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Rignano Flaminio, si torna in aula per le violenze sui bimbi dell'asilo
Di Loredana Morandi (del 22/09/2010 @ 18:35:59, in Osservatorio Famiglia, linkato 2418 volte)
Il mio augurio di "resistere, resistere, resistere" ai magistrati impegnati nel processo per il bene dei bambini abusati, in particolare alla dottoressa Marzia Minutillo Turtur di cui mi è noto l'impegno associativo nelle commissioni della ANM e che forse ho incontrato in occasione di convegni. Confido anche io che Ministero e Comune possano essere chiamati in sede civile di giudizio. Anche oltre le responsabilità personali è inquietante rammentare che il decalogo "pro copertura abusi", redatto da un pedofilo condannato in via definitiva dalla Cassazione (il presidente di Falsi Abusi), sia stato distribuito da organi istituzionali solo perché proposto da una sedicente associazione. Inoltre, ciò che sto seguendo via facebook è la riorganizzazione generale delle frange estremiste di più associazioni collegate al circuito "Falsi Abusi", ed è inquietante il numero di base dei violenti e militanti, nonché l'uso fatto di ogni sorta di mezzo offerto dal web per la propaganda. Mi riprometto di monitorare le reazioni. Anche il fronte dei media si prospetta duro. Lo guida Marrazzo, ma non è una bella cosa neppure per la sinistra.

Update: il tipo medio del violento su Facebook è questo che la prende con la Carfagna, lo screen è in data e ora, scattato pochi minuti fa...



L.M.


Rignano Flaminio, si torna in aula
per le violenze sui bimbi dell'asilo



Rigettata la richiesta di citare Comune e Ministero dell'Istruzione nel procedimento. Nessuno degli imputati (cinque persone) si è presentato. Cinque anni fa i presunti abusi sessuali su 21 piccoli dell'Olga Rovere.

Le indagini: spunta un casolare teatro di altre violenze


dall'inviato RORY CAPPELLI

E' stata respinta dal Tribunale di Tivoli la richiesta di citare come responsabili civili Comune e ministero dell'Istruzione nel procedimento a carico di cinque persone per le presunte violenze ai danni dei piccoli dell'asilo "Olga Rovere" di Rignano Flaminio. La citazione era stata autorizzata nel processo e quindi, nel caso in cui si fosse arrivato a una condanna degli imputati, avrebbero potuto essere chiamati a contribuire a risarcire le parti civili costituite.

Secondo quanto reso noto dagli avvocati dello Stato - Massimo Giannuzzi, per il ministero, e Anselmo De Cataldo, per il Comune - l'esclusione dal processo è stata motivata col fatto che nello stesso procedimento sono stati raccolti elementi di prova per i quali le due istituzioni non sono state messe in condizione di partecipare agli atti istruttori. Tra questi, l'incidente probatorio in cui sono stati sentiti i bambini che secondo l'accusa avrebbero subito gli abusi sessuali.

Perplesso "per l'atteggiamento degli enti pubblici" il legale di due delle famiglie coinvolte, Pietro Nicotera. All'epoca in cui si svolsero i fatti, fu proprio il ministero dell'Istruzione a dirsi pronto a dichiararsi parte civile chiedendo che venisse fatta luce sul caso. "In ogni caso, - ha detto Nicotera - potremmo sempre chiamarli in giudizio in sede civile".

Il processo, relativo a fatti risalenti al 2005-2006, è ripreso questa mattina a Tivoli con il collegio giudicante composto dal presidente Mario Frigenti e dai giudici Barbara Callari e Marzia Minutillo Turtur. Nel corso dell'udienza sono state affrontate le questioni preliminari.

Una bambina questa mattina ha chiesto di costituirsi parte civile, nonostante fosse stata esclusa dal pm dalla lista delle persone offese. Giosuè Naso, difensore degli imputati, commenta "Siamo alla follia, - commenta Giosuè Naso, difensore degli imputati - "abbiamo dei genitori che si dolgono che la propria figlia non sia stata abusata".

Nessuno degli imputati oggi si è presentato in aula: né le ex maestre della scuola materna (Silvana Magalotti, Marisa Pucci e Patrizia Del Meglio), né l'autore televisivo Gianfranco Scancarello, né la bidella Cristina Lunerto. Mercoledì 29 i giudici si pronunceranno sulla composizione del fascicolo.

Nel frattempo, spunta un nuovo agghiacciante filone di indagini che conduce a un casolare di Rignano, dove domani si terrà un sopralluogo. Il sito è stato riconosciuto da otto dei bambini coinvolti nel processo, che hanno raccontato di altri incontri con persone mascherate, delineando nuovi inquietanti scenari di violenza. Sul luogo sono stati ritrovate parrucche e diversi giocattoli. Gli inquirenti erano sulle tracce di una donna di origine bosniaca, attualmente non più in Italia.

Roma - La Repubblica
http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/09/22/news/rignano-7307782/