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'No alla donna merce di scambio'
Di Loredana Morandi (del 24/03/2010 @ 08:15:34, in Politica, linkato 1304 volte)
Oltre 5mila su Facebook

'No alla donna merce di scambio', boom di adesioni web per

'Non considero normale'

ultimo aggiornamento: 22 marzo, ore 18:23
Roma - (Adnkronos) - Le promotrici dell'appello hanno incontrato i candidati della sinistra nel Lazio chiedendo loro di ''schierarsi''. Tra i nomi che hanno aderito, Natalia Aspesi e Francesca Comencini

Roma, 22 mar. (Adnkronos) - Hanno voluto dire no all'idea di una donna considerata "merce di scambio" o "tangente", chiedendo alla politica della sinistra e soprattutto ai suoi candidati alle prossime regionali di "schierarsi" contro quell'immagine che la fotografa nella "banalità del suo essere" dimenticandone la "sostanza e il merito". Così Silvia Nono, dall'idea è passata ai fatti, pubblicando sul web l'appello 'Non considero normale'. La prima vittoria per lei e per le altre tre donne che ne hanno subito raccolto l'invito - Adriana Valente, Serena Perrone e Maria Teresa Carbone - è stata il boom di adesioni al sito: sono 5.500 su Facebook e 2.000 sul sito stesso, tra i quali nomi noti come quello di Natalia Aspesi, Francesca Comencini, Caterina Soffici ed altre.

In tutto 17 i firmatari nel Lazio tra i candidati Pd, Federazione sinistra e Sel presenti oggi all'incontro organizzato dalle promotrici dell'appello a Palazzo Valentini a Roma per fare un punto sulle iniziative concrete in prospettiva dei prossimi cinque anni di governo regionale. Sul tema di fondo, quello della mercificazione dell'immagine femminile, Luigi Nieri, assessore al Bilancio della Regione Lazio, si è detto "imbarazzato dal fatto che argomenti che dovrebbero essere alle nostre spalle ricompaiono di attualità", mentre per Giulia Rodano, assessore regionale alla Cultura, la questione è "di natura culturale".

"Una cosa fondamentale che le donne devono ricordare - ha detto Rodano - è che devono stare al loro posto non sostenute da uomini ma devono combattere da sole le loro battaglie. Il tema delle escort così come affrontato dai giornali è fastidioso: rendere personaggi queste donne è sbagliato. Le donne devono essere consapevoli che si può essere diversamente protagoniste".

"Più welfare, maggiori politiche di genere e più pressione sulla cultura della comunicazione". Queste le richieste delle promotrici dell'appello che nel corso del dibattito hanno anche affrontato le problematiche legate al ruolo della donna nella politica, nella società e nel lavoro, dalle retribuzioni "inferiori" a quelle dei colleghi uomini al diritto alla maternità. A partecipare all'incontro anche i candidati regionali del Pd Piero Ambrosi e Massimiliano Bottaro, Angelo Masetti (Verdi), Fabio Nobile e Graziarosa Villani per la Federazione della sinistra.

''La nuova Regione dovrà valorizzare i talenti e le esperienze delle donne promuovendo politiche dirette a favorire la loro partecipazione e presenza nei diversi contesti di vita, tenendo conto delle variegate realtà delle cinque province del Lazio'' ha detto Ambrosi, che ha inserito nel proprio programma elettorale l'appello 'Non considero normale trattare le donne come merce di scambio'.