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Tribunale Pesaro: Confiscato l'Atleta di Lisippo
Di Loredana Morandi (del 11/02/2010 @ 19:00:59, in Magistratura, linkato 1575 volte)
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11/2/2010 (17:25)  - IL CASO

Confiscato l'Atleta di Lisippo
La statua contesa tra Italia e Usa

Il gip: dovete ridarci la scultura
Ma il Getty annuncia il ricorso

Il gip del Tribunale di Pesaro, Lorena Mussoni, ha disposto la confisca della statua bronzea dell’Atleta Vittorioso, attribuita allo scultore greco Lisippo, il più importante bene archeologico conteso fra Italia e Usa. La statua era stata ripescata nel 1964 al largo di Fano (Pesaro Urbino), forse in acque internazionali, ed era poi finita dieci anni anni dopo al Paul Getty Museum di Malibu. La sentenza del gip dispone il sequestro della scultra «attualmente al Getty Museum o ovunque essa si trovi». Seguono poi 37 pagine di motivazioni. La trattativa tra Italia e Usa per l’Atleta del Lisippo, a lungo al centro del braccio di ferro tra Italia e Getty che ha portato alla restituzione di 40 capolavori esportati illegalmente, era stata all’epoca sospesa proprio in attesa del giudizio del tribunale italiano.

Il museo californiano ha sempre sostenuto che non ci sarebbero prove dell’appartenenza all’Italia. La vicenda è approdata al tribunale di Pesaro per un esposto presentato il 4 aprile 2007 dall’associazione culturale "Le Cento Città" alla procura di Pesaro per violazione delle norme doganali e contrabbando. È stato il pm Silvia Cecchi ha chiedere la confisca della statua, sanzione accessoria applicabile anche quando il reato è prescritto. Dopo un primo diniego del gip, il pubblico ministero ha fatto ricorso con l’Avvocatura dello Stato. Il 9 giugno 2009 il nuovo gip Lorena Mussoni aveva dichiarato il bronzo bene «patrimonio indisponibile dello Stato», decidendo di far andare avanti il procedimento. Secondo il presidente delle "Cento Città" Alberto Berardi «è una vittoria storica, ma soprattutto è il successo della legalità e della moralità contro la forza del denaro».

Hanno festeggiato stappando una bottiglia di spumante davanti al Tribunale di Pesaro, appena è arrivata la notizia dell’ordinanza di confisca dell’Atleta di Lisippo, i partecipanti al sit in che da settimane si riunisce in occasione di ogni tappa del procedimento legato alla statua. «Quella che sembrava una battaglia impossibile, grazie alla tenacia di pochi è stata vinta - osserva il consigliere regionale Giancarlo D’Anna (An-Pdl), che con l’associazione Nuova Italia ha affiancato "Le Cento Città"-. Ora finalmente si aprono prospettive serie e vere di restituzione della statua da parte della fondazione Getty». Una restituzione che «permetterebbe di allargare l’offerta culturale e turistica, volano della nostra economia».

La Fondazione Getty, però, ha annunciato che farà ricorso in Cassazione contro l’ordinanza del gip di Pesaro, che ha ordinato la confisca del bronzo attribuito a Lisippo.

La Stampa

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