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G8: ATTI INCHIESTA SUGLI APPALTI ''GRANDI OPERE'' ARRIVATI A PERUGIA
Di Loredana Morandi (del 12/02/2010 @ 14:51:24, in Magistratura, linkato 1628 volte)
G8: ATTI INCHIESTA SUGLI APPALTI
''GRANDI OPERE'' ARRIVATI A PERUGIA

 
(ASCA) - Perugia, 12 feb - Gli atti dell'inchiesta sugli appalti delle grandi opere avviata dalla procura di Firenze e che vede coinvolto il procuratore aggiunto di Roma Achille Toro, sono giunti sul tavolo della Procuratore facente funzioni, Federico Centrone e dei PM Sergio Sottani e Alessia Tavarnese.

La magistratura perugina e' infatti competente vista l'iscrizione nel registro degli indagati di un magistrato romano, oltre a varie altre persone, tra cui il capo della protezione civile Guido Bertolaso. Saranno quindi i magistrati di Perugia unitamente ai colleghi di Firenze che hanno avviato l'inchiesta a decidere, assieme ai colleghi romani, come ripartirsi i vari filori dell'indagine.

Non si esclude che solo una parte dell'inchiesta approdi al Palazzo di Giustizia del capoluogo, quella che riguarda il magistrato romano indagato per rivelazioni di segreto di ufficio, poiche' l'inchiesta principale e' gli appalti alla Maddalena, cosi' sui mondiali di nuoto a Roma, sulle realizzazioni degli interventi in corso, per le celebrazioni del 150esimo anniversario dell'Unita' d'Italia. pg/rg/alf


G8: PROCURA FIRENZE, 28 INDAGATI IN INCHIESTA APPALTI
 
(ASCA) - Firenze, 12 feb - Sono in totale 28 le persone iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Firenze nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti per i grandi eventi. Lo ha precisato il procuratore capo Giuseppe Quattrocchi, rispondendo a una domanda dei giornalisti.
Nell'inchiesta sono state arrestate anche quattro persone (Angelo Balducci, Diego Anemone, Mauro Della Giovampaola e Fabio De Santis) per i quali oggi e' in programma l'interrogatorio di garanzia. afe/sam/bra


G8: GIP FIRENZE, PRONTI A BUTTARSI SU SOLDI CON MACERIE ABRUZZO CALDE

(ASCA) - Firenze, 11 feb - Imprenditori che ''con le macerie ancora calde'' sono pronti a buttarsi ''sul denaro per la ricostruzione del martoriato Abruzzo''.
E' quanto evidenzia il Gip di Firenze Rosario Lupo, nell'ordinanza emessa per l'inchiesta sugli appalti per i grandi eventi.
Lupo rileva l'esistenza di ''un sistema di potere talmente forte, collaudato, insidioso, in grado di inquinare gli appalti e la concorrenza tra imprese, messo in piedi da imprenditori senza scrupoli quali Anemone e altri (il De Vito Piscicelli che con le macerie ancora calde gia' pronto a buttarsi sul denaro per la ricostruzione del martoriato Abruzzo) e pubblici funzionari venduti''. afe/mcc/bra


G8: OGGI INTERROGATORI GARANZIA, BERTOLASO ASSICURA: ''UN EQUIVOCO''
 
(ASCA) - Firenze, 12 feb - Sono previsti per oggi, a partire dalle 10.30, gli interrogatori di garanzia per i quattro arrestati nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti nei grandi eventi affidati dalla Protezione Civile.
Per Angelo Balducci, Mauro Della Giovampaola e Diego Anemone gli interrogatori si terranno nel carcere di Regina Coeli a Roma e saranno condotti dal gip fiorentino Rosario Lupo che ha firmato l'ordinanza di arresto. De Santis, arrestato a Milano, sara' invece sentito per rogatoria nel capoluogo lombardo.
Dall'ordinanza firmata dal Gip, emerge un sistema ''gelatinoso'', una ''storia di ordinaria corruzione''. Sono alcuni degli stessi imprenditori intercettati, afferma il magistrato fiorentino nell'ordinanza, a parlare di ''cricca di banditi'', ''squadra collaudatissima'', ''combriccola'', ''gente che ruba tutto il rubabile''.
Secondo il Gip Lupo, i fatti emersi dall'indagine sono ''gravissimi'' per ''la sistematicita' delle condotte illecite e dei rapporti illeciti'' tra gli indagati e per ''le rilevantissime ripercussioni finanziarie ed economiche ai danni del bilancio dello dello Stato''. L'ipotesi e' quella che i pubblici ufficiali avrebbero ottenuto ''utilita''', tra cui automobili, ma anche, in alcuni casi, prestazioni sessuali, ''per compiere ed aver compiuto atti contrari ai propri doveri di ufficio connessi all'affidamento e alla gestione degli appalti'', tra cui alcuni lavori per i Mondiali di nuoto, per il G8 della Maddalena, per il completamento dell'aeroporto di Perugia. Secondo il Gip, una ''circostanza inquietante emersa e' che i soggetti in questione sono in grado di fare pressioni sui mass media'' e ''sono in grado di muoversi anche all'interno degli uffici giudiziari romani al fine di avere informazioni sui processi che possono interessare loro e i propri interessi''.
''Alquanto inquietante'' secondo il magistrato, e' anche il fatto che ''rapporti di collusione (che definire sospetti e' un mero eufemismo retorico) sussistono tra l'introdottissimo'' imprenditore Diego Anemone ''e il potente sottosegretario'' Guido Bertolaso, solo indagato. Afferma l'ordinanza che ''risulta inequivocabilmente dalle intercettazioni'' che Bertolaso frequenti ''spesso e volentieri l'Anemone e le sue strutture per cosi' dire di relax'' e in ''almeno una'' occasione, ''il tenore dei dialoghi intercettati induce a ritenere'' che il capo della Protezione civile abbia usufruito ''di prestazioni di natura sessuale''. Circostanze smentite con forza da Bertolaso: ''Si e' trattato solo di un grosso equivoco'', ha affermato il capo della Protezione civile, assicurando che ''chiariro' tutto. Non ho mai ingannato gli italiani''. afe/sam/bra


G8: GIP FIRENZE, DA DEFINIRE RUOLO PERSONAGGI RILIEVO ISTITUZIONALE

(ASCA) - Firenze, 11 feb - ''L'insidiosita''' del ''sistema gelatinoso'' che emerge dall'inchiesta sugli appalti nei grandi eventi portata avanti dalla Procura di Firenze ''si ricava anche dal coinvolgimento a vario titolo e in gran parte ancora da definire nei suoi contorni, di personaggi di grossa levatura istituzionale''. Un sistema che agisce ''corrodendo in modo profondo rapporti economici, istituzionali e anche sociali''.
E' quanto scrive il Gip Rosario Lupo nell'ordinanza con cui autorizza l'arresto di Angelo Balducci, Fabio De Santis, Diego Anemone, Mauro Della Giovampaola.
Oltre a Bertolaso, tra l'altro, afferma il Gip, ''dalle indagini emergono anche (in relazione alla figura dell'imprenditore Francesco Maria De Vito Piscicelli) rapporti poco chiari con consiglieri della Corte dei Conti''. afe/rg/bra