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Al Ministro Frattini: Alitalia e gli italiani in Giappone
Di Loredana Morandi (del 16/03/2011 @ 12:01:18, in Estero, linkato 3454 volte)
Aggiornamento:  Il consolato scrive: "Alitalia comunica che domani 17 marzo 2011 c'e' disponibilita' di posti su due voli per l'Italia con partenza da Osaka alle ore 14 e alle ore 17.  Gli interessati possono presentarsi ai banchi accettazioni Alitalia al quarto piano del Kansai International Airport.  Per informazioni tel. 072 456.5216."  Ma per partire occorrono oltre 5000 euro per due persone con bagaglio minimo consentito. L.M.


ALITALIA E I CITTADINI ITALIANI
IN GIAPPONE
 
 
 
Ai gentili Colleghi e alle Redazioni,
 
 
ho appena ricevuto un appello del gruppo di concittadini in Giappone, circa 120 persone e le loro famiglie residenti in modo stabile nel paese del grave disastro, che fa riferimento alla community web Giappone Forum su facebook: 
 
 
L'appello divulgato da Adamo Lussana, addetto stampa del forum, si rivolge ai giornalisti italiani per segnalare l'inqualificabile trattamento commerciale riservato ai connazionali residenti da ALITALIA, la nostra compagnia aerea di bandiera, che sta applicando prezzi eccezionali gravati di tutti i rincari possibili sulla base dell'urgenza a persone e intere famiglie, che partono sapendo di dover lasciare anche una vita intera alle proprie spalle.
 
L'ambasciata italiana in Giappone ha divulgato il consiglio agli italiani residenti di partire, ed effettivamente dalle testimonianze su Facebook presso gli aereoporti principali c'è un addetto della nostra Ambasciata. Il quale però non ha alcun indirizzo nazionale e non può agire se ad una famiglia di 4 - 5 persone (ad esempio: madre, padre, 2 figli e un anziano) mancasse il denaro per rimpatriare.
 
 
Dov'è il Ministro Frattini ???? (domando io)
 
A quanto risulta dal comunicato del Lussana, inoltre, i voli diretti in Italia sono stati tutti spostati da Tokio ad Osaka, con ulteriore aggravio di costi e difficoltà per gli italiani, che per raggiungere la nuova destinazione di partenza devono percorrere circa 450/500 chilometri con mezzi e costi propri (il biglietto costa circa 100 euro a persona).
 
I sottoscrittori, un piccolo gruppo di circa 120 persone e tra questi i firmatari del comunicato che hanno dato la propria disponibilità ad essere intervistati dalla stampa italiana, sono tutti residenti abituali del paese del sol levante, e famiglie composte da marito/moglie di nazionalità giapponese. 
 
In almeno un caso (una donna) mi è stata segnalata apprensione per il visto di ingresso in Italia del partner giapponese.
 
Alcuni lamentano inoltre gli altissimi costi per trasportare l'amico per tutta la vita, il proprio cane/gatto, che abbandonato morirebbe di stenti e temono la diversa normativa italiana in tema di vaccinazioni, pur assicurando di voler espletare tutte le formalità richieste dal nostro paese.
 
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IL COMUNICATO:: in corso di continuo aggiornamento di firme e recapiti, può essere scaricato a questo link: 
 
 
 
LA RICHIESTA DEI CONNAZIONALI:: la facoltà di rientrare in Italia in tempi brevi a prezzi popolari e non con le attuali tariffe.
 

Loredana Morandi
Presidente di Artists Against War Italia