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Marsala, s'insedia Natoli in tribunale ma resta bloccato 15 minuti in ascensore
Di Loredana Morandi (del 30/06/2011 @ 14:50:51, in Magistratura, linkato 2182 volte)
Auguri al neo Presidente ! L.M.

Marsala, s'insedia Natoli in tribunale
ma resta bloccato 15 minuti in ascensore

 

Dopo lo scambio di consegne, piccolo incidente senza conseguenze. Poi, il neo presidente lancia un appello: "Necessari più fondi per la giustizia, soprattutto quella civile. Manca il 12 per cento dell'organico, una cifra considerevole che incide sul funzionamento di un meccanismo delicato"
 

Cerimonia di insediamento segnata da un piccolo incidente per il neo presidente del Tribunale di Marsala Gioacchino Natoli. Dopo lo scambio di consegne, il giudice è rimasto chiuso in ascensore per circa un quarto d'ora a causa di un guasto. Con lui un altro magistrato e l'autista. Le porte non si sono aperte in corrispondenza del primo piano: dopo un tentativo di fare leva con una sbarra, sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno liberato i tre.

Gioacchino Natoli, 64 anni, ex vicepresidente nazionale dell'Anm ed ex pubblico ministero del processo Andreotti, è stato nominato all'unanimità dal plenum del consiglio superiore della magistratura. L'ormai ex presidente del tribunale del riesame di Palermo subentra a Mario D'Angelo che ha lasciato l'incarico nei mesi scorsi.

"Ho trovato un ambiente ottimo perchè il tribunale di Marsala è in buone condizioni - ha detto Natoli ai giornalisti - e ci stiamo attrezzando, soprattutto con i colleghi che mi hanno accolto con grande affetto e spirito di collaborazione, per fare tornare Marsala ai vertici  per quanto riguarda la resa del servizio, così com'è stato negli anni passati".

Attualmente, a fronte di un organico di 22 giudici, solo da due mesi se ne sono aggiunti 5 ai 13 presenti: "Manca quindi il 12 per cento dell'organico - dice Natoli - una cifra considerevole che incide sul funzionamento di un meccanismo delicato".

Ex giudice istruttore ai tempi del pool antimafia di Falcone e Borsellino, Natoli cominciò la carriera al tribunale di Trapani, dove restò fino all'83. Arrivò a Palermo, su richiesta del capo dell'ufficio istruzione Rocco Chinnici, il 26 luglio del 1983, tre giorni prima che lo stesso Chinnici saltasse in aria nell'attentato di via Pipitone Federico. Dopo l'esperienza come giudice istruttore, il 10 giugno del 1991 Natoli arrivò in procura e dal '93, assieme a Guido Lo Forte e Roberto Scarpinato, Natoli rappresentò l'accusa nell'inchiesta e nel processo contro il senatore a vita Giulio Andreotti. Dal 1998 al 2002 fu al Csm, eletto come rappresentante dei Verdi, corrente di cui è stato uno dei fondatori.

Tornato in Procura al termine del mandato a Palazzo dei Marescialli, vi rimase fino al novembre 2005, quando divenne presidente di sezione del tribunale.

"La mafia - ha detto poi Natoli - va combattuta, ma accanto a quest'opera va anche assicurato il funzionamento della giustizia civile, che tocca tutti noi come cittadini nelle controversie che possono insorgere. Dobbiamo fare uno sforzo sovrumano per tentare di migliorare l'efficienza del servizio, sia pure con gli uomini che vanno diminuendo di giorno in giorno a causa della riforma Brunetta. Un paese che non ha una pubblica amministrazione e una giustizia efficiente, è un paese destinato a suicidarsi".

(29 giugno 2011)

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2011/06/29/news/marsala_s_insedia_natoli_in_tribunale_ma_resta_bloccato_15_minuti_in_ascensore-18406034/