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MD LANCIA UNA INIZIATIVA COMUNE A MAGISTRATI E AVVOCATI PER DIFENDERE LA GIURISDIZIONE
Di Loredana Morandi (del 18/02/2005 @ 12:24:30, in Magistratura, linkato 1321 volte)

MAGISTRATURA  DEMOCRATICA


 
Lanciare un’iniziativa comune di magistrati e avvocati per la difesa della giurisdizione
 
E’ in corso un'ulteriore escalation contro la giurisdizione che non  può essere ritenuta un'innocua manifestazione, al più folcloristica.
E’ una deriva che va fermata subito e che deve vedere insieme magistrati, avvocati e tutti coloro che credono nello Stato di diritto e nei suoi principi.
Per questo crediamo che l’A.N.M. e le associazioni forensi debbano lanciare un’iniziativa comune che abbia come obiettivo la difesa della giurisdizione.
La situazione è davvero preoccupante.
Siamo ormai in un Paese in cui non vi è più spazio per discussioni e critiche, ma solo per urla e grida.
Si urla allo  scandalo per condanne e assoluzioni, muovendo dalla pretesa di farsi interpreti del "sentimento popolare" che in pratica attribuisce alle  stesse parti il ruolo di giudici su aspetti delicati e sensibili, quali appunto quelli della pena e della libertà personale.
A noi pare che tutto ciò mortifichi non solo l' indipendenza della magistratura, ma anche, e forse soprattutto,  la funzione del difensore, il processo come luogo esclusivo per l'accertamento complesso del fatto e della personalità dell' imputato.
Quando un ministro parla della necessità di adeguare la sentenze al sentimento di giustizia del popolo ci turbano sinistre memorie. Quando un altro ministro capeggia una manifestazione in cui si bruciano le sentenze, si scavano fosse per un procuratore della Repubblica, si minaccia un giudice reo di aver assolto un imputato islamico, e un altro giudice che ha applicato un patteggiamento a due nomadi, la preoccupazione è massima: i magistrati hanno accettato, come parte del rischio professionale, di entrare nel mirino di gruppi terroristi e di gruppi mafiosi, ma è difficile accettare le minacce di esponenti del governo.
Siamo sicuri che un confronto non potrebbe che vedere magistrati ed avvocati finalmente concordi, nella difesa di un esercizio indipendente e sereno della giurisdizione, libero da strumentalizzazioni opportunistiche, contro gli interessi della collettività e, in definitiva, della nostra democrazia.
 
Milano, 18 febbraio 2005
 
Il segretario nazionale
Claudio Castelli