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Caselli: "Togliere le intercettazioni č come eliminare ai medici le Tac"
Di Loredana Morandi (del 03/10/2011 @ 09:41:55, in Magistratura, linkato 1503 volte)
Caselli: "Togliere le intercettazioni
è come eliminare ai medici le Tac"


Il magistrato critica "le forze politico-culturali che sulla sicurezza  hanno fondato le loro campagne elettorali" e che ora vogliono cancellare "uno strumento indispensabile per la protezione dei cittadini"

ROMA  - "Affermare che i magistrati siano diventati pigri e che usino la rete delle intercettazioni come la modalità di inchiesta più comoda è un argomento di una fragilità sconvolgente". Lo dice il magistrato Gian Carlo Caselli nel corso di 'In Onda', il programma di La7 trasmesso questa sera.

"Pretendere che i magistrati rinunzino allo strumento delle intercettazioni o ne riducano le potenzialità operative - aggiunge Caselli - è come pretendere che i medici rinuncino alle radiografie, alle tac, alle risonanze magnetiche".

Il magistrato critica poi le campagne elettorali basate sulla sicurezza, se poi si eliminano le intercettazioni. "Secondo la normativa, che potrebbe diventare legge dello Stato - dice - lo strumento delle intercettazioni, che dovrebbe essere agile, rapido e incisivo, diventa invece uno strumento barocco, pletorico come tanti altri e non 'pungere più".

Un fatto questo che "avviene per opera delle forze politico-culturali che sulla sicurezza fondano le loro fortune politiche. Non si possono impostare campagne elettorali sul tema della sicurezza e dimenticarsene quando si parla di intercettazioni, dando picconate alla protezione della sicurezza dei cittadini. Non si è coerenti".

(02 ottobre 2011)
http://www.repubblica.it/politica/2011/10/02/news/caselli_togliere_le_intercettazioni_come_eliminare_ai_medici_le_tac-22579946/?ref=HREC1-2