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Dell'Utri assolto dal reato di estorsione, "fatto non sussiste"
Di Loredana Morandi (del 20/05/2011 @ 19:51:08, in Magistratura, linkato 1480 volte)

Dell'Utri assolto dal reato di estorsione,

"fatto non sussiste"

I giudici di Milano hanno respinto l'ipotesi che il senatore avesse tentato di riavere i soldi di una sponsorizzazione

Roma, 20 mag. (TMNews) - Assolto. Dopo una riunione di tre ore e mezza in camera di consiglio i giudici della corte d'appello di Milano hanno assolto il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri e il boss Vincenzo Virga (all'ergastolo per altri fatti) dall'accusa di tentata estorsione aggravata dalla finalità mafiosa ai danni dell'imprenditore Vincenzo Garraffa, ex parlamentare repubblicano e titolare all'epoca della Pallacaneastro Trapani che aveva ricevuto attraverso Pubblitalia una sponsorizzazione da un miliardo e 700 milioni di lire.

Secondo l'accusa Dell'Utri e Virga avrebbero agito per riavere indietro una metà dei soldi. La corte d'appello di Milano ha deciso che il fatto non sussiste. Era la terza volta che i giudici di secondo grado esaminavano la vicenda perché nel frattempo c'erano state due sentenze della Cassazione che annullavano prima la condanna a due anni di reclusione con rinvio e successivamente il verdetto con cui il reato veniva derubricato in minacce con conseguente prescrizione.

"L'assoluzione di Dell'Utri è una sentenza vergognosa, sono deluso, ma come cittadino ed ex parlamentare devo avere fiducia nella giustizia" dice Vincenzo Garraffa il quale inoltre lamenta che a Dell'Utri già condannato due volte per altre vicende "si permetta ancora di legiferare e di stare in Parlamento".

La vicenda risale al 1991. La storia è quella di una sponsorizzazione da 1 miliardo e 700 milioni di lire arrivati alla Pallacanestro Trapani da Birra Messina tramite Pubblitalia allora amministrata da Dell'Utri. Dell'Utri secondo l'accusa avrebbe fatto di tutto per riavere indietro una parte del denaro. Rivolgendosi a Garraffa avrebbe detto: "Ho uomini e mezzi per farle cambiare idea". Fin qui il racconto di Garraffa era stato sempre ritenuto attendibile, fa osservare il suo legale Giuseppe Culicchia che ovviamente si dice "molto sorpreso, meravigliato per la decisione presa oggi".

In mattinata il procuratore generale aveva pure replicato alle arringhe dei difensori usando parole molto dure: "Virga va da Garraffa sapendo che la mafia era interessata al rapporto tra Dell'Utri e l'imprenditore".

Una sentenza che secondo la difesa peserà sui destini di Dell'Utri condannato a 7 anni in appello a Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa per fatti precedenti il 1994. Si è in attesa che la Cassazione fissi l'udienza e sul caso incombono anche rischi di prescrizione. Dell'Utri per adesso ha avuto una sola condanna definitiva, a due anni di reclusione, pena sospesa, per le fatture false di Pubblitalia, vicenda che gli costò anche un periodo passato in carcere a Torino.

Frk

http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/20110520_192319.shtml