazione dell'anno giudiziario, il procuratore generale presso la Corte d'Appello di Firenze, Beniamino Deidda ha attaccato l'ex ministro della Giustizia Angelino Alfano.
Inaugurazione dell'anno giudiziario
Nove da Firenze - 28/gen/2012
Firenze, 28 gen.- In occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario, all'esterno del nuovo Palazzo di Giustizia, si è tenuto un presidio organizzato dai radicali fiorentini per rilanciare la proposta di amnistia. "Una contro-inaugurazione per ...
L'ANNO GIUDIZIARIO
Bonajuto: "Magistrati in fuga così la giustizia si blocca"
Migliorano le pendenze nel settore civile ma peggiorano quelle del penale: aumentano i reati sessuali e le rapine
di CONCHITA SANNINO
«IMPLOSIONE». La parola pesa, ma il presidente di Corte d’Appello di Napoli, Antonio Buonajuto, non esita a usarla per un sistema giustizia, che tra luci e crepacci, si guarda allo specchio e trae bilanci amari. Certo, migliorano le pendenze del settore civile, ma peggiorano quelle del penale. E su tutto, allarma l’esodo dei magistrati e i vuoti degli “amministrativi”. Molti in pensione anticipata. «Sì, per paura dei tagli». Nel secondo distretto giudiziario d’Italia, aumentano i motivi di «preoccupazione», ma restano «occasioni di miglioramento e primi risultati della modernizzazione della macchina.
Ovviamente, a patto che ci siano investimenti e risorse ad aiutarci». Cioè, dal governo. È nutrito di numeri e fatti il dialogo con il presidente di Corte d’Appello Antonio Buonajuto e con il procuratore generale Vittorio Martusciello, tradizionale incontro che anticipa i dati essenziali dell’inaugurazione dell’anno giudiziario del distretto, che si svolgerà dopodomani, a Castel Capuano.
«Non sono incline al pessimismo — chiarisce il presidente Buonajuto — ma verrei meno al mio dovere se non evidenziassi i punti di sofferenza di una “macchina” di cui sono stati moltiplicati gli oneri e abbattuti gli organici, ai vari livelli». I due magistrati non nascondono «l’allarme» per «l’esodo di magistrati di lungo corso» e le «carenze sempre più gravi»
del personale amministrativo. Alcune cifre emblematiche. «Mancano il 24% dei magistrati di Corte d’Appello — sottolinea ancora Buonajuto — per una fuga di prepensionamenti. In Corte d’Assise ci sono solo 4 presidenti su 12, nel civile 3 presidenti su 8. Ditemi voi se questi numeri possono assicurare l’efficace servizio della giustizia». Analoga denuncia del Pg Martusciello, che ricorda come «le piante organiche del personale amministrativo siano state addirittura riformate alla luce delle vacanze esistenti: così non c’è speranza di colmare i vuoti». Una, veramente, in piccolo, c’era: il Pg e la Regione avevano firmato un accordo per l’impiego di 270 ex lavoratori socialmente utili. Piano naufragato. Un flop che, per ora, non ha paternità.Carenze che destano maggiore inquietudine se incrociate con il monitoraggio dei reati registrati del distretto di Napoli — comprende ben 9 Tribunali, incluso quello per i minori — nel periodo compreso tra luglio 2010 e giugno 2011. Che producono un aumento del 29 per cento della pendenza nel settore penale: ovvero, 30mila processi in più non giunti a termine. Leggero calo della “pendenza”, invece, nel civile.Diminuiscono gli omicidi (—19,1 per cento). In calo del 33 per cento gli omicidi di camorra, così come le ricettazioni (—21,4), i reati associativi di tipo mafioso ( — 31,8), il riciclaggio, gli incendi e i reati di contrabbando. Segno più invece per i furti (da 78.630 a 80.323), per le rapine (da 7.779 a 8.885), per i delitti informatici, quelli urbanistici. Inquietante l’aumento del 92% dello sfruttamento della prostituzione e della pornografia minorile. Aumenta anche la contraffazione di marchi (da 221 a 1.279 le denunce). E la crisi si fa sentire con la relativa impennata di fallimenti. Mentre, dai dati dei tribunali del distretto, emerge il dilagare di reati contro la pubblica amministrazione (nell’area di Santa Maria Capua Vetere corruzioni e concussioni segnano un + 12 e + 14,3 per cento). Severa l’analisi di Buonajuto: «Il processo penale continua ad essere gravato da un iter farraginoso e ripetitivo che determina inevitabilmente la dilatazione dei tempi, la evanescenza della deterrenza penale, la delegittimazione degli operatori di giustizia». Conclusione dura: «Permane pertanto, e non potrebbe essere diversamente in ragione della mancanza di una vera politica riformatrice, l”implosione” di un apparato giudiziario carente e disomogeneo che, allungando la durata dei processi, condanna molti reati ad estinguersi per prescrizione». Temi che occuperanno la scena, nella solenne cerimonia di sabato. In rappresentanza del ministro della Giustizia Paola Severino, parteciperà il capo dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, Luigi Birritteri. Per il Csm, ci sarà il consigliere Pina Casella, già presidente di sezione al Tribunale. Ma a segnare l’anno giudiziario sarà anche la protesta degli avvocati. Dopo aver letto un comunicato, abbandoneranno l'aula in segno di protesta «contro liberalizzazioni selvagge e rottamazione della giustizia».La Repubblica - Napoli, 26 gennaio 2012 http://napoli.repubblica.it/cronaca/2012/01/26/news/bonajuto_magistrati_in_fuga_cos_la_giustizia_si_blocca-28774993/index.html?ref=search La Rassegna
Adnkronos/IGN - 28/gen/2012
Napoli, 28 gen. - (Adnkronos) - Protesta simbolica degli avvocati napoletani contro le liberalizzazioni, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario a Castel Capuano. Gli avvocati sono entrati nel Salone dei Busti, dove si svolge la cerimonia ...
Affari Sul Web - 28/gen/2012
Protesta degli avvocati, all'inaugurazione dell'anno giudiziario a Napoli, contro le riforme del governo. “Inaccettabile – spiegano – che la professione forense venga assimilata alla vendita di merci e valutata solo per il prezzo al ribasso e che la ...
ANSA.it - 28/gen/2012
(ANSA) - NAPOLI, 28 GEN - Protesta della avvocati alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario a Napoli. I consiglieri dell'Ordine stanno seguendo la relazione in piedi e imbavagliati. Protestano contro le iniziative del Governo.
ANSA.it - 28/gen/2012
(ANSA) - NAPOLI, 28 GEN - Protesta della avvocati alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario a Napoli: hanno seguito la relazione in piedi e con un cerotto sulla bocca per contestare le iniziative del governo sulle liberalizzazioni.
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - 28/gen/2012
(AGI) Napoli - Gli avvocati napoletani si sono presentati questa mattina alla cerimonia per l'inaugurazioneanno giudiziario nel Salone dei Busti di Castel Capuano con un cerotto bianco sulla bocca. Il presidente dell'Ordine degli avvocati di ... dell'
Salernonotizie.it - 28/gen/2012
Inaugurato anche a Salerno l'Anno Giudiziario. Clima dimesso, consono alla stagione di crisi, quello in cui si è aperta la stagione giudiziaria. Tra ermellini e domande inevase è cominciata la cerimonia. L'Anm offre la fotografia poco accomodante di ...
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - 27/gen/2012
Contro il decreto "Cresci Italia", che prevede per l'avvocatura l'introduzione del preventivo ai clienti e l'abolizione del tariffario, gli avvocati liguri diserteranno domani la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario in programma in ...
Cado in piedi - 28/gen/2012
Così gli avvocati hanno manifestato contro le liberalizzazioni all'inaugurazione dell'anno giudiziario Protesta degli avvocati alla cerimonia d'inaugurazione dell'anno giudiziario a Napoli: hanno seguito la relazione in piedi e con un cerotto sulla ...
NapoliToday - 28/gen/2012
Cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario a Napoli. Gli esponenti del Consiglio degli Avvocati, aderendo a una protesta a livello nazionale, sono entrati nel Salone dei Busti di Castel Capuano con un cerotto sulla bocca Protesta della avvocati ...
Gazzetta del Sud - 26/gen/2012
Domani si aprirà l'anno giudiziario. Ma non saranno, come era prevedibile, rose e fiori. Una fetta importante del mondo giudiziario, quella più vicina ai cittadini, è letteralmente in rivolta e non lo nasconde più. Gli avvocati sono sul piede di guerra ...
Corriere della Sera - 27/gen/2012
BARI - Gli avvocati, domani mattina, diserteranno l'inaugurazione dell'anno giudiziario per protestare contro le liberalizzazioni che il Governo vorrebbe introdurre e che sono al vaglio del Parlamento. Domani il presidente dell'Ordine leggerà un ...
L'Informazione.com - 27/gen/2012
Ci sarà solo un avvocato all'inaugurazione dell'anno giudiziario di domani a Bologna, e parteciperà con la toga sul braccio. Con questo gesto simbolico anche gli avvocati dell'Emilia-Romagna aderiscono alla protesta nazionale contro il decreto del ...
Il Sito di Roma - 28/gen/2012
A Firenze, gli avvocati disertano per protesta la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario, in corso al nuovo Palagiustizia di Novoli. Il presidente dell'Ordine, Sergio Paparo, leggerà un testo in cui si mette l'accento «sulle anomalie che ...
gonews - 27/gen/2012
Domani, per l'inaugurazione dell'anno giudiziario 2012 del distretto della corte d'appello di Firenze, gli avvocati abbandoneranno la cerimonia dopo la lettura di un intervento "per dare un segnale civile, composto, ma non fraintendibile, ...
Televideo.rai.it - 28/gen/2012
Gli esponenti del Consiglio degli avvocati di Napoli, aderendo a una protesta a livello nazionale contro le riforme del Governo, sono entrati con un cerotto sulla bocca nel Palazzo di giustizia durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario, reclamando, ...
Primocanale - 28/gen/2012
Il presidente dell' Ordine distrettuale degli Avvocati di Genova Stefano Savi abbandonerà poi la cerimonia di inaugurazione dell' anno giudiziario che si svolgerà questa mattina. Gli avvocati liguri non parteciperanno: tante le polemiche e le proteste ...
LiberoQuotidiano.it - 28/gen/2012
"Inaccettabile l'attacco sferrato alla giustizia" Protesta simbolica degli avvocati napoletani contro le liberalizzazioni, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario a Castel Capuano. Gli avvocati sono entrati nel Salone dei Busti, ...
Altalex - 27/gen/2012
(ASCA) - Milano, 27 gen - La lettura di un Documento condiviso dalla categoria seguita dall'abbandono della cerimonia per l'inaugurazione dell'anno giudiziario. Cosi' gli avvocati milanesi intendono manifestare il loro dissenso nei confronti dei ...
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - 27/gen/2012
Contro le liberalizzazioni decise dal governo Monti gli avvocati milanesi, come quelli degli altri distretti giudiziari italiani, domani protesteranno in occasione dell'apertura dell'anno giudiziario. I Presidenti degli Ordini distrettuali leggeranno ...
Campanianotizie - 28/gen/2012
... la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario a Castel Capuano, stanno manifestando anche cosi' il loro dissenso alle liberalizzazioni. La protesta rientra tra le iniziative di protesta del Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Napoli.
LiberoQuotidiano.it - 27/gen/2012
(Adnkronos) - Gli avvocati si preparano a disertare la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario in programma, domani, in tutti i distretti delle Corti d'appello italiane. Durante la cerimonia i presidenti degli ordini distrettuali leggeranno un ...
ANSA Valle d'Aosta - 27/gen/2012
(ANSA) - MILANO, 27 GEN - Gli avvocati diserteranno le cerimonie di inaugurazione dell'anno giudiziario che si terranno domani nei vari tribunali sparsi per l'Italia per protestare contro il decreto del governo sulle liberalizzazioni, che riguarda ...
ANSA Valle d'Aosta - 27/gen/2012
La protesta, ha proseguito, ''culminera' domani nel giorno della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario'', a cui i legali in tutta Italia non parteciperanno. Secondo Giuggioli, le norme di liberalizzazione potrebbero ledere i principali ...
Il Mattino - 28/gen/2012
NAPOLI - Protesta della avvocati alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario a Napoli. I consiglieri dell'Ordine stanno seguendo la relazione in piedi e imbavagliati. Protestano contro le iniziative del Governo. In particolare gli avvocati ...
Corriere del Mezzogiorno - 28/gen/2012
Ecco perché i legali catanesi, cosi' come gli altri colleghi del resto d'Italia, hanno deciso di disertare, questa mattina, la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario cui partecipa, invece, il ministro Severino.
Inaugurazione dell’anno giudiziario: la relazione impietosa del presidente Bruno Finocchiaro
28 gennaio 2012 @ 16:56
Reggio Calabria. “Pur dando atto che la giustizia sia civile che penale è ancora in costante ritardo, non posso che auspicare che il governo e il Parlamento diano finalmente inizio ad un serio programma di riforme ed adottino, in tempi brevi, soluzioni idonee ad evitare che la lentezza della giustizia si traduca in negazione dei diritti fondamentali dei cittadini. E’ parimenti auspicabile che alla magistratura siano finalmente forniti tutti quei mezzi indispensabili ed adeguati affinché il “servizio giustizia” possa essere reso in tempi accettabili e nel rispetto delle legittime aspettative di quanti credono in una giustizia giusta”. Queste le parole conclusive della relazione del presidente facente funzioni della Corte d’Appello, Bruno Finocchiaro, che questa mattina ha aperto la solenne cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario davanti alle massime cariche politiche e militari e ovviamente togate. La relazione del presidente sull’amministrazione della giustizia nel distretto di Reggio Calabria abbraccia il periodo dal primo luglio 2010 al 30 giugno 2011. Ne è uscito fuori un quadro impietoso, soprattutto per l’immobilismo della politica italiana, che fa il paio con la ormai cronica lentezza della giustizia, specie nel settore civile. Vari e tutti molto articolati gli argomenti trattati dal presidente facente funzioni.
*“Problema giustiza” e non “problema magistratura”* Il problema giustizia innanzitutto: “La magistratura italiana è stanca di sentire dire, con inusitato clamore mediatico, che i magistrati, indistintamente, sono in perenne stato di scontro e di contrapposizione con il mondo della politica e che, addirittura, esisterebbe un vero e proprio disegno “eversivo” in tal senso. Ciò è assolutamente inaccettabile così come inaccettabile è che la magistratura sia additata come “il problema” ovvero come “l’unico problema della inefficienza della giustizia”. Anche all’interno dell’ordine giudiziario, ha concesso, vi sono delle disfunzioni e delle strumentalizzazioni. “Ma ciò è stato possibile solo grazie a due condizioni che non devono più verificarsi: 1) ai vuoti lasciati dalla politica… 2) ad un non sempre tempestivo intervento disciplinare del Csm”. “In Italia – ha assicurato – non esiste un problema “magistratura”, esiste un problema “giustizia” che, nella sua interezza, va affrontato e risolto congiuntamente sia dalla Magistratura che dal potere politico”. I magistrati, però, osserva dal canto suo il presidente, “devono accettare il monitoraggio del loro lavoro… e devono fare un passo in più sul piano dell’efficienza”.
*GLI INTERVENTI LEGISLATIVI* Non meno idilliaco il capitolo riguardante gli interventi legislativi. “La magistratura attende, con assoluto interesse, che il governo ed il Parlamento adottino le opportune iniziative per risolvere i problemi della giustizia”. Primo cancro da estirpare, l’intollerabile durata dei processi. “In zone di mafia (com’è quella del distretto di Reggio Calabria), l’impossibilità di ottenere in tempi rapidi la decisione su una controversia civile, ha indotto spesso i cittadini a ricercare soluzioni alternative che, come è facile intuire, nulla hanno a che vedere con i principi di legalità e di diritto. Per lo stesso motivo molti investitori stranieri hanno abbandonato l’idea di investire nel nostro paese”. Se da un lato Finocchiaro dichiara di apprezzare le “priorità” (il carcere, la revisione della geografia giudiziaria e, soprattutto, il procesos civile) illustrate in Commissione Giustizia alla Camera dall’attuale Ministro della Giustizia, d’altro canto il presidente facente funzioni critica apertamente tutte quelle altre iniziative “che, palesemente contraddittorie e lungi dal risolvere i problemi esistenti, non farebbero altro che appesantire ulteriormente il servizio giustizia facendo cadere il cittadino in un vero e proprio stato confusionale”. L’oggetto delle critiche è in primo luogo il “processo breve” “con il quale si sono fissati dei termini abbastanza ristretti per la definizione dei giudizi senza mettere, però, i magistrati in condizione di rispettarli”. Altro grosso problema affrontato da Finocchiaro riguarda le intercettazioni, un tame che richiede una normativa ampiamente condivisa “ma va escluso, comunque, che la soluzione possa individuarsi nella semplice riduzione drastica di tale mezzo di indagine solo per alcune tipologie di reato dal momento che una siffatta limitazione si tradurrebbe, di fatto, in un indiscusso regalo per la delinquenza”. Normative sulla giustizia che, comunque, devono fare nel senso letterale “i conti” con le casse dello Stato. “Chi vi parla – ha infatti aggiunto parlando ancora di normative – sa bene che i tagli imposti dalla legge finanziaria e dalle manovre sollecitate dalla BCE (vista l’assoluta inerzia e mancanza di iniziative in materia economica da parte del potere politico italiano) hanno causato un complessivo peggioramento delle già precarie condizioni della giustizia”. Finocchiaro parla di un vero e proprio “esodo in massa” dalla magistratura di validissimi colleghi che, per evitare inspiegabili danni economici e non trovando più alcuna gratificazione nell’esercizio di una funzione giudiziaria, hanno preferito andare prematuramente in pensione piuttosto che continuare a lavorare nel caos. Eppure, ragiona, non tutte le iniziative indispensabili per curare la giustizia italiana richiedono dei costi a carico dello Stato. Finocchiaro cita una “operazione a costo zero”: la revisione delle circoscrizioni giudiziarie. Un altro intervento auspicabile, sempre a costo zero, sarebbe da individuare nella predisposizione di seri filtri in materia di impugnazioni penali.
*L’ATTIVITÀ GIUDIZIARIA NEL DISTRETTO DI REGGIO CALABRIA* Non meno impietosa, per quanto riguarda la situazione degli organici, quella parte della relazione dedicata all’attività giudiziaria nel distretto di Reggio Calabria. “Il Csm, nonostante gli enormi sforzi profusi, non ha ancor oggi trovato una soluzione concreta per risolvere l’annoso problema legato alle croniche vacanze di organico registrate nel distretto reggino, ove si opera in continuo stato di emergenza”. L’unico ufficio in controtendenza è proprio la Corte d’Appello, dove durante la gestione e grazie all’impegno dell’ex Presidente Gueli si è registrato un risultato mai ottenuto prima, la copertura quasi integrale. Oggi in Corte d’Appello manca solo un consigliere, di recente andato in pensione, oltre a due giudici distrettuali. A breve però anche quest’ufficio andrà in affanno, in quanto due consiglieri risultano trasferiti di fatto presso altri uffici (uno presso la segreteria del Csm ed uno presso la Commissione parlamentare antimafia).
Situazione critica, invece, per tutti gli altri uffici: presso il Tribunale di Reggio Calabria sono presenti 32 giudici su 39 presso il Tribunale di Palmi sono presenti 23 giudici su 31 presso il Tribunale di Locri sono presenti 22 giudici su 27 presso il Tribunale dei Minorenni sono presenti 2 giudici su 3, oltre al Presidente che ha preso servizio solo a fine estate 2011 presso il Tribunale di Sorveglianza sono presenti 2 magistrati su 2, manca però il Presidente. In totale, per la sola magistratura giudicante, la scopertura ammonta a 24 magistrati su 102, pari quasi al 25% dell’intero organico.
“Di nessun ausilio sono risultate, di fatto – rivela Finocchiaro – le auspicate iniziative adottate in proposito dal Csm (incentivi economici per le “sedi disagiate” e altri benefici di carriera). Alla scarsità di organico tra i magistrati, si accompagna anche quella del personale amministrativo, che, con l’ultimo concorso pubblico che risale all’anno 2000, colpisce indistintamente tutti gli uffici del distretto.
*DATI POSITIVI* Nonostante la situazione di affanno, Finocchiaro ha ricordato come la lotta alla ‘ndrangheta e comunque alla criminalità organizzata e comune, nel corso del 2011 è stata costellata da numerosissimi successi “grazie anche alla professionalità ed impegno profusi dai vari Procuratori della Repubblica del Distretto ed, in particolare, dal Procuratore della Repubblica Distrettuale di Reggio Calabria, dott. Giuseppe Pignatone che, coadiuvato egregiamente da tutte le forze dell’ordine, ha permesso non solo di prevenire alla cattura di numerosissimi e pericolosi latitanti” ma ha permesso di infliggere un colpo al muro di omertà delle cosche, grazie a nuovi collaborati di giustizia appartenenti appunto alle cosche. I maggiori risultati sono provenuti da varie operazioni, fra tutte “Crimine” e “Crimine 2, ma non va sottaciuto l’attività degli organi requirenti volte alla individuazione della “zona grigia” costituita da esponenti della politica, delle istituzioni e dell’imprenditoria grazie alla cui attività e collaborazione, le varie cosche mafiose sono riuscite spesso ad avere l’impunità e ad inserirsi gradualmente nei gangli vitali della società civile. La “chiave di volta”, in tal senso, viene individuata nell’aggressione ai patrimoni illeciti mediante il sequestro e poi la confisca.
*DATI NEGATIVI.* Il civile, vero “punto critico” della giustizia italiana, presso gli uffici del distretto di Reggio Calabria è andato ancor più lentamente di quanto di si aspettasse. Da recenti dati statistici a Reggio Calabria la durata di un processo civile in primo grado è di circa 1095 giorni a cui si sommano ulteriori 2056 giorni per il giudizio d’appello. Numeri che parlano da soli circa la necessità, auspicata nelle conclusioni di Finocchiaro, di un non più procrastinabile intervento da parte del potere politico.
*Fabio Papalia*
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La Rassegna
melitoonline - 28/gen/2012
Lo ha detto il presidente facente funzioni della Corte d'appello di Reggio Calabria, Bruno Finocchiaro, all'inaugurazione dell'anno giudiziario. Il magistrato ha proseguito "va escluso che la soluzione possa individuarsi nella semplice riduzione ...
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MNews.IT - 17 ore fa
Nel distretto giudiziario di Catanzaro l'allarme e' per i reati di truffa ai fondi statali ed europei. Sono questi gli elementi emersi nel corso delle due cerimonie per l'inaugurazione dell'anno giudiziario svoltesi stamane nelle sedi della Corte ...
Tele Reggio Calabria - 28/gen/2012
Il dato è emerso dalla relazione del Presidente della Corte d'appello, Bruno Finocchiaro, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. "Devono considerarsi assolutamente significativi - ha detto Finocchiaro - i risultati conseguiti dalle ...
Tele Reggio Calabria - 28/gen/2012
E' quanto afferma in una nota il Vice Presidente del Consiglio regionale della Calabria, Alessandro Nicolò, presente stamani alla cerimonia per l'inaugurazione dell'anno giudiziario in rappresentanza dell'Assemblea legislativa Calabrese.
Reggio TV - 28/gen/2012
Reggio Calabria - L'intervento di Bruno Finocchiaro, presidente facente funzioni della corte di Appello di Reggio Calabria, dopo il pensionamento anticipato di Luigi Gueli ha aperto la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario 2012.
Strill.it - 29/gen/2012
E' auspicabile che il Governo , dopo anche la forte e univoca denuncia emersa in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario, in particolare nei discorsi tenutisi a Reggio Calabria, affronti con decisione il funzionamento della Giustizia ...
Gazzetta del Sud - 28/gen/2012
Lo ha sottolineato nella sua relazione in occasione della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario il presidente della Corte d'appello facente funzioni Bruno Finocchiaro: «E il risultato – ha aggiunto – assume maggiore portata se si tiene conto ...
LiberoQuotidiano.it - 28/gen/2012
E' uno stralcio dell'intervento del presidente facente funzioni della Corte d'appello di Reggio Calabria, Bruno Finocchiaro, all'inaugurazione dell'anno giudiziario. ''Cio' -ha proseguito- e' assolutamente inaccettabile cosi' come inaccettabile e' che ...
LiberoQuotidiano.it - 28/gen/2012
E' l'auspicio di Bruno Finocchiaro, presidente facente funzioni della Corte d'appello di Reggio Calabria, all'inaugurazione dell'anno giudiziario. Il magistrato ha aggiunto che ''la Magistratura attende, con assoluto interesse, che il governo e il ...
LiberoQuotidiano.it - 28/gen/2012
E' quanto rileva il presidente facente funzioni della Corte d'appello di Reggio Calabria, Bruno Finocchiaro, parlando della copertura dell'organico negli uffici giudiziari del distretto. Al Tribunale di Reggio Calabria ci sono 32 giudici sui 39 ...
Reggio TV - 28/gen/2012
REGGIO CALABRIA - I lavori per la realizzazione del nuovo Palazzo di Giustizia di Reggio Calabria rischiano di subire una brusca frenata, anzi un vero e proprio stop. Le motivazioni sono da ricercare nel mancato pagamento degli stipendi di dicembre ...
Affari Sul Web - 28/gen/2012
Lo ha detto Bruno Finocchiaro,presidente di Corte d'appello di Reggio Calabria, inaugurando l'anno giudiziario... e sottolineando poi che “la prescrizione è sempre una sconfitta dello Stato”. Giustizia,Lupo:bene clima,diradate nubi 11.09 "Il mutamento
LiberoQuotidiano.it - 28/gen/2012
Reggio Calabria, 28 gen. (Adnkronos) - ''Che senso ha accorciare i tempi di definizione dei processi per poi allungarli nuovamente?''. Il presidente facente funzioni della Corte d'appello di Reggio Calabria, Bruno Finocchiaro, ha parlato nel suo ...
Adnkronos/IGN - 28/gen/2012
Lo ha affermato il presidente facente funzioni della Corte d'appello di Reggio Calabria, Bruno Finocchiaro, all'apertura dell'anno giudiziario. ''Accorciare i tempi di definizione dei processi -ha aggiunto- non fa altro che aumentare le sconfitte ...
Televideo.rai.it - 28/gen/2012
Lo ha detto Bruno Finocchiaro,presidente di Corte d'appello di Reggio Calabria, inaugurando l'anno giudiziario... e sottolineando poi che "la prescrizione è sempre una sconfitta dello Stato" e che una riduzione delle intercettazioni sarebbe un regalo alla
Il ministro Severino sceglie Catania "Il mio omaggio ai luoghi di frontiera"
Distribuito il tipico cioccolato artigianale per scongiurare la chiusura del Tribunale di Modica. Apprezzamento del ministro per Ivan Lo Bello: "Bisogna ribellarsi alla legge della violenza, come ha fatto lui"
di ROSA MARIA DI NATALE
Il ministro Severino è stata accolta in piazza Verga a Catania dalla protesta dei radicali catanesi che muniti di striscioni hanno chiesto giustizia per "le 28 mila persone che stanno aspettando in carcere il momento del proprio giudizio" e dalla singolare manifestazione delle associazioni che si oppongono alla soppressione del Tribunale di Modica prevista dal nuovo piano di riforma della giustizia: gli organizzatori hanno infatti distribuito barrette di cioccolato modicano a tutti i partecipanti della cerimonia.
LEGGI / L'inaugurazione dell'anno a Palermo
La relazione del guardasigilli ha toccato punti importanti: dalla pendenza di troppe cause, all'apprezzamento per la lotta quotidiana e silenziosa dei servitori dello Stato. "Ho scelto Catania come città simbolo, ma il mio apprezzamento si estende a tutte le città ed a tutte le zone d'Italia nella quale si combatte una lotta quotidiana e silenziosa contro la criminalità organizzata", ha detto la Severino, che ha trovato lo spazio per onorare anche la condotta del presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello, oggi tra il pubblico della cerimonia: "In Sicilia bisogna ribellarsi alla legge della violenza", seguendo anche "la strada tracciata da Ivan Lo Bello" con le sue denunce antimafia".
L'Articolo prosegue su La Repubblica.
La Rassegna
JusticeTV - 3 ore fa
Con queste parole il Ministro della Giustizia Paola Severino (nella foto) spiega il perché della sua presenza a Catania per l'inaugurazione dell'anno giudiziario 2012. Nel suo intervento il Guardasigilli parla di una lunga sfida per una giustizia ...
Gazzetta del Sud - 28/gen/2012
28/01/2012 - Il ministro della Giustizia, Paola Severino, è a Catania per partecipare all'inaugurazione dell' anno giudiziario del distretto del capoluogo etneo. Alla cerimonia non ci saranno, come annunciato, gli avvocati.
MNews.IT - 28/gen/2012
Il ministro della Giustizia Paola Severino a Catania all'inaugurazione dell'anno giudiziario . CATANIA 8 Gennaio 2012. “Desidero rivolgere il mio deferente saluto al signor presidente della Repubblica, la cui costante attenzione verso la concreta ...
italiah24.it - 28/gen/2012
... che prevede la chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari entro il 31 marzo 2013, oggi 28 gennaio 2012, il Ministro della Giustizia Severino ha ripreso la difficile questione in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario a Catania.
Quotidiano.net - 28/gen/2012
Nel giorno dell'inaugurazione dell'anno giudiziario il ministro Severino sceglie Catania: parla di carceri, innovazione tecnologica e cita Falcone. E da Milano arriva la polemica sui tempi della prescrizione Roma, 28 gennaio 2012 - Nel giorno ...
Finanza in Chiaro (Blog) - 7 ore fa
Tra un anno, nel gennaio 2013, i casi di suicidio tra i detenuti nelle carceri italiane, tra i più alti in Europa, saranno drasticamente diminuiti: questo risultato sarà possibile grazie alla politica illuminata del Ministro della Giustizia Paola ...
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - 28/gen/2012
Lo ha detto il ministro della Giustizia, Paola Severino, intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario a Catania. La Severino ha assicurato che con gli avvocati "il dialogo da parte del governo sara' totale.
La Stampa - 28/gen/2012
Sono queste le priorità sulle quali ha richiamato l'attenzione il Guardasigilli Paola Severino, nel giorno dell'inaugurazione dell'anno giudiziario nei distretti di Corte d'appello. Le cerimonie sono state segnate quest'anno dalla protesta degli ...
Adnkronos/IGN - 28/gen/2012
Con queste parole il ministro della Giustizia Paola Severino ha aperto a Catania l'anno giudiziario. Per il Guardasigilli "nel mondo della giustizia c'è da vincere una sfida nella sfida: la distanza tra il Sud dell'Italia e l'Europa''.
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - 28/gen/2012
Lo ha detto il ministro della Giustizia Paola Severino, intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario a Catania. Il ministro ha aggiunto che "dallo stato delle carceri si misura il livello di civilta' di un Paese, nel ricordare che ...
Agenzia di Stampa Asca - 28/gen/2012
E' quanto ha delineato il ministro di Giustizia Paola Severino intervenendo all'inaugurazione dell'anno giudiziario a Catania. L'obiettivo, ha spiegato, e' ''rendere la giustizia efficiente, il magistrato capace di organizzare al meglio i propri uffici ...
ANSA.it - 28/gen/2012
Il ministro della Giustizia, Paola Severino, ha partecipato a Catania all'inaugurazione dell'anno giudiziario del distretto del capoluogo etneo. ''Desidero rivolgere il mio deferente saluto al signor presidente della Repubblica, la cui costante ...
RaiNews24 - 28/gen/2012
Lo ha detto il ministro della Giustizia Paola Severino, intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario a Catania. Il ministro si e' poi soffermata a parlare della revisione delle circoscrizioni che "potrà garantire la stabilità ...
Giornale di Sicilia - 29/gen/2012
Del resto anche il presidente della Cassazione, Ernesto Lupo, ha ribadito, nel suo discorso di apertura dell'anno giudiziario, che «è indispensabile un drastico sfoltimento dei reati, attraverso una incisiva depenalizzazione».
La Voce d'Italia - 28/gen/2012
Lo ha affermato il ministro della Giustizia, Paola Severino, all'apertura del suo intervento all'anno giudiziario a Catania, definita una Corte d'Appello molto prestigiosa. Per il ministro lo stato delle carceri misura il livello di civiltà di un paese ...
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - 28/gen/2012
Lo ha detto il ministro della Giustizia Paola Severino, intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario a Catania. "Una recente riforma - ha aggiunto - investira' la citta' di Catania che sara' sede del Tribunale per l'impresa, ...
Notizie - MSN Italia - 28/gen/2012
Lo ha affermato il ministro della Giustizia, Paola Severino, all'apertura del suo intervento all'anno giudiziario a Catania che "e' una Corte d'Appello molto prestigiosa". "Dallo stato delle carceri si misura il livello di civilta' di un Paese" anche ...
TGCOM - 28/gen/2012
Così il ministro della Giustizia Severino, intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario a Catania. Il compito che il ministro Severino prefissa per il governo è quello di "rendere la giustizia efficiente, rendere il magistrato ...
Live Sicilia - 28/gen/2012
L'anno giudiziario prende il via anche in Sicilia, fra le proteste degli avvocati che disertano le cerimonie, per le liberalizzazioni volute dal governo Monti che aboliscono le tariffe minime, e la presenza a Catania del ministro della Giustizia Paola ...
La Sicilia - 28/gen/2012
Lo ha affermato il ministro della Giustizia, Paola Severino, all'apertura del suo intervento all'anno giudiziario a Catania che "è una Corte d'Appello molto prestigiosa". SEVERINO: "PENSIAMO ALLO SPIRITO DI SERVIZIO DI FALCONE".
TM News - 28/gen/2012
Il ministro della Giustizia Paola Severino ricorda l'esempio del giudice Giovanni Falcone alla platea riunita al Palazzo di Giustizia di Catania per la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario. Al centro del discorso del ministro la ...
Radio Vaticana - 28/gen/2012
Oggi in Italia l'inaugurazione dell'anno giudiziario. Una giornata caratterizzata da riflessioni critiche, polemiche e dall'intervento del ministro della giustizia Severino alla cerimonia organizzata a Catania. Il servizio è di Eugenio Bonanata: ...
Politica 24 - 28/gen/2012
Il ministro della Giustizia del Governo Monti, Paola Severino, è intervenuta stamattina alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario a Catania dove ha sottolineato che l'Italia deve recuperare in tutti i settori la spinta nobile di chi svolge ...
Adnkronos/IGN - 28/gen/2012
Catania, 28 gen. (Adnkronos) - "Credo che in terre di mafia sia difficile fare il magistrato, l'avvocato, il servitore dello Stato, il poliziotto, l'imprenditore. Questo credo sia sotto gli occhi di tutti. Coloro che con coraggio affrontano il problema ...
Affari Sul Web - 28/gen/2012
“Spiace che l'ottica prevalente del legislatore sia i risparmi di spesa attraverso un'operazione di riduzione degli uffici” giudiziari. Queste le parole del presidente della Corte d'Appello di Catania, Alfio Scuto, pronunciate alla presenza del m…
Affari Sul Web - 28/gen/2012
“In Sicilia la criminalità organizzata rende diverso e più oneroso il lavoro quotidiano” ha detto il ministro della Giustizia Severino all'inaugurazione dell'anno giudiziario a Catania.Oggi il Paese ha bisogno di recuperare lo spirito di servizio, ...
Lettera43 - 28/gen/2012
Lo ha detto il 28 gennaio il ministro della Giustizia, Paola Severino, intervenendo all'inaugurazione dell'anno giudiziario a Catania. Per la Guardasigilli «da ogni crisi economica di dimensioni planetarie sono sempre nate nuove opportunità di crescita ...
BariToday - 28/gen/2012
Tra le ipotesi avanzate dal sindaco, lo spostamento di parte degli uffici giudiziari nell'ex ospedale militare Bonomo La vicenda relativa alla costruzione della nuova Cittadella della Giustizia in zona stadio San Nicola è ormai finita nelle mani ...
Adnkronos/IGN - 28/gen/2012
Lo ha detto Paola Severino, ministro della Giustizia, oggi a Catania in occasione della cerimonia di apertura dell'anno giudiziario. ''Qui -ha osservato il ministro- si vive in prima linea ei risultati lusinghieri sono stati pagati a caro prezzo dai ...
Fanpage - 28/gen/2012
Intervenuta a Catania per l'inaugurazione dell'anno giudiziario il Guardasigilli ha ricordato il lavoro svolto dal Governo sulle carceri e ha promesso una riforma della giustizia che punti all'efficienza e alla qualità ripartendo dal sud e dalle sedi ...
Notizie - MSN Italia - 28/gen/2012
Questo il monito del ministro della Giustizia Paola Severino, che a Catania ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario. A Milano polemica sulla prescrizione: per il presidente della Corte d'appello Giovanni Canzio e' un ...
Adnkronos/IGN - 28/gen/2012
E per questo, il dialogo con loro da parte del governo sara' totale''. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Paola Severino che all'apertura dell'anno giudiziario a Catania ha annunciato che ''da lunedi' comincera' il dialogo diretto con l'Avvocatura''.
MessinaWebTv - La WebTv della tua terra - - 28/gen/2012
Catania sarà sede del Tribunale delle imprese. Informatizzazione del sistema e impegno della Ministra con il CSM Commenti all'articolo: Catania. Ministra Severino inaugura anno giudiziario «La presenza del Ministro della Giustizia, Severino, ...
La Repubblica Palermo.it - 28/gen/2012
Questo uno dei passaggi della relazione del presidente della Corte d'appello di Catania, Alfio Scuto, all'inaugurazione dell'anno giudiziario alla presenza del ministro della Giustizia, Paola Severino. Secondo Scuto "l'organico della magistratura e' ...
italiah24.it - 28/gen/2012
Oggi l'apertura dell'anno giudiziario al Palazzo di giustizia di Catania ha avuto un ospite illustre: il Ministro della Giustizia Paola Severino. Nel suo discorso per l'occasione la Severino ha voluto spezzare una lancia a favore del contestatissimo ...
Blitz quotidiano - 28/gen/2012
Lo afferma il ministro Paola Severino nella cerimonia di apertura dell'anno giudiziario a Catania. ”Qui si vive in prima linea – aggiunge – ei risultati lusinghieri sono stati pagati a caro prezzo dai servitori dello stato. A chi mi chiede chi me lo fa ...
Il sito di Prato - 28/gen/2012
Il Sindaco al nuovo Ministro ha anche rappresentato come l'ipotesi di utilizzo dell'Ospedale Bonomo consentirebbe di allocare dignitosamente alcuni degli uffici giudiziari e, al tempo stesso, di contenere la spesa che il Comune sopporta annualmente.
Italpress - 28/gen/2012
CATANIA (ITALPRESS) – “Non ho timore ad affermare che questa e' una Corte di Appello molto prestigiosa. La scelta di partecipare alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario in questa corte e', inoltre, dovuta alla personale convinzione che ...
Blitz quotidiano - 28/gen/2012
Lo ha affermato il Guardasigilli all'apertura dell'anno giudiziario a Catania ''assicurando l'impegno del ministro su questo tema'', e annunciando che ''da lunedi' comincera' il dialogo diretto con l'Avvocatura''. Segui le notizie di politica?
Blitz quotidiano - 28/gen/2012
Lo ha detto il ministro Paola Severino all'inaugurazione dell'anno giudiziario a Catania. ''E' il modo migliore – ha concluso il ministro – per dimostrare ai criminali l'intima diversita' tra legalita' della nostra democrazia e ogni forma di ...
Roma Capitale News - 28/gen/2012
In tutta Italia si sono svolte le celebrazioni per l'inaugurazione dell'anno giudiziario. Il ministro della giustizia, Paola Severino, è intervenuta a Catania ribadendo che “Oggi il Paese ha proprio bisogno di recuperare in tutti i settori lo stesso ...
University.it (Comunicati Stampa) - 28/gen/2012
Lo ha detto il ministro della Giustizia Paola Severino al termine del suo intervento all'inaugurazione dell'anno giudiziario oggi a Catania. ''Da questo distretto - ha evidenziato - l'Europa puo' forse sembrare piu' lontana, ma il miglior modo per ...
Corriere della Sera - 28/gen/2012
Lo ha detto il ministro della Giustizia Paola Severino, intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario a Catania. Il ministro ha citato l'esempio di Giovanni Falcone: «In Sicilia la criminalità organizzata rende diverso e più ...
La Stampa - 28/gen/2012
Lo ha detto il ministro della Giustizia Paola Severino intervenendo al palazzo di Giustizia di Catania, alla cerimonia d'inaugurazione dell'anno giudiziario. "Sono tuttavia consapevole che questo percorso che conduce al miglioramento del servizio ...
Levante online - 16 ore fa
Gli attori del sistema Giustizia in Italia, nonostante l'ultimo ventennio sia trascorso nell'evidenziare più o meno sempre le stesse problematiche, nel giorno dell'inaugurazione dell'anno giudiziario sono intervenuti dalle aule di tutte le principali ...
Altro Quotidiano - 28/gen/2012
Il ministro della Giustizia, Paola Severino, ha partecipato all'apertura dell'anno giudiziario a Catania e ne ha parlato: "Dallo stato delle carceri si misura il livello di civiltà di un Paese, anche perché lo Stato non ripaga mai con la vendetta ma ...
Tg1 - www.tg1.rai.it - 28/gen/2012
Così il ministro della Giustizia alla cerimonia d'inaugurazione dell'anno giudiziario a Catania. Per il Guardasigilli, lo stato delle carceri sono un test per comprendere il livello di civiltà di un Paese. Gli avvocati protestano imbavagliati a Napoli.
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