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Minacciata la Pm Angela Tomasicchio
Di Loredana Morandi (del 05/03/2010 @ 07:00:15, in Magistratura, linkato 1853 volte)
ora vive sotto scorta

Minacce telefoniche alla pm Angela Tomasicchio:
le indagini portano ai clan dei Gargano

Il sostituto del Pg aveva chiesto, poco prima, pesanti condanne per gli affiliati al clan Di Claudio-Martino

BARI - Porterebbero ad aderenti a clan mafiosi di San Marco in Lamis, nel Foggiano, le indagini della procura di Bari sulla telefonata minatoria ricevuta ieri dal sostituto procuratore generale della Corte d’appello di Bari Angela Tomasicchio, che poco prima aveva chiesto la conferma di pesanti condanne (tra cui un ergastolo) al processo a 18 presunti aderenti al clan sanguinario Di Claudio-Martino. A Tomasicchio è stata ora assegnata una scorta.

DANNEGGIAMENTI ALL'AUTO - Prima di ricevere la telefonata (sul cellulare del marito che ha in uso), il magistrato è stato pedinato fin sotto casa dove uno sconosciuto le ha danneggiato il parabrezza dell’auto, contro il quale ha lanciato una candela per motore. Subito dopo l’aggressore, che ha raggiunto Tomasicchio fin nel box della sua abitazione dove il magistrato aveva parcheggiato la vettura, si è allontanato, pare a bordo di un bus di linea. Le indagini dei carabinieri del Ros stanno ora cercando di risalire all’autore dell’aggressione e non tralasciano il dato che ieri, ad ascoltare la requisitoria del sostituto pg era presente in Corte d’appello un unico imputato, libero per scadenza dei termini di custodia cautelare.

TABULATI - I carabinieri stanno anche recuperando i tabulati telefonici per risalire all’utenza dalla quale è partita la telefonata minatoria durante la quale un uomo (con accento dialettale) ha detto al magistrato: «Ora abbiamo rotto il parabrezza, poi ti romperemo le braccia». Subito dopo gli accertamenti urgenti il fascicolo sarà inviato alla procura di Lecce, competente ad indagare quando le indagini coinvolgono (anche come parti lese) magistrati in servizio a Bari.

L'ANM - L’intimidazione pur essendo «sempre possibile in qualunque contesto», trova «terreno più fertile nel clima generale di ostilità alimentato da ripetuti attacchi alla magistratura che si producono in Italia ormai da alcuni anni». Lo afferma in una nota il presidente dell’Anm di Bari, Salvatore Casciaro. L’Associazione nazionale magistrati definisce «gravissimo» l’atto intimidatorio compiuto nei confronti di Tomasicchio, «impegnata, con alto spirito di servizio, nel delicato ufficio di sostituto procuratore generale presso la Corte d’appello di Bari», ed esprime al magistrato «profonda e affettuosa solidarietà» con «l’auspicio che i responsabili del vile e infame gesto siano prontamente individuati».

Corriere del Mezzogiorno

04 marzo 2010