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G8: che succede tra la Procura di Roma e quella di Firenze?
Di Loredana Morandi (del 12/02/2010 @ 10:43:23, in Magistratura, linkato 1266 volte)
G8: che succede tra la Procura di Roma e quella di Firenze?


Roma, 11 feb. - Sono 40 i faldoni dell'inchiesta di Firenze che nei prossimi giorni approderanno a Perugia. E' la presenza nelle carte del procuratore aggiunto di Roma, Achille Toro, a determinare la trasmissione del procedimento ai magistrati umbri. Ma per connessione rischia di finire a Perugia anche la parte di indagine (i mondiali di nuoto, il G8 alla Maddalena, e l'organizzazione per i festeggiamenti per l'Unita'd'Italia) che a Roma chiama in causa, tra gli altri, l'ingegner Angelo Balducci, finito ieri in manette. Questa mattina, a piazzale Clodio, ennesima riunione tra il procuratore Giovanni Ferrara e i pm Assunta Cocomello e Sergio Colaiocco per fare il punto della situazione e capire quale sia il destino del loro procedimento. Che, intanto, rimane 'congelato' in attesa degli eventi. "Riteniamo che la vicenda che riguarda Toro - spiegano a piazzale Clodio - sia altra cosa rispetto all'intero procedimento e che Roma debba continuare la sua inchiesta accorpando quella di Firenze. Chiederemo ai colleghi di Perugia di valutare in fretta l'incartamento fiorentino per verificare se vi sia o meno questa connessione".
In procura, comunque, e' palpabile l'irritazione dei pm che da tempo stanno indagando su Balducci e sugli appalti per le Grandi Opere e che temono di veder vanificato mesi e mesi di duro lavoro. I magistrati romani erano pronti a procedere con sequestri e perquisizioni nel filone sul G8 alla Maddalena ma avevano preferito lasciare il passo ai colleghi di Firenze la cui attivita' di indagine era in uno stato piu' avanzato. Il tutto era stato concordato in una riunione di inizio mese dove si era parlato anche di uno scambio di atti e informazioni. Nessuno, a Roma, poteva immaginare il coinvolgimento di Toro, notizia che Firenze, per ovvie ragioni, aveva tenuto riservata. Ma la dichiarazione di incompetenza del gip Rosario Lupo, con la trasmissione delle carte a Perugia, rischia adesso di far saltare pure l'inchiesta capitolina. "E allora tanto valeva non fare quella riunione di inizio mese", osservano a piazzale Clodio. (agi)

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