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Presidente Corte: "Amanda č innocente" Ma per ora la veritŕ "resta insoluta"
Di Loredana Morandi (del 06/10/2011 @ 14:09:43, in Magistratura, linkato 1368 volte)
A calice colmo, ovviamente, protesta anche Guede... L.M.

PROCESSO MEREDITH

Presidente Corte: "Amanda è innocente"
Ma per ora la verità "resta insoluta"

Il giudice Claudio Pratillo Hellmann chiede il rispetto della sentenza: "Se fossi stato nei pubblici ministeri avrei fatto esattamente la stessa cosa: loro avevano elementi più che sufficienti per indagare questi due ragazzi". Ma la stampa inglese continua a attaccare il sistema di giustizia italiano


PERUGIA -
"Per il momento Amanda Knox è assolutamente innocente", ha detto il presidente della Corte d'Assise d'appello di Perugia, Claudio Pratillo Hellmann nel tentativo di chiudere il cerchio di polemiche a due giorni dalla sentenza che ha assolto Amanda Knox e Raffaele Sollecito dall'accusa di omicidio nei confronti di Meredith Kercher. "Non potevamo tenerla preventivamente qui in attesa della Cassazione", ha aggiunto riguardo al ritorno negli Usa della studentessa americana.

Anche il procuratore generale Giovanni Galati e il procuratore della Repubblica di Perugia, in una nota congiunta, hanno detto di "rispettare" la sentenza della Corte dopo aver "rinviato alla pubblicazione della sentenza" le valutazioni dei vertici degli Uffici giudiziari perugini. E così il giallo su chi ha ucciso Meredith Kercher rischia di restare irrosolto.

"Questa rimarrà una verità insoluta. Nessuno potrà dire come sono andati i fatti", ha spiegato ancora il presidente della Corte. "La dinamica è difficilmente ricostruibile. L'unico che potrebbe dirlo - ha aggiunto - è Guede. Ma lui ha solo detto che ha sempre pensato che (sul luogo del delitto,
ndr) vi fossero Amanda e Raffaele. Però questo non vuole dire che c'erano. Non sapremo mai se Amanda e Raffaele c'erano o no".

Il presidente però ha aggiunto: "Se fossi stato nei pubblici ministeri avrei fatto esattamente la stessa cosa: loro avevano elementi più che sufficienti per indagare questi due ragazzi". "C'è comunque una differenza di ruoli - ha detto - il pm non porta su di sé la responsabilità della condanna e la responsabilità di mandare in galera la gente. Non si può parlare di responsabilità dei pm, poiché c'è una completa diversità dei ruoli tra loro e i giudici". "Il giudice non è carica elettiva - ha concluso - noi non dobbiamo rispondere alla pubblica opinione ma alla nostra coscienza".

Ventiquattro ore dopo la sentenza di assoluzione, il presidente Claudio Pratillo Hellmann ha anche spiegato di non aver assolutamente subìto nessuna influenza dei media. Ma ha definito l'ingerenza mediatica "eccessiva e disdicevole" e soprattutto in grado di "influenzare la pubblica opinione".

"Noi pronunciamo nel nome del popolo italiano - ha aggiunto Pratillo Hellmann - anche in nome di quelli che urlavano vergogna, senza avere la minima conoscenza delle carte. Se non si conoscono dettagliatamente tutte le carte, e qui ve ne erano parecchie, non si può esprimere un parere".

La stampa inglese però continua a sparare a zero sulla giustizia italiana: "Giustizia negata", titola il Times in un editoriale in cui afferma che "l'assassinio di Meredith Kercher ha dimostrato che il sistema penale italiano è farsescamente incompetente". Mentre il Guardian sostiene che "gli attacchi gridati di Silvio Berlusconi alla magistratura, quando parla di un sistema malato, potrebbero non essere senza fondamento, anche se lui è l'ultima persona per porvi rimedio, e quando propone riforme ne è il primo beneficiario". Ieri i toni dei giornali erano stati misurati. Oggi l'accento è diverso: "Knox vola a casa, verso la sua nuova vita di celebrità milionaria d'America", titola il Daily Telegraph. E il Daily Mail implora: "Date giustizia alla nostra ragazza".

Ma è il sistema giudiziario italiano che fa le spese di un caso che per quattro anni ha creato un circo mediatico attorno a un delitto tornato irrisolto. Sull'Independent, Antonio Manca Graziadei, presidente di Avvocati Senza Frontiere Italia, afferma che "la difesa di Amanda ha messo a nudo un sistema pieno di difetti". Difetti che il Times definisce al livello di "farsa" perché "quando un livello contraddice così completamente il precedente, qualcosa è malamente rotto. Oltre al fatto che ci si può meravigliare di un sistema che sembra chiedere pubblicità a ogni piè sospinto, decidendo di processare assieme Amanda e Raffaele Sollecito con il meno fascinoso Rudy Guede, un cittadino della Costa d'Avorio, condannato separatamente e rapidamente".

Per il Guardian, che già lo aveva detto ieri, "non ci sono vincitori nel caso Meredith", ma "ci sono molti sconfitti, e in primo luogo il sistema giudiziario penale italiano": per "la lentezza con cui zoppica" (gli imputati sono rimasti un anno in attesa di giudizio), per l'appello che "ha preso 11 mesi ma solo 20 udienze" ed è stato solo "il secondo atto in un'opera legale che continua e continua". Se c'è un male centrale nel sistema giudiziario italiano - scrive il quotidiano britannico - è che "non arriva mai a una conclusione definitiva. Una udienza apre la strada a un'altra, orchestrata da una frenesia mediatica e editoriale che nel caso Knox ha già prodotto 11 libri e un film".
 
(05 ottobre 2011)
http://www.repubblica.it/cronaca/2011/10/05/news/giudici-amanda-22733550/