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L'ANM SULLA RIFORMA DEL PROCESSO DEL LAVORO
Di Loredana Morandi (del 06/03/2010 @ 08:16:07, in Magistratura, linkato 1339 volte)
Associazione Nazionale Magistrati
 


L'ANM SULLA RIFORMA DEL PROCESSO DEL LAVORO

 
L'ANM ribadisce con fermezza le forti perplessità, già espresse nei propri documenti ed in pubblici dibattiti, in relazione al disegno di legge S 1167/B, approvato il 3 marzo 2010, che introduce rilevanti modifiche del processo del lavoro.

E', infatti, preoccupante l'intento che traspare dalle disposizioni approvate di mortificare il ruolo determinante del giudice del lavoro, attraverso la limitazione del potere interpretativo.

Ed è altrettanto non condivisibile la riduzione dei diritti dei lavoratori, che rischiano di dover soggiacere alle pressioni del datore pur di pervenire all'assunzione, attraverso la sottoscrizione di un contratto che potrebbe non corrispondere alle reali modalità di svolgimento del rapporto.

L'ANM rileva, inoltre, che l'esclusione di maggiori oneri per il bilancio dello Stato con riferimento le previste commissioni di conciliazione induce seri dubbi in ordine alla effettiva operatività della procedura.

Va riaffermato che per il concreto funzionamento del settore giustizia occorre l'adozione di riforme organiche ed idonei investimenti di personali e di mezzi, e non di interventi che non potranno consentire la piena attuazione dei diritti dei cittadini.

Roma, 5 marzo 2010

LA GIUNTA ESECUTIVA CENTRALE