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Unicost Milano sull'astensione indetta dalle Camere Penali
Di Loredana Morandi (del 03/07/2007 @ 19:09:15, in Magistratura, linkato 1564 volte)

UNITA' PER LA COSTITUZIONE
Sezione di Milano


 
Sull'astensione  indetta dalle Camere Penali Italiane

La proclamazione dei tre giorni di astensione dalle udienze prevista per il 3,4 e  5 luglio dalle Camere Penali Italiane in relazione al  disegno di legge sull'ordinamento giudiziario induce alcune riflessioni.

Le motivazioni espresse nel comunicato denotano un intendimento di contrapposizione nei confronti della magistratura associata e tralasciano il merito delle problematiche emerse nel dibattito, doveroso nei confronti dei rappresentanti dell'Associazione Nazionale Magistrati, su una riforma epocale, che intacca l'essenza funzionale della magistratura e mette a rischio i precetti costituzionali di terzietà e indipendenza, l'unica guida corretta per l'esercizio del potere giurisdizionale in un sistema democratico. In questo contesto, la voce della magistratura associata non costituisce l'esercizio di una pratica corporativa, ma la necessaria rappresentazione del punto di vista di un interlocutore qualificato alla concretizzazione del valore istituzionale comune- che riteniamo condiviso dalle Camere Penali -di una magistratura autonoma e non assoggettata al potere politico. 

Unità per la Costituzione continua a respingere ogni ipotesi di limitazione delle prerogative del Consiglio Superiore della Magistratura in materia di formazione professionale e di introduzione di condizionamenti della libertà della decisione del giudice in vista delle valutazioni di professionalità, con il rischio di generare ipotesi di scelte giurisprudenziali di mera omologazione.

L'assetto degli Uffici di Procura e l'unicità della carriera costituiscono valori fondanti i principi costituzionali, mentre le proposte sull'ampiezza dell'incompatibilità territoriale costituiscono solo un meccanismo burocratico che, nello sforzo di introdurre una separazione surrettizia, condiziona l'efficienza del sistema. Nel contempo, non vengono neppure affrontati i gravissimi problemi inerenti la carenza di strumenti organizzativi e gestionali di un sistema giustizia affetto dalla cronicizzazione di situazioni emergenziali e dalla mancanza di strumenti anche minimi, il che è sotto gli occhi di tutti, avvocati compresi, i quali, nel quotidiano, ben sanno come ciò sia vero.

Auspichiamo che coloro cui i valori costituzionali citati sono cari condividano queste riflessioni, dettate nel senso del rispetto istituzionale.

Milano, 2 luglio 2007

LA SEGRETERIA