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Il caso Ruby, le Carte - lo speciale da La Repubblica
Di Loredana Morandi (del 20/04/2011 @ 07:31:16, in Politica, linkato 2085 volte)
Il caso Ruby, le carte. - La Repubblica

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/ruby_le_carte.jpg

Le 389 pagine dell'"invito a comparire per persona sottoposta a indagini" che la Procura di Milano ha allegato alla richiesta di autorizzazione a procedere per una perquisizione in un edificio di proprietà "del deputato Silvio Berlusconi". Dentro ci sono i fatti e le parole in base ai quali i magistrati milanesi ritengono che il premier sia imputabile di corruzione e prostituzione minorile. Le abbiamo suddivise per "capitoli" allegando a ciascuno i materiali giornalistici prodotti da Repubblica sull'argomento.

Berlusconi: invito a comparire

Silvio BERLUSCONI è dunque “sottoposto a indagini” dalla Procura di Milano per concussione e prostituzione minorile. L'atto in cui viene invitato a presentarsi inizia con la definizione dei due reati e delle circostanze in cui sarebbero stati commessi

LA RICHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO: Le pagine (1-10) 

GLI EDITORIALI:Il confine superato di EZIO MAURO | Le dieci bugie di Berlusconi di GIUSEPPE D'AVANZO | Il volto spietato del potere di GIUSEPPE D'AVANZO |


Ruby denunciata per furto

Milano, 27 maggio 2010, ore 18,02: la denuncia per furto di Caterina PASQUINI contro RUBY (Karima EL MAHROUG). Le annotazioni della volante Monforte e la prima telefonata alla Pm del tribunale dei minori Annamaria FIORILLO.

La volante Monforte in azione

Milano, 27 maggio 2010, ore 19,13: La volante Monforte parla con il funzionario Giorgia IAFRATE (fino alle 20,21). Solo questioni tecniche

LA RICHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO:
Le pagine (23 - 25)

L’affidamento di Ruby

Milano, 27 maggio 2007, ore 21,20: La brasiliana Michelle CONCEICAO chiama Giuseppe SPINELLI, amministratore della società DOLCEDRAGO che amministra i conti personali di BERLUSCONI. Alle 21,38 CONCEICAO chiama in Questura e chiede se RUBY è stata portata lì e se può venire a parlare e spiegare

Ruby in questura a Milano

L'assistente LANDOLFI sta portando in Questura (all'Upg: Ufficio Prevenzione Generale) la ragazza di origine marocchina e si stupisce quando dall'Upg gli fanno sapere che c'è una donna che attende le venga affidata. Anche perché, fa notare LANDOLFI, il pm del Tribunale dei Minori Annamaria FIORILLO ha dato disposizioni completamente diverse indicando la soluzione della Comunità


LA RICHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO: Le pagine (30 - 45)

Le indagini dopo l’affido

Sono una serie di verbali tutti raccolti tra ottobre e novembre 2010 quando il caso è esploso e s’indaga sulle indebite pressioni del premier per dare in affidamento Ruby.

La rubrica del cellulare di Michelle

Di particolare interesse, anche “culturale” la rubrica telefonica “estratta” dal cellulare di Michelle CONCEICAO. Vi compaiono i nomi di alcuni personaggi già coinvolti nello scandalo pugliese delle escort come il consigliere Pd Sandro FRISULLO o come Massimiliano VERDOSCIA arrestato insieme a Gianpaolo TARANTINI nell’ambito di quella vicenda. Poi, insieme a nominativi piuttosto folkloristici come “Amigo di aerio privato” o “Soalamge Brazil Puttana”, ecco “Papi Silvio Berlusconi” e “Casa Silvio Roma”. (65-73)

LA RICHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO:
Le pagine (65-73)

Ruby amica di Berlusconi

Una serie di testimonianze ribadiscono il fatto che RUBY raccontava a tutti di conoscere bene Silvio Berlusconi. Tra gli altri lo racconta la sua estetista Cisse Sokhna ROKHAYA e Floriano CARROZZO, un giovane carabiniere che l’ha frequentata per un periodo e pensava che i suoi racconti sulle feste di Arcore fossero esagerazioni. A CARROZZO, Ruby aveva anche detto di aver rivelato a Berlusconi di essere minorenne. (73-80)

“Noemi è la pupilla, io sono il c…”

In una serie di telefonate intercettate tra settembre e ottobre, RUBY parla con diversi amici del suo rapporto con Silvio Berlusconi. Con GRAZIA accenna al problema dell’età, con Antonio PASSARO (un amico napoletano) racconta che chiama il premier “Papi” e si paragona a Noemi: “Lei è la sua pupilla, io sono il culo”. Con Luca RISSO entra nel merito di una telefonata con Berlusconi (“mi ha chiamata tre minuti fa”) in cui il premier parla di cosa deve dire e non dire e lei spiega di avergli detto che è essenziale “che da questa storia io ne esca con qualche cosa”(80-82)

“Silvio ha detto che mi coprirà d’oro se negherò tutto…”


Fede sapeva che Ruby era minorenne

In un filmato del concorso di bellezza svoltosi a Sant'Alessio Siculo (Messina) nel settembre 2009, Emilio Fede, che era presidente della giuria parla di una ragazza di 13 anni “se non sbaglio egiziana” e s'impegna ad aiutarla. La ragazza è evidentemente Ruby. In un'intervista a Corrado Formigli di “Annozero” Fede ricorda di aver conosciuto Ruby e di averla vista almeno una volta durante una delle feste ad Arcore.

Ruby, almeno tredici le visite ad Arcore tra febbraio e aprile

In queste pagine figurano alcuni verbali di “sommarie informazioni” di Ruby e di altre persone sul suo stile di vita e sulla sua presenza a Genova nel settembre 2010. Ci sono anche le fotocopie di alcune banconote da 500 euro che le sono state trovate addosso il 22 settembre 2010

Le prove sulla prostituzione

Sono le intercettazioni in cui Iris BERARDI, Eleonora DE VIVO e Imma DE VIVO trattano il prezzo di prestazioni sessuali con alcuni possibili clienti. 

LA RICHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO: Le pagine (134 - 137)

Il filmato: le ragazze partono per Arcore da casa di Lele Mora

Nel filmato, pubblicato da “Oggi” si vedono Lele Mora e due ragazze che partono per Arcore per una festa. E' il 12 luglio 2010. La telecamera segue tutto il viaggio fino alla residenza del premier. Nell'intercettazione, riferita a una telefonata del 10 novembre 2010, Nicole MINETTI e Florina MARINCEA parlano, preoccupate del video nel quale, oltre a Florina, compare anche Silva LISANDRO. Le due donne ipotizzano che si tratti di “una cosa organizzata contro di loro”
LA RICHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO Le pagine(145-147)
IL VIDEO: Guarda

Fede e Mora preparano la festa dell’11 agosto

In diverse telefonate, Emilio FEDE e Lele MORA si danno da fare per trovare le ragazze per la serata dell'11 agosto da Berlusconi. Con l'aiuto di Fedele GENTILE (autista di Mora) e Daniele SALEMI.

Lele Mora e Fede organizzano le cene di Arcore

In cinque diversi gruppi di intercettazioni si assiste all'organizzazione di diverse cene durante il mese d'agosto ad Arcore. Il premier non sembra attraversare un periodo positivo: appare stanco e depresso.
Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti si danno molto da fare per reclutare le ragazze e, spesso, il giorno dopo, discutono dell'andamento del party. Ogni gruppo di intercettazioni aggiunge particolari di un certo interesse al quadro che gli inquirenti si vanno facendo.

Cena del 19 settembre: i compensi per le ragazze

E' una delle situazioni più significative, sia per il gran numero (24) di ragazze presenti, sia perché diverse ragazze raccontano di aver ricevuto dei soldi. E' anche la cena a cui partecipa T.M. , una fuori dal giro che rimarrà piuttosto scossa e racconterà quello che ha visto e sentito. Gli uomini, oltre a Berlusconi, sono quattro: i “soliti” Emilio FEDE e Giorgio PURICELI, più il giornalista Carlo ROSSELLA e un altro identificato come “GOZZINI”.
LA RICHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO Le pagine (190-202)
I VIDEO:
Iris Berardi | Le gemelle De Vivo | Sara Tommasi

T.M. schifata: “la verità è peggio di quella che scrivono i giornali”

Questo blocco è tra i più significativi e comprende l'intercettazione di una lunga telefonata tra T.M., una ragazza che ha partecipato (invitata da Nicole MINETTI) alla serata del 19 settembre, e la sua amica B.V. Seguono alcune deposizioni della stessa giovane e della sua interlocutrice, raccolte in novembre.

Roberta vuol farsi il negozio

In una telefonata del 21 settembre con il fratello STEFANO, Roberta BONASIA (che la sera del 19 non era ad Arcore) racconta quello che è successo la notte prima quando, dopo una cena all'università che il premier ha organizzato ad Arcore (presenti alcune personalità e parlamentari) lei con altre ragazze, Berlusconi e altri invitati si sono trasferiti a casa del Cavaliere a Milano dove hanno passato la notte: “Eravamo io e lui, poi io e un'altra, lui e un'altra...”.
LA RICHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO (Le pagine 229-234)

“E’ diventato brutto, deve solo sganciare”

LA RICHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO Le pagine 234-249

Cena del 26 settembre

Vi partecipano tredici ragazze: Roberta BONASIA, Imma DE VIVO, Manuela FERRERA, Marianna FERRERA, Raffaella FICO, Miriam LODDO, Silvia TRAVAMI, Ioana VISAN, Marianna YUSHCHAK, Renata WILSON, una certa GIADA e una certa MAYBEH. Non ci sono annotazioni importanti: le solite telefonate per organizzarsi e quelle sul “dopo” in cui si commenta la stituazione e si discute di chia ha avuto il compenso e di chi no. C'è anche un accenno alla lite per uno degli appartamenti di Arcore tra Imma DE VIVO e MARYSTHELLE.
LA RICHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO Le pagine(250-259)

Fede e Mora organizzatori: “Ti sembrera’ di stare in casa di Michael Jackson”

Durante tutto il mese di agosto, Emilio FEDE e Lele MORA sembrano impegnati quasi a tempo pieno nell'organizzazione delle cene e, cioé, nel reclutamento delle ragazze per allietare le serate e le notti del premier. E' un continuo chiamare fanciulle attese dai rispettivi fidanzati che vengono “costrette” a inventare scuse e a prendere al volo un aereo (ovviamente pagato) per essere pronte all'appuntamento. Il 13 agosto, Lele MORA è al telefono con Roberta BONASIA che è sul piede di partenza per la Sardegna dove trascorrerà alcuni giorni col premier: “...Ti sembrerà di stare nella casa di Michael Jackson” le dice. E lei: “... La casa dei sogni...”.
LA RICHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO Le pagine(259-271)

Olgettina, immobiliare Arcore

E' la storia degli appartamenti di via Olgettina 65 a Milano (proprietà della società Friza) e che sono stati messi a disposizione di almeno sette delle ragazze invitate abituali dei festini di Arcore. La questione è gestita da Nicole Minetti che si è intestata quattro dei sette contratti d'affitto. E lei che tiene i contatti con Giuseppe SPINELLI (il “cassiere” Berlusconi) e con Marcello FABBRI (amministratore della Friza). Gli appartamenti sono in uso a: Marysthelle GARCIA POLANCO, Barbara GUERRA, Imma DE VIVO, Elisa TOTI, Ioana VISAN, Iris BERARDI, Aris ESPINOSA.
LA RICHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO Le pagine(271-321)

L’appartamento di Marysthelle

Nicole MINETTI fa praticamente da amministratore e si occupa, con Spinelli delle bollette da pagare: piccole differenze, solleciti ecc. sono all'ordine del giorno. Sullo sfondo lo scontro tra Marysthelle GARCIA POLANCO e le gemelle DE VIVO per uno degli appartamenti. Dopo che Imma DE VIVO ha fatto un'incresciosa scenata davanti al Cavaliere (Fede se n'è molto adontato) la brasiliana l'ha avuta vinta e saranno le gemelle a doversi spostare. A questo punto c'è il giro delle caparre da ritirare dall'appartamento da cui si esce per versarle su quello in cui si entra.
LA RICHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO Le pagine(271-279)

L’appartamento di Barbara Guerra

Barbara GUERRA discute con Nicole MINETTI su questioni relative all'appartamento: a chi intestarlo, come pagare le bollette ecc.
LA RICHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO Le pagine(279-281)

L’appartamento di Imma De Vivo

Qui si comprende bene il meccanismo di gestione degli appartamenti della Olgettina. Di volta in volta, Nicole MINETTI li “assegna” (ovviamente previo consenso di Berlusconi) a questa o quella ragazza. Se la ragazza ha un lavoro stabile ed è in regola con i documenti, il contratto con la società FRIZA le verrà intestato direttamente, altrimenti l'intestataria sarà la stessa MINETTI o un'altra delle ragazze. Ciascuna, poi, anticipa caparra, mensilità anticipate, affitto e spese. Il tutto viene poi generosamente restituito da SPINELLI.
LA RICHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO Le pagine(281-290)

L’appartamento di Elisa Toti

Elisa Toti è una delle “new entry” alle feste di Arcore, lavora saltuariamente per Publitalia e ha bisogno di una cosa. Come le altre passa per Nicole MINETTI che le offre la possibilità di un monolocale all'Olgettina. A lei la cosa andrebbe benissimo. Nicole si accerta con Elisa che Berlusconi sia d'accordo e la ragazza spiega di averne parlato con il premier e che lui le ha detto di rivolgersi appunto a Nicole. La MINETTI si dà subito da fare e blocca l'appartamento che le verrà intestato. Le due si scambiano sms in cui si parla della firma del contratto e da cui emerge un piccolo problema: l'appartamento è molto in alto e la Toti soffre di vertigini: le dà un po' fastidio aprire le finestre e chiede, se fosse possibile, di spostarsi in un alloggio a un piano più basso.
LA RICHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO Le pagine(291-298)

L’appartamento di Ioana Visan

Tra le ragazze che abitano all'Olgettina non corre sempre buon sangue. Spesso non si fidano l'una dell'altra e, a volte, Nicole si trova in mezzo a problemi spinosi da risolvere. Con Ioana “Annina” VISAN si va vicini allo scontro perché la ragazza di origine romena, a un certo punto chiede di intestarsi l'appartamento perché è convinta che Nicole abbia fatto un mutuo sulla casa. La MINETTI, ovviamente, si arrabbia. Della cosa si parla in diverse telefonate e si capisce che “Annina” non è molto amata anche perché, a volte, non sa stare al suo posto e cerca di superare le altre nella competizione per arrivare vicine al cuore del “capo”.
LA RICHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO Le pagine(299-305)

L’appartamento di Iris Bernardi

Nicole MINETTI si mette d'accordo con Iris BERNARDI per passare a ritirare e a pagare le bollette di luce e gas delle ragazze. Ma nelle telefonate si parla anche di altri problemi: la MINETTI, infatti, non riesce a parlare con Berlusconi da almeno una settimana. Quando poi lo becca e gli propone di festeggiare il suo compleanno (29 settembre) lo trova stanco e negativo tanto che arriva a pensare che “non abbia più voglia di niente” o che, magari “abbia altra gente”.
LA RICHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO Le pagine(306-313)

Una contabilita’ complessa

Da una serie di telefonate risalenti allo scorso ottobre, emerge la complessa contabilità dei sette appartamenti occupati dalle ragazze. Ogni mese, il ragionier SPINELLI deve rimborsare gli affitti e i bollettini per le varie utenze. Nicole MINETTI fa da tramite e le cose si complicano se, come accade in quel periodo, ci sono nuove “assegnazioni”, passaggi di appartamento ecc. 
LA RICHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO Le pagine(313-321)

Tutte cercano il ragionier Spinelli

Siamo in settembre e RUBY si sente praticamente abbandonata dopo i fatti della fine di maggio. Probabilmente è anche senza soldi. Così tra il 14 settembre e la fine di ottobre, ci sono almeno sette telefonate al ragionier SPINELLI nelle quali, la ragazza, con toni gentili ma accorati e anche allarmati cerca un contatto con “LUI”. SPINELLI, sempre gentilissimo assicura il suo interessamento (“mi sono segnato tutto”) ma non può far altro che riferire una serie di “nulla di fatto”.

Fede, Mora e il prestito da 1,5 milioni

Ai primi d'agosto, Emilio FEDE e Lele Mora parlano del problema che angustia il manager dello spettacolo. Come si sa, Mora è sull'orlo del fallimento e ha bisogno urgente di denaro. Berlusconi è già stato sommariamente informato della cosa ma SPINELLI fa sapere che, allo stato, non si può far nulla. Così Fede e Mora studiano una strategia: il giornalista comincerà a spiegare meglio al Cavaliere la situazione disperata di “quel pover'uomo che è piombato in depressione e si sbatte in giro per l'Italia per recuperare quello che può” e lo stesso Mora scriverà al premier un biglietto (“proprio due righe...”, lo consiglia l'altro) accorato.
LA RICHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO Le pagine(362-379)

Pochi soldi, le ragazze si lamentano

E' un momento difficile, le feste si sono diradate e le ragazze oscillano tra la speranza che la faccenda riprenda e il rubinetto di denaro si riapra e il dubbio che altre stiano per prendere il loro ruolo. Qualcuna (come le gemelle DE VIVO) arriva a ipotizzare che sarebbe meglio cercarsi qualcun altro da spennare o che “finiremo per cominciare a rubargli in casa....”, altre, come Barbara FAGGIOLI e Nicole MINETTI parlano dei loro progetti e studiano un piano per mettere insieme una cifra considerevole prima che tutto crolli. Così, le due donne parlano anche di politica e del fatto che la Lega, forse, sta scaricando Berlusconi.
LA RICHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO Le pagine(379-389)

A metà gennaio la Procura di Milano ha inviato un secondo gruppo di carte alla Camera. Ancora intercettazioni e testimonianze a supporto della tesi  che il premier sia imputabile di corruzione e prostituzione minorile per chiedere la relativa autorizzazione a procedere. Come per il primo gruppo, le abbiamo suddivise per "capitoli" allegando a ciascuno i materiali giornalistici prodotti da Repubblica sull'argomento

Le accuse a Nicole Minetti

Nel secondo gruppo di carte a sostegno della richiesta di autorizzazione a procedere contro Silvio Berlusconi, la procura di Milano definisce meglio il ruolo di Nicole Minetti l’igienista dentale attualmente consigliere regionale della Lombardia. Nicole ha compiti delicatissimi nella “gestione” delle ragazze che partecipano alle feste di Arcore: le sostiene, le aiuta, ne è diventata la confidente, discute i compensi accoglie le loro richieste e le rimostranze e fa da terminale per tutto quello che riguarda la logistica (affitti, spese) degli appartamenti che le ragazze occupano all’Olgettina…

Nicole: “Quando lui si c….. addosso per la Ruby…”

In una serie di telefonate e messaggini, Nicole Minetti (che passa anche molto tempo a occuparsi delle spese e degli spostamenti negli appartamenti dell’Olgettina) si sfoga con le altre ragazze. Con Barbara Faggioli parla delle sua esperienza in politica in termini molto negativi: “… Ci vuole un pelo sullo stomaco… Non è per me, io voglio sposarmi avere dei figli…” ed esprime anche una certa preoccupazione sul futuro: “… Se cade lui, cadiamo anche noi…”. Fino a uno sprezzante: “A lui gli fa comodo mettere me e te in Parlamento… Così lo stipendio glielo lo paga lo Stato…”.

Michelle: “La sera che chiamai Berlusconi…”

Michelle Conceicao Sanotos Oliveira, 32 anni, è la ragazza brasiliana che la sera del 27 maggio, quando seppe che Ruby era in Questura accusata di furto, chiamò Berlusconi e, alla fine di quella incredibile nottata, dopo l’intervento del premier e l’affidamento a Nicole Minetti, si portò a casa la giovane marocchina. Il 14 gennaio 2011, la donna è stata a lungo interrogata nel tribunale di Milano dai pm Boccassini e Sangermano.

LA RICHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO: Le pagine (17-26) 

GLI ARTICOLI Michelle: “Si, Ruby vive facendo la squillo”


Gioielli, farfalle e le buste di Papi: i sequestri nelle case delle ragazze

Tanti gioielli (spesso gli stessi o molto simili), orologini del Milan con la scritta “Al presidente Berlusconi Campione del Mondo”, foulard di Marinella “per Silvio Berlusconi”, buste, appunti relativi a feste da “Papi” e a cifre ricevute sempre da “Papi”.

IL VERBALE DELLA GUARDIA DI FINANZA: Le pagine (31-89) 

GLI ARTICOLI Il conto segreto del Cavaliere


Vogliamo sicurezza per il nostro futuro”

E' il 20 agosto 2010 e le ragazze sono preoccupate perché “Lui” non si fa sentire e l'attesa fa circolare strane voci: forse sta cambiando la “favorita” del “sultano”, forse una di loro (Annina?) è riuscita nell'impresa: farsi regalare da Berlusconi addirittura una casa.

La rabbia di Nicole: “Perché non ha ha detto qualcosa a mio favore?”

L'11 gennaio scorso gli inquirenti intercettano una lunga telefonata di Nocole Minetti alla sua assistente in Consiglio regionale, Clotilde Strada. E' un lungo sfogo in cui la donna esterna tutta la sua amarezza e sembra animata da intenzioni bellicose nei confronti di Berlusconi. Soprattutto, Nicole si è sentita abbandonata, è rimasta malissimo constatando che Guzzanti, nel suo libro 'Mignottocrazia' le ha dedicato un intero capitolo e ha capito che il premier le ha anche detto delle bugie per evitare di vederla e di dover ascoltare le sue rimostranze.

LA RICHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO:Le pagine (38-47)


La convocazione: “Tutte ad Arcore, ci vuole vedere con gli avvocati”

E' il 15 gennaio scorso, Barbara Faggioli ha ricevuto una telefonata dal “presidente” e comincia a chiamare le altre ragazze a partire da Alessandra Sorcinelli. Gli inquirenti assistono, praticamente a un passaparola: Berlusconi ha convocato tutte le ragazze per la stessa serata.

LA RICHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO: Le pagine (47-76) 

IL VIDEO “Il presidente ci vuole vedere ad Arcore”


Ruby e i “quattro milioni e mezzo da Silvio Berlusconi”

In una serie di verbali si dà atto delle perquisizioni a Genova (nei quartieri di Rivarolo e Nervi) in due abitazioni appartenenti a Luca Risso (attuale fidanzato di Ruby). Alcune, intercettazioni, invece, riguardano i contatti di Ruby con i suo avvocato Luca Giuliante ne emerge che Ruby (siamo intorno al 10 gennaio) ha bisogno di soldi e chiede a Giuliante di fare da tramite con “la persona che tutti e due conosciamo” e che già un'altra volta le ha fatto avere del denaro tramite l'avvocato di Berlusconi, Massimo Di Noia.

LA RICHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO: Le pagine (66-69) 

Verbale delle perquisizioni a Genova e Verbale di Ruby scippata: Le pagine (131-148) 


“E il presidente disse: andiamo a fare il bunga-bunga”

La testimonianza di Maria Makdoum (15 gennaio 2011), ventenne torinese di origine araba, è fra le più importanti in mano agli inquirenti: la ragazza, infatti ha partecipato alla festa del 12 luglio nella villa di Arcore e descrive con molti particolari il bunga-bunga: “... dalle parole del presidente fu subito chiaro che era qualcosa di sessuale...”. Insieme ad altre due ragazze, Maria, “inorridita” da quello che ha visto lascia la villa in anticipo accompagnata da Lele Mora.

La cena del 17 ottobre: “Quella stronza di Ruby…”

Dopo una lunga attesa (che aveva generato una certa esasperazione) le ragazze ricevono l'agognata telefonata da Arcore. E' per la sera del 17 ottobre, ma la vigilia è meno allegra del solito perché a Marysthelle e le altre il premier ha fatto sapere che si dovrà parlare anche di una questione seria e delicata.

LA RICHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO: Le pagine (76-85) 


Nicole: “Rimasta per la notte e non mi ha neanche salutata”

La cena del 25 ottobre nasce in un clima di preoccupazione per lo scandalo Ruby con Emilio Fede decisamente disturbato da “tutta quella cosa in piedi”. Nicole e Barbara Fagioli ne discutono prima: si sa che sarà una cosa più ristretta del solito con non più di 4-5 ragazze, ma entrambe hanno qualche problema con i rispettivi ragazzi e devono inventare qualche bugia per giustificare l’assenza per la serata e, forse, per la notte. Anche se Barbara, all’idea di fermarsi ad Arcore, non sembra entusiasta: “… No… proprio non ne ho voglia… Mi viene il vomito a pensarci…”.

LA RICHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO: Le pagine (85-93) 


Il racconto di T.N.: “Troppo timida per il bunga-bunga”

T.N. è la ragazza, amica di Aris Espinosa che ha partecipato alla serata del 6 gennaio 2011. Tre giorni dopo, ne parla al telefono con Aris e sembra delusa perché non è riuscita quasi a parlare col premier e perché, a parte la borsa di Carpisa e qualche gioiellino, non ha avuto il compenso che si aspettava. Aris la tranquillizza: “…tu devi essere felice e contenta… anche se non ti davano proprio niente… hai solo perso una serata come se andavamo a ballare insieme… E poi, non è che hai fatto chissà cosa”. N.T. non sembra convinta: “…Tu non sai quello che lui fa alle ragazze…”.

LA RICHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO: Le pagine (93-99) 

GLI ARTICOLI Il racconto della Testimone N.

IL VIDEO “Il presidente faceva sesso con più donne”


I carabinieri scortano Ruby alle feste di Arcore

Le scorte di poliziotti e carabinieri alle ragazze invitate alle serate di Arcore con annesso “bunga-bunga”, sono state oggetto di polemica anche pubblica (ad AnnoZero e sui giornali). Nelle carte c’è il verbale di interrogatorio del brigadiere capo dei carabinieri, Luigi Sorrentino al quale, i pm milanesi chiedono notizie sulla serata del 14 febbraio 2010. In particolare, la Boccassini vuol sapere se, in quella occasione, sull’auto di Emilio Fede (che ha diritto alla scorta) c’era anche Ruby.

LA RICHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO: Le pagine (99-109) 


Cocaina in casa di Marysthelle Polanco

La vicenda risale allo scorso agosto e, per un certo periodo, ha gettato nello sconforto Maria Esther Garcia Polanco, detta Marysthelle, una delle più assidue alle feste di Arcore. La ragazza, 30 anni, origini dominicane va considerata una “fedelissima” di Berlusconi; anche nei momenti più bui, quando le altre ragazze si lasciano andare a sequele di insulti all'indirizzo del premier, Marysthelle è sempre la più moderata e fa sapere che lei non dirà mai nulla contro di “lui”.

E “Lui” disse: “Denuncia subito il furto dell’auto”

La vicenda della cocaina nella casa di Marysthelle Polanco ha l’effetto di una bomba nel “giro” delle ragazze. Il 5 agosto, Nicole Minetti, che si trova in vacanza alle Seychelles riceve una preoccupatissima telefonata da Barbara Fagioli. Barbara riferisce che “Lui” ha chiamato e le ha detto su due piedi: “Dì alla Nicole di fare subito una denuncia per la sua macchina, la sua Mini” . Barbara ha pensato a uno scherzo e si è buscata anche un’incazzatura del premier. Nicole è disperata: “Io che non ho mai fatto qualcosa di illegale in vita mia… Pensa come mi posso sentire in questo momento…”.

LA RICHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO: Le pagine (110-123) 


Le “pastiglie” di Marysthelle

Se Nicole è certamente estranea a questa vicenda di droga, gli inquirenti, restano moIto dubbiosi sul ruolo di Marysthelle Polanco. Il 19 settembre la ragazza dominicana parla al telefono con Miriam Loddo. Le due hanno un appuntamento e Miriam, a un certo punto chiede: “… Ti ricordi quelle pastiglie per capelli che mi avevi prestato?”. Marysthelle risponde che non ne ha più e che non era stato facile procurarsele, ma che proverà in farmacia… sperando che non sia chiusa”.

LA RICHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO: Le pagine (123-126) 


Marysthelle dal Prefetto: “Mi manda il presidente…”

E’ il 4 dicembre e Marysthelle è tornata completamente in auge. Della vicenda della droga non si parla più. La ragazza dominicana ha ripreso il suo ruolo nel gruppo ed è in prima linea nella difesa del Cavaliere “che mi ha sempre aiutato perché è un uomo buono e generoso”. E questa è la storia dell’ultimo aiuto che Marysthelle ha ricevuto dal premier: una bella e pesante raccomandazione per la cittadinanza italiana. In una prima telefonata, la ragazza viene chiamata direttamente da Palazzo Grazioli che le dà il numero del Prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi...
http://temi.repubblica.it/repubblicaspeciale-inchiesta-ruby-le-carte/