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CARCERI, PALMA: SERVONO NORME PIŮ RIGIDE SU CUSTODIA CAUTELARE
Di Loredana Morandi (del 28/09/2011 @ 19:15:41, in Politica, linkato 1453 volte)
CARCERI, PALMA: SERVONO NORME
PIÙ RIGIDE SU CUSTODIA CAUTELARE


Roma - Il ministro della Giustizia propone riforme condivise e dice no a indulto e amnistia. Poi annuncia un ddl sulle depenalizzazioni entro metà ottobre

Roma - “C'è la necessità di norme più rigide della custodia cautelare, norme che impongano al giudice di rispettare l'attuale dettato dell'articolo 275 del codice di procedura penale”. A sostenerlo il ministro della Giustizia Francesco Nitto Palma nella replica al dibattito al Senato sull'emergenza carceri. “Le esigenze di custodia cautelare devono guidare il giudice ma il giudice non deve essere guidato solo nel dare risposte all'opinione pubblica del momento” ha aggiunto denunciando nuovamente l'eccessivo ricorso alla custodia cautelare in carcere, colpevole, secondo il Guadasigilli, del sovraffollamento degli istituti penitenziari.

GIUDICI E PM VIOLANO COSTITUZIONE - "Quello che vi chiedo - ha detto rivolgendosi all'Aula di Palazzo Madama - è di porre in essere una normativa che impedisca ai giudici etici e ai pubblici ministeri di violare così fortemente la Costituzione", che "all'articolo 27 prevede la presunzione di non colpevolezza e che nella prima parte prevede in che modi eccezionali il cittadino possa essere privato della sua libertà personale". "E che cosa c'entra la custodia cautelare come risposta di giustizia?" ha incalzato.

ROAD MAP - Poi la risposta a chi ha parlato di una “inutile passerella” in occasione della visita fatta al carcere di Reggio Calabria: “Andare a vedere quali sono le condizioni logistiche delle strutture carcerarie, fare come ho fatto io, fermarmi a colloquio con oltre cento detenuti nell'ora d'aria senza personale di scorta che in qualche modo mi proteggesse: se questa è una passerella è una passerella che sono disposto a compiere ogni settimana” dato che è “assolutamente giusto e corretto” come ministro della Giustizia “ascoltare le lamentale e le critiche che ci possono venire dal mondo della sofferenza carceraria”. L'esponente dell'esecutivo ha parlato anche del piano carceri: "Entro il 2 novembre saranno pubblicati tutti i bandi di gara dei 19 nuovi padiglioni da costruire, il 2 dicembre scadrà invece il termine delle offerte, mentre il 4 gennaio prossimo inizieranno i lavori".

CORAGGIO DELLE RIFORME - Il Guardasigilli ha toccato anche il tema delle riforme: “Indipendentemente dalla durata di questa legislatura la via è quella delle riforme e se c'è coraggio, coerenza e quella condivisione chiesta anche dal presidente della Repubblica le possiamo fare non per il bene vostro o per il bene nostro ma per il bene della giustizia”. Ma no a indulto o amnistia: “Non credo che possano avere un esito diverso da quello che hanno sortito in precedenza”. E in particolare ha riferito: “Entro metà ottobre porterò in Consiglio dei ministri il disegno di legge sulle depenalizzazioni. Poi verrà in Parlamento e lì se ne stabiliranno i termini”.

TROPPO TEMPO PER PROCESSI CHE SI PRESCRIVONO - Quindi il passaggio sulla situazione della giustizia: “Se ci si dedicasse di più a quei processi che possono arrivare a sentenze in giudicato e non a quelli destinati a finire inevitabilmente in prescrizione, non sarebbero 170 mila quelli prescritti ogni anno".

http://www.ilvelino.it/agv/news/articolo.php?idArticolo=1439109&t=Carceri__Palma__Servono_norme_piu_rigide_su_custodia_cautelare