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Intercettazioni, stop dell'Anm alla maggioranza: "Gli emendamenti non possono migliorare il ddl"
Di Loredana Morandi (del 12/07/2010 @ 17:44:37, in Magistratura, linkato 1209 volte)
Intercettazioni, stop dell'Anm alla maggioranza:
"Gli emendamenti non possono migliorare il ddl"



di Redazione

Berlusconi e Pdl stringono i tempi sulle intercettazioni. Domani scadrà il termine per la presentazione degli emendamenti e partirà la discussione generale in commissione alla Camera. Ma le toghe frenano: "Riforma fortemente limitativa per le investigazioni e il diritto di cronaca"
 
Roma - L’Associazione nazionale magistrati ribadisce il suo "giudizio negativo" sulla riforma delle intercettazioni che è "fortemente limitativa per lo strumento investigativo e del diritto di cronaca". E inisiste nella polemica contro la maggiornza. Per questo, afferma il presidente Luca Palamara, "non riteniamo che gli emendamenti possano migliorare la situazione". "Dobbiamo prendere atto del fatto che da circa due anni discutiamo di questo testo nel tentativo di apportare dei miglioramenti - osserva Palamra - ma di fronte a disposizioni di carattere globale insoddisfacenti, i miglioramenti rischiano di no sortire alcun effetto".

Pressing sulle intercettazioni Il premier Berlusconi ed il Pdl stringono i tempi sulle intercettazioni da un lato rassicurando il Quirinale, con il ministro Angelino Alfano, che saranno superate le "criticità" di cui ha parlato anche il Colle; dall’altro continuando nel lavoro di messa a punto del disegno di legge su alcuni punti duramente contestati dai finiani. In primo luogo, le multe e le proroghe degli "ascolti" (che potrebbero essere portate a 15 giorni). Del nuovo pacchetto di modifiche dovrebbe discuterne la consulta giustizia del Pdl, mentre domani scadrà il termine per la presentazione degli emendamenti e partirà la discussione generale in commissione alla Camera.

Le preoccupazioni delle toghe L'opinione di Palamara pare essere condivisa anche tra i consilieri del Csm che, seppur in scadenza di consiliatura, non risparmieranno un’ulteriore critica "ufficiale" a questo testo. La VI commissione, infatti, lavorerà probabilemnte nei prossimi giorni a un nuovo parere sulla legge nella versione "emendata". "La questione - dice la presidente della commissione, Ezia Maccora - è in agenda". A quanto è possibile prevedere, quindi, un nuovo parere potrebbe essere presentato entro mercoledì pomeriggio, anche se Maccora non si sbilancia. "Dobbiamo vedere - è la sua risposta a domanda diretta - se ci sono i tempi e i modi".

Il Giornale