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Parla un Agente di PS: "Non servono leggi speciali"
Di Loredana Morandi (del 19/10/2011 @ 17:40:15, in Politica, linkato 1277 volte)
Concordo con gran parte delle dichiarazioni dell'amico agente, e ringrazio la mia amica in polizia per avermelo segnalato. E' bello sentire un commento tanto schietto e solidale, fin di respiro europeista, proveniente da chi lavora nel comparto della Pubblica Sicurezza. In parte credo che sia  da giustificare anche l'operato della Questura che, dopo anni e anni di solidi rapporti con il movimento romano e centinaia di manifestazioni riuscitissime senza danni e/o senza problemi, si è fidata troppo delle risorse degli organizzatori del Movimento. Il problema lo focalizzò il procuratore Caselli, che da Torino operò alcuni arresti in area insurrezionalista,proprio in anticipazione di un evento di piazza:  la Libertà d'Opinione è un diritto e in quanto tale va difeso anche dalle strumentalizzazioni. In effetti, il movimento dei Movimenti pacifisti in Italia è tale da proteggere il paese da ben altre ritorsioni viste all'estero. Divenire la nuova Grecia aprirebbe le porte a scenari inaspettati, certamente da ritenersi gravi. L.M.






“Manifestare è un diritto costituzionale, se non si è riusciti a tutelarlo vuol dire che i responsabili del mantenimento dell’ordine pubblico hanno fallito”. Mirko Carletti, poliziotto e sindacalista della Silp Cgil, sabato 15 ottobre era in servizio a Roma. Da questo fallimento, secondo Carletti, non si esce con leggi speciali o giri di vite, né tantomeno vietando i cortei: “Non credo che mille black bloc bastino a mettere in pericolo la democrazia italiana. E comunque da un attacco del genere si risponde con un ampliamento dei diritti democratici, non con una compressione degli stessi”.

Servizio di Tommaso Rodano x Il Fatto Quotidiano