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Operazione Sniper: la conferenza stampa da C6 Tv
Di Loredana Morandi (del 04/03/2010 @ 10:38:37, in Sindacato, linkato 1682 volte)

La conferenza stampa degli arresti per l'operazione Sniper trasmessa via Youtube da C6 Tv.


Dalle news 24H del Sole 24ore

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - , 03 mar - Le persone raggiunte da provvedimento di custodia cautelare in carcere, firmato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Milano, Chiara Valori, sono Alessandro Bon, considerato uno degli artefici dell'organizzazione, titolare della societa' Antares srl, Arnaldo La Scala, titolare insieme a Bon della Antares, Danila , compagna di Bon e titolare della Stucco , l'avvocato torinese Raffaele Patriarca Rossi, Gugliemo Savi, titolare della societa' di e sicurezza Sirio srl, e i due cittadini iraniani Nejad Hamid Masoumi, in Italia come giornalista (prima dipendente della Iranian Air) ma da anni sospettato di far parte dei servizi iraniani, e Ali Damirchiloo, apparentemente non occupato in alcuna attivita' lavorativa. Sono latitanti, invece, perche' residenti in Iran, Bakhtiyari Homayoun e Amir Reza Hakimi. Oltre agli arresti sono state disposte anche una ventina di perquisizioni in tutta Italia, in particolare a un altro cittadino iraniano residente in Italia. Le indagini della procura di Milano hanno accertato che gli indagati tratti in arresto hanno cercato di esportare in Iran mille di puntamento (del valore unitario di circa 2mila euro) che vengono utilizzati per i fucili dei cecchini prodotti in Germania dalla Schmidt und Bender. Di questa partita e' stato appurato che circa 150 prodotti sono gia' arrivati in Iran, mentre 200 sono stati sequestrati in Romania e 100 all'aeroporto londinese di Heatrow. Sono stati trovati anche altri prodotti: materiale d'armamento e materiale "dual use" (ovvero che puo' avere uso sia civile che militare, ma in questo caso la destinazione finale sarebbe stata militare), come giubbotti antiproiettile per sommozzatori. Inoltre, con gli arresti sono state bloccate trattative per la vendita in Iran di nove elicotteri attualmente fermi in Mali (Africa), proiettili Ied e Squib (traccianti) prodotti in Bulgaria e in alcuni Paesi dell'ex , materiale chimico esplodente (una miscela di Zir conio e Nichel) per qualche quintale e anche una partita di paracadute. Fla- (RADIOCOR) 03-03-10 14:48:25 (0222) 5 NNNN
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - , 03 mar - Le indagini, partite nel giugno 2009 e che si sono avvalse di otto mesi di intercettazioni telefoniche, hanno permesso di verificare attivita' illecita dal 2007 a . Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, i cittadini iraniani contattavano quelli italiani richiedendo vario tipo di materiale militare e loro, grazie soprattutto ai contatti con l'industria del settore dovuti al precedente lavoro di Bon per una societa' di armamenti, reperivano quanto richiesto e attraverso le societa' di cui erano titolari lo acquistavano e lo facevano partire verso l'Iran attraverso passaggi in diversi Paesi (per esempio Romania, , Svizzera e Dubai), nei quali questi venivano rispediti attraverso altre societa' che avevano il compito di schermarne la provenienza. L'indagine e' iniziata proprio dal sequestro di 200 puntatori ottici da parte delle autorita' doganali della Romania che hanno chiesto accertamenti all'Italia, in quanto la societa' che li aveva spediti era italiana. Inoltre, un analogo sequestro e' stato effettuato a , dove e' in corso un processo a una persona considerata appartenente all'organizzazione scoperta in Italia, le cui dichiarazioni sono state utili all'inchiesta della procura di Milano. I pagamenti alle societa' italiane venivano effettuati su conti esteri (spesso nei Paesi usati per il passaggio del materiale diretto in Iran) e non partivano mai da conti iraniani, ma veniva usata spesso come tramite Dubai. In alcune intercettazioni telefoniche, proprio a tal proposito, sarebbe stata fatta espressa raccomandazione di non far partire i pagamenti dall'Iran. La pericolosita' del materiale sequestrato, anche se non propriamente bellico, sarebbe stato riscontrato anche nel fatto che un puntatore ottico uguale a quelli spediti in Iran era stato ritrovato nel 2006 a Bashra in Iraq dall'esercito inglese in un covo di forze irregolari irachene. Per quanto riguarda il coinvolgimento del negli ordini fatti alle societa' italiane, questo sarebbe emerso dalle intercettazioni telefoniche: i cittadini iraniani arrestati dicevano di avere pressioni dall'Iran per far arrivare i puntatori ottici, soprattutto quando viene sequestrato del materiale in Romania, e potrebbe trovare riscontro anche in alcuni frequenti viaggi nel Paese fatti dall'avvocato Patriarca Rossi, il quale riferisce di aver avuto incontri con diversi esponenti militari. Fla- (RADIOCOR) 03-03-10 14:49:10 (0223) 5 NNNN