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Consulta: Legittimo impedimento bocciato in parte
Di Loredana Morandi (del 13/01/2011 @ 18:25:50, in Magistratura, linkato 1452 volte)
I processo che vedono imputato Berlusconi dunque riprenderanno

Legittimo impedimento bocciato in parte


Roma, 13-01-2011

Con 12 sì e 3 no la Consulta ha rilevato questione di illegittimità sul comma 4 dell'articolo 1 (relativo all'"impedimento continuativo") e, in parte, l'incostituzionalità del comma 3 nella parte in cui il legittimo impedimento non poteva essere valutato dal giudice. In altre parole i magistrati devono poter valutare realmente se sussistano motivi di legittimo impedimento. I processo che vedono imputato Berlusconi dunque riprenderanno.

I punti incostituzionali
"La Corte costituzionale - si legbge in una nota della Consulta -, giudicando delle questioni di legittimità costituzionale relative alla legge n. 51 del 2010, in materia di impedimento a comparire in udienza del Presidente del Consiglio dei ministri, ha deciso quanto segue: - E' illegittimo, per violazione degli artt. 3 e 138 della Costituzione, l'art. 1, comma 4, relativo all'ipotesi di impedimento continuativo e attestato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri; - E' illegittimo, per violazione degli artt. 3 e 138 della Cost., l'art. 1, comma 3, nella parte in cui non prevede che il giudice valuti in concreto, a norma dell'art. 420-ter, comma 1, del codice di procedura penale, l'impedimento addotto".

Per la Corte, invece, "Non sono fondate le questioni di legittimitaà costituzionale relative all'art. 1, comma 1, in quanto tale disposizione venga interpretata in conformità con l'art. 420-ter, comma 1, del codice di procedura penale; - Sono inammissibili le ulteriori questioni di legittimità costituzionale, relative alle disposizioni di cui all'art. 1, commi 2, 5 e 6, e all'art. 2".

Casson, bocciati i consigliori del premier
"Nella sostanza la Corte Costituzionale ha bocciato completamente la linea del governo e dei consigliori del premier. in particolare il ministro Alfano continua a fornire interpretazioni della Costituzione italiana ripetutamente rigettate dalla corte. piuttosto che pensare a creare sempre nuovi privilegi per il premier e a cercare scudi processuali per Berlusconi, il governo farebbe meglio a pensare a come rimettere in sesto l'asfittica e traballante macchina della giustizia". Così il senatore Pd, Felice Casson.

Bondi: "Rovesciati i cardini Costituzione e democrazia"
"Oggi la Consulta ha stabilito la superiorità dell'ordine giudiziario rispetto a quello democratico, rimettendo nelle mani di un magistrato la decisione ultima in merito all'esercizio della responsabilità politica e istituzionale. Siamo di fronte al rovesciamento dei cardini non solo della nostra Costituzione, ma dei principi fondamentali di ogni ordine democratico". Così in una nota il ministro dei Beni culturali e coordinatore del Pdl Sandro Bondi.

Ghedini: "Riconosciuto l'impianto generale"
"La legge sul legittimo impedimento nel suo impianto generale è stata riconosciuta valida ed efficace e cio' e' motivo evidente di soddisfazione", dicono in una nota congiunta gli avvocati di Silvio Berlusconi Niccolò Ghedini e Piero Longo.

"C'è un equivoco ma rispettiamo la sentenza"
Il deputato e il senatore Pdl osservano che "nell'intervenire su modalità attuative, la Corte Costituzionale sembra avere equivocato la natura e la effettiva portata di una norma posta a maggior tutela del diritto di difesa e soprattutto della possibilità di esercitare serenamente l'attività di governo, non considerando - aggiungono - la oggettiva impossibilità, come dimostrato dagli atti, di ottenere quella leale collaborazione istituzionale già indicata dalla Corte stessa, con una autorità giudiziaria che ha addirittura disconosciuto legittimità di impedimento ad un Consiglio dei Ministri".

"Comunque - concludono gli avvocati del presidente del Consiglio - le sentenze della Corte debbono essere ovviamente rispettate e sarà possibile comprenderne la reale portata nella pratica attuazione soltanto dopo aver letto la motivazione".

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