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Padri Separati, Maschi di genere e Cyberstalking, gli effetti della TV spazzatura e di una impietosa campagna commerciale
Di Loredana Morandi (del 04/04/2011 @ 08:44:40, in Osservatorio Famiglia, linkato 2521 volte)
Padri Separati, Maschi di genere e Cyberstalking


gli effetti della TV spazzatura e di una impietosa campagna commerciale


Oggi vi scrivo piena di speranze e, contestualmente, indignata e molto preoccupata. E giusto quindi descrivere per primi gli obiettivi, che inducono ad atti come quelli che tra brevissimo esporrò.

L'OBIETTIVO

La Media-conciliazione obbligatoria spiegata ai non addetti ai lavori. Con l'entrata in vigore del Decreto Legislativo 28/10 ogni singolo fatto della vita umana, ovvero una controversia o un litigio che interessi l'ambito giudiziario civile, ricade nel regime della Media conciliazione. Le parti, siano esse il salumiere e la cliente insoddisfatta o una coppia in fase di separazione o divorzio, saranno costrette a partecipare ad un tentativo di conciliazione imposto da un organismo costituito ex novo dal Dlg in sede extragiudiziale, ovvero una sorta di anticipazione processuale, ma che non inficia il diritto ad avvalersi del giudice civile. 

L'obbligatorietà costituisce però un vero e proprio pregiudizio per le parti, perché invita a partecipare alla mediaconciliazione anche senza l'ausilio di un avvocato di parte (il proprio avvocato), con tutti i rischi che ciò comporta. Inoltre il medesimo requisito di obbligatorietà costituirà subito un "pregiudizio" nei vostri confronti in quel caso in cui l'accordo non fosse raggiunto, oppure scegliate per la complessità del vostro caso o per le difficoltà oggettive (es. procedimenti penali in corso) di non assoggettarvi al procedimento.

Il pensiero magnifico del Legislatore era estremamente afflitto dalla necessità di impiegare l'enorme esubero degli avvocati in Italia, così con il Dlg 28/10 ha creato il "posto fisso". Il legislatore infatti ha così creato ex novo a mente liberticida un organismo simile in tutto ai vari "Forum" televisivi, le cui decisioni necessitano egualmente del giudice  per la conferma e, come detto, costituiscono un pregiudizio per coloro che non vi si assoggettano. Perché gli avvocati seri parlano di scempio della Giustizia? Perché il vostro status così come descritto dal Dlg 28/10 è quello di "volontario" in ottemperanza al dettato di Legge dell'art. 5 del Dlg, quindi se non vi sottoponete al giudizio preventivo è tutta colpa vostra. Non parlo affatto del delirio delle notifiche ricevute e trasmesse, cui voi dovrete comunque rispondere tassativamente entro tre giorni e in base alle quali saranno scritti una miriade di pregiudizi "mediaconciliatori" per "contumacia", cioè in assenza delle parti, fossero anche quelle richiedenti, la cui richiesta di retribuzione vi giungerà comodamente a casa con ingiunzione al pagamento.

La nascita dell'organismo, pur prevedendo un regime di gratuità per i non abbienti, prevede l'imposizione immediata di un pagamento che si aggiungerà alle spese processuali vere e proprie. I costi ed i ricavi di tutti i procedimenti mediaconciliativi saranno amministrati dalla "Cassa" dell' "Ente" che, stando a quanto si evince dal testo del dlg, potrà essere anche gestito da Privati in possesso dei requisiti di legge. In ultimo: il mediaconciliatore potrà essere ricusato, ma a decidere della sua ricusazione sarà il presidente dell'Organismo mediaconciliatorio, cosa pericolosissima in mano a Privati perché potrebbe addirittura creare una nuova fattispecie di reato.

PADRI SEPARATI SIETE STATI TUTTI FREGATI

Vero. Senza se e senza ma. Perché nessuno vi risparmierà gli esborsi per tasse governative e compensi da retribuire per Legge all'Organismo mediaconciliatorio. Soprattutto non ve li risparmieranno le vostre  care associazioni, perché dalla legge non sono previsti sconti e abbuoni per gli associati e così voi dovrete affrontare gli oneri economici della mediaconciliazione, e poi anche quelli del contributo unificato dei Tribunali. Infatti, la "conciliazione" così ottenuta, avrà bisogno di essere "omologata" con "istanza" del Presidente del Tribunale competente per la residenza dell'Organismo mediaconciliatorio.

LA FALSA CAMPAGNA

In previsione dell'introduzione di orpelli normativi di tal portata, ai quali è bene iscrivere anche la P.A.S. e il ddl 957 (affido condiviso bis) per la modifica della legge 8 febbraio 2006 nr. 54, alcune scaltre associazioni circa 2 anni fa diedero vita ad una virulenta campagna sedicente contro il femminismo e il genere femminile tutto, ivi descritto come predatorio contro i figli e soprattutto contro gli interessi dei poveri padri bistrattati. Niente di più falso o più pericoloso.

Intorno a queste associazioni, famigerate per il loro sostegno agli indagati per reati di pedofilia più famosi in Italia, si radunarono infatti per primi quegli uomini e quelle donne tra i già indagati,  tra i pregiudicati condannati e tra tutti quegli uomini e donne portatori di un serio problema giudiziario per violenze familiari, stalking e abusi ai danni dei figli. Ovvero coloro ai quali erano stati sottratti i figli dalla Giustizia, per ragioni reali e documentabili all'istante. Inoltre è pubblico che uno dei presidenti  fondatori di questa rete di associazioni sia in carcere per reati di pedofilia.

Nel tempo, strumenti come il socialnetwork hanno avvicinato tra loro persone normali a persone  anche sottoposte a misure cautelari personali per reati tutti gravissimi. Allo stato attuale, ed in previsione degli effetti devastanti del ddl cd "Svuota Carceri", a queste schiere potranno associarsi tutti i carcerati ex novo ai domiciliari ad "1 anno dal termine della pena".

La rete capillare di associazioni, madri coraggio e singoli privati che sono consapevoli di tutto ciò, rappresentano il solo spartiacque.

LA VIOLENZA DI GENERE

Una attenta ricerca su web consente di scoprire molti fatti, l'intero carteggio giudiziario di un cyber pedofilo agli arresti domiciliari, per esempio. Ma anche il più famoso dei casi interamente costruiti con l'uso dei media e la paura del diverso, consolidato con la persecuzione giudiziaria di donne stalkizzate e di associazioni colpevoli solo di averle accolte e protette.

Una campagna mediatica non vive di soli comunicati stampa, abbisogna invero di un apparato di supporto. Qui entra in scena il web, con le sue mille e una possibilità gratuite, specialmente per quanto concerne i socialnetwork. Appartiene quindi al regno dell'ovvio il fatto che una rete di associazioni deleghi alle proprie pubbliche relazioni una società specialista in servizi web.

Così, oltre alle dozzine di siti web associativi "nominali", si aggiungeranno nell'arco di 2 anni circa oltre 40 siti web (più di 10 nel solo periodo marzo aprile 2011), 348 pagine facebook, decine di blog sulle piattaforme gratuite e una miriade di profili e account falsi su Facebook, Twitter, Youtube, ecc.. Per sincerarvi di quanto affermo TUTTI gli elenchi aggiornati sono QUI.

A questa organizzazione, fatta di facciate pubbliche ed altrettanto pubbliche manipolazioni, si aggiungono altri siti e forum, che radunano la medesima popolazione ed assolvono come le pagine Facebook una funzione di "lacrimatoio comune", fino a giungere a veri e propri eccessi anche frutto del bombardamento mediatico su mandato associativo. Al primigenio mandato si è aggiunta la peggior spazzatura spettacolo della storia della televisione, ove appaiono solo avvocati ed ex indagati famosi. Non è ancora Cogne e non rassomiglia ad Avetrana, ma il numero delle donne morte ammazzate è in vertiginoso aumento.

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IERI SERA

"Ammazzare la propria futura ex moglie costa meno", questa per riassunto è l'opinione espressa dal maschio di genere tipo, che coabita la community "Metromaschile" a noi tutti pervenuta ieri sera, mentre assistevamo alla chiusura su Facebook del gruppo "No alla violenza sulle donne", l'originale della associazione Nuovi Orizzonti di Torino, e a quella del suo brutto e popoloso clone, strumento e opera delle associazioni appena descritte. Niente paura, auspichiamo che i buoni rientrino in possesso del proprio lavoro di anni, mentre ai cattivi sta provvedendo in persona il Ministero dell'Interno, anche grazie al mio intervento, e a seguito delle numerose malefatte pseudo associative ai danni di Associazioni del volontariato e importanti Società nazionali.

In questo frangente ci giungeva nota in merito alle affermazioni di Cosmos1 (Marzo 28, 2011, 21:28:35), che forniva ai suoi iscritti un elenco di possibilità per eliminare la ex moglie: dallo "scioglierla nell'acido" al farsi passare "per pazzo", tanto prima o poi si "esce di galera". Parole di inaudita violenza, se date in ambiti in cui è fatto certo e assodato la presenza di personaggi dalla personalità psicotica capace di porre in essere una violenza suggerita. Fatto questo che travalica il pour parler o il mero facezio. Gli utenti risponderanno a lui a tono, fin rincarando la dose, tanto che l'utente numero 505 del forum dichiara testuale:

"Preferisci un'agonia lenta ed umiliante con una vita oramai rovinata avendo solo una pseudovita da vivere oppure una morte rapida e dignitosa con la possibilità di non morire affatto e di rifarti una vita degna dopo un certo periodo di tempo? Ciascuno si dia una risposta da solo!"

Altri utenti tenteranno invano di raddrizzare la conversazione del thread, ma il male è fatto. L'istigazione e l'apologia sono "usciti" e quelle pagine non sono più degne neppure di essere lette, perché rappresentano solo il luogo virtuale dove è permesso "abbrutirsi".

Il mio consiglio è attualissimo ed è quello che uso di solito per gli avvocati:

"Siate prima uomini, solo poi Avvocati / Maschi di genere".

Chi per primo vi metterà le mani in tasca non è la vostra ex partner, bensì qualcuno molto molto vicino a voi.  Molto più vicino a voi di quanto pensiate e che sfrutta ogni vostro morale cedimento per i propri affari.

Loredana Morandi