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Solidarietŕ ai Magistrati Ingroia, Lari e Di Matteo
Di Loredana Morandi (del 05/05/2010 @ 09:38:32, in Magistratura, linkato 1338 volte)
Solidarietà a
Ingroia, Lari e Di Matteo


L'autrice di questo blog esprime la più sincera solidarietà ai magistrati minacciati ieri con la lettera che ha recapitato dei proiettili di kalashnikov (kałasznikow, correzione ricevuta) alle redazioni di alcune testate palermitane.

In questo momento storico la magistratura è gravemente avversata dal fronte dei media, ma nessuna trasmissione e nessuna testata giornalistica brilla per una coesione vera agli obiettivi di giudiziari e alle vertenze sindacali del comparto Giustizia.

Le minacce ricevute dai magistrati sono gravi, gravissime ma stranamente improntate ad una conoscenza più che "televisiva" della cronaca e della politica locale. Da far sembrare ininfluente il "fatto reato" mafioso.

Confido nella saggezza dei signori magistrati, soprattutto quelli minacciati, nel non prestare il fianco a strumentalizzazioni di ogni sorta che potrebbero pervenir loro dai media e dai socialnetwork.

Facebook, in particolare, è il regno della grande mistificazione. Alcuni dei gruppi che oggi propugnano solidarietà alla magistratura sono retti da persone variamente aggregate, tra i quali segnalo anche alcuni dichiarati truffatori, clonatori di nomi, propugnatori della cultura della pedofilia in rete e altri che agiscono come veri istigatori alla violenza.

Sconsiglio soprattutto le persone che io stessa, ingannata e raggirata con un falso nel corso dei convegni per la Giustizia 2009, ho presentato alla magistratura.

L'uso e l'abuso della buona fede di giornalisti (numerosi tra gli sfruttati professionalmente, non pagati o pagati in nero e tra i licenziati senza giusta causa) è consueta tra chi batte bandiera di Italia dei Valori in meridione, così nasce il "partito dei giudici" ma non ha neppure la cultura dei "girotondi" e non ha lo stesso carisma giuridico.

Una preghiera per la vostra sicurezza:

Non affidate le vostre "Agende" a chi "ruba" le agende dei giornalisti e dei lavoratori.

Loredana Morandi