\\ Home Page : Articolo : Stampa
Massacro di Novi, Omar č libero: voglio stare tranquillo
Di Loredana Morandi (del 04/03/2010 @ 05:36:51, in Osservatorio Famiglia, linkato 1374 volte)
All'epoca dei fatti era molto giovane, oggi è un giovane disadattato che ha conosciuto il carcere, speriamo che la società intorno a lui non provochi altri impatti mortali...

Massacro di Novi, Omar è libero: voglio stare tranquillo

Il tribunale di sorveglianza concede 45 giorni di liberta' anticipata

03 marzo, 23:51
(dell'inviato ANSA Alessandro Galavotti)

ALESSANDRIA - Il carcere è alle spalle. E questa volta, a differenza dei permessi-lavoro degli ultimi due mesi, è per sempre. A 9  anni dal massacro di Novi Ligure Omar Favaro, il ragazzino che aiutò la fidanzatina Erika De Nardo a uccidere la madre e il  fratellino di lei, è tornato libero. E ora vuole cambiare vita: "Adesso voglio solo stare tranquillo, non chiedo altro", si è limitato a dire  ai suoi avvocati al momento della scarcerazione, prima di far perdere le sue tracce ben nascosto a bordo di un'auto rossa. Un  'fantasma' con uno dei più efferati omicidi degli ultimi anni nel passato e il desiderio, per il futuro, di una esistenza normale.

Quel ragazzo di diciassette anni appena che, il 21 febbraio 2001, contribuì attivamente alla morte di Susi Cassini e Gianluca De  Nardo, non esiste più. Sparito nel nulla anche lui dopo "un lungo percorso interiore", come l'hanno definito i suoi avvocati di  sempre. Una introspezione fatta di "emozioni e valori veri", hanno sottolineato i legali alessandrini Vittorio Gatti e Lorenzo Repetti,  che ne ha fatto il ventisettenne di oggi.

Un giovane come tanti, "preoccupato di trovare un lavoro" dopo l'esperienza da giardiniere in una cooperativa, hanno sottolineato  ancora gli avvocati, e di non dare altri dispiaceri a papà Maurizio e mamma Patrizia, anche loro irrintracciabili. Forse nascosti ad  Asti, in una casa segreta che non è quella di corso Dante dove hanno vissuto negli ultimi anni per stare vicini al figlio detenuto nella  casa circondariale di Quarto d'Asti. Forse partiti per la Liguria, ospiti di amici, dove finalmente Omar potrà rivedere quel mare che  gli è tanto mancato nella sua cella.

Quattro mura grigie, perse nella campagna astigiana, viste per l'ultima volta questa mattina, quando ha fatto ritorno nel carcere -  dopo alcuni giorni di permesso - per espletare le formalità di fine pena. Quattordici anni di carcere, ridotti a nove dall'indulto e dai  premi per la buona condotta.

All'ora di pranzo la scarcerazione, quantomeno originale, rintanato nel bagagliaio di una piccola utilitaria. Un privilegio, a quanto  pare non proprio rituale, per fargli dribblare giornalisti e cineoperatori che lo aspettavano dall'alba davanti al cancello d'ingresso  della casa circondariale. Poco dopo le 13, la conferma che Omar non era più detenuto: "Ha finito di scontare la sua pena, è libero", afferma la direttrice dell'istituto di pena, Elena Lombardi.  

Fine delle comunicazioni, che per alcune ore si sono interrotte anche tra l'ormai ex detenuto e i suoi legali. "Bisogna capirlo, è  frastornato", si sono lasciati sfuggire i legali Gatti e Repetti, che lo hanno raggiunto di nuovo al cellulare nel tardo pomeriggio.  "Erika? Dal processo di primo grado il nostro assistito - hanno dichiarato - non ha più contatti con l'ex fidanzata", che deve ancora  scontare due anni nel carcere di Brescia. Anche quello un capitolo chiuso per sempre.