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SINDACATI SOLIDALI CON LO SCIOPERO DELLA MAGISTRATURA
Di Loredana Morandi (del 14/07/2005 @ 01:26:58, in Sindacato, linkato 1421 volte)

SOLIDARIETA' DELLA F.P. C.G.I.L. - F.P.S. C.I.S.L. U.I.L. P.A. E SAG. UNSA
ALLO SCIOPERO DEI MAGISTRATI DEL GIORNO 14 LUGLIO

Lo sciopero indetto dall' Associazione Nazionale Magistrati  per il giorno 14 Luglio 2005 rappresenta l'ennesima manifestazione di dissenso della gestione del sistema giudiziario del nostro Paese.
L'iniziativa di protesta dei magistrati mette in evidenza la sofferenza che si registra nei confronti di chi crede che le problematiche del sistema giudiziario possano essere risolte esclusivamente  con una riforma che è mirata a ledere l'autonomia della magistratura e, peggio ancora, in contrasto con la Costituzione senza affrontare con la dovuta razionalità e consapevolezza le cause che determinano la lungaggine dei procedimenti giudiziari.
A tal fine i lavoratori che operano negli uffici giudiziari della regione Emilia Romagna il giorno 1 luglio hanno effettuato in tutte le città delle manifestazioni di protesta per denunciare la grave carenza di organico alla quale si tenta di far fronte con lavoratori precari che non hanno garanzie per il loro futuro lavorativo, con la continua erosione delle risorse economiche che di fatto non consente neanche di acquistare il materiale di cancelleria,  e con le condizioni degli edifici giudiziari sia per quanto riguarda la posizione logistica, sia per quel che concerne la condizione abitativa, che di fatto non corrispondono ai minimi criteri di decorosa
abitabilità.
In pratica si vuole organizzare  il  sistema  giudiziario senza avere la vera consapevolezza  delle problematiche esistenti.
Per queste ragioni Vincenzo Santoro, Giancarlo Vitelli, Luigi Febbraro e Rosa Maria Fino esprimono - a nome delle segreterie provinciali F.p. C.G.I.L., F.p.S. C.I.S.L., U.I.L. P.A.  e S.A.G. UNSA - la loro solidarietà alla protesta indetta dall'Associazione Nazionale dei Magistrati considerata la comune  certezza che  una riforma vera e seria della giustizia deve avere a riferimento i veri problemi dei cittadini che chiedono un servizio giudiziario migliore da coloro che oggi loro malgrado sono impossibilitati a renderlo.

Modena 13 Luglio 2005