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PEDOFILIA: DON DI NOTO, SITO MOVIMENTO DI PADRE B. E' ANCORA ONLINE
Di Loredana Morandi (del 24/05/2011 @ 20:03:19, in Osservatorio Famiglia, linkato 1397 volte)
Anche io sono informata di questo da ieri, ma il problema vero è che nonostante quel sito abbia cambiato più provider dal 2000 ad oggi, l'attuale società di hosting sita ad Utrecht in Olanda, presso il quale è alloggiato un server di proprietà, potrebbe non volersene disfare.  Inoltre: l'IP del dominio è certamente olandese, ma i dns sono di una società di Duesseldorf in Germania. Per tutte queste ragioni e per il trend attuale dei media telematici, che divulgano troppi dati relativamente a queste organizzazioni, io non ho divulgato la notizia. Stante sia perfettamente visibile che quel sito sia organo di Nambla, di cui distribuisce la rivista insieme a diverse altre testate per pedofili europee. 

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-05-24_falsi_abusi_facebook.jpg

In Italia, dice don Di Noto, stiamo assistendo ad una vergognosa proliferazione di siti simili. L'autrice di Giustizia Quotidiana non può che sottoscrivere tale dichiarazione. Infatti, ad oggi, la mia statistica personale conta circa 70 siti redistribuiti da oltre 400 pagine facebook.  L.M.



PEDOFILIA: DON DI NOTO,
SITO MOVIMENTO DI PADRE B.

E' ANCORA ONLINE

(ASCA) - Roma, 24 mag - ''Il sito del movimento pedofilo cui appartiene padre B., il salesiano olandese pedofilo ''giustificato' dal suo superiore, padre Herman Spronck, e' ancora online perche' in quel Paese ''c'e' liberta' d'espressione'''. E da quel sito ''si possono raggiungere almeno altri 20 portali''. Don Fortunato Di Noto, fondatore dell'Associazione Meter, non ha mezzi termini nel sottolineare come, nonostante le prese di posizione e le denunce di Meter, ''nessuno si e' preoccupato di ricordare che in Olanda decine e decine di siti pedoculturali sono ancora online''.

''Non basta indignarsi - afferma il sacerdote -, ma bisogna agire'', ''sul fronte dello sfruttamento sessuale dei bambini dobbiamo fare una azione comune e non settoriale''.

Auspicando la rapida ''approvazione della Convenzione di Lanzarote ferma al Parlamento da tre anni'', che contiene una norma che rende reato ''l'istigazione alla violenza tramite la pedofilia culturale'', don Di Noto rammenta di avere fino ad oggi ''inviato 625 segnalazioni, pari a 17.125 siti''.

Sottolineando la ''vergognosa proliferazione'' di questi siti anche in Italia, informa di avere segnalato alla Polizia postale, Compartimento di Catania, ''un Gruppo italiano su Facebook, nato da pochissime ore, e gia' inondato di scritte e adesioni, con commenti ''carne tenera' e ''bambini per tutti'''.

asp/mau/ss