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Ogni bambino č una stella, un pedofilo invece no... il blog di Ugo e gli avvocati dei pedofili
Di Loredana Morandi (del 09/08/2010 @ 14:10:07, in Indagini, linkato 1890 volte)
Ogni bambino è una stella,
un pedofilo invece no...


Sottotitolo: quanti danni per mettere un bambino nel letto di un leghista...


Dopo la chiusura del blog del Giustiziere ha ripreso vita anche giustiziaintelligente, il blog di Ugo, al secolo Miraglia avvocato Francesco, l'ex legale di Pino Lamonica recentemente condannato a 9 anni e 9 mesi per abusi ai danni di minori.

Questo signore, dopo l'avviso 415 ccp nei confronti del Zanetti, indagato in Reggio Emilia per tentata subornazione e per aver fatto in sostanza l'apologia dei reati di pedofilia infangando tanti magistrati anche pubblicandone le fotografie personali, prese gran fuga abbandonando il suo cliente e dichiarando le sue profonde scuse alla dottoressa Pantano, la pm impegnata sul processo per reati di pedofilia e su quello per detenzione di materiale audiovideo pedopornografico, che si tengono presso il Tribunale di Reggio Emilia a carico del Lamonica.

Ugo è un personaggio che doveva probabilmente essere indagato allora, insieme con il partner di scorribande telematiche ai danni degli operatori dell'antipedofilia e della magistratura Tutta  impegnata su questo genere di casi.

Invece no, non è andata così, purtroppo. Grazie alla provvidenziale retromarcia.

Un vero peccato che questo Ugo, ormai conosciuto al punto da potersi nominare, sia stato adottato da un ottimo professore di criminologia, nonostante non abbiano proprio nulla in comune o da condividere. Ciò purtroppo ha evidentemente dato adito ad una riabilitazione della figura professionale dell'esimio, che nel giugno scorso ha addirittura ricevuto il premio "Ogni Bambino è una Stella", organizzato dalla associazione Cittadini per i diritti umani onlus e dalla Provincia di Verona.

Gravissimo che personaggi di tal fatta, che hanno condiviso saperi immondi con i propri clienti e veri depravati, siano premiati per la mera apparenza del proprio lavoro e siano così pubblicamente resi riabilitati e  pubblicamente stimati, quando invece "per denaro" l'animo è pesante e nero della vita rubata ad un bambino seviziato.

Ma soprattutto, dato che evidentemente non ha un briciolo di classe, è giusto dire che il lupo perde il pelo e non il vizio. Ed è così che il Miraglia vedendo chiuso il blog dell'amico e collega di prodezze del circuito "Falsi Abusi", i cui Abusi Veri sono stati Tutti condannati anche in via definitiva in Terzo Grado di Giudizio, ha approfittato per dare un bel repulisti al proprio blog di quei fastidiosi orpelli del meaculpa  con la signora Pantano, ed ha ripreso ad usare lo strumento della piattaforma internazionale per blog di Google (Blogger.com) onde  proseguire di sua sponte nell'opera di diffamare magistrati seri ed impegnati.

La storia recente di questo genere di avvocati narra che l'ottimo lavoro del dott. Mancusi, l'ottimo magistrato che ha oscurato il blog degli orrori, è stato premiato con una memorabile sentenza della Corte di Cassazione. L'avvocatuccio sardo ha visto la propria parabola discendente (dal pd, a rifondazione, ai radicali e non ci sarà alcun ritorno a destra nonostante papà) anche e soprattutto dopo l'esposto alla Guardia di Finanza e al pubblico ministero  su Procura di Venezia, che campeggia sul brutto sito orpello italiano del Monopolio commerciale di Pirate Bay sul file sharing illegale in Europa.

Mi si perdoni la "licenza poetica". La giurisdizione del nord italia ci ha già dato la "leggenda" dei Tre Santi Precursori del Diritto alla Privacy in rete.

Ebbene il Dott. Giancarlo Mancusi autore del sequestro merita il bel titolo di "Santo Patrono d'Italia", perché come San Francesco ha le stimmate, ricevute per aver combattuto il file sharing illegale di materiale necrofilo per pedofili via bridge  monopolio europeo The Pirate Pay, ops volevo dire Bay.


Per chi non fosse informato: Pirate Bay è una operazione di investimento dei pedofili nazifascisti del nord europa. Il sequestro italiano è avvenuto inoltre sulla scia dei procedimenti a carico del trio dei pirati a seguito della distribuzione di materiale necrofilo per pedofili. Idem la vecchia Drunken Donkey, già Italia Zip, ecc.. oggi DDUniverse, che è l'investimento di un gay inglese arricchitosi con la pornografia per omofili e chissà cos'altro.

All'avvocato Francesco Miraglia, in merito alle faccende personali del suo cliente, doveva bastare la risposta del Procuratore Italo Materia e la stima da questi espressa nei confronti della signora pubblico ministero, invece a quanto pare non è stato così e l'astio mai caduto verso la magistratura impegnata contro la pedofilia riprende oggi con la forza di prima.

Complice certamente lo Scorza, citato da Ugo nell'articolo "E adesso sequestrateci tutti", personaggio già visto su queste pagine per l'operazione marketing e immagine con gli ebrei di Avaz (attesa la venuta di un Rabbino rivoluzionario e messianico che ponga veto sulle liceità pedofile degli ebrei contro i bambini dei "gentili", così come attualmente perdonate e giustificate dai testi Sanhedrin, Yebamoth, Kerithoth e seguenti nel Talmud, perché grazie al nostro e alle ristrettezze della mentalità kosher come minimo non hanno neppur capito il concetto di libertà e di legalità necessario in Italia dove il bavaglio e il monopolio dell'informazione non sono appannaggio del solo premier).

Lo Scorza è edito da Punto Informatico e oggi anche da "Il Fatto" per gli articoli a sostegno del Giustiziere e l'apologia dell'apologia ai reati di pedofilia. Insomma, un personaggio così  "istituzionalmente innovativo" da far sembrare Brunetta un gigante e contestualmente il "piccolo angelo" della legalità della rete per il divieto di scaricare pornografia  via edonkey/torrent con le connessioni dei Ministeri.


Che altro dire oltre al sottotitolo?

Sì, su Il Fatto un fatto è certo: l'editrice pubblica soltanto quegli autori che in tema di pedofilia insultano neppur nascostamente la magistratura impegnata e consigliano sul come subornare le vittime innocenti nel fiore dell'infanzia e le loro famiglie. il target di acquirenti di codesti testi è quello dei pedofili e dei loro legali, ferratissimi tutti sulla pedofilia dei preti che registra a livello planetario un misero uno per cento contro il 99% degli orchi laici e delle violenze scolastiche o familiari.  Anche perché alla resa statistica dei fatti basta un solo adulto per creare dozzine di vittime tra i minori, ma necessita di tutto il supporto di una società civile inesistente o addirittura acquiescente.

Ad oggi tutti i blog degli autori pro pedofilia de Il Fatto sono ricettacolo di ogni nefandezza e registrano quotidianamente gli IP di centinaia di esibizionisti, porno malati e, per primi, "i pedofili". Grazie a codesta linea editoriale i blog de Il Cannocchiale si sono sostituiti ai gettonatissimi blog di "Falsi Abusi" e devono essere attentamente monitorati per la possibilità di una novella fenomenologia criminale: l'istigazione a delinquere.

Neppure quelli de Il Fatto brillano per modernità o innovazione, perché gratta gratta la sinistra paga sempre i propri debiti. Infatti se Rifondazione ha pagato i propri debiti con gli anni di piombo conducendo una assassina ex brigatista al parlamento europeo, altri legati alla sinistra lobby Rai pagano i propri debiti di notorietà ancora con la prima P2 e la vecchia generazione del Grande Oriente d'Italia sotto Virgilio Gaito, ove i DS spedivano a sdirozzare gli eletti non appena giunti a Roma (per le memorie vi rimando al cd "mostro di Firenze", ove la persona gretta utilizzava il bisturi con la dovizia di un chirurgo di grido).

Rammento di aver fatto i miei personali auguri a Padellaro molti anni fa, quando era alla guida de L'Unità, oggi stento a credere che si sia calato nell'abisso più nero e più politicamente trasversale del pianeta:  appoggiando indiscriminatamente i pedofili finanziatori di Pirate Bay cui tutti questi signori si rifanno, che per la cronaca sono  violenti nazifascisti e più neri di così non si può.

Ma proprio per questa sempre più ambivalente convergenza tra sinistra e destra nella geopolitica del commercio di servizi per il sesso, l'attuale situazione sexopolitica nazionale lascia prevedere che un giorno o l'altro uno  qualunque di sinistra metterà un bambino nel letto di un leghista. Apriti cielo allora, anche se di fatto il servizio fosse erogato via web direttamente dall'editore de L'Unità. "Il leghista è un pedofilo" strillerebbero tutti i quotidiani. Peccato per le mire de Il Fatto perché non egualierebbe comunque i fasti delle escort baresi de L'Espresso e non potrebbero essere pubblicate le registrazioni audiovideo abusive prodotte dal mezzano . Non dal bambino escort, ovvio! , perché in Italia ancora non ce ne sono.

Sempre che Padellaro e Travaglio non siano di diverso avviso.

E tutto può essere nei vecchi circoli del PD. Dopo Bianchini. E nonostante ci si sia appena liberati dell'incubo orrendo Grillini, spedendo lui e i suoi gusti sessuali efebofili in IdV a far colonna portante della "moralità" del sedicente partito degli ex giudici.

Rammentate: l' ILGA, la potente organizzazione americana gay & lesbo, dovette capitolare e contestualmente cessare i propri rapporti con NAMBLA, l'associazione dei pedofili con la quale aveva collaborato per decenni  nel 1993.  E se in Italia è vero e sacrosanto che il Movimento omosessuale non abbia mai  e ribadisco mai preso posizione nei confronti dell'area dei pedofili, pure un metodo per spezzare queste collusioni c'è: tagliare tutti i fondi all'editoria e quelli per il "social". E' il metodo americano: l'ILGA cedette vedendosi letteralmente "affamare" da Clinton.

Per tutti: la chiusura del blog de "ilgiustiziere-lafabbricadeimostri" rappresenta un successo per la civiltà giuridica internazionale in tema di antipedofilia. Infatti soltanto Blogger.com, la piattaforma per blog acquistata da Google, pubblica i "diari personali" dei pedofili e l'orrore del racconto anche fotografico delle loro relazioni con i minori (il cui consenso è sancito dalle leggi in materia dell'intero pianeta).

Gli avvocati in Italia sono circa 150.000, se a questa popolazione uniamo i numeri dei consulenti tecnici raggiungeremo e supereremo la quota di 200.000 unità. Da questo momento sta a questi professionisti la scelta di divenire "principi del foro" oppure rimanere nello status di comuni avvoltoi. Questa scelta sottintende una legalità nell'agire e il "rifiuto" dei canoni della "subornazione del minore e della sua famiglia", così come istituita dal circuito dei legali e dei consulenti di "Falsi Abusi": la prima agenzia per pedofili italiana.

Vero: in Italia non funziona affatto l'istituto della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni,  a meno che non sia gestita da un Don Di Noto di turno o da un pm esperto in nuove tecnologie, ciò nonostante l'impegno dell'eccezionale ufficio stampa del Prefetto Manganelli e le ottime pubbliche relazioni del dott. Maurizio Masciopinto (il papà ideologico di Agente Lisa) tanto che ogni operazione efficace o indagine di impulso viene svolta dai comparti investigativi tecnologici di Guardia di Finanza e Carabinieri.

Ed è così, altrimenti la Federico II di Napoli non avrebbe avuto bisogno di Loredana Morandi per il de-link del server Unina (un reato di peculato d'uso per il file sharing illegale e chat commerciali ai danni dello Stato presso una Università italiana della durata di 4 anni) e certamente non leggeremmo più le performance degli hacker sui forum de Il Punto Informatico.

L.M.