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RdB - USB: COSA CI PORTERA' IL CONTRATTO INTEGRATIVO
Di Loredana Morandi (del 15/06/2010 @ 11:42:49, in Sindacati Giustizia, linkato 1792 volte)
COSA CI PORTERA' IL CONTRATTO INTEGRATIVO
 
 
Ai lavoratori giudiziari diciamo che è stata scritta una delle pagine più buie del Ministero in quanto non è stato preso in considerazione la manovra finanziaria che si è abbattuta come una mannaia sulla testa dei lavoratori pubblici e che andava armonizzata e contestualizzata nel contratto.

Ciascun lavoratore cristallizzerà sino al 2014 la massa salariale che percepirà nel 2010, pertanto la perdita secca di circa la metà del premio di produttività collettiva inciderà pesantemente sulle tasche dei lavoratori e a chi obietterà che la legge brunetta non permetteva più distribuire il premio di produttività collettiva noi rispondiamo che per il momento la legge brunetta circa la meritocrazia è andata in soffitta se ne riparlerà nel 2015.

Con questo contratto, proprio perché non armonizzato con la manovra finanziaria, si paralizzeranno gli uffici giudiziari. Dal 2011 un lavoratore del civile non potrà essere spostato al penale perché non potendo superare la massa salariale del 2010 non potrà andare in udienza né per la verbalizzazione né per la chiamata, né potrà fare straordinario e siccome non ha percepito il premio di produttività collettiva non ci sono margini di manovra.

Chissà se gli scienziati del ministero insieme ai super eroi scienziati di CISL e UNSA ci hanno riflettuto su queste cose ma tant’è che a loro interessa portare a casa il risultato che si erano prefissati per poter cantare vittoria e dare scacco matto alle altre OO.SS., altro che interesse generale dei lavoratori, altro che essere indipendenti ed autonomi dai partiti, altro che ergersi a paladini dei lavoratori.
 

Saluto tutti
Pina Todisco
Rappresentanze di Base - Pubblico Impiego


IL VOLANTINO

Una partita a scacchi truccata


La nuova ipotesi di Contratto Integrativo del Ministero della Giustizia, completata con  la parte normativa ed economica (c.d. FUA), è stata sottoscritta il 10 giugno u.s. dalla solita minoranza sindacale e a tempo di record.
Alla CISL e UNSA SAG sono bastate meno di 12 ore per leggere ed approvare, senza alcun emendamento, il corposo documento contrattuale che regolamenterà il futuro professionale di diverse decine di migliaia di lavoratori e per chi sa quanti anni.
Abbiamo assistito ad una riunione farsa ! Non è stata accolta la richiesta di rinvio per svolgere i necessari e doverosi approfondimenti sulla proposta di parte pubblica, non vi è stata alcuna possibilità di entrare nel merito del contratto; ci è stato detto: prendere o lasciare.
E’ chiaro e lampante che la partita è stata truccata perché già giocata, in campo non regolamentare, dall’Amministrazione e le OO.SS. firmatarie del contratto stralcio del 15-12-2009; nel tempo lo dimostreremo.
Oggi però diciamo a coloro i quali, con arroganza, supponenza e presunzione, hanno deciso il destino dei 41.514 lavoratori dell’Organizzazione Giudiziaria che lo “scacco matto” non lo hanno fatto a noi, ma a tutto il personale giudiziario che pagherà in prima persona il prezzo di una scelta così scellerata.
Fatta questa premessa e riservando di fornire ai lavoratori ogni utile spiegazione sul nuovo sistema di classificazione del personale (ordinamento professionale e mansioni) ed, in particolare, delle sue inevitabili ricadute sul lavoro quotidiano, vediamo le novità più significative sui criteri di distribuzione del salario accessorio (FUA 2008 e 2009):
-  la totale cancellazione dell’appetitoso premio di produttività collettiva per anni distribuito a tutto il personale giudiziario;
-  l’introduzione di un compenso accessorio (pari a circa 12,5 milioni di euro per il biennio 2008/09) da attribuire in base all’apporto individuale a coloro che in sede di valutazione abbiano conseguito i risultati migliori;
-  la costituzione del fondo di sede (pari a 9,8 milioni di euro) che verrà contrattato localmente in ogni posto di lavoro sede di RSU per remunerare ulteriori posizioni di lavoro e per incentivare la produttività.
In buona sostanza accadrà quello che la RdB P.I. ha sempre cercato di evitare: la guerra intestina tra il personale per accaparrarsi il salario accessorio. Il tutto sarà aggravato dalla recente manovra economica varata dal governo la quale prevede che ciascun lavoratore non potrà superare sino al 2014 quanto percepito complessivamente come stipendio tabellare e salario accessorio nel 2010.
In altre parole i lavoratori che per l’anno 2010 verranno esclusi o limitati nel pagamento del salario accessorio (premi individuali, indennità, straordinario o quant’altro) non potranno ambire a maggiori entrate per i successivi 3 anni.
 Se a questo aggiungiamo che con il passaggio alla fascia retributiva superiore in luogo del premio di produttività collettiva oltre l’80% del personale vedrà dimezzato il proprio salario accessorio, possiamo meglio valutare l’ulteriore “manovra economica” prevista dal nuovo contratto integrativo: l’assoluto impoverimento dei lavoratori della giustizia.

Quando tutto ciò sarà toccato con mano i lavoratori sapranno chi ringraziare.

La RdB P.I. continuerà le sue battaglie, e in tutte le sedi opportune, per la difesa del salario e dei diritti dei lavoratori.

VIENI CON LA RdB: FERMIAMOLI

Roma, giugno 2010
RdB P.I. – USB coord. Giustizia