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FNSI: dal festival di Perugia, UNCI: eventi milanesi per i cronisti uccisi
Di Loredana Morandi (del 22/04/2010 @ 16:38:57, in Sindacato, linkato 1479 volte)
Federazione Nazionale della Stampa Italiana

Roma, 22 aprile 2010
Pro.t. n. 94


L’arma impropria del risarcimento civile

Al Festival del Giornalismo di Perugia
sabato 24 aprile, dalle ore 10
presso il Centro G. Alessi, (c.so Vannucci)
confronto pubblico promosso dalla Fnsi
in collaborazione con Articolo 21 e Libera Informazione



Ci sono molti modi per colpire la libertà di stampa, che non piace al potere perché ne mette a nudo l’illegalità e l’arroganza. In un’Italia che è oramai al 49° posto nella graduatoria della libertà dell’informazione,  come attesta  Reporter sans Frontières, ci sono modi visibili e devastanti per svuotare di contenuto  l’informazione, quali il ddl governativo sulle intercettazioni  all’esame del Parlamento. Ce ne sono però altri, altrettanto devastanti e più infidi, perché non visibili: parliamo dell’indennizzo civile, cioè delle somme richieste per il risarcimento del danno di una presunta diffamazione, legato alla discrezionalità della persona che si ritiene offesa e al giudizio insindacabile  di un giudice monocratico. Richieste milionarie, che insieme alla minaccia di sanzione penale tendono a dissuadere giornalisti ed editori che si cimentano con inchieste scomode. Una normativa che va in senso opposto alle legislazioni dei paesi più evoluti come l’Inghilterra che, allineandosi con gli Stati Uniti,  ha depenalizzato la diffamazione, sanzionabile soltanto quando sia provata una volontà criminale.
 La normativa italiana deve cambiare profondamente, restituendo alla stampa le funzioni di controllo sociale e garantendo ai cittadini il diritto a conoscere la realtà sancito dall’articolo 21 della Costituzione.
Per dibattere questo tema e formulare nuove proposte legislative che modifichino alla radice le attuali norme, trasformate oramai in un’arma impropria,  sabato 24 aprile, al Festival del  Giornalismo in corso a Perugia, presso il Centro G. Alessi (corso Vannucci) alle ore 10 avrà luogo un pubblico confronto.

Parteciperanno:


Gaetano Pecorella, avvocato, deputato del PDL
Roberto Zaccaria, giurista, deputato del PD
Domenico D’Amati, avvocato, Articolo 21
Oreste Flamminii Minuto, avvocato
Roberto Morrione, Presidente Libera Informazione
Roberto Natale, Presidente FNSI

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FEDERAZIONE NAZIONALE DELLA STAMPA ITALIANA
Unione Nazionale Cronisti Italiani


Roma, 22/4/2010

CERIMONIA IL  3 MAGGIO NELLA SEDE DELLA REGIONE LOMBARDIA

A Milano la Giornata della Memoria dei cronisti uccisi


Sarà Milano quest’anno la città sede della celebrazione della terza Giornata della Memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo, voluta dall’Unione Nazionale Cronisti Italiani, in concomitanza, il 3 di maggio, con la Giornata della Libertà dell'informazione decretata dall'Assemblea Generale dell'Onu nel 1993 e organizzata dall'Unesco.
La cerimonia, che si svolgerà nella sede della Regione Lombardia, al Pirellone, nell’Auditorium Giorgio Gaber,  assume un particolare significato per  il giornalismo milanese, in quanto il prossimo 28 maggio ricorrerà il trentesimo anniversario dell’assassinio di Walter Tobagi, il giornalista del Corriere della Sera e dirigente sindacale falciato sotto casa da un commando delle Brigate XXVIII Marzo, guidata da Marco Barbone. Tobagi, insieme con gli altri dieci giornalisti italiani uccisi e i molti altri feriti da commando terroristici o della criminalità organizzata, sarà ricordato oltre che dalla figlia Benedetta, dal collega e amico Giuseppe Baiocchi.
Ma l’Unci e il Gruppo Cronisti Lombardi, che in collaborazione con l’Associazione Lombarda dei Giornalisti e l’Ordine Regionale, con la Fnsi e l’Ordine nazionale dei giornalisti hanno curato l’organizzazione della Giornata, vogliono che quella di Milano sia anche l’occasione per una riflessione sulla situazione di tutti quei colleghi che, lavorando in zone ad alta densità mafiosa, sono quotidianamente sotto la minaccia della criminalità organizzata. E’ in questa prospettiva che saranno presenti a Milano anche Rosaria Capacchione e Lirio Abbate, a testimoniare quanto sia ancora difficile e pericoloso per la propria incolumità personale esercitare in vaste aree del nostro Paese il diritto-dovere di cronaca.
Alla cerimonia saranno presenti, oltre al Governatore della Lombardia Roberto Formigoni, le maggiori autorità civili e militari milanesi, e il presidente della Federazione Nazionale della Stampa Roberto Natale.
La manifestazione sarà il segno tangibile che il ricordo di quanti si sono sacrificati non sbiadisce con il passare degli anni e che tutti gli organismi della categoria sono impegnati nel mantenere aperti i canali – come dimostra la  contestazione del ddl legge Alfano -  attraverso i quali la libertà di stampa fornisce ai cittadini in modo corretto, completo e tempestivo le informazioni indispensabili perché conoscano quanto avviene nel Paese e possano, quindi, assumere in modo consapevole le loro scelte.