Litorale di Roma: Pedofilia, foto a bimbi in spiaggia, 3 denunciati
Roma è una città che si trova sulle "guide del sesso hard gay" dell'intero globo. I luoghi gettonati sono quelli già descritti dei giardini del Campidoglio e la zona adiacente ai Fori Imperiali , mentre per i pedofili le indicazioni sono per le spiagge del 13 municipio. Sono infatti più di 40 anni che il litorale marittimo da Ostia a Castelfusano (si tratta delle spiagge a sinistra della via Colombo, deprecabile il tentativo di rendere fumosa la notizia di Omniroma ripresa da La Repubblica) che quei luoghi sono oggetto delle attenzioni di questa fauna predatoria. Chi lo scrive è un vero "cacciatore" che ha subito quell'onta esibizionista per 4 anni consecutivi, tutti i giorni all'uscita dalle elementari e poi dalle medie, tanto da poter maturare la sensibilità consolidata e reattiva che le ha permesso una volta madre di salvare uno dei propri figli dalla molestia di un pedofilo, con il semplice atto della interposizione del corpo (furono la mia mano e il mio braccio a finire sulla patta dei pantaloni del pedofilo). Tra quelli due uomini potrei riconoscerli anche oggi per l'eccezionale impunito presenzialismo. E se non mi sorprende il regista di Rignano Flaminio è anche perché tutti i residenti ed ex residenti del litorale romano sanno che alcune delle ville site all'Infernetto ospitano messe nere ed altri rituali di violenza su minori. Quella utenza base "residente" dei reati esibistici di pedofilia oggi ha superato i 60 anni ma ha fatto proseliti, anche all'estero e recluta gente di ogni nazionalità per i cd "servizi". In merito all'argomento "foto di minori" è inoltre recente una sentenza di Cassazione che giunge a prosciogliere un "apparente vu'cumprà" dalla detenzione per reati di pedofilia a seguito dell'aver fotografato bambini sulla spiaggia di Ostia, raddrizzando il tiro dei pubblici ministeri sulle violazioni alla privacy e sulla violenza privata come in questo caso. Però attenzione: questo genere di attività dolose sono della stessa natura dello stalking (di cui la violenza privata è parte fondante) perché gli improvvisati fotografi scattano dozzine di foto allo stesso bambino, riprendendolo in più inquadrature, e tornano per più giorni nello stesso luogo a fotografare gli stessi soggetti su commissione o per poi rivendere. In questi casi non è ragionevole escludere il pedinamento dei soggetti "interessanti" per il committente e/o per l'acquirente. Rammentate il "nemico" di Don Di Noto. L.M.
PEDOFILIA, FOTO AI BIMBI IN SPIAGGIA: 3 DENUNCIATI
Alcuni villeggianti ieri pomeriggio hanno segnalato alla polizia di Stato che tre persone stavano fotografando alcuni bambini mentre giocavano sulla riva della spiaggia di Castelporziano.
Gli agenti del Commissariato Lido sono intervenuti e hanno rintracciato tre stranieri, indicati dalla folla di bagnanti, due uomini ed un donna che alla vista degli agenti hanno nascosto repentinamente all'interno dei propri zainetti una videocamera ed una fotocamera digitale.
Gli stranieri, un cittadino norvegese di anni 46, una cittadina tailandese di 47 anni e un cittadino afgano di 20, sono stati accompagnati al Commissariato e denunciati in stato di libertà per violazione della privacy e per il reato di violenza privata. (omniroma.it)
(30 luglio 2010 ore 12:18)
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