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Il mondo della giustizia si spacca dopo la condanna del pm Remer Interviene Democrazia e Libertŕ: «Ci auguriamo che possa discolparsi»
Di Loredana Morandi (del 28/06/2011 @ 08:35:07, in Magistratura, linkato 1671 volte)
Il mondo della giustizia si spacca
dopo la condanna del pm Remer

Interviene Democrazia e Libertà: «Ci auguriamo che possa discolparsi»

Alfonso Di Vincenzo


Rossano - La decisione del Consiglio superiore della magistratura di sospendere il pm Paolo Remer della Procura della Repubblica di Rossano, ha lasciato attoniti moltissimi cittadini. La sospensione ordinata dall'organo di controllo della magistratura è maturata a seguito della condanna del pm, da parte del Tribunale di Salerno, per la pesante accusa di pedopornografia. Sulla vicenda il foro rossanese si è spaccato tra coloro i quali avrebbero preferito il che il provvedimento del Csm fosse stato più tempestivo, quelli che, i più a quanto sembra, avrebbero preferito che il pm si fosse autosospeso dall'incarico nell'immediatezza della pubblicazione della sentenza di condanna del Tribunale di Salerno e chi, invece, ritiene che il provvedimento cautelare emesso dal Csm non fosse necessario se non dopo che eventualmente il pm fosse stato condannato in maniera definitiva, dopo i canonici tre gradi di giudizio. Una chiara posizione invece, in merito alla vicenda la prende Democrazia e Legalità che, dopo aver appreso la notizia della sospensione, in una nota inviata ieri spiega: «Democrazia e Legalità è da sempre a fianco dei magistrati che subiscono attacchi dal mondo politico e criminale, quando essi operano nell'esercizio delle loro funzioni, a difesa dell'ordine pubblico e dell'ordinamento democratico.

Ricordiamo le innumerevoli prese di posizione espresse da parte del presidente dell'associazione Elio Veltri ogni qualvolta se ne sono ravvisati i motivi. Caponnetto, Casson, Caselli, Cordova, Forleo e ultimo ma non per importanza De Magistris per il quale abbiamo raccolto seimila firme di solidarietà. Il Caso Remer - si legge ancora nella nota - ci lascia basiti e turbati per la gravità dei reati al pm imputati. Pedopornografia è un reato infame e grave per cui Democrazia e Legalità è scesa in piazza a Corigliano Calabro, nella scorsa primavera, insieme ad altre associazioni, quando si sono verificati quegli efferati fatti verso minori. Ci auguriamo che il dottor Remer possa far valere le sue ragioni e discolparsi definitivamente». L'associazione inoltre spiega anche le ragioni per le quali sostiene l'azione del Csm affermando: «Nel frattempo e nel dubbio bene ha fatto il Csm ad adottare il provvedimento di sospensione. Ciò in quanto nessuno deve dubitare dell'operato di magistrati che nell'esercizio delle proprie delicate funzioni ogni giorno assumono provvedimenti nei confronti di cittadini indagati. Il provvedimento è a tutela della magistratura in quanto istituzione della Repubblica che deve essere sempre credibile e tale deve rimanere. Al di là del caso specifico si pone un problema serio - spiega Del - chi controlla i magistrati che dovessero rivelarsi deviati, atteso che simili reati ascritti possano essere facilmente pre-rivelati con opportuni strumenti scientifici? La domanda è legittima data la delicatezza dell'argomento e le gravi e conseguenti implicazioni che dovessero scaturirne in termini di interesse pubblico sulle indagini passate e future».

http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=90463&Edizione=8&A=20110626