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Pedofilia a Schio e Montecchio Maggiore (Vicenza) e visione politica
Di Loredana Morandi (del 21/08/2010 @ 08:55:40, in Osservatorio Famiglia, linkato 1766 volte)
I CASI

Schio (Vicenza), offriva dolci a due bambine e poi ne abusava:  arrestato Carlo D’Avanzo


Un uomo, Carlo D’Avanzo, 56 anni, di Schio (Vicenza), è stato arrestato per violenza sessuale nei confronti di due bambine di 9 e 4 anni. La denuncia nei suoi confronti era stata presentata da una senegalese: D’Avanzo, divorziato, libero professionista, è stato accusato di aver commesso abusi sessuali nei confronti delle due figlie del senegalese.
D’Avanzo, già con un precedente negli anni Ottanta per reati sessuali, approfittava della fiducia della donna per abusare delle sue due figlie. L’uomo, amministratore condominiale, si trovava spesso nella palazzina dove le piccole vittime e non gli mancavano le occasioni per intrattenersi per parlare con la senegalese che lavora, saltuariamente, come collaboratrice domestica.
Da quanto è emerso dalle indagini, l’indagato si presentava nella casa della donna quanto questa era appunto impegnata in qualche lavoro domestico presso altre abitazioni. Gli episodi sarebbero avvenuti tra la fine luglio e l’inizio di agosto.
D’Avanzo si faceva aprire la porta dalle due bambine di 9 e 4 anni conquistando la loro simpatia offrendo loro caramelle o dolciumi. Una volta dentro casa con una scusa, come quella di essere aiutato a spalmare la crema, convinceva le piccole a compiere su se stesso atti sessuali. Un gioco che durava meno di mezz’ora (il tempo giusto prima che rincasasse la madre) e che alla bambina di 9 anni non piaceva e trovava strano: così ha riferito i suoi dubbi alla madre che si è rivolta ai carabinieri che hanno utilizzato soluzione tecniche per verificare se quanto riferito dalla senegalese fosse vero.
VICENZA, NIGERIANO ABUSA
DI UNA BAMBINA DI 6 ANNI
 

10 08 2010 - Un nigeriano e’ stato arrestato per aver violentato sessualmente una bambina di 6 anni, figlia di una coppia di connazionali che gli avevano dato ospitalita’. A mettere le manette all’uomo, clandestino in Italia, i carabinieri di Valdagno (Vicenza) e di Montecchio Maggiore (Vicenza). Il clandestino, secondo quanto e’ emerso dalle indagini, approfittando delle assenze dei genitori, avrebbe compiuto e avrebbe fatto compiere, anche usando violenza, atti sessuali nei confronti della minore. I militari, ricevuta la notizia ed avvisata l’autorita’ giudiziaria, hanno avviato le indagini e cercato l’immigrato che, immaginando di essere ricercato, si spostava usando mille accorgimenti tra la provincia veronese e quella padovana. Il nigeriano e’ stato infine localizzato e stamani e’ stato bloccato a Montecchio Maggiore. Sono in corso accertamenti anche a carico di un connazionale residente nella provincia di Verona con il quale il nigeriano intratteneva rapporti telefonici.
 
http://www.leggo.it/articolo.php?id=75675

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I GIOVANI DELLA LEGA


Giovani leghisti: «Il Pd porti rispetto
alle famiglie delle vittime di pedofili»

POLITICA. Botta e risposta sui casi di Schio e Montecchio Maggiore


20/08/2010 - Lo scontro Pd-Lega non si interrompe nemmeno di fronte ai recenti fatti di pedofilia di Schio e Montecchio.
Francesco Frigerio, neodiplomato con 100 al liceo Tron appartenente al "Gruppo giovani" leghista, risponde all'intervento che il segretario del Pd scledense Alessandro Pozzan ha inserito nel sito del suo partito, nel quale chiede a chi siano dirette le parole di preoccupazione del governatore Zaia.
«Mentre la città di Schio è sconcertata da come un cittadino abbia potuto compiere uno stupro nei confronti di due bambine senegalesi – sostiene Frigerio - il Pd di Schio, nelle parole di Pozzan, non trova nulla di meglio da fare che utilizzare la vicenda per attaccare la Lega. Se, come riportano sul loro sito, la "pedofilia non ha patria", allora anche lo sdegno di fronte a un fatto del genere non deve avere patria. Il rispetto nei confronti di una famiglia che ha subito una tale violenza deve prevalere sulla ghiotta occasione di strumentalizzare l'accaduto». S.F.

Il Giornale di Vicenza

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IL PD DI SCHIO

Che lingua parla la pedofilia ?


L'attualità e la cronaca continuano a fornirci drammatici spunti di riflessione sul tema dei diritti/doveri e dignità delle persone.
Il commento di qualche giorno fa del governatore Zaia che, sulla violenza sessuale subita dalla bambina nigeriana da parte di un connazionale ospite della sua famiglia a Montecchio Maggiore, dice:
"Una ferita intollerabile a livello umano e sociale che merita pene davvero esemplari.
Violenza resa ancora più grave dalla fiducia che la famiglia e la bimba avevano nei confronti dell'uomo. Contro atti di questo genere, i cittadini, le istituzioni e le forze dell'ordine hanno il dovere di attivare tutti gli anticorpi possibili" (Giornale di Vicenza 11 agosto 2010).
Nella cronaca scledense del 12 agosto leggiamo di un fatto analogo in cui le vittime sono due bambine senegalesi e l'orco è questa volta uno scledense.
La pedofilia non ha patria, non è una tragedia che appartiene a culture "foreste" che l'hanno introdotta clandestinamente da noi.
Ho pensato di capire meglio a chi fossero dirette le parole di giusta preoccupazione profuse da Zaia sui fatti di Montecchio Maggiore e ho scritto al Giornale di Vicenza.
In attesa di una risposta del Governatore vi propongo la lettura dell'articolo sul GdV del 13/08/2010, firmato da Mauro Sartori.
A presto
Alessandro Pozzan


Schio. A caccia di altre possibili
piccole vittime dell' "orco" di viale dell'Industria.


La città è sconvolta per l'arresto di Carlo D'Avanzo, 56enne funzionario di banca e musicista conosciuto, incastrato da una mamma - coraggio senegalese con una registrazione audio, dopo che aveva pesantemente molestato le sue due figliolette di 9 e 4 anni. E dai politici locali arrivano dichiarazioni pepate, sino ad invocare un intervento del governatore Luca Zaia, come successo l'altro giorno a Montecchio Maggiore, dove però l'arrestato per abusi su minori è un nigeriano.
I carabinieri della stazione di Schio stanno vagliando altre testimonianze di chi conosce bene il D'Avanzo, compreso l'ambito familiare. L'uomo è divorziato ma conviveva, sino a pochi giorni fa, con una compagna che non era a conoscenza dei suoi precedenti, comprese le condanne definitive per atti di libidine nei confronti di minori risalenti ad oltre 20 anni fa ma scontate nel '99.
D'Avanzo, che nella palazzina dove viveva, con alloggi occupati in maggioranza da famiglie di immigrati, faceva anche il tuttofare, facendosi carico di lavoretti e della custodia di scale e attrezzi, era ben visto dai vicini che di lui si fidavano.
Un plauso convinto al comportamento dei genitori delle due bimbe, che saranno presto chiamate ad un incidente probatorio con il presunto pedofilo davanti ai magistrati, arriva dal sindaco Luigi Dalla Via: «Questo caso dimostra una verità semplice, ma non scontata. Il senso civico, lo spirito di collaborazione con le forze dell'ordine, l'attenzione alla famiglia e al bene dei bambini sono valori civici che uniscono le persone per bene al di là di ogni barriera e differenza di nazionalità, cultura o colore della pelle».
Dal primo cittadino parte anche un appello, sposato in pieno dai carabinieri della stazione: un invito a collaborare con loro sia in merito a questa vicenda che per altre drammatiche del medesimo tenore.
«L'integrazione di una comunità si misura anche da episodi come questo, che devono metterci in guardia anche contro la falsità dei luoghi comuni per cui ogni straniero è un criminale - afferma Dalla Via. - Ai genitori di Schio, da sindaco, voglio dire anche questo. L'amministrazione comunale, fedele all'impegno di costruire una città a misura dei bambini, è a fianco di tutte le famiglie. Perché isolare e stroncare gli abusi sui minori è una responsabilità di tutti».
Dal Pd arriva invece una provocazione. Il segretario Alessandro Pozzan invoca l'intervento di Zaia:
«La sindaca di Montecchio Maggiore, leghista, offesa per l'abuso del nigeriano afferma: "È un fatto molto grave, un'offesa a tutta la città" e chiede un incontro al Prefetto.
Ora io chiedo che il sindaco di Schio faccia altrettanto. Uno scledense che abusa di due bambine senegalesi ha commesso un fatto altrettanto grave o sono previste attenuanti in base al luogo di nascita?
Un nigeriano che abusa è da condannare al punto da chiedere al prefetto un incontro, mentre un veneto che abusa è diverso? Smettiamola di trattare gli stranieri come persone a parte - conclude Pozzan - e rendiamoci conto che i reati non hanno appartenenza etnica. Mi aspetto un intervento del governatore Zaia alla stregua di quello di Montecchio Maggiore».
Sconcerto infine fra gli amici di D'Avanzo, che gira un po' tutte le sagre del territorio a capo di un gruppo musicale specializzato in musica latino - americana e ballo popolare. I due furgoni per le strumentazioni ieri mattina erano ancora parcheggiati accanto al condominio di viale dell'Industria e i suoi colleghi della band si chiedevano come far fronte, dopo questo clamoroso e inatteso imprevisto, ai numerosi impegni già fissati per il proseguo dell'estate.

Il Giornale di Vicenza