\\ Home Page : Articolo : Stampa
Con Oscar Magi Senza Se e Senza Ma
Di Loredana Morandi (del 15/04/2010 @ 14:38:23, in Magistratura, linkato 1804 volte)
Appena lette le news sulle minacce ricevute via Facebook dal dott. Oscar Magi ho inoltrato a lui la mia umile "richiesta di amicizia", sono invisibile sotto pseudonimo ma spero egualmente possa accettare.

Il web ha urgente bisogno di una seria regolamentazione, perché negli anni è passato dal far west all'attuale paleolitico, ma rischia di piombare nel giurassico. Il giudice Magi,  oltre ad essere un ottimo magistrato, è certamente da onorare per essere divenuto di "diritto" la leggenda del "Santo Precursore" della Legalità e della vera Libertà in rete.

A lui la mia solidarietà, senza se e senza ma.


Devo dire che tutto quello che vedo in questi giorni è preoccupante, dalla festa dei Pirati in Roma alle odierne dichiarazioni del senatore Vincenzo Vita, lette sul quotidiano online "La Rosa Rossa". Dichiarazioni contro il giudice Magi, che di buon mattino mi inducevano a prendere contatto con la segreteria particolare per esporre la mia preoccupazione per le recenti frequentazioni del senatore e la vera natura del "violento carrozzone" sul quale egli è salito. Ho chiesto un appuntamento e mi richiameranno per conferma.

Il file sharing illegale non si è mai dato una "deontologia" e a rappresentarlo in Italia c'è una intera generazione di incalliti venditori di pornografia e di pedopornografia. Più l'orrido orpello di quello che gli operatori dell'antipedofilia nazionale e internazionale definirebbero una "agenzia legale per pedofili".

La morale: in un dì lontano uno dei quotidiani del Capitale potrebbe pubblicare in violazione del segreto istruttorio le intercettazioni del politico di turno implicato in un caso di pedofilia. "Quel politico è un pedofilo, griderebbe ogni pagina d'informazione.

Io la multinazionale della pedofilia online la vedo oggi, passa a sinistra, ma non la voglio sulla coscienza.

Data la presenza di numerose associazioni e organi di stampa radicali sono disposta al gesto forte di uno sciopero della fame, pur di veder sparire una certa nomenclatura dagli incontri dello scenario politico italiano.

Invito: Scaricate tutti i trombati politici e giudiziari.

Il Voto di Popolo e il Massimario di Cassazione sono l' "esperienza e l'informazione".

I due articoli di riferimento..

«ai tre manager ho inflitto il minimo dei minimi»

Il giudice che ha condannato Google:
«Su Facebook centinaia di minacce»


Oscar Magi si è occupato del video del disabile vessato: «Ma la mia sentenza non è contro la Rete»

MILANO - Centinaia di minacce su Facebook. Perché? Per aver scritto la sentenza con cui il 24 febbraio scorso ha condannato a sei mesi di carcere, per violazione della privacy, tre manager di Google, accusati di aver messo in rete il video di un ragazzino disabile.

«MINACCE DALL'ITALIA» - In una intervista al Sole 24 Ore il giudice Oscar Magi spiega di essere stato insultato sul suo profilo sul social netework e sottolinea che le critiche sono piovute soprattutto dall'estero, mentre le minacce sono arrivate dall'Italia e qualche messaggio di approvazione è giunto dalla Spagna. «Mi sono arrivate centinaia di lettere offensive di protesta e soprattutto di minaccia. Su alcune ho dovuto addirittura chiedere l’intervento dei gestori della piattaforma, segnalando l’esistenza di persone minacciose».

«ERA IL MINIMO» - Il magistrato milanese tuttavia mostra di non lasciarsi intimorire dalle minacce e difende la sua scelta, precisando che con la condanna a sei mesi di carcere per i tre manager ha inflitto «il minimo dei minimi», previsto dalla legge sulla privacy. «Forse in Italia queste norme sulla privacy puntano troppo sul meccanismo della pena intesa come carcere e poco su pene alternative». Non solo. Magi si dice anche convinto di aver emanato «una sentenza favorevole al mondo di Internet in generale e a Google in particolare».

Corriere Sera

***

Signor giudice, si il web ha bisogno
di essere difeso, ma dai censori


Signor giudice, si il web ha bisogno di essere difeso, ma dai censori. Signor giudice, ci spieghi. Un processo sotto i riflettori mondiali, il caso “Google- Vivi Down” rappresenta un fenomeno tra i  più visti e sentiti dell’epoca del web 2.0. 
In attesa della sentenza, abbiamo lasciato irrisolti quesiti chiave dell’intera vicenda: internet è davvero uno spazio pubblico autoregolamentabile? Ora abbiamo finalmente i testi. 
Secondo il giudice Oscar Magi non può esistere «la “sconfinata” pirateria di Internet dove tutto è permesso e niente può essere vietato». Cosicché il giudice è “in attesa di una buona legge che definisca la responsabilità penale per il mondo dei siti web”. 
Per il Tribunale di Milano il provider del servizio risulta responsabile del contenuto messo online. Al contrario, secondo la direttiva europea sul commercio elettronico gli intermediari – che hanno un ruolo passivo nel trasporto di informazioni provenienti da terzi – sono esonerati da qualsiasi responsabilità.  
E per il decreto legislativo n. 70 del 2003 il provider non è responsabile per i contenuti immessi dagli utenti, se li rimuove appena viene effettivamente a conoscenza di un fatto illecito. Eppure la sentenza, nelle sue 111 pagine, non ha ben chiarito questo punto. Anzi, per il giudice Magi, Google Italia avrebbe dovuto avvertire la ragazza che pubblicava il video e che stava così ledendo la privacy di un compagno di classe autistico. 
Ma l’avvertimento all’utente sulla tutela della riservatezza significa – implicitamente – che non si vuole che le piattaforme facciano gli sceriffi del web? Oppure si chiede di fatto un vero e proprio controllo dei contenuti: ancora una volta una censura? 
E’ tempo di portare avanti la causa dell’”Internet Bill of Rights”. Dice bene il giudice Magi che il web necessita di norme. Sì, per salvaguardalo, signor giudice. Non per cacciarlo tra i peccatori. 

15 Aprile, Vincenzo Vita, parlamentare pd

La Rassegna

Il giudice che ha condannato Google:

Corriere della Sera - ‎2 ore fa‎
«MINACCE DALL'ITALIA» - In una intervista al Sole 24 Ore il giudice Oscar Magi spiega di essere stato insultato sul suo profilo sul social netework e sottolinea che le critiche sono piovute soprattutto dall'estero, mentre le minacce sono arrivate ...

Google/ Il giudice Magi: Dopo condanna, mi minacciano su Facebook

Virgilio - ‎2 ore fa‎
Roma, 15 apr. (Apcom) - Ha condannato i dirigenti di Google per il video sul pestaggio di un ragazzo disabile, ma ora il giudice milanese Oscar Magi denuncia di avere ricevuto delle minacce. Intervistato dal Sole 24 Ore, racconta che dopo la sua ...

Sentenza Google, minacce al giudice

La Stampa - ‎2 ore fa‎
Il magistrato che ha condannato i tre dirigenti ha ricevuto centinaia di offese e intimidazioni sul suo profilo di Facebook. «Ho solo fatto il mio dovere» Oscar Magi, il giudice che ha condannato tre dirigenti di Google, rivela: ho ricevuto «centinaia ...

Ha condannato Google, centinaia di minacce su Facebook

RomagnaOggi.it - ‎2 ore fa‎
ROMA - Ha scritto la sentenza con cui il 24 febbraio scorso ha condannato per violazione della privacy tre manager di Google a sei mesi di reclusioni, accusati di aver messo in rete il video di un ragazzino disabile. Il giudice Oscar Magi, ...

Condanna a Google, le motivazioni "Non tutto è permesso su internet"

La Repubblica - ‎12/apr/2010‎
MILANO - "Non esiste la sconfinata prateria di internet dove tutto è permesso e niente può essere vietato, pena la scomunica mondiale del popolo del web. Esistono invece leggi che codificano comportamenti che creano degli obblighi che ove non ...

Il giudice Magi insultato su Facebook. Gli chiederò l'amicizia

La Repubblica - ‎5 ore fa‎
Il giudice della sentenza Google Vividown ha ricevuto molti messaggi di insulti su Facebook, soprattutto dall'estero. Lo dice in un'intervista al blog di Daniele Lepido, che è uno cui piacciono i miei stessi film, pare. Per alcuni messaggi Magi si è ...

Condanna Google, dito puntato sul profitto

Il Sole 24 Ore - ‎13/apr/2010‎
Torna alla ribalta sui siti web della stampa estera la polemica sulla libertà di Internet, dopo la pubblicazione delle motivazioni della sentenza con cui lo scorso 24 febbraio il giudice di Milano Oscar Magi aveva condannato tre dirigenti di Google. ...

Intervista al giudice che ha condannato Google per video. È stato ...

WebMasterPoint.org - ‎33 minuti fa‎
Minacce su Facebook per Oscar Magi, il magistrato del caso Google-Vivi Down, che difende il suo operato. Le critiche avanzate dall'avvocato Guido Scorza. Il giudice che ha emesso la sentenza di condanna a sei mesi di carcere per i tre dirigenti ed ex ...

Google,"sul web non tutto permesso".Milano,motivi condanna di tre ...

TGCOM - ‎12/apr/2010‎
Internet non è terra di nessuno, ma uno spazio dove le regole vanno rispettate. E' il senso della sentenza di condanna di tre dirigenti di Google per un filmato che riprendeva un minore disabile insultato in una classe. Non può esistere - scrive il ...

Depositata la sentenza del caso Vividown

PcTuner.net - ‎12/apr/2010‎
E' stata depositata la sentenza che, nel febbraio scorso, aveva visto la condanna a 6 mesi di reclusione di tre dirigenti di Google per la vicenda di un video pubblicato su Google Video nel 2006 e riguardante le angherie subite da un ragazzo affetto da ...

Sentenza Google, le motivazioni: "In Internet non è tutto permesso"

Zeus News - ‎12/apr/2010‎
Pubblicate le motivazioni della sentenza sul caso Vividown. Dirigenti di Google condannati per mancato rispetto della privacy. Sono finalmente note le motivazioni della sentenza con cui il giudice Oscar Magi ha condannato tre dirigenti di Google per il ...

Google? Condannato!

Cellulare Magazine - ‎12/apr/2010‎
Martedi 13-04-2010 - Una sentenza del tribunale di Milano cerca di dare un "limite" a Internet, infliggendo una condanna di sei mesi di reclusione ad alcuni dirigenti di Google, costretti a rispondere in proprio dei contenuti caricati da altri utenti. ...

Caso Vividown, le motivazioni

Punto Informatico - ‎12/apr/2010‎
Da un documento di oltre cento pagine, i primi estratti per spiegare il perché della condanna ai tre dirigenti di Google. Informativa sulla privacy del tutto carente e un principio: Internet non è una prateria Roma - Estratti delle ampie motivazioni ...

Internet non è il far west

Macworld - ‎13/apr/2010‎
Sono state pubblicate le motivazioni della sentenza con la quale il Tribunale di Milano ha condannato tre dirigenti di Google Italia per violazione della legge sulla privacy. Al centro della controversia stava un video che mostrava il maltrattamento di ...

Perché Google è stata condannata lo scorso febbraio

PCWorld - ‎12/apr/2010‎
Sono state rese note le motivazioni che hanno portato, lo scorso febbraio, il tribunale di Milano alla condanna a sei mesi di reclusione, di tre dirigenti Google per omesso controllo sui dati personali e violazione della privacy. ...

Responsabilità del Web ai tempi di Google

PMI.it - ‎13/apr/2010‎
Le motivazioni della condanna a Google e ai suoi dirigenti, per aver pubblicato il video shock sul ragazzo disabile senza tutelarne il diritto alla privacy e per la carenza in termini di informativa «talmente nascosta nelle condizioni generali del ...

IL GIUDICE CHE HA CONDANNATO GOOGLE: "RICEVO MINACCE SU FB"

Leggo Online - ‎3 ore fa‎
Dopo aver scritto la sentenza che ha condannato tre manager di Google a sei mesi di carcere, per aver messo in rete il video di un ragazzino disabile, il giudice Oscar Magi ha ricevuto centinaia di minacce sul suo profilo di Facebook. ...

Sentenza Google: giudice Magi "Ricevo minacce su FB"

Corrispondenti.net - ‎1 ora fa‎
In un'intervista su uno dei blog de Il Sole 24 Ore, Oscar Magi, il giudice che ha scritto la sentenza di condanna per violazione della privacy a carico dei dirigenti di Google, ha rivelato di ricevere “centinaia di email di offesa e minaccia” tramite ...

Scarsa attenzione alla privacy

Rainews24 - ‎12/apr/2010‎
"Google Italia trattava i dati contenuti nel video caricati sulla piattaforma di Google Video e ne era quindi responsabile perlomeno ai fini della legge sulla privacy", è la tesi sostenuta dal giudice monocratico Oscar Magi, per il quale l'informazione ...

TOP STORIES ITALIA: La condanna a Google, violata privacy per profitto

Borsa Italiana - ‎12/apr/2010‎
MILANO (MF-DJ)--La condanna a sei mesi di reclusione per violazione della privacy nei confronti di tre manager di Google comminata nel febbraio scorso in merito ad un video in cui un disabile veniva vessato da alcuni studenti di Torino "non viene qui ...

Una sentenza piccola piccola...

Punto Informatico - ‎13/apr/2010‎
di G. Scorza - 111 pagine per motivare la condanna dei dirigenti Google nel caso Vividown. Molto frastuono mediatico, nessun riferimento alla Direttiva sul commercio elettronico Roma - Il Giudice Oscar Magi, nelle "considerazioni finali" che ha ...

Sentenza ViviDown: perché Google è stata condannata

ITespresso.it - ‎22 ore fa‎
Sono finalmente uscite le motivazioni della sentenza che ha condannato a sei mesi di carcere tre dirigenti di Google. Il Giudice Oscar Magi spiega che servono recinti su Internet e il Web non è una prateria senza leggi. Internet non è il FarWest (o ...

Ecco perché Google è stata condannata

Varese News - ‎12/apr/2010‎
Sono state depositate poche ore fa le motivazioni della sentenza del Tribunale di Milano, con la quale lo scorso febbraio sono stati condannati a sei mesi di reclusione alcuni dirigenti di Google. L'accusa al motore di ricerca deriva da un video in cui ...

Procura di Milano: non esiste la libera prateria della rete

SKY.it - ‎12/apr/2010‎
Pubblicate le motivazioni della sentenza con cui Google è stato condannato per la pubblicazione di un video. Secondo i magistrati milanesi il motore di ricerca non ha rispettato le norme sulla privacy Non mancheranno di fare discutere le 111 pagine di ...

Condanna Google: “non tutto è permesso sul web”

corriereweb.net - ‎12/apr/2010‎
Sono state rese pubbliche le motivazioni della condanna inflitta il 24 febbraio dal Tribunale di Milano, a tre dirigenti Google. “Non esiste la sconfinata prateria di internet dove tutto è permesso e niente è vietato, pena la scomunica mondiale del ...

Video disabile vessato, Google condannata "Internet non è una ...

Quotidiano Nazionale - ‎12/apr/2010‎
Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010. Alla fine del riquadro di spiegazione ne ...

Sentenza Google: ecco le motivazioni

WinTricks.it - ‎13/apr/2010‎
Come alcuni di voi ricorderanno, a fine febbraio abbiamo parlato della discussa sentenza italiana che ha condannato alcuni dirigenti di Google, per la pubblicazione del video in cui un ragazzo down era vittima di atti di bullismo. ...

Privacy online, servono evoluzioni normative

La Stampa - ‎13/apr/2010‎
«Dopo tanto clamore e svariate supposizioni, si conferma la nostra analisi: il giudice Magi ha scritto motivazioni convincenti ed equilibrate per quanto riguarda il profilo di responsabilità privacy degli internet provider che trattano dati di terzi ...

Google-Vividown, le motivazioni della condanna

Excite Italia - ‎13/apr/2010‎
Sono state rese note le motivazioni della sentenza che ha portato alla condanna dei tre dirigenti Google Italia, lo scorso 24 febbraio, nell'ambito del procedimento denominato Vividown. Il giudice Oscar Magi, autore della sentenza, scrive infatti che ...

Google/ "Internet non è un luogo virtuale dove tutto è permesso ...

Affaritaliani.it - ‎12/apr/2010‎
Internet non è un luogo virtuale dove tutto è permesso. Lo sostiene il giudice di Milano, Oscar Magi, nelle motivazioni della sentenza con cui ha condannato tre dirigenti di Google a sei mesi di reclusione in relazione a un video che mostrava le ...